Capitolo
1 Ind | sia l'intelligenza di un defunto non si deve escludere a
2 Ind | verificabili che soltanto un defunto può sapere~XXIII. E usa
3 Ind | lingua e la scrittura di un defunto che il medio non ha conosciuta~
4 Ind | fotografabile di un dato defunto~XXVI. La concordanza di
5 Ind | dimostra la necessità del defunto e l'insufficienza del medio~
6 V | materializzazione della mano del defunto, che viene a scrivere e
7 XVI | è certo; se l'anima del defunto sopraviva non lo sappiamo:
8 XVI | sufficiente, e quindi senza che il defunto sia inutile; la necessità
9 XVI | esclude la necessità del defunto, come nell'acqua la necessità
10 XVI | fornisca l'energia fisica e il defunto suggerisca il pensiero.
11 XVI | almeno la possibilità del defunto.~~
12 XVII | risponde che è l'anima di un defunto, anzi del tale o del tal
13 XVII | del tale o del tal altro defunto. Questo è il primo fatto
14 XVII | col nome di un canonico defunto? Questo è un fatto; bisogna
15 XVII | Perchè, se chi scrive è un defunto, è naturale che lo dica.~
16 XVII | dica.~Che invece non è un defunto, si fa presto a dirlo; ma
17 XVII | scientemente il nome di un defunto, lo debbo escludere, perchè
18 XVIII | ritorno dell'anima di un defunto sarebbe un miracolo. Perchè
19 XVIII | confrontare il fantasma del defunto col defunto stesso; pare
20 XVIII | fantasma del defunto col defunto stesso; pare che il fantasma
21 XVIII | pare che il fantasma del defunto non ci possa dar indizii
22 XVIII | controllare anche il fantasma del defunto:~I. Può darsi che il fantasma
23 XVIII | riconosca in un ritratto del defunto (s'intende bene, in un ritratto
24 XVIII | e la possibilità che un defunto apparisca ad un vivente,
25 XIX | nemmeno di essere quella di un defunto; o asserisce d'esser quella
26 XIX | asserisce d'esser quella di un defunto, di cui però non vuol dire
27 XIX | nome: o dice il nome del defunto, ma rifiuta di dar prova
28 XIX | comunicazione venga da un defunto, è molto meno improbabile
29 XIX | quella dello spirito di un defunto; e perchè il medio si vede
30 XIX | fra me e lo spirito di un defunto, chi scrive sarà piuttosto
31 XIX | precisamente che è lo spirito di un defunto». E a questo non si può
32 XIX | incosciente invece di un defunto. Ora quest'ipotesi è preferibile,
33 XIX | perchè tu ti vedi, mentre il defunto non lo vedi». — Ma il medio
34 XXII | essere l'intelligenza di un defunto. Si tratta di verificarlo.
35 XXII | si possano attribuire al defunto, cioè che non siano in contraddizione
36 XXII | verificare intorno a quel dato defunto. Poi domanderemo che non
37 XXII | qualche caratteristica del defunto che sia ignota al medio
38 XXII | mondo che ci dà il supposto defunto, perchè non possiamo verificarle;
39 XXII | consigli e le prediche del defunto, anche se dissentono dalle
40 XXII | Agostino.~Noi vogliamo che il defunto dia di sè dei connotati
41 XXII | La probabilità che sia un defunto comincia quando risponde
42 XXII | probabilità poi aumenta quando il defunto dice di sè qualcosa di verificabile
43 XXII | intellettuali dell'identità del defunto. Tanto più diventano difficili
44 XXII | più severi, e domandar al defunto cose che non solo il medio,
45 XXII | bisogno dell'intervento di un defunto; è il caso 285 delle Hallucinations
46 XXII | Dunque lo spirito di un defunto non è ancora necessario.~
47 XXII | China, amico di lui e del defunto.~10º Ci vorrebbe dunque
48 XXII | vorrebbe dunque l'esempio di un defunto il quale dicesse una cosa
49 XXII | pareva l'esempio di quel defunto che, parecchi mesi dopo
50 XXII | che la rivelazione di un defunto. E ci sarebbe poi, fra le
51 XXII | mettere pure il caso di quel defunto che dà medianicamente al
52 XXII | della comunicazione di un defunto, che nessuno dei presenti
53 XXII | dire o scrivere il supposto defunto, questa cosa si potrà sempre
54 XXII | apparente personalità di un defunto potrebbe non esser che una
55 XXIII | lingua, od alla scrittura del defunto. Esaminiamole partitamente.~
56 XXIII | abituali, gli intercalari di un defunto. Gli esempj di questa specie
57 XXIII | convincenti (sopratutto quando il defunto è ignoto al medio, ed agli
58 XXIII | lingua che era quella del defunto e che è ignota al medio
59 XXIII | personalità di un fratello defunto di Marco Botzaris, essa
60 XXIII | sonnambulo.~Ora, quando un defunto parla la sua lingua, e questa
61 XXIII | un medio controlled da un defunto.~3° Veniamo alle prove d'
62 XXIII | supporre che sia guidato da un defunto; può esser guidato da un
63 XXIII | Prove date dalla voce del defunto colla bocca del medio, non
64 XXIII | tuttavia la scrittura del defunto è stata riconosciuta dopo
65 XXIII | confrontandola con manoscritti del defunto.~Per esempj di scrittura
66 XXIII | che chi scriveva fosse un defunto. Ma questa prova l'abbiamo
67 XXIII | di chiamar a scrivere il defunto suo maestro Luigi Brunetti,
68 XXIII | stesso che per la lingua del defunto.~Nessuno ammetterà che Rossi-Pagnoni
69 XXIV | essere lo spirito di un defunto, e di far ciò che noi non
70 XXV | è l'intelligenza. di un defunto, noi sospettiamo sempre
71 XXV | che il medio si vede e il defunto non si vede. Ma i defunti
72 XXV | garanzia della presenza di un defunto quella che domanda Hellenbach:
73 XXV | che anche il fantasma del defunto potrà sempre non essere
74 XXV | potrà sempre non essere il defunto.~Ma, fatte le debite concessioni,
75 XXV | dell'ultima malattia del defunto come insegna l'Aksàkow (
76 XXV | produrre il fantasma di un defunto?~Non col produrre un'allucinazione
77 XXV | medio ha la visione dei defunto, e la descrive agli astanti,
78 XXV | che l'idea ch'egli ha del defunto produce in lui un'allucinazione.~
79 XXV | medio assume l'aspetto del defunto? Allora bisognerà supporre
80 XXV | la materializzazione del defunto fuori del medio, quando
81 XXV | fuori del medio, quando il defunto ci abbraccia mentre il medio
82 XXV | produrre il fantasma di un defunto, il pensiero di un medio
83 XXV | suppone un modello, che è il defunto; dove prende l'immagine
84 XXV | esser il fantasma di un defunto, e l'immagine può essersi
85 XXV | che hanno conosciuto il defunto, nemmeno l'incosciente del
86 XXV | medio può più immaginarsi il defunto, e quindi non può copiarlo
87 XXV | spiritico una fotografia del defunto Caio, che egli e il medio
88 XXV | la vostra immagine di un defunto, mi par proprio che sia
89 XXV | produrre il fantasma del defunto. Di un defunto invece, che
90 XXV | fantasma del defunto. Di un defunto invece, che non sia solo,
91 XXV | memoria. Sappiamo che il defunto solo non può apparire, perchè
92 XXV | che il fantasma non è il defunto, (poiché è plasmato momentaneamente
93 XXV | il fantasma reale di un defunto non può esser fatto dal
94 XXV | dallo spirito di quel dato defunto al quale il fantasma rassomiglia;
95 XXV | non può avere, un altro defunto può averlo; è dunque possibile
96 XXV | intellettuali. Infatti un defunto potrebbe conoscere il segreto
97 XXV | dell'identità personale del defunto. Ma l'Aksákow conclude poi
98 XXV | segreti e la scrittura di un defunto ignoto al medio non provino
99 XXV | la comunicazione con un defunto qualunque, Perchè se un
100 XXV | qualunque, Perchè se un defunto può esser imitato da un
101 XXV | esser imitato da un altro defunto, potrà esserlo da un altro
102 XXV | che non sia quello di un defunto. Questa è precisamente una
103 XXVI | bensì lo spirito di un defunto. Ed abbiamo visto che l'
104 XXVI | rivelazione di notizie intorno al defunto che il medio non ha conosciuto,
105 XXVI | della scrittura propria del defunto, la scrittura diretta e
106 XXVI | diretta e l’apparizione di un defunto fotografabile, è veramente
107 XXVI | fisiche della identità del defunto. Uno degli esempi più convincenti,
108 XXVI | si riconosce lo stile del defunto, o solo un fantasma come
109 XXVII | facoltà che, se non è un defunto, bisogna che sia il diavolo;
110 XXVII | identità intellettuale col defunto di cui si dice lo spirito,
111 XXVII | assoluta è la fotografia di un defunto che nessuno dei presenti
112 XXVII | cose verificabili che il defunto solo abbia potuto sapere.
113 XXVII | venire dalle condizioni del defunto. Per sostenere che, se fossero
114 XXVII | immaginano il fantasma di un defunto come un cadavere, anzi come
115 XXVII | riconosciuto l’autenticità del defunto), della comunicazione di
116 XXVII | non si deve attribuir al defunto, perchè viene dall'interpretazione
117 XXVII | che all'intervento di un defunto burlone. E quando un medio,
118 XXVIII| lo stile, la lingua di un defunto, ma anche colla scrittura,
119 XXVIII| naturale che la scrittura del defunto stesso.~F) Ora passiamo
120 XXVIII| fantasma fotografabile di un defunto che il medio e gli astanti
121 XXVIII| saperlo noi, dice d'essere un defunto; e dice di esser lei a far
122 XXVIII| cose che soltanto un dato defunto poteva sapere, e assumere
123 XXVIII| che aveva soltanto un dato defunto, provano che è lo spirito
124 XXVIII| provano che è lo spirito di un defunto. Se aggiungiamo che queste
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