abban-fremi | frequ-risol | risor-zolfo
Cap.
1 III| cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci, aveva lasciato nella nostra
2 III| dell'altro... Se ancora ci abbandonavamo a un gesto d'amore, era
3 II | montagna. Un albero lo possiamo abbracciare. Un albero! Spesso quello
4 ded| cui sono distesi due corpi abbracciati. E l'orrore soffoca il re
5 III| abisso... Avevo paura... Abbrividii quando egli riprese a parlare,
6 III| atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice; ma dove
7 III| dissomiglianza artificiale, l'abitudine ne stabilisce un'altra,
8 III| estate particolarmente calda, accadde quello che eravamo autorizzati
9 ded| ricorda confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi
10 I | venuto non si sa da dove, che accarezza l'orecchio e al tempo stesso
11 III| Io volli osare, in quell'accasciamento, la parola profonda, la
12 I | Intorno ai due insottomessi s'accese il nimbo tragico che isola
13 III| dell'amore! ... Provammo di accettare le visioni innocenti, le
14 II | che abbiamo un'idea, che accettiamo un pensiero, che proviamo
15 ded| da un fumo denso che li accieca. Proseguono oltre, e giungono
16 I | grazia, e i contorni si accordavano secondo il rapporto voluto
17 I | pensieri.~L'equivoca luce che s'accusava nel viso della sorella,
18 II | Vedranno come il piacere acquisterebbe valore d'attrattiva con
19 I | po' colpevole, forse, d'addolcire di romanzo l'urto iniziale
20 I | giacinto e d'oro; il mondo s'addormenta in una calda luce. Laggiù
21 II | piaceri non provati... Adesso mormorava il grido soffocato
22 II | riconoscevo. Era un'amica di adolescenza. Era ingegnosa: molte volte
23 III| devota, volle, con la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare
24 ded| provviste e di ricchezze adunate per lunghi giorni; e in
25 II | De Statu animae. E Hobbes afferma che la verità consiste nell'
26 III| poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove non avete
27 ded| farà mai dopo di te». E io aggiungevo: «Le carovane spargeranno
28 I | pensieri. E una circostanza si aggiunse alle disposizioni del mio
29 I | aperte. Il vento passò, agitando le foglie secche. Un grande
30 | agli
31 I | Essi erano seduti sotto gli alberi annosi. Non mi vedevano.
32 III| nell'hall davanti a qualche alcool — ed è questa la giusta
33 III| sfidava le risorse dell'algebra... E la sfinge voleva che
34 | allo
35 III| evangelari così carichi d'alluminature che gli occhi dei profani
36 III| apprezzato quel che c'è di alto divertimento nell'evidente
37 | altri
38 III| sapevano.~I due s'erano alzati e venivano verso me passando
39 II | una pozza di sangue. Nell'amara orgia mentale, vedevo le
40 III| era fatta per cantare, amare, sedurre; ma io non ritenevo
41 ded| Ma la figlia maledetta lo amava di passione, perché Satana
42 II | la riconoscevo. Era un'amica di adolescenza. Era ingegnosa:
43 ded| con la pantofola.~— Oh, amico! — esclama. — Costui era
44 I | violenza non supposta degli amori diversi che quella magica
45 II | se non per ragioni di analisi, le lagrime essendo sempre
46 I | peso di tutte le tenebre, anelando come un pensiero cercato
47 I | di gioia, la parola tanto anelata.~ ~Psicologie malate, senza
48 II | dice l'autore del De Statu animae. E Hobbes afferma che la
49 III| nella nostra mano, l'umile animaletto che la sera innanzi luceva
50 II | che per una nativa bontà d'animo non ho mai fatto soffrire
51 ded| giorni; e in fondo alla sala annebbiata, sotto la malcerta luce
52 III| irresistibile... Vennero poi gli anni del Liceo, e durante le
53 I | seduti sotto gli alberi annosi. Non mi vedevano. Non parlavano.~
54 III| istrumento di piacere veramente anormale... apre una porta inedita
55 II | pallidi giuochi lunari in un antico specchio usato; che quello
56 II | non è che un frammento d'antologia.~«Scuoterò quella polvere
57 I | fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento passò, agitando
58 I | molto diverso, socievole, aperto a tutte le impressioni,
59 ded| entrato ti prego di murarne l'apertura in modo che nessuno oda
60 II | meravigliosa dove le parole, come api ideali nel loro nido di
61 ded| vino, promette.~Allora, appare una fanciulla velata, coperta
62 III| uomini si somigliano, in apparenza. Il costume stabilisce una
63 II | sfugge, l'espressione mi appartiene. Quale realtà val mai un
64 III| dopo il cerimoniale degli applausi, vi fu un gran silenzio
65 III| diabolico — non so se avete apprezzato quel che c'è di alto divertimento
66 III| come un volo di farfalle apriline, e il fruscìo delle loro
67 I | orecchio, la voce di Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni
68 II | letteratura. Trasporterò gli arabeschi delle mie fantasmagorie
69 III| rinunziare a seguire il filo dell'arabesco che scrivono nello spazio...
70 II | vidi brillare gli sguardi ardenti di un invisibile spettro,
71 I | stessi sensibile. Desolato ardore nato dalle acque funebri
72 I | proveniente certo da una famiglia aristocratica, e l'insieme del viso veramente
73 I | che qualcosa rompeva quell'armonia proveniente certo da una
74 II | mai un foglio di carta, arnia meravigliosa dove le parole,
75 I | fratelli; un non so quale aroma turbatore che sfuggiva dall'
76 ded| re gli fa bere dei vini aromatici; poi lo conduce nella necropoli
77 I | Contrario all'idea divina, s'arresta a mezza strada della contradizione,
78 II | quelle circostanze, non era arrestare un istante l'ombra fuggitiva,
79 ded| dopo cinquanta gradini sono arrestati da un fumo denso che li
80 III| scritture difficili...~S'arrestò un poco, poi con un piccolo
81 II | braccia tese, curvarsi, arrovesciare nello spasimo la testa pallida,
82 III| stabilisce una dissomiglianza artificiale, l'abitudine ne stabilisce
83 I | spiriti inferni, si elevano, ascendono, lungo i mistici gradi nel
84 I | farebbe alfine complici l'ascoltazione di quella voce evocatrice
85 II | poveri cuori ossidati che aspirate dietro la verginità di una
86 III| vita di domani... Avevano assassinato la Redenzione!...~Mi parve
87 II | valore d'attrattiva con un assassinio sulla coscienza, nel deserto,
88 II | lo spettatore tranquillo assiste al pericolo degli altri.
89 I | contradizione, perché l'assoluto nel male è impossibile,
90 I | giardino, il loro spirito era assopito in quel silenzio e in quell'
91 III| apre una porta inedita e astrusa... I pensieri evocati mormorano
92 II | dietro la rutilanza dell'atmosfera logica, vidi brillare gli
93 III| fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento audace stimai abile mostrarmi
94 I | donne; ma, ingannate da un'attenzione di motivo non indovinabile,
95 II | sapere con precisione quali atti compiamo ogni volta che
96 III| dell'abisso, e l'abisso attira la preda. Sull'orlo della
97 I | La veste parve metterle attorno ai fianchi un fremito di
98 I | quasi ostentata, non mi attraeva estremamente; era troppo
99 II | piacere acquisterebbe valore d'attrattiva con un assassinio sulla
100 | attraverso
101 II | celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il piacere di veder soffrire
102 III| fronte a quell'atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice;
103 II | fantasie. Vedranno quale altra aureola farebbe alle loro fronti
104 II | realtà di cui siamo gli autori?~Ma perché nascondere il
105 III| accadde quello che eravamo autorizzati a qualificare d'orribile...
106 I | parco, in un viale che l'autunno già cospargeva di foglie
107 I | le stelle dire alla luna: Ave.~Come una parola improvvisa
108 III| forse, varrebbe meglio non averle vissute mai. Si corre dietro
109 | Avevamo
110 | avremmo
111 III| rumore, perché Dio non se ne avveda... Non eravamo fratelli!...
112 III| ecco il veleno... Avevano avvelenato il sangue loro... Avevano
113 III| incluse nella speranza, l'avvenire... Avevano soppresso la
114 I | lago di Como, fra le varie avventure che dalla Francia, dall'
115 ded| carbonizzato.~Allora il re si avvicina e sputa sul cadavere del
116 I | sedile, camminava, mi si avvicinava, io ne subii la stretta
117 I | camminava, aveva l'aria d'essere avviluppata e portata da un soffio di
118 I | tenebrosa perdizione che li avvince contro le leggi, circondati
119 I | un embrione di romanzo, avvolgevo quei due fratelli nella
120 I | nostra civiltà certi costumi azzardati non hanno più nulla di misterioso;
121 II | goccia il calice d'oro di Babilonia. L'immaginazione delle cose
122 I | sensuabilità di lui che bacia le mani della sorella, quelle
123 I | ne subii la stretta e il bacio, vissi con lei tutta la
124 III| ci aveva esclusi dal suo banchetto!... Certe ore non hanno
125 II | un racconto strettamente basato sull'esaltazione di ieri,
126 III| figlio? — chiesi a voce bassa.~— No, vive, — rispose lui
127 III| dell'Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica di fratelli
128 II | che si spezza per fare un bastone; è una canna, che i ragazzi
129 I | sempre più prossimo, come i battiti sempre più urgenti della
130 I | all'orecchio, la voce di Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni
131 I | fondo al cuore l'immagine di belle patrie perdute, ed evocava
132 ded| delitto sembrava ad essi bello. Ora, quando mio figlio
133 III| insieme persone e cose: il bene, il male, il mediocre, il
134 I | cattiva. «Que tes mains soient benies, car elles sont impures! /
135 III| colorarono di zolfo, le bestie spaurite fuggirono verso
136 ded| Passano fra grandi tombe bianche. Il principe si ferma davanti
137 III| fu così eccessivo che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non
138 I | scherzava nei suoi capelli biondi come il vento solleva e
139 I | hosties volées dans l'ombre blanche, sous la Lampe, / Et l'opale
140 I | d'épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, /
141 II | voluttà. Io che per una nativa bontà d'animo non ho mai fatto
142 III| gravemente. — Vive in un brefotrofio, come un figlio della colpa...
143 | breve
144 II | dell'atmosfera logica, vidi brillare gli sguardi ardenti di un
145 II | sua idea è più reale del bronzo e del marmo. Fissando in
146 I | Letteratura.~Forse il sole bruciava a piombo sulle vasche della
147 III| indietreggiò la testa e, bruscamente:~— È questo il veleno!...~ ~
148 III| ritmo della voce cambiamenti bruschi o insensibili, d'una brutalità
149 III| bruschi o insensibili, d'una brutalità improvvisa o d'una dolcezza
150 II | concepisce una statua fa un atto buono o cattivo, ma più reale
151 ded| vedi; e, mentre io ero alla caccia, è venuto a nascondersi
152 ded| si avvicina e sputa sul cadavere del figlio e lo colpisce
153 III| eccessivo che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non siete
154 I | solleva e anima i fiocchi cadenti dei viburni lungo le siepi,
155 II | di una nuova impronta, ci cadrete nella forma, pazienza! e
156 II | fino all'ultima goccia il calice d'oro di Babilonia. L'immaginazione
157 I | nondimeno non ero fatto per calmare i miei pensieri. E una circostanza
158 I | mistici gradi nel clima dei calvari gridando alla vita: Il nostro
159 III| dando al ritmo della voce cambiamenti bruschi o insensibili, d'
160 I | essi avevano per loro una camera chiusa dove l'ombra era
161 ded| Caro Papini,~Lungo il mio cammino verdeggiavano euforbie fiorite,
162 I | al tramonto rivestono i campi, i canali, la città intiera,
163 III| eleganza veramente divina e candida! Ah! la realtà, certe volte,
164 II | i reni; insanguinare il candore delle carni della sorella;
165 III| nondimeno, era fatta per cantare, amare, sedurre; ma io non
166 I | calma e voluttà».~La voce cantava «come il vento delle spiagge,
167 I | mistero che scherzava nei suoi capelli biondi come il vento solleva
168 III| che il divieto del sangue, capite? il divieto del sangue ingrandiva
169 III| morto nella sua stanza, col capo piegato sopra una Kabbala...
170 III| Kabbala... Fu in una piccola cappella solitaria, sotto la mano
171 III| curvano volentieri i loro capricci sotto un fato che li consacri
172 I | tes mains soient benies, car elles sont impures! / Elles
173 ded| sono fatti neri come legno carbonizzato.~Allora il re si avvicina
174 I | alfine, tenebrosa, infinita, carica di morte e di gioia, la
175 III| quei vecchi evangelari così carichi d'alluminature che gli occhi
176 III| rimanere sterile; e la sua carne, invece, si rivelava feconda...~
177 II | insanguinare il candore delle carni della sorella; la vedevo,
178 ded| te». E io aggiungevo: «Le carovane spargeranno lontano questo
179 II | realtà val mai un foglio di carta, arnia meravigliosa dove
180 III| un'orfana, scongiurare i castighi del cielo da una casa sconsacrata
181 III| una terra minacciata di catastrofe e d'incendio... Questa innocente
182 I | la sequenza dell'Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies,
183 II | statua fa un atto buono o cattivo, ma più reale dell'atto
184 II | acqua e senz'amore, nella caverna profonda e nera dove si
185 II | soffrire. Lucrezio, nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce
186 II | veniva trovato nella sua cella svenuto in una pozza di
187 II | ideali nel loro nido di cellula, distillano il pensiero?».~ ~
188 I | Inghilterra, dalla Russia, vanno a cercare in quelle rive una poetica
189 I | anelando come un pensiero cercato tutta la vita e che si fa
190 III| tendendomi la mano mentre io le cercavo, attraverso il discreto
191 III| vite — risposi. — Appena cerchiamo di decifrare, il crepuscolo
192 II | della Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più
193 III| il mio racconto e dopo il cerimoniale degli applausi, vi fu un
194 | certamente
195 | certo
196 ded| di me.~Il giovane, il cui cervello è turbato dal vino, promette.~
197 III| luceva misteriosamente tra i cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci,
198 | ch'
199 | Chi
200 III| fratello me lo fece vedere chiaramente:~— Una notte popolata di
201 III| la voce del sangue. E la chiaroveggenza dell'Opinione!... ah! ah!
202 ded| e dice:~— Fratello! devo chiederti un grande servizio, e ti
203 II | magiche e solenni della Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi
204 I | sollevata dentro di me e li chiudevo in una tomba sulla cui porta
205 I | avevano per loro una camera chiusa dove l'ombra era così profonda
206 III| impudore del vestito, le cicatrici della mia fustigazione.~
207 II | canna, una lunga canna di cicuta... Oh, signorina! Vi sono
208 I | potevano distinguere le cifre delle ore, e il tempo più
209 ded| notti erra inutilmente nel cimitero. L'ottavo giorno dispera
210 ded| scendono la scala, e dopo cinquanta gradini sono arrestati da
211 II | grido profondo: Panem et Circenses! il pane e i giochi del
212 II | il pane e i giochi del circo. Nella sua volontà selvaggia
213 I | come una foglia, nel volo circolare delle foglie, ricadde, smarrita
214 II | nello spazio, la vostra circolazione interrotta, — altre monete
215 I | avvince contro le leggi, circondati dai vaporanti miasmi della
216 I | calmare i miei pensieri. E una circostanza si aggiunse alle disposizioni
217 II | suscitati in me da quelle circostanze, non era arrestare un istante
218 I | rivestono i campi, i canali, la città intiera, di giacinto e d'
219 I | questo punto della nostra civiltà certi costumi azzardati
220 I | lungo i mistici gradi nel clima dei calvari gridando alla
221 | collo
222 ded| Gli mostra quindi un vaso colmo d'acqua e un sacco di cemento:~—
223 III| incandescenti; le erbe si colorarono di zolfo, le bestie spaurite
224 ded| colorite dei più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~
225 ded| nata, un insetto dalle ali colorite dei più delicati colori...~
226 I | malati, non ero io un po' colpevole, forse, d'addolcire di romanzo
227 II | sulla spalla e taglierà a colpi di scure e getterà sul fuoco.
228 III| Verità! Ah! se si potesse colpire nel cuore di questo triste
229 ded| cadavere del figlio e lo colpisce con la pantofola.~— Oh,
230 III| mostrarmi semplice; ma dove comincia la naturalezza in un essere
231 III| scende sulla nostra testa, e cominciano i sogni...~— Decifrare! —
232 III| notte popolata di sogni — cominciò poi che fummo soli, seduti
233 III| che degnava rivelarsi mi commosse:~— È l'immagine di tutte
234 III| mano d'un vecchio sacerdote commosso, senz'altro discorso che
235 I | sorella incontrati sul lago di Como, fra le varie avventure
236 ded| orrore soffoca il re e il suo compagno, perché i due corpi sono
237 II | con precisione quali atti compiamo ogni volta che abbiamo un'
238 I | loro, così grandi e vaste e complete fino a divenire contradittorie.
239 I | sentimenti li farebbe alfine complici l'ascoltazione di quella
240 III| Triste notte, quella in cui comprendemmo che la natura ci aveva esclusi
241 III| ah! Lei aveva concepito, comprendete? concepito nelle mie braccia,
242 III| tutto troppo caro, e noi compriamo ad un prezzo mostruoso il
243 I | Questo solo avevano di comune quei due fratelli; un non
244 I | impossibile, sia pure a concepirsi.~Dunque, senza giudicare,
245 II | impressione?~Lo scultore che concepisce una statua fa un atto buono
246 I | oblazione d'una vita umana è il concime del loro orribile piacere.
247 III| dell'orologio, e ciò può condurre lontano, giù, fino in fondo
248 ded| getta ai piedi del re e gli confessa la propria colpa. L'uno
249 III| labbra con la calma d'una confessione meditata.~Quando riprese
250 II | della voluttà.~Ebbene, vi confesso che mentre scrivevo, io
251 III| paradossando sopra un tono confidenziale, — avreste dunque qualche
252 I | estremamente; era troppo conforme al manuale.~A questo punto
253 ded| mura.~L'indomani, ricorda confusamente l'accaduto e non osa ricomparire
254 I | passioni disonorate.~Io non conoscevo di loro che il nome indicato
255 III| capricci sotto un fato che li consacri tragici. Pensate! Essere
256 II | intrecciato delle sanguinanti conseguenze! Vedranno come il piacere
257 II | Hobbes afferma che la verità consiste nell'espressione e non nella
258 ded| disceso su loro e li ha consumati entrambi col fuoco del cielo.~
259 II | non è che un tronco che il contadino porterà sulla spalla e taglierà
260 II | quel succubo fuori delle contingenze, al riparo delle deduzioni
261 II | altre monete della divinità continueranno nello spazio, la vostra
262 I | solo piacere di rendermi conto, ho seguito, nelle loro
263 I | aveva della grazia, e i contorni si accordavano secondo il
264 I | complete fino a divenire contradittorie. Era tutta l'anima loro
265 I | arresta a mezza strada della contradizione, perché l'assoluto nel male
266 I | dalla sua stessa natura. Contrario all'idea divina, s'arresta
267 | contro
268 III| alla nostra immaginazione convalescente... Ci sposammo. Sì, ci sposammo,
269 I | quelle psicologie mi ha convinto che qualunque peccato è
270 ded| appare una fanciulla velata, coperta di gioielli; il principe
271 II | orgia mentale, vedevo le corde e i nodi della disciplina
272 I | quelle rive una poetica cornice di elegante e profumata
273 I | ai fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento passò,
274 III| non averle vissute mai. Si corre dietro le loro sorelle che
275 III| la figura stessa della Corruzione.~Poi, quasi piegato al mio
276 I | deviano le acque dal loro corso per guidarle a traverso
277 II | con un assassinio sulla coscienza, nel deserto, nel gran deserto
278 I | viale che l'autunno già cospargeva di foglie morte. Essi erano
279 ded| sette braccia. Il suolo è cosparso di provviste e di ricchezze
280 ded| che li avevo divisi, fece costruire segretamente questo sotterraneo
281 | Costui
282 III| somigliano, in apparenza. Il costume stabilisce una dissomiglianza
283 I | della nostra civiltà certi costumi azzardati non hanno più
284 ded| fanciulli!». Nondimeno, quando crebbero, il peccato venne fra loro;
285 ded| fra loro; io potevo appena crederlo. Lo rinchiusi e lo minacciai
286 III| cerchiamo di decifrare, il crepuscolo scende sulla nostra testa,
287 III| tal modo, fummo ingannati. Crescemmo insieme, come fratello e
288 I | donna fino alla virtualità criminale, fino alla passione.~Ucciso,
289 I | chiesi io sorpreso da quella crisi improvvisa.~L'interrogazione
290 I | dernier soupir de Jésus sur la croix».~
291 II | io esasperavo il grido crudele dei romani fino al raffinamento,
292 II | foglie morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate dietro
293 I | sapendo prossima la morte non cura scendere più nemmeno in
294 III| ingannati, perché gli uomini curvano volentieri i loro capricci
295 II | rilevarsi a braccia tese, curvarsi, arrovesciare nello spasimo
296 | dai
297 III| esitazioni se non volute, dando al ritmo della voce cambiamenti
298 III| fondo agli inferni dove dei dannati gemono il nessun maggior
299 I | A des hosties volées dans l'ombre blanche, sous la
300 ded| lontano questo rumore. Non dar loro causa di scandalo o
301 III| richiamandola a lui nel darmi alla luce... In tal modo,
302 II | della natura che sembrano davvero trascendenti. Delle sensazioni
303 III| parola profonda, la parola decisiva, quella che tocca l'intimo
304 III| gli eletti degli oscuri decreti della necessità! Cadere
305 II | fustigarli con una flagellazione degna di Suso, che veniva trovato
306 III| drammatica di quell'uomo che degnava rivelarsi mi commosse:~—
307 ded| dalle ali colorite dei più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~
308 ded| sono arrestati da un fumo denso che li accieca. Proseguono
309 II | eternità che l'illusione ha deposto sulle loro povere ali. Plasmerò
310 I | à ton doigt, / C'est le dernier soupir de Jésus sur la croix».~
311 ded| non ostacolarmi in quanto desidero.~Gli mostra quindi un vaso
312 I | di questo mondo. Ah! la desolata e tragica e sontuosa e tenebrosa
313 I | ad essi stessi sensibile. Desolato ardore nato dalle acque
314 II | che loro prendono per il destino non è che un frammento d'
315 III| suoi movimenti sono così destri che noi dobbiamo rinunziare
316 I | sorella, quelle mani che dettero la morte, e s'illanguidisce
317 I | deviare i sentimenti come si deviano le acque dal loro corso
318 I | spiriti semplici incapaci di deviare i sentimenti come si deviano
319 ded| sontuoso, e dice:~— Fratello! devo chiederti un grande servizio,
320 III| satanismo, e mia madre, devota, volle, con la pietosa adozione
321 III| soggiunse con un sorriso diabolico — non so se avete apprezzato
322 II | di sé che una polvere di diamante. L'ironia, protesta mentale
323 III| singhiozzo d'un ferito che si dibatte:~— La vita c'inganna con
324 I | un esteta freddo avrebbe dichiarato che qualcosa rompeva quell'
325 II | espressione e non nella cosa; in dicto, non in re. Se il fatto
326 I | percepito, non potendo essere differenziato.~Come distinguere dall'ottavo
327 III| santo. Vi sono scritture difficili...~S'arrestò un poco, poi
328 III| Certe ore non hanno dimane, e per questo, forse, varrebbe
329 I | Baudelaire apriva per loro le tre dimensioni d'un mondo misterioso. Un
330 I | sacrileghe. I loro esseri dimenticano l'onnipotenza degli spiriti
331 | dinanzi
332 II | il pensiero?».~ ~Voi mi direte che passando nel dominio
333 I | l'impaura».~Potevano essi discernere di quali sentimenti li farebbe
334 ded| e il giusto giudizio è disceso su loro e li ha consumati
335 II | le corde e i nodi della disciplina stigmatizzare le spalle,
336 III| parlavamo, già veniva nei nostri discorsi l'inesorabile parola: Allora!...
337 III| sacerdote commosso, senz'altro discorso che le parole del messale...
338 III| le cercavo, attraverso il discreto impudore del vestito, le
339 I | poco si sollevava come per disfarsi del peso di tutte le tenebre,
340 III| lontano delle cose:~— Quale disincanto, allora! Non eravamo fratelli!
341 III| le sue nubi, l'universo dismise i suoi veli, il sole tese
342 I | nella curva delle passioni disonorate.~Io non conoscevo di loro
343 ded| cimitero. L'ottavo giorno dispera e torna al palazzo dove
344 III| la quale non è a nostra disposizione e che pure è di un'importanza
345 I | circostanza si aggiunse alle disposizioni del mio spirito, evocando
346 I | il primo e l'ultimo sono dissimili, perché o preceduti o seguiti
347 III| Il costume stabilisce una dissomiglianza artificiale, l'abitudine
348 I | tenace e muta, l'idea si distese vicino a me, sul mio letto
349 ded| basso e lussuoso su cui sono distesi due corpi abbracciati. E
350 II | nel loro nido di cellula, distillano il pensiero?».~ ~Voi mi
351 II | loro che certe malattie di distinzione sono pallidi giuochi lunari
352 III| macchia di sangue sulle dita?~— No; fu il veleno.~La
353 I | scrutatore sviandolo nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora, ciascuna
354 I | vaste e complete fino a divenire contradittorie. Era tutta
355 I | non supposta degli amori diversi che quella magica voce faceva
356 I | Sebbene io fossi molto diverso, socievole, aperto a tutte
357 III| apprezzato quel che c'è di alto divertimento nell'evidente inutilità
358 III| spazio... Come avremmo potuto divinarlo? Quand'io nacqui, lei era
359 ded| figlio vide che li avevo divisi, fece costruire segretamente
360 II | pazienza! e godrete della divorante liquefazione, e le vostre
361 III| Bisogna decifrare o esser divorati dalla sfinge... Decifrare!...
362 III| risposta... e la sfinge ci ha divorato... Come divinare che non
363 II | due occhi dove il bianco divorava le iridi, implorarmi quando
364 III| sono così destri che noi dobbiamo rinunziare a seguire il
365 I | suono della mezzanotte? Dei dodici, solo il primo e l'ultimo
366 I | prisonnière qui se meurt à ton doigt, / C'est le dernier soupir
367 III| delle loro ali talvolta ci è dolce all'epidermide...~Quelle
368 III| brutalità improvvisa o d'una dolcezza infinitesimale...~Dopo un
369 III| gemono il nessun maggior dolore...~ ~Io volli osare, in
370 III| guardandomi con lo sguardo più doloroso:~— Non era un peccato! —
371 II | direte che passando nel dominio della letteratura la cosa
372 I | elezione, la prova ch'ella era donna fino alla virtualità criminale,
373 I | voluttà. Guarda sui canali dormire quei navigli dall'umore
374 III| Avevano ucciso i forse che dormono nel mistero dell'uovo, le
375 III| naturalezza in un essere dotato di qualche anima di ricambio?~—
376 | Dov'
377 III| mia vita.~La semplicità drammatica di quell'uomo che degnava
378 II | In tal modo, ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni,
379 I | quei due fratelli nella dubbia nebbia sollevata dentro
380 I | senza giudicare, immaginavo, dubitavo, sognavo.~In un embrione
381 | durante
382 ded| principe la segue e il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta
383 II | povere ali. Plasmerò la loro eccellente e nobile sostanza secondo
384 III| Il mio stupore fu così eccessivo che un bicchiere cadde in
385 II | mentale e garanzia sull'eccesso delle emozioni sentimentali,
386 III| inevitabile! Subire una legge eccezionale! Ah, l'ironia è il più terribile
387 | ecco
388 | eccoci
389 II | psicologico. Se non come effetto pratico, come natura ideale
390 III| noi in tutto l'implacabile effluvio del suo cuore. Rise; scoppiò
391 | Eh
392 I | rive una poetica cornice di elegante e profumata indulgenza.~
393 III| risolve nell'ingenuo, con un'eleganza veramente divina e candida!
394 II | realtà non ha deduzioni così elementari! Io mi sono forse lasciato
395 III| il più terribile tra gli elementi della divinità!... C'era
396 III| tragici. Pensate! Essere gli eletti degli oscuri decreti della
397 II | Un'idea è un orizzonte. Si eleva come una montagna; bisogna
398 I | degli spiriti inferni, si elevano, ascendono, lungo i mistici
399 I | sorella, era il segno d'elezione, la prova ch'ella era donna
400 III| ombre, — disse — è di un'eloquenza incoerente... Vende tutto
401 ded| nutrivano la bella larva embrionale, verde macchiata di scuro,
402 I | dubitavo, sognavo.~In un embrione di romanzo, avvolgevo quei
403 III| gesto d'amore, era senza emozione, senza desiderio. I nostri
404 II | garanzia sull'eccesso delle emozioni sentimentali, l'ironia mi
405 ded| non risponde e non esita: entra nella tomba e scende, in
406 ded| gli dice — e quando sarò entrato ti prego di murarne l'apertura
407 III| talvolta ci è dolce all'epidermide...~Quelle parole avevano
408 I | toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font
409 I | vegliando sui miei pensieri.~L'equivoca luce che s'accusava nel
410 III| braccia incandescenti; le erbe si colorarono di zolfo,
411 ded| Sette giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero.
412 ded| re.~Fugge il palazzo e va errando nella necropoli, ma tutte
413 II | spettatore, sentimento che si esalta per contrasto quando lo
414 II | nella fiala segreta), io esasperavo il grido crudele dei romani
415 III| E il Signore, infatti, l'esaudì quasi subito, richiamandola
416 ded| pantofola.~— Oh, amico! — esclama. — Costui era fin dall'infanzia
417 III| Un meschino segreto! — esclamai tristemente. — Oh! Io non
418 III| sogni...~— Decifrare! — esclamò lui. — Bisogna decifrare
419 III| comprendemmo che la natura ci aveva esclusi dal suo banchetto!... Certe
420 I | e violento, il male d'un esilio che rianimava in fondo al
421 I | ore, e il tempo più non esisteva. Simile a un infermo che
422 ded| Ella non risponde e non esita: entra nella tomba e scende,
423 III| Parlava lentamente, senza esitazioni se non volute, dando al
424 | essendo
425 II | profumo interiore, dell'essenza inclusa nella fiala segreta),
426 II | dubbio questo contrasto è essenziale. Ma ve n'è un altro più
427 | esser
428 I | ostie sacrileghe. I loro esseri dimenticano l'onnipotenza
429 | est
430 III| durante le vacanze d'una estate particolarmente calda, accadde
431 I | siepi, d'ottobre.~Ma un esteta freddo avrebbe dichiarato
432 I | ostentata, non mi attraeva estremamente; era troppo conforme al
433 I | desiderio che vengono dall'estremità del mondo. I soli al tramonto
434 I | incanto di bere un infernale etere e mormora nelle labbra la
435 II | interrotta, — altre monete eternamente simili!».~In tal modo, ironiche
436 II | Scuoterò quella polvere d'eternità che l'illusione ha deposto
437 ded| mio cammino verdeggiavano euforbie fiorite, e io ne frangevo
438 ded| minacce, e i servi e gli eunuchi dicevano: «Guardati da una
439 III| letto mi ricorda quei vecchi evangelari così carichi d'alluminature
440 III| di alto divertimento nell'evidente inutilità del nostro peccato.
441 I | disposizioni del mio spirito, evocando in me le più singolari sensazioni.
442 I | secondo il rapporto voluto per evocare la parola di bellezza. Quando
443 III| e astrusa... I pensieri evocati mormorano al nostro orecchio
444 I | ascoltazione di quella voce evocatrice e d'una così straordinaria
445 I | belle patrie perdute, ed evocava col suo incantesimo la resurrezione
446 I | ho seguito, nelle loro evoluzioni psichiche, dei soggetti
447 II | delle ossa di iene morte di fame!».~E mentre li spingevo
448 I | proveniente certo da una famiglia aristocratica, e l'insieme
449 ded| dicevo: «Sono ancora così fanciulli!». Nondimeno, quando crebbero,
450 II | Fissando in un racconto di pura fantasia i paludosi vapori suscitati
451 II | secondo le più trascendenti fantasie. Vedranno quale altra aureola
452 I | il vento delle spiagge, fantasma gemente, venuto non si sa
453 II | gli arabeschi delle mie fantasmagorie in un racconto strettamente
454 | far
455 | farà
456 | fare
457 ded| macchiata di scuro, e una farfalla ne sarebbe nata, un insetto
458 III| orecchio come un volo di farfalle apriline, e il fruscìo delle
459 | farne
460 | farò
461 II | invisibile spettro, due occhi fascinatori, incitatori e imperiosi.
462 III| la preda. Sull'orlo della fatalità, curva sull'abisso, sta
463 III| i loro capricci sotto un fato che li consacri tragici.
464 | fatta
465 ded| perché i due corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~
466 I | scrutatore sviandolo nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora,
467 III| carne, invece, si rivelava feconda...~Trasalii. Il veleno!...
468 III| voce fu il singhiozzo d'un ferito che si dibatte:~— La vita
469 ded| bianche. Il principe si ferma davanti a un sepolcreto
470 I | I~ ~Questo racconto fiabesco mi ricorda un fratello e
471 II | dell'essenza inclusa nella fiala segreta), io esasperavo
472 III| forma di quell'uomo, la figura stessa della Corruzione.~
473 III| rinunziare a seguire il filo dell'arabesco che scrivono
474 ded| esclama. — Costui era fin dall'infanzia follemente
475 I | vento solleva e anima i fiocchi cadenti dei viburni lungo
476 ded| porta di ferro che s'apre a fior di terra, poi si volge verso
477 ded| cammino verdeggiavano euforbie fiorite, e io ne frangevo gli steli
478 II | del bronzo e del marmo. Fissando in un racconto di pura fantasia
479 II | iniqua di fustigarli con una flagellazione degna di Suso, che veniva
480 II | iridi, implorarmi quando il flagello tardava a scendere: Ancora!
481 II | per tagliarla a foggia di flauto. È una canna, una lunga
482 I | nelle fatue divagazioni del flirt.~Ora, ciascuna di quelle
483 I | punto di sommergere nel flutto ineluttabile d'un oceano
484 II | di scuola per tagliarla a foggia di flauto. È una canna,
485 II | farebbe alle loro fronti il fogliame intrecciato delle sanguinanti
486 II | Quale realtà val mai un foglio di carta, arnia meravigliosa
487 ded| Costui era fin dall'infanzia follemente invaghito di sua sorella.
488 II | deduzioni e delle negazioni?~La follia simulata da Amleto, non
489 I | épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, /
490 III| orribile... Sotto l'infernale fosforescenza dello sguardo di Satana,
491 III| sfinge voleva che non ci fosse risposta... e la sfinge
492 | fossero
493 I | era un veleno. Sebbene io fossi molto diverso, socievole,
494 II | il destino non è che un frammento d'antologia.~«Scuoterò quella
495 I | varie avventure che dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla
496 ded| euforbie fiorite, e io ne frangevo gli steli per vederne stillare
497 III| che un bicchiere cadde in frantumi.~— Non siete fratelli?~—
498 I | lei tutta la sera. Nuda e fredda, tenace e muta, l'idea si
499 III| di un'importanza da far fremere! La vita mescola insieme
500 I | metterle attorno ai fianchi un fremito di corolle aperte. Il vento
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