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Angelo Brofferio (1846 - 1894)
Per lo spiritismo

IntraText - Concordanze

defunto

    Capitolo
1 Ind | sia l'intelligenza di un defunto non si deve escludere a 2 Ind | verificabili che soltanto un defunto può sapere~XXIII. E usa 3 Ind | lingua e la scrittura di un defunto che il medio non ha conosciuta~ 4 Ind | fotografabile di un dato defunto~XXVI. La concordanza di 5 Ind | dimostra la necessità del defunto e l'insufficienza del medio~ 6 V | materializzazione della mano del defunto, che viene a scrivere e 7 XVI | è certo; se l'anima del defunto sopraviva non lo sappiamo: 8 XVI | sufficiente, e quindi senza che il defunto sia inutile; la necessità 9 XVI | esclude la necessità del defunto, come nell'acqua la necessità 10 XVI | fornisca l'energia fisica e il defunto suggerisca il pensiero. 11 XVI | almeno la possibilità del defunto.~~ 12 XVII | risponde che è l'anima di un defunto, anzi del tale o del tal 13 XVII | del tale o del tal altro defunto. Questo è il primo fatto 14 XVII | col nome di un canonico defunto? Questo è un fatto; bisogna 15 XVII | Perchè, se chi scrive è un defunto, è naturale che lo dica.~ 16 XVII | dica.~Che invece non è un defunto, si fa presto a dirlo; ma 17 XVII | scientemente il nome di un defunto, lo debbo escludere, perchè 18 XVIII | ritorno dell'anima di un defunto sarebbe un miracolo. Perchè 19 XVIII | confrontare il fantasma del defunto col defunto stesso; pare 20 XVIII | fantasma del defunto col defunto stesso; pare che il fantasma 21 XVIII | pare che il fantasma del defunto non ci possa dar indizii 22 XVIII | controllare anche il fantasma del defunto:~I. Può darsi che il fantasma 23 XVIII | riconosca in un ritratto del defunto (s'intende bene, in un ritratto 24 XVIII | e la possibilità che un defunto apparisca ad un vivente, 25 XIX | nemmeno di essere quella di un defunto; o asserisce d'esser quella 26 XIX | asserisce d'esser quella di un defunto, di cui però non vuol dire 27 XIX | nome: o dice il nome del defunto, ma rifiuta di dar prova 28 XIX | comunicazione venga da un defunto, è molto meno improbabile 29 XIX | quella dello spirito di un defunto; e perchè il medio si vede 30 XIX | fra me e lo spirito di un defunto, chi scrive sarà piuttosto 31 XIX | precisamente che è lo spirito di un defunto». E a questo non si può 32 XIX | incosciente invece di un defunto. Ora quest'ipotesi è preferibile, 33 XIX | perchè tu ti vedi, mentre il defunto non lo vedi». — Ma il medio 34 XXII | essere l'intelligenza di un defunto. Si tratta di verificarlo. 35 XXII | si possano attribuire al defunto, cioè che non siano in contraddizione 36 XXII | verificare intorno a quel dato defunto. Poi domanderemo che non 37 XXII | qualche caratteristica del defunto che sia ignota al medio 38 XXII | mondo che ci il supposto defunto, perchè non possiamo verificarle; 39 XXII | consigli e le prediche del defunto, anche se dissentono dalle 40 XXII | Agostino.~Noi vogliamo che il defunto dia di dei connotati 41 XXII | La probabilità che sia un defunto comincia quando risponde 42 XXII | probabilità poi aumenta quando il defunto dice di qualcosa di verificabile 43 XXII | intellettuali dell'identità del defunto. Tanto più diventano difficili 44 XXII | più severi, e domandar al defunto cose che non solo il medio, 45 XXII | bisogno dell'intervento di un defunto; è il caso 285 delle Hallucinations 46 XXII | Dunque lo spirito di un defunto non è ancora necessario.~ 47 XXII | China, amico di lui e del defunto.~10º Ci vorrebbe dunque 48 XXII | vorrebbe dunque l'esempio di un defunto il quale dicesse una cosa 49 XXII | pareva l'esempio di quel defunto che, parecchi mesi dopo 50 XXII | che la rivelazione di un defunto. E ci sarebbe poi, fra le 51 XXII | mettere pure il caso di quel defunto che medianicamente al 52 XXII | della comunicazione di un defunto, che nessuno dei presenti 53 XXII | dire o scrivere il supposto defunto, questa cosa si potrà sempre 54 XXII | apparente personalità di un defunto potrebbe non esser che una 55 XXIII | lingua, od alla scrittura del defunto. Esaminiamole partitamente.~ 56 XXIII | abituali, gli intercalari di un defunto. Gli esempj di questa specie 57 XXIII | convincenti (sopratutto quando il defunto è ignoto al medio, ed agli 58 XXIII | lingua che era quella del defunto e che è ignota al medio 59 XXIII | personalità di un fratello defunto di Marco Botzaris, essa 60 XXIII | sonnambulo.~Ora, quando un defunto parla la sua lingua, e questa 61 XXIII | un medio controlled da un defunto.~ Veniamo alle prove d' 62 XXIII | supporre che sia guidato da un defunto; può esser guidato da un 63 XXIII | Prove date dalla voce del defunto colla bocca del medio, non 64 XXIII | tuttavia la scrittura del defunto è stata riconosciuta dopo 65 XXIII | confrontandola con manoscritti del defunto.~Per esempj di scrittura 66 XXIII | che chi scriveva fosse un defunto. Ma questa prova l'abbiamo 67 XXIII | di chiamar a scrivere il defunto suo maestro Luigi Brunetti, 68 XXIII | stesso che per la lingua del defunto.~Nessuno ammetterà che Rossi-Pagnoni 69 XXIV | essere lo spirito di un defunto, e di far ciò che noi non 70 XXV | è l'intelligenza. di un defunto, noi sospettiamo sempre 71 XXV | che il medio si vede e il defunto non si vede. Ma i defunti 72 XXV | garanzia della presenza di un defunto quella che domanda Hellenbach: 73 XXV | che anche il fantasma del defunto potrà sempre non essere 74 XXV | potrà sempre non essere il defunto.~Ma, fatte le debite concessioni, 75 XXV | dell'ultima malattia del defunto come insegna l'Aksàkow ( 76 XXV | produrre il fantasma di un defunto?~Non col produrre un'allucinazione 77 XXV | medio ha la visione dei defunto, e la descrive agli astanti, 78 XXV | che l'idea ch'egli ha del defunto produce in lui un'allucinazione.~ 79 XXV | medio assume l'aspetto del defunto? Allora bisognerà supporre 80 XXV | la materializzazione del defunto fuori del medio, quando 81 XXV | fuori del medio, quando il defunto ci abbraccia mentre il medio 82 XXV | produrre il fantasma di un defunto, il pensiero di un medio 83 XXV | suppone un modello, che è il defunto; dove prende l'immagine 84 XXV | esser il fantasma di un defunto, e l'immagine può essersi 85 XXV | che hanno conosciuto il defunto, nemmeno l'incosciente del 86 XXV | medio può più immaginarsi il defunto, e quindi non può copiarlo 87 XXV | spiritico una fotografia del defunto Caio, che egli e il medio 88 XXV | la vostra immagine di un defunto, mi par proprio che sia 89 XXV | produrre il fantasma del defunto. Di un defunto invece, che 90 XXV | fantasma del defunto. Di un defunto invece, che non sia solo, 91 XXV | memoria. Sappiamo che il defunto solo non può apparire, perchè 92 XXV | che il fantasma non è il defunto, (poiché è plasmato momentaneamente 93 XXV | il fantasma reale di un defunto non può esser fatto dal 94 XXV | dallo spirito di quel dato defunto al quale il fantasma rassomiglia; 95 XXV | non può avere, un altro defunto può averlo; è dunque possibile 96 XXV | intellettuali. Infatti un defunto potrebbe conoscere il segreto 97 XXV | dell'identità personale del defunto. Ma l'Aksákow conclude poi 98 XXV | segreti e la scrittura di un defunto ignoto al medio non provino 99 XXV | la comunicazione con un defunto qualunque, Perchè se un 100 XXV | qualunque, Perchè se un defunto può esser imitato da un 101 XXV | esser imitato da un altro defunto, potrà esserlo da un altro 102 XXV | che non sia quello di un defunto. Questa è precisamente una 103 XXVI | bensì lo spirito di un defunto. Ed abbiamo visto che l' 104 XXVI | rivelazione di notizie intorno al defunto che il medio non ha conosciuto, 105 XXVI | della scrittura propria del defunto, la scrittura diretta e 106 XXVI | diretta e l’apparizione di un defunto fotografabile, è veramente 107 XXVI | fisiche della identità del defunto. Uno degli esempi più convincenti, 108 XXVI | si riconosce lo stile del defunto, o solo un fantasma come 109 XXVII | facoltà che, se non è un defunto, bisogna che sia il diavolo; 110 XXVII | identità intellettuale col defunto di cui si dice lo spirito, 111 XXVII | assoluta è la fotografia di un defunto che nessuno dei presenti 112 XXVII | cose verificabili che il defunto solo abbia potuto sapere. 113 XXVII | venire dalle condizioni del defunto. Per sostenere che, se fossero 114 XXVII | immaginano il fantasma di un defunto come un cadavere, anzi come 115 XXVII | riconosciuto l’autenticità del defunto), della comunicazione di 116 XXVII | non si deve attribuir al defunto, perchè viene dall'interpretazione 117 XXVII | che all'intervento di un defunto burlone. E quando un medio, 118 XXVIII| lo stile, la lingua di un defunto, ma anche colla scrittura, 119 XXVIII| naturale che la scrittura del defunto stesso.~F) Ora passiamo 120 XXVIII| fantasma fotografabile di un defunto che il medio e gli astanti 121 XXVIII| saperlo noi, dice d'essere un defunto; e dice di esser lei a far 122 XXVIII| cose che soltanto un dato defunto poteva sapere, e assumere 123 XXVIII| che aveva soltanto un dato defunto, provano che è lo spirito 124 XXVIII| provano che è lo spirito di un defunto. Se aggiungiamo che queste


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