abban-fremi | frequ-risol | risor-zolfo
Cap.
501 I | volentieri un altro, più frequente, e si mettono subito a schermagliare
502 III| della mia fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento audace
503 II | aureola farebbe alle loro fronti il fogliame intrecciato
504 I | dell'albero maledetto, e i frutti nati da quella perversa
505 ded| ricomparire dinanzi al vecchio re.~Fugge il palazzo e va errando
506 I | turbine che voleva invano fuggire.~E trascinata, come una
507 III| zolfo, le bestie spaurite fuggirono verso le foreste — ma le
508 II | arrestare un istante l'ombra fuggitiva, realizzare un istante le
509 | fui
510 ded| gradini sono arrestati da un fumo denso che li accieca. Proseguono
511 I | ardore nato dalle acque funebri nascoste nel profondo nel
512 | fuori
513 II | la sensazione iniqua di fustigarli con una flagellazione degna
514 III| le cicatrici della mia fustigazione.~Di fronte a quell'atteggiamento
515 II | ironia, protesta mentale e garanzia sull'eccesso delle emozioni
516 I | delle spiagge, fantasma gemente, venuto non si sa da dove,
517 III| inferni dove dei dannati gemono il nessun maggior dolore...~ ~
518 II | scrivevo, io obbedivo a questo genere di voluttà. Io che per una
519 III| ancora ci abbandonavamo a un gesto d'amore, era senza emozione,
520 ded| dove sieno.~Il giovane si getta ai piedi del re e gli confessa
521 II | scendere: Ancora! Ancora! e gettarmi le braccia intorno al collo,
522 II | taglierà a colpi di scure e getterà sul fuoco. È un tronco,
523 III| che è grigia, sembra che getti sopra ciascuna cosa un manto
524 I | canali, la città intiera, di giacinto e d'oro; il mondo s'addormenta
525 I | scendere più nemmeno in giardino, il loro spirito era assopito
526 II | et Circenses! il pane e i giochi del circo. Nella sua volontà
527 I | infinita, carica di morte e di gioia, la parola tanto anelata.~ ~
528 ded| fanciulla velata, coperta di gioielli; il principe solleva una
529 ded| A Giovanni Papini~Caro Papini,~Lungo
530 III| ciò può condurre lontano, giù, fino in fondo agli inferni
531 ded| sua sorella, e il giusto giudizio è disceso su loro e li ha
532 ded| racconto di quel giovane che giunge in un'isola governata da
533 ded| accieca. Proseguono oltre, e giungono in una vasta sala illuminata
534 II | lei, inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi a braccia tese,
535 II | distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico specchio
536 ded| più delicati colori...~Tuo~Giuseppe Vannicola~ Ricordate nelle
537 III| alcool — ed è questa la giusta immagine della mia vita.~
538 ded| qui con sua sorella, e il giusto giudizio è disceso su loro
539 I | foglia, alcune foglie, come gocce di pioggia, caddero in un
540 II | vuoteranno fino all'ultima goccia il calice d'oro di Babilonia.
541 II | nella forma, pazienza! e godrete della divorante liquefazione,
542 II | la pistola del Werther di Goethe? Chi può dire le realtà
543 III| solo vigilava una vecchia governante. Nacque così il prestigio
544 ded| giovane che giunge in un'isola governata da un vecchio re? Una sera,
545 I | ascendono, lungo i mistici gradi nel clima dei calvari gridando
546 ded| scala, e dopo cinquanta gradini sono arrestati da un fumo
547 II | perché nascondere il più grave?~I romani avevano un grido
548 III| No, vive, — rispose lui gravemente. — Vive in un brefotrofio,
549 ded| e lo minacciai delle più gravi minacce, e i servi e gli
550 I | La sorella aveva della grazia, e i contorni si accordavano
551 I | seguono! Mi perseguitano! — gridò lei presa nel turbine che
552 III| orribile. La terra, che è grigia, sembra che getti sopra
553 III| sopra ciascuna cosa un manto grigio... Gli uomini si somigliano,
554 I | piegò col rumore delle sete gualcite. Una foglia, alcune foglie,
555 I | lusso, calma e voluttà. Guarda sui canali dormire quei
556 III| Sinceramente turbato, lo guardai.~— Avreste dunque, — chiesi
557 III| mise la mano sulla mia, e guardandomi con lo sguardo più doloroso:~—
558 II | come una montagna; bisogna guardarla con serenità. Una montagna!
559 II | spasimo la testa pallida, guardarmi con due occhi dove il bianco
560 ded| e gli eunuchi dicevano: «Guardati da una cosa tanto orribile
561 I | acque dal loro corso per guidarle a traverso la sterilità
562 III| In tutto questo si può gustare una bella testimonianza
563 III| fummo soli, seduti nell'hall davanti a qualche alcool —
564 II | autore del De Statu animae. E Hobbes afferma che la verità consiste
565 I | sous la lampe, / A des hosties volées dans l'ombre blanche,
566 II | effetto pratico, come natura ideale rimaneva identica.~Del resto,
567 II | dove le parole, come api ideali nel loro nido di cellula,
568 III| le visioni innocenti, le idee pure che la natura offriva
569 II | come natura ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa è il reale?
570 II | si vedono delle ossa di iene morte di fame!».~E mentre
571 II | basato sull'esaltazione di ieri, e quei due vuoteranno fino
572 III| misteriosamente tra i cespugli... L'ignoranza, abbandonandoci, aveva lasciato
573 II | Werther segreti e che s'ignoravano non ha ucciso la pistola
574 | II
575 | III
576 I | che dettero la morte, e s'illanguidisce all'incanto di bere un infernale
577 ded| giungono in una vasta sala illuminata da un lampadario di sette
578 I | Dunque, senza giudicare, immaginavo, dubitavo, sognavo.~In un
579 II | ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, scherzavano. Moriuntur
580 I | misterioso. Un rimpianto immenso, un ricordo informe e violento,
581 ded| passione, perché Satana si era impadronito di lei quanto di lui, e
582 I | orecchio e al tempo stesso l'impaura».~Potevano essi discernere
583 II | indomani fui liberato. L'imperiale succubo era svanito non
584 II | fascinatori, incitatori e imperiosi. Li riconobbi: erano i due
585 III| sole rise su noi in tutto l'implacabile effluvio del suo cuore.
586 II | bianco divorava le iridi, implorarmi quando il flagello tardava
587 III| disposizione e che pure è di un'importanza da far fremere! La vita
588 I | perché l'assoluto nel male è impossibile, sia pure a concepirsi.~
589 II | pensiero, che proviamo un'impressione?~Lo scultore che concepisce
590 I | socievole, aperto a tutte le impressioni, nondimeno non ero fatto
591 II | la verginità di una nuova impronta, ci cadrete nella forma,
592 III| che notte! Mi sentivo d'improvviso stanco, mi pareva di cadere
593 III| attraverso il discreto impudore del vestito, le cicatrici
594 I | soient benies, car elles sont impures! / Elles ont des péchés
595 III| alla natura le sue braccia incandescenti; le erbe si colorarono di
596 I | sfrontata indipendenza?~Le incantazioni dei libri avevano però messo
597 I | perdute, ed evocava col suo incantesimo la resurrezione di quanto
598 I | morte, e s'illanguidisce all'incanto di bere un infernale etere
599 I | quegli spiriti semplici incapaci di deviare i sentimenti
600 III| della natura... L'unità incestuosa avrebbe dovuto non essere
601 II | due occhi fascinatori, incitatori e imperiosi. Li riconobbi:
602 I | dall'uno e dall'altra e l'includeva entrambi nella curva delle
603 II | interiore, dell'essenza inclusa nella fiala segreta), io
604 III| dell'uovo, le possibilità incluse nella speranza, l'avvenire...
605 III| disse — è di un'eloquenza incoerente... Vende tutto troppo caro,
606 III| della divinità!... C'era un'incognita da liberare, un'X che sfidava
607 III| verosimile! È una prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti sono così
608 I | sempre mediocre, un atto incompleto, limitato dalla sua stessa
609 I | un fratello e una sorella incontrati sul lago di Como, fra le
610 I | improvvisa.~L'interrogazione incosciente mi fece trasalire.~«L'equivoco!
611 I | conoscevo di loro che il nome indicato sul registro dell'hôtel: «
612 III| Fece una breve pausa, indietreggiò la testa e, bruscamente:~—
613 I | da quella loro sfrontata indipendenza?~Le incantazioni dei libri
614 III| saputo divinare. Siete stato indiscreto... Avete lacerato il velo
615 I | tragico che isola certi individui dall'umanità per farne il
616 I | attenzione di motivo non indovinabile, le donne ne suppongono
617 I | di elegante e profumata indulgenza.~La sorella aveva della
618 III| anormale... apre una porta inedita e astrusa... I pensieri
619 I | di sommergere nel flutto ineluttabile d'un oceano oscuro! La triste
620 III| veniva nei nostri discorsi l'inesorabile parola: Allora!... Triste
621 III| della necessità! Cadere nell'inevitabile! Subire una legge eccezionale!
622 ded| esclama. — Costui era fin dall'infanzia follemente invaghito di
623 | infatti
624 I | non esisteva. Simile a un infermo che sapendo prossima la
625 I | scoprire alfine, tenebrosa, infinita, carica di morte e di gioia,
626 III| improvvisa o d'una dolcezza infinitesimale...~Dopo un silenzio riprese:~—
627 I | rimpianto immenso, un ricordo informe e violento, il male d'un
628 III| si dibatte:~— La vita c'inganna con delle ombre, — disse —
629 I | Soprattutto donne; ma, ingannate da un'attenzione di motivo
630 II | amica di adolescenza. Era ingegnosa: molte volte m'aveva soffiato
631 III| come tutto si risolve nell'ingenuo, con un'eleganza veramente
632 I | che dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla Russia, vanno a cercare
633 II | sorella; la vedevo, lei, inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi
634 III| capite? il divieto del sangue ingrandiva e faceva irresistibile...
635 II | Spavento, provavo la sensazione iniqua di fustigarli con una flagellazione
636 I | addolcire di romanzo l'urto iniziale che si provava da quella
637 II | un ristretto uditorio d'iniziati...~«Li trafiggerò d'ironia —
638 III| catastrofe e d'incendio... Questa innocente simulazione, vedete, è un
639 III| di accettare le visioni innocenti, le idee pure che la natura
640 III| ritenevo che il senso tortuoso, inquietante, e vedevo levarsi innanzi
641 III| gran silenzio e una grande inquietudine, perché tutti sapevano.~
642 II | spalle, i fianchi, i reni; insanguinare il candore delle carni della
643 III| voce cambiamenti bruschi o insensibili, d'una brutalità improvvisa
644 ded| farfalla ne sarebbe nata, un insetto dalle ali colorite dei più
645 I | grandi passioni s'erano insinuate in loro, così grandi e vaste
646 I | sensazioni. Intorno ai due insottomessi s'accese il nimbo tragico
647 ded| Molte e molte volte gli ho interdetto di vederla e mi dicevo: «
648 I | psichiche, dei soggetti interessanti. Soprattutto donne; ma,
649 III| non fu possibile... Non c'interessavamo più l'uno dell'altro...
650 I | senza dubbio, poiché mi interessavano. Il normale non può essere
651 II | rivelatrici del profumo interiore, dell'essenza inclusa nella
652 I | quella crisi improvvisa.~L'interrogazione incosciente mi fece trasalire.~«
653 II | la vostra circolazione interrotta, — altre monete eternamente
654 III| vostro peccato...~Egli m'interruppe, mise la mano sulla mia,
655 I | campi, i canali, la città intiera, di giacinto e d'oro; il
656 III| decisiva, quella che tocca l'intimo dell'essere e che strappa
657 I | e quel che lasciavano intravedere, con una libertà quasi ostentata,
658 II | loro fronti il fogliame intrecciato delle sanguinanti conseguenze!
659 III| divertimento nell'evidente inutilità del nostro peccato. In tutto
660 ded| giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero. L'ottavo giorno
661 ded| dall'infanzia follemente invaghito di sua sorella. Molte e
662 | invece
663 II | gli sguardi ardenti di un invisibile spettro, due occhi fascinatori,
664 II | dove il bianco divorava le iridi, implorarmi quando il flagello
665 II | eternamente simili!».~In tal modo, ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni,
666 III| sangue ingrandiva e faceva irresistibile... Vennero poi gli anni
667 III| Avete lacerato il velo d'Iside.~Sinceramente turbato, lo
668 III| simulazione, vedete, è un istrumento di piacere veramente anormale...
669 I | est le dernier soupir de Jésus sur la croix».~
670 I | péchés secrets à toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs
671 III| col capo piegato sopra una Kabbala... Fu in una piccola cappella
672 III| stato indiscreto... Avete lacerato il velo d'Iside.~Sinceramente
673 III| fummo simili a Dio. Il cielo lacerò le sue nubi, l'universo
674 I | una sorella incontrati sul lago di Como, fra le varie avventure
675 I | traverso la sterilità delle lande.~Molte volte, per il solo
676 II | nuovi profumi, fiori più larghi, piaceri non provati...
677 ded| velenosi nutrivano la bella larva embrionale, verde macchiata
678 ded| segue e il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta di ferro,
679 II | succubo era svanito non lasciando di sé che una polvere di
680 III| popolata di sogni...~Ma non si lasciarono ingannare che a metà, e
681 I | X e sorella»; e quel che lasciavano intravedere, con una libertà
682 ded| stillare il veleno, bianco come latte. Ma quei fiori velenosi
683 III| nell'inevitabile! Subire una legge eccezionale! Ah, l'ironia
684 ded| corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~Allora il
685 III| misteriosa e terribile...~Parlava lentamente, senza esitazioni se non
686 I | di pioggia, caddero in un lento fruscìo.~— Mi seguono! Mi
687 I | péchés secrets à toutes les jointures; / Lys d'épouvante,
688 I | tomba sulla cui porta alcune lettere d'oro dicevano: Letteratura.~
689 I | jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font penser,
690 III| tortuoso, inquietante, e vedevo levarsi innanzi a me, sotto la forma
691 I | è la causa!».~L'idea si levava come da un sedile, camminava,
692 I | po' nervosa, la sorella si levò in piedi movendo verso la
693 III| C'era un'incognita da liberare, un'X che sfidava le risorse
694 II | II~ ~L'indomani fui liberato. L'imperiale succubo era
695 I | della memoria, e come la liberazione di scoprire alfine, tenebrosa,
696 III| Vennero poi gli anni del Liceo, e durante le vacanze d'
697 III| metà, e quando lei salì in lift il fratello me lo fece vedere
698 I | mediocre, un atto incompleto, limitato dalla sua stessa natura.
699 III| certe volte, varca ogni limite del verosimile! È una prestigiatrice
700 II | godrete della divorante liquefazione, e le vostre molecole rientreranno
701 II | romano metteva allo stesso livello, quel che bisogna per vivere
702 II | rutilanza dell'atmosfera logica, vidi brillare gli sguardi
703 III| animaletto che la sera innanzi luceva misteriosamente tra i cespugli...
704 ded| murata. In un istante di lucidità il giovane la riconosce;
705 II | voluttà di veder soffrire. Lucrezio, nel celebre:~Suave mari
706 I | vedere le stelle dire alla luna: Ave.~Come una parola improvvisa
707 II | distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico specchio usato;
708 II | flauto. È una canna, una lunga canna di cicuta... Oh, signorina!
709 ded| di ricchezze adunate per lunghi giorni; e in fondo alla
710 ded| vedono un letto basso e lussuoso su cui sono distesi due
711 III| Sì, ci sposammo, dopo il lutto di mio padre, trovato un
712 I | toutes les jointures; / Lys d'épouvante, leurs ongles
713 III| avreste dunque qualche macchia di sangue sulle dita?~—
714 ded| larva embrionale, verde macchiata di scuro, e una farfalla
715 III| libri di satanismo, e mia madre, devota, volle, con la pietosa
716 | maggior
717 I | amori diversi che quella magica voce faceva ad essi stessi
718 II | nell'orecchio le parole magiche e solenni della Chimera
719 II | nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il piacere
720 I | Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies, car elles
721 I | tanto anelata.~ ~Psicologie malate, senza dubbio, poiché mi
722 I | se quei due erano un po' malati, non ero io un po' colpevole,
723 II | mostrerò loro che certe malattie di distinzione sono pallidi
724 ded| sala annebbiata, sotto la malcerta luce del lampadario, vedono
725 ded| mia figlia. Ma la figlia maledetta lo amava di passione, perché
726 III| sconsacrata dalle scienze maledette. E il Signore, infatti,
727 I | sotto le radici dell'albero maledetto, e i frutti nati da quella
728 ded| scandalo o certamente ti maledirò e ucciderò io stesso».~—
729 III| getti sopra ciascuna cosa un manto grigio... Gli uomini si
730 I | era troppo conforme al manuale.~A questo punto della nostra
731 II | Lucrezio, nel celebre:~Suave mari magno...~attribuisce il
732 II | più reale del bronzo e del marmo. Fissando in un racconto
733 II | molecole rientreranno nella matrice, e altre monete della divinità
734 III| calma d'una confessione meditata.~Quando riprese a parlare,
735 III| questo, forse, varrebbe meglio non averle vissute mai.
736 II | spingevo in tal modo nel più memorando precipizio dell'Obbrobrio
737 I | sempre più urgenti della memoria, e come la liberazione di
738 II | un foglio di carta, arnia meravigliosa dove le parole, come api
739 III| da far fremere! La vita mescola insieme persone e cose:
740 III| discorso che le parole del messale... Ma invano! non era possibile;
741 I | incantazioni dei libri avevano però messo in me un fermento così forte
742 III| lasciarono ingannare che a metà, e quando lei salì in lift
743 I | nulla di misterioso; sono metafore rare che non turbano se
744 I | la luce. La veste parve metterle attorno ai fianchi un fremito
745 II | selvaggia il popolo romano metteva allo stesso livello, quel
746 I | altro, più frequente, e si mettono subito a schermagliare con
747 I | opale prisonnière qui se meurt à ton doigt, / C'est le
748 I | idea divina, s'arresta a mezza strada della contradizione,
749 I | ottavo il nono suono della mezzanotte? Dei dodici, solo il primo
750 I | circondati dai vaporanti miasmi della morte, soli come in
751 | Mille
752 ded| minacciai delle più gravi minacce, e i servi e gli eunuchi
753 ded| crederlo. Lo rinchiusi e lo minacciai delle più gravi minacce,
754 III| speciale sopra una terra minacciata di catastrofe e d'incendio...
755 I | è per soddisfare il tuo minimo desiderio che vengono dall'
756 III| peccato...~Egli m'interruppe, mise la mano sulla mia, e guardandomi
757 ded| ucciderò io stesso».~— Poi li misi separatamente e rinchiusi
758 III| trasformarci in due mostri in missione speciale sopra una terra
759 III| sull'abisso, sta la sfinge misteriosa e terribile...~Parlava lentamente,
760 I | elevano, ascendono, lungo i mistici gradi nel clima dei calvari
761 I | dall'umanità per farne il modello di qualche esaltazione.~
762 II | liquefazione, e le vostre molecole rientreranno nella matrice,
763 | molto
764 II | realtà. Il suo carattere morale, forse, non già il suo carattere
765 II | ironiche driadi, le mie morenti immaginazioni, scherzavano.
766 III| preziose perle del Pianto:~— E morì, il figlio? — chiesi a voce
767 II | vivere e quel che bisogna per morire, ciò che forma il sangue
768 II | immaginazioni, scherzavano. Moriuntur ridendo.~Ma dietro la rutilanza
769 I | bere un infernale etere e mormora nelle labbra la sequenza
770 III| astrusa... I pensieri evocati mormorano al nostro orecchio come
771 II | piaceri non provati... Adesso mormorava il grido soffocato d'Amleto:
772 III| Pareva che dei fiori fossero morti. C'era nell'aria un odore
773 III| padre, trovato un giorno morto nella sua stanza, col capo
774 ded| in quanto desidero.~Gli mostra quindi un vaso colmo d'acqua
775 III| atteggiamento audace stimai abile mostrarmi semplice; ma dove comincia
776 II | trafiggerò d'ironia — mi dicevo — mostrerò loro che certe malattie
777 III| per trasformarci in due mostri in missione speciale sopra
778 III| eravamo fratelli! La sfinge mostruosa era, nella nostra mano,
779 III| noi compriamo ad un prezzo mostruoso il più meschino dei suoi
780 I | ingannate da un'attenzione di motivo non indovinabile, le donne
781 I | sorella si levò in piedi movendo verso la luce. La veste
782 III| prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti sono così destri che noi
783 ded| ferro, e col cemento, la mura.~L'indomani, ricorda confusamente
784 ded| sarò entrato ti prego di murarne l'apertura in modo che nessuno
785 ded| necropoli e cercano la tomba murata. In un istante di lucidità
786 I | Nuda e fredda, tenace e muta, l'idea si distese vicino
787 III| riconoscevamo appena... Tutto era mutato... Avevamo sognato, veduto
788 | n'
789 III| una vecchia governante. Nacque così il prestigio d'un sentimento
790 III| potuto divinarlo? Quand'io nacqui, lei era già in casa da
791 III| piegato al mio orecchio, mi narrò misteriosamente dell'oscuro
792 III| apparenze. Una quantità di veli nasconde la realtà. Lo spettacolo
793 II | siamo gli autori?~Ma perché nascondere il più grave?~I romani avevano
794 ded| alla caccia, è venuto a nascondersi qui con sua sorella, e il
795 I | nato dalle acque funebri nascoste nel profondo nel cuore,
796 ded| una farfalla ne sarebbe nata, un insetto dalle ali colorite
797 I | albero maledetto, e i frutti nati da quella perversa vegetazione,
798 II | voluttà. Io che per una nativa bontà d'animo non ho mai
799 I | sensibile. Desolato ardore nato dalle acque funebri nascoste
800 III| semplice; ma dove comincia la naturalezza in un essere dotato di qualche
801 I | sui canali dormire quei navigli dall'umore vagabondo; è
802 I | due fratelli nella dubbia nebbia sollevata dentro di me e
803 III| degli oscuri decreti della necessità! Cadere nell'inevitabile!
804 III| concepito nelle mie braccia, in negazione alle leggi della natura...
805 II | delle deduzioni e delle negazioni?~La follia simulata da Amleto,
806 | negli
807 | nemmeno
808 II | nella caverna profonda e nera dove si vedono delle ossa
809 ded| perché i due corpi sono fatti neri come legno carbonizzato.~
810 II | vibrano ancora nei nostri nervi, ed eccoci spaventati da
811 I | vedevano. Non parlavano.~Un po' nervosa, la sorella si levò in piedi
812 | nessun
813 II | come api ideali nel loro nido di cellula, distillano il
814 I | insottomessi s'accese il nimbo tragico che isola certi
815 II | Plasmerò la loro eccellente e nobile sostanza secondo le più
816 II | mentale, vedevo le corde e i nodi della disciplina stigmatizzare
817 I | conoscevo di loro che il nome indicato sul registro dell'
818 I | distinguere dall'ottavo il nono suono della mezzanotte?
819 I | poiché mi interessavano. Il normale non può essere percepito,
820 ded| ferro. Sette giorni e sette notti erra inutilmente nel cimitero.
821 III| Il cielo lacerò le sue nubi, l'universo dismise i suoi
822 I | vissi con lei tutta la sera. Nuda e fredda, tenace e muta,
823 | nulla
824 II | dietro la verginità di una nuova impronta, ci cadrete nella
825 II | Chimera alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più larghi,
826 ded| Ma quei fiori velenosi nutrivano la bella larva embrionale,
827 II | che mentre scrivevo, io obbedivo a questo genere di voluttà.
828 II | memorando precipizio dell'Obbrobrio e dello Spavento, provavo
829 I | Ucciso, ella ha ucciso! L'oblazione d'una vita umana è il concime
830 III| studioso delle scienze occulte, viveva sepolto fra libri
831 ded| apertura in modo che nessuno oda più parlare di me.~Il giovane,
832 III| morti. C'era nell'aria un odore di foglie morte... Oh, come
833 II | Amleto, non si realizza in Ofelia? Quanti Werther segreti
834 III| idee pure che la natura offriva alla nostra immaginazione
835 I | qualche esaltazione.~Fu nell'ombrata solitudine del parco, in
836 I | Lys d'épouvante, leurs ongles blancs font penser, sous
837 I | loro esseri dimenticano l'onnipotenza degli spiriti inferni, si
838 I | elles sont impures! / Elles ont des péchés secrets à toutes
839 I | blanche, sous la Lampe, / Et l'opale prisonnière qui se meurt
840 III| E la chiaroveggenza dell'Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica
841 III| Sapevamo... La verità ci opprimeva... La Verità! Ah! se si
842 | oppure
843 I | labbra la sequenza dell'Orazione cattiva. «Que tes mains
844 III| la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare i castighi
845 II | pozza di sangue. Nell'amara orgia mentale, vedevo le corde
846 II | da un'idea. Un'idea è un orizzonte. Si eleva come una montagna;
847 III| passano sul quadrante dell'orologio, e ciò può condurre lontano,
848 ded| due corpi abbracciati. E l'orrore soffoca il re e il suo compagno,
849 ded| confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi al vecchio
850 III| maggior dolore...~ ~Io volli osare, in quell'accasciamento,
851 III| Essere gli eletti degli oscuri decreti della necessità!
852 II | nera dove si vedono delle ossa di iene morte di fame!».~
853 II | morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate dietro la verginità
854 ded| servizio, e ti prego di non ostacolarmi in quanto desidero.~Gli
855 I | intravedere, con una libertà quasi ostentata, non mi attraeva estremamente;
856 I | vegetazione, sono le loro ostie sacrileghe. I loro esseri
857 I | viburni lungo le siepi, d'ottobre.~Ma un esteta freddo avrebbe
858 II | arrovesciare nello spasimo la testa pallida, guardarmi con due occhi
859 II | malattie di distinzione sono pallidi giuochi lunari in un antico
860 II | racconto di pura fantasia i paludosi vapori suscitati in me da
861 II | Panem et Circenses! il pane e i giochi del circo. Nella
862 II | avevano un grido profondo: Panem et Circenses! il pane e
863 ded| figlio e lo colpisce con la pantofola.~— Oh, amico! — esclama. —
864 III| rivelavano il rimpianto d'un paradiso perduto. Quando ne parlavamo,
865 III| Avreste dunque, — chiesi come paradossando sopra un tono confidenziale, —
866 III| paradiso perduto. Quando ne parlavamo, già veniva nei nostri discorsi
867 I | annosi. Non mi vedevano. Non parlavano.~Un po' nervosa, la sorella
868 III| le vacanze d'una estate particolarmente calda, accadde quello che
869 II | realizzare un istante le passanti apparenze? Non era proiettare
870 III| parve che un vento freddo mi passasse sopra... Dov'ero? Qual'era
871 I | corolle aperte. Il vento passò, agitando le foglie secche.
872 I | cuore l'immagine di belle patrie perdute, ed evocava col
873 III| parco...~Fece una breve pausa, indietreggiò la testa e,
874 II | ci cadrete nella forma, pazienza! e godrete della divorante
875 II | leggere il mio racconto ai due peccaminosi fratelli, innanzi a un ristretto
876 I | impures! / Elles ont des péchés secrets à toutes les jointures; /
877 III| che li consacri tragici. Pensate! Essere gli eletti degli
878 I | leurs ongles blancs font penser, sous la lampe, / A des
879 I | Il normale non può essere percepito, non potendo essere differenziato.~
880 II | perdeva il suo carattere perdendo la realtà. Il suo carattere
881 II | della letteratura la cosa perdeva il suo carattere perdendo
882 I | tragica e sontuosa e tenebrosa perdizione che li avvince contro le
883 I | immagine di belle patrie perdute, ed evocava col suo incantesimo
884 III| rimpianto d'un paradiso perduto. Quando ne parlavamo, già
885 III| strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì, il
886 II | sentimento della sicurezza personale dello spettatore, sentimento
887 III| La vita mescola insieme persone e cose: il bene, il male,
888 I | i frutti nati da quella perversa vegetazione, sono le loro
889 I | sollevava come per disfarsi del peso di tutte le tenebre, anelando
890 II | profumi, fiori più larghi, piaceri non provati... Adesso mormorava
891 III| Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì, il figlio? —
892 III| una Kabbala... Fu in una piccola cappella solitaria, sotto
893 III| arrestò un poco, poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove
894 I | Un grande ramo basso si piegò col rumore delle sete gualcite.
895 III| madre, devota, volle, con la pietosa adozione di un'orfana, scongiurare
896 I | alcune foglie, come gocce di pioggia, caddero in un lento fruscìo.~—
897 I | Forse il sole bruciava a piombo sulle vasche della vita...
898 II | ignoravano non ha ucciso la pistola del Werther di Goethe? Chi
899 II | deposto sulle loro povere ali. Plasmerò la loro eccellente e nobile
900 I | cercare in quelle rive una poetica cornice di elegante e profumata
901 | poiché
902 II | sua volontà selvaggia il popolo romano metteva allo stesso
903 I | aria d'essere avviluppata e portata da un soffio di mistero
904 II | tronco che il contadino porterà sulla spalla e taglierà
905 III| nel mistero dell'uovo, le possibilità incluse nella speranza,
906 | potendo
907 | potesse
908 | potevo
909 II | illusione ha deposto sulle loro povere ali. Plasmerò la loro eccellente
910 II | turbine di foglie morte... Ah! poveri cuori ossidati che aspirate
911 II | sua cella svenuto in una pozza di sangue. Nell'amara orgia
912 II | psicologico. Se non come effetto pratico, come natura ideale rimaneva
913 I | sono dissimili, perché o preceduti o seguiti dal silenzio.~
914 II | reale? Possiamo sapere con precisione quali atti compiamo ogni
915 III| abisso, e l'abisso attira la preda. Sull'orlo della fatalità,
916 II | albero! Spesso quello che prendiamo per un albero non è che
917 II | usato; che quello che loro prendono per il destino non è che
918 I | perseguitano! — gridò lei presa nel turbine che voleva invano
919 III| limite del verosimile! È una prestigiatrice incomparabile. I suoi movimenti
920 III| governante. Nacque così il prestigio d'un sentimento che il divieto
921 III| che strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~— E morì,
922 III| caro, e noi compriamo ad un prezzo mostruoso il più meschino
923 I | mezzanotte? Dei dodici, solo il primo e l'ultimo sono dissimili,
924 I | sous la Lampe, / Et l'opale prisonnière qui se meurt à ton doigt, /
925 III| alluminature che gli occhi dei profani vi cercano invano il testo
926 I | poetica cornice di elegante e profumata indulgenza.~La sorella aveva
927 II | alla Sfinge: Cerco nuovi profumi, fiori più larghi, piaceri
928 II | sempre un po' rivelatrici del profumo interiore, dell'essenza
929 II | passanti apparenze? Non era proiettare quel succubo fuori delle
930 ded| cervello è turbato dal vino, promette.~Allora, appare una fanciulla
931 III| un vizio. La voce che le pronunziava, nondimeno, era fatta per
932 | propria
933 ded| fumo denso che li accieca. Proseguono oltre, e giungono in una
934 I | a un infermo che sapendo prossima la morte non cura scendere
935 I | vita e che si fa sempre più prossimo, come i battiti sempre più
936 II | polvere di diamante. L'ironia, protesta mentale e garanzia sull'
937 I | il segno d'elezione, la prova ch'ella era donna fino alla
938 III| eravamo fatto dell'amore! ... Provammo di accettare le visioni
939 II | più larghi, piaceri non provati... Adesso mormorava il grido
940 I | romanzo l'urto iniziale che si provava da quella loro sfrontata
941 II | Obbrobrio e dello Spavento, provavo la sensazione iniqua di
942 I | qualcosa rompeva quell'armonia proveniente certo da una famiglia aristocratica,
943 II | accettiamo un pensiero, che proviamo un'impressione?~Lo scultore
944 I | seguito, nelle loro evoluzioni psichiche, dei soggetti interessanti.
945 II | non già il suo carattere psicologico. Se non come effetto pratico,
946 II | Fissando in un racconto di pura fantasia i paludosi vapori
947 III| sorelle che passano sul quadrante dell'orologio, e ciò può
948 | Qual
949 | qualcosa
950 III| Opinione!... ah! ah! Basta la qualifica di fratelli per trasformarci
951 III| che eravamo autorizzati a qualificare d'orribile... Sotto l'infernale
952 | qualunque
953 | Quand'
954 | Quanti
955 III| Viviamo su apparenze. Una quantità di veli nasconde la realtà.
956 I | dell'Orazione cattiva. «Que tes mains soient benies,
957 | quegli
958 | quindi
959 I | sotterrata ai loro piedi sotto le radici dell'albero maledetto, e
960 II | crudele dei romani fino al raffinamento, fino al pensiero di leggere
961 II | bastone; è una canna, che i ragazzi strappano tornando di scuola
962 II | soffrire nessuno, (se non per ragioni di analisi, le lagrime essendo
963 I | si accordavano secondo il rapporto voluto per evocare la parola
964 I | misterioso; sono metafore rare che non turbano se non quegli
965 II | istante l'ombra fuggitiva, realizzare un istante le passanti apparenze?
966 II | l'ironia mi suggerì la reazione.~«Un delitto: Eh, via! La
967 III| Avevano assassinato la Redenzione!...~Mi parve che un vento
968 I | che il nome indicato sul registro dell'hôtel: «X e sorella»;
969 I | gridando alla vita: Il nostro regno non è di questo mondo. Ah!
970 I | per il solo piacere di rendermi conto, ho seguito, nelle
971 II | le spalle, i fianchi, i reni; insanguinare il candore
972 II | trascendenti. Delle sensazioni residuali vibrano ancora nei nostri
973 II | ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa è il reale? Possiamo
974 I | evocava col suo incantesimo la resurrezione di quanto non era stato
975 I | il male d'un esilio che rianimava in fondo al cuore l'immagine
976 II | soddisfazione d'autore mi rianimò: «Ebbene, sia: ne farò della
977 I | circolare delle foglie, ricadde, smarrita e tremante vicino
978 ded| il giovane, ebbro, lascia ricadere la porta di ferro, e col
979 III| dotato di qualche anima di ricambio?~— Oh, quella storia, —
980 III| l'esaudì quasi subito, richiamandola a lui nel darmi alla luce...
981 ded| confusamente l'accaduto e non osa ricomparire dinanzi al vecchio re.~Fugge
982 II | incitatori e imperiosi. Li riconobbi: erano i due occhi della
983 ded| di lucidità il giovane la riconosce; svellono la porta di ferro,
984 III| lontano, da così lontano! Ci riconoscevamo appena... Tutto era mutato...
985 II | Letteratura. Ah! sì, la riconoscevo. Era un'amica di adolescenza.
986 ded| Tuo~Giuseppe Vannicola~ Ricordate nelle Mille e una notte
987 I | Un rimpianto immenso, un ricordo informe e violento, il male
988 II | scherzavano. Moriuntur ridendo.~Ma dietro la rutilanza
989 III| cuore. Rise; scoppiò dal ridere, ah, ah! Lei aveva concepito,
990 III| non è vero? Come tutto rientra nell'ordine, come tutto
991 II | liquefazione, e le vostre molecole rientreranno nella matrice, e altre monete
992 II | inginocchiarsi a mani giunte, rilevarsi a braccia tese, curvarsi,
993 III| il peccato avrebbe dovuto rimanere sterile; e la sua carne,
994 II | pratico, come natura ideale rimaneva identica.~Del resto, cosa
995 III| dell'essere e che strappa al Rimorso le preziose perle del Pianto:~—
996 III| foglie morte... Oh, come rimpiangemmo allora il sogno che ci eravamo
997 III| destri che noi dobbiamo rinunziare a seguire il filo dell'arabesco
998 II | fuori delle contingenze, al riparo delle deduzioni e delle
999 III| poco, poi con un piccolo riso afono:~— Però, dove non
1000 III| nell'ordine, come tutto si risolve nell'ingenuo, con un'eleganza
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