Capitolo
1 V | quando crediamo di avere una sensazione che non abbiamo, o in altri
2 V | quando crediamo che la nostra sensazione sia prodotta da un'impressione
3 V | c'è illusione quando la sensazione è reale, ma ci inganniamo
4 VI | inganniamo sulla causa della sensazione, ma non abbiamo nemmeno
5 VI | ma non abbiamo nemmeno la sensazione che crediamo di avere; secondo
6 VI | medesimo stato che nella sensazione, ma questo stato non è prodotto
7 VI | che io creda di avere una sensazione che non ho. Ma l'asserzione
8 VI | contraddizione. Perciò una sensazione isolata, che non concorda
9 VI | sembrava intensa come una sensazione, perché non contraddetta
10 VI | allucinazione anche una sensazione ripetuta, sebbene la ripetizione
11 VI | un'allucinazione quella sensazione che è confermata dalla testimonianza
12 VI | consenso degli altri, (la sensazione comune degli Epicurei ),
13 VI | diceva a ragione: «Ho una sensazione quando gli altri, mettendosi
14 VI | posto, e che la pretesa sensazione comune non era una allucinazione.
15 XV | pensiero, nemmeno la più umile sensazione. Per esempio essa segue
16 XVIII| e suscitare in esso una sensazione, un'emozione, un'idea o
17 XVIII| come il Taine definisce la sensazione stessa nel suo libro sull'
18 XVIII| ordinaria; ma in realtà è una sensazione e non un'allucinazione.
19 XXI | attraverso alla materia); la sensazione dei medicinali a distanza, (
20 XXI | Burot), che è in fondo una sensazione chimica a distanza, analoga
21 XXI | a distanza, analoga alla sensazione delle dosi omeopatiche;
22 XXIV | questa è precisamente la sensazione di quelli che salgono in
23 XXV | sino a non produrre che una sensazione cutanea come quella d'una
24 XXV | ragno o di una densa nebbia; sensazione però che vi fa dir subito: «
25 XXV | vi fa capire cosa sia la sensazione di una presenza, cui si
26 XXV | vivente non sia mai una sensazione nel significato ordinario
27 XXV | potrebbe anche chiamarsi sensazione. Vi sono dunque delle apparizioni
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