Cap.
1 I| largheggiava di vittime. Cristiani e non cristiani, alle volte
2 I| vittime. Cristiani e non cristiani, alle volte divisi, tal'
3 II| sulle sue tumide labbra. I cristiani avevano dato Roma alle fiamme.
4 II| incendiato lui, cioè no, i cristiani, la eterna città; essa non
5 II| incendiaria di Roma; perchè i cristiani avevano incendiato l'eterna
6 II| ferì, comandò che tutti i cristiani venissero scannati l'indomani
7 II| uccisa.~Eppoi ricordò certi cristiani. Ne aveva giudicato due
8 II| ribelli, orgogliose.~Questi cristiani! I soli che non si piegavano
9 II| la pena di ambire. Sognò cristiani da umiliare.~- Ce ne sono
10 II| cortigiani volevano costringere i cristiani colla forza a piegare le
11 II| il suo doveva ammansare i cristiani.~Ma il suo canto non compì
12 II| alla condanna.~O questi cristiani!~Malcontento di sè stesso
13 II| questi erano certo anche i cristiani.~Vuole sfogare la propria
14 II| A Napoli ci sono dei cristiani?~Nessuno lo sa.~- Vengano
15 II| collera del tiranno.~Alcuni cristiani vengono catturati; pochi,
16 II| di corpo, formata di soli cristiani. Noi ti difenderemo col
17 II| affidare la propria difesa ai cristiani. Che si curava lui dell'
18 II| uno degl'immortali, e i cristiani gli rifiutavano adorazione.~-
19 II| spreco di vittime umane, dove cristiani venivano dati in preda ai
20 II| per te anche il sangue.~- Cristiani? chiede, fremendo dallo
21 II| fremendo dallo sdegno.~- Cristiani!~L'uomo non può continuare.
22 II| Forse?..... Ora avrà anche i cristiani contro di sè, ed i cristiani
23 II| cristiani contro di sè, ed i cristiani sono grandi fattucchieri,
24 II| Un cristiano! Maledetti cristiani!~Giunge al Tevere. Si vuole
25 II| scatto di odio, contro i cristiani. Sono essi la causa della
26 II| sventura. Ogni male viene dai cristiani. Un grande rimpianto. Muore
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