15-aspet | aspir-cert' | certe-dateg | dati-fermi | feroc-incog | incom-melat | melod-pelas | peleo-regal | regge-scale | scali-spave | spazi-trott | trova-zufol
grassetto = Testo principale
Vol, Cap. grigio = Testo di commento
2502 I, IX | presto, la madre natura. Ella incominci a mettersi a letto senz'
2503 I, VII | non sapeva da che parte incominciare, non poteva metter le mani
2504 II, XXI | avete condotta lassù, dov'è incominciata davvero la mia guarigione
2505 II, XIII | ancora; ella per contro incominciava ad amare colui che la rendeva
2506 II, XXIII | leggi della prospettiva incominciavano a trionfare. Le nuvole,
2507 I, XI | fattovi un cuor da leone, incominciavate a parlare. Ella a prima
2508 I, IX | se non è vero.~Il Giacomo incominciò a rispondere crollando le
2509 II, XX | minuti particolari e i più inconcludenti, per farne manipolo a sostegno
2510 II, XVII | rinnovate sensazioni, curiosa, inconscia e serena come il fanciullo
2511 I, I | inconsapevole, ma che, anco inconsciamente, le serviva per tirarle
2512 II, XIV | cagione di un certo aggettivo inconsolabile, che ci starebbe proprio
2513 II, XIV | signora. La vedova e i figli inconsolabili ci hanno speso cinquantamila
2514 I, VI | i contenti sono sempre incontentabili; hanno dieci e vorrebbero
2515 I, IX | adorazioni.~La prima persona che incontrò, fu un'adiposa femmina,
2516 I, IV | richiamano, si ridipingono e s'incorniciano tra le meditazioni dell'
2517 II, XV | vecchio, dal volto arsiccio, incorniciato da due ciocche di capegli
2518 I, X | parole con un sorriso d'incredulità che messe Laurenti al punto
2519 II, XV | appoggiate al muro, e le braccia incrociate, che uscivano abbrustolite
2520 II, XIX | volgeva la parola amorevole, incuorandolo a parlare, ed egli notò
2521 I, IX | l'ansietà del medico che indaga ed aiuta lo scioglimento
2522 I, X | Laurenti, come se volesse indagar negli occhi di lui un intento
2523 I, IX | abbandonata. Ma giammai indagine di medico fu fatta con più
2524 II, XIX | buttargli sul viso quella indebita frase: voi, voi siete l'
2525 II, XIX | vantaggio di vederle nelle ore indebite, si ha a credere che ciò
2526 I, VII | buttarmela giù.~- Gatto indemoniato! - disse Giacomo, mentre
2527 I, XI | suo primo assistente, ad indettarsi con lui per tal cosa che
2528 II, XV | seguita a fare un fuoco indiavolato. Sei uomini di buona volontà
2529 I, X | moto, se il rifuggire non indicasse moto egli medesimo. Ecco
2530 II, XVIII | infilzata di fatti, da lasciarvi indietro una tavola cronologica.~«
2531 II, XVI | e la mano ad uccidere le indifese creature di Dio. E Maddalena
2532 II, XIX | E adesso gli è tempo di indossare il vestito nero, coi guanti
2533 II, XIX | e foggie che avrebbero indotto in tentazione anco il povero
2534 I, IX | effigiati. Ma costui,come indovinarlo? Dove metterò il dito, per
2535 I, VIII | tanto che con si potesse indovinarne la forma purissima, da due
2536 I, IV | altro bracciante, s'erano indovinati i medesimi affetti nelle
2537 I, IV | lineamenti del viso, ma s'indovinavano regolari e bellissimi, al
2538 II, XV | contadina udì le parole e indovinò il senso riposto; però,
2539 II, XXI | contemplazione al triplice regno di Indra, al firmamento azzurro de'
2540 Ded | buona cosa, come arte e come industria, come decoro letterario
2541 Ded | nome, ogni scrittore ha da industriarsi colle sue mani, farla da
2542 I, XI | novità, poi vi compiangeva, s'industriava a consolarvi con melate
2543 I, XI | considerazioni sul progresso delle industrie; il fil di seta col quale
2544 II, XIV | di arcani effluvii che la inebbriano e la soggettano a noi? Baie
2545 II, XIX | società dove il suo petto inerme aveva ricevuto un colpo
2546 I, II | per le colline laterali s'inerpicano le viottole, tra muri di
2547 II, XV | sentieruolo sassoso, il quale s'inerpicava tra due file di macìe, coronate
2548 II, XVII | del pino ridestavano le inerti fibre; quel muoversi, quel
2549 I, III | del cuore, ai giovinetti inesperti. Egli s'era a diciott'anni
2550 II, XVII | suo dolore nei profondi inesplorati recessi dell'anima, gli
2551 I, I | che di vergineo, anzi d'infantile a dirittura, che traspariva
2552 II, XVIII | simbolo forse de' suoi affetti infantili che si incarnano in sua
2553 I, IV | bella, fantasticava; ma, più infelice di Laurenti, ella soffriva,
2554 II, XVI | costoro, anco per renderli infelici, è un bisogno dell'anima,
2555 I, III | appartenente al giardino inferiore, ed ultimo avanzo di un
2556 II, XIV | Ma io parlo per le anime inferme, che hanno provato e patito.
2557 II, XIII | diventiamo più deboli, più infermicci, diventando più civili?
2558 II, XVII | ammalato, che celia sulla sua infermità, è sul punto di mandarla
2559 II, XXIII | più nobile affetto che mai infiammasse creature mortali.~ ~FINE.~ ~
2560 I, II | e la potenza dei rimedii infinitamente piccoli sulle piaghe più
2561 II, XVII | queste dimande, il raziocinio inflessibile rispondeva di no.~- Orbene,
2562 I, X | una pena volontariamente inflitta alla colpa che si giudica
2563 I, III | gelo eterno, e ogni alito infocato che giunge fin là, si converte
2564 II, XVII | darà i suoi medicamenti, infonderà il ferro nel sangue, discacciandone
2565 II, XXI | all'anima tua, mentre la infondeva nelle membra, chi viveva
2566 I, III | verginità, e senza desiderio di infrangerlo. I nobili cuori hanno di
2567 II, XIII | stata divelta, schiantata ed infranta. Noi siamo come l'edera;
2568 I, IV | Laurenti che, temendo non s'infreddasse, da quell'uomo prudente
2569 II, XXIII | salotto per non buscarsi infreddature. Guido solo rimaneva sul
2570 II, XXI | della danza e il suo alito infuocato ti bacia i capegli. Egli
2571 I, X | nel profondo del suo cuore infuriava la tempesta.~Il soave accento
2572 I, II | organico del microscopico infusorio e le sterminate migliaia
2573 II, XVI | impazienza, e intanto, cercava di ingannare il tempo, sradicando giusquiamo,
2574 I, II | Dio, con tutte le sue ire ingenerose e i suoi ignobili amori.~
2575 I, X | potentissimo di civiltà; essa ingentilisce il costume, accende gli
2576 II, XVII | ciò che sentiva; dimandava ingenuamente ragione d'ogni cosa al suo
2577 II, XVII | conti, non ti si faceva ingiuria a dire che sei il medico
2578 I, XI | Come si è spesso ingrati ed ingiusti per ragion d'egoismo!~Non
2579 II, XVIII | nella fuga diventato anche ingiusto, non le scriveva e si adirava
2580 II, XV | ragazzo, quando vennero qui inglesi e francesi a far le fucilate
2581 I, XI | operare per la sua anima, ingombra dal tedio d'ogni cosa, quello
2582 II, XIV | i tristi pensieri che le ingombravano la mente, si fece daccanto
2583 I, XI | altra immagine che loro ingombri la vista. Se il loro cuore
2584 II, XIX | ce n'era per lui, vecchio ingrato, come per tante donne, regine
2585 II, XIX | dell'universale, dispettoso, ingrugnato con lei, che fingeva di
2586 I, IX | colle carte dorate e le iniziali della signora impresse a
2587 II, XIV | elemento che affina le anime, iniziandole al dolore ed alla pietà.
2588 I, II | pensiero, o della camelia, iniziano meglio d'ogni altra cosa
2589 II, XIX | misuratezza, che nessuno degli iniziati ai pericolosi nascondimenti
2590 I, II | giardiniere. Sarchiava, innaffiava le sue aiuole, potava i
2591 II, XIV | architettoniche meraviglie, che si innalza a guisa di piramide sul
2592 I, X | da tergere, adorazioni da innalzare, splendori da scorgere,
2593 II, XII | si diceva che fosse per innalzarsi il rogo, come la regina
2594 II, XVIII | sarete la sua guida; l'avrete innalzata nelle regioni del vostro
2595 II, XII | una vocina da soprano che innamora, e un buon gusto, poi, un
2596 I, IX | da solo, gli avvenne di innamorarsi della malattia, come già
2597 II, XIX | foggiate a madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati in
2598 II, XX | Laurenti che le diceva un inno di amore cogli occhi, innanzi
2599 II, XII | patire quella parlantina, innocentissima in apparenza, e piena di
2600 I, V | Erano, in fin dei conti, innocentissime meditazioni, e non c'era
2601 II, XXI | mazzolino, mentre le lacrime gli innondavano le guancie, e recatosi allo
2602 II, XX | è come una macchina bene inoliata; date col dito sul primo
2603 II, XIV | opprimere, man mano che si fosse inoltrata in quell'andito.~- Ohimè! -
2604 II, XXIII | un lungo sprazzo di luce inondava la tolda dell'Amerigo Vespucci,
2605 II, XVIII | tante cose; non vi restate inoperoso, poichè l'ozio, se non è
2606 II, XX | se ne va dall'orizzonte insalutato hospite, e al giorno succede
2607 I, V | medici le hanno sentenziate insanabili, poichè essi guardano alla
2608 II, XVII | sa? a quest'ora sarei già insanguinata, o non sarei caduta inferma.
2609 II, XIII | respingere l'amplesso di mani insanguinate.~Il greco ed il romano,
2610 II, XX | avrà studiato Lei, e le insegnerò quel poco che so per esperienza,
2611 I, I | consenti che il naturalista t'insegni qualcosa. Ella è su d'un
2612 I, XI | libro, spesso interrotta, o insensibilmente trasmutata in un'estasi;
2613 I, II | di casa, come è vicino l'insetto al fiore, ma era presto
2614 I, X | Ida Pfeiffer, scienziata insigne con Maria Sommerville, scrittrice
2615 I, X | sventuratamente non c'è tanta vitalità insita nelle fonti, per rifluire
2616 I, V | balzò in piedi con piglio d'insofferenza. - Vadano in malora gli
2617 I, VI | che la è stata una cosa insolita. Gli altri giorni non s'
2618 II, XVII | si disprezzi chi ve lo ha inspirato? Sono io tal uomo da andar
2619 I, X | ragguardevoli personaggi, ed ella inspirava i filosofi e i magistrati,
2620 II, XVII | potenza di desiderio, da insuperbire ogni altro discepolo di
2621 I, XII | cui ho impreso a narrarvi, insuperbiva della corte spietata che
2622 I, IX | sempre. L'eccesso della vita intellettuale riesce a danno della vita
2623 II, XVI | fa opera buona, anco se intenda che quei poveri pennuti,
2624 II, XIV | ricerca delle anime buone che intendano la vostra, e colla vostra
2625 I, X | Perchè? C'è egli bisogno di intender tutto? Si opera secondo
2626 II, XVI | animo che gli innamorati intenderanno; temendo e sperando, facendo
2627 II, XIV | pretendo che ognuno abbia ad intenderla così. Tutti vogliono provare,
2628 II, XVIII | come un erudito, e senza intendervi nulla, del pari.~«Più tardi,
2629 II, XIX | signora Argellani. - Noi donne intendiamo di molte cose, senza bisogno
2630 II, XXI | dappoichè essi, per la loro intensità medesima, gli tolgono la
2631 II, XVII | Luisa era nel suo salottino, intenta a cominciare un ricamo sul
2632 II, XIX | scorgervi ombra di seconde intenzioni. Le donne stesse, che pur
2633 | inter
2634 I, IX | Il cuore e la mente erano interessati del pari in quella grand'
2635 II, XIV | il filo dei pensieri che internamente rivolgeva, in quella che
2636 I, IX | tratto, le scemava negli interni meati e le scolorava il
2637 I, X | mio poco ingegno riesca ad interpretare il suo sogno, e meritarmi
2638 II, XX | ingegno volgare, lo aveva interpretato come un dolce richiamo ad
2639 I, X | meritarmi il suo favore, come la interpretazione di un altro sogno meritò
2640 I, IX | in cuor suo; la scienza, interrogata dall'amore, non ha segreti,
2641 II, XXI | sedeva al tuo capezzale, chi interrogava ansioso le lievi pulsazioni
2642 I, IX | qualche modo a quella muta interrogazione. - Sono un amico.~- Gli
2643 I, X | accento della signora venne ad interrompere quel lungo silenzio.~- Suvvia,
2644 I, XI | lettura di un libro, spesso interrotta, o insensibilmente trasmutata
2645 II, XXII | il riso gli erano spesso interrotti da subitanei stringimenti
2646 I, VIII | provava a leggere tre esametri intieri, rosso in viso come una
2647 II, XV | dei nostri, volle averne l'intiero e proseguì:~- Vuoi venire
2648 I, XI | studia ogni frase, si colgono intime bellezze di espressione
2649 I, XI | nonnulla; era in quella vece un intimo favellio, un ricambio di
2650 II, XVI | recinto, e a richiudersi intirizziti nella fossa.~«Vedermi morta
2651 Ded | disciplina), gli scrittori intisichiscono coi loro libri nelle rispettive
2652 Ded | il nome di un amico, amo intitolare a Lei, uno dei pochi carissimi,
2653 II, XVI | segreto di scuotere la fibra intorpidita dall'agonia, di cogliere
2654 II, XXII | Quell'amico e gli altri più intrinseci che vide, gli tennero compagnia
2655 II, XVIII | donati; faccio insomma un intriso di scienze, che non ardisco
2656 I, IX | povera pianta, che aduggia, intristisce, sottratta alla benefica
2657 Ded | che rompe le porte Scee ed introduce il suo cavallo di legno,
2658 II, XV | Maddalena, fattasi da un lato, introdusse gentilmente i suoi ospiti
2659 II, XV | domande e di ciarle, che m'introna la testa.~- È un bel biondino,
2660 I, V | poeta latino: «spiritus intus alit». Egli era, se posso
2661 I, IX | un lieve sudore che gli inumidì le mani additava il patimento
2662 I, II | rinascere alla prima stilla che inumidisca la inerte materia, può spesso
2663 II, XXII | le sue carte, bruciare le inutili e quelle segnatamente che
2664 I, I | di grandi cose, poichè ne inventò di così svariate e mirabili;
2665 I, X | vanto, come se fosse lui l'inventore, il creatore delle sostanze
2666 II, XIV | questa possanza non fosse una invenzione, la mia volontà l'avrebbe
2667 I, VI | brutti animaletti i quali s'inverdiscono del nostro sangue; ed egli,
2668 II, XIV | dei colli, non abbastanza inverdite dalle fronde novelline degli
2669 II, XX | orribile, non parrà altrimenti inverosimile, nè strano. Quanti, mettendosi
2670 I, IV | dell'ali che sempre più si invescavano sulle verghette fallaci,
2671 I, II | fuori del sistema solare a investigare i segreti della Via lattea.
2672 I, I | allo strumento di Galileo e investigavo il mio tipo, facendovi su
2673 II, XIV | gusto delle arti, la curiosa investigazione delle scienze, la ricerca
2674 II, XIX | alla gente: ammiratemi ed invidiatemi. Ma chi non li conosce e
2675 I, XI | discorso della rugiada, che invita a mettersi al coperto. Guido
2676 II, XX | conversazione, piacque a Percy di invitar la signora a scendere un
2677 II, XVIII | maraviglia dispettosa. Mi ha invitata all'ultimo de' suoi lunedì,
2678 I, XI | signora con un sorriso che invitava a proseguire.~- Sì, soggiunse
2679 II, XVIII | son donna da accettare l'invito.~«Addio; non istate a smarrirvi
2680 I, XI | la signora Argellani lo invitò ad entrare in casa, ed egli
2681 I, X | mi ascolta, e che Ella ha invocato. Non odio neppur me, povera
2682 I, X | senza frasi sonore, senza ira, senza rammarico.~Laurenti
2683 I, I | la frase con un sorriso ironico. - Non rimani a studiare
2684 I, III | tolta per centro, che la irradiano, la riscaldano, o tentano
2685 II, XXI | scorge suffuse di roseo, irradiate di splendori, opera tutta
2686 II, XIX | d'improvviso, tremenda, irresistibile, giusta il biblico paragone,
2687 II, XIX | di rincontro. Le grazie irresistibili del suo volto non erano
2688 II, XXIII | capricciosa; la sentenza era irrevocabile, chiuso il libro dei fati.~
2689 II, XXII | azzurra, trasparente, sembrava irridere colla sua imperturbabile
2690 II, XVI | dolore nel profondo, di irritarlo, di cacciarlo da tutte le
2691 I, XI | insieme; condizione complessa, irta di difficoltà, imperocchè
2692 II, XVIII | Fragility, this name is woman! -~ ~ ~ ~
2693 II, XIX | rientrar d'improvviso in iscena, riuscisse a molti peggiore
2694 II, XIX | ossequiarla, ma eziandio per iscrivere il mio nome nel suo libriccino,
2695 II, XX | scusarsi del passato, e per iscusarsi, mentì, sebbene ella non
2696 II, XIX | generosa noncuranza non iscusava punto l'oblio di quella
2697 II, XIV | metter dimora.~Cotesto non isfuggiva alla gelosa attenzione del
2698 I, VIII | i suoi occhi, quasi per isgravio di coscienza, qualche emistichio
2699 I, VII | esce mai dai paraggi dell'Isola ignota; si bordeggia, si
2700 II, XXI | veleno. Laurenti si mosse per ispiccarlo dalla parete; ma appena
2701 I, III | arrovesciato e strizzato, per ispremerne fin l'ultima goccia d'umor
2702 I, X | Rugen e la profetessa d'Israele, scompaiono, e rimane, giganteggia
2703 I, VII | Il giardiniere diventava, issofatto, un gran personaggio, e
2704 II, XVII | hai l'aria d'uomo che non istà bene affatto, se non per
2705 I, I | dipinti di maniera, non istanno nè in riga nè in spazio;
2706 I, VII | allorquando, rientrato un istante in sè medesimo, si addiede
2707 II, XV | metto la lingua dove non istarebbe a me. Ella ha da far del
2708 II, XIII | delle prime illusioni, non istarei in forse un solo momento
2709 I, IX | di casa. Costei, che non istarò a dipingervi, poichè non
2710 I, IV | ancora sul suo sedile, nella istessa postura; Guido medesimamente
2711 | istesso
2712 II, XXI | ma il canale di Neco nell'istmo egiziano, si scorgono ancora
2713 I, V | non è giunta a tempo per isviare la tosse; passano cinque,
2714 II, XXII | Ma non voleva andare in Isvizzera?....~- Oh, io non so nulla
2715 II, XXII | i suoi vecchi sono tutti iti; non ha moglie, grazie al
2716 II, XIV | sulle prime badato a questo itinerario; ma, come fu alla porta,
2717 I, V | quella strada nella quale era ito a meditare, andava per l'
2718 | IV
2719 | IX
2720 II, XIII | Paragonate cotesto con Werther e Jacopo Ortis.~Antichi esempi di
2721 II, XX | spensierata o crudele; le jungle di folti bambù e di liane
2722 Ded, 0(1) | rammentando che repetita juvant, e per molti rispetti, se
2723 I, XI | tasche, lo guidava fuori del laberinto, e di costura in costura
2724 I, IX | un povero disgraziato nel labirinto di Creta, senza il filo
2725 II, XX | laggiù porta il nome di Lacmi, ed è tutta dal capo alle
2726 II, XXI | il mazzolino, mentre le lacrime gli innondavano le guancie,
2727 I, VI | appunto; ma io non me ne sono lagnata.~- Oh, voi siete buona come
2728 Ded | nel suo elemento.~Nè io mi lagnerei di cotesto, se cogli italiani
2729 Ded | e se non lo è, perchè ci lagniamo della scarsità dei buoni
2730 II, XIII | straniera alla famiglia, Lalage, Lesbia, Cinzia, e tutte
2731 II, XX | scontrarono, acuti e gelidi come lame di pugnale; chè amendue
2732 II, XII | il petto senza mettere un lamento. Il non essere ella andata
2733 II, XIX | madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati in languide occhiate; della
2734 II, XIV | assai brutta qua entro. -~Un lampo di gioia balenò negli occhi
2735 II, XV | risvolta di una berretta di lana rossa, e cadevano sui larghi
2736 I, X | matrona romana: Casta vixit, lanam fecit, domum servavit. L'
2737 I, VIII | verde cupo, dalle foglioline lanceolate e dall'odore aromatico;
2738 I, II | soprano, nel far la cera languida ad una donna e susurrarle
2739 I, IV | prosciolte, e gli occhi languidamente rivolti verso il sole, che
2740 II, XIX | ristretti, lampeggiati in languide occhiate; della signora
2741 II, XIX | ordinatrice di whist e di lansquenet, come di crinolini rigonfi
2742 Ded | di porta Pila, o di porta Lanterna. Ecco il secondo romanzo,
2743 II, XIII | nostri errori, e paghiamo largamente colla vita un fallato giudizio.
2744 I, III | disposti a canestri, di salci, larici pigmei, e tutta corsa da
2745 II, XVII | di bruchi, o in quello di larve, vi faranno ribrezzo.~-
2746 I, VII | quale si ripiegava in due lasagne sulle risvolte di un panciotto
2747 I, X | splendori da scorgere, e ci lasceremmo intristire nello sconforto?
2748 II, XV | qualche volta a Genova. Vi lascerò il mio nome e il mio ricapito.
2749 I, IV | padre suo si partiva di là, lasciandolo solo nella tesa. L'adolescente
2750 II, XIV | non dobbiamo altrimenti lasciarci sopraffare; tanto più che
2751 II, XIII | il suo medico? E doveva lasciarla morire, perchè essa non
2752 I, VII | quantunque gli giovasse lasciarlo accusare. - Esso ha operato
2753 I, VI | poi aliare dattorno, ho da lasciarmi strofinare dall'epa di quei
2754 I, VII | dilettante, non volendo lasciarsi fuggire il giardiniere maestro,
2755 II, XXII | primo strato azzurro che lasciassero discoperto le digradanti
2756 II, XII | nostre serate? Se tu non ti lasciassi intristire in casa, se tu
2757 II, XV | alla veste di Maddalena.~- Lasciatelo stare, Maddalena; egli non
2758 II, XII | martiri cristiani, che si lasciavano tanagliare il petto senza
2759 II, XIX | e la polka o la scozzesa lascierebbero troppe signore a far tappezzeria
2760 II, XV | potreste credere che io lascierei, anco per tutto l'oro del
2761 I, VII | santuario della famiglia, non si lascino chiamar Tonna, nè Tonietta,
2762 I, IX | lumino da notte, posato sulla lastra marmorea del tavolino, accanto
2763 I, XI | rovesciare la statua. L'operosità latente, stimolata da un nonnulla,
2764 I, II | strade: su per le colline laterali s'inerpicano le viottole,
2765 II, XIV | quella scala, si apriva lateralmente una di quelle gallerie chiamate,
2766 I, XI | Sissignora, ma poesia latina.~- Che differenza ci vede
2767 I, IV | sommessa i melodici numeri (i latinisti che mi leggono capiranno
2768 II, XVIII | regno; perfino la innocente lattuga è condannata, come un pericoloso
2769 II, XIV | pari a quelli di madonna Laura, cantati da nuovi Petrarca,
2770 I, X | ci guadagnerò una doppia laurea. Ella intanto si attenga
2771 Ded | lo si lasci dire a me, laureato in questa magra disciplina),
2772 II, XXIII | ma dentro ribolliscono, lava ardente, le collere tutte,
2773 II, XII | nel volto come un cencio lavato, e se la signora Argellani
2774 I, VIII | di cuore, tutte cose che lavorano sordamente, ma presto, in
2775 I, XI | sloggiarlo, e' bisognava lavorar di fine, usare accorgimento
2776 I, IX | il concetto, rimaneva da lavorarci attorno, considerarlo per
2777 II, XVIII | di risanarvi a mia volta. Lavorate; scrivete per esempio un
2778 Ded | scioperati del mondo, e quando lavoriamo, c'è nell'opera nostra la
2779 I, IX | ella su d'un magnifico leardo pomellato che correa l'ambio,
2780 I, V | non muoversi. Si è a volte legati in un paese con funi di
2781 I, IX | venne veduto un volume, legato stupendamente, colle carte
2782 II, XXI | cagionato un dolore....~ ~- Legga pure il Percy questa frase,
2783 II, XVI | Voi siete mattiniero, e la leggerete mentre io dormirò, forse
2784 I, I | parrà molto se starete a leggerla, senza badare a chi scrisse.~
2785 II, XVII | lei sul canapè, si pose a leggerle un canto dell'Ariosto, facendole
2786 I, IV | cui aggiungevano maestà e leggiadria le molli pieghe di una lunga
2787 I, IV | novità, ma che amava pur di leggicchiare a spizzico, nelle ore di
2788 I, V | che vide squadernata sul leggio. La era una mazurka, ed
2789 II, XVIII | ridere, ma proprio di cuore. Leggo poi di astronomia nel trattato
2790 I, II | in battaglia sempre nuove legioni di scarabei, di farfalle
2791 II, XV | timo, che la buona vecchia legò con un virgulto di ginestra,
2792 II, XX | torto dritto. Senonchè il leguleio vede il baco della argomentazione,
2793 I, VIII | imperocchè raddoppiò di zelo e di lena, e dieci minuti dopo, era
2794 I, VIII | disse la signora, con voce lenta e fievole. - E questa, che
2795 I, II | riflettono in un cantuccio di lente del vostro telescopio, sotto
2796 I, X | poi gli rispose con quella lentezza che le era dimestica:~-
2797 II, XV | abbruciacchiata e sparsa di minute lentiggini.~Simiglianti bellezze non
2798 II, XV | disdegnosamente le spalle tra le lenzuola. Ma, se ella sapeva di avere
2799 II, XVI | camposanto sepolti senza lenzuolo, e il dì dei morti, uscendo
2800 I, XI | lunga, fattovi un cuor da leone, incominciavate a parlare.
2801 I, II | Laurenti, che erano coleòpteri, lepidòpteri, uccelli, pesci, rettili
2802 I, II | copie, nelle storie di Sous les tilleuls e di Fort en thème.
2803 II, XIII | straniera alla famiglia, Lalage, Lesbia, Cinzia, e tutte l'altre
2804 II, XIX | magnifico, egli che usava lesinare la mattina sui venti centesimi
2805 I, II | dove andava a studiare con Lessona, e le gite autunnali dei
2806 II, XV | giuocarono di calcagna, lesti come ramarri all'avvicinarsi
2807 II, XVII | quella lettera dopo averla letta tre volte. Due opposti sentimenti
2808 Ded | questo genere di manifatture letterarie.~Intorno alle quali vorrei
2809 Ded | come industria, come decoro letterario e come fonte di guadagno
2810 Ded | dopo lungo anfanare, tra letterati, è un semenzaio di pettegolezzi,
2811 II, XV | epigrafia bisticciosa di qualche letterato secentista. Maddalena, fattasi
2812 Ded | noi?~A tali distrette è la letteratura italiana! E se non facciamo
2813 I, II | cuore? - chiederanno le lettrici. - Giovane, come voi dite,
2814 II, XXIII | bello, e contemplare il levar del sole piace anco ai cacciatori
2815 Ded | dire alcun che, tanto per levare l'appiglio ad una riprensione
2816 II, XVII | risguardi una donna, se si può levarla di mezzo con due parole....~-
2817 I, VII | utilità, allorquando udì levarsi dai piedi dell'olmo una
2818 II, XV | lasciò scritto: - «volete levarvi uno dai fianchi? dategli
2819 I, VII | respirare Encelado, se gli levassero l'Etna dallo stomaco.~Intanto
2820 I, IV | anaffiatoio, innanzi la levata del sole.~Il vedersi ogni
2821 II, XV | dappertutto.~I marmocchi s'erano levati in fretta, e due più grandicelli,
2822 I, VIII | cavallo scalpitavano sul ponte levatoio di Porta Pila; - ed io ho
2823 I, VIII | della sua voce. Poscia, levatosi in piedi, salutò con un
2824 I, XI | per esempio che il Giacomo levava da terra per lui, era il
2825 II, XIX | la nobile compostezza, si levavano a cielo le risposte leggiadre,
2826 I, XI | portarsela con sè, venga e la leveremo da terra.~- Signora, - disse
2827 II, XV | al ripiano della casa, si levò da sedere, e cavatasi la
2828 II, XXII | Gli amici, dopo un'ultima libazione, per render propizio Nettuno,
2829 I, XI | giovine naturalista una libbra di più.~Egli anzi, con quella
2830 I, II | grillo, alle alucce di una libellula, con una sollecitudine,
2831 II, XIV | Corradenghi, un uomo savio e liberale, che fece tanto bene al
2832 II, XX | occhi com'egli se ne fosse liberato senz'altri riguardi.~Tutto
2833 II, XIX | rientrava col cuore sano, libero e forte, educata dai suoi
2834 Ded | ricordano di passare dal libraio (che intanto la è tutta
2835 Ded | fatica sui greppi del Parnaso librario, nè tutti con meritata autorità
2836 II, XIX | iscrivere il mio nome nel suo libriccino, se egli c'è un foglietto
2837 II, XXII | operato ad andare in persona a licenziarsi dalla donna gentile.~Tutti
2838 I, IV | in mente non erano punto liete, nè caramente malinconiche,
2839 I, X | La donna gentile arrossì lievemente, come poteva una povera
2840 II, XXI | chi interrogava ansioso le lievi pulsazioni del tuo cuore,
2841 I, XII | amiche del buon tempo, e ligie al cerimoniale, avevano
2842 I, XII | daziaria della capitale ligustica. Colà tenori, baritoni e
2843 II, XIX | le più celebrate bellezze ligustiche, ornate, o no, di blasone,
2844 II, XV | La loro comparsa sul limitare, disturbò i negozii ad un
2845 I, VII | di bontà, e dagli occhi limpidi ed arguti. I capegli corti
2846 II, XIV | alla campagna. Il cielo limpido, trasparente, rasserenava
2847 II, XIV | gigantesche, giuoco mirabile di linee in prospettiva, pensile
2848 I, V | intorno al lucignolo, e liquefatta del pari. Che la sia offesa
2849 I, V | di dentro; poi, la cera liquida, giunta all'ultimo strato,
2850 II, XXI | e quelle poche goccie di liquore che v'erano rinchiuse, spruzzarono
2851 I, XI | snocciolare nemmanco una lira in beveraggi a' cocchieri;
2852 II, XII | ma era già molto che non lisciasse il gatto, o non biasciasse
2853 II, XVII | vestito da festa e razzimato, lisciato, come un putto dell'Albani,
2854 I, VIII | forma purissima, da due liste di capegli neri e lucidi
2855 I, VIII | non si giunga a cantare le litanie coi serafini. Ma Laurenti
2856 II, XXII | da raccogliere.... delle liti, e che so io! Poi, ha detto
2857 I, X | vecchi dicessero che chi si loda s'imbroda. Sa Lei, signor
2858 Ded | hanno coloro che leggono, e lodano lo scritto, o la buona intenzione
2859 I, VII | con molta attenzione, e lodate con acconcie parole dal
2860 II, XIX | perfino quelle schiette lodi tornavano amare al Percy,
2861 I, II | pratica. Mattiniero come le lodole, dava le prime ore alla
2862 I, II | giardino e il terrazzo (loggiato al pian terreno e terrazzo
2863 II, XIV | dà pensiero del suo abito logoro, e' debbono pure dolersi
2864 II, XVII | fammi una retata di pallide lombarde. -~Verso sera Laurenti andò
2865 Ded | Parigi, come l'Inghilterra a Londra; ma da noi gli è il caso
2866 I, IV | nuvoletta rosea nelle diafane lontananze dell'orizzonte, quei raggi
2867 II, XIV | ai centomila che stanno lontani. Se i morti pensano, se
2868 Ded | facilmente accolto, la volubile loquacità del novelliere parigino,
2869 | lor
2870 I, IX | distruzione delle cose, che Lord Byron descrisse in versi
2871 II, XIX | di tutti. Ella rientrava loricata, catafratta, in quella società
2872 II, XV | corre addosso al cannone, lottando disperatamente contro i
2873 II, XV | Bene; e questo?~- U, Lu....~- Ma benissimo! Sai
2874 I, VIII | scandendolo in tre sillabe: Lu-i-sa, e sibilando un tal poco
2875 II, XXIII | nè splendori di cielo, nè luccicar d'onde guizzanti, nè variopinti
2876 II, XV | quel nuovo balocco che gli luccicava tra le dita; poi si mosse
2877 I, VII | fosse rasa di fresco, ante lucem, e per mano del suo legittimo
2878 I, VIII | del suo Virgilio, edizione Lugduni, notis brevioribus, tabulisque
2879 I, V | que' toni più giusti, que' lumeggiamenti ricisi, che fanno risaltare
2880 I, I | invenzioni la evidenza del vero, lumeggiarle con quei tocchi di pennello
2881 Ded | pure dei quattro o cinque luminari della scienza e dell'arte
2882 I, IX | tratto, al fioco chiarore del lumino da notte, posato sulla lastra
2883 I, VIII | rischiarate da una striscia luminosa, come la luce elettrica,
2884 I, XI | non se l'ha mangiata il lupo, signor Magnifico, ed è
2885 I, X | e dalla gran madre dei Maccabei, Nella nuova società, la
2886 I, IX | pensiero era altrove, e macchinalmente ne apersero i fermagli.~
2887 II, XV | inerpicava tra due file di macìe, coronate di ulivi e peschi
2888 I, IV | alla memoria una di quelle madonne in cui il pennello di Carlo
2889 I, I | davanzale con un occhialino di madreperla, raccomandato all'anulare
2890 II, XV | campagne, sicchè le rustiche madri, come le cavalle di Erittonio,
2891 II, XIX | le galanterie foggiate a madrigale, e gli inni ristretti, lampeggiati
2892 II, XV | Giovannino, perchè vo' fargli da madrina, sebbene io non l'abbia
2893 II, XIV | a Staglieno. La morte è maestosa lassù; mirabile effetto
2894 I, III | dire al tronco, dell'albero maestoso. Amplessi tenaci, che si
2895 I, IV | non strappar loro le penne maestre; ripuliva dal vischio le
2896 I, X | compiuto dalla donna di Magdalo, anche essa un'eteria, che
2897 I, X | io; non ho la scienza dei magi antichi, ma ho fede che
2898 I, X | inspirava i filosofi e i magistrati, governava la repubblica
2899 I, IV | filo d'oro, le cui larghe maglie non ne scemavano la lucentezza;
2900 II, XIV | essi col berretto in mano.~Magnifica dimora è il cimitero di
2901 II, XIX | assennati; di modi leggiadri e magnifici, che lo rendevano accetto
2902 Ded | a me, laureato in questa magra disciplina), gli scrittori
2903 II, XVI | penna, la filettatura di una maiuscola, sembrano dirvi «ti amo»
2904 II, XV | colla matita, a lettere maiuscole. - Che cos'è questo?~- Elle! -
2905 I, XI | Laurenti scorgeva come fosse malagevole il vincerla, imperocchè
2906 I, I | sociale, come tanti altri malanni, imperocchè, senza di loro,
2907 I, VIII | pure non andava di gamba malata. Come fu alla postierla
2908 I, V | merluzzo! S'ha da svagare il malato, fargli mutare sensazioni,
2909 II, XXI | flagellare, rompere per sempre la malaugurata corda dell'amore. Andrò
2910 II, XIX | finire. Io, sempre per questo malaugurato atto di società, non piglio
2911 I, XII | rispettabilissima dama, e la maldicenza aveva abbastanza ossequio
2912 II, XV | un altro, vorrei morire maledetta, e non andar nemmeno a riposare
2913 I, I | La m'è venuta in uggia maledettamente.~- Ma se lo dicevo io! -
2914 II, XX | rinnovavano nel cuore i maledetti stringimenti di una travagliata
2915 II, XV | cinquanta passi discosto da quel maledetto cannone. La mitraglia rompe
2916 II, XIII | giovine voleva e disvoleva; malediceva e pregava; rimpiangeva le
2917 II, XV | riprese. La vigna ci ha la maledizione addosso: gli ulivi anch'
2918 II, XVII | ci sia una bella e buona malignità femminile.~- In quanto è
2919 II, XIV | fedele, ma anco un tantino mallevadore dei discorsi de' miei personaggi,
2920 I, V | insofferenza. - Vadano in malora gli amanti!..... esclamò. -
2921 II, XII | apertamente di ogni altra cosa la malvagità che trapelava dall'accento
2922 I, V | calore, quanto più vanno mancando di dentro; poi, la cera
2923 I, IX | negazione dell'amore, la mancanza di questo necessario elemento
2924 II, XVIII | perchè; ne accagionava il mancare improvviso della scienza
2925 II, XIX | in quel momento sentirono mancarsi qualcosa d'attorno, e sto
2926 II, XV | più fare. Ah, quando ci è mancato il Sandro, si è perduto
2927 II, XXII | Ella era partita senza mandargli un saluto; buon viaggio!
2928 II, XVIII | Sei giorni a Milano, senza mandarmi quattro versi per raccontarmi
2929 II, XV | signor sindaco, a cui l'ha mandata il colonnello, ha voluto
2930 I, VII | abbia fatto quel salto.~- Manderei a torla; - soggiunse timidamente
2931 II, XIV | tremargli negli occhi.~- Mando un saluto ad un amico, ad
2932 I, IX | ubbidissi; poichè subito dopo mandò un gemito e mormorò: mi
2933 II, XIV | fanciulle innamorate. I mandorli, i peschi, i peri fioriti,
2934 I, X | stesso il giardiniere, e maneggiato l'inaffiatoio per lui; cosa
2935 I, VII | legge le Vite dei Santi e mangia biscottini.~Laurenti respirò
2936 I, XI | pianta...~- Oh, non se l'ha mangiata il lupo, signor Magnifico,
2937 II, XV | fucilate su queste montagne, e mangiavano e bevevano senza pagare
2938 II, XXI | noderosi rami di due alberi di mangifere. Ed egli, seduto daccanto
2939 II, XVIII | il mio. Fuor di metafora, mangio prosaicamente dei pezzi
2940 I, VIII | avrebbe badato alla tavola. Mangiò in fretta e quasi nulla,
2941 I, XI | lo portava a passare la Manica. Una lettera, un sigaro,
2942 I, IV | dalle rovine di un antico maniero e sedersi ai piedi di quel
2943 Ded | mondo in questo genere di manifatture letterarie.~Intorno alle
2944 I, X | della società moderna, si manifesta più tardi, quando la società
2945 II, XIV | tutti i forti dolori si manifestano negli occhi, o si dipingono
2946 II, XII | quella che avrebbe potuto manifestare, in un caso più grave, il
2947 II, XV | e la sua gratitudine si manifestò con una dimanda che risguardava
2948 II, XXIII | venne con aria contrita, il manigoldo, tenendo la lettera tra
2949 I, I | catenella d'oro. Guardavo quella manina sottile che scherzava col
2950 II, XIX | ventimila lire all'anno, per mantener la famiglia, e il mio socio
2951 I, VII | il suo bravo spicchio di manzo a bollire, fino a che non
2952 I, XII | Aurelia aveva pur ragione a maravigliarsi, dappoichè lo stato della
2953 II, XXII | Il notaro fu un tal poco maravigliato quando udì il nome del donatario.~-
2954 I, III | qualche fisico pregio con arte maravigliosa, lo circondano di svenevolezze,
2955 Ded | una cattedra, contento di marcirvi; un altro muore d'inedia.
2956 I, XI | sollevava nei loro cuori la marea di un solo sentimento; tra
2957 II, XXI | violenta affollata, in una mareggiata improvvisa di sangue».~Così
2958 I, II | disdicevole al creatore di Margherita e di Werther. Uno scrittore
2959 II, XIV | praterie, si smaltavano di margheritine, oracolo a buon prezzo per
2960 I, VII | goccia di sangue rappreso sui margini. Portava una camicia di
2961 II, XXIII | quel risveglio di deità marine; ma Guido, ben diverso dagli
2962 II, XIII | Venere, Peleo che ottenne in maritaggio da Giove la più bella delle
2963 I, II | rami, curava le margotte, maritava le viole e i garofani, creava
2964 I, X | Laurenti si riunivano, si maritavano anzi, due consolazioni:
2965 I, X | nelle faccende dei loro mariti e figliuoli, ma da starsene
2966 I, IX | notte, posato sulla lastra marmorea del tavolino, accanto alla
2967 II, XXII | consentita la frase, sotto il martello della logica, e pari al
2968 II, XII | per fermo di quella dei martiri cristiani, che si lasciavano
2969 I, VII | la calunnia ebbe corso.~- Mascalzone d'un Grigio! - proseguì
2970 I, XII | meno facili conoscitori di maschere, potrebbero dire: è la tale!~
2971 II, XIX | acclamazione.... di votanti maschi, s'intende.~Luisa che si
2972 II, XVII | meglio capito tra tutte le massime del giovine; era la dottrina
2973 I, V | andasse molto a' versi. La masticò un tratto fra i denti, quindi
2974 Ded | dopo una lunga fatica di mastri d'ascia e calafati, finalmente
2975 I, VIII | una linea retta, che un matematico avrebbe potuto prolungare
2976 I, XI | ed immeritamente, nota di materialista. La consuetudine è un forte
2977 I, II | studi geniali, alternando le materie, e la teorica colla pratica.
2978 II, XVI | di Dio. E Maddalena vive maternamente così; ella soffre in pace
2979 II, XV | l'effetto del rimprovero materno con una carezza.~- Carino! -
2980 II, XV | scrivendovi un verso colla matita, a lettere maiuscole. -
2981 I, III | miglior figura di certi matrimonii) fu tale, che allorquando
2982 I, X | meritarsi l'epitaffio della matrona romana: Casta vixit, lanam
2983 II, XV | queste corse tutte le sante mattine? Si guadagnerà meno; si
2984 II, XXIII | donde emergevano, nereidi mattiniere, le isole e le coste del
2985 II, XIV | chiudono con un accoltellato di mattoni, sul quale si dà l'intonaco,
2986 I, XI | aveva diradate le sue visite mattutine, poichè il permesso di scendere
2987 I, X | prepararsi il conforto della età matura. Ma che faremmo noi donne,
2988 II, XXI | variopinti tessuti di Madras e Mazulipatnam, uscivano dallo chattiram
2989 II, XIX | a chieder l'onore di una mazurca.~Della signora Argellani,
2990 II, XIX | a molti peggiore di una mazzata fra capo e collo, e in taluni
2991 II, XX | regione non ricordano i mazzolini di rose e viole che si offrivano
2992 I, IV | nella istessa postura; Guido medesimamente fermo a guardarla, coll'
2993 | medesime
2994 II, XVII | la scienza darà i suoi medicamenti, infonderà il ferro nel
2995 II, XX | andare a cercarvi altre medicine che quelle della sua flora
2996 II, XIV | nicchia, in atto di chi medita, col mento raccolto tra
2997 II, XX | neppure vo' tenervi a bada con meditate reticenze e bene architettate
2998 II, XIX | fosse stata la testa di Medusa, sicchè egli non ebbe nemmanco
2999 I, XI | mai di pensarvi su. La sua melanconia non era apertamente turbata,
3000 II, XIV | desinare, forse un tal po' melanconici, per la visita fatta alla
3001 I, XI | industriava a consolarvi con melate parole, e finalmente vi
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