Vol, Cap.
1 Ded | allogato tra le mura di Genova. Ora, è tutta in Genova la vita
2 Ded | averlo comprato, nè letto. Ora dimando io, come ha da cavarsela
3 Ded | necessità d'un rimedio.....~Ella ora, gentile amico, condoni
4 I, I | essere un giorno accadute.~Ora, narrando a memoria, debbo
5 I, II | fianchi di palazzine gelose. Ora io non dirò in quale di
6 I, III | detto, sappiatelo adesso; ora e' non si giunge a quell'
7 I, III | accorti se ne cavano fuori. Ora, Laurenti, quantunque non
8 I, IV | a sedersi Laurenti, nell'ora in cui il giardiniere di
9 I, IV | sentiero, dando un'occhiata, ora a questo, ora a quello dei
10 I, IV | un'occhiata, ora a questo, ora a quello dei fiori delle
11 I, V | quella santissima Settenità. Ora, quel nuovo elemento era
12 I, V | lumicino della ragione.~Ora, uno dei due contendenti
13 I, VI | giardiniere accurato fino all'ora dell'asciolvere. Dopo i
14 I, VI | Tra questi lavori giunse l'ora del pranzo; poi giunse la
15 I, VI | neppure guardarsi da fianco. Ora voi non vi ringalluzzite
16 I, VII | sommo della sua testa. Un'ora passò; quindi un'altra mezz'
17 I, VII | passò; quindi un'altra mezz'ora, e già egli pensava che
18 I, VII | tanto in tanto ce l'ho. Ora Ella scusi la chiaccherata,
19 I, VIII | che già era trascorsa l'ora consueta del pranzo. Ma
20 I, VIII | nel sottoposto piazzale.~Ora, in quella ch'ei si provava
21 I, VIII | mai può essere, a quest'ora, e con tanta premura di
22 I, IX | delle buone inspirazioni. Ora la buona inspirazione che
23 I, IX | mi metta a letto di buon'ora.... Questa sera son certa
24 I, IX | Tutte le sere, e alla stess'ora! Oh la non dubiti, che non
25 I, IX | cotanto preziosa per lui. Ora questo per lui significava
26 I, X | viali; poi quando gli parve ora, scese nella viottola, e
27 I, X | Ella s'era alzata alla sua ora consueta, e stava seduta
28 I, X | commozione - già alzata a quest'ora?~- Sì, mi sentivo meglio,
29 I, X | non ci dovrebbe essere. Ora, se io le ragiono liberamente
30 I, X | le parlava a quel modo.~- Ora, - proseguì Laurenti, -
31 I, X | signor dottore. Intendo ora com'Ella abbia saputo incantarmi
32 I, X | convalescenza; - rispose Laurenti - ora nessun medico, sia pur Boherave
33 I, X | ciò che dovrebbe essere. Ora io la avverto, signor dottore,
34 I, X | che faccia al caso mio.~- Ora vengo al buono, gentil signora,
35 I, XI | essa doveva percorrere.~Ora, questo innamorato, fin
36 I, XI | Era quella la tristissima ora, l'ora saturnia della giornata,
37 I, XI | quella la tristissima ora, l'ora saturnia della giornata,
38 I, XI | quella povera bella. Era l'ora in cui, in altri tempi,
39 I, XI | di cose, e tutto in quell'ora, tutto ricordato in quell'
40 I, XI | tutto ricordato in quell'ora, riassunto in quell'ora.~
41 I, XI | quell'ora, riassunto in quell'ora.~E quell'ora, già consacrata
42 I, XI | riassunto in quell'ora.~E quell'ora, già consacrata da tanto
43 I, XI | si era spezzato; ma quell'ora non poteva essere dimenticata,
44 I, XI | sensazione del dolore.~Quell'ora dunque era vuota; nessuna
45 I, XI | suggeva più veleno in quell'ora che in tutto il rimanente
46 I, XI | a maledire il giorno, l'ora e il momento che l'avevate
47 II, XII | avrei pur voluto, prima d'ora, per tante cose che avrò
48 II, XIII | voi siete, se io non penso ora, e fermamente, che, posta
49 II, XIII | mia ultima uscita. A che ora verrete?~- Alle undici,
50 II, XIV | questa donna non balzerebbe ora il cuore per l'allegrezza,
51 II, XIV | vostro tributo affettuoso. Ora voi, colle vostre parole,
52 II, XIV | dimentica presto. C'è un'ora di viaggio, a venire fin
53 II, XIV | esso. Chi la ricorda più, ora, la povera Caterina dai
54 II, XV | qualcos'altro di costa; ma ora....~- E non ho buone gambe
55 II, XV | preso il mio Sandro, ma ora nessuno verrà più a metterci
56 II, XV | quella buona famiglia.~- Ora, disse Maddalena, se Vossignoria
57 II, XVI | andare a riposarsi di buon'ora. Donde avvenne che quella
58 II, XVI | sue piante, e poi, per far ora, se ne andò ad erbolare
59 II, XVI | della signora Argellani. Ora, come gli tremassero le
60 II, XVI | farvi la confessione che ora commetto alla carta.~«Debbo
61 II, XVII | cionondimeno Laurenti si fermò un'ora a pensare su quella lettera
62 II, XVII | stimolante per la forma; ora le ròzze che tirano il carro
63 II, XVII | in giardino, e partì mezz'ora dopo che era entrato da
64 II, XVII | sangue, chi sa? a quest'ora sarei già insanguinata,
65 II, XVII | venirvi a cercare, ed è un'ora che siamo quassù. Ma dove
66 II, XVII | invero nei tempi passati; chè ora, come dicono i toscani,
67 II, XVII | Io, amico carissimo? Ora sei tu il pazzo, non io.
68 II, XVII | di vivermene soletto; ed ora sto appunto per andarmene...~-
69 II, XVIII| sopratutto senza tabacchiera.... Ora argomentate voi quante ore
70 II, XVIII| e poi torno in casa all'ora dell'asciolvere. Il cuoco
71 II, XVIII| troppo grave tener mezz'ora la penna tra le dita, come
72 II, XVIII| del pari.~«Più tardi, all'ora in cui i milanesi si alzano
73 II, XVIII| la voglia, e non vedo l'ora di tornarmene via.~«Eccovi
74 II, XVIII| abbia provato, non prima. Ora voi, mio ottimo amico, avete
75 II, XIX | apparirà sempre il barbaro. Ora sotto l'intonaco del signore
76 II, XIX | e il mio socio del pari. Ora, che cosa si fa con ventimila
77 II, XIX | generazione di lettori?~Ora l'effetto del carro falcato
78 II, XIX | nel campo della Argellani. Ora cotesto, meglio assai che
79 II, XIX | donna.~Povero vanitoso! Mezz'ora dopo, egli e il duca di
80 II, XX | rinnovare.~Alla dimane, come fu ora di visita, andò a salutarla,
81 II, XX | una corrente elettrica; ora una semplice rassomiglianza,
82 II, XX | interruppe Luisa. - Ma ora, Ella ci dica un po' che
83 II, XXII | dolore d'averla scritta. Ora gli pareva di soverchio
84 II, XXII | pareva di soverchio patetica, ora troppo compassata; ad ogni
85 II, XXII | recherò appunto da lui. -~Un'ora dopo, Laurenti entrava nello
86 II, XXII | senza pure avvedermene. Che ora è?~- Sono le dieci suonate
87 II, XXII | furia di remi, poichè l'ora era tarda, e la caldaia
88 II, XXIII| Che paternostri dite voi ora?~- Oh, lo so io, quello
89 II, XXIII| volevate da me, Giacomo?~- Ah, ora che ci penso...... ma in
90 II, XXIII| patimenti ad udire la vostra. Ora tutti sanno che sono partita
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