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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


15-aspet | aspir-cert' | certe-dateg | dati-fermi | feroc-incog | incom-melat | melod-pelas | peleo-regal | regge-scale | scali-spave | spazi-trott | trova-zufol

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2502 I, IX | presto, la madre natura. Ella incominci a mettersi a letto senz' 2503 I, VII | non sapeva da che parte incominciare, non poteva metter le mani 2504 II, XXI | avete condotta lassù, dov'è incominciata davvero la mia guarigione 2505 II, XIII | ancora; ella per contro incominciava ad amare colui che la rendeva 2506 II, XXIII | leggi della prospettiva incominciavano a trionfare. Le nuvole, 2507 I, XI | fattovi un cuor da leone, incominciavate a parlare. Ella a prima 2508 I, IX | se non è vero.~Il Giacomo incominciò a rispondere crollando le 2509 II, XX | minuti particolari e i più inconcludenti, per farne manipolo a sostegno 2510 II, XVII | rinnovate sensazioni, curiosa, inconscia e serena come il fanciullo 2511 I, I | inconsapevole, ma che, anco inconsciamente, le serviva per tirarle 2512 II, XIV | cagione di un certo aggettivo inconsolabile, che ci starebbe proprio 2513 II, XIV | signora. La vedova e i figli inconsolabili ci hanno speso cinquantamila 2514 I, VI | i contenti sono sempre incontentabili; hanno dieci e vorrebbero 2515 I, IX | adorazioni.~La prima persona che incontrò, fu un'adiposa femmina, 2516 I, IV | richiamano, si ridipingono e s'incorniciano tra le meditazioni dell' 2517 II, XV | vecchio, dal volto arsiccio, incorniciato da due ciocche di capegli 2518 I, X | parole con un sorriso d'incredulità che messe Laurenti al punto 2519 II, XV | appoggiate al muro, e le braccia incrociate, che uscivano abbrustolite 2520 II, XIX | volgeva la parola amorevole, incuorandolo a parlare, ed egli notò 2521 I, IX | l'ansietà del medico che indaga ed aiuta lo scioglimento 2522 I, X | Laurenti, come se volesse indagar negli occhi di lui un intento 2523 I, IX | abbandonata. Ma giammai indagine di medico fu fatta con più 2524 II, XIX | buttargli sul viso quella indebita frase: voi, voi siete l' 2525 II, XIX | vantaggio di vederle nelle ore indebite, si ha a credere che ciò 2526 I, VII | buttarmela giù.~- Gatto indemoniato! - disse Giacomo, mentre 2527 I, XI | suo primo assistente, ad indettarsi con lui per tal cosa che 2528 II, XV | seguita a fare un fuoco indiavolato. Sei uomini di buona volontà 2529 I, X | moto, se il rifuggire non indicasse moto egli medesimo. Ecco 2530 II, XVIII | infilzata di fatti, da lasciarvi indietro una tavola cronologica.~« 2531 II, XVI | e la mano ad uccidere le indifese creature di Dio. E Maddalena 2532 II, XIX | E adesso gli è tempo di indossare il vestito nero, coi guanti 2533 II, XIX | e foggie che avrebbero indotto in tentazione anco il povero 2534 I, IX | effigiati. Ma costui,come indovinarlo? Dove metterò il dito, per 2535 I, VIII | tanto che con si potesse indovinarne la forma purissima, da due 2536 I, IV | altro bracciante, s'erano indovinati i medesimi affetti nelle 2537 I, IV | lineamenti del viso, ma s'indovinavano regolari e bellissimi, al 2538 II, XV | contadina udì le parole e indovinò il senso riposto; però, 2539 II, XXI | contemplazione al triplice regno di Indra, al firmamento azzurro de' 2540 Ded | buona cosa, come arte e come industria, come decoro letterario 2541 Ded | nome, ogni scrittore ha da industriarsi colle sue mani, farla da 2542 I, XI | novità, poi vi compiangeva, s'industriava a consolarvi con melate 2543 I, XI | considerazioni sul progresso delle industrie; il fil di seta col quale 2544 II, XIV | di arcani effluvii che la inebbriano e la soggettano a noi? Baie 2545 II, XIX | società dove il suo petto inerme aveva ricevuto un colpo 2546 I, II | per le colline laterali s'inerpicano le viottole, tra muri di 2547 II, XV | sentieruolo sassoso, il quale s'inerpicava tra due file di macìe, coronate 2548 II, XVII | del pino ridestavano le inerti fibre; quel muoversi, quel 2549 I, III | del cuore, ai giovinetti inesperti. Egli s'era a diciott'anni 2550 II, XVII | suo dolore nei profondi inesplorati recessi dell'anima, gli 2551 I, I | che di vergineo, anzi d'infantile a dirittura, che traspariva 2552 II, XVIII | simbolo forse de' suoi affetti infantili che si incarnano in sua 2553 I, IV | bella, fantasticava; ma, più infelice di Laurenti, ella soffriva, 2554 II, XVI | costoro, anco per renderli infelici, è un bisogno dell'anima, 2555 I, III | appartenente al giardino inferiore, ed ultimo avanzo di un 2556 II, XIV | Ma io parlo per le anime inferme, che hanno provato e patito. 2557 II, XIII | diventiamo più deboli, più infermicci, diventando più civili? 2558 II, XVII | ammalato, che celia sulla sua infermità, è sul punto di mandarla 2559 II, XXIII | più nobile affetto che mai infiammasse creature mortali.~ ~FINE.~ ~ 2560 I, II | e la potenza dei rimedii infinitamente piccoli sulle piaghe più 2561 II, XVII | queste dimande, il raziocinio inflessibile rispondeva di no.~- Orbene, 2562 I, X | una pena volontariamente inflitta alla colpa che si giudica 2563 I, III | gelo eterno, e ogni alito infocato che giunge fin , si converte 2564 II, XVII | darà i suoi medicamenti, infonderà il ferro nel sangue, discacciandone 2565 II, XXI | all'anima tua, mentre la infondeva nelle membra, chi viveva 2566 I, III | verginità, e senza desiderio di infrangerlo. I nobili cuori hanno di 2567 II, XIII | stata divelta, schiantata ed infranta. Noi siamo come l'edera; 2568 I, IV | Laurenti che, temendo non s'infreddasse, da quell'uomo prudente 2569 II, XXIII | salotto per non buscarsi infreddature. Guido solo rimaneva sul 2570 II, XXI | della danza e il suo alito infuocato ti bacia i capegli. Egli 2571 I, X | nel profondo del suo cuore infuriava la tempesta.~Il soave accento 2572 I, II | organico del microscopico infusorio e le sterminate migliaia 2573 II, XVI | impazienza, e intanto, cercava di ingannare il tempo, sradicando giusquiamo, 2574 I, II | Dio, con tutte le sue ire ingenerose e i suoi ignobili amori.~ 2575 I, X | potentissimo di civiltà; essa ingentilisce il costume, accende gli 2576 II, XVII | ciò che sentiva; dimandava ingenuamente ragione d'ogni cosa al suo 2577 II, XVII | conti, non ti si faceva ingiuria a dire che sei il medico 2578 I, XI | Come si è spesso ingrati ed ingiusti per ragion d'egoismo!~Non 2579 II, XVIII | nella fuga diventato anche ingiusto, non le scriveva e si adirava 2580 II, XV | ragazzo, quando vennero qui inglesi e francesi a far le fucilate 2581 I, XI | operare per la sua anima, ingombra dal tedio d'ogni cosa, quello 2582 II, XIV | i tristi pensieri che le ingombravano la mente, si fece daccanto 2583 I, XI | altra immagine che loro ingombri la vista. Se il loro cuore 2584 II, XIX | ce n'era per lui, vecchio ingrato, come per tante donne, regine 2585 II, XIX | dell'universale, dispettoso, ingrugnato con lei, che fingeva di 2586 I, IX | colle carte dorate e le iniziali della signora impresse a 2587 II, XIV | elemento che affina le anime, iniziandole al dolore ed alla pietà. 2588 I, II | pensiero, o della camelia, iniziano meglio d'ogni altra cosa 2589 II, XIX | misuratezza, che nessuno degli iniziati ai pericolosi nascondimenti 2590 I, II | giardiniere. Sarchiava, innaffiava le sue aiuole, potava i 2591 II, XIV | architettoniche meraviglie, che si innalza a guisa di piramide sul 2592 I, X | da tergere, adorazioni da innalzare, splendori da scorgere, 2593 II, XII | si diceva che fosse per innalzarsi il rogo, come la regina 2594 II, XVIII | sarete la sua guida; l'avrete innalzata nelle regioni del vostro 2595 II, XII | una vocina da soprano che innamora, e un buon gusto, poi, un 2596 I, IX | da solo, gli avvenne di innamorarsi della malattia, come già 2597 II, XIX | foggiate a madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati in 2598 II, XX | Laurenti che le diceva un inno di amore cogli occhi, innanzi 2599 II, XII | patire quella parlantina, innocentissima in apparenza, e piena di 2600 I, V | Erano, in fin dei conti, innocentissime meditazioni, e non c'era 2601 II, XXI | mazzolino, mentre le lacrime gli innondavano le guancie, e recatosi allo 2602 II, XX | è come una macchina bene inoliata; date col dito sul primo 2603 II, XIV | opprimere, man mano che si fosse inoltrata in quell'andito.~- Ohimè! - 2604 II, XXIII | un lungo sprazzo di luce inondava la tolda dell'Amerigo Vespucci, 2605 II, XVIII | tante cose; non vi restate inoperoso, poichè l'ozio, se non è 2606 II, XX | se ne va dall'orizzonte insalutato hospite, e al giorno succede 2607 I, V | medici le hanno sentenziate insanabili, poichè essi guardano alla 2608 II, XVII | sa? a quest'ora sarei già insanguinata, o non sarei caduta inferma. 2609 II, XIII | respingere l'amplesso di mani insanguinate.~Il greco ed il romano, 2610 II, XX | avrà studiato Lei, e le insegnerò quel poco che so per esperienza, 2611 I, I | consenti che il naturalista t'insegni qualcosa. Ella è su d'un 2612 I, XI | libro, spesso interrotta, o insensibilmente trasmutata in un'estasi; 2613 I, II | di casa, come è vicino l'insetto al fiore, ma era presto 2614 I, X | Ida Pfeiffer, scienziata insigne con Maria Sommerville, scrittrice 2615 I, X | sventuratamente non c'è tanta vitalità insita nelle fonti, per rifluire 2616 I, V | balzò in piedi con piglio d'insofferenza. - Vadano in malora gli 2617 I, VI | che la è stata una cosa insolita. Gli altri giorni non s' 2618 II, XVII | si disprezzi chi ve lo ha inspirato? Sono io tal uomo da andar 2619 I, X | ragguardevoli personaggi, ed ella inspirava i filosofi e i magistrati, 2620 II, XVII | potenza di desiderio, da insuperbire ogni altro discepolo di 2621 I, XII | cui ho impreso a narrarvi, insuperbiva della corte spietata che 2622 I, IX | sempre. L'eccesso della vita intellettuale riesce a danno della vita 2623 II, XVI | fa opera buona, anco se intenda che quei poveri pennuti, 2624 II, XIV | ricerca delle anime buone che intendano la vostra, e colla vostra 2625 I, X | Perchè? C'è egli bisogno di intender tutto? Si opera secondo 2626 II, XVI | animo che gli innamorati intenderanno; temendo e sperando, facendo 2627 II, XIV | pretendo che ognuno abbia ad intenderla così. Tutti vogliono provare, 2628 II, XVIII | come un erudito, e senza intendervi nulla, del pari.~«Più tardi, 2629 II, XIX | signora Argellani. - Noi donne intendiamo di molte cose, senza bisogno 2630 II, XXI | dappoichè essi, per la loro intensità medesima, gli tolgono la 2631 II, XVII | Luisa era nel suo salottino, intenta a cominciare un ricamo sul 2632 II, XIX | scorgervi ombra di seconde intenzioni. Le donne stesse, che pur 2633 | inter 2634 I, IX | Il cuore e la mente erano interessati del pari in quella grand' 2635 II, XIV | il filo dei pensieri che internamente rivolgeva, in quella che 2636 I, IX | tratto, le scemava negli interni meati e le scolorava il 2637 I, X | mio poco ingegno riesca ad interpretare il suo sogno, e meritarmi 2638 II, XX | ingegno volgare, lo aveva interpretato come un dolce richiamo ad 2639 I, X | meritarmi il suo favore, come la interpretazione di un altro sogno meritò 2640 I, IX | in cuor suo; la scienza, interrogata dall'amore, non ha segreti, 2641 II, XXI | sedeva al tuo capezzale, chi interrogava ansioso le lievi pulsazioni 2642 I, IX | qualche modo a quella muta interrogazione. - Sono un amico.~- Gli 2643 I, X | accento della signora venne ad interrompere quel lungo silenzio.~- Suvvia, 2644 I, XI | lettura di un libro, spesso interrotta, o insensibilmente trasmutata 2645 II, XXII | il riso gli erano spesso interrotti da subitanei stringimenti 2646 I, VIII | provava a leggere tre esametri intieri, rosso in viso come una 2647 II, XV | dei nostri, volle averne l'intiero e proseguì:~- Vuoi venire 2648 I, XI | studia ogni frase, si colgono intime bellezze di espressione 2649 I, XI | nonnulla; era in quella vece un intimo favellio, un ricambio di 2650 II, XVI | recinto, e a richiudersi intirizziti nella fossa.~«Vedermi morta 2651 Ded | disciplina), gli scrittori intisichiscono coi loro libri nelle rispettive 2652 Ded | il nome di un amico, amo intitolare a Lei, uno dei pochi carissimi, 2653 II, XVI | segreto di scuotere la fibra intorpidita dall'agonia, di cogliere 2654 II, XXII | Quell'amico e gli altri più intrinseci che vide, gli tennero compagnia 2655 II, XVIII | donati; faccio insomma un intriso di scienze, che non ardisco 2656 I, IX | povera pianta, che aduggia, intristisce, sottratta alla benefica 2657 Ded | che rompe le porte Scee ed introduce il suo cavallo di legno, 2658 II, XV | Maddalena, fattasi da un lato, introdusse gentilmente i suoi ospiti 2659 II, XV | domande e di ciarle, che m'introna la testa.~- È un bel biondino, 2660 I, V | poeta latino: «spiritus intus alit». Egli era, se posso 2661 I, IX | un lieve sudore che gli inumidì le mani additava il patimento 2662 I, II | rinascere alla prima stilla che inumidisca la inerte materia, può spesso 2663 II, XXII | le sue carte, bruciare le inutili e quelle segnatamente che 2664 I, I | di grandi cose, poichè ne inventò di così svariate e mirabili; 2665 I, X | vanto, come se fosse lui l'inventore, il creatore delle sostanze 2666 II, XIV | questa possanza non fosse una invenzione, la mia volontà l'avrebbe 2667 I, VI | brutti animaletti i quali s'inverdiscono del nostro sangue; ed egli, 2668 II, XIV | dei colli, non abbastanza inverdite dalle fronde novelline degli 2669 II, XX | orribile, non parrà altrimenti inverosimile, strano. Quanti, mettendosi 2670 I, IV | dell'ali che sempre più si invescavano sulle verghette fallaci, 2671 I, II | fuori del sistema solare a investigare i segreti della Via lattea. 2672 I, I | allo strumento di Galileo e investigavo il mio tipo, facendovi su 2673 II, XIV | gusto delle arti, la curiosa investigazione delle scienze, la ricerca 2674 II, XIX | alla gente: ammiratemi ed invidiatemi. Ma chi non li conosce e 2675 I, XI | discorso della rugiada, che invita a mettersi al coperto. Guido 2676 II, XX | conversazione, piacque a Percy di invitar la signora a scendere un 2677 II, XVIII | maraviglia dispettosa. Mi ha invitata all'ultimo de' suoi lunedì, 2678 I, XI | signora con un sorriso che invitava a proseguire.~- Sì, soggiunse 2679 II, XVIII | son donna da accettare l'invito.~«Addio; non istate a smarrirvi 2680 I, XI | la signora Argellani lo invitò ad entrare in casa, ed egli 2681 I, X | mi ascolta, e che Ella ha invocato. Non odio neppur me, povera 2682 I, X | senza frasi sonore, senza ira, senza rammarico.~Laurenti 2683 I, I | la frase con un sorriso ironico. - Non rimani a studiare 2684 I, III | tolta per centro, che la irradiano, la riscaldano, o tentano 2685 II, XXI | scorge suffuse di roseo, irradiate di splendori, opera tutta 2686 II, XIX | d'improvviso, tremenda, irresistibile, giusta il biblico paragone, 2687 II, XIX | di rincontro. Le grazie irresistibili del suo volto non erano 2688 II, XXIII | capricciosa; la sentenza era irrevocabile, chiuso il libro dei fati.~ 2689 II, XXII | azzurra, trasparente, sembrava irridere colla sua imperturbabile 2690 II, XVI | dolore nel profondo, di irritarlo, di cacciarlo da tutte le 2691 I, XI | insieme; condizione complessa, irta di difficoltà, imperocchè 2692 II, XVIII | Fragility, this name is woman! -~ ~ ~ ~ 2693 II, XIX | rientrar d'improvviso in iscena, riuscisse a molti peggiore 2694 II, XIX | ossequiarla, ma eziandio per iscrivere il mio nome nel suo libriccino, 2695 II, XX | scusarsi del passato, e per iscusarsi, mentì, sebbene ella non 2696 II, XIX | generosa noncuranza non iscusava punto l'oblio di quella 2697 II, XIV | metter dimora.~Cotesto non isfuggiva alla gelosa attenzione del 2698 I, VIII | i suoi occhi, quasi per isgravio di coscienza, qualche emistichio 2699 I, VII | esce mai dai paraggi dell'Isola ignota; si bordeggia, si 2700 II, XXI | veleno. Laurenti si mosse per ispiccarlo dalla parete; ma appena 2701 I, III | arrovesciato e strizzato, per ispremerne fin l'ultima goccia d'umor 2702 I, X | Rugen e la profetessa d'Israele, scompaiono, e rimane, giganteggia 2703 I, VII | Il giardiniere diventava, issofatto, un gran personaggio, e 2704 II, XVII | hai l'aria d'uomo che non istà bene affatto, se non per 2705 I, I | dipinti di maniera, non istanno in riga in spazio; 2706 I, VII | allorquando, rientrato un istante in medesimo, si addiede 2707 II, XV | metto la lingua dove non istarebbe a me. Ella ha da far del 2708 II, XIII | delle prime illusioni, non istarei in forse un solo momento 2709 I, IX | di casa. Costei, che non istarò a dipingervi, poichè non 2710 I, IV | ancora sul suo sedile, nella istessa postura; Guido medesimamente 2711 | istesso 2712 II, XXI | ma il canale di Neco nell'istmo egiziano, si scorgono ancora 2713 I, V | non è giunta a tempo per isviare la tosse; passano cinque, 2714 II, XXII | Ma non voleva andare in Isvizzera?....~- Oh, io non so nulla 2715 II, XXII | i suoi vecchi sono tutti iti; non ha moglie, grazie al 2716 II, XIV | sulle prime badato a questo itinerario; ma, come fu alla porta, 2717 I, V | quella strada nella quale era ito a meditare, andava per l' 2718 | IV 2719 | IX 2720 II, XIII | Paragonate cotesto con Werther e Jacopo Ortis.~Antichi esempi di 2721 II, XX | spensierata o crudele; le jungle di folti bambù e di liane 2722 Ded, 0(1) | rammentando che repetita juvant, e per molti rispetti, se 2723 I, XI | tasche, lo guidava fuori del laberinto, e di costura in costura 2724 I, IX | un povero disgraziato nel labirinto di Creta, senza il filo 2725 II, XX | laggiù porta il nome di Lacmi, ed è tutta dal capo alle 2726 II, XXI | il mazzolino, mentre le lacrime gli innondavano le guancie, 2727 I, VI | appunto; ma io non me ne sono lagnata.~- Oh, voi siete buona come 2728 Ded | nel suo elemento.~ io mi lagnerei di cotesto, se cogli italiani 2729 Ded | e se non lo è, perchè ci lagniamo della scarsità dei buoni 2730 II, XIII | straniera alla famiglia, Lalage, Lesbia, Cinzia, e tutte 2731 II, XX | scontrarono, acuti e gelidi come lame di pugnale; chè amendue 2732 II, XII | il petto senza mettere un lamento. Il non essere ella andata 2733 II, XIX | madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati in languide occhiate; della 2734 II, XIV | assai brutta qua entro. -~Un lampo di gioia balenò negli occhi 2735 II, XV | risvolta di una berretta di lana rossa, e cadevano sui larghi 2736 I, X | matrona romana: Casta vixit, lanam fecit, domum servavit. L' 2737 I, VIII | verde cupo, dalle foglioline lanceolate e dall'odore aromatico; 2738 I, II | soprano, nel far la cera languida ad una donna e susurrarle 2739 I, IV | prosciolte, e gli occhi languidamente rivolti verso il sole, che 2740 II, XIX | ristretti, lampeggiati in languide occhiate; della signora 2741 II, XIX | ordinatrice di whist e di lansquenet, come di crinolini rigonfi 2742 Ded | di porta Pila, o di porta Lanterna. Ecco il secondo romanzo, 2743 II, XIII | nostri errori, e paghiamo largamente colla vita un fallato giudizio. 2744 I, III | disposti a canestri, di salci, larici pigmei, e tutta corsa da 2745 II, XVII | di bruchi, o in quello di larve, vi faranno ribrezzo.~- 2746 I, VII | quale si ripiegava in due lasagne sulle risvolte di un panciotto 2747 I, X | splendori da scorgere, e ci lasceremmo intristire nello sconforto? 2748 II, XV | qualche volta a Genova. Vi lascerò il mio nome e il mio ricapito. 2749 I, IV | padre suo si partiva di , lasciandolo solo nella tesa. L'adolescente 2750 II, XIV | non dobbiamo altrimenti lasciarci sopraffare; tanto più che 2751 II, XIII | il suo medico? E doveva lasciarla morire, perchè essa non 2752 I, VII | quantunque gli giovasse lasciarlo accusare. - Esso ha operato 2753 I, VI | poi aliare dattorno, ho da lasciarmi strofinare dall'epa di quei 2754 I, VII | dilettante, non volendo lasciarsi fuggire il giardiniere maestro, 2755 II, XXII | primo strato azzurro che lasciassero discoperto le digradanti 2756 II, XII | nostre serate? Se tu non ti lasciassi intristire in casa, se tu 2757 II, XV | alla veste di Maddalena.~- Lasciatelo stare, Maddalena; egli non 2758 II, XII | martiri cristiani, che si lasciavano tanagliare il petto senza 2759 II, XIX | e la polka o la scozzesa lascierebbero troppe signore a far tappezzeria 2760 II, XV | potreste credere che io lascierei, anco per tutto l'oro del 2761 I, VII | santuario della famiglia, non si lascino chiamar Tonna, Tonietta, 2762 I, IX | lumino da notte, posato sulla lastra marmorea del tavolino, accanto 2763 I, XI | rovesciare la statua. L'operosità latente, stimolata da un nonnulla, 2764 I, II | strade: su per le colline laterali s'inerpicano le viottole, 2765 II, XIV | quella scala, si apriva lateralmente una di quelle gallerie chiamate, 2766 I, XI | Sissignora, ma poesia latina.~- Che differenza ci vede 2767 I, IV | sommessa i melodici numeri (i latinisti che mi leggono capiranno 2768 II, XVIII | regno; perfino la innocente lattuga è condannata, come un pericoloso 2769 II, XIV | pari a quelli di madonna Laura, cantati da nuovi Petrarca, 2770 I, X | ci guadagnerò una doppia laurea. Ella intanto si attenga 2771 Ded | lo si lasci dire a me, laureato in questa magra disciplina), 2772 II, XXIII | ma dentro ribolliscono, lava ardente, le collere tutte, 2773 II, XII | nel volto come un cencio lavato, e se la signora Argellani 2774 I, VIII | di cuore, tutte cose che lavorano sordamente, ma presto, in 2775 I, XI | sloggiarlo, e' bisognava lavorar di fine, usare accorgimento 2776 I, IX | il concetto, rimaneva da lavorarci attorno, considerarlo per 2777 II, XVIII | di risanarvi a mia volta. Lavorate; scrivete per esempio un 2778 Ded | scioperati del mondo, e quando lavoriamo, c'è nell'opera nostra la 2779 I, IX | ella su d'un magnifico leardo pomellato che correa l'ambio, 2780 I, V | non muoversi. Si è a volte legati in un paese con funi di 2781 I, IX | venne veduto un volume, legato stupendamente, colle carte 2782 II, XXI | cagionato un dolore....~ ~- Legga pure il Percy questa frase, 2783 II, XVI | Voi siete mattiniero, e la leggerete mentre io dormirò, forse 2784 I, I | parrà molto se starete a leggerla, senza badare a chi scrisse.~ 2785 II, XVII | lei sul canapè, si pose a leggerle un canto dell'Ariosto, facendole 2786 I, IV | cui aggiungevano maestà e leggiadria le molli pieghe di una lunga 2787 I, IV | novità, ma che amava pur di leggicchiare a spizzico, nelle ore di 2788 I, V | che vide squadernata sul leggio. La era una mazurka, ed 2789 II, XVIII | ridere, ma proprio di cuore. Leggo poi di astronomia nel trattato 2790 I, II | in battaglia sempre nuove legioni di scarabei, di farfalle 2791 II, XV | timo, che la buona vecchia legò con un virgulto di ginestra, 2792 II, XX | torto dritto. Senonchè il leguleio vede il baco della argomentazione, 2793 I, VIII | imperocchè raddoppiò di zelo e di lena, e dieci minuti dopo, era 2794 I, VIII | disse la signora, con voce lenta e fievole. - E questa, che 2795 I, II | riflettono in un cantuccio di lente del vostro telescopio, sotto 2796 I, X | poi gli rispose con quella lentezza che le era dimestica:~- 2797 II, XV | abbruciacchiata e sparsa di minute lentiggini.~Simiglianti bellezze non 2798 II, XV | disdegnosamente le spalle tra le lenzuola. Ma, se ella sapeva di avere 2799 II, XVI | camposanto sepolti senza lenzuolo, e il dei morti, uscendo 2800 I, XI | lunga, fattovi un cuor da leone, incominciavate a parlare. 2801 I, II | Laurenti, che erano coleòpteri, lepidòpteri, uccelli, pesci, rettili 2802 I, II | copie, nelle storie di Sous les tilleuls e di Fort en thème. 2803 II, XIII | straniera alla famiglia, Lalage, Lesbia, Cinzia, e tutte l'altre 2804 II, XIX | magnifico, egli che usava lesinare la mattina sui venti centesimi 2805 I, II | dove andava a studiare con Lessona, e le gite autunnali dei 2806 II, XV | giuocarono di calcagna, lesti come ramarri all'avvicinarsi 2807 II, XVII | quella lettera dopo averla letta tre volte. Due opposti sentimenti 2808 Ded | questo genere di manifatture letterarie.~Intorno alle quali vorrei 2809 Ded | come industria, come decoro letterario e come fonte di guadagno 2810 Ded | dopo lungo anfanare, tra letterati, è un semenzaio di pettegolezzi, 2811 II, XV | epigrafia bisticciosa di qualche letterato secentista. Maddalena, fattasi 2812 Ded | noi?~A tali distrette è la letteratura italiana! E se non facciamo 2813 I, II | cuore? - chiederanno le lettrici. - Giovane, come voi dite, 2814 II, XXIII | bello, e contemplare il levar del sole piace anco ai cacciatori 2815 Ded | dire alcun che, tanto per levare l'appiglio ad una riprensione 2816 II, XVII | risguardi una donna, se si può levarla di mezzo con due parole....~- 2817 I, VII | utilità, allorquando udì levarsi dai piedi dell'olmo una 2818 II, XV | lasciò scritto: - «volete levarvi uno dai fianchi? dategli 2819 I, VII | respirare Encelado, se gli levassero l'Etna dallo stomaco.~Intanto 2820 I, IV | anaffiatoio, innanzi la levata del sole.~Il vedersi ogni 2821 II, XV | dappertutto.~I marmocchi s'erano levati in fretta, e due più grandicelli, 2822 I, VIII | cavallo scalpitavano sul ponte levatoio di Porta Pila; - ed io ho 2823 I, VIII | della sua voce. Poscia, levatosi in piedi, salutò con un 2824 I, XI | per esempio che il Giacomo levava da terra per lui, era il 2825 II, XIX | la nobile compostezza, si levavano a cielo le risposte leggiadre, 2826 I, XI | portarsela con , venga e la leveremo da terra.~- Signora, - disse 2827 II, XV | al ripiano della casa, si levò da sedere, e cavatasi la 2828 II, XXII | Gli amici, dopo un'ultima libazione, per render propizio Nettuno, 2829 I, XI | giovine naturalista una libbra di più.~Egli anzi, con quella 2830 I, II | grillo, alle alucce di una libellula, con una sollecitudine, 2831 II, XIV | Corradenghi, un uomo savio e liberale, che fece tanto bene al 2832 II, XX | occhi com'egli se ne fosse liberato senz'altri riguardi.~Tutto 2833 II, XIX | rientrava col cuore sano, libero e forte, educata dai suoi 2834 Ded | ricordano di passare dal libraio (che intanto la è tutta 2835 Ded | fatica sui greppi del Parnaso librario, tutti con meritata autorità 2836 II, XIX | iscrivere il mio nome nel suo libriccino, se egli c'è un foglietto 2837 II, XXII | operato ad andare in persona a licenziarsi dalla donna gentile.~Tutti 2838 I, IV | in mente non erano punto liete, caramente malinconiche, 2839 I, X | La donna gentile arrossì lievemente, come poteva una povera 2840 II, XXI | chi interrogava ansioso le lievi pulsazioni del tuo cuore, 2841 I, XII | amiche del buon tempo, e ligie al cerimoniale, avevano 2842 I, XII | daziaria della capitale ligustica. Colà tenori, baritoni e 2843 II, XIX | le più celebrate bellezze ligustiche, ornate, o no, di blasone, 2844 II, XV | La loro comparsa sul limitare, disturbò i negozii ad un 2845 I, VII | di bontà, e dagli occhi limpidi ed arguti. I capegli corti 2846 II, XIV | alla campagna. Il cielo limpido, trasparente, rasserenava 2847 II, XIV | gigantesche, giuoco mirabile di linee in prospettiva, pensile 2848 I, V | intorno al lucignolo, e liquefatta del pari. Che la sia offesa 2849 I, V | di dentro; poi, la cera liquida, giunta all'ultimo strato, 2850 II, XXI | e quelle poche goccie di liquore che v'erano rinchiuse, spruzzarono 2851 I, XI | snocciolare nemmanco una lira in beveraggi a' cocchieri; 2852 II, XII | ma era già molto che non lisciasse il gatto, o non biasciasse 2853 II, XVII | vestito da festa e razzimato, lisciato, come un putto dell'Albani, 2854 I, VIII | forma purissima, da due liste di capegli neri e lucidi 2855 I, VIII | non si giunga a cantare le litanie coi serafini. Ma Laurenti 2856 II, XXII | da raccogliere.... delle liti, e che so io! Poi, ha detto 2857 I, X | vecchi dicessero che chi si loda s'imbroda. Sa Lei, signor 2858 Ded | hanno coloro che leggono, e lodano lo scritto, o la buona intenzione 2859 I, VII | con molta attenzione, e lodate con acconcie parole dal 2860 II, XIX | perfino quelle schiette lodi tornavano amare al Percy, 2861 I, II | pratica. Mattiniero come le lodole, dava le prime ore alla 2862 I, II | giardino e il terrazzo (loggiato al pian terreno e terrazzo 2863 II, XIV | pensiero del suo abito logoro, e' debbono pure dolersi 2864 II, XVII | fammi una retata di pallide lombarde. -~Verso sera Laurenti andò 2865 Ded | Parigi, come l'Inghilterra a Londra; ma da noi gli è il caso 2866 I, IV | nuvoletta rosea nelle diafane lontananze dell'orizzonte, quei raggi 2867 II, XIV | ai centomila che stanno lontani. Se i morti pensano, se 2868 Ded | facilmente accolto, la volubile loquacità del novelliere parigino, 2869 | lor 2870 I, IX | distruzione delle cose, che Lord Byron descrisse in versi 2871 II, XIX | di tutti. Ella rientrava loricata, catafratta, in quella società 2872 II, XV | corre addosso al cannone, lottando disperatamente contro i 2873 II, XV | Bene; e questo?~- U, Lu....~- Ma benissimo! Sai 2874 I, VIII | scandendolo in tre sillabe: Lu-i-sa, e sibilando un tal poco 2875 II, XXIII | splendori di cielo, luccicar d'onde guizzanti, variopinti 2876 II, XV | quel nuovo balocco che gli luccicava tra le dita; poi si mosse 2877 I, VII | fosse rasa di fresco, ante lucem, e per mano del suo legittimo 2878 I, VIII | del suo Virgilio, edizione Lugduni, notis brevioribus, tabulisque 2879 I, V | que' toni più giusti, que' lumeggiamenti ricisi, che fanno risaltare 2880 I, I | invenzioni la evidenza del vero, lumeggiarle con quei tocchi di pennello 2881 Ded | pure dei quattro o cinque luminari della scienza e dell'arte 2882 I, IX | tratto, al fioco chiarore del lumino da notte, posato sulla lastra 2883 I, VIII | rischiarate da una striscia luminosa, come la luce elettrica, 2884 I, XI | non se l'ha mangiata il lupo, signor Magnifico, ed è 2885 I, X | e dalla gran madre dei Maccabei, Nella nuova società, la 2886 I, IX | pensiero era altrove, e macchinalmente ne apersero i fermagli.~ 2887 II, XV | inerpicava tra due file di macìe, coronate di ulivi e peschi 2888 I, IV | alla memoria una di quelle madonne in cui il pennello di Carlo 2889 I, I | davanzale con un occhialino di madreperla, raccomandato all'anulare 2890 II, XV | campagne, sicchè le rustiche madri, come le cavalle di Erittonio, 2891 II, XIX | le galanterie foggiate a madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati 2892 II, XV | Giovannino, perchè vo' fargli da madrina, sebbene io non l'abbia 2893 II, XIV | a Staglieno. La morte è maestosa lassù; mirabile effetto 2894 I, III | dire al tronco, dell'albero maestoso. Amplessi tenaci, che si 2895 I, IV | non strappar loro le penne maestre; ripuliva dal vischio le 2896 I, X | compiuto dalla donna di Magdalo, anche essa un'eteria, che 2897 I, X | io; non ho la scienza dei magi antichi, ma ho fede che 2898 I, X | inspirava i filosofi e i magistrati, governava la repubblica 2899 I, IV | filo d'oro, le cui larghe maglie non ne scemavano la lucentezza; 2900 II, XIV | essi col berretto in mano.~Magnifica dimora è il cimitero di 2901 II, XIX | assennati; di modi leggiadri e magnifici, che lo rendevano accetto 2902 Ded | a me, laureato in questa magra disciplina), gli scrittori 2903 II, XVI | penna, la filettatura di una maiuscola, sembrano dirvi «ti amo» 2904 II, XV | colla matita, a lettere maiuscole. - Che cos'è questo?~- Elle! - 2905 I, XI | Laurenti scorgeva come fosse malagevole il vincerla, imperocchè 2906 I, I | sociale, come tanti altri malanni, imperocchè, senza di loro, 2907 I, VIII | pure non andava di gamba malata. Come fu alla postierla 2908 I, V | merluzzo! S'ha da svagare il malato, fargli mutare sensazioni, 2909 II, XXI | flagellare, rompere per sempre la malaugurata corda dell'amore. Andrò 2910 II, XIX | finire. Io, sempre per questo malaugurato atto di società, non piglio 2911 I, XII | rispettabilissima dama, e la maldicenza aveva abbastanza ossequio 2912 II, XV | un altro, vorrei morire maledetta, e non andar nemmeno a riposare 2913 I, I | La m'è venuta in uggia maledettamente.~- Ma se lo dicevo io! - 2914 II, XX | rinnovavano nel cuore i maledetti stringimenti di una travagliata 2915 II, XV | cinquanta passi discosto da quel maledetto cannone. La mitraglia rompe 2916 II, XIII | giovine voleva e disvoleva; malediceva e pregava; rimpiangeva le 2917 II, XV | riprese. La vigna ci ha la maledizione addosso: gli ulivi anch' 2918 II, XVII | ci sia una bella e buona malignità femminile.~- In quanto è 2919 II, XIV | fedele, ma anco un tantino mallevadore dei discorsi de' miei personaggi, 2920 I, V | insofferenza. - Vadano in malora gli amanti!..... esclamò. - 2921 II, XII | apertamente di ogni altra cosa la malvagità che trapelava dall'accento 2922 I, V | calore, quanto più vanno mancando di dentro; poi, la cera 2923 I, IX | negazione dell'amore, la mancanza di questo necessario elemento 2924 II, XVIII | perchè; ne accagionava il mancare improvviso della scienza 2925 II, XIX | in quel momento sentirono mancarsi qualcosa d'attorno, e sto 2926 II, XV | più fare. Ah, quando ci è mancato il Sandro, si è perduto 2927 II, XXII | Ella era partita senza mandargli un saluto; buon viaggio! 2928 II, XVIII | Sei giorni a Milano, senza mandarmi quattro versi per raccontarmi 2929 II, XV | signor sindaco, a cui l'ha mandata il colonnello, ha voluto 2930 I, VII | abbia fatto quel salto.~- Manderei a torla; - soggiunse timidamente 2931 II, XIV | tremargli negli occhi.~- Mando un saluto ad un amico, ad 2932 I, IX | ubbidissi; poichè subito dopo mandò un gemito e mormorò: mi 2933 II, XIV | fanciulle innamorate. I mandorli, i peschi, i peri fioriti, 2934 I, X | stesso il giardiniere, e maneggiato l'inaffiatoio per lui; cosa 2935 I, VII | legge le Vite dei Santi e mangia biscottini.~Laurenti respirò 2936 I, XI | pianta...~- Oh, non se l'ha mangiata il lupo, signor Magnifico, 2937 II, XV | fucilate su queste montagne, e mangiavano e bevevano senza pagare 2938 II, XXI | noderosi rami di due alberi di mangifere. Ed egli, seduto daccanto 2939 II, XVIII | il mio. Fuor di metafora, mangio prosaicamente dei pezzi 2940 I, VIII | avrebbe badato alla tavola. Mangiò in fretta e quasi nulla, 2941 I, XI | lo portava a passare la Manica. Una lettera, un sigaro, 2942 I, IV | dalle rovine di un antico maniero e sedersi ai piedi di quel 2943 Ded | mondo in questo genere di manifatture letterarie.~Intorno alle 2944 I, X | della società moderna, si manifesta più tardi, quando la società 2945 II, XIV | tutti i forti dolori si manifestano negli occhi, o si dipingono 2946 II, XII | quella che avrebbe potuto manifestare, in un caso più grave, il 2947 II, XV | e la sua gratitudine si manifestò con una dimanda che risguardava 2948 II, XXIII | venne con aria contrita, il manigoldo, tenendo la lettera tra 2949 I, I | catenella d'oro. Guardavo quella manina sottile che scherzava col 2950 II, XIX | ventimila lire all'anno, per mantener la famiglia, e il mio socio 2951 I, VII | il suo bravo spicchio di manzo a bollire, fino a che non 2952 I, XII | Aurelia aveva pur ragione a maravigliarsi, dappoichè lo stato della 2953 II, XXII | Il notaro fu un tal poco maravigliato quando udì il nome del donatario.~- 2954 I, III | qualche fisico pregio con arte maravigliosa, lo circondano di svenevolezze, 2955 Ded | una cattedra, contento di marcirvi; un altro muore d'inedia. 2956 I, XI | sollevava nei loro cuori la marea di un solo sentimento; tra 2957 II, XXI | violenta affollata, in una mareggiata improvvisa di sangue».~Così 2958 I, II | disdicevole al creatore di Margherita e di Werther. Uno scrittore 2959 II, XIV | praterie, si smaltavano di margheritine, oracolo a buon prezzo per 2960 I, VII | goccia di sangue rappreso sui margini. Portava una camicia di 2961 II, XXIII | quel risveglio di deità marine; ma Guido, ben diverso dagli 2962 II, XIII | Venere, Peleo che ottenne in maritaggio da Giove la più bella delle 2963 I, II | rami, curava le margotte, maritava le viole e i garofani, creava 2964 I, X | Laurenti si riunivano, si maritavano anzi, due consolazioni: 2965 I, X | nelle faccende dei loro mariti e figliuoli, ma da starsene 2966 I, IX | notte, posato sulla lastra marmorea del tavolino, accanto alla 2967 II, XXII | consentita la frase, sotto il martello della logica, e pari al 2968 II, XII | per fermo di quella dei martiri cristiani, che si lasciavano 2969 I, VII | la calunnia ebbe corso.~- Mascalzone d'un Grigio! - proseguì 2970 I, XII | meno facili conoscitori di maschere, potrebbero dire: è la tale!~ 2971 II, XIX | acclamazione.... di votanti maschi, s'intende.~Luisa che si 2972 II, XVII | meglio capito tra tutte le massime del giovine; era la dottrina 2973 I, V | andasse molto a' versi. La masticò un tratto fra i denti, quindi 2974 Ded | dopo una lunga fatica di mastri d'ascia e calafati, finalmente 2975 I, VIII | una linea retta, che un matematico avrebbe potuto prolungare 2976 I, XI | ed immeritamente, nota di materialista. La consuetudine è un forte 2977 I, II | studi geniali, alternando le materie, e la teorica colla pratica. 2978 II, XVI | di Dio. E Maddalena vive maternamente così; ella soffre in pace 2979 II, XV | l'effetto del rimprovero materno con una carezza.~- Carino! - 2980 II, XV | scrivendovi un verso colla matita, a lettere maiuscole. - 2981 I, III | miglior figura di certi matrimonii) fu tale, che allorquando 2982 I, X | meritarsi l'epitaffio della matrona romana: Casta vixit, lanam 2983 II, XV | queste corse tutte le sante mattine? Si guadagnerà meno; si 2984 II, XXIII | donde emergevano, nereidi mattiniere, le isole e le coste del 2985 II, XIV | chiudono con un accoltellato di mattoni, sul quale si l'intonaco, 2986 I, XI | aveva diradate le sue visite mattutine, poichè il permesso di scendere 2987 I, X | prepararsi il conforto della età matura. Ma che faremmo noi donne, 2988 II, XXI | variopinti tessuti di Madras e Mazulipatnam, uscivano dallo chattiram 2989 II, XIX | a chieder l'onore di una mazurca.~Della signora Argellani, 2990 II, XIX | a molti peggiore di una mazzata fra capo e collo, e in taluni 2991 II, XX | regione non ricordano i mazzolini di rose e viole che si offrivano 2992 I, IV | nella istessa postura; Guido medesimamente fermo a guardarla, coll' 2993 | medesime 2994 II, XVII | la scienza darà i suoi medicamenti, infonderà il ferro nel 2995 II, XX | andare a cercarvi altre medicine che quelle della sua flora 2996 II, XIV | nicchia, in atto di chi medita, col mento raccolto tra 2997 II, XX | neppure vo' tenervi a bada con meditate reticenze e bene architettate 2998 II, XIX | fosse stata la testa di Medusa, sicchè egli non ebbe nemmanco 2999 I, XI | mai di pensarvi su. La sua melanconia non era apertamente turbata, 3000 II, XIV | desinare, forse un tal po' melanconici, per la visita fatta alla 3001 I, XI | industriava a consolarvi con melate parole, e finalmente vi


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