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Giuseppe Vannicola
Il veleno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-fremi | frequ-risol | risor-zolfo

     Cap.
1 III| cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci, aveva lasciato nella nostra 2 III| dell'altro... Se ancora ci abbandonavamo a un gesto d'amore, era 3 II | montagna. Un albero lo possiamo abbracciare. Un albero! Spesso quello 4 ded| cui sono distesi due corpi abbracciati. E l'orrore soffoca il re 5 III| abisso... Avevo paura... Abbrividii quando egli riprese a parlare, 6 III| atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice; ma dove 7 III| dissomiglianza artificiale, l'abitudine ne stabilisce un'altra, 8 III| estate particolarmente calda, accadde quello che eravamo autorizzati 9 ded| ricorda confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi 10 I | venuto non si sa da dove, che accarezza l'orecchio e al tempo stesso 11 III| Io volli osare, in quell'accasciamento, la parola profonda, la 12 I | Intorno ai due insottomessi s'accese il nimbo tragico che isola 13 III| dell'amore! ... Provammo di accettare le visioni innocenti, le 14 II | che abbiamo un'idea, che accettiamo un pensiero, che proviamo 15 ded| da un fumo denso che li accieca. Proseguono oltre, e giungono 16 I | grazia, e i contorni si accordavano secondo il rapporto voluto 17 I | pensieri.~L'equivoca luce che s'accusava nel viso della sorella, 18 II | Vedranno come il piacere acquisterebbe valore d'attrattiva con 19 I | po' colpevole, forse, d'addolcire di romanzo l'urto iniziale 20 I | giacinto e d'oro; il mondo s'addormenta in una calda luce. Laggiù 21 II | piaceri non provati... Adesso mormorava il grido soffocato 22 II | riconoscevo. Era un'amica di adolescenza. Era ingegnosa: molte volte 23 III| devota, volle, con la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare 24 ded| provviste e di ricchezze adunate per lunghi giorni; e in 25 II | De Statu animae. E Hobbes afferma che la verità consiste nell' 26 III| poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove non avete 27 ded| farà mai dopo di te». E io aggiungevo: «Le carovane spargeranno 28 I | pensieri. E una circostanza si aggiunse alle disposizioni del mio 29 I | aperte. Il vento passò, agitando le foglie secche. Un grande 30 | agli 31 I | Essi erano seduti sotto gli alberi annosi. Non mi vedevano. 32 III| nell'hall davanti a qualche alcool — ed è questa la giusta 33 III| sfidava le risorse dell'algebra... E la sfinge voleva che 34 | allo 35 III| evangelari così carichi d'alluminature che gli occhi dei profani 36 III| apprezzato quel che c'è di alto divertimento nell'evidente 37 | altri 38 III| sapevano.~I due s'erano alzati e venivano verso me passando 39 II | una pozza di sangue. Nell'amara orgia mentale, vedevo le 40 III| era fatta per cantare, amare, sedurre; ma io non ritenevo 41 ded| Ma la figlia maledetta lo amava di passione, perché Satana 42 II | la riconoscevo. Era un'amica di adolescenza. Era ingegnosa: 43 ded| con la pantofola.~— Oh, amico! — esclama. — Costui era 44 I | violenza non supposta degli amori diversi che quella magica 45 II | se non per ragioni di analisi, le lagrime essendo sempre 46 I | peso di tutte le tenebre, anelando come un pensiero cercato 47 I | di gioia, la parola tanto anelata.~ ~Psicologie malate, senza 48 II | dice l'autore del De Statu animae. E Hobbes afferma che la 49 III| nella nostra mano, l'umile animaletto che la sera innanzi luceva 50 II | che per una nativa bontà d'animo non ho mai fatto soffrire 51 ded| giorni; e in fondo alla sala annebbiata, sotto la malcerta luce 52 III| irresistibile... Vennero poi gli anni del Liceo, e durante le 53 I | seduti sotto gli alberi annosi. Non mi vedevano. Non parlavano.~ 54 III| istrumento di piacere veramente anormale... apre una porta inedita 55 II | pallidi giuochi lunari in un antico specchio usato; che quello 56 II | non è che un frammento d'antologia.~«Scuoterò quella polvere 57 I | fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento passò, agitando 58 I | molto diverso, socievole, aperto a tutte le impressioni, 59 ded| entrato ti prego di murarne l'apertura in modo che nessuno oda 60 II | meravigliosa dove le parole, come api ideali nel loro nido di 61 ded| vino, promette.~Allora, appare una fanciulla velata, coperta 62 III| uomini si somigliano, in apparenza. Il costume stabilisce una 63 II | sfugge, l'espressione mi appartiene. Quale realtà val mai un 64 III| dopo il cerimoniale degli applausi, vi fu un gran silenzio 65 III| diabolico — non so se avete apprezzato quel che c'è di alto divertimento 66 III| come un volo di farfalle apriline, e il fruscìo delle loro 67 I | orecchio, la voce di Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni 68 II | letteratura. Trasporterò gli arabeschi delle mie fantasmagorie 69 III| rinunziare a seguire il filo dell'arabesco che scrivono nello spazio... 70 II | vidi brillare gli sguardi ardenti di un invisibile spettro, 71 I | stessi sensibile. Desolato ardore nato dalle acque funebri 72 I | proveniente certo da una famiglia aristocratica, e l'insieme del viso veramente 73 I | che qualcosa rompeva quell'armonia proveniente certo da una 74 II | mai un foglio di carta, arnia meravigliosa dove le parole, 75 I | fratelli; un non so quale aroma turbatore che sfuggiva dall' 76 ded| re gli fa bere dei vini aromatici; poi lo conduce nella necropoli 77 I | Contrario all'idea divina, s'arresta a mezza strada della contradizione, 78 II | quelle circostanze, non era arrestare un istante l'ombra fuggitiva, 79 ded| dopo cinquanta gradini sono arrestati da un fumo denso che li 80 III| scritture difficili...~S'arrestò un poco, poi con un piccolo 81 II | braccia tese, curvarsi, arrovesciare nello spasimo la testa pallida, 82 III| stabilisce una dissomiglianza artificiale, l'abitudine ne stabilisce 83 I | spiriti inferni, si elevano, ascendono, lungo i mistici gradi nel 84 I | farebbe alfine complici l'ascoltazione di quella voce evocatrice 85 II | poveri cuori ossidati che aspirate dietro la verginità di una 86 III| vita di domani... Avevano assassinato la Redenzione!...~Mi parve 87 II | valore d'attrattiva con un assassinio sulla coscienza, nel deserto, 88 II | lo spettatore tranquillo assiste al pericolo degli altri. 89 I | contradizione, perché l'assoluto nel male è impossibile, 90 I | giardino, il loro spirito era assopito in quel silenzio e in quell' 91 III| apre una porta inedita e astrusa... I pensieri evocati mormorano 92 II | dietro la rutilanza dell'atmosfera logica, vidi brillare gli 93 III| fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento audace stimai abile mostrarmi 94 I | donne; ma, ingannate da un'attenzione di motivo non indovinabile, 95 II | sapere con precisione quali atti compiamo ogni volta che 96 III| dell'abisso, e l'abisso attira la preda. Sull'orlo della 97 I | La veste parve metterle attorno ai fianchi un fremito di 98 I | quasi ostentata, non mi attraeva estremamente; era troppo 99 II | piacere acquisterebbe valore d'attrattiva con un assassinio sulla 100 | attraverso 101 II | celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il piacere di veder soffrire 102 III| fronte a quell'atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice; 103 II | fantasie. Vedranno quale altra aureola farebbe alle loro fronti 104 II | realtà di cui siamo gli autori?~Ma perché nascondere il 105 III| accadde quello che eravamo autorizzati a qualificare d'orribile... 106 I | parco, in un viale che l'autunno già cospargeva di foglie 107 I | le stelle dire alla luna: Ave.~Come una parola improvvisa 108 III| forse, varrebbe meglio non averle vissute mai. Si corre dietro 109 | Avevamo 110 | avremmo 111 III| rumore, perché Dio non se ne avveda... Non eravamo fratelli!... 112 III| ecco il veleno... Avevano avvelenato il sangue loro... Avevano 113 III| incluse nella speranza, l'avvenire... Avevano soppresso la 114 I | lago di Como, fra le varie avventure che dalla Francia, dall' 115 ded| carbonizzato.~Allora il re si avvicina e sputa sul cadavere del 116 I | sedile, camminava, mi si avvicinava, io ne subii la stretta 117 I | camminava, aveva l'aria d'essere avviluppata e portata da un soffio di 118 I | tenebrosa perdizione che li avvince contro le leggi, circondati 119 I | un embrione di romanzo, avvolgevo quei due fratelli nella 120 I | nostra civiltà certi costumi azzardati non hanno più nulla di misterioso; 121 II | goccia il calice d'oro di Babilonia. L'immaginazione delle cose 122 I | sensuabilità di lui che bacia le mani della sorella, quelle 123 I | ne subii la stretta e il bacio, vissi con lei tutta la 124 III| ci aveva esclusi dal suo banchetto!... Certe ore non hanno 125 II | un racconto strettamente basato sull'esaltazione di ieri, 126 III| figlio? — chiesi a voce bassa.~— No, vive, — rispose lui 127 III| dell'Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica di fratelli 128 II | che si spezza per fare un bastone; è una canna, che i ragazzi 129 I | sempre più prossimo, come i battiti sempre più urgenti della 130 I | all'orecchio, la voce di Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni 131 I | fondo al cuore l'immagine di belle patrie perdute, ed evocava 132 ded| delitto sembrava ad essi bello. Ora, quando mio figlio 133 III| insieme persone e cose: il bene, il male, il mediocre, il 134 I | cattiva. «Que tes mains soient benies, car elles sont impures! / 135 III| colorarono di zolfo, le bestie spaurite fuggirono verso 136 ded| Passano fra grandi tombe bianche. Il principe si ferma davanti 137 III| fu così eccessivo che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non 138 I | scherzava nei suoi capelli biondi come il vento solleva e 139 I | hosties volées dans l'ombre blanche, sous la Lampe, / Et l'opale 140 I | d'épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, / 141 II | voluttà. Io che per una nativa bontà d'animo non ho mai fatto 142 III| gravemente. — Vive in un brefotrofio, come un figlio della colpa... 143 | breve 144 II | dell'atmosfera logica, vidi brillare gli sguardi ardenti di un 145 II | sua idea è più reale del bronzo e del marmo. Fissando in 146 I | Letteratura.~Forse il sole bruciava a piombo sulle vasche della 147 III| indietreggiò la testa e, bruscamente:~— È questo il veleno!...~ ~ 148 III| ritmo della voce cambiamenti bruschi o insensibili, d'una brutalità 149 III| bruschi o insensibili, d'una brutalità improvvisa o d'una dolcezza 150 II | concepisce una statua fa un atto buono o cattivo, ma più reale 151 ded| vedi; e, mentre io ero alla caccia, è venuto a nascondersi 152 ded| si avvicina e sputa sul cadavere del figlio e lo colpisce 153 III| eccessivo che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non siete 154 I | solleva e anima i fiocchi cadenti dei viburni lungo le siepi, 155 II | di una nuova impronta, ci cadrete nella forma, pazienza! e 156 II | fino all'ultima goccia il calice d'oro di Babilonia. L'immaginazione 157 I | nondimeno non ero fatto per calmare i miei pensieri. E una circostanza 158 I | mistici gradi nel clima dei calvari gridando alla vita: Il nostro 159 III| dando al ritmo della voce cambiamenti bruschi o insensibili, d' 160 I | essi avevano per loro una camera chiusa dove l'ombra era 161 ded| Caro Papini,~Lungo il mio cammino verdeggiavano euforbie fiorite, 162 I | al tramonto rivestono i campi, i canali, la città intiera, 163 III| eleganza veramente divina e candida! Ah! la realtà, certe volte, 164 II | i reni; insanguinare il candore delle carni della sorella; 165 III| nondimeno, era fatta per cantare, amare, sedurre; ma io non 166 I | calma e voluttà».~La voce cantava «come il vento delle spiagge, 167 I | mistero che scherzava nei suoi capelli biondi come il vento solleva 168 III| che il divieto del sangue, capite? il divieto del sangue ingrandiva 169 III| morto nella sua stanza, col capo piegato sopra una Kabbala... 170 III| Kabbala... Fu in una piccola cappella solitaria, sotto la mano 171 III| curvano volentieri i loro capricci sotto un fato che li consacri 172 I | tes mains soient benies, car elles sont impures! / Elles 173 ded| sono fatti neri come legno carbonizzato.~Allora il re si avvicina 174 I | alfine, tenebrosa, infinita, carica di morte e di gioia, la 175 III| quei vecchi evangelari così carichi d'alluminature che gli occhi 176 III| rimanere sterile; e la sua carne, invece, si rivelava feconda...~ 177 II | insanguinare il candore delle carni della sorella; la vedevo, 178 ded| te». E io aggiungevo: «Le carovane spargeranno lontano questo 179 II | realtà val mai un foglio di carta, arnia meravigliosa dove 180 III| un'orfana, scongiurare i castighi del cielo da una casa sconsacrata 181 III| una terra minacciata di catastrofe e d'incendio... Questa innocente 182 I | la sequenza dell'Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies, 183 II | statua fa un atto buono o cattivo, ma più reale dell'atto 184 II | acqua e senz'amore, nella caverna profonda e nera dove si 185 II | soffrire. Lucrezio, nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce 186 II | veniva trovato nella sua cella svenuto in una pozza di 187 II | ideali nel loro nido di cellula, distillano il pensiero?».~ ~ 188 I | Inghilterra, dalla Russia, vanno a cercare in quelle rive una poetica 189 I | anelando come un pensiero cercato tutta la vita e che si fa 190 III| tendendomi la mano mentre io le cercavo, attraverso il discreto 191 III| vite — risposi. — Appena cerchiamo di decifrare, il crepuscolo 192 II | della Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più 193 III| il mio racconto e dopo il cerimoniale degli applausi, vi fu un 194 | certamente 195 | certo 196 ded| di me.~Il giovane, il cui cervello è turbato dal vino, promette.~ 197 III| luceva misteriosamente tra i cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci, 198 | ch' 199 | Chi 200 III| fratello me lo fece vedere chiaramente:~— Una notte popolata di 201 III| la voce del sangue. E la chiaroveggenza dell'Opinione!... ah! ah! 202 ded| e dice:~— Fratello! devo chiederti un grande servizio, e ti 203 II | magiche e solenni della Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi 204 I | sollevata dentro di me e li chiudevo in una tomba sulla cui porta 205 I | avevano per loro una camera chiusa dove l'ombra era così profonda 206 III| impudore del vestito, le cicatrici della mia fustigazione.~ 207 II | canna, una lunga canna di cicuta... Oh, signorina! Vi sono 208 I | potevano distinguere le cifre delle ore, e il tempo più 209 ded| notti erra inutilmente nel cimitero. L'ottavo giorno dispera 210 ded| scendono la scala, e dopo cinquanta gradini sono arrestati da 211 II | grido profondo: Panem et Circenses! il pane e i giochi del 212 II | il pane e i giochi del circo. Nella sua volontà selvaggia 213 I | come una foglia, nel volo circolare delle foglie, ricadde, smarrita 214 II | nello spazio, la vostra circolazione interrotta, — altre monete 215 I | avvince contro le leggi, circondati dai vaporanti miasmi della 216 I | calmare i miei pensieri. E una circostanza si aggiunse alle disposizioni 217 II | suscitati in me da quelle circostanze, non era arrestare un istante 218 I | rivestono i campi, i canali, la città intiera, di giacinto e d' 219 I | questo punto della nostra civiltà certi costumi azzardati 220 I | lungo i mistici gradi nel clima dei calvari gridando alla 221 | collo 222 ded| Gli mostra quindi un vaso colmo d'acqua e un sacco di cemento:~— 223 III| incandescenti; le erbe si colorarono di zolfo, le bestie spaurite 224 ded| colorite dei più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~ 225 ded| nata, un insetto dalle ali colorite dei più delicati colori...~ 226 I | malati, non ero io un po' colpevole, forse, d'addolcire di romanzo 227 II | sulla spalla e taglierà a colpi di scure e getterà sul fuoco. 228 III| Verità! Ah! se si potesse colpire nel cuore di questo triste 229 ded| cadavere del figlio e lo colpisce con la pantofola.~— Oh, 230 III| mostrarmi semplice; ma dove comincia la naturalezza in un essere 231 III| scende sulla nostra testa, e cominciano i sogni...~— Decifrare! — 232 III| notte popolata di sognicominciò poi che fummo soli, seduti 233 III| che degnava rivelarsi mi commosse:~— È l'immagine di tutte 234 III| mano d'un vecchio sacerdote commosso, senz'altro discorso che 235 I | sorella incontrati sul lago di Como, fra le varie avventure 236 ded| orrore soffoca il re e il suo compagno, perché i due corpi sono 237 II | con precisione quali atti compiamo ogni volta che abbiamo un' 238 I | loro, così grandi e vaste e complete fino a divenire contradittorie. 239 I | sentimenti li farebbe alfine complici l'ascoltazione di quella 240 III| Triste notte, quella in cui comprendemmo che la natura ci aveva esclusi 241 III| ah! Lei aveva concepito, comprendete? concepito nelle mie braccia, 242 III| tutto troppo caro, e noi compriamo ad un prezzo mostruoso il 243 I | Questo solo avevano di comune quei due fratelli; un non 244 I | impossibile, sia pure a concepirsi.~Dunque, senza giudicare, 245 II | impressione?~Lo scultore che concepisce una statua fa un atto buono 246 I | oblazione d'una vita umana è il concime del loro orribile piacere. 247 III| dell'orologio, e ciò può condurre lontano, giù, fino in fondo 248 ded| getta ai piedi del re e gli confessa la propria colpa. L'uno 249 III| labbra con la calma d'una confessione meditata.~Quando riprese 250 II | della voluttà.~Ebbene, vi confesso che mentre scrivevo, io 251 III| paradossando sopra un tono confidenziale, — avreste dunque qualche 252 I | estremamente; era troppo conforme al manuale.~A questo punto 253 ded| mura.~L'indomani, ricorda confusamente l'accaduto e non osa ricomparire 254 I | passioni disonorate.~Io non conoscevo di loro che il nome indicato 255 III| capricci sotto un fato che li consacri tragici. Pensate! Essere 256 II | intrecciato delle sanguinanti conseguenze! Vedranno come il piacere 257 II | Hobbes afferma che la verità consiste nell'espressione e non nella 258 ded| disceso su loro e li ha consumati entrambi col fuoco del cielo.~ 259 II | non è che un tronco che il contadino porterà sulla spalla e taglierà 260 II | quel succubo fuori delle contingenze, al riparo delle deduzioni 261 II | altre monete della divinità continueranno nello spazio, la vostra 262 I | solo piacere di rendermi conto, ho seguito, nelle loro 263 I | aveva della grazia, e i contorni si accordavano secondo il 264 I | complete fino a divenire contradittorie. Era tutta l'anima loro 265 I | arresta a mezza strada della contradizione, perché l'assoluto nel male 266 I | dalla sua stessa natura. Contrario all'idea divina, s'arresta 267 | contro 268 III| alla nostra immaginazione convalescente... Ci sposammo. Sì, ci sposammo, 269 I | quelle psicologie mi ha convinto che qualunque peccato è 270 ded| appare una fanciulla velata, coperta di gioielli; il principe 271 II | orgia mentale, vedevo le corde e i nodi della disciplina 272 I | quelle rive una poetica cornice di elegante e profumata 273 I | ai fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento passò, 274 III| non averle vissute mai. Si corre dietro le loro sorelle che 275 III| la figura stessa della Corruzione.~Poi, quasi piegato al mio 276 I | deviano le acque dal loro corso per guidarle a traverso 277 II | con un assassinio sulla coscienza, nel deserto, nel gran deserto 278 I | viale che l'autunno già cospargeva di foglie morte. Essi erano 279 ded| sette braccia. Il suolo è cosparso di provviste e di ricchezze 280 ded| che li avevo divisi, fece costruire segretamente questo sotterraneo 281 | Costui 282 III| somigliano, in apparenza. Il costume stabilisce una dissomiglianza 283 I | della nostra civiltà certi costumi azzardati non hanno più 284 ded| fanciulli!». Nondimeno, quando crebbero, il peccato venne fra loro; 285 ded| fra loro; io potevo appena crederlo. Lo rinchiusi e lo minacciai 286 III| cerchiamo di decifrare, il crepuscolo scende sulla nostra testa, 287 III| tal modo, fummo ingannati. Crescemmo insieme, come fratello e 288 I | donna fino alla virtualità criminale, fino alla passione.~Ucciso, 289 I | chiesi io sorpreso da quella crisi improvvisa.~L'interrogazione 290 I | dernier soupir de Jésus sur la croix».~ 291 II | io esasperavo il grido crudele dei romani fino al raffinamento, 292 II | foglie morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate dietro 293 I | sapendo prossima la morte non cura scendere più nemmeno in 294 III| ingannati, perché gli uomini curvano volentieri i loro capricci 295 II | rilevarsi a braccia tese, curvarsi, arrovesciare nello spasimo 296 | dai 297 III| esitazioni se non volute, dando al ritmo della voce cambiamenti 298 III| fondo agli inferni dove dei dannati gemono il nessun maggior 299 I | A des hosties volées dans l'ombre blanche, sous la 300 ded| lontano questo rumore. Non dar loro causa di scandalo o 301 III| richiamandola a lui nel darmi alla luce... In tal modo, 302 II | della natura che sembrano davvero trascendenti. Delle sensazioni 303 III| parola profonda, la parola decisiva, quella che tocca l'intimo 304 III| gli eletti degli oscuri decreti della necessità! Cadere 305 II | fustigarli con una flagellazione degna di Suso, che veniva trovato 306 III| drammatica di quell'uomo che degnava rivelarsi mi commosse:~— 307 ded| dalle ali colorite dei più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~ 308 ded| sono arrestati da un fumo denso che li accieca. Proseguono 309 II | eternità che l'illusione ha deposto sulle loro povere ali. Plasmerò 310 I | à ton doigt, / C'est le dernier soupir de Jésus sur la croix».~ 311 ded| non ostacolarmi in quanto desidero.~Gli mostra quindi un vaso 312 I | di questo mondo. Ah! la desolata e tragica e sontuosa e tenebrosa 313 I | ad essi stessi sensibile. Desolato ardore nato dalle acque 314 II | che loro prendono per il destino non è che un frammento d' 315 III| suoi movimenti sono così destri che noi dobbiamo rinunziare 316 I | sorella, quelle mani che dettero la morte, e s'illanguidisce 317 I | deviare i sentimenti come si deviano le acque dal loro corso 318 I | spiriti semplici incapaci di deviare i sentimenti come si deviano 319 ded| sontuoso, e dice:~— Fratello! devo chiederti un grande servizio, 320 III| satanismo, e mia madre, devota, volle, con la pietosa adozione 321 III| soggiunse con un sorriso diabolico — non so se avete apprezzato 322 II | di sé che una polvere di diamante. L'ironia, protesta mentale 323 III| singhiozzo d'un ferito che si dibatte:~— La vita c'inganna con 324 I | un esteta freddo avrebbe dichiarato che qualcosa rompeva quell' 325 II | espressione e non nella cosa; in dicto, non in re. Se il fatto 326 I | percepito, non potendo essere differenziato.~Come distinguere dall'ottavo 327 III| santo. Vi sono scritture difficili...~S'arrestò un poco, poi 328 III| Certe ore non hanno dimane, e per questo, forse, varrebbe 329 I | Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni d'un mondo misterioso. Un 330 I | sacrileghe. I loro esseri dimenticano l'onnipotenza degli spiriti 331 | dinanzi 332 II | il pensiero?».~ ~Voi mi direte che passando nel dominio 333 I | l'impaura».~Potevano essi discernere di quali sentimenti li farebbe 334 ded| e il giusto giudizio è disceso su loro e li ha consumati 335 II | le corde e i nodi della disciplina stigmatizzare le spalle, 336 III| parlavamo, già veniva nei nostri discorsi l'inesorabile parola: Allora!... 337 III| sacerdote commosso, senz'altro discorso che le parole del messale... 338 III| le cercavo, attraverso il discreto impudore del vestito, le 339 I | poco si sollevava come per disfarsi del peso di tutte le tenebre, 340 III| lontano delle cose:~— Quale disincanto, allora! Non eravamo fratelli! 341 III| le sue nubi, l'universo dismise i suoi veli, il sole tese 342 I | nella curva delle passioni disonorate.~Io non conoscevo di loro 343 ded| cimitero. L'ottavo giorno dispera e torna al palazzo dove 344 III| la quale non è a nostra disposizione e che pure è di un'importanza 345 I | circostanza si aggiunse alle disposizioni del mio spirito, evocando 346 I | il primo e l'ultimo sono dissimili, perché o preceduti o seguiti 347 III| Il costume stabilisce una dissomiglianza artificiale, l'abitudine 348 I | tenace e muta, l'idea si distese vicino a me, sul mio letto 349 ded| basso e lussuoso su cui sono distesi due corpi abbracciati. E 350 II | nel loro nido di cellula, distillano il pensiero?».~ ~Voi mi 351 II | loro che certe malattie di distinzione sono pallidi giuochi lunari 352 III| macchia di sangue sulle dita?~— No; fu il veleno.~La 353 I | scrutatore sviandolo nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora, ciascuna 354 I | vaste e complete fino a divenire contradittorie. Era tutta 355 I | non supposta degli amori diversi che quella magica voce faceva 356 I | Sebbene io fossi molto diverso, socievole, aperto a tutte 357 III| apprezzato quel che c'è di alto divertimento nell'evidente inutilità 358 III| spazio... Come avremmo potuto divinarlo? Quand'io nacqui, lei era 359 ded| figlio vide che li avevo divisi, fece costruire segretamente 360 II | pazienza! e godrete della divorante liquefazione, e le vostre 361 III| Bisogna decifrare o esser divorati dalla sfinge... Decifrare!... 362 III| risposta... e la sfinge ci ha divorato... Come divinare che non 363 II | due occhi dove il bianco divorava le iridi, implorarmi quando 364 III| sono così destri che noi dobbiamo rinunziare a seguire il 365 I | suono della mezzanotte? Dei dodici, solo il primo e l'ultimo 366 I | prisonnière qui se meurt à ton doigt, / C'est le dernier soupir 367 III| delle loro ali talvolta ci è dolce all'epidermide...~Quelle 368 III| brutalità improvvisa o d'una dolcezza infinitesimale...~Dopo un 369 III| gemono il nessun maggior dolore...~ ~Io volli osare, in 370 III| guardandomi con lo sguardo più doloroso:~— Non era un peccato! — 371 II | direte che passando nel dominio della letteratura la cosa 372 I | elezione, la prova ch'ella era donna fino alla virtualità criminale, 373 I | voluttà. Guarda sui canali dormire quei navigli dall'umore 374 III| Avevano ucciso i forse che dormono nel mistero dell'uovo, le 375 III| naturalezza in un essere dotato di qualche anima di ricambio?~— 376 | Dov' 377 III| mia vita.~La semplicità drammatica di quell'uomo che degnava 378 II | In tal modo, ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, 379 I | quei due fratelli nella dubbia nebbia sollevata dentro 380 I | senza giudicare, immaginavo, dubitavo, sognavo.~In un embrione 381 | durante 382 ded| principe la segue e il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta 383 II | povere ali. Plasmerò la loro eccellente e nobile sostanza secondo 384 III| Il mio stupore fu così eccessivo che un bicchiere cadde in 385 II | mentale e garanzia sull'eccesso delle emozioni sentimentali, 386 III| inevitabile! Subire una legge eccezionale! Ah, l'ironia è il più terribile 387 | ecco 388 | eccoci 389 II | psicologico. Se non come effetto pratico, come natura ideale 390 III| noi in tutto l'implacabile effluvio del suo cuore. Rise; scoppiò 391 | Eh 392 I | rive una poetica cornice di elegante e profumata indulgenza.~ 393 III| risolve nell'ingenuo, con un'eleganza veramente divina e candida! 394 II | realtà non ha deduzioni così elementari! Io mi sono forse lasciato 395 III| il più terribile tra gli elementi della divinità!... C'era 396 III| tragici. Pensate! Essere gli eletti degli oscuri decreti della 397 II | Un'idea è un orizzonte. Si eleva come una montagna; bisogna 398 I | degli spiriti inferni, si elevano, ascendono, lungo i mistici 399 I | sorella, era il segno d'elezione, la prova ch'ella era donna 400 III| ombre, — disse — è di un'eloquenza incoerente... Vende tutto 401 ded| nutrivano la bella larva embrionale, verde macchiata di scuro, 402 I | dubitavo, sognavo.~In un embrione di romanzo, avvolgevo quei 403 III| gesto d'amore, era senza emozione, senza desiderio. I nostri 404 II | garanzia sull'eccesso delle emozioni sentimentali, l'ironia mi 405 ded| non risponde e non esita: entra nella tomba e scende, in 406 ded| gli dice — e quando sarò entrato ti prego di murarne l'apertura 407 III| talvolta ci è dolce all'epidermide...~Quelle parole avevano 408 I | toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font 409 I | vegliando sui miei pensieri.~L'equivoca luce che s'accusava nel 410 III| braccia incandescenti; le erbe si colorarono di zolfo, 411 ded| Sette giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero. 412 ded| re.~Fugge il palazzo e va errando nella necropoli, ma tutte 413 II | spettatore, sentimento che si esalta per contrasto quando lo 414 II | nella fiala segreta), io esasperavo il grido crudele dei romani 415 III| E il Signore, infatti, l'esaudì quasi subito, richiamandola 416 ded| pantofola.~— Oh, amico! — esclama. — Costui era fin dall'infanzia 417 III| Un meschino segreto! — esclamai tristemente. — Oh! Io non 418 III| sogni...~— Decifrare! — esclamò lui. — Bisogna decifrare 419 III| comprendemmo che la natura ci aveva esclusi dal suo banchetto!... Certe 420 I | e violento, il male d'un esilio che rianimava in fondo al 421 I | ore, e il tempo più non esisteva. Simile a un infermo che 422 ded| Ella non risponde e non esita: entra nella tomba e scende, 423 III| Parlava lentamente, senza esitazioni se non volute, dando al 424 | essendo 425 II | profumo interiore, dell'essenza inclusa nella fiala segreta), 426 II | dubbio questo contrasto è essenziale. Ma ve n'è un altro più 427 | esser 428 I | ostie sacrileghe. I loro esseri dimenticano l'onnipotenza 429 | est 430 III| durante le vacanze d'una estate particolarmente calda, accadde 431 I | siepi, d'ottobre.~Ma un esteta freddo avrebbe dichiarato 432 I | ostentata, non mi attraeva estremamente; era troppo conforme al 433 I | desiderio che vengono dall'estremità del mondo. I soli al tramonto 434 I | incanto di bere un infernale etere e mormora nelle labbra la 435 II | interrotta, — altre monete eternamente simili!».~In tal modo, ironiche 436 II | Scuoterò quella polvere d'eternità che l'illusione ha deposto 437 ded| mio cammino verdeggiavano euforbie fiorite, e io ne frangevo 438 ded| minacce, e i servi e gli eunuchi dicevano: «Guardati da una 439 III| letto mi ricorda quei vecchi evangelari così carichi d'alluminature 440 III| di alto divertimento nell'evidente inutilità del nostro peccato. 441 I | disposizioni del mio spirito, evocando in me le più singolari sensazioni. 442 I | secondo il rapporto voluto per evocare la parola di bellezza. Quando 443 III| e astrusa... I pensieri evocati mormorano al nostro orecchio 444 I | ascoltazione di quella voce evocatrice e d'una così straordinaria 445 I | belle patrie perdute, ed evocava col suo incantesimo la resurrezione 446 I | ho seguito, nelle loro evoluzioni psichiche, dei soggetti 447 II | delle ossa di iene morte di fame!».~E mentre li spingevo 448 I | proveniente certo da una famiglia aristocratica, e l'insieme 449 ded| dicevo: «Sono ancora così fanciulli!». Nondimeno, quando crebbero, 450 II | Fissando in un racconto di pura fantasia i paludosi vapori suscitati 451 II | secondo le più trascendenti fantasie. Vedranno quale altra aureola 452 I | il vento delle spiagge, fantasma gemente, venuto non si sa 453 II | gli arabeschi delle mie fantasmagorie in un racconto strettamente 454 | far 455 | farà 456 | fare 457 ded| macchiata di scuro, e una farfalla ne sarebbe nata, un insetto 458 III| orecchio come un volo di farfalle apriline, e il fruscìo delle 459 | farne 460 | farò 461 II | invisibile spettro, due occhi fascinatori, incitatori e imperiosi. 462 III| la preda. Sull'orlo della fatalità, curva sull'abisso, sta 463 III| i loro capricci sotto un fato che li consacri tragici. 464 | fatta 465 ded| perché i due corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~ 466 I | scrutatore sviandolo nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora, 467 III| carne, invece, si rivelava feconda...~Trasalii. Il veleno!... 468 III| voce fu il singhiozzo d'un ferito che si dibatte:~— La vita 469 ded| bianche. Il principe si ferma davanti a un sepolcreto 470 I | I~ ~Questo racconto fiabesco mi ricorda un fratello e 471 II | dell'essenza inclusa nella fiala segreta), io esasperavo 472 III| forma di quell'uomo, la figura stessa della Corruzione.~ 473 III| rinunziare a seguire il filo dell'arabesco che scrivono 474 ded| esclama. — Costui era fin dall'infanzia follemente 475 I | vento solleva e anima i fiocchi cadenti dei viburni lungo 476 ded| porta di ferro che s'apre a fior di terra, poi si volge verso 477 ded| cammino verdeggiavano euforbie fiorite, e io ne frangevo gli steli 478 II | del bronzo e del marmo. Fissando in un racconto di pura fantasia 479 II | iniqua di fustigarli con una flagellazione degna di Suso, che veniva 480 II | iridi, implorarmi quando il flagello tardava a scendere: Ancora! 481 II | per tagliarla a foggia di flauto. È una canna, una lunga 482 I | nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora, ciascuna di quelle 483 I | punto di sommergere nel flutto ineluttabile d'un oceano 484 II | di scuola per tagliarla a foggia di flauto. È una canna, 485 II | farebbe alle loro fronti il fogliame intrecciato delle sanguinanti 486 II | Quale realtà val mai un foglio di carta, arnia meravigliosa 487 ded| Costui era fin dall'infanzia follemente invaghito di sua sorella. 488 II | deduzioni e delle negazioni?~La follia simulata da Amleto, non 489 I | épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, / 490 III| orribile... Sotto l'infernale fosforescenza dello sguardo di Satana, 491 III| sfinge voleva che non ci fosse risposta... e la sfinge 492 | fossero 493 I | era un veleno. Sebbene io fossi molto diverso, socievole, 494 II | il destino non è che un frammento d'antologia.~«Scuoterò quella 495 I | varie avventure che dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla 496 ded| euforbie fiorite, e io ne frangevo gli steli per vederne stillare 497 III| che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non siete fratelli?~— 498 I | lei tutta la sera. Nuda e fredda, tenace e muta, l'idea si 499 III| di un'importanza da far fremere! La vita mescola insieme 500 I | metterle attorno ai fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento


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