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Novella
1 | 10
2 | 59
3 10 | terrore della bufera, l'abbacinamento della folgore, lo schianto
4 7 | lampo di luce tepida, che mi abbacinò.~– Signorino! Brucia la
5 2 | d'argento il suo lume più abbagliante.~Finalmente! Di fronte a
6 8 | m'assordavano, il sole m'abbagliava.~"Dai, "Oca"! Forza "Torre"!
7 15 | cani, fatto sta che non abbaiarono; al muro della casa m'alzai
8 12 | capo basso e a coda ritta abbaiava scavando la terra e buttandosela
9 3 | che mutò il mugolio in un abbaio rotto di gioia e di conquista),
10 5 | forse dal vento che vi s'abbandona urlando o vi si rifugia
11 6 | spalle, uno dietro l'altro, abbandonarono la casa dell'infamia e del
12 10 | strascicava sull'erbe, la criniera abbandonata che non increspava alito
13 2 | abbattè, ve lo conficcò, ve lo abbandonò senza vita, colla testa
14 6 | selva dinanzi agli occhi abbarbagliati.~– Sono avvelenato, – pensò
15 3 | delirio.~Immobile, come abbarbicato al terreno, ardeva tutto;
16 2 | sopra la volpe, si rialzò, s'abbaruffò con lei, si svincolò, giacque
17 4 | bocca aperta e le palpebre abbassate sulle visioni oscure del
18 5 | colpo le tese che avevo abbassato sugli occhi, mi si sollevò
19 15 | mutato!~"Parlava adagio, ma abbastanza chiaro perchè potessi sentire
20 7 | udì uno schianto e li vidi abbattersi e crollare colle chiome
21 4 | ammazzato un capo grosso all'abbeverata.~Nel crepuscolo tutto violetto
22 | abbiamo
23 | abbiate
24 14 | soffiando con promessa di pesca abbondante.~E il vorticoso re degli
25 11 | faticosamente le flosce carni abbondanti, raccoglieva in fretta pochi
26 5 | dissi al vecchio bracconiere abbottonandomi frettolosamente la cacciatora, –
27 10 | l'un l'altro addosso in abbracciamenti strani colle zampe incerte
28 14 | scelto, di quello proprio da abbracciarci piangendo.~"Il mio povero
29 3 | fermo! e lei, colla scusa d'abbracciarmi, mi teneva stretto, diventai
30 3 | pelosi tenendolo stretto, abbracciato come un fratello, e il cane
31 13 | trascinando il panno a cui s'era abbrancato nella caduta, battendo i
32 2 | spalancò, le mascelle, l'abbrancò per la gola palpitante,
33 7 | amatore che raggiunge ed abbrucia ed obbliga chi n'è seguìto
34 10 | pelo strinato e di carne abbruciacchiata.~E lo stallone, col marchio
35 6 | rapida e un pensiero deciso, abbruciandogli le carni con tutte le mille
36 2 | non per questa furbesca abilità nel tendere i lacci o nel
37 7 | primordiale.~– Vede, il tasso abita, per il solito, nel fitto
38 15 | nel desiderio de' pochi abitanti di quei due o tre casolari
39 3 | contrasto colla legge, che abitate qui solo, come le bestie
40 14(1)| mezzo al Tirreno turchino, è abitato da una straordinaria coppia
41 9 | vuotati di colpo, come si fa abitualmente quando si vuol dar forza
42 9 | città, pratici del mondo e abituati a non meravigliarsi di nulla,
43 7 | stuonava sulla soglia dell'abituro incendiato dagli ultimi
44 8 | rumor della folla che s'accalcava davanti all'uscio, e sulla
45 4 | adagio?~Non aveva finito d'accarezzare quest'idea che, a un tratto,
46 13 | si rifugiarono dentro, s'accasciarono; essa in un angolo, l'uomo
47 2 | fucile e l'animale da preda s'accasciava accanto alla vittima, senza
48 3 | sfracellata, fulminato, s'accasciò sull'erba fradicia senza
49 2 | centinaia di blocchi informi, accavallati l'uno sull'altro e in cima
50 3 | ripiantava a sedere a rovescio, accavallato alla seggiola, coi gomiti
51 11 | tutti e due! È imbestiata, è accecata, è diventata pazza! M'ha
52 5 | collo, chi lo sa come, l'accecò....~"Ma si figuri che io,
53 5 | qualche erta faticosa, Cirillo accelerava il passo via via che ci
54 7 | spegneva i fuochi del sole, accendendo invece finestre vicine e
55 3 | neri di nuvole agitate s'accendeva e si spegneva una lontanissima
56 4 | che, certo, a quell'ora accendevano i loro fuochi e aprivano
57 5 | con ira sopra una spalla e accennandogli col fucile impugnato il
58 7 | le braccia incrociate, accennandomi gli animali impazziti che
59 6 | che lui lo sapesse, quello accennato sopra; che lo rendeva schiavo,
60 5 | testa con aria rassegnata, accennò a' bambini i quali, finito
61 7 | Come potrei descrivere l'accento ineffabile, il gesto....
62 12 | lasciava travedere sempre meno accentuate le sinuosità dei monti,
63 2 | nonostante la premeditazione accertata, se l'era scapolata alla
64 3 | piovesse, completavano gli accessi ed annessi di quella proprietà
65 7 | picchiar disperato delle accette vicine e lontane che tentavano
66 7 | faville.~Tutta la campagna accidentata e gibbosa, punteggiata di
67 3 | Concetta, il cane....~ ~*~ ~– Accidenti! credevo che foste morto!
68 15 | sentivo distintamente l'acciottolio dei piatti sulla tavola,
69 7 | muso arcigno e la fronte accipigliata.~– Vede, – mi diceva il
70 6 | contadini d'una fattoria che non accogliessero a lavorare un tale che l'
71 2 | echi che tutte le grotte accoglievano, si rimandavano, si contendevano.~
72 3 | prima d'andare a letto, accomodando i fiori davanti al ritratto
73 11 | nostri interessi e vediamo d'accomodarci, chè il vostro figliolo
74 13 | barili son bell'e legati e accomodati in modo da galleggiare.
75 2 | mediocremente; per cui, accomodatomi alla meglio, caricai l'arme,
76 4 | isoletta di mezzo metro, si accomodò sur un tronco marcito che
77 9 | trovato un viottolo il quale accompagna l'acqua di quel borro che
78 14 | tutti gli uni sugli altri, accompagnata dai quattro maladetti gabbiani
79 3 | America e la Concetta s'era acconciata per casiera laggiù al Castellaccio,
80 8 | questa è un'infamia e non acconsentirò mai.... e quella a piangere,
81 3 | che si finì per metterci d'accordo, una bella sera, di svaligiare
82 5 | pianto.~Cotesta mattina, accorgendomi che il vento tirava in modo
83 10 | ogni parte altri uomini accorrevano sobbalzando sulle giumente,
84 11 | grotta; ma i due non se ne accorsero neanche e adagio adagio
85 12 | infallibile guidava sempre, e, accostando l'orecchie alle feritoie
86 3 | industriandosi col destro ad accostargli alla bocca una fiasca d'
87 15 | gli tremavano mentre le accostava alla faccia per nascondercela
88 6 | sotto i soffitti enormi, s'accovacciò nell'ampio camino, fra gli
89 2 | avrebbe fatto e dove bramava d'accucciarsi la lepre.~– Oggi è nuvolo
90 11 | sbucasser le lestre per accucciarvisi a ghiado.~A un tratto, un
91 2 | lepre consentiva all'invito, accucciata come un cane festoso, gli
92 6 | ricordato, a uno a uno, degli accusatori prezzolati e delle spie.
93 11 | inondandogli l'anima d'una acerba dolcezza, si alzò, barcollando,
94 11 | vita.... e tra i molti e acerbi riprocci che aveva da farsi,
95 3 | foresta, tutto chiuso nel suo acerbo dolore e nel suo acre desiderio
96 15 | ferrata; alla luce bianca dell'acetilene, di faccia al mare cupo
97 9 | sclamò l'Adelaide dall'acquaio, – a pena lo toccano su
98 4 | cacciatore smarrito nell'acquastrino? che buona mancia!~E se (
99 3 | sudario opaco, un uccello acquatico gridò disperatamente – di
100 3 | alla bocca una fiasca d'acquavite di grano.~Entrati dentro,
101 11 | petto di Costante s'era acquetata inondandogli l'anima d'una
102 6 | di Stoppa non si poteva acquietare se prima non versava quell'
103 10 | lagrimosi e lucenti, poi s'acquietò di nuovo con romor sordo
104 13 | veniva, congedandosi, ad acquisire il diritto di succedere
105 6 | viva parola dei vecchi, acquisita istintivamente, penetrata
106 12 | Fido urlava, facendo salti acrobatici come se l'avesse punto un
107 4 | riconosciuta bene, la voce acuta della Diavola. Dio gli aveva
108 10 | cielo fu pieno dei tremoli acuti richiami del grande armento
109 8 | raggiunto, e subito un dolore acutissimo mi fece traballare e quasi
110 6 | L'ULTIMO FUORUSCITO.~ ~Ad Ada Negri.~ ~I suoi padri avevano
111 1 | imitata la vasta linea diritta adagiandosi sotto le nuvole nel loro
112 11 | una ragnaia impraticabile adatta alla corazza dei porcastroni
113 13 | anche un affamato che s'adattasse a tornare lì, su quello
114 14 | anche! Come vuole che si adatti, ora? È troppo vecchio....
115 13 | girare il capo; ma lui ci s'adattò perchè in fin dei conti,
116 6 | quella invisibile punta che s'addentrava sempre di più, dandogli
117 5 | fischiate i cani, e torniamo addietro! Non vo' mica rimetterci
118 13 | essendosi fatta una calma addirittura da estate.~Padron Zè pregustava
119 11 | all'aria aperta, Costante additava con gesto tremante della
120 13 | governo che vi paga vi ha addomesticato?~– Il governo? Il governo
121 11 | il loro sangue acre, e si addormentarono, così.~Di fuori l'uragano
122 6 | luna, un'altra figura di adolescente che curvò un volto roseo
123 15 | volte mi trovai sul punto d'adoperare la scure per tagliare qualcos'
124 14 | richiamassero i flutti a vendicarli, adunandosi tutti intorno alla nostra
125 | adunque
126 15 | uno, i pecorai irsuti e adusti, coll'ombrello verdone a
127 10 | fitta di gente silenziosa e affaccendata, il suo bùttero adusto colla
128 9 | spalancò di colpo la porta, ed affacciando sulla soglia la sua faccia
129 5 | di corsa verso di me, poi affacciandosi all'orlo del dirupo emise
130 1 | boscaglie dove par di vedere affacciarsi ogni tanto i fauni o le
131 9 | si ammalò. Una mattina s'affacciò alla finestra della torre
132 14 | parve squarciare il silenzio affannoso della mattina cinerognola
133 14 | cima a cui il mozzo Demè s'affaticava febbrilmente a ripiegare
134 | affatto
135 5 | colli e, giunto in cima, afferra e arruffa e sparpaglia le
136 14 | uno scoglio, lo sciolsi, afferrai i remi e m'accostai all'
137 11 | percosso pareva indugiasse ad afferrare il senso, quasi in risposta,
138 14 | una cima miracolosamente afferrata nel volo, che tentava di
139 3 | scaraventò via i fiori, poi afferrato un secchio, uscì; lo riempì
140 3 | due, due cani alti così, affezionati, capaci, umani.... e m'hanno
141 2 | prudente di qualche sodale affezionato.~Così usando insieme, l'
142 13 | aveva barca di suo, gli affidarono un carico d'olio. Zè dètte
143 3 | diminuirono i bagliori, si affievolirono, si spensero; si udì intorno
144 15 | lontani, in pochi squilli affiochiti, in un canto doloroso....
145 13 | galleggiante strano, che affiorerà di sotto l'acqua a un tratto,
146 1 | uomini parlan di rado, vi affondan nell'anima gli occhi scintillanti,
147 13 | Poi si vide il sottomarino affondare e ricomparire, e il grosso
148 15 | la grigia testa selvatica affondata nel serpillo!~Il vecchio
149 4 | staccata dalla riva e l'uomo affondò un altro poco mugghiando
150 6 | infernali, pensando il delitto e affrettandolo col desiderio, seduto sulle
151 7 | d'oro, mi consigliava ad affrettarmi per balzellare il tasso-porco
152 7 | udirono delle voci, dei passi affrettati: finalmente su quei rumori
153 9 | nella palina, che l'avessero affrontato i fuorusciti.... Tutta la
154 12 | Buriglia) pigliando per un affronto diretto a lei la cocciutaggine
155 12 | aria coll'esile corpo nero affusolato e la spazzola lunga della
156 5 | sconfinata del bosco nei meriggi afosi e nei tramonti color viola
157 9 | capiscono? proprio come gli africani, e tutto vestito di rosso!~"
158 5 | ragione gratificato di quell'aggettivo.~Il monte era aspro, ma
159 11 | aveva da farsi, non voleva aggiungere anche quello d'avergli spezzato
160 14 | che gli chiedevo.~"– Però, aggiunsi a mo' di conclusione, la
161 15 | disgraziato lontano!"~"Ci avevano aggiunto questo, capisce? Quel disgraziato
162 3 | paese, battè l'agro romano, aggredì, ammazzò, rubò; non lo pigliavano,
163 5 | campassi mille anni, poi aggrottò le sopracciglia, corruscò
164 6 | serpentino delle barbe e dei rami aggrovigliati da secoli e rilegati da
165 10 | spalle come il capo del serpe aggrovigliato alla pianta, s'allungò disperatamente
166 12 | cane! È lassù! E ora, chi l'agguanta?~La faìna era in cima al
167 5 | scoppiar le canne.~"Finalmente agguantai lo schioppo e giù, a fittoni,
168 15 | vedevo cascare come cenci, agguantati per il collo dalla febbre
169 11 | colle pupille torve e aveva agguantato il fucile vicino con uno
170 6 | figura barbuta di Stoppa che agguantava le redini col pugno d'acciaio,
171 11 | si pose, come folle, ad agitare fazzoletto e bastone.~La
172 14 | gabbiano remeggiava sull'acqua agitata da una maretta incipiente,
173 5 | e boschi opachi, sempre agitati dal vento.~Il vento!~La
174 3 | di dove? –, la macchia si agitò lontana con un tremito prolungato
175 13 | d'aragoste con pane all'aglio, palamita arrosto, vino
176 15 | facevano capolino belando agnelletti bianchi e neri e guaiolando
177 1 | dicembre col quale l'anno agonizza nelle città tra il fango
178 9 | le montagne, dove un uomo agonizzava, giorno per giorno, disteso
179 3 | dopo mutò paese, battè l'agro romano, aggredì, ammazzò,
180 10 | maestrale alzò la testa aguzza. Il bùttero, appoggiato
181 12 | ululava ai piedi d'un cipresso aguzzo e nero, impenetrabile come
182 1 | fuggirmene cercando, ancora, come Ahasvèro: sicchè, sceso al piano,
183 1 | di solitudine, e vinsi. Ahimè, la mia fu davvero una vittoria
184 15 | traversar l'orto, fra l'aiole verdi, scivolando colle
185 8 | coraggio Salicotto! Vergine, aiutalo! Sant'Antonio fagli rompere
186 7 | tormento del suo cuore, aiutandola a caricarsi sopra le spalle
187 1 | colazione, e poi, mi disse, aiutandomi a smontare: – E ora, mentre
188 13 | largo.~I figliuoli, i quali aiutarono fin da ragazzetti il nonno
189 3 | ancora forte come un rovero, aiutava Pirico a entrare nella capanna,
190 4 | agli occhi....~– Aiuto.... aiutooo.... aiutoooo!!!~Ora lo Spezza
191 6 | nell'ampio camino, fra gli alari di ferro, sulle ceneri spente,
192 5 | i leggendari figliuoli alati e dalle bocche gonfie; forse
193 6 | tenebre e nella luce, nell'albe e nei tramonti, nella veglia
194 12 | il nero delle querci, un albeggiare d'olivi e il bianco scrìo
195 12 | in fondo alla strada che albeggiava appena fra le due siepi
196 14 | può fare. Il capitano d'Albertis (lei lo ha sentito rammentare;
197 9 | perdifiato: Sor Alberto! Oh! sor Albertoooo!... e l'eco pareva che ci
198 | alcuni
199 13 | proprio nome.~Zè!! Arabo! Algerino?Tunisino? Spagnolo? Greco?...
200 4 | minestra calda, una fiammata allegra per isgranchirsi.... e non
201 9 | mare magnum" dei discorsi allegri e dei doppi sensi.... Si
202 9 | mangiare, a dormire, sempre allegro, sempre burlettone.... credano,
203 6 | aspettando la morte.~Invece sentì allentar la stretta e la voce calma
204 10 | una bandiera e le redini s'allentarono a un tratto.~Fu una vertigine
205 6 | aiutato, riverito, nutricato e alloggiato di tutto punto.~Birri e
206 15 | come se fossi stato lì senz'allontanarmene mai; e m'appariva lei, l'
207 13 | tender filaccioni, invece di allontanarsi col gozzetto a salpar nasse
208 3 | sulla sponda del padule, si allontanò di qualche passo, disse,
209 11 | nubi turchine serpeggiavano allungandosi su pel grande arco viola
210 10 | di tregenda, gli zoccoli allungati e riuniti col ritmo stesso
211 | almeno
212 4 | pensavano i loro casolari alpestri e le loro donne alte dal
213 5 | aspetto di santa levata dagli altari.... Basta! io che discorro
214 5 | ritiravano in un cantuccio alternando un boccone e un'invocazione
215 3 | passavano e ripassavano, alternandosi, gli unici due esseri per
216 12 | tavola di cucina, il riso si alternava al pianto e i bicchieri
217 6 | gli batteva e sul viso s'alternavan fiammate di sangue che gli
218 12 | più avvinto, nella quiete altissima dove i romori adagio adagio
219 10 | galoppava tra le stoppie altissime verso il prato dove luceva
220 7 | mai mosso?~Il silenzio era altissimo; non si udiva che l'ansare
221 | altrettanto
222 1 | un tratto, in cima a una altura, sollevandomi sulle staffe,
223 13 | noialtri? Ah! se il vapore alzasse il nominativo! Ma non ci
224 13 | li ricevo in casa....~E alzata la lanterna introdusse nella
225 15 | ultimo le pecore ritardatarie alzate sulle zampe deretane a mordicchiare
226 6 | pregiudizio insensato.... Alzatevi.... non sono quello che
227 4 | nell'ombra, fuori del bavero alzato.~Un grido, un altro, poi....
228 3 | volta il bicchiere. Poi, alzatosi di schianto e afferrando
229 6 | allungò, sulla terra da cui s'alzavano quelle armonie notturne
230 10 | scendevano lente lagrime amare, guardando sparire la bella
231 11 | la piena dei sentimenti amari e tumultuosi che agitava
232 9 | come se il pane gli paresse amaro e supplicò il fratello,
233 6 | bisognava vedere com'era amato dai vecchi! I vecchi i quali
234 7 | quell'occhio disperato dall'amatore che raggiunge ed abbrucia
235 10 | galoppo serrato ed unito, l'ambio vastissimo, fu chiamato "
236 5 | vista in meno che non direi amen.~– Perdio! – bestemmiai
237 9 | padroni, la sua signora, un'americana ricca come non se ne può
238 13 | Grazia?~– Quando voi foste ammalato, io son venuto qui....~–
239 9 | donna; capii che l'aveva ammaliato, l'aveva rinchiuso con sè
240 9 | fortuna per modo di dire) si ammalò. Una mattina s'affacciò
241 5 | pietre e di mattoni, un ammasso strano di sasso bigio e
242 3 | Ma cosa fate, perdio! ammattite?~– Zitto, per carità, e
243 5 | so; oggi poi ti credevo ammattito! Vedrai di qui a un quarto
244 11 | della China disteso sopra l'ammattonato della stanza, e intanto
245 3 | capisco...~– Cioè, quando ammazzai la prima....~– La prima?!
246 14 | rovinò sul ponte senza ammazzar nessuno.~"L'urlo dei gabbiani
247 3 | primo affare....~– Quando ammazzaste il primo, capisco...~– Cioè,
248 6 | sono.... disonorato.... ammazzatemi!".~E chiuse gli occhi aspettando
249 3 | il brigadiere: – se me l'ammazzavi, ero bell'e rovinato!~–
250 4 | creatura?~–A me!~– Prima t'ammazzo che rendertela!~Il Monco
251 1 | come me, si può essere ammessi a vedere una terrazza che
252 14 | un de' suoi gesti che non ammettevano replica, il barbuto padulano
253 8 | garbato, grazie....~– Non ammettiamo scuse.~E s'andò a tavola
254 9 | cioè di due persone serie e ammodino, discorrerò; ma ad un patto.~–
255 2 | voltandosi ogni poco ad ammonirmi di stare attento a quella
256 5 | gran da fare, mentre io l'ammonivo di non pigliarsi soggezione
257 9 | statue, cornici, tutto ammonticchiato e dal tetto cadente ci pioveva
258 1 | battersi coi cignali, per amor delle femmine; e lui si
259 12 | conseguenze serie circa gli amori del bracconiere e della
260 2 | congerie ciclopica in un amplesso verde, l'acqua colando e
261 1 | arzavole, di colli verdi, d'anatre, di germani ritornanti alle
262 13 | La Grazia si voltava sull'anca opulenta alzando a mezz'
263 1 | esemplare delle creature ancestrali che conoscevano di fatto
264 | anch'
265 | ancor
266 1 | quelle tragiche tenebre. Nell'andarci, ad un tratto, dalle fattorie,
267 15 | sentii tutto il sangue andarmi alla testa, nascosi il fagotto
268 6 | che la schiatta infame andasse dispersa, per sempre, prima
269 3 | stessi qui? In che modo sia andata non lo so, è stato un miracolo
270 13 | un secondo me stesso.~– Andatela a chiamare, ora, e ditele
271 2 | curve che davano alla sua andatura un'aria d'agguato perenne,
272 7 | ogni cosa.... Ma ora.... anderò in Maremma.... Ci sono avvezzo,
273 3 | ricacciato a crepare qui; e andrò anco più in là, dove son
274 14 | marinaio, quella specie di anfibio a due gambe di cui m'interessavo
275 13 | giallo gorgogliava dall'anfora e Crisopolos stringeva la
276 9 | donna? Ma cosa dico? gli angioli del paradiso, lo credano
277 6 | fantastiche ombre negli angoli e sulle muraglie, sfiorando
278 6 | le insidie, i disagi, le angosce senza nome, rugoso, imbiancato,
279 11 | ululato continuo aumentando l'angoscia di quell'attesa: così il
280 2 | idea di quel che sieno l'angoscie d'un balzello.~Dopo un'ora
281 11 | del tempo a quella quiete angosciosa.~Quanto durò l'attesa? Per
282 12 | signora; ma quel boa era animato; l'arco che descrisse fu
283 3 | burrascoso, uno stormo d'anitre selvatiche si levò a volo
284 5 | burrone. Li vedevo sempre annaspare, incespicando, arrampicandosi
285 15 | sforzo sopra sè stesso, annaspò un poco colle mani nocchierute,
286 3 | completavano gli accessi ed annessi di quella proprietà in miniatura,
287 10 | agitavano come bandiere e annitrendo insieme staccò il galoppo
288 13 | stesso simile a un manzo annoccato, e piombò pesantemente sulla
289 11 | quattro cócche e rapidamente annodàtele insieme, dall'uscio aperto,
290 12 | vedeva un chiarore freddo che annunciava la luna imminente.~E infatti
291 8 | mattina dopo mi decisi: annunziai a tutta la contrada della "
292 10 | veleggianti sul cielo sconvolto annunziavano la vicinanza dell'acque;
293 2 | scrutasse l'orizzonte e annusasse l'aria per sapervi dire
294 7 | altissimo; non si udiva che l'ansare furibondo del fuoco e il
295 8 | quei cavalli pelosi che ansavano e fumavano, fermi in giro
296 2 | eleggerselo a confidente delle sue ansie e delle sue contentezze,
297 4 | pecore.~Andavano, muti, ansimando, fra mezzo le nugolate della
298 10 | fremendo la moltitudine ansiosa.~E come i cavalli furono
299 14 | tale che per un bicchiere d'ansonico di quello color di rosa,
300 6 | irreperibile, tipo classico delle antiche maremme toscane, giustiziere
301 8 | Vergine, aiutalo! Sant'Antonio fagli rompere il collo!...~"
302 2 | agli alberi e il miele alle api, conosceva tutti i viottoli,
303 5 | tirar fuori le provvigioni e apparecchiare alla meglio.~Non ero mai
304 13 | arrivò nella stanza dove era apparecchiato il banchetto di Pasqua,
305 12 | una casa colonica di buona apparenza.~– E cosa facciamo?~– Le
306 14 | il Giglio passare come un'apparizione colle sue vette incoronate
307 13 | di Crisopolos non era più apparsa; del resto non era facile
308 9 | macigno spettacoloso c'è apparso un terzo castello in rovina,
309 7 | alle querci, pendevano appesi fucili, spingarde, schidioni;
310 11 | un rantolo, di Giannino appiattito colle braccia in croce,
311 3 | sarmenti sul camino, vi appiccava il fuoco, borbottando: –
312 12 | il braccio a cui rimaneva appiccicata, torcendo la coda, una vipera
313 13 | leggero di lei, in mezzo agli applausi dell'equipaggio.... e peggio
314 8 | di nulla, altro che d'un applauso, d'un urlo del popolo, tale
315 12 | il braccio fra le mani, applicò le labbra sulla pericolosa
316 15 | adagio adagio adagio.... m'appoggiai alla cimasa della finestra
317 14 | lì a due passi da noi.~"Appoggiammo alla cala maestra e costì,
318 14 | ritorna da Civitavecchia, appoggiamo a Giannutri, io senza tanta
319 10 | quando l'uomo a viva forza, appoggiandosi al garrese, balzato sulla
320 15 | di rosa nel crepuscolo, appoggiata ai monti verdi che si assopivano
321 12 | due, col sigaro in bocca, appoggiati ciascuno ad un albero, si
322 12 | pino più alto. Comodamente appollaiata nell'inforcatura d'un ramo,
323 9 | quei due castelli neri appollaiati su due poggi aguzzi l'uno
324 3 | faccia il piacere, li lasci appostati....~– Imito il grido dell'
325 13 | del resto non era facile approdare allo scoglio con quelle
326 14 | sicurezza con cui l'aveva appuntata al panciotto, l'aprì, poi
327 11 | Costante tese l'orecchio, appuntò lo sguardo, aspettò, così,
328 9 | nulla, e non si potè fargli aprir bocca in nessuna maniera;
329 4 | Eccolo!~La Diavola andò ad aprire di corsa e cacciò un urlo,
330 7 | trovarono una cava, qua aprirono una strada, lì costruirono
331 3 | ho un vino....~– Voi mi aprite....~– Lei entra in punta
332 4 | testa si piegava, la bocca s'apriva a un grand'urlo e le spalle
333 4 | accendevano i loro fuochi e aprivano gli occhi gialli delle finestre
334 1 | caos di demenza che appena aprivo un giornale si scatenava
335 3 | robustissimo ancora, il naso aquilino, gli occhi verdi, le mani
336 13 | il suo proprio nome.~Zè!! Arabo! Algerino?Tunisino? Spagnolo?
337 13 | desinare coi fiocchi, caldaro d'aragoste con pane all'aglio, palamita
338 10 | uomini vestiti di seta rossa arancione turchina schioccavano le
339 1 | piccolo, breve, color lacca, arato da bufali gibbosi, colle
340 6 | accanto ai bidenti e agli aratri, e come si levavano in piedi
341 1 | lavoran pazienti sotto l'aratro, si passa all'opacità impenetrabile
342 5 | le loro grandi criniere arboree; forse dal vento che, sull'
343 1 | che gli ultimi archi dell'arce rimasti in piedi tra i cipressi
344 1 | dei secoli che gli ultimi archi dell'arce rimasti in piedi
345 7 | di latte che riga il muso arcigno e la fronte accipigliata.~–
346 10 | galoppo inchiodato fra gli arcioni della sella bestiaia, coi
347 5 | tutto felice, – bello, l'arcobaleno!~Ci alzammo entrambi, ci
348 5 | mani inverosimili, le gambe arcuate, il piede largo dal pollice
349 4 | loro donne alte dal naso arcuato e da' grandi pendenti d'
350 7 | quali colavano ruscelli ardenti di ragia. Infine si udì
351 6 | per affetto continuava ad ardere, rapido e penetrante come
352 5 | diritto per la parte più ardua, ma più breve, a casa sua
353 1 | come una ferita, marruche argentee, felci verdissime, lecci
354 2 | castello demolito a colpi d'ariete.~Sono centinaia di blocchi
355 6 | da cui s'alzavano quelle armonie notturne lunghe e chiare
356 3 | misericordia, le donne sono arnesi più pericolosi del fucile
357 4 | io, te lo giuro!~– Non t'arrabbiare così, se no tra poco t'arriverà
358 6 | de' suoi peccati invece di arrabbiarsi e bestemmiare in quel modo,
359 11 | maledetta, come una bestia arrabbiata, intendete? E domani lui
360 5 | dal vento che talvolta si arrampica leggero su pel dorso dei
361 5 | annaspare, incespicando, arrampicandosi colle mani, coi piedi, lui
362 5 | e le preghiere, s'erano arrampicati sopra una seggiola e avevano
363 13 | ungeva, e passava le notti arrampicato nella torretta.~Altrimenti
364 13 | gran barba arruffata, s'arrampicava per la scaletta a chiocciola
365 12 | facciamo?~– Le solite; io m'arrampicherò sull'albero, la faina salterà
366 4 | della casa, ritornata sua, s'arrampicò a cor leggèro sul tetto,
367 10 | l'incollatura in arco, l'arresto elegante, fu condotto alla
368 6 | taglieggiava i sottoposti per arricchirsi indebitamente? Una palla
369 9 | mezz'ora, tutto sudato, arriva quassù un signore che ci
370 3 | uomini scesero le scale e arrivarono fino alla porta della piccola
371 5 | dalla cima avanti che ci arrivasse il turbine che veniva da
372 5 | come la bocca del forno.~Arrivati al piano, vedemmo giungere
373 9 | ridere, colla bocca che le arrivava fino agli orecchi, col viso
374 13 | criniera ricciuta – e ora, arrivederci.~In poche ore, dall'ombra,
375 4 | arrabbiare così, se no tra poco t'arriverà agli occhi....~– Aiuto....
376 3 | verrà....~– Vedremo. Io arriverò verso la mezzanotte....~–
377 3 | vànvera nei bicchieri e arrossando la tovaglia.~– Perchè, –
378 7 | sanguigni del fuoco su cui arrostiva lentamente un quarto di
379 13 | pane all'aglio, palamita arrosto, vino e cognac. Perchè la
380 13 | stringeva i pugni formidabili e arrotava i denti come se chi aveva
381 8 | vento ce la può! Ma io mi arrotolavo la fune al braccio, inforcavo
382 5 | giunto in cima, afferra e arruffa e sparpaglia le loro grandi
383 14 | raggrinchito, colle penne arruffate, colle zampe gialle irrigidite,
384 4 | fino a infangarsi i capelli arruffati cacciò un grand'urlo.~–
385 8 | battaglia, una lotta, un arruffìo sull'erba con quel colosso
386 13 | dei quali, a vent'anni, arruolato dalla R. Marina, veniva,
387 3 | fisonomia, un po' astuta, arsa dal sole e consumata dagli
388 3 | bell'e inteso: io non avevo arte nè parte, lei faceva la
389 10 | immobilizzavano con venti mani artigliate, e un dolore feroce, cocente,
390 9 | lì!~– Lì? ma allora è un artista!~– Sarà come dicon loro,
391 1 | stridulo a notte di branchi d'arzavole, di colli verdi, d'anatre,
392 9 | calmarlo, a fargli animo, arzigogolando supposizioni con supposizioni....
393 11 | quell'orrenda notizia, e arzigogolandone mille e non trovandone mai
394 3 | braccio sinistro sotto l'ascella, industriandosi col destro
395 9 | di quercia tagliata coll'ascia.~Era una scena pittoresca.~
396 12 | Senta, – mi disse Buriglia, asciugandosi la fronte colla mano, –
397 3 | interrompeva ogni pochino per asciugarsi col dorso della mano le
398 9 | Ma l'Adelaide, che aveva ascoltato ogni cosa dietro al buco
399 10 | fronte dove una giumenta ascoltava, ferma sulle quattro zampe,
400 5 | indirizzar la parola, vi ascolti o no, vi risponda a tòno
401 12 | stillava sangue come un asperges.~Io non levavo gli occhi
402 4 | cerca, imbecille.... aspetta.... quella del pozzo....
403 7 | capannuccio di tela incerata per aspettarci la stagione delle piogge
404 7 | seguirla per tutto, nell'aspettarla in paese, all'uscita dalla
405 11 | parsa così naturale e anche aspettata, che il cuore smise di battergli
406 3 | lo diceva il core, e ho aspettato perchè avevo fatto un voto,
407 3 | bestie e le cose, atterrite, aspettavano mute lo scoppio dell'uragano
408 4 | non l'ho fatto, dunque.... aspettavo che ci pensasse chi ci doveva
409 13 | punta fra le due secche e aspetterà là. I barili son bell'e
410 2 | con un gesto energico.~– Aspetti! Potrebbe non esser morta....
411 11 | orecchio, appuntò lo sguardo, aspettò, così, colla mano alla fronte
412 4 | sè.~E coi polmoni guasti aspirava il fiato formidabile della
413 10 | fianchi colle ginocchia aspre fino a mozzargli il respiro,
414 | assai
415 14 | statue, in mostri, dagli assalti del mare, non mi riusciva,
416 1 | mi circondò, mi prese d'assalto, e, sciorinandomi sotto
417 15 | modo, ne conviene, lei? di assassinare per gusto un galantuomo
418 8 | pareva d'essere in istato d'assedio.... capiranno, fra i due
419 4 | coperte, guanciali, traverse, asserelle, quasi a ripigliar possesso
420 9 | esortavamo a discorrere, assicurandolo che dalle nostre bocche
421 4 | stai fermo come un olio e t'assicuro che la "mémma" ti regge
422 7 | fulminei del Moro, alla sua assidua paziente devota costanza
423 15 | furon tutti contro, alle Assisi! Mi ero comprato il coltello
424 6 | a cui non è possibile d'assistere se non cogli occhi della
425 9 | porticina pregandomi d'andare ad assisterlo. Obbedii e quel giorno scopersi
426 10 | atto di slanciarsi contro l'assito, vi appoggiò le zampe anteriori,
427 6 | lo permisero. Una tacita associazione si formò per incanto, si
428 1 | giornali cotidiani, pretese assolutamente che io raccontassi quel
429 6 | sottrarre al destino.~Ora per assolvere il suo giuramento il bandito
430 3 | degli spasimi lamentosi, per assopirsi poi quasi in un languore
431 4 | formidabile della palude assopita, come soleva assorbire il
432 11 | modo, nella penombra, quasi assopiti, mentre, a uno a uno, in
433 15 | appoggiata ai monti verdi che si assopivano come sorreggendosi l'un
434 4 | palude assopita, come soleva assorbire il fumo della pipa rocciosa
435 4 | insieme innalzarono un coro assordante, mentre fra l'erbe alte
436 8 | tà, pa ta tà.... l'urla m'assordavano, il sole m'abbagliava.~"
437 12 | me senza dir nulla, tutto assorto nel suo sogno di riconquista
438 11 | Ma Borbottino si avanzò e assumendo una di quelle pose teatrali
439 10 | occhio inesperto la grande asta che l'uomo bilanciava nel
440 13 | scintillanti per il riflesso degli astri che ora formicolavano in
441 3 | bella fisonomia, un po' astuta, arsa dal sole e consumata
442 6 | sua più gioconda canzone.~Astuto, agile, audace, era divenuto
443 6 | eroico, del preconcetto atavico fino al punto di sacrificargli
444 6 | sottostante non filtrava atomo di sole o goccia di pioggia,
445 15 | che un pensiero, non mi attaccai che a un'idea: Vendetta!~"
446 12 | lassù!~E via, di carriera, attaccandoci alle scope, sdrucciolando
447 4 | fil d'erba, qualcosa da attaccarsi, qualcosa da stringere,
448 14 | dalla sporgenza a cui m'attaccavo colle coscie come a un cavallo,
449 15 | mani nocchierute, poi s'attaccò alla fiasca che gli porgevo
450 14 | spruzzi.~"Allora il rimorso m'attanagliò il cuore, e mi parve che
451 6 | irrigidito, così, in quell'ultimo atteggiamento di negazione e di sfida.~
452 4 | orrendi come quelli d'un lupo attenagliato; poi il ribrezzo la vinceva
453 9 | sillaba, poi guardandoci attentamente, con quei suoi occhi furbi,
454 5 | avuto modo di osservarlo con attenzione, con una curiosità, oserei
455 9 | accompagnare, con mille attenzioni e cortesie che il servitore
456 3 | assoluto.~Le bestie e le cose, atterrite, aspettavano mute lo scoppio
457 3 | l'oscurità, muti, feroci, attesero.~ ~~
458 14 | figli della tempesta dovesse attirarci sul capo il più atroce castigo.~"
459 6 | uno sconosciuto fermo nell'attitudine cauta di chi si guarda d'
460 12 | che, mentre tutti seduti attorno alla gran tavola di cucina,
461 14 | tutti intorno alla nostra attrezzatura gemente.~"Come si riuscisse
462 15 | fatta la camera, coi suoi attrezzi, una scatola di latta per
463 6 | canzone.~Astuto, agile, audace, era divenuto leggendario
464 8 | sanno lor signori?~– Bell'augurio per il ritorno! – urlai; –
465 11 | mandava un ululato continuo aumentando l'angoscia di quell'attesa:
466 6 | meravigliosi concenti l'aurora futura.~In quegl'istanti
467 15 | verdazzurra di quel dorato vespro autunnale col solito sciacquìo che
468 12 | la valle, dove le foglie autunnali parevano gettate di fresco
469 15 | pastore, allora; tutti gli autunni, di questa stagione, come
470 14 | lento come la pioggia d'autunno. Al ritorno, invece, un
471 6 | barcollante e ricurva, l'ava, ormai deserta, nascondeva,
472 12 | mi fu possibile, finchè l'avambraccio penzolò, livido, come una
473 12 | che per avvertirmi, mentre avanzavo a tentoni fra scheggie di
474 1 | protettore dei luogo, l'avanzo d'un torrione mozzo, costruzione
475 11 | incerti.~Ma Borbottino si avanzò e assumendo una di quelle
476 2 | torrente scheggiato di macigni, avaro d'acque, con l'aspetto strano
477 2 | volta uccise, puzzano come avelli.~Ogni ragione fu dunque
478 | avendo
479 10 | oscuro istinto, alimentato da avene di pasture eccellenti, la
480 9 | faceva altrettanto; poi, dopo averla accesa, e dopo cacciate,
481 | averli
482 | averne
483 6 | anche per me. Mi bastava d'avervi spersi.... tutti! fino all'
484 | aveste
485 | avevamo
486 6 | avevano fatto così gli avi lontani dei padri suoi;
487 | avremmo
488 | avrò
489 11 | pareti di verzura fitta, a un avvallamento umido dove era cresciuta,
490 6 | improvvisamente, senza quasi avvedersene, si trovò in una radura
491 10 | terreno che trentadue zoccoli avventavano in aria urtando la pista
492 6 | tutta la sua vita fosca e avventurosa.~Allora il figlio condusse
493 7 | risposta per iscagliarsi sull'avversario.~Io ebbi un attimo d'incertezza;
494 6 | vicendevole contro le stirpi avverse, col furore della vendetta
495 5 | conduceva alla pòsta ed avvertii Cirillo come non mi paresse
496 12 | le labbra altro che per avvertirmi, mentre avanzavo a tentoni
497 11 | venite a liberarmi. – Non avvertite nessuno o son spacciato.
498 7 | grande circospezione, s'avvicina ai coltivati, fruga col
499 10 | girare intorno ai prati all'avvicinarsi del treno....~L'uomo dal
500 7 | quelli di Fiamma che s'era avvicinata e mi parvero stranamente
501 10 | fantino, colle teste protese, avvicinate nell'ansia della gara, rovinavano
502 10 | la criniera arruffata s'avvicinò allo steccato, poi il morso
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