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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


15-aspet | aspir-cert' | certe-dateg | dati-fermi | feroc-incog | incom-melat | melod-pelas | peleo-regal | regge-scale | scali-spave | spazi-trott | trova-zufol

                                                            grassetto = Testo principale
     Vol,  Cap.                                             grigio = Testo di commento
2002 II, XIII | forti amori ve n'ha, ma feroci, teatrali, cantabili, come 2003 I, VIII | pensava egli, mentre le zampe ferrate del suo cavallo scalpitavano 2004 II, XVIII | vedendomi lavorare con tanto fervore e metter seta e fili d'oro 2005 II, XIV | questo muro, spiate tra le fessure di quelle tavole cogli occhi 2006 I, VIII | scosso improvvisamente dalla festevole parlantina del giardiniere.~- 2007 I, XI | fanciullescamente per una fettuccia, per una acconciatura di 2008 II, XVI | rivivere, e voglio vincere, se fia possibile, il male, che 2009 II, XIX | odiare; magnanima, non fiaccamente pietosa; superba, non orgogliosa, 2010 II, XIX | ebbe a rimanere un po' fiacco, per la contumacia ostinata 2011 I, IX | persona discinta; e una fiamma pallida e lieve le serpeggiò 2012 II, XXI | rinnova nel suo cuore le fiamme che vi accesero i lunghi 2013 II, XVI | il segreto di scuotere la fibra intorpidita dall'agonia, 2014 II, XVII | pino ridestavano le inerti fibre; quel muoversi, quel mutar 2015 II, XV | Giovannino era andato a ficcarsi tra le ginocchia del nonno, 2016 I, I | persuadersene?~Ciò detto, Laurenti ficcò il suo braccio sotto il 2017 II, XXI | delle feste a cui torni fidente e serena. Va, dove certo 2018 II, XIV | marito fosse geloso come una fiera, e minacciasse pur sempre 2019 II, XIX | ultimi più colpevole e più fieramente combattuto il Percy; al 2020 I, XII | aveva abbastanza ossequio figliale per lei da non rivoltarsi 2021 II, XXI | dignità, nel cuor vostro, o figlie di Eva? O non siete voi 2022 I, III | pittoreschi festoni e una lieta figliolanza di neri corimbi. Marito 2023 II, XV | come se tu fossi la loro figliuola. Ama nostro figlio, e se 2024 II, XV | sua volta, e sarà un bravo figliuolo come suo padre.~- Lo spero 2025 II, XXIII | ardisco parlarne...... Si figuri Vossignoria che ho fatto 2026 II, XV | del podere. E questo bel filare di viti, chi l'ha messo, 2027 I, III | sotto fu per atterrare i due filari di olmi del suo viale all' 2028 II, XV | sessanta, degna Bauci di quel Filemone, era intanto venuta fuori 2029 II, XVI | uno svolazzo di penna, la filettatura di una maiuscola, sembrano 2030 II, XIII | passò per molte e molte filiere lungo il corso dei secoli, 2031 I, IX | nelle quali qualche vaso filiforme portava a mala pena un po' 2032 II, XVII | Laurenti.~- Ah, vedi? Cascano i filinguelli al paretaio....~- Casco 2033 II, XVII | innamorato; lo vedremo sempre filosofante, perfino nella casa di Aspasia.~ 2034 I, X | personaggi, ed ella inspirava i filosofi e i magistrati, governava 2035 II, XV | esclamò Laurenti. - La filosofia filtra i suoi esempi dappertutto.~ 2036 I, XI | le nuove consuetudini si filtravano inavvertite nel suo delicato 2037 I, XI | farfalla, il quale spandeva filtri amorosi nell'aria e avvelenava 2038 II, XVIII | subito della grossa, come un filugello, non già sognando di far 2039 I, X | condusse a vedere quella filza di bestiuole e di barattoli. 2040 II, XIV | virtù teologali sono assai finamente condotte nel più bel marmo 2041 | financo 2042 I, VIII | accostava il libro agli occhi, fingendo di leggere arrabbiatamente. 2043 II, XIX | ingrugnato con lei, che fingeva di non addarsene punto, 2044 II, XXII | affetto suo per l'amico, finì a confessare ogni cosa.~ 2045 I, X | sue morbose consuetudini, finiscono a cacciar di sede l'interno 2046 I, VIII | Giacomo, e innanzi che egli finisse di parlare, aveva fatte 2047 II, XV | mani piccine, la carnagione finissima, sebbene il sole l'avesse 2048 I, IX | nerissimi e lucenti; i contorni finissimi; ma egli c'è alcun che di 2049 I, VIII | imperfetta a forza di finitezza! Gli è un paradosso cotesto? 2050 I, XI | vuota. I bei giorni erano finiti; il nodo si era spezzato; 2051 II, XVI | cominciava colla parola amico e finiva col nome della signora Argellani. 2052 II, XV | com'essa è, i partiti le fioccano attorno, ma essa non vuol 2053 II, XII | proposito una discussione coi fiocchi. La Bianca affermava, e 2054 I, IX | contemplarla un tratto, al fioco chiarore del lumino da notte, 2055 I, IX | color di rosa, trapunto a fiorami, era la signora Argellani, 2056 II, XIV | in quella che pigliava il fiorellino dalle mani del giovine - 2057 I, VIII | questa e quella delle zolle fiorite, e ragionandovi su, da quel 2058 I, XI | Caterina di Russia, allorquando fiorivano i giardini e sorgevano i 2059 I, X | offusca, il cervello dolora, fischiano gli orecchi, le idee cozzano, 2060 II, XXII | gli occhi amorosamente fisi negli occhi, e mormorandosi 2061 I, IX | riesce a danno della vita fisica, e non aiuta a far sangue.~ 2062 I, I | tutte l'altre proprietà fisiche.~Da cotesto argomentate 2063 I, VIII | messo troppe cagioni di fisici patimenti in quel fine involucro 2064 I, IX | alla signora Tonna le sue fisime intorno ai danni del moto.~- 2065 Ded | meglio saprà cogliere la fisionomia di uno tra questi centri 2066 Ded | città non sua?~Per chi ha fisso il chiodo di scrivere, e 2067 II, XVI | tutto intorno da nuvole fitte, non avevo saputo scorgere. 2068 II, XIII | raccolte nel letto dei fiumi. Essa lo temeva e lo desiderava 2069 II, XII | si sentiva a disagio, ma, fiutando la guerra, non perdeva una 2070 II, XIX | dire a parecchi, con Orazio Flacco alla mano:~ ~......mutato 2071 II, XXI | castigare il mio cuore, flagellare, rompere per sempre la malaugurata 2072 II, XXII | doveva finire! Insomma, e' flagellò il suo cuore, lo stritolò, 2073 I, VIII | endecasillabi morbidi e flosci come quelli di... acqua 2074 II, XXIII | cappellino di velluto alla foggia garibaldina, colle sue tre 2075 I, X | perchè il pensiero ha modo di foggiarsi una bara e adagiarvisi dentro 2076 II, XIX | cavalieri, le galanterie foggiate a madrigale, e gli inni 2077 II, XIV | leggiadro tema di bisticci, foggiati a complimento. I suoi capegli 2078 II, XIX | ma di sete, merletti, e foggie che avrebbero indotto in 2079 I, VI | Io ci ho un occhio per foglia, e da qui, sporgendo il 2080 I, IV | rosso di Persia, lavorato a fogliami, negligentemente raccolto 2081 II, XXII | ad ogni tratto! In que' foglietti che vengono tra le mani, 2082 II, XXII | ricordanze amarissime; spiccò una fogliolina d'edera, in forma di cuore, 2083 II, XIV | sul quale sia caduta la folgore, il solo amante vero che 2084 I, II | arnese da museo, un tomo in folio che manda odore di rinchiuso, 2085 II, XIX | e lo fortificò nel suo folle proposito.~- Signora - disse 2086 I, XI | si rigirava uno spirito folletto colle alucce di farfalla, 2087 I, VII | turchiniccia che è segno di una folta barba, ma accuratamente 2088 II, XX | o crudele; le jungle di folti bambù e di liane avviluppate 2089 II, XIX | incontro, e la conduceva nel folto della compagnia, in mezzo 2090 I, XI | cuore indovino metteva le fondamenta di un ottimo sistema terapeutico. 2091 Ded | della scienza e dell'arte forastiera, ma eziandio delle costellazioni 2092 I, VII | so; - rispose l'amico - forastieri, che l'hanno comperata, 2093 II, XXI | in una di quelle grandi foreste, dove un largo padiglione 2094 II, XVI | appoggiata sulla carta per formar quelle lettere; che quegli 2095 II, XVI | neri dalla penna in parole formate, per raccapezzarmi io medesima 2096 I, VIII | provato a narrarvi, gli formavano come un viatico che gli 2097 I, XII | poscia una separazione in formis.~Il processo era fecondo 2098 I, VIII | di fino alla villa De Fornari, accorgendosi che il cavaliere 2099 II, XV | suocero ha tolto con , per fornire i lavori più gravi, che 2100 II, XXII | scampare dal fato comune.~Fornita quella mesta bisogna, che 2101 I, II | di Sous les tilleuls e di Fort en thème. Non gli è dunque 2102 II, XIX | rinnovata bellezza, e lo fortificò nel suo folle proposito.~- 2103 II, XXIII | innoltrava brontolando nella fosca distesa del mare. I passeggieri, 2104 II, XXII | cui ombrello si dipingeva foscamente riciso nel primo strato 2105 II, XX | con studiata eleganza di foschi colori. Ella lo accolse 2106 I, III | un corpo opaco, e le rare fosforescenze che a volte ella sprigiona, 2107 I, II | avanzi di animali e piante fossili.~Imperocchè, già lo sapete, 2108 II, XIX | egli era capitombolato nel fosso, innanzi di afferrare i 2109 I, II | fuggevoli come la impronta fotografica che non è stata anche fermata 2110 II, XV | rompe fuori, e si spande con fracasso. Uno casca morto, due altri 2111 II, XVIII | come i cavoli a merenda:~- Fragility, this name is woman! -~ ~ ~ ~ 2112 I, XI | Grandissima. Qui c'è la fragranza arcana della lingua disusata; 2113 II, XXIII | diverso con voi? Potevate voi fraintendermi a quel modo? Io, povera 2114 I, X | consolazioni profonde, che francano la spesa di vivere.~- Lo 2115 II, XVII | sereno con una mirabile franchezza. La donna gentile si stancò 2116 II, XX | fatto a Milano.~- Nulla che franchi la spesa di essere raccontato, 2117 Ded | nazione in una sola città. La Francia, rispetto a vita sociale, 2118 I, XI | in discorso, di palo in frasca, si venne a ragionare di 2119 II, XVIII | cavarla fuori dalle sue frascherie, da' suoi nonnulla, dalle 2120 II, XVII | gli era penetrato come una freccia avvelenata nel seno.~- Oh! 2121 II, XX | agli atti, e la sua mano freddamente toccò la mano di Luisa, 2122 I, VII | vista, come farebbe una fregata in crociera.~Un altro sintomo 2123 II, XX | proruppe Luisa; ma seppe frenar subito il ribollimento del 2124 I, I | famiglia; rimangono i consueti frequentatori, che si conoscono tutti 2125 II, XX | accennasse con un battito più frequente di averne sentito la vicinanza.~- 2126 I, I | era più in platea quella frequenza di spettatori che è (salvo 2127 II, XVI | ragione.~E così dicendo, salì frettoloso al piano superiore; corse 2128 I, IV | pellegrini dell'aria, i fringuelli, i cardellini, le cingallegre, 2129 I, III | l'epidermide, sente il frizzare di quelle lingue fiammanti; 2130 II, XII | allora perchè raccontarmi una frottola? - disse la caritatevole 2131 II, XX | un po' di buona voglia a frugare nella loro coscienza, non 2132 I, XI | che si potesse trovare, si frugava leggermente in quella piccola 2133 II, XIX | vagheggiamenti non gli avevano fruttato un bruscolo presso quella 2134 II, XV | Genova, colle ortaglie e le frutte, e si metteva anche qualcos' 2135 II, XV | inglesi e francesi a far le fucilate su queste montagne, e mangiavano 2136 II, XVIII | paura del male, e, nella fuga diventato anche ingiusto, 2137 II, XX | sempre a provarvi mutevoli, fugaci come l'onda? -~Questo pensò, 2138 II, XV | viottola, chiamata colà dai fuggiaschi.~- Grazie! - borbottò Giovannino, 2139 II, XV | si affretta a ritrarne la fuggitiva immagine nell'albo, e che 2140 II, XVIII | ricuperata salute, se n'era fuggito come un codardo che ha paura 2141 I, I | amavo, e, come ho già detto, fuggivo le occasioni di accostarmi 2142 I, I | volta, temporibus illis, fuggo le pene dello spirito come 2143 II, XVI | distesa di mari, o cadranno fulminati dal piombo del cacciatore 2144 II, XXII | accennava coi suoi nuvoli di fumo di non aver tempo da perdere.~ ~ ~ ~ 2145 I, VII | e fu quella l'orazione funebre dell'uccisore alla sua vittima.~ 2146 I, V | volte legati in un paese con funi di canape, a volte con fili 2147 II, XXIII | collere tutte, i rancori, i furori dell'anima.~La notte era 2148 I, VIII | pedagogo, e danno sguardi furtivi e frequenti ai più felici 2149 II, XIII | santità di connubio, ma dal furto, dalla rapina, e il giorno 2150 I, X | casa, alla conocchia ed al fuso, per meritarsi l'epitaffio 2151 I, VIII | egli - quella pianta d'alto fusto, dalle larghe foglie disposte 2152 I, III | avea fatto scorgere. Il futuro entomologo aveva (condonatemi 2153 Ded, 0(1) | adesso.~Aprile, 1869~A. G. B.~ 2154 I, IV | rustico servitore a portar le gabbie degli uccelli di richiamo, 2155 I, II | sopra, da una spalliera di gaggia e di gelsomini; al pian 2156 II, XIX | stata sua, rinasceva più gagliarda, quanto più gli altri tutti 2157 I, XI | nemico, e lo combatteva gagliardamente, efficacemente, senza conoscerlo 2158 I, V | tosse; passano cinque, e i gagliardi propositi non custodiscono 2159 II, XIX | amico, e cominciò allora una gaia conversazione che non dovea 2160 II, XVII | di fuori appariva tutto gaiezza, tutto sorrisi, mentre sentiva 2161 I, XII | sul cappellino, e un gran galano sotto il mento, per visitare 2162 II, XX | come no? - rispose con galanteria il Marana. - Il dottore 2163 II, XIX | otto o dieci cavalieri, le galanterie foggiate a madrigale, e 2164 II, XV | pratici del nostro riguardoso galateo. - Ella ha fatto bene a 2165 II, XVII | ogni altro discepolo di Galeno che non fosse stato Laurenti. 2166 I, I | mettevo mano allo strumento di Galileo e investigavo il mio tipo, 2167 II, XIV | ampio giro di scale, ad una galleria superiore. E per di Guido 2168 I, VIII | conoscenza di uno sciocco ganimede, che le andasse a far visita 2169 II, XIX | crocchio di gentiluomini, una gara di motti leggiadri.~E intanto 2170 II, XIX | conversazione che non dovea garbar punto al Percy. Il cuore 2171 I, VI | da voi, messer garofano garbato, egli me lo ha gittato sopra 2172 I, I | non conferiva loro quel garbo della persona, quella grazia 2173 II, XVIII | quale si vede il lago di Garda. Mi parve di scorgere il 2174 II, XXIII | cappellino di velluto alla foggia garibaldina, colle sue tre penne rosse 2175 I, VIII | Ma egli non era mai stato gastronomo, e quel giorno poi, lo stesso 2176 I, VII | licenza di Vossignoria, gatti e donne, diceva mio padre, 2177 II, XXI | risplendete. Uno spensierato gaudente che passi da vicino, vi 2178 II, XVI | conforto grandissimo, e gaudio dell'intelletto che riverbera 2179 I, I | nella ferita l'impressione gelida dello strumento omicida, 2180 I, X | le braccia, che già erano gelide, non mi obbedivano più, 2181 II, XX | si scontrarono, acuti e gelidi come lame di pugnale; chè 2182 I, III | dell'astro maggiore, è un gelo eterno, e ogni alito infocato 2183 I, II | e fianchi di palazzine gelose. Ora io non dirò in quale 2184 I, VIII | sorridergli da lunge, con le gelosie spalancate.~- Oh, risanerà! 2185 I, II | spalliera di gaggia e di gelsomini; al pian terreno la sala, 2186 I, X | eleganza consueta, che era gemella della semplicità; passeggiò 2187 I, IX | anemia, da farle parer quasi gemelle, ed esse, come si scambiano 2188 II, XXII | eterno viaggio; Cassiopea, i Gemelli, la cintura d'Orione, splendevano 2189 I, X | riconosco il pregio, sono molto generiche, e non mi persuadono ancora 2190 II, XIX | dicano, e impariamo ad essere generose... Ma non parliamo di ciò; 2191 I, X | Fare, fare, è l'impresa gentilizia di questo grande ignorante 2192 II, XV | fattasi da un lato, introdusse gentilmente i suoi ospiti per un sentieruolo 2193 II, XIX | dintorno a lei un crocchio di gentiluomini, una gara di motti leggiadri.~ 2194 I, VIII | brevioribus, tabulisque geographicis adornata, ci fossero dieci 2195 I, VI | dolce colloquio. Gli era un geranium triste, il quale stava 2196 I, X | tardi, quando la società germanica e la società giudaica si 2197 I, II | indovinate, tra quelle di S. Gerolamo, dei Cappuccini, di S. Bartolomeo 2198 II, XV | e parte indovinando ai gesti e agli atti della nuora.~ 2199 I, IX | che ricuperi i sensi.~- Oh Gesummaria! - esclamò la signora Tonna, 2200 I, VII | ignota; si bordeggia, si getta l'àncora in vista, come 2201 I, VII | orecchini d'oro, e fanno gettare i quattrini a palate.~- 2202 I, III | innamorata, aveva un bel giorno gettate le sue braccia al collo, 2203 II, XVII | trovare una donna che gli getti il tulipano dalla finestra? 2204 I, III | giunge fin , si converte in ghiacciuolo. Quei pianeti che danzano 2205 I, XI | scalpiccio de' piedi sulla ghiaia, volse gli occhi dalla sua 2206 II, XIV | dentro! E non c'è fiori, non ghirlande, che dimostrino il memore 2207 II, XIV | bassorilievo è del celebre Ghisolfi, quel tale che l'accompagna 2208 I, VIII | Come avvicinarmi a lei? Qui giace il nodo. O non sarebbe probabile 2209 II, XXI | neppure guardato quando giacevate smorte e dimesse, egli allora 2210 I, VIII | amore una specie di scala di Giacobbe, il cui capo è arrembato 2211 I, VIII | teologo, o la svizzera di Gian Giacomo Rousseau, innamorata 2212 II, XXIII | Vespucci, come la nave di Giasone, s'innoltrava baldanzoso 2213 I, X | Israele, scompaiono, e rimane, giganteggia la forma femminile più umana 2214 II, XIV | sovrapposti a gradinate gigantesche, giuoco mirabile di linee 2215 II, XX | di liane avviluppate in giganteschi festoni non le rammentano 2216 II, XII | tardi. Già saprai che il Gigi è stato a letto anche lui 2217 II, XV | legò con un virgulto di ginestra, e li offerse alla signora 2218 I, I | sottile che scherzava col suo gingillo meno prezioso di lei, e 2219 II, XXIII | che avete voluto vedermi ginocchioni, udire la mia confessione, 2220 I, I | il bisogno di scuotere il giogo. Egli ha fatto come una 2221 I, X | pensatrice profonda con Giorgio Sand. Se ella possa diventar 2222 Ded | s'è amici: imperocchè il giornale tira giù quattro righe, 2223 II, XVI | innanzi per presentargli i giornali e le lettere tolte dalla 2224 I, I | ristucco colle noie della vita giornaliera, me ne andavo a teatro, 2225 I, III | variante nelle sue consuetudini giornaliere. Egli soleva dedicare la 2226 Ded | quasi vorrei proporre ai giornalisti e scrittori italiani un 2227 II, XV | Saran tre anni a San Giovanni Battista, e al mio piccino, 2228 I, V | alit». Egli era, se posso giovarmi del paragone, come un bel 2229 I, VII | innocente, quantunque gli giovasse lasciarlo accusare. - Esso 2230 II, XIX | bianchezza del volto, anzi giovavano a metterne in rilievo quel 2231 I, VII | nella settimana dei quattro giovedì.~- E perchè? Non siete voi 2232 II, XIV | letto, il mio sogno non gioverà a nulla, anco se confidato 2233 II, XIV | correre spedita come una giovinetta curiosa che entri per la 2234 I, III | tirocinio del cuore, ai giovinetti inesperti. Egli s'era a 2235 II, XX | interruppe lo spagnuolo giramondo. - Quello è uno spettacolo 2236 II, XII | la signora Aurelia stava girando e rigirando per tutti i 2237 I, VII | allo stato cronico, è il girandolare che si fa nei pressi di 2238 I, VIII | appoggiar di sprone a sinistra, girar le redini e voltare il cavallo 2239 I, IV | il giardiniere di sotto girava attorno alle sue piante 2240 I, V | Laurenti se n'andò dunque girelloni per la città, ma con una 2241 II, XV | campestri che il pittore girovago ammira, e si affretta a 2242 I, II | studiare con Lessona, e le gite autunnali dei monti, egli 2243 II, XII | impettita, se ne andò, gittando un bacio col sommo delle 2244 I, VII | ciceroni della cronaca, gittar loro innanzi quel nome per 2245 II, XV | che l'aveste perduta.... gittata via.~- Bravo! e dove avete 2246 I, VI | garofano garbato, egli me lo ha gittato sopra di me senza neppure 2247 I, XI | dormire nelle tasche della giubba, e cominciavano le svariate 2248 I, X | società germanica e la società giudaica si confondono nella nuova 2249 I, X | inflitta alla colpa che si giudica da , diventerebbe la cosa 2250 II, XIV | l'uomo che ha errato nel giudicare degli altri, non si disonora 2251 II, XVII | pensò egli - Ed ella può giudicarmi così dimentico?~E fatte 2252 I, VIII | conoscenza era avviata, e, a giudicarne da quel tanto che ne aveva 2253 II, XXIII | tratto voi stesso e poi giudicate. Poteva io operare diverso 2254 I, VII | cosa era come passata in giudicato. O come avrebbe fatto per 2255 II, XXI | crudele di uno sgherro o d'un giudice del Sant'Uffizio, da compiacermi 2256 II, XVIII | festa della tal altra, o i giudizi sul ballo della Canobbiana, 2257 II, XIV | per via Carlo Felice e via Giulia, verso porta Romana. La 2258 Ded | 26 maggio 1867.~ ~ANTON GIULIO BARRILI.~~  ~ ~ 2259 I, VII | nominare, epperò non gli giungea nuovo il parentado; ma quando, 2260 II, XII | gridò, strillò la Perrotti, giungendo le mani. - E che fare adesso, 2261 I, III | racconta, e' bisogna sempre giungerci, a questo benedetto ma e 2262 I, VIII | cavalcata fu cagione che egli giungesse a casa tardissimo, che già 2263 I, VIII | facilmente i primi passi, non giungessi più oltre? E invero, come 2264 II, XXIII | gaie battute di un valzer giungevano fino agli orecchi di Guido. 2265 I, IV | suscitata dal consiglio di Giunone, egli aveva dato fondo nella 2266 II, XVIII | ebbi pace fino a tanto non giunsi a Desenzano, dove mi imbarcai 2267 I, VIII | misurare l'altezza a cui era giunto, e già gli pareva un bel 2268 II, XV | fanciulli che stavano giuocando per terra, raccogliendo 2269 I, VII | buontemponi che venivano a giuocare alle pallottole col capo 2270 II, XV | ruvidamente soggettosi, giuocarono di calcagna, lesti come 2271 I, VIII | biblioteca (ma non potrei giurarvi che studiasse) allorquando 2272 I, XII | la signora Perrotti, che giurava d'esserne innamorata e di 2273 II, XVII | credo anco senza bisogno che giuri. Ma infine, perchè ti nascondi 2274 II, XVI | ingannare il tempo, sradicando giusquiamo, euforbia e cicuta. Quella 2275 I, IV | di bianco e di rosso, il giustacore serrato ai fianchi, una 2276 II, XII | impressioni sono sempre le più giuste. Più tardi la sua perspicacia, 2277 I, V | da ultimo que' toni più giusti, que' lumeggiamenti ricisi, 2278 Ded, 0(1) | mi penso, considerazioni giustissime intorno alle grame condizioni 2279 | gliela 2280 | gliene 2281 I, VIII | balenavano dal centro di un globo bianco azzurrino, e venivano 2282 II, XVII | midollo delle sue ossa, globulo del suo sangue. Egli è infatti 2283 II, XVII | era tutto umile in tanta gloria, e rimaneva oppresso dai 2284 II, XXI | si ruppe, e quelle poche goccie di liquore che v'erano rinchiuse, 2285 II, XXII | un padre....~E le lagrime gocciolavano a quattro a quattro sulle 2286 I, III | neppure ai poveri pianeti; le gode qualche cometa, che viene 2287 I, VII | molto; ma, poverina, non può goderne come vorrebbe. La è giù 2288 II, XXIII | dai camerini, per venire a godersi la prima frescura, e pensò 2289 II, XV | come dicevasi per brevità, godeva di una fama di freschezza 2290 I, II | più gran poeta del secolo, Goethe, è stato uno scienziato 2291 I, X | scettico nella mente, che Goëthe ha incarnato nel suo Fausto. 2292 II, XIX | camere da giuoco sacre al goffo tradizionale, giuoco genovese 2293 II, XX | gli facevano gruppo alla gola:~- Oh, mio povero cuore! 2294 I, I | comodamente, e senza paura di gomitate, contro la parete circolare 2295 I, IX | su d'un seggiolone, coi gomiti appuntellati sull'orlo di 2296 I, X | proruppe Laurenti, cogli occhi gonfi di lagrime. - Questo, signora, 2297 II, XIX | tutto pomposo, e andava in gota contegna, con quell'aria 2298 I, X | filosofi e i magistrati, governava la repubblica ed esercitava 2299 II, XIV | monumenti sovrapposti a gradinate gigantesche, giuoco mirabile 2300 II, XXIII | già era salita sull'ultimo gradino, volse gli occhi sfavillanti 2301 I, XI | amore potea far sembrare gradita.~Le ore dopo il pranzo erano, 2302 II, XV | bene, signora. I tempi sono grami; le raccolte scarseggiano, 2303 I, XI | scavati tra le radici della gramigna o del sermolino, che andavano 2304 I, V | allorquando pigliava i primi granchi nel mare del sapere, chiamando 2305 I, IX | interessati del pari in quella grand'opera. Poter vincere quel 2306 II, XII | senza misurare nemmanco la grandezza del dolore. Certo il colpo 2307 II, XV | levati in fretta, e due più grandicelli, e per conseguenza più ruvidamente 2308 II, XXIII | egli non badava a quella grandiosa veduta. Le maraviglie della 2309 I, XI | ella, signor dottore?~- Grandissima. Qui c'è la fragranza arcana 2310 I, X | Ella, che si reputa un granellino di sabbia, la cui scomparsa 2311 Ded | il mercatante un sacco di grano, così non pretendono che 2312 II, XXII | ceppo di castagno, buono da grattargli il fradicio per far la terra 2313 I, VII | medesimo, si addiede della gravezza del male, chiuse gli occhi 2314 II, XVII | toccò il polso con molta gravità, cercando di dimenticare 2315 II, XIV | bionda signora, piccina e graziosa, che avrà oggi i suoi quarantaquattro 2316 I, IV | rispondeva al saluto con un grazioso cenno della mano o del capo, 2317 I, IX | ignari di medicina e di grechi paroloni) significa privazione, 2318 I, VIII | E l'amore che narrano i Greci aver dato anima alla statua 2319 II, XV | lagrime col lembo del suo grembiale.~- Dove è morto? - chiese 2320 II, XXIII | dunque cadervi a' piedi e gridar mercè? Voi temete di porre 2321 II, XV | nessuno. Viva l'Italia! L'ha gridato mio figlio, e lo griderò 2322 II, XV | gridato mio figlio, e lo griderò anch'io. L'Italia mi ha 2323 II, XX | nostra mente coi capegli grigi; ma quind'innanzi io sosterrò 2324 I, VII | bianco, di chi quella casa grigia, e via discorrendo, sempre 2325 I, IX | confusi fra una signora grinzosa, un parente lontano, od 2326 II, XVIII | letto, e dormo subito della grossa, come un filugello, non 2327 II, XVII | qual forma il popolo, che grossamente ma direttamente ragiona, 2328 II, XV | contadina si asciugò due grosse lagrime col lembo del suo 2329 II, XVI | regioni, dove non giungono i grossi vapori della materia, e 2330 I, IV | piantata di piccole roveri, un grosso pino segnava il cominciamento 2331 I, VII | Portava una camicia di tela grossolana, ma di bucato, il collare 2332 I, V | appiccò il cappello alla prima gruccia del cappellinaio, e andò 2333 II, XX | singhiozzi che gli facevano gruppo alla gola:~- Oh, mio povero 2334 I, XI | gli aveva mandato un bel gruzzolo di monete, perchè contentasse 2335 II, XVII | sotterfugi, per vie coperte, a guadagnare tratto tratto un po' di 2336 II, XV | a quella stretta non ci guadagnavano per fermo.~- Manco male! - 2337 II, XV | tutte le sante mattine? Si guadagnerà meno; si farà anche un po' 2338 I, X | ottimi medici, ed io ci guadagnerò una doppia laurea. Ella 2339 I, V | sulla bilancia, i rischi e i guadagni, io metto pegno che non 2340 II, XIX | indossare il vestito nero, coi guanti paglierini, e di entrare 2341 II, XXII | rimasto mai sempre intento a guardarvi, o stelle del mio cielo, 2342 I, VIII | poteano rimanersi che non guardassero a destra, non dissimilmente 2343 I, I | era l'unica donna che io guardassi molto, a que' tempi. Non 2344 II, XXIII | cogli occhi aggrondati, che guardavano verso terra.~Genova, quantunque 2345 I, I | volentieri da un pezzo?~- Sì, la guardo, e che perciò? È uno studio 2346 II, XIX | metteva la sua onoratezza a guarentigia della restituzione. Il signor 2347 I, I | di cuore, non avrebbero guastato, anzi avrebbero reso più 2348 II, XX | in arcioni con me, e mi guastava il piacere del correre; 2349 II, XV | per farla bisogna che lo guasti.~- Oh, fate pure; ma che 2350 I, IX | stava daccanto, si volse a guatare il giovine, tra spaurita 2351 I, I | spazio; gli è insomma un guazzabuglio, il quale non mette nulla 2352 II, XIII | talfiata, se bella, si facevano guerre; il nemico calava sulla 2353 II, XIX | intesa, quella pericolosa guerriera; nessuno aveva indovinato 2354 I, V | alle cause morali che la guidano, come soprastanti alle opere 2355 I, VIII | fortemente una cosa, e si lascia guidare dal consiglio altrui.~Guido 2356 II, XIV | morte.~La signora Argellani, guidata dal medico, entrò nell'aria 2357 I, XI | cucite quelle tasche, lo guidava fuori del laberinto, e di 2358 II, XXIII | cielo, luccicar d'onde guizzanti, variopinti sereni in 2359 II, XVII | chiocciola si rannicchia nel suo guscio; e di fuori appariva tutto 2360 II, XX | potuto intendere, i medesimi gusti, e perchè, se egli l'accetta, 2361 I, XI | umorista, sulle orme di Enrico Heine e di Giuseppe Revere.~Suonarono 2362 II, XX | dall'orizzonte insalutato hospite, e al giorno succede improvvisa 2363 I, V | del Cosmos di Alessandro Humboldt.~Così del resto avviene 2364 I, X | viaggiatrice ardita con Ida Pfeiffer, scienziata insigne 2365 II, XVII | perfine il paradosso? Un'idea contraria a quella che si 2366 I, X | fischiano gli orecchi, le idee cozzano, si confondono, 2367 I, I | Laurenti; dò un calcio alla ideologia e mi metto a studiare di 2368 I, I | tante altre.~- T'inganni, ideologo, e consenti che il naturalista 2369 II, XV | dei campi, aveva trovato l'idilio e l'elegia; ma certo e' 2370 II, XXI | immaginando, noi adoratori degl'idoli fatti colle nostre mani, 2371 I, X | fisico; quello svenimento di iersera mi ha fatto paura, lo confesso. 2372 I, X | debbono far guerra i mezzi igienici, che consistono principalmente 2373 I, IX | brutto male che (parlo agli ignari di medicina e di grechi 2374 I, IX | sulle prime, a lui uomo ignaro di siffatte cose, era parso 2375 I, II | ire ingenerose e i suoi ignobili amori.~Guido Laurenti era 2376 I, VIII | cose; imperocchè nessuno ignora esser l'amore una specie 2377 II, XVI | sanno nulla della vita; ignorano se dalle sue battaglie deriverà 2378 I, X | gentilizia di questo grande ignorante che è l'uomo, di questo 2379 I, XI | quale non consenta più di ignorare) egli avviene, dico, che 2380 II, XIX | intrinsichezza, ma tutti dovevano ignorarla del pari. Egli andava in 2381 II, XVI | rimpianto, vedermi a dormire ignorata, obliata in eterno, senz' 2382 I, XI | sottili, imponderabili, ignoti, ma potenti, efficaci, solo 2383 II, XXI | partecipe alla sua, era un ignoto, era Guido Laurenti, il 2384 II, XIX | vesti sfiancate, di spalle ignude e di capigliature tolte 2385 | III 2386 II, XVII | avere il volto sereno, quasi ilare pel fatto proposito. Sorrise 2387 | illis 2388 I, IX | ma la luce, sebbene gli illuminasse la fronte, non gli rischiarava 2389 II, XXI | involucro di membra; noi vi illuminiamo coi raggi della nostra mente, 2390 II, XIII | e il ritorno delle prime illusioni, non istarei in forse un 2391 II, XVIII | giunsi a Desenzano, dove mi imbarcai per Sirmione, a visitare 2392 II, XX | Mille e una notti; poi m'imbarcherò per Bombay.~- Benissimo, 2393 II, XXIII | eravate per la prima volta imbattuto in me, e Luisa non poteva 2394 II, XXIII | in alto mare.~Il cielo s'imbiancava man mano; poi di temperanze 2395 I, X | dicessero che chi si loda s'imbroda. Sa Lei, signor Laurenti? 2396 I, VI | poi giunse la sera. E sull'imbrunire, quando tacciono i mille 2397 II, XIX | ardito dire ch'ella fosse imbruttita, se era anzi bellissima, 2398 I, I | pari. E quelle subito ad imitarla; ma, quantunque facessero, 2399 I, X | le paresse dicevole una imitazione di quella fatta. -~La signora 2400 II, XII | un vanitoso, il quale s'immagina che tutte le donne abbiano 2401 II, XXI | quelle che noi vi andiamo immaginando, noi adoratori degl'idoli 2402 II, XVII | Noi, quanti siamo, non immagineremo mai Socrate innamorato; 2403 II, XVII | vivo il dialogo con quelle immaginose parlate che egli sapea fare 2404 II, XX | sasso, e mi piacquero quelle immani divinità dai mille piedi, 2405 II, XIII | amore, perchè l'amore si è immedesimato nella vita. È egli vero 2406 I, II | rimasto sulla breccia, e non immemore mai, so che c'era, perchè 2407 II, XXII | muto, tranquillo, come l'immensità di cui esso appare unica 2408 II, XXI | suoi desiderii.~Un dolore immenso, profondo, senza speranza 2409 II, XX | parlare di quel suo viaggio imminente, natogli pur dianzi nel 2410 II, XIV | profano! Il Nume, a cui v'immolate, merita davvero il sacrifizio 2411 I, V | malinconiche, andando da ultimo a immorbidirsi in quella famosa del Verdi: « 2412 I, X | confondono, la lingua s'impaccia, e sventuratamente non c' 2413 II, XVIII | per dire più veramente, ad impacciare il Giacomo, quando inaffia 2414 I, VII | proverbio dei miei vecchi: «impacciati ne' fatti tuoi;» ma Ella 2415 II, XII | rimarrei. Ma qui sono d'impaccio e null'altro, mia cara Luisa, 2416 I, XI | soggiunse Laurenti, debbo impadronirmi d'una bella varietà di viole 2417 II, XV | buona volontà per andare ad impadronirsene, e fo avere la medaglia 2418 I, II | uccelli, pesci, rettili impagliati, conchiglie, denti ed altri 2419 II, XIX | della marchesa Bianca aveva impallidito dinanzi alla regale maestà 2420 I, IV | cosa per bene, le verghette impaniate tra i rami dell'albero, 2421 II, XV | libri colle immagini, per imparare a leggere.~Fu quello il 2422 II, XXI | Bramini, che essi avevano imparata per loro diletto e ad inganno 2423 I, I | scommettere che non avesse imparate mai le regole della prosodia. 2424 II, XX | capitano ed io il sopraccarico; imparerò comodamente quello che avrà 2425 II, XIX | bisogno che ci si dicano, e impariamo ad essere generose... Ma 2426 II, XII | in tutta Genova, ed io, imparziale come sono, lo ammetto. La 2427 II, XVI | Egli aspettava le dieci con impazienza, e intanto, cercava di ingannare 2428 II, XXII | l'uomo privo di libertà, impedito da catene, sogna sempre 2429 II, XX | capriccio nel quale era stata impegnata la sua dignità mascolina; 2430 I, VI | schietta, se ha da essere così impensierito, amo meglio che non mi dia 2431 II, XXIII | Guido era cosiffattamente imperativo, che il Giacomo non istette 2432 I, VIII | macchina così delicata.... imperfetta a forza di finitezza! Gli 2433 II, XIX | dei più renitenti ebbe l'impertinenza di rispondere, così forte 2434 II, XXII | sembrava irridere colla sua imperturbabile calma alle procelle del 2435 I, I | dall'omero, considerata l'impervia dirittezza del collo, spiccavano 2436 II, XXI | di dover comandare agli impeti della passione, sarebbe 2437 II, XX | amendue si sentivano nemici implacabili e fatali.~- Finalmente! - 2438 II, XIX | permettete di venire ad implorare perdono?~Ciò detto, chinò 2439 II, XVI | quegli occhi, dai quali implorate uno sguardo fuggevole, vigilavano 2440 I, XI | consuetudine. Il rimedio arcano, imponderabile, si era svolto dai recessi 2441 I, XI | stanno rimedii sottili, imponderabili, ignoti, ma potenti, efficaci, 2442 I, VIII | che certi capi scarichi impongono alle bambine, per dare importanza 2443 I, VIII | che tutte l'altre novelle importanti dovessero farsi molto aspettare. 2444 I, VII | conversazione diventava importantissima pel nostro innamorato; laonde, 2445 I, XI | sigaro, erano accidenti importantissimi del viaggio. La scoperta 2446 II, XXII | partire! Che cosa doveva importarle degli amplessi tenaci dell' 2447 II, XVII | Ma infine, che cosa le importerà che io me ne vada? Ella 2448 I, I | Ella? O che vuoi che le ne importi? Tu che studi quel corpo 2449 I, XI | forte, quanto egli era più impossente a soddisfarla.~Suo padre 2450 II, XVII | non è vero? che cotesto è impossibile, perchè Laurenti è brutto, 2451 I, VII | studiato quest'arte, se non per impratichirmi in alcuni rami delle scienze 2452 I, III | gli adoratori in un'aria impregnata d'acque nanfe e di arabici 2453 I, I | il diverso giudizio degli impresari) il malanno delle prime 2454 I, X | gli animi alle mirabili imprese, e, dopo aver presieduto 2455 I, IX | le iniziali della signora impresse a fuoco sulla coperta. Le 2456 I, I | non quello che m'è rimasto impresso nella memoria, de' casi 2457 II, XIX | lire di sparagni, e le ho imprestate la settimana scorsa ad un 2458 II, XIX | quella cioè di non far mai imprestiti sulla cassa comune. - Ma, 2459 II, XVI | quella mano sulla quale imprimereste tanti baci, si è appoggiata 2460 I, XI | altro dissimulare. Fatica improba, che solo un profondo amore 2461 II, XIX | altro ballo che non abbia impromesso?~- Signor duca, io debbo, 2462 I, II | ricordanze, fuggevoli come la impronta fotografica che non è stata 2463 II, XIII | che dolce morire, senza improvvisi contrasti di luce e di tenebre! 2464 II, XIX | a soggiungere, cogliendo imprudentemente il pretesto che ella gli 2465 II, XIX | sua vicina un tale che s'imputava a volerla indovinare. - 2466 I, IX | sancta sanctorum, pur dianzi inaccessibile, di tutte le sue quotidiane 2467 II, XVIII | impacciare il Giacomo, quando inaffia le aiuole. Giungo così, 2468 I, III | sedersi la mattina, dopo avere inaffiato i suoi fiori.~Qui cade in 2469 I, X | giardiniere, e maneggiato l'inaffiatoio per lui; cosa che non era 2470 I, VII | Giacomo spalancò la bocca ed inarcò le ciglia.~- Ma Vossignoria 2471 I, IX | sensitivo, non potrebbe inaridire le fonti della esistenza 2472 I, II | che lo studio della natura inaridisca la mente. Egli è per l'appunto 2473 II, XX | desidera; storce a nuove e inaspettate apparenze le cose, sicchè 2474 II, XIII | e tra poco la notte, inavvertita quasi, apportatrice di calma.~ 2475 I, XI | consuetudini si filtravano inavvertite nel suo delicato organismo. 2476 I, VII | Grigio, l'amico giardiniere s'incamminò per la discesa del prato, 2477 I, X | ora com'Ella abbia saputo incantarmi il Giacomo, il quale non 2478 I, XI | strette nelle mani, gli occhi incantati negli occhi. Poi la lettura 2479 I, I | un'aria!) di malinconia incantevole.~La marchesa Bianca ci aveva 2480 II, XII | bellissima; Percy s'era incaponito a dire di no, e indovina 2481 I, I | Quelle, amico mio, sono donne incaricate da Dio dell'alta e bassa 2482 II, XVIII | affetti infantili che si incarnano in sua madre, in voi, e 2483 I, IX | concetto c'era, e il concetto s'incarnava nel nome di Laurenti, di 2484 II, XXI | Io non sarò un Prometeo incatenato sullo scoglio; io correrò 2485 I, I | per tirarle ai piedi quegl'incauti, che poi dovevano morire 2486 I, XII | onorano una donna dandole l'incenso dei loro affetti, s'era 2487 II, XX | la sua presenza sarà un incentivo di più.~- E' pare - disse 2488 II, XV | Maddalena stette un tratto incerta (sono così perspicaci le 2489 II, XVI | acqua, nella agonia della incertezza, che è la peggiore di tutte. 2490 I, IV | volto, al portamento, all'incesso. Ella era tuttavia sotto 2491 I, IV | cadde sott'occhi «Et vera incessu patuit Dea» non fece altro 2492 II, XX | ricuperata salute.~I tre s'inchinarono leggermente, salutandosi 2493 II, XX | suoi riveriti comandi.~E inchinatosi a lei, stretta convulsivamente 2494 II, XX | muti ringraziamenti e gli inchini scambievoli.~Il cuore di 2495 I, IX | coll'acqua di Felsina, s'inchinò rasserenato verso di lei.~ 2496 II, XIII | ricaduta, non era di quelle che inchiodano la loro vittima sul letto. 2497 I, V | c'è bisogno di starsene inchiodati in un letto per sentirsi 2498 II, XXIII | morte?~Così pensando, rimase inchiodato sul sedile, ansante, sgomentito, 2499 Ded | spese della carta e dell'inchiostro; le penne e la fantasia 2500 II, XVIII | diffusamente come io vegeti, incipiam, comincierò.~«Mi alzo anch' 2501 I, IX | organismo umano?~Questa era la incognita che Laurenti avrebbe voluto


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