Vol, Cap.
1 Ded | hanno coloro che comprano; amici e conoscenti, i quali, come
2 Ded | tace. Gran mercè quando s'è amici: imperocchè il giornale
3 I, II | solo ed aveva pochissimi amici, cheti e modesti come lui;
4 I, II | vivendo alla cheta, con pochi amici e molti libri, che sono
5 I, II | libri, che sono i migliori amici del mondo.~Quando io lo
6 I, IX | la raccolta di tutti gli amici e di tutti i conoscenti
7 I, X | tenebre!) o quelle dei loro amici; ma io tengo fermo, e non
8 I, X | stesso, infin de' conti. Gli amici sono ottimi medici, ed io
9 I, XI | ma l'uomo propone, e gli amici dispongono. I danari del
10 I, XII | maritata signora Luisa, e gli amici dello scandalo con un palmo
11 II, XII | gratitudine di tutti gli amici della mia bella Luisa, non
12 II, XIII | tanti patimenti; cercava gli amici e li sfuggiva; andava a
13 II, XIV | mondo; i consigli degli amici non valgono a rattenervi,
14 II, XIV | affetto dei parenti e degli amici, a questi poveri rinchiusi!~-
15 II, XIV | non è più sulle labbra di amici o di nemici; ella è morta
16 II, XIV | disonora a sperare che nuovi amici valgano meglio dei primi;
17 II, XVI | salutare i parenti e gli amici, non avevano un cencio di
18 II, XVII | tulipano dalla finestra? Di amici che possano farti simiglianti
19 II, XVII | giorni laggiù, dove alcuni amici mi aspettano. Tu, se odi
20 II, XVII | vece di veder partire gli amici.~- Starò pochi giorni -
21 II, XVIII| C. uno dei miei più cari amici, il quale ha un umore come
22 II, XIX | vietato di far servizio agli amici, quella cioè di non far
23 II, XIX | li pesa, questi innocenti amici di tutte le donne, piante
24 II, XIX | dimenticato i miei vecchi amici.~Ella aveva detto queste
25 II, XX | quelli di tutti i sinceri amici della signora Argellani.
26 II, XXI | rammarico a dipartirsi dagli amici, a il commiato è sempre
27 II, XXII | andare a salutare due o tre amici, i soli che s'avesse, e
28 II, XXII | anima; per consolare gli amici che erano tristi della sua
29 II, XXII | Finalmente giunse la sera. Gli amici, dopo un'ultima libazione,
30 II, XXIII| tutti que' bravi signori, amici di Vossignoria, mi hanno
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