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Alfabetica    [«  »]
juvant 1
l' 487
la 1409
là 46
labbra 20
labbro 5
laberinto 1
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49 dunque
49 fare
46 altra
46 là
46 mente
46 vossignoria
45 colla
Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze


   Vol,  Cap.
1 I, I | circolare della platea, e , fantasticando non so che 2 I, I | con leggiadra negligenza dove il conte Ugolino amava 3 I, I | Dell'anima mia nel mondo di non so che debba accadere; 4 I, III | infocato che giunge fin , si converte in ghiacciuolo. 5 I, III | una larga prateria, qua e seminata di fiori disposti 6 I, IV | a quattro acque sbucava, in fondo, da una selva di 7 I, IV | nuova regione vegetale. Di passavano a stormi i pellegrini 8 I, IV | cingallegre, i fanelli; e , disposta ogni cosa per 9 I, IV | padre suo si partiva di , lasciandolo solo nella 10 I, IV | misteriosa di quel tempio era , pallida, sfinita, ma bella, 11 I, VI | non l'ho veduta ancora?~- , dietro quella selva di 12 I, VII | quella tal via che sapete, e domandandogli di chi fosse 13 I, VII | guadagno e non guarda più in . La governante, quella del 14 I, VIII | memorando di Quarto, e di fino alla villa De Fornari, 15 I, VIII | era venuta, si ritrasse di .~Guido la seguitò lungamente 16 I, IX | governante in un salotto, e di nel pensatoio della signora 17 I, IX | no, signore; io stava di , nella mia camera, e mi 18 I, IX | e non altro. -~Buttata questa sentenza, e l'albo 19 I, IX | tre ore. Egli si vedeva , nel santuario, accanto 20 I, XI | padronanza.~- Ah! esclamò signora con un sorriso che 21 II, XII | Argellani non fosse stata , adagiata sul lettuccio, 22 II, XII | in collera. Quell'altro è un vanitoso, il quale 23 II, XII | sensi.~Guido per ventura era , pronto a soccorrerla con 24 II, XIII | conserva delle piante esotiche. seduta, ella stava guardando 25 II, XIV | visitatori.~- Chi dorme dentro, ch'io non vedo la 26 II, XIV | illustre nella scienza, e , cavata una bella rosa che 27 II, XIV | da meditare su quel tema. presso era una porta, che 28 II, XIV | galleria superiore. E per di Guido fece salire la signora, 29 II, XIV | Guido, fermandosi a guardare dove s'era fermata la signora.~ 30 II, XIV | altro Simon Memmi, sono entro, disciolti, senza 31 II, XIV | sul dorso della montagna. seduta, la donna gentile 32 II, XV | di fanciulli che stavano giuocando per terra, raccogliendo 33 II, XV | villoso. Egli se ne stava , colle spalle appoggiate 34 II, XV | quella magnanima semplicità. , in mezzo alla gente dei 35 II, XV | Laurenti, il quale non era di da venire, come le chicche, 36 II, XVI | nella fossa.~«Vedermi morta dentro, senza affetto, senza 37 II, XVII | al vederla colà, e seduta appunto dove egli si stava 38 II, XVII | pensato punto. Un amico di mi prega di andare;... un 39 II, XVIII| io abbia veduta mai; di fino a Brescia, e, Dio cel 40 II, XIX | capigliature tolte a prestanza. , il signor Cesare Perrotti, 41 II, XIX | signora Argellani, che era seduta a sostenere gli assalti 42 II, XX | punto a quello d'Europa. non c'è tramonto; l'astro 43 II, XX | malinconie del crepuscolo. , il dramma è la guerra cogli 44 II, XX | i suoi primi dolori. Io , signor Laurenti, ho amato 45 II, XX | Alessandria d'Egitto; di fino al golfo Persico...~- 46 II, XXII | lontano Corfù?~- Sì, di dall'Italia, e ci andremo


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