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Giuseppe Vannicola
Il veleno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-fremi | frequ-risol | risor-zolfo

     Cap.
501 I | volentieri un altro, più frequente, e si mettono subito a schermagliare 502 III| della mia fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento audace 503 II | aureola farebbe alle loro fronti il fogliame intrecciato 504 I | dell'albero maledetto, e i frutti nati da quella perversa 505 ded| ricomparire dinanzi al vecchio re.~Fugge il palazzo e va errando 506 I | turbine che voleva invano fuggire.~E trascinata, come una 507 III| zolfo, le bestie spaurite fuggirono verso le foreste — ma le 508 II | arrestare un istante l'ombra fuggitiva, realizzare un istante le 509 | fui 510 ded| gradini sono arrestati da un fumo denso che li accieca. Proseguono 511 I | ardore nato dalle acque funebri nascoste nel profondo nel 512 | fuori 513 II | la sensazione iniqua di fustigarli con una flagellazione degna 514 III| le cicatrici della mia fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento 515 II | ironia, protesta mentale e garanzia sull'eccesso delle emozioni 516 I | delle spiagge, fantasma gemente, venuto non si sa da dove, 517 III| inferni dove dei dannati gemono il nessun maggior dolore...~ ~ 518 II | scrivevo, io obbedivo a questo genere di voluttà. Io che per una 519 III| ancora ci abbandonavamo a un gesto d'amore, era senza emozione, 520 ded| dove sieno.~Il giovane si getta ai piedi del re e gli confessa 521 II | scendere: Ancora! Ancora! e gettarmi le braccia intorno al collo, 522 II | taglierà a colpi di scure e getterà sul fuoco. È un tronco, 523 III| che è grigia, sembra che getti sopra ciascuna cosa un manto 524 I | canali, la città intiera, di giacinto e d'oro; il mondo s'addormenta 525 I | scendere più nemmeno in giardino, il loro spirito era assopito 526 II | et Circenses! il pane e i giochi del circo. Nella sua volontà 527 I | infinita, carica di morte e di gioia, la parola tanto anelata.~ ~ 528 ded| fanciulla velata, coperta di gioielli; il principe solleva una 529 ded| A Giovanni Papini~Caro Papini,~Lungo 530 III| ciò può condurre lontano, giù, fino in fondo agli inferni 531 ded| sua sorella, e il giusto giudizio è disceso su loro e li ha 532 ded| racconto di quel giovane che giunge in un'isola governata da 533 ded| accieca. Proseguono oltre, e giungono in una vasta sala illuminata 534 II | lei, inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi a braccia tese, 535 II | distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico specchio 536 ded| più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~ Ricordate nelle 537 III| alcool — ed è questa la giusta immagine della mia vita.~ 538 ded| qui con sua sorella, e il giusto giudizio è disceso su loro 539 I | foglia, alcune foglie, come gocce di pioggia, caddero in un 540 II | vuoteranno fino all'ultima goccia il calice d'oro di Babilonia. 541 II | nella forma, pazienza! e godrete della divorante liquefazione, 542 II | la pistola del Werther di Goethe? Chi può dire le realtà 543 III| solo vigilava una vecchia governante. Nacque così il prestigio 544 ded| giovane che giunge in un'isola governata da un vecchio re? Una sera, 545 I | ascendono, lungo i mistici gradi nel clima dei calvari gridando 546 ded| scala, e dopo cinquanta gradini sono arrestati da un fumo 547 II | perché nascondere il più grave?~I romani avevano un grido 548 III| No, vive, — rispose lui gravemente. — Vive in un brefotrofio, 549 ded| e lo minacciai delle più gravi minacce, e i servi e gli 550 I | La sorella aveva della grazia, e i contorni si accordavano 551 I | seguono! Mi perseguitano! — gridò lei presa nel turbine che 552 III| orribile. La terra, che è grigia, sembra che getti sopra 553 III| sopra ciascuna cosa un manto grigio... Gli uomini si somigliano, 554 I | piegò col rumore delle sete gualcite. Una foglia, alcune foglie, 555 I | lusso, calma e voluttà. Guarda sui canali dormire quei 556 III| Sinceramente turbato, lo guardai.~— Avreste dunque, — chiesi 557 III| mise la mano sulla mia, e guardandomi con lo sguardo più doloroso:~— 558 II | come una montagna; bisogna guardarla con serenità. Una montagna! 559 II | spasimo la testa pallida, guardarmi con due occhi dove il bianco 560 ded| e gli eunuchi dicevano: «Guardati da una cosa tanto orribile 561 I | acque dal loro corso per guidarle a traverso la sterilità 562 III| In tutto questo si può gustare una bella testimonianza 563 III| fummo soli, seduti nell'hall davanti a qualche alcool — 564 II | autore del De Statu animae. E Hobbes afferma che la verità consiste 565 I | sous la lampe, / A des hosties volées dans l'ombre blanche, 566 II | effetto pratico, come natura ideale rimaneva identica.~Del resto, 567 II | dove le parole, come api ideali nel loro nido di cellula, 568 III| le visioni innocenti, le idee pure che la natura offriva 569 II | come natura ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa è il reale? 570 II | si vedono delle ossa di iene morte di fame!».~E mentre 571 II | basato sull'esaltazione di ieri, e quei due vuoteranno fino 572 III| misteriosamente tra i cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci, aveva lasciato 573 II | Werther segreti e che s'ignoravano non ha ucciso la pistola 574 | II 575 | III 576 I | che dettero la morte, e s'illanguidisce all'incanto di bere un infernale 577 ded| giungono in una vasta sala illuminata da un lampadario di sette 578 I | Dunque, senza giudicare, immaginavo, dubitavo, sognavo.~In un 579 II | ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, scherzavano. Moriuntur 580 I | misterioso. Un rimpianto immenso, un ricordo informe e violento, 581 ded| passione, perché Satana si era impadronito di lei quanto di lui, e 582 I | orecchio e al tempo stesso l'impaura».~Potevano essi discernere 583 II | indomani fui liberato. L'imperiale succubo era svanito non 584 II | fascinatori, incitatori e imperiosi. Li riconobbi: erano i due 585 III| sole rise su noi in tutto l'implacabile effluvio del suo cuore. 586 II | bianco divorava le iridi, implorarmi quando il flagello tardava 587 III| disposizione e che pure è di un'importanza da far fremere! La vita 588 I | perché l'assoluto nel male è impossibile, sia pure a concepirsi.~ 589 II | pensiero, che proviamo un'impressione?~Lo scultore che concepisce 590 I | socievole, aperto a tutte le impressioni, nondimeno non ero fatto 591 II | la verginità di una nuova impronta, ci cadrete nella forma, 592 III| che notte! Mi sentivo d'improvviso stanco, mi pareva di cadere 593 III| attraverso il discreto impudore del vestito, le cicatrici 594 I | soient benies, car elles sont impures! / Elles ont des péchés 595 III| alla natura le sue braccia incandescenti; le erbe si colorarono di 596 I | sfrontata indipendenza?~Le incantazioni dei libri avevano però messo 597 I | perdute, ed evocava col suo incantesimo la resurrezione di quanto 598 I | morte, e s'illanguidisce all'incanto di bere un infernale etere 599 I | quegli spiriti semplici incapaci di deviare i sentimenti 600 III| della natura... L'unità incestuosa avrebbe dovuto non essere 601 II | due occhi fascinatori, incitatori e imperiosi. Li riconobbi: 602 I | dall'uno e dall'altra e l'includeva entrambi nella curva delle 603 II | interiore, dell'essenza inclusa nella fiala segreta), io 604 III| dell'uovo, le possibilità incluse nella speranza, l'avvenire... 605 III| disse — è di un'eloquenza incoerente... Vende tutto troppo caro, 606 III| della divinità!... C'era un'incognita da liberare, un'X che sfidava 607 III| verosimile! È una prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti sono così 608 I | sempre mediocre, un atto incompleto, limitato dalla sua stessa 609 I | un fratello e una sorella incontrati sul lago di Como, fra le 610 I | improvvisa.~L'interrogazione incosciente mi fece trasalire.~«L'equivoco! 611 I | conoscevo di loro che il nome indicato sul registro dell'hôtel: « 612 III| Fece una breve pausa, indietreggiò la testa e, bruscamente:~— 613 I | da quella loro sfrontata indipendenza?~Le incantazioni dei libri 614 III| saputo divinare. Siete stato indiscreto... Avete lacerato il velo 615 I | tragico che isola certi individui dall'umanità per farne il 616 I | attenzione di motivo non indovinabile, le donne ne suppongono 617 I | di elegante e profumata indulgenza.~La sorella aveva della 618 III| anormale... apre una porta inedita e astrusa... I pensieri 619 I | di sommergere nel flutto ineluttabile d'un oceano oscuro! La triste 620 III| veniva nei nostri discorsi l'inesorabile parola: Allora!... Triste 621 III| della necessità! Cadere nell'inevitabile! Subire una legge eccezionale! 622 ded| esclama. — Costui era fin dall'infanzia follemente invaghito di 623 | infatti 624 I | non esisteva. Simile a un infermo che sapendo prossima la 625 I | scoprire alfine, tenebrosa, infinita, carica di morte e di gioia, 626 III| improvvisa o d'una dolcezza infinitesimale...~Dopo un silenzio riprese:~— 627 I | rimpianto immenso, un ricordo informe e violento, il male d'un 628 III| si dibatte:~— La vita c'inganna con delle ombre, — disse — 629 I | Soprattutto donne; ma, ingannate da un'attenzione di motivo 630 II | amica di adolescenza. Era ingegnosa: molte volte m'aveva soffiato 631 III| come tutto si risolve nell'ingenuo, con un'eleganza veramente 632 I | che dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla Russia, vanno a cercare 633 II | sorella; la vedevo, lei, inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi 634 III| capite? il divieto del sangue ingrandiva e faceva irresistibile... 635 II | Spavento, provavo la sensazione iniqua di fustigarli con una flagellazione 636 I | addolcire di romanzo l'urto iniziale che si provava da quella 637 II | un ristretto uditorio d'iniziati...~«Li trafiggerò d'ironia — 638 III| catastrofe e d'incendio... Questa innocente simulazione, vedete, è un 639 III| di accettare le visioni innocenti, le idee pure che la natura 640 III| ritenevo che il senso tortuoso, inquietante, e vedevo levarsi innanzi 641 III| gran silenzio e una grande inquietudine, perché tutti sapevano.~ 642 II | spalle, i fianchi, i reni; insanguinare il candore delle carni della 643 III| voce cambiamenti bruschi o insensibili, d'una brutalità improvvisa 644 ded| farfalla ne sarebbe nata, un insetto dalle ali colorite dei più 645 I | grandi passioni s'erano insinuate in loro, così grandi e vaste 646 I | sensazioni. Intorno ai due insottomessi s'accese il nimbo tragico 647 ded| Molte e molte volte gli ho interdetto di vederla e mi dicevo: « 648 I | psichiche, dei soggetti interessanti. Soprattutto donne; ma, 649 III| non fu possibile... Non c'interessavamo più l'uno dell'altro... 650 I | senza dubbio, poiché mi interessavano. Il normale non può essere 651 II | rivelatrici del profumo interiore, dell'essenza inclusa nella 652 I | quella crisi improvvisa.~L'interrogazione incosciente mi fece trasalire.~« 653 II | la vostra circolazione interrotta, — altre monete eternamente 654 III| vostro peccato...~Egli m'interruppe, mise la mano sulla mia, 655 I | campi, i canali, la città intiera, di giacinto e d'oro; il 656 III| decisiva, quella che tocca l'intimo dell'essere e che strappa 657 I | e quel che lasciavano intravedere, con una libertà quasi ostentata, 658 II | loro fronti il fogliame intrecciato delle sanguinanti conseguenze! 659 III| divertimento nell'evidente inutilità del nostro peccato. In tutto 660 ded| giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero. L'ottavo giorno 661 ded| dall'infanzia follemente invaghito di sua sorella. Molte e 662 | invece 663 II | gli sguardi ardenti di un invisibile spettro, due occhi fascinatori, 664 II | dove il bianco divorava le iridi, implorarmi quando il flagello 665 II | eternamente simili!».~In tal modo, ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, 666 III| sangue ingrandiva e faceva irresistibile... Vennero poi gli anni 667 III| Avete lacerato il velo d'Iside.~Sinceramente turbato, lo 668 III| simulazione, vedete, è un istrumento di piacere veramente anormale... 669 I | est le dernier soupir de Jésus sur la croix».~ 670 I | péchés secrets à toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs 671 III| col capo piegato sopra una Kabbala... Fu in una piccola cappella 672 III| stato indiscreto... Avete lacerato il velo d'Iside.~Sinceramente 673 III| fummo simili a Dio. Il cielo lacerò le sue nubi, l'universo 674 I | una sorella incontrati sul lago di Como, fra le varie avventure 675 I | traverso la sterilità delle lande.~Molte volte, per il solo 676 II | nuovi profumi, fiori più larghi, piaceri non provati... 677 ded| velenosi nutrivano la bella larva embrionale, verde macchiata 678 ded| segue e il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta di ferro, 679 II | succubo era svanito non lasciando di sé che una polvere di 680 III| popolata di sogni...~Ma non si lasciarono ingannare che a metà, e 681 I | X e sorella»; e quel che lasciavano intravedere, con una libertà 682 ded| stillare il veleno, bianco come latte. Ma quei fiori velenosi 683 III| nell'inevitabile! Subire una legge eccezionale! Ah, l'ironia 684 ded| corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~Allora il 685 III| misteriosa e terribile...~Parlava lentamente, senza esitazioni se non 686 I | di pioggia, caddero in un lento fruscìo.~— Mi seguono! Mi 687 I | péchés secrets à toutes les jointures; / Lys d'épouvante, 688 I | tomba sulla cui porta alcune lettere d'oro dicevano: Letteratura.~ 689 I | jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font penser, 690 III| tortuoso, inquietante, e vedevo levarsi innanzi a me, sotto la forma 691 I | è la causa!».~L'idea si levava come da un sedile, camminava, 692 I | po' nervosa, la sorella si levò in piedi movendo verso la 693 III| C'era un'incognita da liberare, un'X che sfidava le risorse 694 II | II~ ~L'indomani fui liberato. L'imperiale succubo era 695 I | della memoria, e come la liberazione di scoprire alfine, tenebrosa, 696 III| Vennero poi gli anni del Liceo, e durante le vacanze d' 697 III| metà, e quando lei salì in lift il fratello me lo fece vedere 698 I | mediocre, un atto incompleto, limitato dalla sua stessa natura. 699 III| certe volte, varca ogni limite del verosimile! È una prestigiatrice 700 II | godrete della divorante liquefazione, e le vostre molecole rientreranno 701 II | romano metteva allo stesso livello, quel che bisogna per vivere 702 II | rutilanza dell'atmosfera logica, vidi brillare gli sguardi 703 III| animaletto che la sera innanzi luceva misteriosamente tra i cespugli... 704 ded| murata. In un istante di lucidità il giovane la riconosce; 705 II | voluttà di veder soffrire. Lucrezio, nel celebre:~Suave mari 706 I | vedere le stelle dire alla luna: Ave.~Come una parola improvvisa 707 II | distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico specchio usato; 708 II | flauto. È una canna, una lunga canna di cicuta... Oh, signorina! 709 ded| di ricchezze adunate per lunghi giorni; e in fondo alla 710 ded| vedono un letto basso e lussuoso su cui sono distesi due 711 III| Sì, ci sposammo, dopo il lutto di mio padre, trovato un 712 I | toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles 713 III| avreste dunque qualche macchia di sangue sulle dita?~— 714 ded| larva embrionale, verde macchiata di scuro, e una farfalla 715 III| libri di satanismo, e mia madre, devota, volle, con la pietosa 716 | maggior 717 I | amori diversi che quella magica voce faceva ad essi stessi 718 II | nell'orecchio le parole magiche e solenni della Chimera 719 II | nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il piacere 720 I | Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies, car elles 721 I | tanto anelata.~ ~Psicologie malate, senza dubbio, poiché mi 722 I | se quei due erano un po' malati, non ero io un po' colpevole, 723 II | mostrerò loro che certe malattie di distinzione sono pallidi 724 ded| sala annebbiata, sotto la malcerta luce del lampadario, vedono 725 ded| mia figlia. Ma la figlia maledetta lo amava di passione, perché 726 III| sconsacrata dalle scienze maledette. E il Signore, infatti, 727 I | sotto le radici dell'albero maledetto, e i frutti nati da quella 728 ded| scandalo o certamente ti maledirò e ucciderò io stesso».~— 729 III| getti sopra ciascuna cosa un manto grigio... Gli uomini si 730 I | era troppo conforme al manuale.~A questo punto della nostra 731 II | Lucrezio, nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il 732 II | più reale del bronzo e del marmo. Fissando in un racconto 733 II | molecole rientreranno nella matrice, e altre monete della divinità 734 III| calma d'una confessione meditata.~Quando riprese a parlare, 735 III| questo, forse, varrebbe meglio non averle vissute mai. 736 II | spingevo in tal modo nel più memorando precipizio dell'Obbrobrio 737 I | sempre più urgenti della memoria, e come la liberazione di 738 II | un foglio di carta, arnia meravigliosa dove le parole, come api 739 III| da far fremere! La vita mescola insieme persone e cose: 740 III| discorso che le parole del messale... Ma invano! non era possibile; 741 I | incantazioni dei libri avevano però messo in me un fermento così forte 742 III| lasciarono ingannare che a metà, e quando lei salì in lift 743 I | nulla di misterioso; sono metafore rare che non turbano se 744 I | la luce. La veste parve metterle attorno ai fianchi un fremito 745 II | selvaggia il popolo romano metteva allo stesso livello, quel 746 I | altro, più frequente, e si mettono subito a schermagliare con 747 I | opale prisonnière qui se meurt à ton doigt, / C'est le 748 I | idea divina, s'arresta a mezza strada della contradizione, 749 I | ottavo il nono suono della mezzanotte? Dei dodici, solo il primo 750 I | circondati dai vaporanti miasmi della morte, soli come in 751 | Mille 752 ded| minacciai delle più gravi minacce, e i servi e gli eunuchi 753 ded| crederlo. Lo rinchiusi e lo minacciai delle più gravi minacce, 754 III| speciale sopra una terra minacciata di catastrofe e d'incendio... 755 I | è per soddisfare il tuo minimo desiderio che vengono dall' 756 III| peccato...~Egli m'interruppe, mise la mano sulla mia, e guardandomi 757 ded| ucciderò io stesso».~— Poi li misi separatamente e rinchiusi 758 III| trasformarci in due mostri in missione speciale sopra una terra 759 III| sull'abisso, sta la sfinge misteriosa e terribile...~Parlava lentamente, 760 I | elevano, ascendono, lungo i mistici gradi nel clima dei calvari 761 I | dall'umanità per farne il modello di qualche esaltazione.~ 762 II | liquefazione, e le vostre molecole rientreranno nella matrice, 763 | molto 764 II | realtà. Il suo carattere morale, forse, non già il suo carattere 765 II | ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, scherzavano. 766 III| preziose perle del Pianto:~— E morì, il figlio? — chiesi a voce 767 II | vivere e quel che bisogna per morire, ciò che forma il sangue 768 II | immaginazioni, scherzavano. Moriuntur ridendo.~Ma dietro la rutilanza 769 I | bere un infernale etere e mormora nelle labbra la sequenza 770 III| astrusa... I pensieri evocati mormorano al nostro orecchio come 771 II | piaceri non provati... Adesso mormorava il grido soffocato d'Amleto: 772 III| Pareva che dei fiori fossero morti. C'era nell'aria un odore 773 III| padre, trovato un giorno morto nella sua stanza, col capo 774 ded| in quanto desidero.~Gli mostra quindi un vaso colmo d'acqua 775 III| atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice; ma dove comincia 776 II | trafiggerò d'ironia — mi dicevomostrerò loro che certe malattie 777 III| per trasformarci in due mostri in missione speciale sopra 778 III| eravamo fratelli! La sfinge mostruosa era, nella nostra mano, 779 III| noi compriamo ad un prezzo mostruoso il più meschino dei suoi 780 I | ingannate da un'attenzione di motivo non indovinabile, le donne 781 I | sorella si levò in piedi movendo verso la luce. La veste 782 III| prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti sono così destri che noi 783 ded| ferro, e col cemento, la mura.~L'indomani, ricorda confusamente 784 ded| sarò entrato ti prego di murarne l'apertura in modo che nessuno 785 ded| necropoli e cercano la tomba murata. In un istante di lucidità 786 I | Nuda e fredda, tenace e muta, l'idea si distese vicino 787 III| riconoscevamo appena... Tutto era mutato... Avevamo sognato, veduto 788 | n' 789 III| una vecchia governante. Nacque così il prestigio d'un sentimento 790 III| potuto divinarlo? Quand'io nacqui, lei era già in casa da 791 III| piegato al mio orecchio, mi narrò misteriosamente dell'oscuro 792 III| apparenze. Una quantità di veli nasconde la realtà. Lo spettacolo 793 II | siamo gli autori?~Ma perché nascondere il più grave?~I romani avevano 794 ded| alla caccia, è venuto a nascondersi qui con sua sorella, e il 795 I | nato dalle acque funebri nascoste nel profondo nel cuore, 796 ded| una farfalla ne sarebbe nata, un insetto dalle ali colorite 797 I | albero maledetto, e i frutti nati da quella perversa vegetazione, 798 II | voluttà. Io che per una nativa bontà d'animo non ho mai 799 I | sensibile. Desolato ardore nato dalle acque funebri nascoste 800 III| semplice; ma dove comincia la naturalezza in un essere dotato di qualche 801 I | sui canali dormire quei navigli dall'umore vagabondo; è 802 I | due fratelli nella dubbia nebbia sollevata dentro di me e 803 III| degli oscuri decreti della necessità! Cadere nell'inevitabile! 804 III| concepito nelle mie braccia, in negazione alle leggi della natura... 805 II | delle deduzioni e delle negazioni?~La follia simulata da Amleto, 806 | negli 807 | nemmeno 808 II | nella caverna profonda e nera dove si vedono delle ossa 809 ded| perché i due corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~ 810 II | vibrano ancora nei nostri nervi, ed eccoci spaventati da 811 I | vedevano. Non parlavano.~Un po' nervosa, la sorella si levò in piedi 812 | nessun 813 II | come api ideali nel loro nido di cellula, distillano il 814 I | insottomessi s'accese il nimbo tragico che isola certi 815 II | Plasmerò la loro eccellente e nobile sostanza secondo le più 816 II | mentale, vedevo le corde e i nodi della disciplina stigmatizzare 817 I | conoscevo di loro che il nome indicato sul registro dell' 818 I | distinguere dall'ottavo il nono suono della mezzanotte? 819 I | poiché mi interessavano. Il normale non può essere percepito, 820 ded| ferro. Sette giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero. 821 III| Il cielo lacerò le sue nubi, l'universo dismise i suoi 822 I | vissi con lei tutta la sera. Nuda e fredda, tenace e muta, 823 | nulla 824 II | dietro la verginità di una nuova impronta, ci cadrete nella 825 II | Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più larghi, 826 ded| Ma quei fiori velenosi nutrivano la bella larva embrionale, 827 II | che mentre scrivevo, io obbedivo a questo genere di voluttà. 828 II | memorando precipizio dell'Obbrobrio e dello Spavento, provavo 829 I | Ucciso, ella ha ucciso! L'oblazione d'una vita umana è il concime 830 III| studioso delle scienze occulte, viveva sepolto fra libri 831 ded| apertura in modo che nessuno oda più parlare di me.~Il giovane, 832 III| morti. C'era nell'aria un odore di foglie morte... Oh, come 833 II | Amleto, non si realizza in Ofelia? Quanti Werther segreti 834 III| idee pure che la natura offriva alla nostra immaginazione 835 I | qualche esaltazione.~Fu nell'ombrata solitudine del parco, in 836 I | Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous 837 I | loro esseri dimenticano l'onnipotenza degli spiriti inferni, si 838 I | elles sont impures! / Elles ont des péchés secrets à toutes 839 I | blanche, sous la Lampe, / Et l'opale prisonnière qui se meurt 840 III| E la chiaroveggenza dell'Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica 841 III| Sapevamo... La verità ci opprimeva... La Verità! Ah! se si 842 | oppure 843 I | labbra la sequenza dell'Orazione cattiva. «Que tes mains 844 III| la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare i castighi 845 II | pozza di sangue. Nell'amara orgia mentale, vedevo le corde 846 II | da un'idea. Un'idea è un orizzonte. Si eleva come una montagna; 847 III| passano sul quadrante dell'orologio, e ciò può condurre lontano, 848 ded| due corpi abbracciati. E l'orrore soffoca il re e il suo compagno, 849 ded| confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi al vecchio 850 III| maggior dolore...~ ~Io volli osare, in quell'accasciamento, 851 III| Essere gli eletti degli oscuri decreti della necessità! 852 II | nera dove si vedono delle ossa di iene morte di fame!».~ 853 II | morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate dietro la verginità 854 ded| servizio, e ti prego di non ostacolarmi in quanto desidero.~Gli 855 I | intravedere, con una libertà quasi ostentata, non mi attraeva estremamente; 856 I | vegetazione, sono le loro ostie sacrileghe. I loro esseri 857 I | viburni lungo le siepi, d'ottobre.~Ma un esteta freddo avrebbe 858 II | arrovesciare nello spasimo la testa pallida, guardarmi con due occhi 859 II | malattie di distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico 860 II | racconto di pura fantasia i paludosi vapori suscitati in me da 861 II | Panem et Circenses! il pane e i giochi del circo. Nella 862 II | avevano un grido profondo: Panem et Circenses! il pane e 863 ded| figlio e lo colpisce con la pantofola.~— Oh, amico! — esclama. — 864 III| rivelavano il rimpianto d'un paradiso perduto. Quando ne parlavamo, 865 III| Avreste dunque, — chiesi come paradossando sopra un tono confidenziale, — 866 III| paradiso perduto. Quando ne parlavamo, già veniva nei nostri discorsi 867 I | annosi. Non mi vedevano. Non parlavano.~Un po' nervosa, la sorella 868 III| le vacanze d'una estate particolarmente calda, accadde quello che 869 II | realizzare un istante le passanti apparenze? Non era proiettare 870 III| parve che un vento freddo mi passasse sopra... Dov'ero? Qual'era 871 I | corolle aperte. Il vento passò, agitando le foglie secche. 872 I | cuore l'immagine di belle patrie perdute, ed evocava col 873 III| parco...~Fece una breve pausa, indietreggiò la testa e, 874 II | ci cadrete nella forma, pazienza! e godrete della divorante 875 II | leggere il mio racconto ai due peccaminosi fratelli, innanzi a un ristretto 876 I | impures! / Elles ont des péchés secrets à toutes les jointures; / 877 III| che li consacri tragici. Pensate! Essere gli eletti degli 878 I | leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, / A des 879 I | Il normale non può essere percepito, non potendo essere differenziato.~ 880 II | perdeva il suo carattere perdendo la realtà. Il suo carattere 881 II | della letteratura la cosa perdeva il suo carattere perdendo 882 I | tragica e sontuosa e tenebrosa perdizione che li avvince contro le 883 I | immagine di belle patrie perdute, ed evocava col suo incantesimo 884 III| rimpianto d'un paradiso perduto. Quando ne parlavamo, già 885 III| strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì, il 886 II | sentimento della sicurezza personale dello spettatore, sentimento 887 III| La vita mescola insieme persone e cose: il bene, il male, 888 I | i frutti nati da quella perversa vegetazione, sono le loro 889 I | sollevava come per disfarsi del peso di tutte le tenebre, anelando 890 II | profumi, fiori più larghi, piaceri non provati... Adesso mormorava 891 III| Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì, il figlio? — 892 III| una Kabbala... Fu in una piccola cappella solitaria, sotto 893 III| arrestò un poco, poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove 894 I | Un grande ramo basso si piegò col rumore delle sete gualcite. 895 III| madre, devota, volle, con la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare 896 I | alcune foglie, come gocce di pioggia, caddero in un lento fruscìo.~— 897 I | Forse il sole bruciava a piombo sulle vasche della vita... 898 II | ignoravano non ha ucciso la pistola del Werther di Goethe? Chi 899 II | deposto sulle loro povere ali. Plasmerò la loro eccellente e nobile 900 I | cercare in quelle rive una poetica cornice di elegante e profumata 901 | poiché 902 II | sua volontà selvaggia il popolo romano metteva allo stesso 903 I | aria d'essere avviluppata e portata da un soffio di mistero 904 II | tronco che il contadino porterà sulla spalla e taglierà 905 III| nel mistero dell'uovo, le possibilità incluse nella speranza, 906 | potendo 907 | potesse 908 | potevo 909 II | illusione ha deposto sulle loro povere ali. Plasmerò la loro eccellente 910 II | turbine di foglie morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate 911 II | sua cella svenuto in una pozza di sangue. Nell'amara orgia 912 II | psicologico. Se non come effetto pratico, come natura ideale rimaneva 913 I | sono dissimili, perché o preceduti o seguiti dal silenzio.~ 914 II | reale? Possiamo sapere con precisione quali atti compiamo ogni 915 III| abisso, e l'abisso attira la preda. Sull'orlo della fatalità, 916 II | albero! Spesso quello che prendiamo per un albero non è che 917 II | usato; che quello che loro prendono per il destino non è che 918 I | perseguitano! — gridò lei presa nel turbine che voleva invano 919 III| limite del verosimile! È una prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti 920 III| governante. Nacque così il prestigio d'un sentimento che il divieto 921 III| che strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì, 922 III| caro, e noi compriamo ad un prezzo mostruoso il più meschino 923 I | mezzanotte? Dei dodici, solo il primo e l'ultimo sono dissimili, 924 I | sous la Lampe, / Et l'opale prisonnière qui se meurt à ton doigt, / 925 III| alluminature che gli occhi dei profani vi cercano invano il testo 926 I | poetica cornice di elegante e profumata indulgenza.~La sorella aveva 927 II | alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più larghi, piaceri 928 II | sempre un po' rivelatrici del profumo interiore, dell'essenza 929 II | passanti apparenze? Non era proiettare quel succubo fuori delle 930 ded| cervello è turbato dal vino, promette.~Allora, appare una fanciulla 931 III| un vizio. La voce che le pronunziava, nondimeno, era fatta per 932 | propria 933 ded| fumo denso che li accieca. Proseguono oltre, e giungono in una 934 I | a un infermo che sapendo prossima la morte non cura scendere 935 I | vita e che si fa sempre più prossimo, come i battiti sempre più 936 II | polvere di diamante. L'ironia, protesta mentale e garanzia sull' 937 I | il segno d'elezione, la prova ch'ella era donna fino alla 938 III| eravamo fatto dell'amore! ... Provammo di accettare le visioni 939 II | più larghi, piaceri non provati... Adesso mormorava il grido 940 I | romanzo l'urto iniziale che si provava da quella loro sfrontata 941 II | Obbrobrio e dello Spavento, provavo la sensazione iniqua di 942 I | qualcosa rompeva quell'armonia proveniente certo da una famiglia aristocratica, 943 II | accettiamo un pensiero, che proviamo un'impressione?~Lo scultore 944 I | seguito, nelle loro evoluzioni psichiche, dei soggetti interessanti. 945 II | non già il suo carattere psicologico. Se non come effetto pratico, 946 II | Fissando in un racconto di pura fantasia i paludosi vapori 947 III| sorelle che passano sul quadrante dell'orologio, e ciò può 948 | Qual 949 | qualcosa 950 III| Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica di fratelli per trasformarci 951 III| che eravamo autorizzati a qualificare d'orribile... Sotto l'infernale 952 | qualunque 953 | Quand' 954 | Quanti 955 III| Viviamo su apparenze. Una quantità di veli nasconde la realtà. 956 I | dell'Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies, 957 | quegli 958 | quindi 959 I | sotterrata ai loro piedi sotto le radici dell'albero maledetto, e 960 II | crudele dei romani fino al raffinamento, fino al pensiero di leggere 961 II | bastone; è una canna, che i ragazzi strappano tornando di scuola 962 II | soffrire nessuno, (se non per ragioni di analisi, le lagrime essendo 963 I | si accordavano secondo il rapporto voluto per evocare la parola 964 I | misterioso; sono metafore rare che non turbano se non quegli 965 II | istante l'ombra fuggitiva, realizzare un istante le passanti apparenze? 966 II | l'ironia mi suggerì la reazione.~«Un delitto: Eh, via! La 967 III| Avevano assassinato la Redenzione!...~Mi parve che un vento 968 I | che il nome indicato sul registro dell'hôtel: «X e sorella»; 969 I | gridando alla vita: Il nostro regno non è di questo mondo. Ah! 970 I | per il solo piacere di rendermi conto, ho seguito, nelle 971 II | le spalle, i fianchi, i reni; insanguinare il candore 972 II | trascendenti. Delle sensazioni residuali vibrano ancora nei nostri 973 II | ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa è il reale? Possiamo 974 I | evocava col suo incantesimo la resurrezione di quanto non era stato 975 I | il male d'un esilio che rianimava in fondo al cuore l'immagine 976 II | soddisfazione d'autore mi rianimò: «Ebbene, sia: ne farò della 977 I | circolare delle foglie, ricadde, smarrita e tremante vicino 978 ded| il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta di ferro, e col 979 III| dotato di qualche anima di ricambio?~— Oh, quella storia, — 980 III| l'esaudì quasi subito, richiamandola a lui nel darmi alla luce... 981 ded| confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi al vecchio re.~Fugge 982 II | incitatori e imperiosi. Li riconobbi: erano i due occhi della 983 ded| di lucidità il giovane la riconosce; svellono la porta di ferro, 984 III| lontano, da così lontano! Ci riconoscevamo appena... Tutto era mutato... 985 II | Letteratura. Ah! sì, la riconoscevo. Era un'amica di adolescenza. 986 ded| Tuo~Giuseppe Vannicola~ Ricordate nelle Mille e una notte 987 I | Un rimpianto immenso, un ricordo informe e violento, il male 988 II | scherzavano. Moriuntur ridendo.~Ma dietro la rutilanza 989 III| cuore. Rise; scoppiò dal ridere, ah, ah! Lei aveva concepito, 990 III| non è vero? Come tutto rientra nell'ordine, come tutto 991 II | liquefazione, e le vostre molecole rientreranno nella matrice, e altre monete 992 II | inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi a braccia tese, curvarsi, 993 III| il peccato avrebbe dovuto rimanere sterile; e la sua carne, 994 II | pratico, come natura ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa 995 III| dell'essere e che strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~— 996 III| foglie morte... Oh, come rimpiangemmo allora il sogno che ci eravamo 997 III| destri che noi dobbiamo rinunziare a seguire il filo dell'arabesco 998 II | fuori delle contingenze, al riparo delle deduzioni e delle 999 III| poco, poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove non 1000 III| nell'ordine, come tutto si risolve nell'ingenuo, con un'eleganza


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