Vol, Cap.
1 Ded | mercè quando s'è amici: imperocchè il giornale tira giù quattro
2 I, I | fosse lasciato cogliere; imperocchè quel candore, se non era
3 I, I | come tanti altri malanni, imperocchè, senza di loro, non ci sarebbe
4 I, II | nome? Nessuno, io credo; imperocchè egli era un giovine modesto,
5 I, II | animali e piante fossili.~Imperocchè, già lo sapete, studio prediletto
6 I, V | che poi torna lo stesso, imperocchè i colori non sono che le
7 I, VIII| quello un giorno di sole. Imperocchè, avete a sapere, o lettori,
8 I, VIII| che non le importa punto. Imperocchè, ella non ama nessuno; il
9 I, VIII| dovette intendere per fermo, imperocchè raddoppiò di zelo e di lena,
10 I, VIII| divisamenti del Giacomo, imperocchè le accennò la conserva,
11 I, VIII| desiderio di nuove cose; imperocchè nessuno ignora esser l'amore
12 I, X | mi era dato di respirare, imperocchè quella brezza che se li
13 I, X | a quell'arguto sennino, imperocchè le donne non hanno da entrare
14 I, X | ma con pochissimo frutto, imperocchè il dolore che la donna gentile
15 I, XI | malagevole il vincerla, imperocchè tutto quanto egli avrebbe
16 I, XI | discacciate dall'anima. Imperocchè, se il cuore sanguina, la
17 I, XI | complessa, irta di difficoltà, imperocchè egli aveva sempre qualche
18 II, XIII| superarlo, e ne verrà a capo, imperocchè essa ha più virtù, più affetto,
19 II, XIV | sarcastiche di Laurenti, imperocchè esse hanno riscontro nella
20 II, XIV | provvidenza degli sventurati. Imperocchè quest'uomo, o signora, è
21 II, XIV | passeggiata, e sarà molto, imperocchè i cento presenti faranno
22 II, XVI | accettato e deriso ad un tempo, imperocchè io ho sfruttato i soccorsi
23 II, XVII| poteva ascriverle a torto, imperocchè simiglianti sformazioni
24 II, XIX | teneva luogo dell'ampiezza, imperocchè di due quartierini, posti
25 II, XIX | riconoscere in questo bozzetto? Imperocchè, già m'è occorso di dirvelo,
26 II, XX | sembrerà orribile ai lettori, imperocchè io ho già detto come stessero
27 II, XXI | volto e morire egli di poi; imperocchè egli ti amava e il cuore
28 II, XXII| chiamerò sogno di prigioniero, imperocchè l'uomo privo di libertà,
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