Vol, Cap.
1 I, II | quale non faceva parlare di sè, e il suo modo di vivere
2 I, II | versi, e se ne stava da sè, vivendo alla cheta, con
3 I, II | agitando e rassodando in sè medesima tutti i germi delle
4 I, II | dapprima, vacilla e dubita di sè stessa, poi confidente si
5 I, IV | ai piedi di quel pino, e sè medesimo, nobilmente vestito
6 I, V | così male, non le disse a sè stesso, nè mal nè bene,
7 I, V | neppure in mente di chiedere a sè stesso il perchè non pensasse
8 I, V | di dire una mezza bugia a sè stesso. E uscito dal salotto,
9 I, V | aveva detto al servitore e a sè medesimo che andava a teatro,
10 I, VII | rientrato un istante in sè medesimo, si addiede della
11 I, VII | della padrona e far roba per sè. Il cameriere è uno zotico,
12 I, VIII | sensitivo. La donna è già di per sè una macchina così delicata....
13 I, VIII | udiva la voce salire fino a sè per la prima volta, soave
14 I, IX | l'occasione si offerse da sè, e tanto facile, che il
15 I, IX | fatto per richiamarla in sè stessa.~- Le abbiamo spruzzato
16 I, IX | almeno pensava e prometteva a sè stesso, con quella fidanza
17 I, X | era tenuta gelosamente per sè.~- Del resto, buon Giacomo, -
18 I, X | colpa che si giudica da sè, diventerebbe la cosa più
19 I, X | Questo, signora, è odio di sè, e un'anima eletta non ha
20 I, XI | Vossignoria vuole portarsela con sè, venga e la leveremo da
21 I, XI | entrava e portava la luce con sè. Ragionavano di nonnulla,
22 II, XII | chi faccia una domanda a sè stesso. - Or saranno due
23 II, XII | tradiva sconsideratamente sè stesso. L'ansietà che traspariva
24 II, XIV | potuto mettere a frutto per sè medesimo, fu sempre spesa
25 II, XIV | raccogliere e voltare a sè ognuna delle occhiate che
26 II, XIV | sommariamente e condannarsi da sè a scontar la pena di un
27 II, XIV | l'amore, considerato in sè stesso, non è punto necessario
28 II, XIV | gentile stava raccolta in sè stessa, quasi ad udire il
29 II, XV | mio suocero ha tolto con sè, per fornire i lavori più
30 II, XV | tirandolo dolcemente a sè, per parlargli nell'orecchio; -
31 II, XV | primo? Sandro. Piglia con sè i primi che escono dalle
32 II, XV | per avventura contento di sè, certo tranquillo nella
33 II, XV | sommessa, come parlando tra sè medesima: - se pure non
34 II, XVI | mosse di lassù castigando sè stesso con altre due ore
35 II, XVI | ricordanza ed affetti dietro di sè, può morire. Forse la certezza
36 II, XVI | anima che più non intendeva sè medesima, e soffocarlo,
37 II, XVII | Oramai la cura andrà da sè; la scienza darà i suoi
38 II, XVII | guardava sempre dinanzi a sè, e non volgeva mai gli occhi
39 II, XVII | partenza, ripetendo tra sè: «gli è strano davvero!
40 II, XVIII| ancora aggiustar fede a sè stessa. E intanto scriveva
41 II, XIX | eziandio bella mostra di sè nelle treccie nere, e col
42 II, XIX | Bianca non amava altri che sè; il leggiadro Percy, diventato
43 II, XIX | parecchi minuti sopra di sè; poscia, come uomo che dopo
44 II, XIX | non lo disse chiaramente a sè medesimo, certo ne adombrò
45 II, XIX | cionondimeno era sempre pari a sè stessa, e non faceva differenza
46 II, XIX | essere altrimenti.~Fatti tra sè questi bei ragionari, Percy
47 II, XIX | ridiventar mia! - esclamò tra sè il Percy, e in quella che
48 II, XX | deserta del vicino. Tira a sè tutti i più minuti particolari
49 II, XX | dato nella pania di per sè, e la pania non era stata
50 II, XX | perfino la coscienza di sè.~- E dica, signor di Marana, -
51 II, XX | queste considerazioni per sè, e proseguì a voce alta:~-
52 II, XXII | a tutti larga memoria di sè.~In queste ed altre faccende
53 II, XXII | Vossignoria mi piglia con sè, sarà un gran piacere per
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