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grassetto = Testo principale
Vol, Cap. grigio = Testo di commento
3002 I, IV | scandendone a voce sommessa i melodici numeri (i latinisti che
3003 I, X | potuto cogliere il senso melodico.~- Dunque, - proseguì egli,
3004 I, IX | pallore della pelle e delle membrane mucose delle labbra, nelle
3005 II, XIV | dipinti da un altro Simon Memmi, sono là entro, disciolti,
3006 I, VIII | Martino fin oltre il sasso memorando di Quarto, e di là fino
3007 II, XXII | sorridergli - che buon vento vi mena quassù?~- Buono? Chi sa?
3008 I, VII | Vossignoria conosce il mestiere a menadito. Già, loro signori, quando
3009 I, IX | spalle, come colui che non menava buone alla signora Tonna
3010 II, XII | dirò; certo in apparenza le menò buone, e ne tolse argomento
3011 I, I | nessuno, e che non mi costa la menoma fatica ad ottenere.~- Lassù, -
3012 II, XXII | quei diritti che gli sono menomati dal chiavistello e dalle
3013 I, VI | crepa di rabbia! - aggiunse mentalmente il geranio a guisa di perorazione,
3014 II, XX | passato, e per iscusarsi, mentì, sebbene ella non gli chiedesse
3015 II, XVI | cercando in cuor mio di farla mentire. Il ringraziarvi non è dunque
3016 I, X | ella voglia, può dare una mentita a tutte le teoriche de'
3017 | mentr'
3018 II, XX | ella non gli chiedesse nè menzogne, nè scuse. Parlò della marchesa
3019 I, XII | argomentare come fosse gran meraviglia per tutta la gente di casa,
3020 I, XI | Ella a prima giunta si meravigliava di quella novità, poi vi
3021 II, XIV | babilonese di architettoniche meraviglie, che si innalza a guisa
3022 I, VIII | e sale a venti gradi il mercurio nel termometro di Réaumur;
3023 II, XVIII | entrasse come i cavoli a merenda:~- Fragility, this name
3024 II, XIV | Nume, a cui v'immolate, merita davvero il sacrifizio di
3025 I, X | signora, e desideroso di meritare questo titolo.~- Già siamo
3026 II, XXIII | gentiluomo par vostro, so di meritarla; ma un giorno sarebbe pure
3027 I, X | interpretare il suo sogno, e meritarmi il suo favore, come la interpretazione
3028 I, X | conocchia ed al fuso, per meritarsi l'epitaffio della matrona
3029 Ded | Parnaso librario, nè tutti con meritata autorità di nome, ogni scrittore
3030 II, XV | a Laurenti. Quell'acqua meritava davvero gli elogi del vecchio.
3031 I, X | interpretazione di un altro sogno meritò a Giuseppe ebreo la grazia
3032 II, XIX | padroni di casa), ma di sete, merletti, e foggie che avrebbero
3033 I, II | condotto dai voli di un merlo fantastico da un capo all'
3034 I, V | altro che olio di fegato di merluzzo! S'ha da svagare il malato,
3035 I, XI | Argellani aveva cominciato per mero debito di cortesia, Laurenti
3036 I, VI | che egli ha tolto da voi, messer garofano garbato, egli me
3037 II, XXII | fato comune.~Fornita quella mesta bisogna, che si portò via
3038 I, X | disse la inferma crollando mestamente il capo.~- Or bene, signora,
3039 I, VII | Vossignoria conosce il mestiere a menadito. Già, loro signori,
3040 II, XVIII | con desiderio fino alla meta; quando giungo, mi passa
3041 I, X | da mezzo mondo, e l'altra metà non vorrebbe far capo a
3042 I, IX | fisico e alla sapienza del metafisico. Intendiamoci bene; non
3043 II, XVIII | dissestato, che è il mio. Fuor di metafora, mangio prosaicamente dei
3044 I, VIII | concordano sempre colle notizie meteorologiche dell'Osservatorio. Laonde,
3045 I, VII | modo; - gli disse Laurenti, mettendogli una mano sulla spalla. Iddio
3046 II, XV | ora nessuno verrà più a metterci i piedi sul collo. Ero ragazzo,
3047 I, VII | posta a solatìo. Qui la metteremo, ed il Grigio sarà bravo,
3048 I, X | siccome avrei voluto, per metterle contro quello spiraglio
3049 II, XIX | volto, anzi giovavano a metterne in rilievo quel po' d'incarnato
3050 I, VII | diplomazia da Talleyrand, e da Metternich.~Ci pensò una notte e un
3051 II, XVII | medico, e di tal guisa non mettesse a nudo la pochezza del suo
3052 II, XIX | anno? Io lo domando a voi. Mettete su casa, tenetela in piedi
3053 I, I | confuso nella moltitudine, mettevo mano allo strumento di Galileo
3054 II, XII | fatica ci hai tu da fare? Ti metti in carrozza, e via. Tutti
3055 I, VII | Dove vuole Vossignoria che mettiamo questa povera ammalata? -
3056 II, XIII | vita. «Où je m'attache, je meurs» bella impresa che fa trovata,
3057 II, XV | queste, tutti gli anni a San Michele, per pagar la pigione. Quando
3058 I, III | adulata, e perciò senza un micino di cuore. La donna che è
3059 II, XXII | mortali; ed egli, povero microcosmo, agitato, sconvolto da violenti
3060 II, XVII | che ella aveva fatta sua, midollo delle sue ossa, globulo
3061 I, XII | veduta un mese innanzi, il miglioramento era notevole, e prometteva
3062 | mila
3063 Ded | degli autori nostrani, e il milanese non ha notizia del napoletano,
3064 II, XVIII | tardi, all'ora in cui i milanesi si alzano da letto, vo a
3065 II, XIV | al prossimo. Lasciò venti milioni di sostanza. Poveri suoi
3066 II, XV | la sua medaglia al valor militare, che se l'ha guadagnata
3067 I, XI | da un pezzo, e gli parea mill'anni di non mettersi la
3068 I, V | forse la ci avrà le sue millanta ragioni a non muoversi.
3069 II, XIV | geloso come una fiera, e minacciasse pur sempre di mordere. Il
3070 II, XXI | i lettori lo vedono, era minacciata la sorte del veleno. Laurenti
3071 II, XIX | facciamo la nostra parte di minchionerie. Figuratevi, amico mio,
3072 Ded | come si va scodellando la minestra ai poveri sulla porta dei
3073 I, II | nello indagare la vita dei minimi che si aguzza lo ingegno
3074 II, XIII | altro? Pari alla vezzosa Minoide, abbandonata dormente sul
3075 Ded | eziandio delle costellazioni minori, e financo delle nebulose;
3076 I, V | lettore dietro la scorta di un minuto racconto) notare le speculazioni
3077 II, XV | Maddalena, fatevi animo; mirate il vostro bambino, che a
3078 II, XXII | ricise in mezzo a quelle miriadi sterminate di corpi celesti
3079 II, XIII | me la scelta tra la più misera esistenza e il ritorno delle
3080 II, XVI | cencio di che coprire le loro miserevoli nudità. Vedevano i compagni,
3081 I, X | afflitti, la madre della misericordia, la regina dell'amore. Il
3082 I, III | edera s'era maritata, e Dio misericordioso aveva benedette le nozze.
3083 I, X | tratto questa catena di miserie? Il suicidio, atto di aberrazione,
3084 II, XVIII | remi. Io sono in questo misero stato, e se non fossi il
3085 I, VII | buio, e propizio al gran misfatto. Giunse fino al muraglione,
3086 I, XI | di verde reciso, tutti i misteri della sua crosta? Si notavano
3087 II, XV | gusto e da tutte quelle misteriose affinità che ne governano
3088 I, II | umani sentimenti. Gli amori misteriosi delle piante, le simpatie
3089 II, XVI | voi parlavate, io mi sono misurata nella buca, ed ho veduto
3090 II, XIX | cortesia e insieme con tanta misuratezza, che nessuno degli iniziati
3091 I, V | quando con passi lenti e misurati rifece il viale del suo
3092 I, III | quell'orto delle Esperidi. Misurava la vastità di quel terreno
3093 II, XVII | linfa sovrabbondante; la mite stagione, l'aria, il moto
3094 I, VIII | questo bel sole, con questa mitezza di cielo, le rifioriranno
3095 II, XV | quel maledetto cannone. La mitraglia rompe fuori, e si spande
3096 II, XV | lavagna, sucidi, scalzi, moccicosi, coi capegli arruffati,
3097 I, IX | quel seno, mirabilmente modellati, davano immagine di quelle
3098 I, X | donna, il tipo della società moderna, si manifesta più tardi,
3099 I, XI | argute considerazioni, di modeste reticenze. La signora Argellani,
3100 II, XVII | lettura, ricadendo nei soliti molesti pensieri, correva all'impazzata
3101 II, XVI | con altre due ore di quel molesto indugiare; di guisa che,
3102 I, II | della terra; poi gli eventi molteplici e tempestosi di questi ultimi
3103 II, XIV | appunto perchè non si possono moltiplicare le prove, appunto perchè
3104 | moltissime
3105 II, XVI | ho sfruttato i soccorsi momentanei della vostra scienza ribellandomi
3106 I, III | stava nella sua solitudine, monaco di un ordine nuovo, senza
3107 I, II | le sterminate migliaia di mondi che si riflettono in un
3108 II, XV | mostrargli lo scudo.~- Bella moneta! - esclamò il vecchio. Ce
3109 I, XI | mandato un bel gruzzolo di monete, perchè contentasse la sua
3110 II, XII | fare. -~E finito questo monologo, si alzò per andarsene.~-
3111 II, XVIII | Per rompere un tratto la monotonia del vivere, siamo andati
3112 I, X | gradatamente l'animo dalle sue morbose consuetudini, finiscono
3113 I, XI | consuetudine, quest'abito morboso della esistenza, offende
3114 II, XIV | minacciasse pur sempre di mordere. Il Riccoboni lo dicevano
3115 I, IX | Laurenti, e già lo vedeva mordersi le labbra, - Non è del suo
3116 II, XXI | giunge al luogo dove la fata morgana gli aveva fatto scorgere
3117 I, XII | figura facesse un'amica moribonda. Il cuore di alcune donne
3118 II, XVII | rinfrescar la vita nelle vene del moribondo.~Questa deliberazione, considerata
3119 II, XIV | taluno che l'ama, e che morirà se ella muore! Che s'ha
3120 II, XX | andar bocconi sul letto, mormorando tra i singhiozzi che gli
3121 II, XXII | amorosamente fisi negli occhi, e mormorandosi a vicenda: ti amo!~Quando
3122 II, XIX | non fosse; ognuno poteva mormorarne alla spartita, nessuno buttargli
3123 II, XXIII | quella vista, e le sue labbra mormorarono un nome: Luisa!~La donna
3124 II, XXIII | come poco innanzi aveva mormorato il nome di Luisa, così mormorò
3125 I, VIII | non istette a pensare; si morse il labbro fino a far sangue;
3126 I, XII | aveva toccato una ferita mortale. Ma la signora Perrotti
3127 I, IX | creduto la padrona in articulo mortis. Ma il suo primo pensiero,
3128 II, XX | nonnulla da lui posti a mosaico non avessero cemento da
3129 I, IX | suo lettuccio a contare i moscherini che volano.~- Egli ha ragione; -
3130 II, XV | ronzar continuo di certi mosconi intorno alla villa e qualche
3131 II, XIII | dovere, valse a calmarlo, e, mostrandogli la morte come una uscita
3132 I, X | signor dottore, che il mostrar la terra promessa da lunge,
3133 II, XV | ginocchia del nonno, per mostrargli lo scudo.~- Bella moneta! -
3134 I, I | arrovesciasse il capo e mostrasse una fila di denti candidissimi
3135 I, I | di dire cose leggiadre, e mostrava di accorgersi sempre di
3136 II, XII | orbite, troppo chiaramente mostravano il patimento dell'anima.~-
3137 I, VII | in particolar modo alcuni mostricini e pezzi patologici conservati
3138 II, XIII | ornava il collo coi denti del mostro ucciso, o con le pagliuzze
3139 II, XVII | signora.~E qui Laurenti mostrò un fascio di pianticelle
3140 I, I | o, per dir meglio, d'una mota. Le donne per fermo hanno
3141 I, IX | della pelle e delle membrane mucose delle labbra, nelle quali
3142 II, XV | mazzolino. Erano garofani e mughetti salvatici, pratelline e
3143 I, IX | quelli arnesi del mondo muliebre.~- C'è dell'acqua di Felsina; -
3144 II, XVIII | nonnulla, dalle sue vanità muliebri, vera rovina del nostro
3145 I, VI | al garofano.~Il garofano mulinava una risposta, ma non trovandola
3146 II, XVIII | centellava la vostra scienza multiforme, senza pompa, senza occhiali,
3147 I, X | a partecipare ai gaudii multiformi della operosità umana. Ma,
3148 II, XIV | pigliarmi, armati della legge municipale, e mi toglieranno anche
3149 II, XIII | ma non è per essi che io muoio.~- Sofisma! - esclamò il
3150 I, IX | dubiti. Vede? La comincia a muover le labbra; queste frizioni
3151 I, IX | a parole, ma che non si muoverebbero da un seggiolone per dar
3152 I, XI | quanti ne voleva, ma non si muovesse per nissun pretesto da Genova.
3153 I, IV | diamante.~La pallida signora si muoveva lentamente su pel sentiero,
3154 I, IX | L'aveva da star sempre murata in casa? Ella ci sta fin
3155 II, XVII | signora Argellani, seduta sul muretto, accanto all'olmo, e la
3156 I, II | inerpicano le viottole, tra muri di giardini e di ville,
3157 II, XIV | facevano tappeto a' piè di un muricciuolo, colse una margheritina,
3158 II, XVII | starò seduta su di un sasso muscoso a vedervi correre. Vi torna,
3159 I, VIII | anche i pensieri di Laurenti mutarono metro.~- Come avvicinarmi
3160 II, XII | che tu sei grandemente mutata? Tu mi sembri già fuori
3161 II, XXIII | nel profondo del cuore, di mutate venture; nè più agio a pentimenti
3162 I, I | debito riserbo, con nomi mutati e prudenti contraffazioni;
3163 I, IX | col moto continuo, colla mutazione dell'aria, quella naturale
3164 II, XX | avrò io sempre a provarvi mutevoli, fugaci come l'onda? -~Questo
3165 II, XX | a raccoglierlo: donde i muti ringraziamenti e gli inchini
3166 Ded | pettegolezzi, una società di mutua denigrazione.~Io quasi vorrei
3167 II, XXI | fatto scorgere il pozzo di Nachor.~Fu un triste svegliarsi,
3168 II, XVIII | merenda:~- Fragility, this name is woman! -~ ~ ~ ~
3169 I, III | un'aria impregnata d'acque nanfe e di arabici profumi. Le
3170 Ded | milanese non ha notizia del napoletano, nè il fiorentino del torinese.
3171 I, VI | avuto uno sguardo del vostro Narciso, nè uno spruzzo d'acqua
3172 I, VIII | ananasso, della famiglia delle narcisoidée, che Vossignoria vede qui
3173 I, VIII | e grecamente reciso alle nari, dove una curva leggiadra
3174 I, I | un giorno accadute.~Ora, narrando a memoria, debbo lasciare
3175 I, VIII | di cuore. E l'amore che narrano i Greci aver dato anima
3176 II, XIV | la bugia. In quanto a me, narratore fedele, ma anco un tantino
3177 II, XII | avevano scosso l'inferma; la narratrice delle loro geste aveva sorriso,
3178 II, XIX | mutato nomine, de te~Fabula narratur.~ ~E adesso gli è tempo
3179 I, VIII | sentire. Quando il Giacomo narrava della visita del medico,
3180 II, XX | pare - disse Luisa, - che nasca una grande amicizia tra
3181 I, II | tutti i suoi grandi periodi, nasce il desiderio di approfondire
3182 I, X | due consolazioni: l'amore nascente che ottiene la sua prima
3183 II, XXII | confini, e di ragazzi che nascevano vestiti.~Fu triste, assai
3184 I, X | Certo, per dar ragionevole nascimento all'uomo-dio, bisognava
3185 II, XV | a sedersi sulla soglia, nascondendo la fronte tra le mani.~La
3186 I, IV | rivolti verso il sole, che si nascondeva allora dietro i monti d'
3187 II, XVII | giuri. Ma infine, perchè ti nascondi da ogni sguardo profano?~-
3188 I, IV | uccelli. Accoccolato nel suo nascondiglio, col viso appuntellato sulle
3189 II, XIX | degli iniziati ai pericolosi nascondimenti di quel dialogo, potè scorgervi
3190 II, XIII | abbandonata dormente sul lido di Nasso, egli non vedeva scampo,
3191 II, XVII | prima volta esca dal suolo natale per correr nuovi paesi;
3192 II, XIV | entro, disciolti, senza la natìa lucentezza, corrosi dal
3193 I, VIII | state di corallo, ma il loro natio colore si era smarrito affatto,
3194 II, XX | quel suo viaggio imminente, natogli pur dianzi nel cervello.~-
3195 II, XX | pania non era stata che la naturalezza della donna gentile. Il
3196 I, II | cose. Per tal guisa, di naturalisti si diventa astronomi; si
3197 II, XX | signora Argellani si tenne naturalmente queste considerazioni per
3198 II, XXIII | Amerigo Vespucci, che parea navigare in un oceano di splendori.
3199 I, X | unguenti preziosi i piedi del Nazareno, che li asciuga col volume
3200 Ded | capo, e il ventre della nazione in una sola città. La Francia,
3201 I, X | che il cozzo di parecchie nazioni, la fusione di un nuovo
3202 II, XXII | tra i denti. - E' non avrà neanco a piatire coi vicini di
3203 I, II | la pallida forma di una nebulosa, sono i due capi della catena,
3204 Ded | minori, e financo delle nebulose; ma nulla, o quasi, degli
3205 I, XI | sua esistenza, e creava necessariamente consuetudini nuove. Il ghiaccio
3206 I, I | Laonde io penso che siano necessarie nella economia sociale,
3207 I, VII | padre, buon'anima, nemici necessarii.~- O come, tutti a mazzo?
3208 II, XXI | Caledonia, ma il canale di Neco nell'istmo egiziano, si
3209 II, XIV | quella che il custode della necropoli, aperto il cancello, si
3210 II, XIX | con mio grande rammarico, negarle questo nonnulla, come agli
3211 II, XIX | Mercede non avrà certamente negato a nessuno la grazia di rimanerle
3212 I, X | Quella importanza che si negava alla moglie, alla sorella,
3213 I, IV | Persia, lavorato a fogliami, negligentemente raccolto intorno alla vita.~
3214 I, I | attorcigliati con leggiadra negligenza là dove il conte Ugolino
3215 I, VII | per la grazia di Dio. Non nego d'essere stato lì una volta
3216 II, XVII | e non per copia di mali negozi), dove io sto facendo conclusioni,
3217 II, XV | sul limitare, disturbò i negozii ad un crocchio di fanciulli
3218 I, XI | alla mente del giovine. Il negro animale, stuzzicato dalle
3219 I, VIII | orlati a ricami di seta nera, di una cuffia che portava
3220 II, XXIII | orizzonte, donde emergevano, nereidi mattiniere, le isole e le
3221 I, IX | occhi neri e grandi; capelli nerissimi e lucenti; i contorni finissimi;
3222 I, VIII | giornata, quando un fitto nevischio..... o che diamine? ero
3223 II, XX | cima a fondo.~- Dalle vette nevose del Davalagiri fino al capo
3224 | niente
3225 I, I | snella, dal portamento di ninfa, celebrata pel ricco volume
3226 II, XX | rovine di Babilonia e di Ninive! - interruppe lo spagnuolo
3227 II, XIII | bella delle sue oceanine nipoti, non sono più a' tempi nostri
3228 I, I | intesi; varietà poca, o nissuna; ma verità da capo a fondo.
3229 I, II | credo, il giardiniere a Nizza, ed è tanto superbo di aver
3230 I, X | novità ha portato i suoi nobilissimi frutti. Nel medio evo la
3231 I, IV | quel pino, e sè medesimo, nobilmente vestito di velluto, con
3232 I, III | fiammanti; ma il centro, il nocciolo dell'astro maggiore, è un
3233 II, XXI | letto pensile, saldato ai noderosi rami di due alberi di mangifere.
3234 I, III | tenera, quantunque assai nodosa, consorte.~Per amore di
3235 I, I | allorquando m'ero ristucco colle noie della vita giornaliera,
3236 I, II | professore, di un pedante noioso. Già, le scienze naturali
3237 | nol
3238 I, VII | Argellani, ei l'avea già udita nominare, epperò non gli giungea
3239 II, XX | quindi, voltasi ai due nominati, presentò loro il nuovo
3240 II, XII | colui che la Perrotti aveva nominato. Glielo diceva il cuore;
3241 II, XXII | lumicino dei racconti della nonna, fievole ancora, che non
3242 II, XV | ficcarsi tra le ginocchia del nonno, per mostrargli lo scudo.~-
3243 I, X | diventerebbe la cosa più normale del mondo. Ella ama la vita,
3244 Ded | nulla, o quasi, degli autori nostrani, e il milanese non ha notizia
3245 | nostros
3246 II, XXII | per questo la ci ha il suo notaio, un fior di galantuomo.....~-
3247 II, XII | Perrotti, in quella che stava notando il turbamento del giovine; -
3248 I, X | guastare, e nemmanco ad essere notata, può essere in quella vece
3249 I, III | tentano riscaldarla. Tentano, notate bene, tentano! Invero quella
3250 I, XII | innanzi, il miglioramento era notevole, e prometteva grandi cose.~
3251 I, X | patisco osservazioni. Essi notino, del resto, che nell'anima
3252 I, VIII | Virgilio, edizione Lugduni, notis brevioribus, tabulisque
3253 Ded | del torinese. Quel po' di notorietà che si spande, dopo lungo
3254 II, XV | qualche stornello cantato di nottetempo nella viottola, che a lei
3255 II, XX | meravigliosa delle Mille e una notti; poi m'imbarcherò per Bombay.~-
3256 II, XIV | abbastanza inverdite dalle fronde novelline degli alberi. Rideva tutt'
3257 I, III | de' suoi affetti soavi. Novellino agli inganni, aveva fatto
3258 II, XIX | di costei, se l'adoratore novello della Roccanera disertava
3259 II, XXI | Uffizio, da compiacermi a noverare i patimenti di Guido in
3260 I, II | difetto di nulla per essere noverato e celebrato tra i primi;
3261 II, XIV | particolare, a dire la verità nuda e cruda. Il suo disegno
3262 II, XVI | coprire le loro miserevoli nudità. Vedevano i compagni, ben
3263 II, XVII | tal guisa non mettesse a nudo la pochezza del suo sapere.~
3264 II, XIV | contro il volgo profano! Il Nume, a cui v'immolate, merita
3265 I, IV | voce sommessa i melodici numeri (i latinisti che mi leggono
3266 II, XIX | quali doveva sicuramente nuocere l'apparizione di quella
3267 I, V | rischiara il paese, facendolo nuotare dapprima in una vaghissima
3268 I, VI | come il carbonio di cui ci nutriamo; ma confessate che la è
3269 I, IX | le scolorava il sangue, nutrimento necessario dell'organismo
3270 II, XXI | potrei vivere qui solo, a nutrirmi di memorie, a contemplare
3271 II, XXII | Vespucci accennava coi suoi nuvoli di fumo di non aver tempo
3272 II, XII | badava a tutto e si faceva obbedire a puntino. Per tal guisa,
3273 I, X | già erano gelide, non mi obbedivano più, siccome avrei voluto,
3274 I, X | aspettando qualche nuova obbiezione da combattere; ma la signora
3275 I, IV | dell'orizzonte, quei raggi obbliqui che andavano a rifrangersi
3276 II, XVI | vedermi a dormire ignorata, obliata in eterno, senz'altro compenso
3277 II, XVIII | multiforme, senza pompa, senza occhiali, e sopratutto senza tabacchiera....
3278 I, I | velluto del davanzale con un occhialino di madreperla, raccomandato
3279 I, II | ricca famiglia della Liguria occidentale, il che è quanto dirvi che
3280 I, XI | contemplare le nuvole rosee dell'occidente. L'immagine del suo medico
3281 I, VII | dire: ci conosciamo, e non occorrono altri complimenti.~- Dove
3282 II, XIX | bozzetto? Imperocchè, già m'è occorso di dirvelo, io copio dal
3283 I, IV | medesimi affetti nelle medesime occupazioni; ma non avevano impreso
3284 II, XIII | Giove la più bella delle sue oceanine nipoti, non sono più a'
3285 II, XXIII | che parea navigare in un oceano di splendori. La costa e
3286 II, XIII | tutte l'altre regine dell'ode e della elegia, sono donne
3287 II, XVII | amici mi aspettano. Tu, se odi ancora a sparlare, puoi
3288 II, XIII | poi, egli avrebbe potuto odiarla tre mesi e disprezzarla
3289 I, X | inferma. - Io non ho mai odiato nessuno, lo giuro a Dio
3290 II, XIX | innanzi d'esser morta, ma non odiava, non disprezzava nessuno;
3291 I, X | gaudii più conformi all'odierno modo di vivere della donna,
3292 II, XIII | rimanente della sua vita. Questi odii e questi dispregi, anco
3293 II, XX | colle tigri, delle quali si odono i ruggiti in lontananza.
3294 I, IX | erano boccette di acque odorose.~Ma siccome la signora Tonna,
3295 II, XVIII | Se io non temessi di offendere il lettore, mostrando di
3296 II, XIX | colore azzurrognolo non offendevano la bianchezza del volto,
3297 I, VI | trovandola lì pronta e tale da offerire a madonna un alto concetto
3298 II, XXI | il mazzolino che vi aveva offerto la vecchia contadina. «Siete
3299 I, II | a que' bei fiori che noi offriamo, insieme coi rilievi del
3300 II, XX | mazzolini di rose e viole che si offrivano in Europa ad una bella spensierata
3301 I, X | vapori; e qui la mente si offusca, il cervello dolora, fischiano
3302 II, XX | vergogna, dagli occhi, gli offuscavano la vista. Come fu a casa,
3303 I, VII | raccolte entomologiche, i suoi ofidii, i suoi batracii ed altre
3304 I, V | corpo. È ci vuol altro che olio di fegato di merluzzo! S'
3305 I, VIII | a furia per la viottola, oltrepassando il Giacomo, che pure non
3306 II, XIV | quattro assicelle di quercia. Oltrepassate questo muro, spiate tra
3307 II, XIX | suoi fiori; ma il trionfo oltrepassava que' modesti desiderii.
3308 I, XI | inavvertito come la dose dell'omeopatico.~Guido Laurenti, dal canto
3309 I, I | impressione gelida dello strumento omicida, la ci avea pure un non
3310 | onde
3311 II, XIX | colpo di grazia per gli ondeggiamenti del Percy. Ah, ah! pensò
3312 I, X | la favella arcana di una onesta coscienza, o il soffiar
3313 II, XIII | amato giammai? Era dicevole, onesto, generoso, il fuggire da
3314 I, III | bisogna soggiungere, ad onor suo, che mai scuola tornò
3315 I, II | amo raccontarvela, perchè onora la specie umana, la quale,
3316 I, XII | nessun uomo, di que' tali che onorano una donna dandole l'incenso
3317 II, XIX | stimato, metteva la sua onoratezza a guarentigia della restituzione.
3318 II, XIX | così bene accolto da lei ed onorato di particolari discorsi,
3319 I, XI | metteva, sebbene con tutti gli onori dovuti ad un cuor generoso,
3320 II, XXII | palazzina Argellani che appariva opaca nel fondo, e cercato di
3321 I, III | riverbera nulla, è un corpo opaco, e le rare fosforescenze
3322 II, XVI | del bene, operare insomma, operar sempre, e non curarsi del
3323 II, XVI | vapori della materia, e operate il bene per la necessità
3324 I, X | fermarci a mezza strada? Operiamo con retti intendimenti;
3325 II, XVII | in quel punto, e in quell'operoso atteggiamento; ma chiuse
3326 II, XVII | averla letta tre volte. Due opposti sentimenti combattevano
3327 II, XIX | raffigurare sul margine opposto della strada il volto mesto
3328 II, XVII | tanta gloria, e rimaneva oppresso dai ringraziamenti della
3329 II, XIV | Staglieno. Colà lo sfarzo opprime; colà il solito orpello
3330 II, XIV | le quali parevano doverla opprimere, man mano che si fosse inoltrata
3331 II, XIII | Le armature degli avi ci opprimono col loro peso, nè più verremmo
3332 | oppure
3333 I, VII | il passo: e fu quella l'orazione funebre dell'uccisore alla
3334 I, III | sempre attratti nella sua orbita e tenuti in riga del pari.
3335 II, XXII | che si lasciano: c'è da ordinare le sue carte, bruciare le
3336 II, XXI | raccogliere i suoi dolori e ordinarli in forma di pensieri. La
3337 II, XVII | conversazione non fu molto ordinata, nè ricca di belle novità,
3338 II, XIX | armi della moda, tiranna ordinatrice di whist e di lansquenet,
3339 I, II | le camelie azzurre. Poi ordinava in battaglia sempre nuove
3340 II, XIII | curiosità? Quando io vi ordino qualche pozione, domandate
3341 II, XVII | carni della donna gentile; ordinò alcune pozioni; le disse
3342 I, VII | vociaccia da schiuder le orecchie ai sordi; poi de' buontemponi
3343 I, VII | con tanto di crinolino, e orecchini d'oro, e fanno gettare i
3344 I, II | cellula che forma il tessuto organico del microscopico infusorio
3345 II, XIX | fiaccamente pietosa; superba, non orgogliosa, come colei che sapeva la
3346 II, XXIII | color prediletto dal balzo d'oriente; i vapori si diradavano,
3347 I, II | scrittore francese, e dei più originali, fa ancora, io credo, il
3348 I, II | desiderio di approfondire le origini. L'antichità della terra,
3349 I, VI | saper tutte le lingue, a origliare i soliloqui delle anime,
3350 II, XXII | i Gemelli, la cintura d'Orione, splendevano colle loro
3351 Ded | orologiaio regali loro un oriuolo, nè il mercatante un sacco
3352 I, VIII | due capi di tulle bianco, orlati a ricami di seta nera, di
3353 II, XIV | due volte. Chi pensa all'orma sua sul selciato di Via
3354 I, XI | in bianco umorista, sulle orme di Enrico Heine e di Giuseppe
3355 II, XIX | celebrate bellezze ligustiche, ornate, o no, di blasone, la Cisneri,
3356 II, XIII | spoglie sanguinose; perchè le ornava il collo coi denti del mostro
3357 II, XIV | peschi, i peri fioriti, ornavano co' loro pennacchi bianchi
3358 Ded | come non pretendono che l'orologiaio regali loro un oriuolo,
3359 II, XVI | vostra coscienza?~«Addio! L'orologio suona le nove, e mi sento
3360 II, XIV | opprime; colà il solito orpello della vita, la consueta
3361 I, X | estremità, e dissipare quella orrenda pressura.~- È vero tutto
3362 I, X | e che battezzò tutte con orribili nomi. Nel caso della vostra
3363 II, XX | più sperticati boa.~- Che orrore! - gridò la donna gentile. -
3364 II, XV | Sissignora; e scusi se gli è un orso. Ma quando gli è in casa
3365 I, VII | acconcie parole dal sentenzioso orticoltore.~- Vossignoria conosce il
3366 I, XI | chiaccherare di botanica e di orticoltura col Giacomo, dei proverbi
3367 II, XIII | cotesto con Werther e Jacopo Ortis.~Antichi esempi di forti
3368 II, XII | diffatti venir meno, e, non osando farsi scorgere, s'era aggrappata,
3369 II, XIX | quale gli diceva di non osare. Ma la vanità era a tortura;
3370 I, IX | sole della sua vita, che, oscuratosi ad un tratto, le scemava
3371 II, XIX | resa più efficace dalla oscurità in cui s'era lungamente
3372 II, XXIII | cure al trave della casa ospitale; ma come l'anno è trascorso,
3373 II, XIX | Vostra Mercede soltanto per ossequiarla, ma eziandio per iscrivere
3374 I, V | schietta bellezza, colla debita osservanza a tutte le leggi della prospettiva.~
3375 II, XIII | dell'olmo. Non l'avete mai osservata, voi?~Guido sospirò, e non
3376 I, VIII | Nella mente dell'innamorato osservatore si agitavano le ricordanze
3377 I, VIII | notizie meteorologiche dell'Osservatorio. Laonde, egli può essere
3378 I, X | tengo fermo, e non patisco osservazioni. Essi notino, del resto,
3379 I, X | cuore e mente, e nessun ostacolo allo svolgimento della sua
3380 II, XIX | senza affettatura, senza ostentazione di sorta.~- Ah! - disse
3381 I, XI | altro in lui che il medico ostinato a risanarla, e ribellarsi
3382 I, XI | giorno era vinta; il medico otteneva il suo primo trionfo, senza
3383 II, XIII | talamo di Venere, Peleo che ottenne in maritaggio da Giove la
3384 II, XX | memore di tutti i trionfi ottenuti, gli faceva credere di poter
3385 II, XII | che certamente non avevano ottenuto licenza dal cuore. Ma appena
3386 II, XVII | con due parole....~- Dici ottimamente, e, non dubitare, ti servirò
3387 II, XIII | costumanze riproducono la vita. «Où je m'attache, je meurs»
3388 II, XXI | dal vano della finestra, ov'era rimasto fino a quel
3389 I, IX | la testa! - soggiunse la pacifica governante. - Ero dunque
3390 I, V | strato, si riversa nella padellina, il lucignolo si abbatte,
3391 II, XXI | grandi foreste, dove un largo padiglione di musacee e di liane intrecciate
3392 II, XIV | Libertas! Libertas! I nostri padri scrivevano questo motto,
3393 I, XI | l'appunto a far atto di padronanza.~- Ah! esclamò là signora
3394 I, III | Orazio, ma non disutile, nè paganamente beato come lui, Guido Laurenti
3395 II, XV | anni a San Michele, per pagar la pigione. Quando c'era
3396 II, XIV | epigrafe, io, e non sono stato pagato per parlar qui in un modo,
3397 I, XI | cocchieri; il conto dell'oste si pagava colla massima agevolezza;
3398 II, XIII | vittime dei nostri errori, e paghiamo largamente colla vita un
3399 I, VIII | occhi suoi e il sommo della pagina correva una linea retta,
3400 II, XIX | vestito nero, coi guanti paglierini, e di entrare nella festa
3401 I, X | proseguì egli - non le paia disdicevole la mia dimanda.
3402 I, VII | le donne, gli è un altro paio di maniche. Ma io vado fuori
3403 II, XX | lasciato que' paesi, e mi paion già mille.~- L'aspetterò
3404 I, VII | fanno gettare i quattrini a palate.~- Siete ammogliato, forse?~-
3405 I, II | e di ville, e fianchi di palazzine gelose. Ora io non dirò
3406 II, XII | cani, giuoco e bellezze di palcoscenico! Bisogna vederli in teatro,
3407 Ded | Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Genova, Venezia, Roma,
3408 II, XVII | Il ritorno alla vita si palesava in lei con una tal potenza
3409 II, XV | vedrò più, e morirò d'una palla, o d'inedia, lontano da
3410 I, IX | sottocutanei; donde l'estremo pallore della pelle e delle membrane
3411 I, VII | venivano a giuocare alle pallottole col capo di casa.... Insomma,
3412 II, XVIII | percuotendosi il fronte colla palma della mano, alla lettura
3413 I, XII | amici dello scandalo con un palmo di naso. La donna gentile
3414 I, XI | quella spoglia tranquilla, palpitava il cuore, ardeva la mente
3415 I, IV | tradotto da capo a fondo sulle panche di prima Umanità, e che
3416 I, VIII | amicissimo, e stavano già come pane e cacio. La signora lo aveva
3417 II, XIV | quando non c'entri più il panegirico, nè la bugia. In quanto
3418 I, IV | prigionieri, venivano a dar ne' panioni, donde non c'erano santi
3419 I, VIII | stesso Apicio, ne' suoi panni, non avrebbe badato alla
3420 I, VII | risvolte di un panciotto di pannolano cenericcio, partito a quadrelli,
3421 II, XVIII | ricamo le più prosaiche pantofole che vi possiate immaginare.
3422 I, VII | andare a confessare dal Papa.~- Comunque sia, - ripigliò
3423 Ded | dire che facciamo sempre la pappa altrui, e alle cose nostre
3424 I, VIII | ricordare la badessa del Paracleto, innamorata d'un teologo,
3425 II, XVII | gli è appunto per via di paradossi che il mondo cammina. Ma
3426 I, III | a quattro acque, col suo parafulmine in cima, si vedevano sbucare
3427 I, VII | ma non si esce mai dai paraggi dell'Isola ignota; si bordeggia,
3428 I, III | nel centro della città, paragonandola coi pochi metri del suo
3429 II, XV | ragazzo lo guardò; parve paragonarlo col coccio, poichè lasciò
3430 I, III | molte adorazioni è stata paragonata al sole in mezzo ai pianeti;
3431 II, XIII | conseguenze della ferita. Paragonate cotesto con Werther e Jacopo
3432 II, XVIII | mano, alla lettura di que' paragrafi. - Ella può credere che
3433 II, XVIII | mettendo nel conto l'ultimo paragrafo dei soliti complimenti,
3434 I, XII | non era scavata la seconda parallela. L'amor proprio, che di
3435 I, IX | baldacchino di seta azzurra come i paramenti della camera, adagiata sul
3436 II, XXII | pelle a chi sta smemorato a pararla?~- Sì, sì, ma che volete?
3437 II, XIX | di tutte le donne, piante parassite sull'albero della bellezza,
3438 II, XX | di scienze; ecco dunque pareggiati i conti fra noi due. Abbiamo,
3439 II, XXII | dire a lui; ma si ritenne, parendogli poco conforme alla dignità
3440 I, VII | non gli giungea nuovo il parentado; ma quando, e in che modo,
3441 II, XV | carta.~Sorridendo di quella parentela che egli stesso le aveva
3442 II, XX | dava pace nè tregua.~Una parentesi, e sarà breve. In quella
3443 II, XIX | soletta; chè non poteva parerle compagnia quella di due
3444 I, X | chiedevo in quella vece se le paresse dicevole una imitazione
3445 II, XVII | Cascano i filinguelli al paretaio....~- Casco io? T'inganni;
3446 Ded | loquacità del novelliere parigino, la notizia bella e fatta,
3447 I, IX | un po' di compagnia. Le parlai e non mi rispose; solo mi
3448 II, XIV | si fece daccanto a lei, parlandole in tal guisa:~- Sì, la Caterina
3449 II, XIV | non sono stato pagato per parlar qui in un modo, e lasciar
3450 II, XVII | parto.~- O come, aspettate a parlarmene adesso?~- Perchè stamane....
3451 II, XXIII | ma in verità non ardisco parlarne...... Si figuri Vossignoria
3452 II, XIX | marchesa Bianca; ma io potrò parlarvene con più agio in un'altra
3453 II, XVIII | venuta, io povera donna, a parlarvi su questo tono, lasciatemi
3454 I, XI | Senonchè, mentre le labbra parlavano e sorridevano, in fondo
3455 II, XVI | morte. In quella che voi parlavate, io mi sono misurata nella
3456 I, VIII | farò di vederla...... le parlerò ad ogni costo. I mezzi non
3457 Ded | a fatica sui greppi del Parnaso librario, nè tutti con meritata
3458 II, XIV | una nuova Artemisia) si parò davanti agli occhi dei due
3459 I, IX | di medicina e di grechi paroloni) significa privazione, scemamento
3460 II, XV | andrete molto d'accordo col parroco.~- Oh, dica Don Venanzio
3461 II, XXI | tua esistenza e ti faceva partecipe alla sua, era un ignoto,
3462 I, X | materia colorante e le altre parti più sostanziali, s'è fatto
3463 II, XIV | ci aveva la sua ragione particolare, a dire la verità nuda e
3464 II, XXII | preparate le cose vostre; noi partiremo posdimani a sera per alla
3465 II, XVII | uomo. Quindi, fatta vedere partitamente la casa a' suoi ospiti,
3466 I, IV | cioè quando il padre suo si partiva di là, lasciandolo solo
3467 II, XV | Omero, fecondate da Borea, partoriscono talfiata di cosiffatte Veneri
3468 I, XI | soglia del tempio v'era paruta troppo lunga, fattovi un
3469 II, XVIII | meta; quando giungo, mi passa la voglia, e non vedo l'
3470 II, XV | barlozzo di quel bianco, che è passante come l'acqua, e a berne
3471 II, XX | Frattanto quattro giorni passarono, quattro giorni segnati
3472 I, VII | più sottili artifizi; si passeggia più volentieri coi ciceroni
3473 I, VIII | che egli l'aveva veduta, e passeggiava per quel medesimo sentieruolo
3474 II, XII | farti riavere da questo male passeggiero. Non è egli vero, signor
3475 I, X | gemella della semplicità; passeggiò alquanto pei viali; poi
3476 II, XV | di salute e allegri come passere.~- Ecco la vita daccanto
3477 I, IX | Questa sera son certa che passerò una cattiva notte.... molto
3478 I, III | riscaldare il sangue quando il pateracchio fu fatto, e la prescrizione
3479 I, IV | condusse a pensare alla casa paterna e ai felici giorni della
3480 II, XIV | così tenera età dalle cure paterne! La moglie, poverina, la
3481 II, XXII | gli pareva di soverchio patetica, ora troppo compassata;
3482 II, XVII | che importa che io abbia a patirne il danno, se ella risana?
3483 I, VII | considerata in alcun trattato di patologia, ma che tutti conoscono,
3484 I, VII | alcuni mostricini e pezzi patologici conservati nello spirito,
3485 II, XXIII | abbandonato. L'uomo che lascia la patria, a lui cara per le consuetudini
3486 II, XXII | sopraffarlo.~Anche il dulcis amor patriae parlava in que' momenti
3487 I, V | si rompono mai il nomine patris, e trovano sempre la toppa
3488 I, XI | gentile - potremo averla patrona in opera di tanto rilievo?~-
3489 I, IV | sott'occhi «Et vera incessu patuit Dea» non fece altro che
3490 II, XVI | questo brulichio di nuove paure e di nuovi desiderii. Forse,
3491 II, XVI | carità, in conto di una paurosa femminuccia! La scena del
3492 I, IX | paruto a gran pezza più paurosamente nero di quel sogno sulla
3493 II, XIII | allontanarla d'un passo dall'orlo pauroso del nulla.~Fu questo dolente
3494 II, XIV | confuse.~Dopo una breve pausa, Guido si mosse, e nelle
3495 II, XIX | avvicinava alla signora, si pavoneggiò da lunge in uno specchio
3496 I, I | marchesa Bianca rideva; rideva pazzescamente, ascoltando certi complimenti
3497 I, VI | crepa! Già, io ci ho il peccato addosso di non essere sul
3498 I, VIII | la lezione, vigilati dal pedagogo, e danno sguardi furtivi
3499 I, XII | conosciuta, correva la voce di un peggioramento della sua malattia. Già
3500 I, IX | Argellani andava sempre peggiorando; i ragionamenti e i consigli
3501 I, V | quello che avevano avuto, dai Pelasgi fino al tempo presente.~
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