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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze

era

    Vol,  Cap.
1 I, I | scrivervi di suo pugno la data.~Era per l'appunto in quell'anno 2 I, I | Ballo in Maschera, e non c'era più in platea quella frequenza 3 I, I | imperocchè quel candore, se non era artificiale, era pur tuttavia 4 I, I | se non era artificiale, era pur tuttavia il più pericoloso 5 I, I | artifizi, come quello che era in lei un retaggio della 6 I, I | di più, della quale essa era come inconsapevole, ma che, 7 I, I | santuario, sempre chiuso com'era.~Io ho parlato colla marchesa 8 I, I | sugli occhi semichiusi, ella era sempre la più bella, la 9 I, I | donne. Arguta e colta com'era, neppure si avvedeva di 10 I, I | sue sorelle in Eva, ella era cosiffattamente buona, da 11 I, I | di Venere.~Tutto insomma era natura in costei. Nata bella 12 I, I | regole della prosodia. Ella era, giusta la frase culminante 13 I, I | attenzione, e poi perchè la era l'unica donna che io guardassi 14 I, I | accostarmi a lei; ma, poichè era bellissima, mi pareva che, 15 I, I | tirava al serio; Laurenti s'era fatto buio come un'imposta 16 I, II | io credo; imperocchè egli era un giovine modesto, il quale 17 I, II | non immemore mai, so che c'era, perchè l'ho amato di molto; 18 I, II | ignobili amori.~Guido Laurenti era l'ultimo rampollo di una 19 I, II | il che è quanto dirvi che era ricco egli stesso; ma, più 20 I, II | più assai che di danaro, era ricco d'ingegno e di nobiltà 21 I, II | altra presso.~La casa era piccina; due piani, con 22 I, II | di colore aranciato, che era una vaghezza a vederla; 23 I, II | passatempo di Guido Laurenti era la storia naturale. Egli 24 I, II | vicino l'insetto al fiore, ma era presto salito per tutti 25 I, II | addorme.~Guido Laurenti era tutto a questi studi geniali, 26 I, II | tempio della scienza. Egli era sempre lassù; salvo qualche 27 I, II | intelligenza e di gentilezza non era avvivato, riscaldato dalla 28 I, III | III.~ ~No, la donna non c'era; ma, poichè racconto ogni 29 I, III | non posso negare che c'era stata. Laurenti aveva ventott' 30 I, III | bendato.~Quello di Laurenti era stato uno di quegli amori 31 I, III | giovinetti inesperti. Egli s'era a diciott'anni invaghito 32 I, III | davvero, ma che pareva ed era celebrata bellissima, come 33 I, III | difficoltà, senza danno, se n'era cavato; aveva patito, ma 34 I, III | aveva rimesso a posto e s'era dato anima e corpo allo 35 I, III | affannate.~Ecco perchè non c'era nulla nel cuore del giovine 36 I, III | naturalista; ecco perchè non c'era un'immagine di donna negli 37 I, III | mani, a quel posto dove era uso sedersi la mattina, 38 I, III | Il giardino di Laurenti era una lista di terreno, che 39 I, III | e dal lato della scesa era sostenuto da uno spesso 40 I, III | Intorno a quella palazzina era il vero giardino, con ogni 41 I, III | anzidetta.~Quel giardino era sempre stato argomento d' 42 I, III | botanico andava a sedersi, era presso un olmo di smisurata 43 I, III | avanzo di un lungo viale che era stato disfatto, per cedere 44 I, III | per tutto quel tratto, era coperto di edera, e i lettori 45 I, III | corimbi. Marito e moglie, era una vaghezza a vederli. 46 I, III | il primo passo, l'edera s'era maritata, e Dio misericordioso 47 I, III | fin de' conti quell'olmo era l'ultimo del viale, che 48 I, III | l'ultimo del viale, che era molto accosto al muraglione, 49 I, IV | ciglio del muraglione, dov'era anche un sedile di pietra 50 I, IV | capo, e la conversazione era finita.~Egli per tal modo 51 I, IV | Mai giorno di primavera era stato così serenamente bello; 52 I, IV | effetto di distrazione, egli s'era fermato a mezza strada. 53 I, IV | quella maniera di passatempo, era lieto di correre su pei 54 I, IV | potessero cavarli.~Il santo era qualche volta Guido Laurenti, 55 I, IV | quella bellissima dama che era sparita pur dianzi.~Poco 56 I, IV | illusione delle circostanze era perfetta; non ci mancava 57 I, IV | neppure la castellana.~Essa era laggiù, com'egli l'aveva 58 I, IV | vita.~Alla distanza in cui era, non si poteano distinguere 59 I, IV | quell'albero di pino.~La dea era pur sempre colà, innanzi 60 I, IV | portamento, all'incesso. Ella era tuttavia sotto l'ombrello 61 I, IV | della veste fluente.~Non era quella un'illusione per 62 I, IV | misteriosa di quel tempio era , pallida, sfinita, ma 63 I, IV | Venne la notte, ed ella era ancora sul suo sedile, nella 64 I, IV | quell'uomo prudente ch'egli era, portava il cappello per 65 I, V | vita di Guido Laurenti. Era una bella e nobile vita 66 I, V | generosi. Ma il calore non c'era; non c'era quella tal cosa 67 I, V | calore non c'era; non c'era quella tal cosa che fa dire 68 I, V | spiritus intus alit». Egli era, se posso giovarmi del paragone, 69 I, V | Ora, quel nuovo elemento era come l'alba che rischiara 70 I, V | dove la bella gentildonna era sparita nel buio della sera, 71 I, V | squadernata sul leggio. La era una mazurka, ed egli suonò 72 I, V | quaderno, e suonò quel che c'era, dalla prima all'ultima 73 I, V | del pezzo. Senonchè, la era musica in minore, e il minore 74 I, V | come i lettori vedono: c'era già la sera, e il placido 75 I, V | pensiero di Laurenti (gli era proprio tempo che tornasse 76 I, V | gentildonna veduta pur dianzi; ma era un pensiero innocente, naturale 77 I, V | molto stanca. Che male avrà? Era bianca come la cera intorno 78 I, V | sempre.~Quella per fermo era serata di musica!~Il teatro 79 I, V | Laurenti, il quale non s'era più ricordato d'essere in 80 I, V | innocentissime meditazioni, e non c'era nulla a ridire. Ma chi avesse 81 I, V | quella strada nella quale era ito a meditare, andava per 82 I, V | del primo giorno, non c'era male davvero!~ ~ ~ ~ 83 I, VI | albero di pino. Laggiù c'era sempre qualche pianticella 84 I, VI | quel dolce colloquio. Gli era un geranium triste, il quale 85 I, VII | presto detta; e intanto egli era sempre inteso a guardare 86 I, VII | avesse voluto trovarlo, era in giardino, o per quella 87 I, VII | che la palazzina gialla era la villa Argellani.~- Argellani! 88 I, VII | potè sapere Laurenti; ma era già molto; una vedova ed 89 I, VII | nome di battesimo? quello era il busilli.~Così egli rimase 90 I, VII | giardiniere! sì, certo; quello era lo spediente migliore, anzi 91 I, VII | come fare? La conoscenza c'era; ma non andava oltre il 92 I, VII | oltre il saluto, e la cosa era come passata in giudicato. 93 I, VII | ebbe trovato lo spediente. Era molto arrisicato, e poteva 94 I, VII | notte in giardino. Il cielo era buio, e propizio al gran 95 I, VII | bella pianta di camelie, che era una rarità della specie; 96 I, VII | argomentarlo, o lettori. All'alba era già in piedi. Scese in giardino, 97 I, VII | nemmanco di guardare dov'era rimasto il vuoto nella fila 98 I, VII | si provò a guardare. Gli era per l'appunto il giardiniere, 99 I, VII | il terriccio di castagno era agglomerato tuttavia intorno 100 I, VII | E siccome il Grigio non era per protestare, la calunnia 101 I, VII | accennata a Laurenti.~Il nemico era dunque costretto ad accettare 102 I, VII | primo colpo da gran capitano era fatto; e' bisognava saper 103 I, VII | sull'uscio di strada. Gli era un uomo sui cinquantacinque, 104 I, VII | il lettore ha già veduto, era uomo faceto anzichenò.~- 105 I, VII | trapiantamento della camelia era condotto a buon fine, e 106 I, VII | calzato e vestito.~Guido era cosiffattamente accorato, 107 I, VIII | miei.~Insomma il ghiaccio era rotto, e squagliato nel 108 I, VIII | tempo. Il giardiniere gli era diventato amicissimo, e 109 I, VIII | volta a lui, poichè a lui era debitrice di quella tranquillità, 110 I, VIII | andava a visitarla; non c'era dunque un amante, neppure 111 I, VIII | tutto quello che già gli era noto, il nome non faceva 112 I, VIII | dapprima. La conoscenza era avviata, e, a giudicarne 113 I, VIII | aspettare. La bella innominata era inferma, poverina! ma sarebbe 114 I, VIII | certamente e presto.~Gli era un giorno di sole, davvero, 115 I, VIII | ricondusse a pensare dov'era. La veduta dei piani di 116 I, VIII | Quinto gli rammentò che era già troppo lontano da Genova; 117 I, VIII | lena, e dieci minuti dopo, era dinanzi alla bottega da 118 I, VIII | casa tardissimo, che già era trascorsa l'ora consueta 119 I, VIII | del pranzo. Ma egli non era mai stato gastronomo, e 120 I, VIII | stava in giardino.~Ella era vestita come la prima volta 121 I, VIII | quel sapiente uomo ch'egli era, e che i lettori conoscono. 122 I, VIII | suoi lineamenti. Il viso era ovale perfetto; il fronte 123 I, VIII | perfetto; il fronte prominente era mezzo nascosto, ma non tanto 124 I, VIII | il loro natio colore si era smarrito affatto, come il 125 I, VIII | beccavano al volo; ma la mente era giù, a carezzare i capegli 126 I, VIII | quindi, a lenti passi, com'era venuta, si ritrasse di .~ 127 I, VIII | sentieruolo sabbioso.~O non era stata quella una gran giornata 128 I, VIII | maniera toscana.~E' non era un nome strano, di quelli 129 I, VIII | loro creature grame. Gli era un nome quieto, gentile, 130 I, VIII | ad udirsi: Luisa!~E' non era Elisa, nome da mettere in 131 I, VIII | li ha in gran pregio; non era neppure Eloisa, nome da 132 I, VIII | astrologo sconclusionato. Era Luisa, modestamente, umanamente 133 I, VIII | di avvicinarsi a lei? Dov'era il secondo vaso di camelie 134 I, VIII | misurare l'altezza a cui era giunto, e già gli pareva 135 I, IX | non ne franca la spesa, era una di quelle donne tutte 136 I, IX | grido del giardiniere. Egli era corso perchè Giacomo ne 137 I, IX | colloquio con Guido Laurenti, era quella di chiamarlo lui, 138 I, IX | che egli non conosceva, era ottima. La signora Argellani 139 I, IX | quella della signora non era una malattia da risguardarsi 140 I, IX | concetto; ma il concetto c'era, e il concetto s'incarnava 141 I, IX | gli piaceva. Nel fatto, c'era una sola, ma grande, difficoltà 142 I, IX | ignaro di siffatte cose, era parso assai più grave di 143 I, IX | rosa, trapunto a fiorami, era la signora Argellani, vestita 144 I, IX | al capezzale. La signora era bianca e fredda come persona 145 I, IX | vita.~Lo stato d'anemìa era evidente, e una breve osservazione 146 I, IX | Laurenti il concetto ch'egli si era formato pochi giorni innanzi, 147 I, IX | della sostanza del sangue, era visibile nello scoloramento 148 I, IX | color roseo sbiadito.~Luisa era come una povera pianta, 149 I, IX | tenebre intorno a lei? Qual era il sole della sua vita, 150 I, IX | dell'organismo umano?~Questa era la incognita che Laurenti 151 I, IX | quella tranquillona che era, non si spicciava punto, 152 I, IX | rasserenato verso di lei.~La vita era a poco a poco tornata; il 153 I, IX | la signora Tonna, che si era affrettata ad avvicinarsi 154 I, IX | copertoio di raso sul quale era adagiata, fu sollecito a 155 I, IX | della malattia, come già s'era innamorato della donna. 156 I, IX | bronzo dorato. La lucerna era accesa, ma la luce, sebbene 157 I, IX | libro, mentre il pensiero era altrove, e macchinalmente 158 I, IX | ne apersero i fermagli.~Era quello un albo da ritratti, 159 I, IX | colorire il concetto ch'egli s'era formato. Uno solo lo trattenne 160 I, IX | Argellani.~La bella inferma si era addormentata, e la lieve 161 I, IX | cortina del capezzale. Com'era bella in quella tranquilla 162 I, IX | tranquilla postura, e com'era dolce quel sonno!~L'opera 163 I, IX | opera sua per quel giorno era finita, e con essa si dileguava 164 I, X | persona amata.~Il giovanotto s'era addormentato con cinque 165 I, X | inaffiatoio per lui; cosa che non era accaduta tre volte in un 166 I, X | sua eleganza consueta, che era gemella della semplicità; 167 I, X | messa in parole, e se l'era tenuta gelosamente per .~- 168 I, X | vostra signora, e' non c'era a far altro che stimolare 169 I, X | signora Argellani il sole s'era levato più bello, quel giorno. 170 I, X | bello, quel giorno. Ella s'era alzata alla sua ora consueta, 171 I, X | La campagna tutt'intorno era bella; un usignuolo cantava 172 I, X | diporto, mentre il cielo era sereno e una brezza leggiera 173 I, X | rifluire verso il cuore, dove c'era uno spiraglio, per cui quell' 174 I, X | leggieri vortici che non mi era dato di respirare, imperocchè 175 I, X | sua coppa, e sentito che era amara. Dunque, signora, 176 I, X | con quella lentezza che le era dimestica:~- Ella parla 177 I, X | libera dei tempi antichi era la cortigiana, l'eteria; 178 I, X | quale, per conseguenza, era la sola che fosse utile 179 I, X | madre, alla donna di casa, era acquistata dalla eteria, 180 I, X | doveva parer troppo grave, se era fecondo di tanti benefizi 181 I, X | combattere; ma la signora Luisa era rimasta muta. I concetti 182 I, X | sospirò. Il suo pensiero era già altrove.~ ~ ~ ~ 183 I, XI | dalla corazza rabescata. Era il grillo solitario, il 184 I, XI | sue dimande improvvise, era comparso più volte, mostrando 185 I, XI | sospettose antenne, ma s'era rimbucato da capo. La sua 186 I, XI | da capo. La sua presenza era posta in sodo, ed oramai, 187 I, XI | sistema terapeutico. Ma egli v'era alcun che di maggiore, di 188 I, XI | poichè quella tal cosa era egli, egli stesso. La signora 189 I, XI | intanto un nuovo elemento era penetrato nella sua esistenza, 190 I, XI | consuetudini nuove. Il ghiaccio era rotto; la primavera alitava 191 I, XI | suo rammarico, e non lo era già più. Il suo deserto 192 I, XI | già più. Il suo deserto era popolato, e un'aria di giovinezza, 193 I, XI | dalle stanze della inferma, era andato dal Giacomo, diventato 194 I, XI | scese a diporto in giardino.~Era fiacca, come al solito, 195 I, XI | L'immagine del suo medico era le mille miglia lontana.~ 196 I, XI | lontano dalla sua mente, non era distante dall'albero di 197 I, XI | molestia; ma, cortese com'era, si pentì tosto, e volse 198 I, XI | volto diafano della signora era uno specchio fedele di tutte 199 I, XI | levava da terra per lui, era il ritratto parlante di 200 I, XI | immagine. La gentil donna non era punto distratta; anzi seguitava 201 I, XI | sorridevano, in fondo al cuore c'era il vuoto, e di tanto in 202 I, XI | suoi saluti tra i denti.~Era quella la tristissima ora, 203 I, XI | per quella povera bella. Era l'ora in cui, in altri tempi, 204 I, XI | contendeva più di nonnulla; era in quella vece un intimo 205 I, XI | consacrata da tanto affetto, era vuota. I bei giorni erano 206 I, XI | erano finiti; il nodo si era spezzato; ma quell'ora non 207 I, XI | dolore.~Quell'ora dunque era vuota; nessuna novità veniva 208 I, XI | discorrere di cento cose. Ella era un tal poco distratta: ma 209 I, XI | un tal poco distratta: ma era già molto che non fantasticasse 210 I, XI | tanto più forte, quanto egli era più impossente a soddisfarla.~ 211 I, XI | suo amico e parente, che era meno ricco e più scapato 212 I, XI | mandarla a suo padre.~Gli era un bel paese davvero, sebbene 213 I, XI | brullo. Anzitutto non c'era da snocciolare nemmanco 214 I, XI | taschino del panciotto, era un amico, un compaesano 215 I, XI | viaggiare da senno.~Il racconto era condito di piacevolezze, 216 I, XI | negra cura per quel giorno era vinta; il medico otteneva 217 I, XI | una o due ore con lei. Gli era un medico, un amico ed un 218 I, XI | conversazioni. La signora era di mente colta come di cuor 219 I, XI | tutta la gente di casa, era il Magnifico, vo' dire il 220 I, XI | su. La sua melanconia non era apertamente turbata, ed 221 I, XI | sulla soglia del tempio v'era paruta troppo lunga, fattovi 222 I, XI | arcano, imponderabile, si era svolto dai recessi della 223 I, XII | Aurelia al fonte battesimale, era una delle più eleganti dame 224 I, XII | signora Perrotti? Oibò, la era una rispettabilissima dama, 225 I, XII | incenso dei loro affetti, s'era mai innamorato di lei. Ve 226 I, XII | ho dipinta bella, e non v'era alcuno per verità che non 227 I, XII | Argellani in quel torno era capitata a Genova, e il 228 I, XII | l'assedio che ancora non era scavata la seconda parallela. 229 I, XII | la signora Perrotti se n'era ricattata a misura di carbone. 230 I, XII | che già il suo trionfo era strombazzato ai quattro 231 I, XII | separazione in formis.~Il processo era fecondo di scandalo, e c' 232 I, XII | fecondo di scandalo, e c'era a Genova chi se ne stropicciava 233 I, XII | chiamerò proprio un bel giorno) era capitombolato da cavallo 234 I, XII | capitombolato da cavallo e s'era rotto una gamba. La cangrena 235 I, XII | rotto una gamba. La cangrena era sopraggiunta e se lo aveva 236 I, XII | avevano detto, quando non era anco vero?~Le rare comparse 237 I, XII | erano cessate. La malattia era stata un ottimo pretesto 238 I, XII | spulezzato. Da tre mesi non se n'era veduta una alla palazzina 239 I, XII | dove la signora Argellani era conosciuta, correva la voce 240 I, XII | consolazioni!~La signora Luisa era in quel punto seduta nel 241 I, XII | innanzi, il miglioramento era notevole, e prometteva grandi 242 II, XII | signora Argellani.~Laurenti era presso, in uno stato 243 II, XII | intendere! L'innocentina! Era per morire! E la ci ha 244 II, XII | fosse bellissima; Percy s'era incaponito a dire di no, 245 II, XII | signora Argellani, che egli era sempre stato a guardare 246 II, XII | osando farsi scorgere, s'era aggrappata, per tener ritta 247 II, XII | voluto dar retta. -~Non era vero niente; ma Guido aveva 248 II, XII | dagli occhi e dal gesto, era a gran pezza maggiore di 249 II, XII | Guido, in quella vece, era come tramortito, bianco 250 II, XII | sensi.~Guido per ventura era , pronto a soccorrerla 251 II, XII | partiti dell'arte sua. La casa era sossopra: le fanti facevano 252 II, XII | Tonna non faceva nulla, ma era già molto che non lisciasse 253 II, XII | geste aveva sorriso, e non era uscita dall'argomento. Nulla 254 II, XII | uscita dall'argomento. Nulla era sfuggito alla attenzione 255 II, XII | di Laurenti. Il nemico c'era, ed era colui che la Perrotti 256 II, XII | Laurenti. Il nemico c'era, ed era colui che la Perrotti aveva 257 II, XII | aveva sentito pur egli, ed era stato così poderoso che 258 II, XII | così poderoso che egli ne era rimasto a prima giunta sbalordito, 259 II, XII | nuovo; chè, intelligente com'era, il suo nemico e' lo aveva 260 II, XII | esercitata nel vuoto, s'era smarrita. Alcune considerazioni 261 II, XII | avevano addormentato, ed egli era a mezzo del più bel sogno 262 II, XII | stridula della signora Perrotti era venuta improvvisamente a 263 II, XII | costanza, con tanto affetto, era crollato ad un soffio. E 264 II, XIII | il suo rapitore, perchè era forte, perchè combatteva 265 II, XIII | combatteva ancora. La vita era la guerra; la soddisfazione 266 II, XIII | soddisfazione dell'istinto era il trionfo.~Più tardi, fu 267 II, XIII | Ippocrate?~Guido Laurenti era infermo da senno. Come fu 268 II, XIII | sollevarlo. Il suo caso era grave. Se la signora Luisa 269 II, XIII | odiare la donna gentile, che era innocente d'ogni artifizio, 270 II, XIII | nel cuore di quella donna era scolpita l'immagine di un 271 II, XIII | donna; ma come fare? Non era egli il suo medico? E doveva 272 II, XIII | lo avrebbe amato giammai? Era dicevole, onesto, generoso, 273 II, XIII | Intanto la donna gentile era sospesa tra la vita e la 274 II, XIII | grave dalla ricaduta, non era di quelle che inchiodano 275 II, XIII | giardino; ma lo sfinimento era manifesto, e riusciva più 276 II, XIII | braccio. Ella del resto era molto stanca, e ne aveva 277 II, XIV | XIV.~ ~Era una bellissima giornata, 278 II, XIV | avevate risposto...~- Che non era ben fatto; sì certo, vi 279 II, XIV | del cimitero. Luisa non era stata da molti anni colà, 280 II, XIV | magnetica del braccio a cui era sospesa, ella non istette 281 II, XIV | forza del vocabolo, poichè era la tomba di un re di danari, 282 II, XIV | se non di provincie, ed era stato eretto da una nuova 283 II, XIV | quel ritratto è parlante. Era il banchiere Corradenghi, 284 II, XIV | e cruda. Il suo disegno era pietoso, come vedrete a 285 II, XIV | altrettanti responsi; ed era onore grandissimo accompagnarsi 286 II, XIV | su quel tema. presso era una porta, che metteva, 287 II, XIV | fermandosi a guardare dove s'era fermata la signora.~Gli 288 II, XIV | Caterina Stella, il cui casato era così leggiadro tema di bisticci, 289 II, XIV | Stella ne' suoi bei tempi? C'era ressa di adoratori dintorno 290 II, XIV | ogni mese, ogni settimana era qui, presso la sepoltura 291 II, XIV | morire! -~La signora Luisa era rimasta grandemente turbata 292 II, XIV | La signora Argellani era fortemente commossa. Il 293 II, XIV | all'aria aperta, ed ella si era seduta su d'uno scaglione 294 II, XIV | presso un cortiletto, dov'era la postierla del camposanto, 295 II, XIV | accompagnarla verso la porta, che era chiusa da un semplice saliscendi.~- 296 II, XV | adocchiandone uno, che era rimasto fermo, e che era 297 II, XV | era rimasto fermo, e che era meglio in arnese degli altri. - 298 II, XV | dalla madre del ragazzo, che era capitata allo svolto della 299 II, XV | faceva quella gran dama.~Era una bella giovane, la Maddalena, 300 II, XV | portone, sull'arco del quale c'era una Madonna nella sua nicchia, 301 II, XV | Bauci di quel Filemone, era intanto venuta fuori con 302 II, XV | bicchiere, il Giovannino era andato a ficcarsi tra le 303 II, XV | pagar la pigione. Quando c'era tuo padre, le si raggruzzolavano 304 II, XV | con Laurenti. Il Sandro era vestito da sergente, del 305 II, XV | sostenere che il Giovannino era tutto suo padre.~- Era sergente? - 306 II, XV | Giovannino era tutto suo padre.~- Era sergente? - esclamò Guido.~- 307 II, XV | signora Luisa intanto s'era posta a guardare la decorazione.~- 308 II, XV | cannone fu preso, ma Sandro era ferito a morte, ed ebbe 309 II, XV | del mondo.~Guido Laurenti era commosso da quella magnanima 310 II, XV | di Laurenti, il quale non era di da venire, come le 311 II, XV | giungeva Mariangela, che era andata presso a raccogliere 312 II, XVI | passeggiare pel giardino, ma non c'era luce, aria, fiori 313 II, XVI | e cicuta. Quella mattina era consacrata proprio allo 314 II, XVI | per tornarsene a casa, già era il tocco dopo il meriggio.~- 315 II, XVI | non dirmelo subito, che ci era questa lettera? E' poteva 316 II, XVII | poter vivere senza l'amore, era la cosa che la signora Argellani 317 II, XVII | le massime del giovine; era la dottrina che ella aveva 318 II, XVII | paradosso di questa fatta era appunto la massima di Laurenti 319 II, XVII | Argellani.~La signora Luisa era nel suo salottino, intenta 320 II, XVII | suoi consueti passatempi. Era ancora un po' fiacca per 321 II, XVII | Laurenti. Ma egli, poveretto, era tutto umile in tanta gloria, 322 II, XVII | partì mezz'ora dopo che era entrato da lei.~E' fu un 323 II, XVII | allo studio, e poichè s'era accorto che a meditare sui 324 II, XVII | veduto lei, e l'amore gli era penetrato come una freccia 325 II, XVII | avvelenata nel seno.~- Oh! Era tempo! - esclamò la donna 326 II, XVII | alla sua partenza, che gli era nata in mente a mezza strada 327 II, XVII | La signora Argellani era rimasta attonita a quell' 328 II, XVII | il suo medico, che ella era avvezza a vedere di continuo, 329 II, XVII | diecina di giorni, non le era venuto in mente giammai.~- 330 II, XVIII| vedessimo, anco un fil d'erba, era argomento a svariate considerazioni, 331 II, XVIII| volta dacchè mi conoscete, era colorita in viso, e la poverina 332 II, XVIII| dirò brevi parole.~Luisa era annoiata e non sapeva il 333 II, XVIII| animo di dirlo a colei che era debitrice a lui della ricuperata 334 II, XVIII| ricuperata salute, se n'era fuggito come un codardo 335 II, XVIII| contro di lei.~Ella infine si era addata di qualche cosa. 336 II, XIX | XIX.~ ~Egli era un sontuoso appartamento, 337 II, XIX | al medesimo piano, se n'era fatto un solo, e ci stava 338 II, XIX | sempre di bei danari, s'era guadagnato il nome di magnifico, 339 II, XIX | ad imprestito. Costui non era ricco, siccome vi tornerà 340 II, XIX | gentiluomo perfetto qual era, e universalmente stimato, 341 II, XIX | del signore e del ricco, c'era sempre il Perrotti. - Mi 342 II, XIX | dalla Torralba, della quale era più che mai invaghito, il 343 II, XIX | rincontro alla parete. Grande era lo sfarzo, non di diamanti, 344 II, XIX | non di diamanti, poichè la era una festa senza cerimonie ( 345 II, XIX | signora. La padrona di casa le era già andata incontro, e la 346 II, XIX | di riguardanti ammirati.~Era la signora Argellani, vestita 347 II, XIX | signore che la accompagnava, era tutto pomposo, e andava 348 II, XIX | anzi taluni ai quali non era neppur sembrato dicevole 349 II, XIX | stessa, dal canto suo, s'era lasciata andar giù, aiutando 350 II, XIX | la sua maggior vendetta era stata quella di mettere 351 II, XIX | da lei. Se non che ella era inferma, morente, e la sua 352 II, XIX | quella gente tra la quale era vissuta, alla quale aveva 353 II, XIX | regnatore di salotto! Egli era da qualche tempo assai giù. 354 II, XIX | chiaramente che il suo gli era tempo sprecato. La marchesa 355 II, XIX | saziato la sua vanità, e non c'era per lei più altro da spremerne. 356 II, XIX | spremerne. Per tal modo egli era capitombolato nel fosso, 357 II, XIX | specie.~Lo stato di Percy era compassionevole davvero. 358 II, XIX | colla signora Argellani era come tante altre che si 359 II, XIX | come tanti e tanti altri; era sempre dove ella era, e 360 II, XIX | altri; era sempre dove ella era, e mai dov'ella non fosse; 361 II, XIX | aver l'aria di sapere che c'era stato del fuoco e poi del 362 II, XIX | pensava di far nascere, ce n'era per lui, vecchio ingrato, 363 II, XIX | dalla oscurità in cui s'era lungamente costretta. La 364 II, XIX | intorno agli altri soli s'era fatto un ambiente freddo; 365 II, XIX | respirabile. L'ammirazione era tutta laggiù; i pianeti 366 II, XIX | parola; quella sua risposta era stata una musica, un sorriso, 367 II, XIX | pensiero.~La marchesa Bianca era in gran faccende pel ballo, 368 II, XIX | alla signora Argellani. Era un bel giovine, il duca 369 II, XIX | suo cuore in pegno, non era noto, e non si poteva ancora 370 II, XIX | considerazione che quella bellissima era stata sua, e che egli non 371 II, XIX | stata sua, e che egli non era più nulla per lei, aveva 372 II, XIX | dolersi.~Luisa cionondimeno era sempre pari a stessa, 373 II, XIX | della festa, che tale essa era stata salutata per acclamazione.... 374 II, XIX | Della signora Argellani, che era seduta a sostenere gli 375 II, XIX | ella fosse imbruttita, se era anzi bellissima, e nessuna 376 II, XIX | brutale o no, l'effetto era grande. Perfino la rinomata 377 II, XIX | dimenticata, il suo regno era assicurato su salde basi 378 II, XIX | colpo terribile, e dond'era uscita semiviva; vi rientrava 379 II, XIX | non osare. Ma la vanità era a tortura; la gelosia di 380 II, XIX | gelosia di quella donna che era stata sua, rinasceva più 381 II, XIX | villano. Infine, per chi era il dolce richiamo di quei 382 II, XIX | col suo medico, siccome era stato bisbigliato da qualcheduno, 383 II, XIX | essere un giovanotto, non c'era anche lui? No, no, il medico 384 II, XIX | e una toccata di polso, era una calunnia bella e buona; 385 II, XIX | ed una preghiera: o non era quella una donna che aveva 386 II, XIX | ripigliarsi il suo? Sì certo, la era così, non poteva essere 387 II, XIX | dispregio.~Ma egli, chinato com'era, non vide lo sguardo, e 388 II, XIX | ombre di Percy, quando c'era lui per ricondurla da teatro 389 II, XIX | nel salire in carrozza, era parso di raffigurare sul 390 II, XX | il Percy. Ma il Percy le era necessario, e per averlo 391 II, XX | di per , e la pania non era stata che la naturalezza 392 II, XX | di un capriccio nel quale era stata impegnata la sua dignità 393 II, XX | dal suo trionfo medesimo era stato costretto a rimaner 394 II, XX | solo mutamento che il Percy era accompagnato dal duca di 395 II, XX | ne volle sapere, perchè era un po' stanca; padroni essi, 396 II, XX | finestre erano sempre chiuse.~Era proprio lui che essa aveva 397 II, XX | margine estremo della via, era stata così violenta da non 398 II, XX | meriggio. La signora Argellani era seduta nel suo salotto col 399 II, XX | apparve sull'uscio. Egli era pallido come la morte, severo 400 II, XX | prima. E invero egli non era più quel Laurenti che col 401 II, XX | quale ella stava seduta; non era più quel Laurenti che le 402 II, XX | dell'amore! Povera donna! Era quello un tristo momento 403 II, XX | sempre i suoi. Percy le era seduto vicino, e la dardeggiava 404 II, XX | sorriso dal lato di Percy. Le era caduto il fazzoletto, e 405 II, XX | il fazzoletto, e Percy s'era chinato sollecitamente a 406 II, XX | missione scientifica; ed era da ricusare o da accettare 407 II, XX | Percy, che fino a quel punto era stato tranquillo e sorridente 408 II, XX | poteva scorgere, seduto com'era dietro di lei, ma che bene 409 II, XXI | pensieri. La mezzanotte era suonata, quando egli, che 410 II, XXI | quando egli, che ancor non era uscito dalla sua camera, 411 II, XXI | faceva partecipe alla sua, era un ignoto, era Guido Laurenti, 412 II, XXI | alla sua, era un ignoto, era Guido Laurenti, il quale 413 II, XXI | vano della finestra, ov'era rimasto fino a quel punto; 414 II, XXI | già i lettori lo vedono, era minacciata la sorte del 415 II, XXI | voltarlo ad un affetto che non era spontaneamente venuto, 416 II, XXII | ridotto a quel punto. Ma la era fatta, e non c'era rimedio.~ 417 II, XXII | Ma la era fatta, e non c'era rimedio.~La giornata passò 418 II, XXII | dacchè tutto l'avere di Guido era posto a frutto nei banchi, 419 II, XXII | quell'ottimo padrone ch'egli era. Guido li accomiatò da gran 420 II, XXII | altre cure della partenza, era caduta in una specie di 421 II, XXII | dello spazio. Il firmamento era muto, tranquillo, come l' 422 II, XXII | rami dell'olmo.~Ella non era per fermo venuta a salutare 423 II, XXII | gentile, sognò che essa gli era daccanto, e che ambedue 424 II, XXII | Quando si svegliò, il sole era già alto e scottava la lavagna 425 II, XXII | la lavagna su cui egli s'era sdraiato. Intorno a lui 426 II, XXII | molte cose da fare! -~Gli era venuto in mente di chiedere 427 II, XXII | senza parlargli di lei. Ella era partita senza mandargli 428 II, XXII | questo metro; ma poi, tanto era l'affetto suo per l'amico, 429 II, XXII | compagnia a pranzo. Ei non era più il Guido Laurenti de' 430 II, XXII | nelle parole. Tranquillo era in apparenza, ma il viso 431 II, XXII | furia di remi, poichè l'ora era tarda, e la caldaia dell' 432 II, XXIII| furori dell'anima.~La notte era alta, e la vaporiera s'innoltrava 433 II, XXIII| pensieri; danza turbinosa.~Dov'era in quel momento Luisa? Egli 434 II, XXIII| al Giacomo: ma certo ella era sulla via di Firenze. Non 435 II, XXIII| della disperazione. Tutto era finito; gli ultimi stami 436 II, XXIII| capricciosa; la sentenza era irrevocabile, chiuso il 437 II, XXIII| e il povero condannato era tuttavia seduto al suo posto, 438 II, XXIII| rabbuffato e sciatto com'era.~Ma in quella che si alzava 439 II, XXIII| po' che stupendo mattino!~Era il primo sguardo che Laurenti 440 II, XXIII| pigliarla!~L'accento di Guido era cosiffattamente imperativo, 441 II, XXIII| febbre addosso. Che cosa era scritto in quella lettera! 442 II, XXIII| nel quale certamente v'era la sua vita o la sua morte?~ 443 II, XXIII| calice d'amarezza ch'egli era forse sul punto di bere; 444 II, XXIII| inferno.~Il vecchio Giacomo era sparito, mentre egli leggeva. 445 II, XXIII| salire lassù.~Quella signora era vestita di seta cenerognola, 446 II, XXIII| La donna gentile che già era salita sull'ultimo gradino,


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