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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze


   Vol,  Cap.
1 Ded | greppi del Parnaso librario, tutti con meritata autorità 2 Ded | regali loro un oriuolo, il mercatante un sacco di 3 Ded | senza averlo comprato, letto. Ora dimando io, come 4 Ded | tuffarsi nel suo elemento.~ io mi lagnerei di cotesto, 5 Ded | notizia del napoletano, il fiorentino del torinese. 6 I, I | di maniera, non istanno in riga nè in spazio; gli 7 I, I | non istanno nè in riga in spazio; gli è insomma 8 I, II | allo studio della fauna, dell'una e dell'altra, viventi, 9 I, III | No certo; ella non spande luce, nè calore, nè vita; 10 I, III | ella non spandeluce, calore, nè vita; tutto riceve 11 I, III | spandeluce, nè calore, vita; tutto riceve da essi, 12 I, III | quantunque non senza difficoltà, senza danno, se n'era cavato; 13 I, III | Orazio, ma non disutile, paganamente beato come lui, 14 I, III | avrebbe fatto impedimento, sconcio.~ ~ ~ ~ 15 I, IV | mente non erano punto liete, caramente malinconiche, 16 I, V | non le disse a stesso, malbene, il mio giovine 17 I, V | disse a stesso, nè mal bene, il mio giovine protagonista. 18 I, V | non ci sarebbero più reumi bronchiti. E se ai primi 19 I, VI | sguardo del vostro Narciso, uno spruzzo d'acqua per 20 I, VII | veduto la dama per via, in altro luogo di ritrovo, 21 I, VII | si lascino chiamar Tonna, Tonietta, e sarà tanto di 22 I, VII | mai più fatto un salasso, scritto una ricetta.~- Oh, 23 I, IX | non l'aveva fatta lui, chiamata. Si dolse dell' 24 I, IX | consentì di badare a cotesto, allo sfarzoso buon gusto 25 I, IX | non avendo avuto tempo agio a spogliarla, si erano 26 I, IX | riserbatezza. Egli non aveva occhisenso che per esplorare 27 I, IX | Egli non aveva nè occhi senso che per esplorare 28 I, IX | presente? O forse non è l'una nè l'altra cosa? La 29 I, IX | O forse non è nè l'una l'altra cosa? La negazione 30 I, X | un giorno a caso conobbe, tutte per bene, e che battezzò 31 I, X | più non possono dileguare spegnere nelle anime elette. 32 I, X | vita..... Io non conosco, m'attento d'indagare i suoi, 33 I, X | non mi sento la voglia, il bisogno di vivere. Ella 34 I, XI | Ella non ha da chiedere licenzascusa, signor 35 I, XI | ha da chiederelicenza scusa, signor dottore, ed 36 I, XI | e senza suono di trombe.~ fu la sola. Il giovanotto, 37 II, XII | medico che non si sa chi sia, donde venga... un medico 38 II, XII | venuto da molti giorni?~- da giorni, nè da mesi; - 39 II, XII | giorni?~- Nè da giorni, da mesi; - rispose la signora 40 II, XII | sbalordito, senza aver tempo modo a pensarvi, senza misurare 41 II, XIII | celebrato da geniali conviti, da canto di bardi. Chiusa 42 II, XIII | opprimono col loro peso, più verremmo a capo di tendere 43 II, XIII | egli non vedeva scampo, uscita, nè speranza, nè 44 II, XIII | vedeva scampo, nè uscita, speranza, nè tregua.~Uscì 45 II, XIII | nè uscita, nè speranza, tregua.~Uscì finalmente 46 II, XIII | la vita non mi par bella, desiderabile punto. Anche 47 II, XIV | entri più il panegirico, la bugia. In quanto a me, 48 II, XIV | sublimi, altissimi conforti. già pretendo che ognuno 49 II, XVI | pel giardino, ma non c'era luce, nè aria, nè fiori 50 II, XVI | giardino, ma non c'eraluce, aria, nè fiori per lui. 51 II, XVI | c'eraluce, nè aria, fiori per lui. Uscì per 52 II, XVI | mezzi gaudii del cuore, certo i più eletti, e poi 53 II, XVII | conversazione non fu molto ordinata, ricca di belle novità, sebbene 54 II, XIX | dirgli asciuttamente di no, come ricco mercatante, nè 55 II, XIX | nè come ricco mercatante, come uomo che la pretendeva 56 II, XIX | non era più nulla per lei, aveva più ragione a dolersi.~ 57 II, XIX | uomini e donne, a non amare odiare; magnanima, non fiaccamente 58 II, XX | sebbene ella non gli chiedesse menzogne, nè scuse. Parlò 59 II, XX | gli chiedesse nè menzogne, scuse. Parlò della marchesa 60 II, XX | altrimenti inverosimile, strano. Quanti, mettendosi 61 II, XX | Europa non mi dava pace tregua.~Una parentesi, e 62 II, XXI | comandare al nostro cuore; voi voltarlo ad un affetto 63 II, XXI | era spontaneamente venuto, io a soffocarvi il mio, 64 II, XXII | moglie, grazie al cielo, figli per conseguenza; non 65 II, XXIII| ultimi stami erano recisi: più speranza, timidamente 66 II, XXIII| cuore, di mutate venture; più agio a pentimenti della 67 II, XXIII| argonauti, non vedeva nulla, splendori di cielo, nè luccicar 68 II, XXIII| nè splendori di cielo, luccicar d'onde guizzanti, 69 II, XXIII| luccicar d'onde guizzanti, variopinti sereni in lontananza.


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