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grassetto = Testo principale
Vol, Cap. grigio = Testo di commento
3502 II, XIII | innalzato al talamo di Venere, Peleo che ottenne in maritaggio
3503 II, XX | piglierò il bordone di pellegrina e andrò, secondo l'antica
3504 I, IV | là passavano a stormi i pellegrini dell'aria, i fringuelli,
3505 II, XXI | dolorosi miraggi, quando il pellegrino trafelato giunge al luogo
3506 II, XIII | avvinghiarsi a quell'albero, e pendere in graziosi festoni dai
3507 I, IX | camicia di tela battista, che pendeva arrovesciato a brandelli.~
3508 I, VIII | Grandi sopracciglia arcate pendevano, temprandone la vivezza,
3509 I, I | temporibus illis, fuggo le pene dello spirito come il diascolo
3510 I, III | immagine di donna negli arcani penetrali della sua vita operosa.~
3511 II, XIII | e di aguzzarsi tanto, da penetrar nelle carni a guisa di pugnale.~
3512 II, XXI | intrecciate non lasciava penetrare la sferza del sole. Le ancelle,
3513 II, XXI | Come Visvamitra, il gran re penitente, di cui narra Valmiki nel
3514 II, XIV | fioriti, ornavano co' loro pennacchi bianchi e rosei le falde
3515 Ded | righe, ma senza ombra di pensamento, senza lume di critica,
3516 II, XIV | stanno lontani. Se i morti pensano, se l'anima loro rimane
3517 I, IX | da quella malinconia del pensar sempre. L'eccesso della
3518 I, VII | io pure sono costretto a pensarla come lui. Elleno poi, in
3519 II, XXIII | si dee dirle a voce. Ma pensateci un tratto voi stesso e poi
3520 I, IX | un salotto, e di là nel pensatoio della signora Argellani,
3521 I, X | quelli dello scienziato e del pensatore, ed Ella non vuol metterli
3522 I, X | Sommerville, scrittrice e pensatrice profonda con Giorgio Sand.
3523 II, XIV | per tutti coloro che non pensavano punto.~- Credevo che solo
3524 I, IX | senz'altro, che intanto noi penseremo al rimanente.~Ciò detto,
3525 I, VII | nessuno? Ma, la non dubiti, ci penserò io. Sono una bestia, con
3526 II, XII | di Guido, lascio che vel pensiate voi, o lettori. Le parole
3527 I, XII | età e d'ogni risma, Veneri pensionate, Adoni in disponibilità,
3528 I, XI | stringere il cuore; ma vide il pentimento subitaneo e si riebbe. Il
3529 II, XII | per l'appunto, Ella ebbe a pentirsi di non avermi voluto dar
3530 II, XIX | In quella che taluni si pentivano d'averla dimenticata, il
3531 I, IV | lontano bianca e sottile, penzolava mollemente lungo le pieghe
3532 I, VIII | che pianta è?~- Pianta di pepe; arbusto della famiglia
3533 I, XI | brulla strada che essa doveva percorrere.~Ora, questo innamorato,
3534 II, XXI | colori secondo che la luce percuote il suo tenue involucro di
3535 I, I | abbassava in cadenza la mano, percuotendo leggermente il velluto del
3536 II, XVIII | giammai! - aveva detto Guido, percuotendosi il fronte colla palma della
3537 I, X | spiegare, perchè la scienza non perda anch'essa la sua materia
3538 II, XIX | signor Cesare Perrotti, perdendo quasi sempre di bei danari,
3539 I, IX | in svenimento.~- Ah sì, perdevo la testa! - soggiunse la
3540 II, XVII | memoria di mia madre.~- Perdio, lo credo anco senza bisogno
3541 II, XXII | ella non vedrà mai più: perdonate, io non posso amarvi, ma
3542 II, XIX | giuro....~- Oh, ve li ho già perdonati, i vostri torti; - proseguì
3543 I, X | Fausto. Fare, fare; ed è perdonato anco l'errore, e i patti
3544 I, X | aveva nel profondo, non la perdonava a nulla, pari all'orribile
3545 II, XXIII | gentile.~- Vossignoria mi perdonerà? ripetè il Giacomo.~- Sì,
3546 II, XIX | segnarle tra le partite perdute, ma tutti facciamo la nostra
3547 I, IV | illusione delle circostanze era perfetta; non ci mancava neppure
3548 II, XIV | I mandorli, i peschi, i peri fioriti, ornavano co' loro
3549 I, VIII | sorridente, a guardare il pericolo, disposta a lasciare una
3550 II, XIX | la aveva intesa, quella pericolosa guerriera; nessuno aveva
3551 I, II | natura in tutti i suoi grandi periodi, nasce il desiderio di approfondire
3552 Ded | libro italiano. La stampa periodica non reputa ufficio suo prestarsi
3553 I, IV | ma al primo rompersi del periodo in un emistichio del verso
3554 II, XV | badando alle sue vesti di seta perlata che a quella stretta non
3555 I, III | accomodate con vezzi di perle e diamanti, vi creano di
3556 I, XII | tutti gli amori è il più permaloso, aveva toccato una ferita
3557 I, XI | visite mattutine, poichè il permesso di scendere dopo il pranzo
3558 II, XXIII | piace anco ai cacciatori di pernici; ma sarebbe assai meglio
3559 I, IX | e il Nelli le ha subito perse in una notte al Casino.
3560 II, XX | nativa città. Il raffronto mi perseguitava dovunque; la negra cura
3561 II, XXI | trapelava dalle stecche della persiana.~«Non dorme ancora; - pensò
3562 II, XX | Egitto; di là fino al golfo Persico...~- Oh, non faccia questo
3563 I, X | fuori le loro ricordanze personali (e chi non ci ha le sue,
3564 II, XV | tratto incerta (sono così perspicaci le donne!), poi ripetè al
3565 I, I | Laurenti. - E ci voleva tanto a persuadersene?~Ciò detto, Laurenti ficcò
3566 II, XXI | pulsazioni del tuo cuore, chi persuadeva la vita all'anima tua, mentre
3567 I, X | molto generiche, e non mi persuadono ancora della utilità del
3568 II, XII | di fiele.~Che ella fosse persuasa dalle invenzioni di Guido
3569 II, XIX | occhi. Gelosia e vanità lo persuasero a ridiventar tenero; dopo
3570 II, XIX | non li conosce e non li pesa, questi innocenti amici
3571 II, XVI | Inoltre, quel silenzio immane, pesante come una cappa di piombo....
3572 I, V | suo esame di coscienza, pesasse il pro e il contro sulla
3573 II, XVI | Caterina Stella ho pensato, pesato anzi la vacuità di questi
3574 II, XXIII | quella lettera! Che fatalità pesava su lui, da farlo partire
3575 II, XVI | il giovine rimase come un pesce fuor d'acqua, nella agonia
3576 I, II | coleòpteri, lepidòpteri, uccelli, pesci, rettili impagliati, conchiglie,
3577 II, XV | sopra cocci di stoviglie e pezzetti di lavagna, sucidi, scalzi,
3578 I, X | viaggiatrice ardita con Ida Pfeiffer, scienziata insigne con
3579 II, XV | sapeva di avere un viso piacente, non sapeva per fermo come
3580 I, XI | racconto era condito di piacevolezze, di argute considerazioni,
3581 II, XX | scavati nel sasso, e mi piacquero quelle immani divinità dai
3582 I, II | infinitamente piccoli sulle piaghe più grandi.~La casa di Laurenti,
3583 II, XIV | all'aperto.~Sull'ultimo pianerottolo di quella scala, si apriva
3584 II, XIII | lato la signora.~- Perchè piangete, amico mio?~- Oh, voi mi
3585 II, XIII | ridusse nella sua camera, pianse a guisa d'un bambino, ma
3586 I, IV | vegetazione; dio Termino piantato sull'estremo lembo della
3587 I, VIII | che il servo, uscito dal pianterreno, andava ad aprire.~- Chi
3588 II, XXII | pensare a Vossignoria che pianti in casa!~- Ma non voleva
3589 I, VI | Laggiù c'era sempre qualche pianticella da curare, qualche mala
3590 II, XXII | E' non avrà neanco a piatire coi vicini di sotto, per
3591 I, VIII | scorrazzano allegri nel sottoposto piazzale.~Ora, in quella ch'ei si
3592 II, XXII | raccogliere i suoi pensieri; ogni piazzetta, ogni crocicchio, dimandava
3593 I, VII | Quindici giorni fa, ho tanto picchiato che la mi ha detto; fa a
3594 II, XV | fatto al tornio, le mani piccine, la carnagione finissima,
3595 I, I | che spesso è ascosa in una piega da nulla, come gli amorini
3596 II, XVII | È tale la mia tempra, da piegare innanzi alle difficoltà,
3597 I, III | dirvi che egli non ci si piegò tutto ad un tratto, e stette
3598 II, XV | ragazzaglia del contado, ma tutti pieni di salute e allegri come
3599 II, XIX | più che mai invaghito, il Pietrasanta, il Percy. Seguiva poi uno
3600 II, XIV | testamento. I becchini verranno a pigliarmi, armati della legge municipale,
3601 II, XV | disse Laurenti alle donne. - Pigliate esempio dal capo di casa,
3602 II, XIV | L'amore.... bella cosa! Pigliatevi il fastidio di morire per
3603 I, XI | un semplice amico. Noi, pigliati a mazzo, uomini e donne,
3604 II, XX | Poichè la salute m'è tornata, piglierò il bordone di pellegrina
3605 I, III | canestri, di salci, larici pigmei, e tutta corsa da stradicciuole
3606 I, IV | sulle verghette fallaci, il pigolare doloroso dei poveri pennuti,
3607 I, VIII | di sole per voi, quando pioverà a catinelle. Io, verbigrazia,
3608 I, XII | e di mezzana virtù, vide pioversi le lettere anonime che assassinavano
3609 I, II | quelle stelle lucenti che piovono una luce sì tepida sui nostri
3610 II, XXIII | forte al capo di banda del piroscafo, e cogli occhi aggrondati,
3611 II, XXIII | trascorso, la rondine torna a pispissare, con l'ali aperte e ferme,
3612 I, I | talfiata anco in colpi di pistola alle tempie, i dolori, le
3613 I, III | e il muro una sequela di pittoreschi festoni e una lieta figliolanza
3614 I, XII | inamidata, impettita, colla piuma bianca sul cappellino, e
3615 I, IV | ai fianchi, una berretta piumata capricciosamente posta a
3616 I, IV | E il babbo, che notava i piumini sulle verghe e la buona
3617 I, VIII | paradiso e salito il primo piuolo si vorrebbe salire il secondo
3618 I, VII | acqua in pentola, poi un pizzico di sale, e il suo bravo
3619 II, XXI | Dio santo, avete voi così plasmata di fango la più bella delle
3620 II, XIV | Stella senza luce, povera Pleiade scomparsa dal firmamento!
3621 | pochissimi
3622 | pochissimo
3623 Ded | congresso, per sciogliere inter pocula questi problemi: a che giova
3624 II, XV | si ricava il meglio del podere. E questo bel filare di
3625 II, XIII | fatti passare i signori poeti. L'amore da pari a pari,
3626 II, XVIII | cagioni, ma segni piuttosto e poetiche dipinture del male. Tuttavia
3627 II, XIII | quella vece dieci cotanti più poetico di prima. Si soffre per
3628 I, III | stato uno di quegli amori poggiati sul falso, tormentosi come
3629 II, XIV | pietra, sulla cima di un poggio che guardi al mare, a' piedi
3630 I, VII | adesso i contadini della Polcevera. Del resto, in maniche di
3631 I, XII | ai gran maestri dell'arte politica!~Senonchè, anche le visite
3632 II, XIX | numero giusto di figure, e la polka o la scozzesa lascierebbero
3633 II, XIV | col mento raccolto tra il pollice e il medio, il gomito stretto
3634 I, VIII | Non è certamente offeso il polmone, come io ho fantasticato
3635 I, VI | ali screziate e asperse di polverina d'oro!~- Sì, ma i bruchi
3636 I, IX | su d'un magnifico leardo pomellato che correa l'ambio, ed egli
3637 II, XIX | contentano di guardare il pomo e non lo toccano mai? Veri
3638 II, XIX | accompagnava, era tutto pomposo, e andava in gota contegna,
3639 II, XXI | fa innanzi sollecito, si pone fra il disgraziato artefice
3640 I, VIII | redini e voltare il cavallo a ponente, fu un punto solo. Il baio
3641 II, XX | Sì, partirò; ma non si ponga in mente, per carità, che
3642 Ded | Torino (Ella vede che le pongo a mazzo) sono esse tutta
3643 I, X | di leggiadro, di gentile, poniamo il canto di un usignuolo
3644 I, VIII | cavallo scalpitavano sul ponte levatoio di Porta Pila; -
3645 I, V | egli per conseguenza potè popolare di morti a sua posta, vo'
3646 I, VIII | bellissima donna, doveva essere popolata d'immagini graziose, di
3647 II, XVII | questo,» alla qual forma il popolo, che grossamente ma direttamente
3648 II, XXII | a questa conca di terra popolosa, dove ho vissuto così tranquillo
3649 II, XV | riproduzione nei centri popolosi, spiri alcunchè della sua
3650 II, XIV | addentano laggiù, in quel popoloso centro di affetti e di rancori,
3651 II, XII | gli aveva ella detto, porgendogli amichevolmente la mano. -
3652 II, XIV | invisibili da tutti i nostri pori, circondare un corpo, un'
3653 II, XII | medico e la signora Tonna porranno ogni cura a farti riavere
3654 I, IV | aiutare il rustico servitore a portar le gabbie degli uccelli
3655 II, XV | stesso, per sua grazia, a portarmela... Oh, mio povero Sandro!
3656 I, XI | aspetta. Se Vossignoria vuole portarsela con sè, venga e la leveremo
3657 II, XIV | salire quassù, a salutarvi e portarvi le novelle degli uomini
3658 II, XVI | viene dalla posta. Chi l'ha portata?~- Il giardiniere di casa
3659 I, VII | compenserà dell'amore che portate alla vostra signora.~- Oh
3660 II, XV | sempre a scuola, Maddalena, e portatemelo qualche volta a Genova.
3661 II, XV | sorella. A rivederci, dunque; portatemi il Giovannino, perchè vo'
3662 II, XV | mio piccino, che allora lo portavo ancora nel seno, ci ho voluto
3663 II, XV | dire Laurenti. - Questo lo porterai alla mamma.~E gli messe
3664 II, XXII | pensare alle cose che si porteranno seco, e a quelle che si
3665 II, XIV | ricordo del cimitero che porterete in città.~- E voi, - si
3666 II, XXI | infermo io medesimo! Ma io porterò la pena dell'errore; amate,
3667 I, XI | servitore, sollevando la portiera del salotto dov'ella stava
3668 I, X | più splendido dal monte di Portofino, che in quel giorno il quale
3669 II, XV | giunti dinanzi ad un rustico portone, sull'arco del quale c'era
3670 II, XVI | facendo e disfacendo senza posa castelli in aria, d'ogni
3671 I, IV | Laurenti erano andati a posarsi su d'un bel pino domestico,
3672 I, I | di questa guisa, una mano posata sulla mia spalla e il suono
3673 I, I | occhi, quando a caso si posavano su qualcheduno, avessero
3674 II, XXII | cose vostre; noi partiremo posdimani a sera per alla volta di
3675 I, X | uomo, il sultano, l'aveva posposta ad un'altra?~- Non intendo
3676 II, XIV | di cerretani! Se questa possanza non fosse una invenzione,
3677 II, XIV | che vuota: quello che egli possedeva, lo avevano i bisognosi;
3678 I, XI | ignorava affatto il lavoro possente della nuova consuetudine.
3679 | possiate
3680 I, VII | sostenerla con quest'altra frase posticcia:~- Ama molto i fiori, la
3681 I, II | innaffiava le sue aiuole, potava i rami, curava le margotte,
3682 II, XIX | poteva essere anco un'arma potente, un carro falcato da scagliarsi
3683 I, XI | imponderabili, ignoti, ma potenti, efficaci, solo che abbiano
3684 I, VII | cosa, la solitudine, che è potentissima esca ai vigorosi affetti,
3685 I, X | la donna è già elemento potentissimo di civiltà; essa ingentilisce
3686 | poterle
3687 | potermi
3688 | potersi
3689 II, XIX | mi duole davvero di non potervi accomodare di questa somma.
3690 | potevano
3691 | Potevate
3692 | potranno
3693 | potrebbero
3694 | potremo
3695 I, XI | pensava ad un altro, e voi, poverino, voi non eravate che un
3696 II, XXI | aveva fatto scorgere il pozzo di Nachor.~Fu un triste
3697 II, XX | tertullie, i teatri, il Prado della mia nativa città.
3698 II, XV | garofani e mughetti salvatici, pratelline e ramoscelli di timo, che
3699 II, XIV | terrapieni, i fossi e le praterie, si smaltavano di margheritine,
3700 II, XV | rusticana che par zotichezza ai pratici del nostro riguardoso galateo. -
3701 I, VI | Benissimo, ma usando sempre la precauzione di mettersi dietro le vostre
3702 II, XVI | figli seminudi, adempie al precetto dell'amore e fa opera buona,
3703 I, X | metterli sotto la bacchetta del precettore. L'adolescente romano canzona
3704 I, X | non faceva che aiutare, precipitare, lo svaporamento di quell'
3705 II, XVII | quella esistenza preziosa, precorreva col pensiero impaziente
3706 II, XIII | come un avvoltoio sulla preda; uccideva il padrone, e
3707 II, XVI | quello in cui la materia vile predomina. Perdonare, non dimenticare
3708 II, XV | vetro come i sorbetti. Io preferisco due dita d'acqua rossa,
3709 II, XIV | Riccoboni lo dicevano il preferito tra tutti i suoi cavalieri,
3710 I, I | la festa da ballo della Prefettura, o per altra delle pochissime
3711 II, XVII | punto. Un amico di là mi prega di andare;... un amico d'
3712 I, IX | perchè Giacomo ne lo aveva pregato, e perchè si trattava della
3713 II, XIII | disvoleva; malediceva e pregava; rimpiangeva le gioie della
3714 II, XIX | un mondo nel quale non si pregiano che queste due cose; d'ingegno
3715 II, XIV | cuore per l'allegrezza, pregustando la voluttà della morte.~
3716 II, XVII | facendole assaporare le prelibate dolcezze del racconto e
3717 I, X | di Lei. E certo, se a me premesse molto di ricuperare la salute
3718 I, VII | appicco al discorso che gli premeva, Laurenti condusse Giacomo
3719 II, XVII | dimenticare che le sue dita premevano le carni della donna gentile;
3720 I, VIII | a quest'ora, e con tanta premura di entrare?~- Presto, presto! -
3721 II, XIX | costrutto. Ella non aveva premuto della voce su nessuna parola;
3722 I, X | signora; rispose Laurenti, prendendole affettuosamente la mano -
3723 II, XV | se, non lui?....~- Va a prendere il ritratto del Sandro e
3724 I, IX | meglio; è più aromatica. Prendete qui, voi altre, strofinatele
3725 II, XV | non rispose più nulla.~- Prendi; - entrò a dire Laurenti. -
3726 I, XI | abbiano in mente una di quelle preoccupazioni, le quali tolgono di badare
3727 I, X | sua operosa gioventù saprà prepararsi il conforto della età matura.
3728 II, XXII | Giacomo - disse Laurenti - preparate le cose vostre; noi partiremo
3729 II, XVII | è nato lì per lì, senza preparazione, senza avvertimento di sorta...
3730 II, XII | negazione anzi che dalla prepotenza dell'amore, lo avevano addormentato,
3731 I, IV | sulle verghe e la buona presa del vischio, a non credere
3732 I, III | pateracchio fu fatto, e la prescrizione passata. Poi, la consuetudine
3733 II, XX | signor Percy! - disse ella presentando i suoi visitatori a Laurenti;
3734 II, XVII | come tanti altri che si presentano sotto la forma: «si può
3735 II, XVI | servo si fece innanzi per presentargli i giornali e le lettere
3736 I, I | le occasioni di esserle presentato. Dell'anima mia nel mondo
3737 II, XIX | questa facciate buon viso.~La presentazione del duca di Marana fu il
3738 II, XIV | molto, imperocchè i cento presenti faranno pensare ai centomila
3739 II, XX | voltasi ai due nominati, presentò loro il nuovo venuto, a
3740 II, XX | mano di Luisa, senza quella pressione che dice tante cose nel
3741 I, X | dissipare quella orrenda pressura.~- È vero tutto ciò, è spaventosamente
3742 I, X | intendimenti; non turbiamo l'ordine prestabilito. Ella, che si reputa un
3743 Ded | periodica non reputa ufficio suo prestarsi a quest'opera di grande
3744 II, XIII | alleanza, o in mercede di prestati servigi, sempre come una
3745 II, XII | ed amava vederla risanata prestissimo.~Frattanto il giovine che
3746 I, I | canali del sangue, ma non pretendere che faccia altro. Quelle,
3747 II, XIV | altissimi conforti. Nè già pretendo che ognuno abbia ad intenderla
3748 I, IV | caccia su per la costa, prevedendo l'apparizione della cacciatrice
3749 I, X | eteria, che sparge d'unguenti preziosi i piedi del Nazareno, che
3750 II, XVI | al mondo che valga questo preziosissimo dono. Pensare che quella
3751 I, I | scherzava col suo gingillo meno prezioso di lei, e quel braccio che
3752 II, XIV | margheritine, oracolo a buon prezzo per le fanciulle innamorate.
3753 I, I | sfinita, abbandonata alle cure prezzolate de' suoi servi, e senza
3754 I, XI | strozzino, per salvar dalla prigione un suo amico e parente,
3755 II, XIV | repubblica, sulla porta delle prigioni.~La signora Argellani e
3756 II, XXII | che io chiamerò sogno di prigioniero, imperocchè l'uomo privo
3757 II, XIII | amore anzi tutto. L'uomo primitivo, colui che s'innoltrava
3758 I, III | aveva dato il mio Guido le primizie de' suoi affetti soavi.
3759 I, X | igienici, che consistono principalmente nel moto, nel mutamento
3760 I, IV | sfinita, ma bella, come la principessa della favola, chiusa da
3761 II, XV | valeva tutti i ragionamenti a priori del mondo.~Guido Laurenti
3762 II, XVI | diventar lucidi come il prisma, poter come esso rifrangere
3763 II, XII | ricadde contro la spalliera, priva di forze e di sensi.~Guido
3764 I, IX | grechi paroloni) significa privazione, scemamento considerevole
3765 II, XXII | prigioniero, imperocchè l'uomo privo di libertà, impedito da
3766 I, VIII | giace il nodo. O non sarebbe probabile che, dopo aver fatti così
3767 I, VIII | il giardiniere voleva, e probabilmente gli dava retta del pari.
3768 Ded | sciogliere inter pocula questi problemi: a che giova la proprietà
3769 II, XX | e dal viso terminato in proboscide, poichè non arieggiavano
3770 I, XI | pranzo; poi, col pretesto di procacciare sonni lunghi e tranquilli
3771 II, XXII | imperturbabile calma alle procelle del cuore di quel giovine
3772 I, X | della scena quella allegra processione di felici, e udir l'ultimo
3773 I, XII | separazione in formis.~Il processo era fecondo di scandalo,
3774 I, III | fa germogliare le piante, produce la temperatura, che è condizione
3775 I, III | in breve su per i rami, producendo tra l'albero e il muro una
3776 II, XIX | apparire di quella donna produsse una vera rivoluzione negli
3777 II, XXI | della carne, sono invero una profanazione della dignità e della logica.
3778 II, XXI | sguardi, alle adorazioni profane del volgo. Quelle regioni
3779 II, XII | Queste erano le parole proferite dal labbro; ma ecco che
3780 I, VII | male a non esercitare una professione così bella. O che, mi canzona?
3781 II, XX | egli l'accetta, non gli profferirei la mia schietta amicizia?~-
3782 Ded | editore italiano? E a cui profferisce volonteroso i suoi tipi
3783 II, XXI | andava per disperazione, gli profferivano un asilo pe' suoi amori
3784 I, VIII | curva leggiadra scendeva a profilare il labbro più soave che
3785 Ded | ed allora, la è grazia profumata. Donde avviene che ogni
3786 II, XVI | per cui si muore, nessun profumo che salga fino a noi, triste
3787 I, X | inerte ai suoi spaventosi progressi.~- È vero! - disse la signora
3788 I, X | signora Luisa.~- La storia progressiva della educazione e della
3789 II, XIII | di pugnale.~Le svariate e progressive forme della educazione umana
3790 I, VIII | di dolci speranze e di promesse arcane!~Luisa! Bel nome!
3791 I, XII | portato un libro nuovo, promessole la sera innanzi. Ella cominciava
3792 II, XXI | necessità. Io non sarò un Prometeo incatenato sullo scoglio;
3793 I, IV | invenzioni del figlio, pur promettendo che non l'avrebbe più condotto
3794 I, VIII | ovale perfetto; il fronte prominente era mezzo nascosto, ma non
3795 I, I | di cui si conosce ogni promontorio, ogni golfo, e sto per dire
3796 I, VI | risposta, ma non trovandola lì pronta e tale da offerire a madonna
3797 II, XIV | suo palchetto in teatro, pronti a raccogliere e voltare
3798 I, VIII | con fanciullesca cura a pronunziarlo, non come si fa a Genova,
3799 I, VIII | quieto, gentile, dolce a pronunziarsi e dolce ad udirsi: Luisa!~
3800 I, IX | dell'aria, quella naturale propensione che hanno gli ammalati a
3801 II, XIII | distici Catullo, Tibullo e Properzio, ma non uccidono nessuno.
3802 II, XXIII | del volgo umano e l'ombre propizie al più verecondo, al più
3803 I, XI | tra le gambe; ma l'uomo propone, e gli amici dispongono.
3804 Ded | denigrazione.~Io quasi vorrei proporre ai giornalisti e scrittori
3805 | proprie
3806 I, III | benedette le nozze. I rispettivi proprietarii, che non s'erano accorti
3807 I, III | tale, che allorquando il proprietario di sotto fu per atterrare
3808 | proprii
3809 II, XVIII | Fuor di metafora, mangio prosaicamente dei pezzi di carne arrostita,
3810 II, XVIII | malinconie, ricamo le più prosaiche pantofole che vi possiate
3811 II, XVII | persona l'esperimento di prosciugar le vene ad un sano, per
3812 I, IX | sempre tenuta per mano, proseguendo a stropicciarle le estremità
3813 I, IV | provò a ripigliar l'Eneide e proseguir la lettura; ma il primo
3814 I, XI | un sorriso che invitava a proseguire.~- Sì, soggiunse Laurenti,
3815 I, I | imparate mai le regole della prosodia. Ella era, giusta la frase
3816 I, XI | rugiada, si fa pianta e prospera anco in una fenditura di
3817 I, X | rovina, così le sue membra si prostrano, e direi quasi che rifuggono
3818 I, V | nè bene, il mio giovine protagonista. Egli non fece esame di
3819 I, VII | il Grigio non era lì per protestare, la calunnia ebbe corso.~-
3820 II, XVII | coscienza.~- E tu non hai protestato?~- Io, amico carissimo?
3821 I, IX | aperse gli occhi del tutto, provandosi a guardare. La prima cosa
3822 II, XIX | malattia, e non ardisco ancora provar le mie forze.~- Mi duole -
3823 I, I | non voglio cominciare a provarlo nel mondo di qui; però,
3824 II, XX | donne, avrò io sempre a provarvi mutevoli, fugaci come l'
3825 II, XIV | possono moltiplicare le prove, appunto perchè bisogna
3826 I, X | vicina.~So bene che molti si proveranno a darmi sulla voce, mettendo
3827 I, XI | orticoltura col Giacomo, dei proverbi contadineschi sul bel tempo
3828 II, XIV | re di danari, se non di provincie, ed era stato eretto da
3829 Ded | e alle cose nostre non provvediamo? se il libro è una buona
3830 II, XIV | consolatore degli afflitti, la provvidenza degli sventurati. Imperocchè
3831 II, XVI | contro, come il rimedio è provvidenzialmente vicino al male! Cari fanciulli!
3832 I, XI | fine, usare accorgimento e prudenza, ma non dargli più tregua.~
3833 II, XV | della giornata, avvenimenti psicologici, s'intende, erano stati
3834 II, XIII | tutti intesi alla vita pubblica, non hanno tempo per gli
3835 II, XXII | nelle cartelle del debito pubblico. Rimaneva la casa col giardino,
3836 I, X | eteria, col sacrificio del pudore, il quale in fondo in fondo
3837 II, XIX | della marchesa Bianca. Atto puerile forse, ma indizio d'anima
3838 I, I | egli può scrivervi di suo pugno la data.~Era per l'appunto
3839 II, XVIII | sull'ultimo articolo del Pungolo. Quindi si piglia una carrozza
3840 II, XVIII | intermezzo a studi più gravi. Per punirmi delle mie passate malinconie,
3841 I, V | battibecco inavvertito, una sorda puntaglia, e le gambe e le mani nostre
3842 I, XI | nell'aria e avvelenava le punte col miele.~Più tardi, non
3843 I, XII | che potrebbe dare dieci punti dei sedici ai gran maestri
3844 | puoi
3845 I, VIII | temprandone la vivezza, sulle nere pupille che balenavano dal centro
3846 II, XVI | esso rifrangere la luce più pura, e scomporla in sette colori.~«
3847 I, VII | ritta.~- Ah, manco male.~- E purchè la sia rimessa subito in
3848 I, VIII | potesse indovinarne la forma purissima, da due liste di capegli
3849 II, XVII | razzimato, lisciato, come un putto dell'Albani, il quale, dopo
3850 I, V | senza metter mano ad altri quaderni, suonò una infilzata di
3851 I, V | diede di mano ad un altro quaderno, e suonò quel che c'era,
3852 I, VII | pannolano cenericcio, partito a quadrelli, come i calzoni; ed aveva
3853 II, XVIII | Brera a meditare su d'un quadro di Raffaello, o all'Ambrosiana
3854 II, XV | dimenticando i tordi e le quaglie, troppo spesso assenti dalle
3855 | qualchedun
3856 | qualcheduna
3857 II, XV | frutte, e si metteva anche qualcos'altro di costa; ma ora....~-
3858 | quand'
3859 II, XIX | spaziose abbastanza, e la quantità teneva luogo dell'ampiezza,
3860 | quaranta
3861 II, XIV | graziosa, che avrà oggi i suoi quarantaquattro anni e l'usufrutto del patrimonio,
3862 II, XIX | ampiezza, imperocchè di due quartierini, posti al medesimo piano,
3863 I, XII | lunedì, nel suo sontuoso quartierino di via Palestro, e convenivano
3864 II, XVI | sonno. Il mattino seguente, quattordici ore erano passate, e cotesto
3865 I, VII | d'oro, e fanno gettare i quattrini a palate.~- Siete ammogliato,
3866 Ded | si dimanda il sussidio di quattrocento lettori, vuol essere, rispettivamente
3867 | quegl
3868 II, XX | festoni non le rammentano i querceti dove Ella è andato a nascondere
3869 II, XIV | tra quattro assicelle di quercia. Oltrepassate questo muro,
3870 I, III | sua vita operosa.~Santa quiete dell'anima! Come il filosofo
3871 I, VIII | creature grame. Gli era un nome quieto, gentile, dolce a pronunziarsi
3872 II, XX | mente coi capegli grigi; ma quind'innanzi io sosterrò ch'essa
3873 I, IX | sauro che ha comperato per quindicimila lire dal Nelli di Rovereto,
3874 II, XV | poichè il vivere è in voi quistione di volontà, e potete saperne
3875 I, IX | inaccessibile, di tutte le sue quotidiane adorazioni.~La prima persona
3876 I, VI | strugge!~- Adesso, crepa di rabbia! - aggiunse mentalmente
3877 II, XVII | casa da una di quelle corse rabbiose, fu grande la sua maraviglia
3878 II, XXIII | voleva farsi scorgere, così rabbuffato e sciatto com'era.~Ma in
3879 II, XII | della signora Argellani si rabbuiarono, al ricordo di quel nome
3880 I, XI | animaletto nero, dalla corazza rabescata. Era il grillo solitario,
3881 II, XVIII | d'oro in forma di fiori e rabeschi, s'è posta in mente che
3882 II, XVI | penna in parole formate, per raccapezzarmi io medesima in questo tumulto
3883 II, XV | là giuocando per terra, raccogliendo sassolini sopra cocci di
3884 II, XVII | signora Argellani. - Voi raccoglierete erbe, ed io darò la caccia
3885 II, XX | chinato sollecitamente a raccoglierlo: donde i muti ringraziamenti
3886 II, XVII | faranno ribrezzo.~- Orbene, io raccoglierò le erbe che mi direte, e
3887 II, XXII | tutte le facoltà vitali si raccogliessero di dentro, a soffocare,
3888 II, XX | amoroso ronzìo dell'alato raccoglitore di miele? La credulità del
3889 II, XII | quattro parole col dottore per raccomandargli colei che essa amava più
3890 II, XX | Bombay.~- Benissimo, e le raccomando, quando sarà a Bombay, di
3891 I, III | un giorno (allorquando si racconta, e' bisogna sempre giungerci,
3892 II, XVII | donna gentile gli venia raccontando le sue pensate di quel giorno. -
3893 I, II | gentil cuore, ed io amo raccontarvela, perchè onora la specie
3894 II, XIX | Cesare Perrotti vo' appunto raccontarvene una che vi darà un giusto
3895 II, XX | franchi la spesa di essere raccontato, signora mia. Ho passeggiato,
3896 I, IV | egli aveva dato fondo nella rada di Tunisi, o poco presso,
3897 I, VIII | intendere per fermo, imperocchè raddoppiò di zelo e di lena, e dieci
3898 II, XXIII | sole in quel punto usciva radiante sul mare, e un lungo sprazzo
3899 I, VIII | congiungersi quasi sulla radice di un naso diritto, grecamente
3900 I, II | dei monti, egli usciva di rado dal suo nido. Faceva pochissime
3901 II, XXIII | Qualcheduno dei passeggieri radunati nella sala di prima classe,
3902 II, XVIII | meditare su d'un quadro di Raffaello, o all'Ambrosiana a scartabellare
3903 II, XIX | e il dinanzi della vita raffermati da ramoscelli di fiorellini
3904 II, XIX | in carrozza, era parso di raffigurare sul margine opposto della
3905 II, XXII | egli, ebbro d'amore, aveva raffigurato un idillio di cuori, il
3906 II, XIV | perchè in terre lontane mi raffigurava la mia prediletta, la mia
3907 II, XVI | altrui, fa della morte una raffinatezza di voluttà. Ma soli, soli
3908 I, XI | è un forte vincolo; ella rafforza l'affetto quando è vivo
3909 II, XIII | spettacolo quotidiano che rafforzò nell'anima tribolata di
3910 II, XIX | a furia di studiare, di raffrontar tipi diversi, ella non giunga
3911 II, XV | è agevole argomentare di ragazzaglia del contado, ma tutti pieni
3912 I, III | che il suo regno è felice; raggiano verso di lei con tutta la
3913 II, XIX | tutta laggiù; i pianeti raggiavano tutti verso la signora Argellani.~
3914 II, XV | Quando c'era tuo padre, le si raggruzzolavano più presto; due mesi di
3915 I, X | di una gentildonna, i più ragguardevoli personaggi, ed ella inspirava
3916 I, X | che andavano e venivano, ragionando e ridendo, senza accorgersi
3917 I, VIII | quella delle zolle fiorite, e ragionandovi su, da quel sapiente uomo
3918 II, XIX | quando nei loro crocchi ragionano delle bellezze di una donna,
3919 II, XIX | Fatti tra sè questi bei ragionari, Percy colse il momento
3920 II, XV | della gran dama, si fece a ragionarle così:~- Che dice Ella mai?
3921 II, XV | per giunta l'epopea. - Voi ragionate dirittamente; - andò egli
3922 II, XIX | e dimenticandosi di aver ragionato con tanta logica pur dianzi,
3923 II, XVII | vivrò per studiare, per rallegrarmi lo spirito, per fare tutto
3924 I, XI | consacrate al giardino. Virgilio rallegrava il viaggio dalla postierla
3925 II, XVII | vedute e di pensieri, le rallegravano lo spirito. Egli spiava
3926 I, V | fu proprio quello che si rallegrò nella mente sua, quando
3927 II, XXII | dimestiche, gli facevano rallentare i passi. Persone e cose
3928 I, VIII | non badava a lui, aveva rallentato la sua corsa, passando dal
3929 II, XV | di calcagna, lesti come ramarri all'avvicinarsi dell'uomo.~-
3930 II, XXI | Calidasa o un canto del Ramayana, nella lingua sacra dei
3931 Ded, 0(1) | lasciarle correre del pari, rammentando che repetita juvant, e per
3932 I, VII | quando, e in che modo, non rammentava. E il nome di battesimo?
3933 I, VIII | dei piani di Quinto gli rammentò che era già troppo lontano
3934 II, XV | accarezzato dall'ozio, rammorbidito dalla frescura, rinfrescato
3935 II, XIV | cansasse la fatica di una lunga rampa all'aperto.~Sull'ultimo
3936 I, II | Guido Laurenti era l'ultimo rampollo di una ricca famiglia della
3937 II, XXIII | circonfuse di azzurro e di ranciato, non avevano apparenza di
3938 II, XIX | trapelasse pure un'ombra di rancore. Ma così fatto è il cuore
3939 II, XVII | ufficio, come la chiocciola si rannicchia nel suo guscio; e di fuori
3940 II, XIX | suoi accompagnatori, e si rannicchiò pensierosa nel fondo della
3941 I, XI | vicenda, e le ore passavano rapide come baleni.~I pallidi sorrisi,
3942 II, XX | giardino, sacro ai soavi rapimenti di un nuovo affetto, oltre
3943 II, XIII | connubio, ma dal furto, dalla rapina, e il giorno delle nozze
3944 II, XXI | Povero uomo, suda sui libri, rapisci i segreti alla terra ed
3945 II, XIII | spelonca, ella amò il suo rapitore, perchè era forte, perchè
3946 I, I | ricorda in che stagione si rappresentasse sulle scene del teatro Carlo
3947 I, X | umana e più vera, che è rappresentata dalla donna teutonica che
3948 I, XI | considerazioni sulle figure che erano rappresentate dai quattro petali screziati
3949 I, I | del teatro Carlo Felice si rappresentava, non so se per la decima
3950 I, I | il malanno delle prime rappresentazioni.~Scemata la calca, il teatro
3951 I, VII | qualche goccia di sangue rappreso sui margini. Portava una
3952 II, XIV | saldato il suo debito alla rara bontà dell'animo, che faceva
3953 II, XV | far gli altri felici. Sono rari già troppo i buoni, a questo
3954 II, XX | città del califfo Arun Al Rascid, la culla meravigliosa delle
3955 II, XV | nessun male.~La Maddalena si rasciugò le lagrime e si fece con
3956 I, III | goccia d'umor guasto; poi, rasciutto, lo aveva rimesso a posto
3957 II, XXI | mi consente di venire a rassegnarle gli atti del mio profondo
3958 II, XV | responso, e adesso bisognerà rassegnarsi. La vostra volontà non c'
3959 II, XIX | Nelli di Rovereto, che aveva rassegnate da poco tempo le sue spalline
3960 II, XXI | immane poema, egli si sarebbe rassegnato a mille e mille anni di
3961 II, XV | sì! - gridò Giovannino rasserenandosi in viso e battendo le palme.~-
3962 I, IX | acqua di Felsina, s'inchinò rasserenato verso di lei.~La vita era
3963 II, XIV | cielo limpido, trasparente, rasserenava lo spirito e tingeva d'azzurro
3964 II, XXII | essersi convenevolmente rassettato, uscì di casa per andare
3965 I, II | nello spazio, agitando e rassodando in sè medesima tutti i germi
3966 II, XVI | spera che il suo Giovannino rassomigli a Sandro, al continuo argomento
3967 II, XX | altro sole; almeno ei non rassomiglia punto a quello d'Europa.
3968 II, XV | Dovevo bene accorgermi che si rassomigliano. E si vorranno bene, a quanto
3969 II, XX | elettrica; ora una semplice rassomiglianza, un dubbio, avrebbero forse
3970 I, VI | bottone ch'io farò, vuole rassomigliargli di molto.~- Badate, madonna!
3971 II, XIX | pretendeva a gran signore. Ma rastiate il Russo, dice il proverbio,
3972 II, XIV | degli amici non valgono a rattenervi, e bisognerà lasciarvi fare
3973 I, IX | adagiata, fu sollecito a ravviarlo sul petto ignudo; ed ella,
3974 I, XII | parvero un'ottima ragione per ravvicinarsi sempre più al mezzo cartello
3975 II, XVII | Sorrise alla sua immagine, si ravviò alla lesta i capegli, si
3976 I, X | debbono rinnovare il sangue, e ravvivare l'organismo per conseguenza.
3977 I, VIII | riscalderà costei, non le ravviverà le fonti della vita? Che
3978 II, XIX | di adoratori di tutte le razze. Chi sa che a furia di studiare,
3979 II, XVII | Giovannino, vestito da festa e razzimato, lisciato, come un putto
3980 I, VIII | mercurio nel termometro di Réaumur; laddove, per contro, e'
3981 I, X | dell'aria, cose tutte che recano novità di sensazioni e,
3982 II, XX | e debbo per conseguenza recarmi ad Alessandria d'Egitto;
3983 I, X | metallo di Corinto, avevano recata nel suo grembo. Certo, per
3984 II, XXI | innondavano le guancie, e recatosi allo scrittoio, cominciò
3985 II, XIX | tratto a Genova di un suo recente viaggio alle Indie.~Donna
3986 II, XIX | nemici, a vendicare più recenti sconfitte. Arcani del cuore!
3987 Ded | della nostra derrata se ne recherebbe più che tanto) rimanghiamo
3988 II, XXII | notaro per certe faccende, mi recherò appunto da lui. -~Un'ora
3989 II, XVI | rimanersi vergognosi nel sacro recinto, e a richiudersi intirizziti
3990 I, I | intende, a cui fossero state recise le ali per tornarsene in
3991 II, XXIII | gli ultimi stami erano recisi: nè più speranza, timidamente
3992 I, IV | sabbioso, la testa un tal po' reclinata sull'omero, come persona
3993 I, VI | bella rosa di Torino, e reclinò pensierosa le sue foglioline.~ ~ ~ ~
3994 II, XXII | dite pure, io non me ne reco; matti dunque?....~- Sicuro,
3995 II, XVII | forte che va a morire, e si recò difilato in casa Argellani.~
3996 I, VIII | sprone a sinistra, girar le redini e voltare il cavallo a ponente,
3997 I, X | medico, sia pur Boherave redivivo, potrebbe condurla di primo
3998 II, XV | stima delle cose che mi sono regalate? Eccola qui! -~Laurenti
3999 II, XIX | impallidito dinanzi alla regale maestà di persona della
4000 Ded | pretendono che l'orologiaio regali loro un oriuolo, nè il mercatante
4001 II, XVII | festa a Laurenti, che gli regalò un bel libro di storia naturale,
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