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Ugo Mioni
I sogni dell'anarchico

IntraText - Concordanze

era

    Cap.
1 Pr| PREAMBOLO~ ~ ~I.~ ~Il salotto era molto elegante. Nel caminetto 2 Pr| Su di un piccolo tavolo era collocata una bottiglia 3 Pr| tra di loro, come diverso era il modo, nel quale stavano 4 Pr| stavano seduti.~Il primo era un uomo di mezza età, alto, 5 Pr| quelli. L'occhio grigio era freddo; come una di quelle 6 Pr| veste da camera singolare, era stata certo importata dal 7 Pr| regno della coda.~L'altro era molto più giovane, tra i 8 Pr| annodata al collo; il suo volto era sbarbato, magro, dalle guancie 9 Pr| dalla veste da camera cinese era breve, conciso, imperioso, 10 Pr| sentenze brevi, concise; egli era un uomo che aveva un'opinione 11 Pr| opinione propria non solo, ma era persuaso, che quella fosse 12 Pr| L'altro rise. Il suo riso era così beffardo.~- Non continui? 13 Pr| proposta dell'amico gli era venuta troppo inattesa. 14 Pr| Doveva dimostrare che non era vile, eppoi era davvero 15 Pr| che non era vile, eppoi era davvero ora d'incominciare. 16 Pr| vivificatore. Pure la vita era bella; quella sera specialmente 17 Pr| pensieri. Aveva deciso! Era suo dovere! Perchè rattristarsi 18 Pr| quell'uomo, il cui sguardo erafreddo; che era sì terribilmente 19 Pr| sguardo era sì freddo; che era sì terribilmente logico 20 Pr| esistenza; e quanto maggiore era l'eroismo che essi mostravano 21 Pr| cose grandi, tanto maggiore era il suo disprezzo, se essi 22 Pr| dovunque allegria, perchè era Natale, era Natale.~Maledetto 23 Pr| allegria, perchè era Natale, era Natale.~Maledetto il Natale! 24 Pr| quale la superstizione si era impossessato, per celebrare 25 Pr| Natale dell'anarchia. La data era indovinata. Attorno al Natale 26 Pr| aderivano vilmente e, quello che era peggio, molti che la pensavano 27 Pr| Nemesi! Vendetta! Egli era il vendicatore! Voleva lanciare 28 Pr| Voleva lanciare la bomba. Era quella l'ultima conseguenza 29 Pr| cattolico all'anarchia.~Era stato pieno di fede e di 30 Pr| la pensava a modo suo non era degno di vivere; era un 31 Pr| non era degno di vivere; era un microbo dannoso alla 32 Pr| opportuno. L'anarchia si era legata al carro della massoneria 33 Pr| neppur espulso dal partito. Era un elemento pericoloso, 34 Pr| procedere colla violenza; ma era una tempra focosa, che entusiasmava, 35 Pr| aiutava i consenzienti poveri, era disposto a qualsiasi lavoro, 36 Pr| della propria esistenza.~Era ricco. Suo padre non aveva 37 Pr| inesplicabile quanto più grande era stata la sua antica fede. 38 Pr| Passarono gli anni. L'anarchia era diventata accademica. Qua 39 Pr| illudersi. L'anarchia non era spenta; lo spirito anarchico 40 Pr| spenta; lo spirito anarchico era tuttora desto in Italia; 41 Pr| momento della redenzione, era lieto di farlo.~Forse l' 42 Pr| sola scelta del luogo gli era difficile. Dove lanciare 43 Pr| promessa. L'avrebbe mantenuta. Era idealista e perciò fedele.~ 44 Pr| voleva di grasso o di magro. Era la vigilia del Natale.~- 45 I| vie del deserto. Egli ne era il capo temuto. Suo padre 46 I| tribù finittima e che gli era rivale, l'aveva debellata 47 I| rivale, l'aveva debellata ed era stato senza misericordia 48 I| misericordia coi vinti. Chi gli era caduto vivo nelle mani era 49 I| era caduto vivo nelle mani era stato macellato o fatto 50 I| maggior sventura, il pugnale era , l'amico fido.~Era deciso! 51 I| pugnale era , l'amico fido.~Era deciso! Voleva cacciarselo 52 I| farla finita. La cometa era e gli diceva: Schiavitù 53 I| cervello, gli s'impose. Non era quella la prima volta.... 54 I| sacrificava nulla.~Il cavallo era condannato a morire. Avido 55 I| Beveva, beveva! Il liquore era denso, caldo, nauseabondo, 56 I| nausea che esso gli recava; era un liquido che spegneva 57 I| Spalancò gli occhi. Il sole era alto ed innondava il deserto 58 I| predizione della cometa si era avverata. Era prigioniero, 59 I| cometa si era avverata. Era prigioniero, era schiavo.~ 60 I| avverata. Era prigioniero, era schiavo.~Cercò di spezzare 61 I| Volle balzare in piedi, ma era incatenato anche a questi. 62 I| comprendeva. Il loro gergo era così diverso dal latino, 63 I| intenzioni.~Ma poi ricordò che era principe, e che quegli erano 64 I| ansava; non ne poteva più: era sfinito e si trascinava 65 I| una lieta speranza. Non era apparsa dunque per lui, 66 I| sua sventura, chè questa era compiuta. Annunziava la 67 I| sua eloquenza e sapienza, era stato scoperto consenziente 68 I| dominatrice dell'orbe. Non era sensibile alle sue magnificenze. 69 I| deserto, il suo spirito era troppo assuefatto all'infinita 70 I| pubblici, per il circo.~Egli era in mezzo a quegli schiavi, 71 I| rispettare Cesare anche se era Nerone; che si doveva ubbidire 72 I| un boccone.~Perchè non si era dato la morte , nel deserto, 73 I| Ramsette e degli altri. Era la folla romana, la dominatrice 74 II| scudi di bronzo e di oro, era innondata di una luce tepida, 75 II| greco. Il pavimento di marmo era celato da soffici tappeti, 76 II| siano ringraziati.~Il sogno era stato terribile davvero. 77 II| quarta vigilia. L'alba non era ancora spuntata sul cielo. 78 II| spuntata sul cielo. Egli si era coricato, che la terza vigilia 79 II| la destra verso il cielo. Era il Pontefice Massimo che 80 II| che supplicava gli dei, era Apollo, l'immortale, che 81 II| gl'immortali. Già. Egli era un dio, era lo stesso Apollo. 82 II| immortali. Già. Egli era un dio, era lo stesso Apollo. Glielo 83 II| Grecia le mille volte. Non era egli forse il signore del 84 II| della folla delirante, ed era ritornato dalla Grecia a 85 II| suo genio immortale? Egli era grande come imperatore; 86 II| alla casa di oro che si era fatta costruire e dove abitava. 87 II| trionfi nella Grecia.~La festa era stata degna di lui. Quale 88 II| possedeva e la sua scelta era stata felice, perchè egli 89 II| di bellezza femminile. Ne era il più profondo conoscitore.~ 90 II| Ed egli, finalmente, si era arreso ed aveva cantato, 91 II| rivelazione celeste; eppoi l'orgia era continuata. Le più belle 92 II| sarebbe venuto il suo giorno! Era venuto per Messalina, sua 93 II| petto! Quanto lo amavano! Era impossibile vederlo e non 94 II| più desiderato tra i doni; era impossibile vederlo, e non 95 II| dimenticare quella fanciulla. Non era più bella delle altre, tutt' 96 II| delle altre, tutt'altro, ma era la prima che non gli si 97 II| avesse mendicato amore. Gli era venuto un vivo desiderio 98 II| una vera frenesia. Se l'era fatta portare nel palazzo 99 II| aveva voluto farla sua.~Era la prima volta che aveva 100 II| Nerone, il divino Apollo, si era abbassato a lei, aveva supplicato 101 II| aveva resistito; non si era arresa; aveva fatto la sorda 102 II| quando l'aveva vista morta era montato su tutte le furie; 103 II| aveva fatta morire! Perchè era Cesare, era Augusto, era 104 II| morire! Perchè era Cesare, era Augusto, era Apollo, era 105 II| era Cesare, era Augusto, era Apollo, era dio, eppure 106 II| era Augusto, era Apollo, era dio, eppure non poteva richiamarla 107 II| ricordargli..... già, che egli non era un sovrano assoluto; che 108 II| assoluto; che sopra di lui v'era un Dio; che doveva essere 109 II| fossero piegati avanti a lui. Era questo che voleva da loro; 110 II| offrire ancora la vita. Era sazio di tutto: di guadi 111 II| corona di alloro, che si era guadagnata nella Grecia.~ 112 II| squame, ma non trovò piacere. Era uno dei giorni consacrati 113 II| giochi. Non vi volle andare. Era sazio di vedere scorrere 114 II| perdette per mare, e si era proposto di distruggere 115 II| scannare i sacerdoti. Non era egli forse Apollo, il padrone 116 II| altri mortali, ed egli non era un mortale, un dio, ma 117 II| di un uomo e di un dio. Era il primo degli dei, il creatore 118 II| col provare, che quanto era riuscito a Orfeo non riusciva 119 II| molto. La sua voce non era bella; la sua scuola poverissima. 120 II| amato ieri e che gli si era fatta incontro col sorriso 121 II| d'essere imperatore? Non era meglio render felici le 122 II| accettare la riconferma o non era forse meglio?..... d'imperatori 123 II| meglio?..... d'imperatori v'era dovizia, ma di cantanti, 124 II| citaredi suoi pari non ve n'era nessuno. È facile cosa governare 125 II| cantare come cantava lui. Egli era grande, non perchè imperatore 126 II| citaredo; la sua vera gloria era dovuta alla sua gola, al 127 II| al popolo, frumento; ve n'era tanta scarsità. Navi verranno 128 II| uccidere sua madre; ma questo era un suo diritto. Chi può 129 II| dominatore del mondo.~Lo era. Ora non lo era più.~Sciocco! 130 II| mondo.~Lo era. Ora non lo era più.~Sciocco! Perchè non 131 III| III.~ ~Il monaco~ ~Egli era in preda ad un'angoscia 132 III| sciagura infinita.~Quell'uomo era stramazzato al suolo, estenuato, 133 III| Egli lo aveva rialzato, si era preso cura di lui, gli aveva 134 III| la propria sventura.~Egli era stato pure un agricoltore 135 III| quei lavori assidui, non si era rifiutato di mantenere l' 136 III| onesto lavoratore ed egli si era trovato bene in quel bell' 137 III| quel bell'angolo d'Umbria.~Era stato così felice, colla 138 III| abitazione di Dio sulla terra.~Era così felice d'essere agricoltore, 139 III| corpo amoroso di lei, ed era grato a Dio, che lo aveva 140 III| la sua fede.~Ed ora tutto era perduto. La moglie assassinata, 141 III| Odoacre, Teodorico, che era piombato tra le fiamme del 142 III| assalito la sua casa; egli si era messo alla difesa, ma era 143 III| era messo alla difesa, ma era stato atterrato. Lo avevano 144 III| creduto morto ma non lo era; e quando rinvenne vide 145 III| lavoratore assiduo dei campi era stata troppo atroce. Non 146 III| grande eccidio di quanto gli era più caro al mondo, lo spronavano 147 III| si erano dipartiti; uno era partito al servizio delle 148 III| sua vera patria, che non era ancora la patria celeste; 149 III| Alcuni dicevano, che essa era corsa dietro il fanciullo, 150 III| poteva vivere; altri, che era andata a seppellire la sua 151 III| fiorita.~Anche la sorella era passata a marito, ed egli 152 III| passata a marito, ed egli era rimasto solo, il padrone 153 III| pazienti, verso quanto c'era di bello, di pingue, di 154 III| qualche po' di terra e di oro.~Era così lieto al pensiero che 155 III| quel bel pezzo d'Italia era suo; che presto, presto, 156 III| giorni. Per lui l'Italia era quel pezzo di terra che 157 III| I goti! Ogni resistenza era vana. Non restava che la 158 III| fossero la sua delizia. Ne era tanto fiero. Li aveva fatti 159 IV| colpi della frusta; ma poi era riuscito, per opera di buoni 160 IV| antico sogno. il tempo gli era passato quasi con maggior 161 IV| signorotto.~ ~ ~ ~I.~ ~Egli era uscito dalla sua piccola 162 IV| disprezzo simile. Perchè non era cane, un cane forte, robusto, 163 IV| autorità, tutto tutto; ed egli era solo. Nessuno la pensava 164 IV| nati per servire, e loro era indifferente a chi servivano; 165 IV| quegli spagnoli superbi? Mai! Era troppo italiano per farlo.~- 166 IV| flagellato pure la moglie, che era accorsa alla difesa del 167 IV| tasse; nel villaggio vicino era scomparsa la figlia di un 168 IV| voce generale diceva, che era stata rapita dal signorotto.~ 169 IV| con una voluttà crudele; era lieto di udirli, e ci credeva, 170 IV| Ed i loro sovrani? Non si era ritirato Carlo I10 in un 171 IV| II che allora viveva, non era forse un sovrano buono e 172 IV| quanto sapeva di spagnolo era troppo intenso, per fargli 173 IV| una campagna vicina, si era opposto ad un gruppo di 174 IV| gravemente.~Tutta la borgata era sossopra. Tutti maledicevano 175 IV| piangevano desolati.~Egli era stato a vedere di Tonio, 176 IV| di ubbidire all'autorità. Era per colpa sua se nessuno 177 IV| il parroco.~Il suo volto era, in quel momento, trasfigurato, 178 IV| meravigliato. Quello non era più il vecchio dolce, amoroso, 179 IV| quasi fanciullo arcivescovo, era l'uomo di Dio e della Provvidenza, 180 IV| raccontare. Don Fernando era montato sulle furie quando 181 IV| l'audace sacerdote non si era lasciato imporre da quelle 182 IV| tribunale di Dio.~Don Fernando era cristiano. Le parole del 183 IV| del sacerdote, il quale era fiero del proprio arcivescovo, 184 VI| quando sua moglie, egli era assente, li aveva pregati 185 VI| fin troppo sazi e carne c'era in abbondanza, allora 186 VI| maledicendo agli italiani...~Egli era ritornato ed aveva trovato 187 VI| suo avere distrutto; si era trovato in una casa completamente 188 VI| di alcun diritto; nessuno era capace di alzare la voce 189 VI| e bestemmiava perchè c'era un po' di salita, le bestie 190 VI| quelli una donna, che gli era stata sempre nemica, che 191 VI| combustibile e coi quali era stata preparata la cena; 192 VI| cimitero di Fontainbleau, dove era stato tenuto pure in dura 193 VI| curava d'Italia, la Chiesa era , vigile alla loro difesa...~~  ~ ~ ~ 194 VII| propagandato l'idea. Non era egli forse uno dei capi 195 VII| scoppiata così presto, ed era adiratissimo, che era scoppiata 196 VII| ed era adiratissimo, che era scoppiata a sua insaputa, 197 VII| procede il partito.~Egli era uno dei capi del comunismo; 198 VII| educazione anarchica? Egli si era lusingato di aver condotto 199 VII| sono convinti, che egli era un loro benefattore, che 200 VII| Cinque giorni! Da tanto tempo era privo di sensi!~- Si meraviglia 201 VII| fare luce nella stanza. Era sempre molto mattiniero; 202 VII| accorrere alla Messa, perchè era nato Gesù.~Il suono delle 203 VII| Narciso Rossi, ier sera, si era lasciato sedurre da questo 204 VII| fondazione; antica come era; combattuta da tutte le 205 VII| epoche della storia d'Italia. Era stato principe africano, 206 VII| minuti cadauno14; l'orologio era ad attestarlo; si era 207 VII| era ad attestarlo; si era coricato la vigilia di Natale 208 VII| breve, di scherno. Egli era pazzo, davvero pazzo! Distava 209 VII| problemi, la cui soluzione era priva di un vantaggio pratico. 210 VII| le poteva dire false? Non era forse vero quanto aveva 211 VII| quanto aveva sognato; non era la storia, la maestra della 212 VII| continuare. La conclusione era troppo spaventosa; non voleva, 213 VII| nelle quali non credeva, ed era da anni, che non pensava 214 VII| caminetto, la sua specialità, era spento da ore, e si gettò 215 VII| perchè per lui la verità era superiore a tutto.~Quando 216 VII| superiore a tutto.~Quando poi era andato a militare nelle 217 VII| sapevano tutti, che egli era passato alle file anarchiche 218 VII| stanza. Di fuori il buio era ancora perfetto; il cielo 219 VII| avverrà, per svignarmela? Era per lo meno probabile che 220 VII| sulla via e l'attraversò. Era deserta.~Chi mai esce a 221 VII| giorno di Natale?~Il freddo era cane; la neve, dura, scricchiolava 222 VII| alla piccola piazza, dove c'era un caffè.~Era aperto. Attraverso 223 VII| piazza, dove c'era un caffè.~Era aperto. Attraverso le lastre, 224 VII| uscio ed entrò.~Il caffè era deserto; non v'era allora 225 VII| caffè era deserto; non v'era allora anima vivente. Chi 226 VII| salvezza.~Gettare la bomba?~Era necessario~In chiesa?~Voleva 227 VII| incominciarlo o mentre ci si era dentro, perchè tempo di 228 VII| ritorni nel mio spirito.~Non era detto, che si dovevano lanciare 229 VII| proprio quella mattina. Non era neppur detto che dovevano 230 VII| Marcello. Questi sapeva che c'era il campanello elettrico; 231 VII| rispose l'anarchico, che si era accorto dello stato anormale 232 VII| di Natale. Cioè. Non mi era appostato. Ero stato a Messa 233 VII| fattorino rise. Il suo riso era ironico. Il popolo ha un' 234 VII| eppoi tutta la società era folle, era fiacca; aveva 235 VII| tutta la società era folle, era fiacca; aveva bisogno di 236 VII| vita.~Innocenti? La sua era opera necessaria e purificatrice; 237 VII| andava atterrata. Non era per colpa sua se nel suo 238 VII| che il bene altrui; non era per colpa sua, se, per ottenere 239 VII| canzoni natalizie, e si era commosso. Vile, vile!~Non 240 VII| lui; che egli, Narciso, era indispensabile?~Avrebbe 241 VII| la bomba, lo sei tu pure. Era proprio necessario che due 242 VII| trovata e pubblicata.~Ne era lieto. Avrebbe procurato 243 VII| il giovane onesto, che si era rifiutato di commettere 244 VII| consenzienti.~Narciso Rossi era spacciato. Non gli rimaneva 245 VII| scoppio della bomba, ed era questo che egli voleva impedire. 246 VII| il tempo fosse brutto c'era della gente sulla via. Vide 247 VII| dall'immagine che egli si era formata di lui.~Si cacciò 248 VII| grande punto di riposo: era quello un giorno, nel quale 249 VII| il bene dell'umanità. Non era lei responsabile dei danni 250 VII| perchè egli, l'idealista, si era rifiutato di aiutarlo, per 251 VII| per l'umile vergine, che era stata quella mattina alla 252 VII| per lui, l'assassino, che era colpevole al cospetto degli 253 VII| cospetto degli uomini,~Lo era anche al cospetto di Dio?~


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