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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


15-aspet | aspir-cert' | certe-dateg | dati-fermi | feroc-incog | incom-melat | melod-pelas | peleo-regal | regge-scale | scali-spave | spazi-trott | trova-zufol

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3502 II, XIII | innalzato al talamo di Venere, Peleo che ottenne in maritaggio 3503 II, XX | piglierò il bordone di pellegrina e andrò, secondo l'antica 3504 I, IV | passavano a stormi i pellegrini dell'aria, i fringuelli, 3505 II, XXI | dolorosi miraggi, quando il pellegrino trafelato giunge al luogo 3506 II, XIII | avvinghiarsi a quell'albero, e pendere in graziosi festoni dai 3507 I, IX | camicia di tela battista, che pendeva arrovesciato a brandelli.~ 3508 I, VIII | Grandi sopracciglia arcate pendevano, temprandone la vivezza, 3509 I, I | temporibus illis, fuggo le pene dello spirito come il diascolo 3510 I, III | immagine di donna negli arcani penetrali della sua vita operosa.~ 3511 II, XIII | e di aguzzarsi tanto, da penetrar nelle carni a guisa di pugnale.~ 3512 II, XXI | intrecciate non lasciava penetrare la sferza del sole. Le ancelle, 3513 II, XXI | Come Visvamitra, il gran re penitente, di cui narra Valmiki nel 3514 II, XIV | fioriti, ornavano co' loro pennacchi bianchi e rosei le falde 3515 Ded | righe, ma senza ombra di pensamento, senza lume di critica, 3516 II, XIV | stanno lontani. Se i morti pensano, se l'anima loro rimane 3517 I, IX | da quella malinconia del pensar sempre. L'eccesso della 3518 I, VII | io pure sono costretto a pensarla come lui. Elleno poi, in 3519 II, XXIII | si dee dirle a voce. Ma pensateci un tratto voi stesso e poi 3520 I, IX | un salotto, e di nel pensatoio della signora Argellani, 3521 I, X | quelli dello scienziato e del pensatore, ed Ella non vuol metterli 3522 I, X | Sommerville, scrittrice e pensatrice profonda con Giorgio Sand. 3523 II, XIV | per tutti coloro che non pensavano punto.~- Credevo che solo 3524 I, IX | senz'altro, che intanto noi penseremo al rimanente.~Ciò detto, 3525 I, VII | nessuno? Ma, la non dubiti, ci penserò io. Sono una bestia, con 3526 II, XII | di Guido, lascio che vel pensiate voi, o lettori. Le parole 3527 I, XII | età e d'ogni risma, Veneri pensionate, Adoni in disponibilità, 3528 I, XI | stringere il cuore; ma vide il pentimento subitaneo e si riebbe. Il 3529 II, XII | per l'appunto, Ella ebbe a pentirsi di non avermi voluto dar 3530 II, XIX | In quella che taluni si pentivano d'averla dimenticata, il 3531 I, IV | lontano bianca e sottile, penzolava mollemente lungo le pieghe 3532 I, VIII | che pianta è?~- Pianta di pepe; arbusto della famiglia 3533 I, XI | brulla strada che essa doveva percorrere.~Ora, questo innamorato, 3534 II, XXI | colori secondo che la luce percuote il suo tenue involucro di 3535 I, I | abbassava in cadenza la mano, percuotendo leggermente il velluto del 3536 II, XVIII | giammai! - aveva detto Guido, percuotendosi il fronte colla palma della 3537 I, X | spiegare, perchè la scienza non perda anch'essa la sua materia 3538 II, XIX | signor Cesare Perrotti, perdendo quasi sempre di bei danari, 3539 I, IX | in svenimento.~- Ah sì, perdevo la testa! - soggiunse la 3540 II, XVII | memoria di mia madre.~- Perdio, lo credo anco senza bisogno 3541 II, XXII | ella non vedrà mai più: perdonate, io non posso amarvi, ma 3542 II, XIX | giuro....~- Oh, ve li ho già perdonati, i vostri torti; - proseguì 3543 I, X | Fausto. Fare, fare; ed è perdonato anco l'errore, e i patti 3544 I, X | aveva nel profondo, non la perdonava a nulla, pari all'orribile 3545 II, XXIII | gentile.~- Vossignoria mi perdonerà? ripetè il Giacomo.~- Sì, 3546 II, XIX | segnarle tra le partite perdute, ma tutti facciamo la nostra 3547 I, IV | illusione delle circostanze era perfetta; non ci mancava neppure 3548 II, XIV | I mandorli, i peschi, i peri fioriti, ornavano co' loro 3549 I, VIII | sorridente, a guardare il pericolo, disposta a lasciare una 3550 II, XIX | la aveva intesa, quella pericolosa guerriera; nessuno aveva 3551 I, II | natura in tutti i suoi grandi periodi, nasce il desiderio di approfondire 3552 Ded | libro italiano. La stampa periodica non reputa ufficio suo prestarsi 3553 I, IV | ma al primo rompersi del periodo in un emistichio del verso 3554 II, XV | badando alle sue vesti di seta perlata che a quella stretta non 3555 I, III | accomodate con vezzi di perle e diamanti, vi creano di 3556 I, XII | tutti gli amori è il più permaloso, aveva toccato una ferita 3557 I, XI | visite mattutine, poichè il permesso di scendere dopo il pranzo 3558 II, XXIII | piace anco ai cacciatori di pernici; ma sarebbe assai meglio 3559 I, IX | e il Nelli le ha subito perse in una notte al Casino. 3560 II, XX | nativa città. Il raffronto mi perseguitava dovunque; la negra cura 3561 II, XXI | trapelava dalle stecche della persiana.~«Non dorme ancora; - pensò 3562 II, XX | Egitto; di fino al golfo Persico...~- Oh, non faccia questo 3563 I, X | fuori le loro ricordanze personali (e chi non ci ha le sue, 3564 II, XV | tratto incerta (sono così perspicaci le donne!), poi ripetè al 3565 I, I | Laurenti. - E ci voleva tanto a persuadersene?~Ciò detto, Laurenti ficcò 3566 II, XXI | pulsazioni del tuo cuore, chi persuadeva la vita all'anima tua, mentre 3567 I, X | molto generiche, e non mi persuadono ancora della utilità del 3568 II, XII | di fiele.~Che ella fosse persuasa dalle invenzioni di Guido 3569 II, XIX | occhi. Gelosia e vanità lo persuasero a ridiventar tenero; dopo 3570 II, XIX | non li conosce e non li pesa, questi innocenti amici 3571 II, XVI | Inoltre, quel silenzio immane, pesante come una cappa di piombo.... 3572 I, V | suo esame di coscienza, pesasse il pro e il contro sulla 3573 II, XVI | Caterina Stella ho pensato, pesato anzi la vacuità di questi 3574 II, XXIII | quella lettera! Che fatalità pesava su lui, da farlo partire 3575 II, XVI | il giovine rimase come un pesce fuor d'acqua, nella agonia 3576 I, II | coleòpteri, lepidòpteri, uccelli, pesci, rettili impagliati, conchiglie, 3577 II, XV | sopra cocci di stoviglie e pezzetti di lavagna, sucidi, scalzi, 3578 I, X | viaggiatrice ardita con Ida Pfeiffer, scienziata insigne con 3579 II, XV | sapeva di avere un viso piacente, non sapeva per fermo come 3580 I, XI | racconto era condito di piacevolezze, di argute considerazioni, 3581 II, XX | scavati nel sasso, e mi piacquero quelle immani divinità dai 3582 I, II | infinitamente piccoli sulle piaghe più grandi.~La casa di Laurenti, 3583 II, XIV | all'aperto.~Sull'ultimo pianerottolo di quella scala, si apriva 3584 II, XIII | lato la signora.~- Perchè piangete, amico mio?~- Oh, voi mi 3585 II, XIII | ridusse nella sua camera, pianse a guisa d'un bambino, ma 3586 I, IV | vegetazione; dio Termino piantato sull'estremo lembo della 3587 I, VIII | che il servo, uscito dal pianterreno, andava ad aprire.~- Chi 3588 II, XXII | pensare a Vossignoria che pianti in casa!~- Ma non voleva 3589 I, VI | Laggiù c'era sempre qualche pianticella da curare, qualche mala 3590 II, XXII | E' non avrà neanco a piatire coi vicini di sotto, per 3591 I, VIII | scorrazzano allegri nel sottoposto piazzale.~Ora, in quella ch'ei si 3592 II, XXII | raccogliere i suoi pensieri; ogni piazzetta, ogni crocicchio, dimandava 3593 I, VII | Quindici giorni fa, ho tanto picchiato che la mi ha detto; fa a 3594 II, XV | fatto al tornio, le mani piccine, la carnagione finissima, 3595 I, I | che spesso è ascosa in una piega da nulla, come gli amorini 3596 II, XVII | È tale la mia tempra, da piegare innanzi alle difficoltà, 3597 I, III | dirvi che egli non ci si piegò tutto ad un tratto, e stette 3598 II, XV | ragazzaglia del contado, ma tutti pieni di salute e allegri come 3599 II, XIX | più che mai invaghito, il Pietrasanta, il Percy. Seguiva poi uno 3600 II, XIV | testamento. I becchini verranno a pigliarmi, armati della legge municipale, 3601 II, XV | disse Laurenti alle donne. - Pigliate esempio dal capo di casa, 3602 II, XIV | L'amore.... bella cosa! Pigliatevi il fastidio di morire per 3603 I, XI | un semplice amico. Noi, pigliati a mazzo, uomini e donne, 3604 II, XX | Poichè la salute m'è tornata, piglierò il bordone di pellegrina 3605 I, III | canestri, di salci, larici pigmei, e tutta corsa da stradicciuole 3606 I, IV | sulle verghette fallaci, il pigolare doloroso dei poveri pennuti, 3607 I, VIII | di sole per voi, quando pioverà a catinelle. Io, verbigrazia, 3608 I, XII | e di mezzana virtù, vide pioversi le lettere anonime che assassinavano 3609 I, II | quelle stelle lucenti che piovono una lucetepida sui nostri 3610 II, XXIII | forte al capo di banda del piroscafo, e cogli occhi aggrondati, 3611 II, XXIII | trascorso, la rondine torna a pispissare, con l'ali aperte e ferme, 3612 I, I | talfiata anco in colpi di pistola alle tempie, i dolori, le 3613 I, III | e il muro una sequela di pittoreschi festoni e una lieta figliolanza 3614 I, XII | inamidata, impettita, colla piuma bianca sul cappellino, e 3615 I, IV | ai fianchi, una berretta piumata capricciosamente posta a 3616 I, IV | E il babbo, che notava i piumini sulle verghe e la buona 3617 I, VIII | paradiso e salito il primo piuolo si vorrebbe salire il secondo 3618 I, VII | acqua in pentola, poi un pizzico di sale, e il suo bravo 3619 II, XXI | Dio santo, avete voi così plasmata di fango la più bella delle 3620 II, XIV | Stella senza luce, povera Pleiade scomparsa dal firmamento! 3621 | pochissimi 3622 | pochissimo 3623 Ded | congresso, per sciogliere inter pocula questi problemi: a che giova 3624 II, XV | si ricava il meglio del podere. E questo bel filare di 3625 II, XIII | fatti passare i signori poeti. L'amore da pari a pari, 3626 II, XVIII | cagioni, ma segni piuttosto e poetiche dipinture del male. Tuttavia 3627 II, XIII | quella vece dieci cotanti più poetico di prima. Si soffre per 3628 I, III | stato uno di quegli amori poggiati sul falso, tormentosi come 3629 II, XIV | pietra, sulla cima di un poggio che guardi al mare, a' piedi 3630 I, VII | adesso i contadini della Polcevera. Del resto, in maniche di 3631 I, XII | ai gran maestri dell'arte politica!~Senonchè, anche le visite 3632 II, XIX | numero giusto di figure, e la polka o la scozzesa lascierebbero 3633 II, XIV | col mento raccolto tra il pollice e il medio, il gomito stretto 3634 I, VIII | Non è certamente offeso il polmone, come io ho fantasticato 3635 I, VI | ali screziate e asperse di polverina d'oro!~- Sì, ma i bruchi 3636 I, IX | su d'un magnifico leardo pomellato che correa l'ambio, ed egli 3637 II, XIX | contentano di guardare il pomo e non lo toccano mai? Veri 3638 II, XIX | accompagnava, era tutto pomposo, e andava in gota contegna, 3639 II, XXI | fa innanzi sollecito, si pone fra il disgraziato artefice 3640 I, VIII | redini e voltare il cavallo a ponente, fu un punto solo. Il baio 3641 II, XX | Sì, partirò; ma non si ponga in mente, per carità, che 3642 Ded | Torino (Ella vede che le pongo a mazzo) sono esse tutta 3643 I, X | di leggiadro, di gentile, poniamo il canto di un usignuolo 3644 I, VIII | cavallo scalpitavano sul ponte levatoio di Porta Pila; - 3645 I, V | egli per conseguenza potè popolare di morti a sua posta, vo' 3646 I, VIII | bellissima donna, doveva essere popolata d'immagini graziose, di 3647 II, XVII | questo,» alla qual forma il popolo, che grossamente ma direttamente 3648 II, XXII | a questa conca di terra popolosa, dove ho vissuto così tranquillo 3649 II, XV | riproduzione nei centri popolosi, spiri alcunchè della sua 3650 II, XIV | addentano laggiù, in quel popoloso centro di affetti e di rancori, 3651 II, XII | gli aveva ella detto, porgendogli amichevolmente la mano. - 3652 II, XIV | invisibili da tutti i nostri pori, circondare un corpo, un' 3653 II, XII | medico e la signora Tonna porranno ogni cura a farti riavere 3654 I, IV | aiutare il rustico servitore a portar le gabbie degli uccelli 3655 II, XV | stesso, per sua grazia, a portarmela... Oh, mio povero Sandro! 3656 I, XI | aspetta. Se Vossignoria vuole portarsela con , venga e la leveremo 3657 II, XIV | salire quassù, a salutarvi e portarvi le novelle degli uomini 3658 II, XVI | viene dalla posta. Chi l'ha portata?~- Il giardiniere di casa 3659 I, VII | compenserà dell'amore che portate alla vostra signora.~- Oh 3660 II, XV | sempre a scuola, Maddalena, e portatemelo qualche volta a Genova. 3661 II, XV | sorella. A rivederci, dunque; portatemi il Giovannino, perchè vo' 3662 II, XV | mio piccino, che allora lo portavo ancora nel seno, ci ho voluto 3663 II, XV | dire Laurenti. - Questo lo porterai alla mamma.~E gli messe 3664 II, XXII | pensare alle cose che si porteranno seco, e a quelle che si 3665 II, XIV | ricordo del cimitero che porterete in città.~- E voi, - si 3666 II, XXI | infermo io medesimo! Ma io porterò la pena dell'errore; amate, 3667 I, XI | servitore, sollevando la portiera del salotto dov'ella stava 3668 I, X | più splendido dal monte di Portofino, che in quel giorno il quale 3669 II, XV | giunti dinanzi ad un rustico portone, sull'arco del quale c'era 3670 II, XVI | facendo e disfacendo senza posa castelli in aria, d'ogni 3671 I, IV | Laurenti erano andati a posarsi su d'un bel pino domestico, 3672 I, I | di questa guisa, una mano posata sulla mia spalla e il suono 3673 I, I | occhi, quando a caso si posavano su qualcheduno, avessero 3674 II, XXII | cose vostre; noi partiremo posdimani a sera per alla volta di 3675 I, X | uomo, il sultano, l'aveva posposta ad un'altra?~- Non intendo 3676 II, XIV | di cerretani! Se questa possanza non fosse una invenzione, 3677 II, XIV | che vuota: quello che egli possedeva, lo avevano i bisognosi; 3678 I, XI | ignorava affatto il lavoro possente della nuova consuetudine. 3679 | possiate 3680 I, VII | sostenerla con quest'altra frase posticcia:~- Ama molto i fiori, la 3681 I, II | innaffiava le sue aiuole, potava i rami, curava le margotte, 3682 II, XIX | poteva essere anco un'arma potente, un carro falcato da scagliarsi 3683 I, XI | imponderabili, ignoti, ma potenti, efficaci, solo che abbiano 3684 I, VII | cosa, la solitudine, che è potentissima esca ai vigorosi affetti, 3685 I, X | la donna è già elemento potentissimo di civiltà; essa ingentilisce 3686 | poterle 3687 | potermi 3688 | potersi 3689 II, XIX | mi duole davvero di non potervi accomodare di questa somma. 3690 | potevano 3691 | Potevate 3692 | potranno 3693 | potrebbero 3694 | potremo 3695 I, XI | pensava ad un altro, e voi, poverino, voi non eravate che un 3696 II, XXI | aveva fatto scorgere il pozzo di Nachor.~Fu un triste 3697 II, XX | tertullie, i teatri, il Prado della mia nativa città. 3698 II, XV | garofani e mughetti salvatici, pratelline e ramoscelli di timo, che 3699 II, XIV | terrapieni, i fossi e le praterie, si smaltavano di margheritine, 3700 II, XV | rusticana che par zotichezza ai pratici del nostro riguardoso galateo. - 3701 I, VI | Benissimo, ma usando sempre la precauzione di mettersi dietro le vostre 3702 II, XVI | figli seminudi, adempie al precetto dell'amore e fa opera buona, 3703 I, X | metterli sotto la bacchetta del precettore. L'adolescente romano canzona 3704 I, X | non faceva che aiutare, precipitare, lo svaporamento di quell' 3705 II, XVII | quella esistenza preziosa, precorreva col pensiero impaziente 3706 II, XIII | come un avvoltoio sulla preda; uccideva il padrone, e 3707 II, XVI | quello in cui la materia vile predomina. Perdonare, non dimenticare 3708 II, XV | vetro come i sorbetti. Io preferisco due dita d'acqua rossa, 3709 II, XIV | Riccoboni lo dicevano il preferito tra tutti i suoi cavalieri, 3710 I, I | la festa da ballo della Prefettura, o per altra delle pochissime 3711 II, XVII | punto. Un amico di mi prega di andare;... un amico d' 3712 I, IX | perchè Giacomo ne lo aveva pregato, e perchè si trattava della 3713 II, XIII | disvoleva; malediceva e pregava; rimpiangeva le gioie della 3714 II, XIX | un mondo nel quale non si pregiano che queste due cose; d'ingegno 3715 II, XIV | cuore per l'allegrezza, pregustando la voluttà della morte.~ 3716 II, XVII | facendole assaporare le prelibate dolcezze del racconto e 3717 I, X | di Lei. E certo, se a me premesse molto di ricuperare la salute 3718 I, VII | appicco al discorso che gli premeva, Laurenti condusse Giacomo 3719 II, XVII | dimenticare che le sue dita premevano le carni della donna gentile; 3720 I, VIII | a quest'ora, e con tanta premura di entrare?~- Presto, presto! - 3721 II, XIX | costrutto. Ella non aveva premuto della voce su nessuna parola; 3722 I, X | signora; rispose Laurenti, prendendole affettuosamente la mano - 3723 II, XV | se, non lui?....~- Va a prendere il ritratto del Sandro e 3724 I, IX | meglio; è più aromatica. Prendete qui, voi altre, strofinatele 3725 II, XV | non rispose più nulla.~- Prendi; - entrò a dire Laurenti. - 3726 I, XI | abbiano in mente una di quelle preoccupazioni, le quali tolgono di badare 3727 I, X | sua operosa gioventù saprà prepararsi il conforto della età matura. 3728 II, XXII | Giacomo - disse Laurenti - preparate le cose vostre; noi partiremo 3729 II, XVII | è nato per , senza preparazione, senza avvertimento di sorta... 3730 II, XII | negazione anzi che dalla prepotenza dell'amore, lo avevano addormentato, 3731 I, IV | sulle verghe e la buona presa del vischio, a non credere 3732 I, III | pateracchio fu fatto, e la prescrizione passata. Poi, la consuetudine 3733 II, XX | signor Percy! - disse ella presentando i suoi visitatori a Laurenti; 3734 II, XVII | come tanti altri che si presentano sotto la forma: «si può 3735 II, XVI | servo si fece innanzi per presentargli i giornali e le lettere 3736 I, I | le occasioni di esserle presentato. Dell'anima mia nel mondo 3737 II, XIX | questa facciate buon viso.~La presentazione del duca di Marana fu il 3738 II, XIV | molto, imperocchè i cento presenti faranno pensare ai centomila 3739 II, XX | voltasi ai due nominati, presentò loro il nuovo venuto, a 3740 II, XX | mano di Luisa, senza quella pressione che dice tante cose nel 3741 I, X | dissipare quella orrenda pressura.~- È vero tutto ciò, è spaventosamente 3742 I, X | intendimenti; non turbiamo l'ordine prestabilito. Ella, che si reputa un 3743 Ded | periodica non reputa ufficio suo prestarsi a quest'opera di grande 3744 II, XIII | alleanza, o in mercede di prestati servigi, sempre come una 3745 II, XII | ed amava vederla risanata prestissimo.~Frattanto il giovine che 3746 I, I | canali del sangue, ma non pretendere che faccia altro. Quelle, 3747 II, XIV | altissimi conforti. già pretendo che ognuno abbia ad intenderla 3748 I, IV | caccia su per la costa, prevedendo l'apparizione della cacciatrice 3749 I, X | eteria, che sparge d'unguenti preziosi i piedi del Nazareno, che 3750 II, XVI | al mondo che valga questo preziosissimo dono. Pensare che quella 3751 I, I | scherzava col suo gingillo meno prezioso di lei, e quel braccio che 3752 II, XIV | margheritine, oracolo a buon prezzo per le fanciulle innamorate. 3753 I, I | sfinita, abbandonata alle cure prezzolate de' suoi servi, e senza 3754 I, XI | strozzino, per salvar dalla prigione un suo amico e parente, 3755 II, XIV | repubblica, sulla porta delle prigioni.~La signora Argellani e 3756 II, XXII | che io chiamerò sogno di prigioniero, imperocchè l'uomo privo 3757 II, XIII | amore anzi tutto. L'uomo primitivo, colui che s'innoltrava 3758 I, III | aveva dato il mio Guido le primizie de' suoi affetti soavi. 3759 I, X | igienici, che consistono principalmente nel moto, nel mutamento 3760 I, IV | sfinita, ma bella, come la principessa della favola, chiusa da 3761 II, XV | valeva tutti i ragionamenti a priori del mondo.~Guido Laurenti 3762 II, XVI | diventar lucidi come il prisma, poter come esso rifrangere 3763 II, XII | ricadde contro la spalliera, priva di forze e di sensi.~Guido 3764 I, IX | grechi paroloni) significa privazione, scemamento considerevole 3765 II, XXII | prigioniero, imperocchè l'uomo privo di libertà, impedito da 3766 I, VIII | giace il nodo. O non sarebbe probabile che, dopo aver fatti così 3767 I, VIII | il giardiniere voleva, e probabilmente gli dava retta del pari. 3768 Ded | sciogliere inter pocula questi problemi: a che giova la proprietà 3769 II, XX | e dal viso terminato in proboscide, poichè non arieggiavano 3770 I, XI | pranzo; poi, col pretesto di procacciare sonni lunghi e tranquilli 3771 II, XXII | imperturbabile calma alle procelle del cuore di quel giovine 3772 I, X | della scena quella allegra processione di felici, e udir l'ultimo 3773 I, XII | separazione in formis.~Il processo era fecondo di scandalo, 3774 I, III | fa germogliare le piante, produce la temperatura, che è condizione 3775 I, III | in breve su per i rami, producendo tra l'albero e il muro una 3776 II, XIX | apparire di quella donna produsse una vera rivoluzione negli 3777 II, XXI | della carne, sono invero una profanazione della dignità e della logica. 3778 II, XXI | sguardi, alle adorazioni profane del volgo. Quelle regioni 3779 II, XII | Queste erano le parole proferite dal labbro; ma ecco che 3780 I, VII | male a non esercitare una professione così bella. O che, mi canzona? 3781 II, XX | egli l'accetta, non gli profferirei la mia schietta amicizia?~- 3782 Ded | editore italiano? E a cui profferisce volonteroso i suoi tipi 3783 II, XXI | andava per disperazione, gli profferivano un asilo pe' suoi amori 3784 I, VIII | curva leggiadra scendeva a profilare il labbro più soave che 3785 Ded | ed allora, la è grazia profumata. Donde avviene che ogni 3786 II, XVI | per cui si muore, nessun profumo che salga fino a noi, triste 3787 I, X | inerte ai suoi spaventosi progressi.~- È vero! - disse la signora 3788 I, X | signora Luisa.~- La storia progressiva della educazione e della 3789 II, XIII | di pugnale.~Le svariate e progressive forme della educazione umana 3790 I, VIII | di dolci speranze e di promesse arcane!~Luisa! Bel nome! 3791 I, XII | portato un libro nuovo, promessole la sera innanzi. Ella cominciava 3792 II, XXI | necessità. Io non sarò un Prometeo incatenato sullo scoglio; 3793 I, IV | invenzioni del figlio, pur promettendo che non l'avrebbe più condotto 3794 I, VIII | ovale perfetto; il fronte prominente era mezzo nascosto, ma non 3795 I, I | di cui si conosce ogni promontorio, ogni golfo, e sto per dire 3796 I, VI | risposta, ma non trovandola pronta e tale da offerire a madonna 3797 II, XIV | suo palchetto in teatro, pronti a raccogliere e voltare 3798 I, VIII | con fanciullesca cura a pronunziarlo, non come si fa a Genova, 3799 I, VIII | quieto, gentile, dolce a pronunziarsi e dolce ad udirsi: Luisa!~ 3800 I, IX | dell'aria, quella naturale propensione che hanno gli ammalati a 3801 II, XIII | distici Catullo, Tibullo e Properzio, ma non uccidono nessuno. 3802 II, XXIII | del volgo umano e l'ombre propizie al più verecondo, al più 3803 I, XI | tra le gambe; ma l'uomo propone, e gli amici dispongono. 3804 Ded | denigrazione.~Io quasi vorrei proporre ai giornalisti e scrittori 3805 | proprie 3806 I, III | benedette le nozze. I rispettivi proprietarii, che non s'erano accorti 3807 I, III | tale, che allorquando il proprietario di sotto fu per atterrare 3808 | proprii 3809 II, XVIII | Fuor di metafora, mangio prosaicamente dei pezzi di carne arrostita, 3810 II, XVIII | malinconie, ricamo le più prosaiche pantofole che vi possiate 3811 II, XVII | persona l'esperimento di prosciugar le vene ad un sano, per 3812 I, IX | sempre tenuta per mano, proseguendo a stropicciarle le estremità 3813 I, IV | provò a ripigliar l'Eneide e proseguir la lettura; ma il primo 3814 I, XI | un sorriso che invitava a proseguire.~- Sì, soggiunse Laurenti, 3815 I, I | imparate mai le regole della prosodia. Ella era, giusta la frase 3816 I, XI | rugiada, si fa pianta e prospera anco in una fenditura di 3817 I, X | rovina, così le sue membra si prostrano, e direi quasi che rifuggono 3818 I, V | bene, il mio giovine protagonista. Egli non fece esame di 3819 I, VII | il Grigio non era per protestare, la calunnia ebbe corso.~- 3820 II, XVII | coscienza.~- E tu non hai protestato?~- Io, amico carissimo? 3821 I, IX | aperse gli occhi del tutto, provandosi a guardare. La prima cosa 3822 II, XIX | malattia, e non ardisco ancora provar le mie forze.~- Mi duole - 3823 I, I | non voglio cominciare a provarlo nel mondo di qui; però, 3824 II, XX | donne, avrò io sempre a provarvi mutevoli, fugaci come l' 3825 II, XIV | possono moltiplicare le prove, appunto perchè bisogna 3826 I, X | vicina.~So bene che molti si proveranno a darmi sulla voce, mettendo 3827 I, XI | orticoltura col Giacomo, dei proverbi contadineschi sul bel tempo 3828 II, XIV | re di danari, se non di provincie, ed era stato eretto da 3829 Ded | e alle cose nostre non provvediamo? se il libro è una buona 3830 II, XIV | consolatore degli afflitti, la provvidenza degli sventurati. Imperocchè 3831 II, XVI | contro, come il rimedio è provvidenzialmente vicino al male! Cari fanciulli! 3832 I, XI | fine, usare accorgimento e prudenza, ma non dargli più tregua.~ 3833 II, XV | della giornata, avvenimenti psicologici, s'intende, erano stati 3834 II, XIII | tutti intesi alla vita pubblica, non hanno tempo per gli 3835 II, XXII | nelle cartelle del debito pubblico. Rimaneva la casa col giardino, 3836 I, X | eteria, col sacrificio del pudore, il quale in fondo in fondo 3837 II, XIX | della marchesa Bianca. Atto puerile forse, ma indizio d'anima 3838 I, I | egli può scrivervi di suo pugno la data.~Era per l'appunto 3839 II, XVIII | sull'ultimo articolo del Pungolo. Quindi si piglia una carrozza 3840 II, XVIII | intermezzo a studi più gravi. Per punirmi delle mie passate malinconie, 3841 I, V | battibecco inavvertito, una sorda puntaglia, e le gambe e le mani nostre 3842 I, XI | nell'aria e avvelenava le punte col miele.~Più tardi, non 3843 I, XII | che potrebbe dare dieci punti dei sedici ai gran maestri 3844 | puoi 3845 I, VIII | temprandone la vivezza, sulle nere pupille che balenavano dal centro 3846 II, XVI | esso rifrangere la luce più pura, e scomporla in sette colori.~« 3847 I, VII | ritta.~- Ah, manco male.~- E purchè la sia rimessa subito in 3848 I, VIII | potesse indovinarne la forma purissima, da due liste di capegli 3849 II, XVII | razzimato, lisciato, come un putto dell'Albani, il quale, dopo 3850 I, V | senza metter mano ad altri quaderni, suonò una infilzata di 3851 I, V | diede di mano ad un altro quaderno, e suonò quel che c'era, 3852 I, VII | pannolano cenericcio, partito a quadrelli, come i calzoni; ed aveva 3853 II, XVIII | Brera a meditare su d'un quadro di Raffaello, o all'Ambrosiana 3854 II, XV | dimenticando i tordi e le quaglie, troppo spesso assenti dalle 3855 | qualchedun 3856 | qualcheduna 3857 II, XV | frutte, e si metteva anche qualcos'altro di costa; ma ora....~- 3858 | quand' 3859 II, XIX | spaziose abbastanza, e la quantità teneva luogo dell'ampiezza, 3860 | quaranta 3861 II, XIV | graziosa, che avrà oggi i suoi quarantaquattro anni e l'usufrutto del patrimonio, 3862 II, XIX | ampiezza, imperocchè di due quartierini, posti al medesimo piano, 3863 I, XII | lunedì, nel suo sontuoso quartierino di via Palestro, e convenivano 3864 II, XVI | sonno. Il mattino seguente, quattordici ore erano passate, e cotesto 3865 I, VII | d'oro, e fanno gettare i quattrini a palate.~- Siete ammogliato, 3866 Ded | si dimanda il sussidio di quattrocento lettori, vuol essere, rispettivamente 3867 | quegl 3868 II, XX | festoni non le rammentano i querceti dove Ella è andato a nascondere 3869 II, XIV | tra quattro assicelle di quercia. Oltrepassate questo muro, 3870 I, III | sua vita operosa.~Santa quiete dell'anima! Come il filosofo 3871 I, VIII | creature grame. Gli era un nome quieto, gentile, dolce a pronunziarsi 3872 II, XX | mente coi capegli grigi; ma quind'innanzi io sosterrò ch'essa 3873 I, IX | sauro che ha comperato per quindicimila lire dal Nelli di Rovereto, 3874 II, XV | poichè il vivere è in voi quistione di volontà, e potete saperne 3875 I, IX | inaccessibile, di tutte le sue quotidiane adorazioni.~La prima persona 3876 I, VI | strugge!~- Adesso, crepa di rabbia! - aggiunse mentalmente 3877 II, XVII | casa da una di quelle corse rabbiose, fu grande la sua maraviglia 3878 II, XXIII | voleva farsi scorgere, così rabbuffato e sciatto com'era.~Ma in 3879 II, XII | della signora Argellani si rabbuiarono, al ricordo di quel nome 3880 I, XI | animaletto nero, dalla corazza rabescata. Era il grillo solitario, 3881 II, XVIII | d'oro in forma di fiori e rabeschi, s'è posta in mente che 3882 II, XVI | penna in parole formate, per raccapezzarmi io medesima in questo tumulto 3883 II, XV | giuocando per terra, raccogliendo sassolini sopra cocci di 3884 II, XVII | signora Argellani. - Voi raccoglierete erbe, ed io darò la caccia 3885 II, XX | chinato sollecitamente a raccoglierlo: donde i muti ringraziamenti 3886 II, XVII | faranno ribrezzo.~- Orbene, io raccoglierò le erbe che mi direte, e 3887 II, XXII | tutte le facoltà vitali si raccogliessero di dentro, a soffocare, 3888 II, XX | amoroso ronzìo dell'alato raccoglitore di miele? La credulità del 3889 II, XII | quattro parole col dottore per raccomandargli colei che essa amava più 3890 II, XX | Bombay.~- Benissimo, e le raccomando, quando sarà a Bombay, di 3891 I, III | un giorno (allorquando si racconta, e' bisogna sempre giungerci, 3892 II, XVII | donna gentile gli venia raccontando le sue pensate di quel giorno. - 3893 I, II | gentil cuore, ed io amo raccontarvela, perchè onora la specie 3894 II, XIX | Cesare Perrotti vo' appunto raccontarvene una che vi darà un giusto 3895 II, XX | franchi la spesa di essere raccontato, signora mia. Ho passeggiato, 3896 I, IV | egli aveva dato fondo nella rada di Tunisi, o poco presso, 3897 I, VIII | intendere per fermo, imperocchè raddoppiò di zelo e di lena, e dieci 3898 II, XXIII | sole in quel punto usciva radiante sul mare, e un lungo sprazzo 3899 I, VIII | congiungersi quasi sulla radice di un naso diritto, grecamente 3900 I, II | dei monti, egli usciva di rado dal suo nido. Faceva pochissime 3901 II, XXIII | Qualcheduno dei passeggieri radunati nella sala di prima classe, 3902 II, XVIII | meditare su d'un quadro di Raffaello, o all'Ambrosiana a scartabellare 3903 II, XIX | e il dinanzi della vita raffermati da ramoscelli di fiorellini 3904 II, XIX | in carrozza, era parso di raffigurare sul margine opposto della 3905 II, XXII | egli, ebbro d'amore, aveva raffigurato un idillio di cuori, il 3906 II, XIV | perchè in terre lontane mi raffigurava la mia prediletta, la mia 3907 II, XVI | altrui, fa della morte una raffinatezza di voluttà. Ma soli, soli 3908 I, XI | è un forte vincolo; ella rafforza l'affetto quando è vivo 3909 II, XIII | spettacolo quotidiano che rafforzò nell'anima tribolata di 3910 II, XIX | a furia di studiare, di raffrontar tipi diversi, ella non giunga 3911 II, XV | è agevole argomentare di ragazzaglia del contado, ma tutti pieni 3912 I, III | che il suo regno è felice; raggiano verso di lei con tutta la 3913 II, XIX | tutta laggiù; i pianeti raggiavano tutti verso la signora Argellani.~ 3914 II, XV | Quando c'era tuo padre, le si raggruzzolavano più presto; due mesi di 3915 I, X | di una gentildonna, i più ragguardevoli personaggi, ed ella inspirava 3916 I, X | che andavano e venivano, ragionando e ridendo, senza accorgersi 3917 I, VIII | quella delle zolle fiorite, e ragionandovi su, da quel sapiente uomo 3918 II, XIX | quando nei loro crocchi ragionano delle bellezze di una donna, 3919 II, XIX | Fatti tra questi bei ragionari, Percy colse il momento 3920 II, XV | della gran dama, si fece a ragionarle così:~- Che dice Ella mai? 3921 II, XV | per giunta l'epopea. - Voi ragionate dirittamente; - andò egli 3922 II, XIX | e dimenticandosi di aver ragionato con tanta logica pur dianzi, 3923 II, XVII | vivrò per studiare, per rallegrarmi lo spirito, per fare tutto 3924 I, XI | consacrate al giardino. Virgilio rallegrava il viaggio dalla postierla 3925 II, XVII | vedute e di pensieri, le rallegravano lo spirito. Egli spiava 3926 I, V | fu proprio quello che si rallegrò nella mente sua, quando 3927 II, XXII | dimestiche, gli facevano rallentare i passi. Persone e cose 3928 I, VIII | non badava a lui, aveva rallentato la sua corsa, passando dal 3929 II, XV | di calcagna, lesti come ramarri all'avvicinarsi dell'uomo.~- 3930 II, XXI | Calidasa o un canto del Ramayana, nella lingua sacra dei 3931 Ded, 0(1) | lasciarle correre del pari, rammentando che repetita juvant, e per 3932 I, VII | quando, e in che modo, non rammentava. E il nome di battesimo? 3933 I, VIII | dei piani di Quinto gli rammentò che era già troppo lontano 3934 II, XV | accarezzato dall'ozio, rammorbidito dalla frescura, rinfrescato 3935 II, XIV | cansasse la fatica di una lunga rampa all'aperto.~Sull'ultimo 3936 I, II | Guido Laurenti era l'ultimo rampollo di una ricca famiglia della 3937 II, XXIII | circonfuse di azzurro e di ranciato, non avevano apparenza di 3938 II, XIX | trapelasse pure un'ombra di rancore. Ma così fatto è il cuore 3939 II, XVII | ufficio, come la chiocciola si rannicchia nel suo guscio; e di fuori 3940 II, XIX | suoi accompagnatori, e si rannicchiò pensierosa nel fondo della 3941 I, XI | vicenda, e le ore passavano rapide come baleni.~I pallidi sorrisi, 3942 II, XX | giardino, sacro ai soavi rapimenti di un nuovo affetto, oltre 3943 II, XIII | connubio, ma dal furto, dalla rapina, e il giorno delle nozze 3944 II, XXI | Povero uomo, suda sui libri, rapisci i segreti alla terra ed 3945 II, XIII | spelonca, ella amò il suo rapitore, perchè era forte, perchè 3946 I, I | ricorda in che stagione si rappresentasse sulle scene del teatro Carlo 3947 I, X | umana e più vera, che è rappresentata dalla donna teutonica che 3948 I, XI | considerazioni sulle figure che erano rappresentate dai quattro petali screziati 3949 I, I | del teatro Carlo Felice si rappresentava, non so se per la decima 3950 I, I | il malanno delle prime rappresentazioni.~Scemata la calca, il teatro 3951 I, VII | qualche goccia di sangue rappreso sui margini. Portava una 3952 II, XIV | saldato il suo debito alla rara bontà dell'animo, che faceva 3953 II, XV | far gli altri felici. Sono rari già troppo i buoni, a questo 3954 II, XX | città del califfo Arun Al Rascid, la culla meravigliosa delle 3955 II, XV | nessun male.~La Maddalena si rasciugò le lagrime e si fece con 3956 I, III | goccia d'umor guasto; poi, rasciutto, lo aveva rimesso a posto 3957 II, XXI | mi consente di venire a rassegnarle gli atti del mio profondo 3958 II, XV | responso, e adesso bisognerà rassegnarsi. La vostra volontà non c' 3959 II, XIX | Nelli di Rovereto, che aveva rassegnate da poco tempo le sue spalline 3960 II, XXI | immane poema, egli si sarebbe rassegnato a mille e mille anni di 3961 II, XV | sì! - gridò Giovannino rasserenandosi in viso e battendo le palme.~- 3962 I, IX | acqua di Felsina, s'inchinò rasserenato verso di lei.~La vita era 3963 II, XIV | cielo limpido, trasparente, rasserenava lo spirito e tingeva d'azzurro 3964 II, XXII | essersi convenevolmente rassettato, uscì di casa per andare 3965 I, II | nello spazio, agitando e rassodando in medesima tutti i germi 3966 II, XVI | spera che il suo Giovannino rassomigli a Sandro, al continuo argomento 3967 II, XX | altro sole; almeno ei non rassomiglia punto a quello d'Europa. 3968 II, XV | Dovevo bene accorgermi che si rassomigliano. E si vorranno bene, a quanto 3969 II, XX | elettrica; ora una semplice rassomiglianza, un dubbio, avrebbero forse 3970 I, VI | bottone ch'io farò, vuole rassomigliargli di molto.~- Badate, madonna! 3971 II, XIX | pretendeva a gran signore. Ma rastiate il Russo, dice il proverbio, 3972 II, XIV | degli amici non valgono a rattenervi, e bisognerà lasciarvi fare 3973 I, IX | adagiata, fu sollecito a ravviarlo sul petto ignudo; ed ella, 3974 I, XII | parvero un'ottima ragione per ravvicinarsi sempre più al mezzo cartello 3975 II, XVII | Sorrise alla sua immagine, si ravviò alla lesta i capegli, si 3976 I, X | debbono rinnovare il sangue, e ravvivare l'organismo per conseguenza. 3977 I, VIII | riscalderà costei, non le ravviverà le fonti della vita? Che 3978 II, XIX | di adoratori di tutte le razze. Chi sa che a furia di studiare, 3979 II, XVII | Giovannino, vestito da festa e razzimato, lisciato, come un putto 3980 I, VIII | mercurio nel termometro di Réaumur; laddove, per contro, e' 3981 I, X | dell'aria, cose tutte che recano novità di sensazioni e, 3982 II, XX | e debbo per conseguenza recarmi ad Alessandria d'Egitto; 3983 I, X | metallo di Corinto, avevano recata nel suo grembo. Certo, per 3984 II, XXI | innondavano le guancie, e recatosi allo scrittoio, cominciò 3985 II, XIX | tratto a Genova di un suo recente viaggio alle Indie.~Donna 3986 II, XIX | nemici, a vendicare più recenti sconfitte. Arcani del cuore! 3987 Ded | della nostra derrata se ne recherebbe più che tanto) rimanghiamo 3988 II, XXII | notaro per certe faccende, mi recherò appunto da lui. -~Un'ora 3989 II, XVI | rimanersi vergognosi nel sacro recinto, e a richiudersi intirizziti 3990 I, I | intende, a cui fossero state recise le ali per tornarsene in 3991 II, XXIII | gli ultimi stami erano recisi: più speranza, timidamente 3992 I, IV | sabbioso, la testa un tal po' reclinata sull'omero, come persona 3993 I, VI | bella rosa di Torino, e reclinò pensierosa le sue foglioline.~ ~ ~ ~ 3994 II, XXII | dite pure, io non me ne reco; matti dunque?....~- Sicuro, 3995 II, XVII | forte che va a morire, e si recò difilato in casa Argellani.~ 3996 I, VIII | sprone a sinistra, girar le redini e voltare il cavallo a ponente, 3997 I, X | medico, sia pur Boherave redivivo, potrebbe condurla di primo 3998 II, XV | stima delle cose che mi sono regalate? Eccola qui! -~Laurenti 3999 II, XIX | impallidito dinanzi alla regale maestà di persona della 4000 Ded | pretendono che l'orologiaio regali loro un oriuolo, il mercatante 4001 II, XVII | festa a Laurenti, che gli regalò un bel libro di storia naturale,


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