15-aspet | aspir-cert' | certe-dateg | dati-fermi | feroc-incog | incom-melat | melod-pelas | peleo-regal | regge-scale | scali-spave | spazi-trott | trova-zufol
grassetto = Testo principale
Vol, Cap. grigio = Testo di commento
1502 II, XXII | sembra proprio che si siano dati la posta! anche la signora
1503 II, XX | Dalle vette nevose del Davalagiri fino al capo Comorino! rispose
1504 I, XII | di più entro la cerchia daziaria della capitale ligustica.
1505 I, III(3)| Nell'originale "debbbo"~
1506 I, V | schietta bellezza, colla debita osservanza a tutte le leggi
1507 II, XX | Sì, perchè io le sono debitore della pace dell'anima. Ero
1508 I, IX | del polso, sebbene assai debole, facevano testimonianza
1509 II, XVI | che si fa; comportare le debolezze, render giustizia alle virtù;
1510 I, I | rappresentava, non so se per la decima o per l'undicesima sera
1511 II, XV | s'era posta a guardare la decorazione.~- Or bene, che ne pare
1512 I, III | giornaliere. Egli soleva dedicare la mattina al suo uffizio
1513 Ded, 0(1) | non avere a ritoccare la dedicatoria, nella quale v'hanno, io
1514 II, XVI | poi a tutte le sue lontane deduzioni e cercando in cuor mio di
1515 II, XIV | dalla mala compagnia dei defunti. Ma ohimè, quando morrò,
1516 | degl'
1517 II, XIX | un tale, suo conoscente e degnissima persona, per chiedergli
1518 II, XXIII | mezzo a quel risveglio di deità marine; ma Guido, ben diverso
1519 II, XIII | annegarvi dentro quella delicatezza di sentire che è sempre
1520 II, XX | trista bugia, che non parve delitto, solo perchè fu sussurrata
1521 I, V | soprastanti alle opere di demolizione. Questi mali s'hanno a pigliare
1522 Ded | pettegolezzi, una società di mutua denigrazione.~Io quasi vorrei proporre
1523 I, VII | disse Giacomo, mentre deponeva il suo fardello sul ciglio
1524 I, X | sostanze stimolanti e delle deprimenti che un giorno a caso conobbe,
1525 II, XV | nemmeno andare a dire un deprofundis sulla tomba del mio povero
1526 II, XXI | dato, e che hanno aria di deridermi al capezzale?.....»~A quel
1527 II, XVI | benefattore accettato e deriso ad un tempo, imperocchè
1528 II, XXI | quella tal simpatia che deriva dalla intrinsichezza. Ecco
1529 I, IX | l'aspetto fisico, ma che, derivando da cause morali, chiedeva
1530 II, XII | malattia dell'Argellani, voluta derivare dalla negazione anzi che
1531 II, XX | i dolori che m'erano già derivati da un altro cappellino e
1532 II, XVI | ignorano se dalle sue battaglie deriverà ad essi la morte o il trionfo,
1533 Ded | A ENRICO DESCALZI~ ~Sebbene io non l'ho per
1534 I, IX | delle cose, che Lord Byron descrisse in versi tali da mettere
1535 I, III | acconcio uno scampolo di descrizione. Il giardino di Laurenti
1536 II, XVIII | fino a tanto non giunsi a Desenzano, dove mi imbarcai per Sirmione,
1537 II, XX | a sedersi sulla scranna deserta del vicino. Tira a sè tutti
1538 II, XIII | vita non mi par bella, nè desiderabile punto. Anche gli uomini
1539 II, XVI | patire, e taluni anche a desiderare di non esser nati mai. E
1540 I, I | sempre la più bella, la più desiderata tra le donne. Arguta e colta
1541 II, XIV | vostre finestre, non ho mai desiderato uno de' vostri sguardi fiammanti;
1542 II, XIII | fiumi. Essa lo temeva e lo desiderava ad un tempo; non lo rispettava,
1543 I, X | Non creda del resto che io desideri morire; la verità si è che
1544 I, X | Guido Laurenti, signora, e desideroso di meritare questo titolo.~-
1545 II, XVIII | desinare fuori le porte; o si desina in città e si esce a fare
1546 | desse
1547 I, I | potrebbe negare, che non desta la gelosia di nessuno, e
1548 II, XIX | capo e collo, e in taluni destasse come una ansiosa curiosità,
1549 II, XIV | giovine Laurenti, avevano destato un tumulto di pensieri,
1550 II, XIV | che svegliava tanti echi e destava tante voci confuse.~Dopo
1551 I, VII | cranio, ma Guido li afferrò destramente, conducendo il compare per
1552 II, XVI | grandissimo; le virgole che determinano il più semplice concetto,
1553 II, XII | virtù dell'animo le aveva dettate quelle parole: «mia buona
1554 II, XXII | gentile.~Tutti ragionamenti dettati dall'agonia del non doverla
1555 II, XV | tante! -~Queste parole erano dette da un nuovo personaggio,
1556 II, XIV | e a diporto. L'epigrafe dev'essere stata commessa a quel
1557 I, VI | con due buchi lucidi, che devono esser fatti per guardare
1558 II, XVIII | dei soliti complimenti, il devotissimo servitore ed il nome.~«Basta,
1559 II, XV | signore e alla signora, e di' loro: grazie tante! -~Queste
1560 I, IV | una nuvoletta rosea nelle diafane lontananze dell'orizzonte,
1561 I, XI | sermolino, che andavano in linea diagonale nel profondo della terra,
1562 I, XI | il suo pensiero, non gli diamo più agio di operare, e sarà
1563 I, I | pene dello spirito come il diascolo l'acqua santa. Egli c'è
1564 I, VII | sotto, a cagione di quel diavoleto.~- Non l'ho mai veduta; -
1565 I, I | spensierata. Figuratevi che la dicea schietto alle sue amiche
1566 II, XIX | accorgerete al finir di dicembre! Avevo ancora tremila lire
1567 I, X | della operosità umana. Ma, dicendole tirannia di consuetudine,
1568 II, XIV | Grandi, a chi ne parlava, dicesse con una certa sua aria misteriosa
1569 I, X | quantunque i miei vecchi dicessero che chi si loda s'imbroda.
1570 II, XV | Coppo, anzi il Coppo, come dicevasi per brevità, godeva di una
1571 II, XIV | aperse nel petto una ferita, dichiarata risanabile in quaranta giorni,
1572 I, XI | eziandio (salvo il caso di una dichiarazione, la quale non consenta più
1573 II, XII | venir meno per simiglianti dichiarazioni. Ma sai, Luisa, che tu sei
1574 I, III | inesperti. Egli s'era a diciott'anni invaghito di una donna,
1575 II, XVII | da Genova, anco per una diecina di giorni, non le era venuto
1576 II, XX | visitatori interruppe la difesa di Percy, il quale non potè
1577 I, I | a dir male del prossimo; difficilissimo, poi, dare alle sue invenzioni
1578 II, XVII | comune, facile e piano, difficilmente trionfa, come quello che
1579 I, XI | sospettar dell'amico, a diffidare delle cortesie del vicino.
1580 II, XVIII | conoscere particolarmente e diffusamente come io vegeti, incipiam,
1581 Ded | Genova. Ma anco a danno della diffusione de' miei libri? Sì, certamente,
1582 I, II | pagine stratiformi, conduce difilati al problema della costituzione
1583 II, XVII | che va a morire, e si recò difilato in casa Argellani.~La signora
1584 II, XV | si farà anche un po' di digiuni, oltre quelli che la Chiesa
1585 I, I | tracotanza dell'autore.~Io, digiuno di studi, e non rallegrato
1586 II, XII | e cosiffatti vapori si dileguano subito.~- Ne sono proprio
1587 I, IV | quasi sperasse in tal modo dileguar dalla mente la diletta visione.
1588 I, III | violenta vicino a lei, per dileguarsi da capo.~Ad una di cotai
1589 II, XXI | ancora, ma il mio sogno s'è dileguato ed ho scorto la dolorosa
1590 I, IX | era finita, e con essa si dileguava in quel momento l'ansietà
1591 I, XII | tenori, baritoni e soprani dilettanti assassinavano Verdi e Rossini;
1592 II, XXIII | sala di prima classe, si dilettava a suonare il cembalo, e
1593 II, XIV | lasciare il sole, i supremi diletti della intelligenza, le ineffabili
1594 II, XXIII | nel profondo le sue più dilicate radici. Il cuore sanguina,
1595 I, III | piedi del muraglione si dilungava comodamente una conserva
1596 II, XXIII | che alla margheritina io dimandassi soltanto se sarei risanata?~«
1597 Ded | comprato, nè letto. Ora dimando io, come ha da cavarsela
1598 II, XV | borbottò il fanciullo, dimenando le spalle e chinando gli
1599 II, XIV | Che volete, signora? Si dimentica presto. C'è un'ora di viaggio,
1600 II, XIX | mancava sotto i piedi, e dimenticandosi di aver ragionato con tanta
1601 I, X | dal suo muraglione!~- Voi dimenticate, caro il mio Giacomo, che
1602 II, XVI | poveretti, nulla! Eglino, dimenticati dal mondo, erano costretti
1603 II, XXI | di secoli. No, io non la dimenticherò; ma ella almeno non mi vedrà
1604 II, XIV | gente felice, o distratta, dimentichevole sempre, che verrà a fare
1605 II, XVII | ella può giudicarmi così dimentico?~E fatte alcune altre parole,
1606 II, XXI | quando giacevate smorte e dimesse, egli allora si fa innanzi
1607 I, X | quella lentezza che le era dimestica:~- Ella parla divinamente,
1608 II, XXII | che gli erano un po' più dimestiche, gli facevano rallentare
1609 II, XIX | e donne, le erano stati dimestici, ma l'avevano a poco a poco
1610 II, XII | più grave, il medico più dimestico, più stretto in amicizia
1611 II, XXI | questi fiori salvatici, dimezzando il mazzolino che vi aveva
1612 I, VII | non potè mandar giù quel diminutivo, così poco vezzeggiativo,
1613 II, XVII | non c'è ombra di vero. E dimmi, fu pronunziato il nome?~-
1614 II, XIV | che mi facevano bello il dimorare nella boscaglia; da giovine
1615 I, II | quale di tante viottole dimorasse Laurenti; indovinate, tra
1616 Ded | della necessità, siccome vo' dimostrare ai benevoli.~A me, anzi
1617 I, X | Argellani. - Ella ha da dimostrarmi che la donna può partecipare
1618 II, XIV | colle vostre parole, mi dimostrate che non è tutto menzogna
1619 II, XVII | suo sangue. Egli è infatti dimostrato da lunga esperienza che
1620 II, XVII | sua lettera, la quale gli dimostrava com'ella avesse cavato profitto
1621 II, XIV | fiori, non ghirlande, che dimostrino il memore affetto dei parenti
1622 I, V | che forma logica gli si dipanò nella mente, in quella che
1623 II, XVIII | asciolvere. Il cuoco non si diparte dalle vostre leggi, non
1624 II, XXI | cosa? Si prova rammarico a dipartirsi dagli amici, a il commiato
1625 II, XVIII | m'andavate qualche volta dipingendo, senza averli veduti più
1626 I, I | il savio consiglio di non dipingere mai, se non quello che ho
1627 I, IX | Costei, che non istarò a dipingervi, poichè non ne franca la
1628 II, XXII | pino, il cui ombrello si dipingeva foscamente riciso nel primo
1629 I, I | diversa da quella che tu la dipingi, e per giungere a cotesto
1630 II, XIV | manifestano negli occhi, o si dipingono sulle guancie.~Così dicendo,
1631 II, XVII | naturale, pieno d'immagini dipinte d'ogni maniera d'animali,
1632 II, XX | ho scritto per fare una dipintura di caratteri, la quale non
1633 I, VII | approdare; ma il nostro diplomatico non ci aveva da scegliere
1634 I, XI | serpe della Scrittura, aveva diradate le sue visite mattutine,
1635 II, XXIII | balzo d'oriente; i vapori si diradavano, le leggi della prospettiva
1636 II, XIV | che ha tante forme, tante diramazioni quante sono le forme, i
1637 II, XVII | popolo, che grossamente ma direttamente ragiona, usa sempre rispondere: «
1638 I, VI | ogni tratto, sempre nella direzione del giardino di sotto.~-
1639 II, XV | moglie, e non rifiniva di dirglielo tutti i giorni; più tardi,
1640 I, I | emiciclo, dando un saluto a diritta, una stretta di mano a sinistra,
1641 II, XV | l'epopea. - Voi ragionate dirittamente; - andò egli a gridare all'
1642 I, I | considerata l'impervia dirittezza del collo, spiccavano un
1643 II, XXII | uso infine di tutti quei diritti che gli sono menomati dal
1644 II, XX | coloriscano meglio i suoi dirizzoni; non dissimilmente da un
1645 II, XVI | governante.~- E perchè non dirmelo subito, che ci era questa
1646 II, XII | Eh, capisco che bisognerà dirtelo. Percy non voleva che la
1647 I, VI | veder contento. Per me, vo' dirvela schietta, se ha da essere
1648 II, XXIII | sanguina, e il patimento non si disacerba col piangere; regna anzi
1649 II, XIV | esito di uno sperimento non disanima il cultore della scienza.
1650 II, XIV | ostacoli, che non debbono disanimare i generosi, come il mal
1651 Ded | fiacchezza. Uno si ferma disanimato a mezza strada, e ripiglia
1652 II, XVII | infonderà il ferro nel sangue, discacciandone la linfa sovrabbondante;
1653 II, XIV | perchè - chiese ella - non discacciarla del tutto dal vostro cuore?~-
1654 I, XI | dignità offesa dovrebbe aver discacciate dall'anima. Imperocchè,
1655 II, XXIII | voleva pensare a lei, e ne discacciava sdegnosamente l'immagine;
1656 II, XIV | terra ed aiutò la signora a discendere, in quella che il custode
1657 II, XVII | da insuperbire ogni altro discepolo di Galeno che non fosse
1658 II, XV | palazzina gialla, dove ella discese, e Guido prese commiato
1659 I, IX | lo stato suo, la persona discinta; e una fiamma pallida e
1660 I, IX | vestita ancora, ma col seno discinto. Le sue fanti, non avendo
1661 II, XIV | Simon Memmi, sono là entro, disciolti, senza la natìa lucentezza,
1662 Ded | laureato in questa magra disciplina), gli scrittori intisichiscono
1663 II, XXII | azzurro che lasciassero discoperto le digradanti colline, l'
1664 I, X | segreto del suo cuore, colla discreta autorità del medico e dell'
1665 II, XII | stata a questo proposito una discussione coi fiocchi. La Bianca affermava,
1666 I, XI | farle colpa de' suoi superbi disdegni, e perfino delle sue gentilezze.
1667 II, XV | che a lei faceva alzare disdegnosamente le spalle tra le lenzuola.
1668 II, XIV | dappoichè nella casa dei morti disdice la satira. Ma a cotesto
1669 II, XIII | in carrozza.~- Sì, e non disdico la mia parola. Sarà la mia
1670 II, XIV | Ma a cotesto si risponde: disdirà la satira nel cimitero,
1671 I, IX | occasione, e rimuginando disegni, l'uno più strambo dell'
1672 I, X | noi donne, noi deboli, noi diseredate di questo gran patrimonio
1673 II, XIX | novello della Roccanera disertava con armi e bagagli per venire
1674 II, XIX | che si addiede di quella diserzione dal ballo, e non voleva
1675 II, XVI | temendo e sperando, facendo e disfacendo senza posa castelli in aria,
1676 I, III | lungo viale che era stato disfatto, per cedere il campo alla
1677 II, XV | loro morti da vedere. Io, disgraziata, non posso nemmeno andare
1678 II, XXI | La veda pure. Io starò disgraziatamente ancora parecchi giorni a
1679 II, XVI | Ah, noi donne siamo pur disgraziate! Nessun lavoro di educazione,
1680 I, VIII | sollecito ad alzarsi.~Le disgrazie non vengono mai sole, e
1681 II, XXIII | scesa la scala a precipizio, disparve nel vano della boccaporta.~
1682 II, XVI | giustizia alle virtù; non disperare della specie umana, far
1683 II, XXII | vengono tra le mani, foglie disperse della Sibilla, v'hanno pensieri
1684 I, II | conoscevano un po' da vicino, sono dispersi anch'essi sulla faccia della
1685 II, XVIII | nascondere la sua maraviglia dispettosa. Mi ha invitata all'ultimo
1686 II, XIX | alle beffe dell'universale, dispettoso, ingrugnato con lei, che
1687 II, XIII | Alle undici, se non vi dispiace.~- No, certo; e dove andremo?~-
1688 I, VII | le vostre visite non dispiaceranno poi... al vostro padrone?~-
1689 I, VIII | ei lo aiutasse, o vi si disponesse colla tensione dei nervi.~
1690 I, V | studiosa, operosa, e si disponeva acconciamente a diventar
1691 I, IX | nella mia camera, e mi disponevo a venirle a chiedere se
1692 I, XI | uomo propone, e gli amici dispongono. I danari del babbo erano
1693 I, XII | Veneri pensionate, Adoni in disponibilità, assassinavano la riputazione
1694 I, VIII | fusto, dalle larghe foglie disposte ad ombrello, è il banano,
1695 II, XIII | vita. Questi odii e questi dispregi, anco sragionati (poichè
1696 I, X | fa pensare altrui. Perchè dispregia la vita? La vita è triste,
1697 II, XIX | da una parola di superbo dispregio.~Ma egli, chinato com'era,
1698 II, XIII | potuto odiarla tre mesi e disprezzarla per tutto il rimanente della
1699 II, XIX | morta, ma non odiava, non disprezzava nessuno; la sua maggior
1700 II, XVII | senza l'amore, quando non si disprezzi chi ve lo ha inspirato?
1701 II, XVIII | reggimento di questo povero regno dissanguato, dissestato, che è il mio.
1702 I, II | una goccia d'acqua, che si dissecca e muore con lei, pronto
1703 II, XVIII | povero regno dissanguato, dissestato, che è il mio. Fuor di metafora,
1704 II, XXII | Necessario un..... presso che nol dissi! la mi perdoni, veh! Sono
1705 I, XI | porre in rilievo, qual altro dissimulare. Fatica improba, che solo
1706 I, X | vigorosa alle estremità, e dissipare quella orrenda pressura.~-
1707 I, XI | dalla sua mente, non era distante dall'albero di pino. Egli
1708 I, IV | velatura ineffabile che distende sovr'essi la lontananza
1709 I, IV | verghette di ferro e la pania da distendervi sopra.~Colà, sul ciglio
1710 II, XIII | donne che fanno piangere in distici Catullo, Tibullo e Properzio,
1711 I, IV | cui era, non si poteano distinguere i lineamenti del viso, ma
1712 I, IV | dei tetti circostanti, lo distoglievano ad ogni tratto dal primo
1713 I, IX | pure è necessario che siano distolti da quella malinconia del
1714 II, XX | passeggiato, ho curiosato, mi sono distratto, come si può fare in ogni
1715 Ded | buoni studi tra noi?~A tali distrette è la letteratura italiana!
1716 II, XXII | ricordi che non si ardisce distruggere così sui due piedi, epperò
1717 I, X | sue forze si scemano col distrursi della sostanza vitale, più
1718 I, XI | combattuto, contramminato, distrutto dall'interno nemico.~Questo
1719 II, XX | orbite, ella lesse il lavorìo distruttore di un lungo soliloquio.
1720 I, IX | nero di quel sogno sulla distruzione delle cose, che Lord Byron
1721 I, XI | senza che sospetti il come. Disturbiamo il suo pensiero, non gli
1722 II, XV | loro comparsa sul limitare, disturbò i negozii ad un crocchio
1723 I, XI | fragranza arcana della lingua disusata; però si studia ogni frase,
1724 I, III | filosofo di Orazio, ma non disutile, nè paganamente beato come
1725 II, XVI | che vi dirò? Voi mi avete disvelata a me stessa; io mi sento,
1726 I, X | novità di sensazioni e, disviando gradatamente l'animo dalle
1727 II, XIII | povero giovine voleva e disvoleva; malediceva e pregava; rimpiangeva
1728 II, XV | rispose.~- Brava, Maddalena, ditegliele anche voi, due ragioni in
1729 II, XVIII | faccio io senza fatica, ditemi un po' quel che fate. E
1730 II, XIII | Wesen del dottor Fausto, la diva degli antichi. Anchise che
1731 I, V | svogliato a sedersi su d'un divano del suo salotto.~Per la
1732 I, II | rilievi del nostro cuore, alle dive della ribalta, non può essere
1733 II, XIII | Noi siamo come l'edera; divelte dal nostro luogo di elezione
1734 II, XIII | vendetta gli avrebbe forse divelto l'amore dal seno?~Intanto
1735 I, VIII | servente che aspirasse a diventarlo. Quante buone notizie, e
1736 II, XVII | a tanto gli occhi non le diventarono piccini dal sonno, e allora
1737 II, XIII | da lei, da quella donna diventata necessaria alla sua esistenza,
1738 I, II | digradanti. Le piccole valli sono diventate, o diventano, larghe e magnifiche
1739 I, X | colpa che si giudica da sè, diventerebbe la cosa più normale del
1740 II, XIII | vita. È egli vero che noi diventiamo più deboli, più infermicci,
1741 I, X | o per natura sua, o per diversità di educazione, ma sempre
1742 II, XII | ma, a dirti il vero, mi diverte qualche volta e non mi piace
1743 I, X | particolarmente un botanico.~- Mi diverto, signora; lo studio è una
1744 I, II | inerte materia, può spesso divinare gli arcani patimenti del
1745 II, XVII | scioltezza di quelle stanze divine, fino a tanto gli occhi
1746 I, VIII | doveva entrare per fermo nei divisamenti del Giacomo, imperocchè
1747 I, IV | di velluto, con le calze divisate di bianco e di rosso, il
1748 I, I | acconciatura di capo ella avesse divisato mettere per la festa da
1749 II, XVIII | riconoscente amica, ma non divotissima serva~ ~«Luisa.»~ ~ ~ ~Laurenti
1750 II, XIII | così mal battezzata nel dizionario dei fiori; essa è il simbolo
1751 II, XII | indovina il perchè? Te lo do alle mille.~- Non saprei..... -
1752 I, I | Sono sconfitto, Laurenti; dò un calcio alla ideologia
1753 II, XIV | tali, contristano; ma non dobbiamo altrimenti lasciarci sopraffare;
1754 II, XVII | assaporare le prelibate dolcezze del racconto e la scioltezza
1755 II, XIX | quella vece al suo orecchio dolcissima e carezzevole.~- Perdono?
1756 I, X | Soltanto mi spaventa il dolor fisico; quello svenimento
1757 I, X | si offusca, il cervello dolora, fischiano gli orecchi,
1758 II, XIV | fortemente commossa. Il luogo, le dolorose sensazioni, il parlare tra
1759 II, XXI | allucinazioni, quando svaniscono; dolorosi miraggi, quando il pellegrino
1760 I, VII | tal via che sapete, e là domandandogli di chi fosse quel palazzo
1761 II, XXI | La è stoltezza, la mia, a domandarlo. C'è forse mai stata virtù
1762 II, XIII | ordino qualche pozione, domandate voi come si chiama?~- Avete
1763 I, XI | passeggiando sono sceso ne' suoi dominii....~- Col fidato volume
1764 I, X | Casta vixit, lanam fecit, domum servavit. L'unica donna
1765 II, XV | margheritina che egli le aveva donata. Ma non istette molto a
1766 II, XXII | maravigliato quando udì il nome del donatario.~- Questo ragazzo è nato
1767 II, XVIII | naturale nei libri che mi avete donati; faccio insomma un intriso
1768 II, XXI | quello in cui mi avete donato questi fiori salvatici,
1769 II, XV | risguardava appunto il generoso donatore.~- E questi ci sarà?~- Come,
1770 II, XXII | Marinasco, a fare un atto di donazione della sua casa.~Il notaro
1771 II, XV | fanciullo stette zitto, dondolandosi nel suo solito modo.~- Suvvia,
1772 II, XX | di artifizi, di lusinghe donnesche; egli aveva dato nella pania
1773 II, XIX | sue sale, alla luce dei doppieri, splendevano le più celebrate
1774 I, IX | stupendamente, colle carte dorate e le iniziali della signora
1775 I, IX | una gran lucerna di bronzo dorato. La lucerna era accesa,
1776 I, VI | trattati di entomologia dormirono sugli scaffali.~I fiori,
1777 I, VI | agitate dalla brezza. - Dormite forse?~- Non dormo; - rispose
1778 II, XXIII | insonnia prolungata. - Non ha dormito, Vossignoria? Male, male!
1779 I, XI | operava inavvertito come la dose dell'omeopatico.~Guido Laurenti,
1780 I, VI | me, madonna, ha levato di dosso un bruco villoso...... sapete,
1781 II, XIII | compromesso tra il suo dolore e il dovere, valse a calmarlo, e, mostrandogli
1782 I, VII | dico qualche eresia da dovermene andare a confessare dal
1783 I, VIII | altre novelle importanti dovessero farsi molto aspettare. La
1784 II, XXI | disperditi, veleno che dovevi uccidermi, senza che rimanesse
1785 I, I | giusta il mio costume, che dovrebb'essere di tutti coloro i
1786 II, XII | certo anche le più belle dovrebbero tremare; ma che vuoi? Chi
1787 I, XI | sebbene con tutti gli onori dovuti ad un cuor generoso, fuori
1788 Ded | lume di critica, così alla dozzinale, come si va scodellando
1789 II, XIX | della bellezza, talfiata draghi posti a custodia, che si
1790 I, II | sbigottita dapprima, vacilla e dubita di sè stessa, poi confidente
1791 II, XX | La donna gentile voleva dubitarne, ma non le veniva fatto.
1792 II, XIV | Cigàla avesse avuto tre duelli per lei, e sebbene il Grandi,
1793 II, XXII | voleva sopraffarlo.~Anche il dulcis amor patriae parlava in
1794 I, XI | già morto. Per tal guisa durano certi amori e certe amare
1795 | durante
1796 II, XIV | sette anni, e non ha potuto durare più a lungo neppur esso.
1797 II, XXIII | saremo laggiù, non vuol durarla di molto.~- Tanto meglio,
1798 II, XX | scambievoli.~Il cuore di Laurenti durava un'aspra guerra, una tortura
1799 II, XXII | di piante nel quale egli, ebbro d'amore, aveva raffigurato
1800 I, X | sogno meritò a Giuseppe ebreo la grazia del Faraone. Vuol
1801 Ded | io non l'ho per un lavoro eccellente, ma perchè ho deliberato
1802 I, VIII | musacee, che fa quei frutti eccellenti... ma non qui. Ne fa invece
1803 II, XIX | delle più celebrate per eccellenza di forma poteva entrare
1804 | Eccoti
1805 | Eccovi
1806 II, XIV | suono che svegliava tanti echi e destava tante voci confuse.~
1807 I, I | che siano necessarie nella economia sociale, come tanti altri
1808 II, XIV | fantasticato, ma vero, ma edificato, scalpellato, a Staglieno.
1809 I, VII | dare un'occhiata ai nuovi edifizi. L'occasione non aveva che
1810 I, X | essa dà alla luce, non li educa lei. Sparta ed Atene educano
1811 I, X | educa lei. Sparta ed Atene educano i figli in comune; Roma
1812 II, XIX | cuore sano, libero e forte, educata dai suoi danni a conoscere
1813 I, I | ma perchè più gelosamente educate. Del resto, la signora Luisa
1814 I, X | è già considerata come l'educatrice dei proprii figli, la consigliera
1815 I, XI | combatteva gagliardamente, efficacemente, senza conoscerlo ancora.~ ~ ~ ~
1816 I, XI | imponderabili, ignoti, ma potenti, efficaci, solo che abbiano il modo
1817 I, IX | e di tutti i conoscenti effigiati. Ma costui,come indovinarlo?
1818 I, III | delle donne, in quel regno effimero, che dura molto, solo perchè
1819 II, XXI | canale di Neco nell'istmo egiziano, si scorgono ancora dopo
1820 I, XI | ed ingiusti per ragion d'egoismo!~Non mi si dica dunque che
1821 I, IX | hanno altro da fare, ed egoiste nel profondo dell'anima.~-
1822 II, XX | ho amato Sumitra... un elefante sul cui dorso andavo alla
1823 II, XVII | lesta i capegli, si vestì elegantemente come un forte che va a morire,
1824 II, XIII | forse un solo momento ad eleggere quella. Ma, noi, povere
1825 I, X | nè spegnere nelle anime elette. Guai se non fosse così;
1826 II, XVI | del cuore, nè certo i più eletti, e poi ci si comanda di
1827 I, VIII | udirsi: Luisa!~E' non era Elisa, nome da mettere in endecasillabi
1828 I, I | lei, all'altro fuoco dell'elisse; e laggiù, confuso nella
1829 | Ell'
1830 II, XV | maiuscole. - Che cos'è questo?~- Elle! - rispose il bambino.~-
1831 II, XV | acqua meritava davvero gli elogi del vecchio. La fontana
1832 I, VIII | pregio; non era neppure Eloisa, nome da far ricordare la
1833 II, XXIII | linea dell'orizzonte, donde emergevano, nereidi mattiniere, le
1834 I, I | da un capo all'altro dell'emiciclo, dando un saluto a diritta,
1835 II, XIX | sorrideva; di sotto all'arco eminente delle lunghe sopracciglia,
1836 I, II | Sous les tilleuls e di Fort en thème. Non gli è dunque
1837 I, VII | come dovrebbe respirare Encelado, se gli levassero l'Etna
1838 I, VIII | Elisa, nome da mettere in endecasillabi morbidi e flosci come quelli
1839 I, IV | già, sostenuta insieme con Enea quella brutta burrasca suscitata
1840 I, VII | a vedere le sue raccolte entomologiche, i suoi ofidii, i suoi batracii
1841 II, XV | pare; le sue ragioni non m'entrano. Dio ha fatto la terra per
1842 II, XIV | moglie, e qui l'ho veduto entrar io molte volte. Ma oggi,
1843 II, XIV | Argellani e Guido Laurenti entrarono sotto le arcate del cimitero.
1844 II, XVIII | sebbene la citazione c'entrasse come i cavoli a merenda:~-
1845 II, XIV | desiderio di una modesta entrata e di una carrozza per uscirsene
1846 I, VI | lasciarmi strofinare dall'epa di quei vermiciattoli neri.
1847 II, XIII | come la forma tragica od epica per cui gli hanno fatti
1848 I, III | tratto; la prima crosta, l'epidermide, sente il frizzare di quelle
1849 II, XV | solve, salva, miracolo di epigrafia bisticciosa di qualche letterato
1850 I, X | al fuso, per meritarsi l'epitaffio della matrona romana: Casta
1851 I, I | una bella conchiglia dell'epoca terziaria, e ne faccio argomento
1852 II, XV | averci a trovare per giunta l'epopea. - Voi ragionate dirittamente; -
1853 | eravamo
1854 II, XIV | si mosse, e nelle zolle erbose che facevano tappeto a'
1855 I, VI | da curare, qualche mala erbuccia da sterpare, qualche ramo
1856 I, X | società di cui siamo gli eredi. Colà, in que' tempi, la
1857 II, XXII | Pare che la ci abbia un'eredità da raccogliere.... delle
1858 II, XIII | uccideva il padrone, e ne ereditava la donna, timida creatura,
1859 I, VII | bocca; se no, dico qualche eresia da dovermene andare a confessare
1860 II, XIV | provincie, ed era stato eretto da una nuova Artemisia)
1861 II, XV | madri, come le cavalle di Erittonio, secondo narra Omero, fecondate
1862 II, XII | patito, s'intende; ma far l'eroina da romanzo, poi, figurarsi!
1863 I, VIII | per dare importanza di eroine da romanzo o da dramma alle
1864 II, XIV | la strada; l'uomo che ha errato nel giudicare degli altri,
1865 II, XIII | siamo le vittime dei nostri errori, e paghiamo largamente colla
1866 II, XVIII | scartabellare vecchi codici, come un erudito, e senza intendervi nulla,
1867 I, X | affollano intorno al cuore, esalano al cervello di continuo,
1868 I, XI | cionondimeno, fatti gli esami del primo anno di medicina,
1869 I, VII | giardiniere dopo averne esaminati i bianchi petali chiazzati
1870 I, VIII | capo.~La signora che alla esclamazione di Giacomo aveva alzata
1871 II, XXIII | rispinto, non esso me. Io esco regina, regina per tutti,
1872 I, V | gambe e le mani nostre non eseguiscono sempre i comandi della parte
1873 I, VII | Ella fa molto male a non esercitare una professione così bella.
1874 II, XII | tardi la sua perspicacia, esercitata nel vuoto, s'era smarrita.
1875 I, I | coloro i quali non sono molto esercitati nell'arte del novelliere.
1876 I, X | governava la repubblica ed esercitava il più bel diritto del reggitore
1877 I, XI | simiglianti, con le quali io non eserciterò per fermo la pazienza del
1878 II, XIV | i generosi, come il mal esito di uno sperimento non disanima
1879 I, III | contemplava quell'orto delle Esperidi. Misurava la vastità di
1880 I, X | vivere. Ella faccia i suoi esperimenti; gli è ciò che io possa
1881 II, XVII | Ripeterò sulla mia persona l'esperimento di prosciugar le vene ad
1882 I, IX | nè occhi nè senso che per esplorare le pulsazioni del sangue
1883 I, III | un ordine nuovo, senza un espresso voto di verginità, e senza
1884 | essendo
1885 II, XVII | l'ho salvata; questo è l'essenziale. Oramai la cura andrà da
1886 | esserci
1887 | essergli
1888 I, I | cansai sempre le occasioni di esserle presentato. Dell'anima mia
1889 II, XVII | contento, od è ad un pelo di esserlo; ed io, amico suo, dovrei
1890 | esserne
1891 | esserti
1892 | esservi
1893 I, IV | nel cuore.~Laurenti rimase estatico a quella vista, senza sapere
1894 I, II | viventi, senza correre alle estinte, le cui forme sono eternate
1895 I, VIII | paradosso cotesto? No; gli estremi si toccano. Dio ha messo
1896 I, III | sovente. Quella apparenza estrinseca che ha giovato a rendere
1897 II, XII | sforzo di volontà senza altro estrinseco aiuto. La virtù dell'animo
1898 | Et
1899 II, XIII | materia; essa è già la forma eterna, il weibliches Wesen del
1900 II, XVII | disutili (ed erano molte ed eternamente lunghe) si condannava allo
1901 I, II | estinte, le cui forme sono eternate nel grembo della terra.
1902 I, II | cinque anni di assenza sono l'eternità, o poco meno.~Egli è sparito
1903 I, III | penzoloni, aspettando le etèsie.~Ma un giorno (allorquando
1904 I, VII | Encelado, se gli levassero l'Etna dallo stomaco.~Intanto il
1905 II, XIX | commuoversi, ella sfiorava l'etnografia, facendo un albo di adoratori
1906 II, XVI | sradicando giusquiamo, euforbia e cicuta. Quella mattina
1907 II, XV | a gridare il suo storico Eureka.~- Ma bravo Giovannino! -
1908 I, II | faccia della terra; poi gli eventi molteplici e tempestosi
1909 I, IX | vita.~Lo stato d'anemìa era evidente, e una breve osservazione
1910 II, XIX | meglio assai che le grazie evidenti della persona di Luisa,
1911 II, XXII | digradanti colline, l'assiduo evocatore di amare ricordanze andò
1912 | ex
1913 I, XI | momento aveva impreso a fabbricare la sua rete. Uscito dalle
1914 II, XIX | mutato nomine, de te~Fabula narratur.~ ~E adesso gli
1915 II, XVI | scritto su tutte le quattro facce, d'una scrittura fitta e
1916 II, XV | Giovannino, suo amicone dopo la faccenda dello scudo.~Frattanto erano
1917 | facciano
1918 | facciate
1919 | facendole
1920 | facendovi
1921 | facessero
1922 | facessi
1923 I, VII | ha già veduto, era uomo faceto anzichenò.~- Orbene, Giacomo,
1924 I, XII | dal vero, ed anco i meno facili conoscitori di maschere,
1925 I, XI | più.~Egli anzi, con quella facilità che è sempre l'eccesso dello
1926 I, XI | un prato, quando l'erba è falciata, e la terra lascia scorgere,
1927 I, III | il paragone, anche qui è fallace come in altre cose moltissime.
1928 I, IV | invescavano sulle verghette fallaci, il pigolare doloroso dei
1929 II, XIII | largamente colla vita un fallato giudizio. Io dunque non
1930 II, XVII | cosiffattamente avviata, che non può fallir più.~- Oh non dico per cotesto,
1931 II, XIV | avvilisce punto per aver fallita la strada; l'uomo che ha
1932 I, III | quegli amori poggiati sul falso, tormentosi come un cattivo
1933 II, XIX | sociali; ed erano i più famigliari. Ella stessa, dal canto
1934 I, II | i garofani, creava nuove famiglie di tulipani, fantasticava
1935 | fammi
1936 I, V | a immorbidirsi in quella famosa del Verdi: «Quando la sera,
1937 I, VIII | pensando ai suoi mezzi famosi, e alla Camellia maculata
1938 II, XIV | oracolo a buon prezzo per le fanciulle innamorate. I mandorli,
1939 I, XI | finestre, si bisticciavano fanciullescamente per una fettuccia, per una
1940 I, IV | cardellini, le cingallegre, i fanelli; e là, disposta ogni cosa
1941 II, XXI | avete voi così plasmata di fango la più bella delle vostre
1942 Ded | e meglio allogare le sue fantasie nelle strade e nelle usanze
1943 II, XIX | apparizione di quella donna, fantasma del passato, bellezza rinnovata,
1944 I, XI | quello che aveva operato la fantastica volontà di un altro innamorato
1945 I, XI | ma era già molto che non fantasticasse da sola. Di discorso in
1946 II, XIV | potenza magnetica che fu fantasticata svolgersi in raggi invisibili
1947 II, XXIII | ma piuttosto di regioni fantastiche alle quali due anime innamorate
1948 I, II | e quella di una vecchia fante, o cameriera che fosse;
1949 II, XV | del settimo reggimento di fanteria, e a malgrado delle basette
1950 I, VII | casa del diavolo; poi una fantesca che gridava come una spiritata,
1951 I, X | Giuseppe ebreo la grazia del Faraone. Vuol dunque udirmi?~- Ella
1952 | farci
1953 I, VII | mentre deponeva il suo fardello sul ciglio dell'aiuola. -
1954 II, XVII | della logica.~- Che cosa farei io, senza l'amore di quella
1955 I, X | della età matura. Ma che faremmo noi donne, noi deboli, noi
1956 II, XIX | Seguiva poi uno sciame di farfallini, solita mercatanzia, anzi
1957 I, VI | di quelli che poi fanno i farfalloni......~- Son carine, le farfalle,
1958 | farli
1959 II, XIII | possono aver contribuito a farmela parer tale, ma non è per
1960 I, VII | Eh, non sono già stato a farmelo dire. Quindici giorni fa,
1961 | farmi
1962 II, XVII | erbolare, ma più ancora a farneticare da solo. Dura vita che nessun
1963 | farsene
1964 | farvi
1965 II, XVII | E qui Laurenti mostrò un fascio di pianticelle raccolte
1966 II, XIX | commercio c'è una clausola molto fastidiosa, che m'ha più volte vietato
1967 II, XIX | generosa.~Cotesto doveva tornar fatale al Percy.~Il giovinotto
1968 II, XX | sentivano nemici implacabili e fatali.~- Finalmente! - esclamò
1969 II, XXIII | irrevocabile, chiuso il libro dei fati.~Giunse l'alba, e il povero
1970 I, I | salivano all'omero ignudo (faticosa salita dove si sarebbe voluto
1971 II, XV | sua giornata.... Ed erano faticose le sue giornate! Quando
1972 I, IX | seguiterà a guastare il faticoso lavoro della scienza? Si
1973 II, XXII | li avesse a scampare dal fato comune.~Fornita quella mesta
1974 I, XII | ma i cuori più ardenti, fattisi da presso a lei, sbollivano
1975 II, XIX | dirle due parole da solo, e fattosi animo le susurrò questa
1976 I, XI | era paruta troppo lunga, fattovi un cuor da leone, incominciavate
1977 II, XXIII | Parevano stelle, fuochi fatui, sospesi a centinaia sulla
1978 I, II | anche allo studio della fauna, nè dell'una e dell'altra,
1979 I, XI | in quella vece un intimo favellio, un ricambio di dolci pensieri,
1980 II, XIV | quegli occhi che mandavano faville..... non c'è più nulla!
1981 I, X | sogno, e meritarmi il suo favore, come la interpretazione
1982 II, XX | Percy. Le era caduto il fazzoletto, e Percy s'era chinato sollecitamente
1983 II, XXIII | boccaporta.~Laurenti avea la febbre addosso. Che cosa era scritto
1984 I, X | romana: Casta vixit, lanam fecit, domum servavit. L'unica
1985 II, XV | Erittonio, secondo narra Omero, fecondate da Borea, partoriscono talfiata
1986 II, XXII | giorni, così tristamente fecondi d'ogni maniera di dolori.~
1987 II, XIV | quel valente professore del Federici, ma oramai non si sa come
1988 I, V | ci vuol altro che olio di fegato di merluzzo! S'ha da svagare
1989 II, XXI | stato il colmo della umana felicità. Ed egli, forte dell'amore
1990 I, VII | coperto da un cappello di feltro nero, dalla testiera bassa
1991 I, VIII | espressione di bellezza femminea, e tanto più traspariva,
1992 II, XV | nuovo personaggio, di genere femminino, cioè dalla madre del ragazzo,
1993 II, XVI | in conto di una paurosa femminuccia! La scena del mondo aveva
1994 I, XI | pianta e prospera anco in una fenditura di marmo.~Laurenti argomentava
1995 II, XV | fu preso, ma Sandro era ferito a morte, ed ebbe appena
1996 I, IX | macchinalmente ne apersero i fermagli.~Era quello un albo da ritratti,
1997 II, XIII | se io non penso ora, e fermamente, che, posta innanzi a me
1998 II, XIV | Caterina! - esclamò Guido, fermandosi a guardare là dove s'era
1999 I, X | potrà saper mai, perchè fermarci a mezza strada? Operiamo
2000 II, XXIII | pispissare, con l'ali aperte e ferme, dintorno al nido abbandonato.
2001 I, IX | hanno gli ammalati a stare fermi. Così pure è necessario
|