10-avvic | avvid-cocch | cocci-dorat | dore-giura | giuro-levan | levar-paras | parat-ragio | ragna-sbagl | sball-spela | speng-turbo | turch-zufol
Novella
2005 15 | Glielo feci giurare e lei giurò che non sarebbe stata altro
2006 3 | che ha ammazzato, nè della giustizia, nè di Domeneddio! non ha
2007 6 | amici ed ai compagni?~Era giusto; dal momento che, nell'immensa
2008 14 | secondo il riflesso dell'aria, glauchi e vitrei, quasi spettrali;
2009 | gliene
2010 11 | strada uno stillicidio di gocce le quali, dopo essersi inseguite
2011 6 | filtrava atomo di sole o goccia di pioggia, nelle notti
2012 9 | difatto lo somigliava come una gocciola d'acqua a un'altra) – e
2013 9 | rilegato dall'edere, nero, gocciolante, fantastico!~– Bene; e loro
2014 15 | serpenti, e il sudore mi gocciolava giù per il collo punzecchiato
2015 6 | strano malessere non cessava; goccioline fredde imperlavano la fronte
2016 3 | sentiva, nelle pause, il gocciolìo fitto da' tegoli nelle pozze.~–
2017 12 | risuonava tutto, in quelle gole basse, come se vi trascorresse
2018 13 | terribile traversata nel golfo Leone; e lui soleva dire
2019 3 | accavallato alla seggiola, coi gomiti poggiati alla spalliera.~
2020 7 | sopra la quale parevano gonfiarsi a quei giganteschi respiri
2021 5 | figliuoli alati e dalle bocche gonfie; forse dal vento che la
2022 2 | lepre impiccata, col muso gonfio e le quattro zampe irrigidite.~
2023 4 | ragazzo le si attaccava alle gonnelle, piangendo.~––Non urlare!
2024 3 | roteava alto sulla morta gora gracchiando spaventosamente.~
2025 11 | Pantera, movetevi, dategli un gotto di vino....~– Grazie! Ho
2026 10 | gagliarda e randagia che soli governano i venti.~ ~~
2027 8 | imbolsire.... ha voglia di governarli a biada e a pastoni di sémola!
2028 13 | invece di allontanarsi col gozzetto a salpar nasse o tramagli;
2029 4 | li fulminava, gialli e gozzuti, sulla via del ritorno,
2030 3 | roteava alto sulla morta gora gracchiando spaventosamente.~Pirico,
2031 4 | da un pezzetto, le rane gracidarono una volta due tre, poi tutte
2032 5 | che lo avevo elevato al grado di mia guida e anche di
2033 6 | gentilmente, in una bottega, un graduato dei giandarmi e gli offrì
2034 12 | bau! di bile impotente e graffando cogli ugnelli anteriori
2035 6 | ricordo.~Ed era vano che, graffiandosi il petto velloso coll'ugne
2036 15 | avevo addosso nemmeno una graffiatura, dunque l'avevo còlto a
2037 5 | del vento, con un rumor di gragnuola; il bimbo e la bambina,
2038 5 | distratto due o tre pecore grame in bilico fra le scope lungo
2039 3 | una fiasca d'acquavite di grano.~Entrati dentro, chiusa
2040 6 | fiasca qualche sorso di grappa, bianca come l'onda di sorgente;
2041 9 | rintronandoci colle sue risate grasse e lunghe che ci costringevano
2042 4 | che sporgeva fra i licheni grassi al par di funghi, poi, colla
2043 9 | quando venne quassù era grasso, fresco, roseo come una
2044 5 | chi sa per quale ragione gratificato di quell'aggettivo.~Il monte
2045 14 | rimandarla alle calende greche.~"Fu così che, fra l'andare
2046 13 | lì ci sono Spagnoli e Greci e nelle botti di tonnina,
2047 12 | qua e là come pecore di un gregge che riposassero stanche
2048 10 | dove aveva stampata l'orma greggia e in giro al largo staggionato
2049 1 | melodia solenne come un inno gregoriano, la macchia si crolla e
2050 9 | soffocando sulle labbra col grembiale ruvido di canovaccio le
2051 4 | ultimo, gli dormicolava in grembo. Allora lo mise a letto
2052 8 | In tutta Piazza del Campo gremita di migliaia e migliaia di
2053 9 | Bene; e loro si son messi a gridare che quella era una allucinazione,
2054 9 | Ma se non so nulla, – gridava, – glielo giuro, signorini,
2055 13 | tremolante di luci, gli gridavano colla voce strozzata:~–
2056 1 | gigantesche provvidenziali al grifo del cignale che, sotto,
2057 5 | testa leonina di capelli grigiastri sopra un collo di toro,
2058 2 | che, sotto la luna, pareva grigio–argento. Bel colpo doppio!~
2059 6 | l'inno, ormai pieno, dei grilli vicini e lontani, entrava
2060 10 | carniere ampio la vecchia pipa grommosa e vi cacciò, a ricordo,
2061 10 | al garrese, balzato sulla groppa del recalcitrante, stringendogli
2062 8 | rimanevo proprio a tiro, sul groppone, sulla testa, sulle braccia.~"
2063 11 | ammassi di tritume, sotto grovigli di barbe, riappariva per
2064 14 | e insanguinato come una gruccia, e mi guardava.~Mi guardava
2065 1 | trovava il verro, guidato dai grugniti furibondi e dal romor della
2066 10 | incantesimo, riposavano in gruppi oscuri i cavalli bradi,
2067 3 | È lui! è lui! Voi ci guadagnate la taglia di mille lire
2068 8 | bufalo avanti e io dietro, guadagnavo sempre terreno, m'avvicinavo,
2069 12 | Sì; viva. E rinunziare al guadagno; una volta presa viva, tu
2070 15 | agnelletti bianchi e neri e guaiolando teneri cuccioli riccioluti,
2071 1 | tra i cani, che urlavano, guaiolavano, latravano d'intorno.~Insomma
2072 12 | terzo ancora, infine un guaìto misurato e continuo percorse
2073 12 | cane seduto sulle anche, guaiva, gemeva, urlava, dimenando
2074 11 | tastone, depose la busta gualcita davanti a sè sul margine
2075 15 | vien via, t'ho serbato un guanciale, buttati e dormi e scordati
2076 4 | tastava ogni cosa, coperte, guanciali, traverse, asserelle, quasi
2077 9 | uscita una sillaba, poi guardandoci attentamente, con quei suoi
2078 4 | moto, anche il più lieve, guardandolo con intensità frenetica
2079 11 | erano bruscamente ridesti guardandosi intorno smemorati ed incerti.~
2080 15 | le vertigini soltanto a guardarla, calunniato, condannato,
2081 15 | ci fossi stato io, lì, a guardarli con quest'occhi di tra i
2082 14 | vita sua perdette la calma, guardarmi costernato; poi la "Colomba"
2083 13 | irrigidì.~Grazia e Zè si guardarono esterrefatti; non si dissero
2084 14 | che mi compassionasse, che guardasse con istupore, me, animale
2085 9 | mi si raccomandò che lo guardassi e non gli lasciassi armi
2086 6 | fuoruscito?~– Sì.... ebbene?~– Guardatemi fisso.... cercate di ricordare....
2087 14 | che ci ha messo lui per guardiano e non conosce ragioni. E
2088 8 | torre del Mangia!... le guardie, i carabinieri a nuvoli!
2089 15 | bronzo schiacciato, e i cani guardinghi colle folte code a punto
2090 9 | faccia all'altro, che pare si guardino in cagnesco.~– Precisamente;
2091 8 | ragione tutti e due. Ci s'era guastati per amore della nostra contrada.~–
2092 4 | venisse da sè.~E coi polmoni guasti aspirava il fiato formidabile
2093 6 | passo.~Poi, adagio, adagio, guatandosi alle spalle, uno dietro
2094 2 | voluttà sull'erba umida di guazza. Contemporaneamente un altro
2095 12 | le lettere, poche, ma ben guernite di scerpelloni, dirette
2096 15 | lunghe, e sapevo a memoria il Guerrino e i Reali di Francia e quando
2097 1 | l'orecchio, lo cavalcava guidandolo verso casa con un bacchetto
2098 2 | io avevo scelto perchè mi guidasse a caccia per la boscaglia,
2099 9 | giorno, un'automobile rossa, guidata da un moro vestito di rosso,
2100 1 | radure; trovava il verro, guidato dai grugniti furibondi e
2101 12 | che il fiuto infallibile guidava sempre, e, accostando l'
2102 3 | in punta di piedi, io la guido fino al letto del bandito....~–
2103 9 | LA CAMERA ROSSA.~ ~Agli idealisti e agli innamorati.~ ~I cani
2104 7 | esempio dell'uomo libero che ignora leggi e doni i quali non
2105 1 | trovare un uomo il quale ignorasse che ardeva la guerra europea.~
2106 5 | senso acuto di nostalgia ignoti a chi non ha vissuto la
2107 3 | ad aspettarmi, scalza e ignuda, come dormisse.... ma col
2108 13 | ogni tanto, colle piante ignude toccava la sponda.~L'acque
2109 15 | polverone, spingendo i musi ignudi tra vello e vello delle
2110 5 | selva, disperde le nuvole illuminandola tutta, o le rammonta l'una
2111 6 | intorno gli occhi che parvero illuminare la macchia circostante come
2112 6 | visto come si poteva fare a illuminarlo alla meglio sulla sua origine
2113 3 | venivano sulle pareti bianche illuminate dalla bilicne a tre fiamme,
2114 11 | impenetrabile volta di ramaglia, illuminati da lanterne cieche le quali
2115 9 | notizie da un mese!~"Se lo imaginano, loro, come si rimase noialtri?~"
2116 1 | sogno, evocato per isforzo d'imaginazione, d'una cosa favoleggiata,
2117 3 | brigadiere guardava fisso, ancora imbarazzato, il ritratto sbiadito nel
2118 15 | gruzzolo, la scure.... e m'imbarcai.~"Lei avrà capito; se avessi
2119 13 | morte.~Si vide calare un'imbarcazione dal fianco alto sull'onde:
2120 6 | almeno la rara ventura d'imbattersi in quei collaterali (come
2121 9 | che la sera avanti s'era imbattuto nel sor Alberto che scendeva
2122 13 | tempi eran passati. "Quegl'imbecilli degli uomini" come diceva
2123 11 | questo, a tutti e due! È imbestiata, è accecata, è diventata
2124 6 | angosce senza nome, rugoso, imbiancato, non stanco nè sazio, ricercava
2125 5 | forse dal vento che la imbocca e la percorre vittorioso
2126 8 | tutti delicatezze, facili a imbolsire.... ha voglia di governarli
2127 7 | e quatta....~Il tasso?~M'imbracciai ed ecco un batuffolo nero
2128 5 | parso di esser arrivato a imbracciarmi, una folata tremenda mi
2129 3 | uomini colle armi cariche imbracciate, cogli occhi dilatati che
2130 14 | la pece e la gran nebbia imbrogliò perfino la posizione del
2131 6 | di faccia al cielo che imbruniva, la vecchiezza e la gioventù,
2132 12 | speriamo che, questa volta, imbuchi.~Detto, un fatto. Buriglia
2133 7 | foglia se la mise in bocca imitando alla perfezione il grido
2134 1 | sepolte città, ne hanno imitata la vasta linea diritta adagiandosi
2135 7 | lacci e di un zufolo con cui imitava alla perfezione il chioccolìo
2136 3 | li lasci appostati....~– Imito il grido dell'assiòlo....~–
2137 15 | fulmine a' piedi? Lo lascio immaginare a lei. Da quel momento non
2138 3 | conosciuto! e come poteva immaginarsi che io stessi qui? In che
2139 7 | pezzòla rossa accesi dall'immane riverbero, apparve Fiamma
2140 11 | crinita dell'orizzonte fosco e immani tentacoli di nubi turchine
2141 13 | Fiutarono la calma del cielo immemore di vento sotto le prime
2142 11 | dei due disperati errarono immemori nel mondo cieco dei sogni?~
2143 3 | opera mite, mentre le loro immense ombre andavano e venivano
2144 3 | cogli occhi sperduti nell'immensità nebulosa che si stendeva
2145 3 | E strizzò l'occhio, immergendosi in una nuvola di fumo.~–
2146 14 | morte barbara, sciocca, immeritata, davanti al grande liquido
2147 12 | freddo che annunciava la luna imminente.~E infatti si levò, mentre
2148 10 | precipitavano a terra, lo immobilizzavano con venti mani artigliate,
2149 6 | armato di fucile.~Stoppa s'immobilizzò colla rapidità fulminea
2150 4 | disperazione sulla fanghiglia immonda per ritardare l'attimo inorridente....
2151 6 | un malessere improvviso impadronirsi di tutta la sua persona.~
2152 14 | modo lei avrà la sua bestia impagliata e si ricorderà di questo
2153 12 | nemmeno un'anima! Il cielo impallidiva, scomparivan le stelle,
2154 11 | inaspettato, poi dove le prata s'impaludano e le staggionate finiscono,
2155 4 | chiusa che un lago morto impaludava, arrivò distinto fino agli
2156 12 | borro s'apre e si placa impaniandosi in un acquitrino melmoso
2157 1 | ricusato di crear campi dove s'impantana il padule, ha proibito di
2158 4 | avesse visto lui, lo Spezza, impantanato, invischiato, e si fosse
2159 15 | quante ne ho passate io, impara anche la virtù della pazienza....
2160 13 | ogni tanto con dei discorsi imparati nei porti sulla patria,
2161 10 | finissimo udito.~Adagio adagio imparava a conoscer la vita.~Staccato
2162 7 | non ancora contaminate, impastata di latte e sangue, col passo
2163 11 | Morina! me l'avete fatta impaurire....~– Chi ve l'ha data?~–
2164 10 | fischiava d'intorno come quando impazza scirocco?~Così, mal domo
2165 9 | castello, l'aveva fatto impazzar d'amore, poi, stanca, era
2166 9 | spauracchio! – E giù a ridere all'impazzata: poi, facendosi seria, a
2167 9 | fumosa; di fuori il vento impazzava più furibondo che mai e,
2168 7 | accennandomi gli animali impazziti che ogni tanto veloci, senza
2169 4 | Ora lo Spezza urlava, come impazzito, quasi che gli alberi lo
2170 6 | morte sopravvenissero ad impedirlo.~Ed ecco che l'ultimo di
2171 6 | il cavallo ricalcitrava impennandosi, si vedeva sbucar fuori
2172 13 | delfini, tracciava un gesto impercettibile nell'oscurità e rispondeva
2173 10 | bene della vista ancora imperfetta, e del finissimo udito.~
2174 6 | cessava; goccioline fredde imperlavano la fronte del vecchio, mentre
2175 2 | trovasse una bella lepre impiccata, col muso gonfio e le quattro
2176 10 | di fumo che vi si erano impigliati per entro, e già il treno
2177 4 | Ma il Monco seguitava, implacabile: O come ho a fare a salvarti,
2178 4 | pensava.~Chi sarà stato a implorare in quel modo? Certo qualcheduno
2179 6 | la vista e ruggì più che implorasse: "sono.... disonorato....
2180 4 | pochi passi da colui che implorava; si fermò sopra un'isoletta
2181 1 | staffe, vidi intorno un imponente mareggiar di fogliami senza
2182 11 | naturale e a nulla più dava importanza.~Quando sboccò, dopo diversi
2183 9 | a te non ne dovrebbe importar nulla.~– Scusate, – azzardai
2184 3 | dove vengo non ve n'ha a importare; vi dico solamente che è
2185 9 | per me? credete che me n'importi qualche cosa? guardate come
2186 8 | fantastici e di racconti di cacce impossibili; ci si scordò dei cani,
2187 14 | vita! Con un'ala stroncata, impossibilitato a trovarsi da mangiare,
2188 15 | della finestra e spiai dall'imposte socchiuse.~"Eran socchiuse,
2189 6 | tradizione e per coscienza, impostigli dalla viva parola dei vecchi,
2190 10 | sue lavorazioni, coi suoi impostìni, colle sue casette, ecco
2191 12 | guardaboschi, il quale aveva imposto al futuro genero il dilemma
2192 11 | nascondendola, una ragnaia impraticabile adatta alla corazza dei
2193 13 | sospirare, senza piangere, senza imprecare, finchè scese la notte.~
2194 10 | lo stallone, col marchio impresso della sua buona razza, rimase
2195 10 | cocente, indicibile gli si imprimeva nel fianco rotondo da cui
2196 6 | persona cadente, in un'ansia improvvisa.~– Come avete detto? come
2197 6 | sui garretti d'acciaio e improvvisamente, senza quasi avvedersene,
2198 5 | accennandogli col fucile impugnato il largo giro dell'orizzonte: –
2199 3 | alle mani che spesso lo impugnavano pel collo, e il colore delle
2200 5 | cratère di monti dove s'inabissa la selva, disperde le nuvole
2201 6 | valanghe d'oro che silenziose s'inabissavano dai cieli nel cuore della
2202 10 | un po' sitoso, pronto ad inalberarsi e darsi al saltamontone
2203 11 | lui con un sordo rumore inaspettato, poi dove le prata s'impaludano
2204 10 | flutti rigonfi immobili per incantesimo, riposavano in gruppi oscuri
2205 6 | persona.~L'uomo silvano, incapace d'andar più innanzi, s'appoggiò,
2206 5 | gara colle saette e poi incatenarli tra i meandri capaci di
2207 11 | cadevano a piombo in un incavo del terreno con ritmo sì
2208 7 | nell'oscurità, la zona incendiata si disegnava netta sul pendio
2209 7 | sulla soglia dell'abituro incendiato dagli ultimi raggi del sole
2210 12 | lì. E cominciò, come negl'incendii, il lavoro.... di "smassamento"!~
2211 7 | denso, acre, odorante d'incenso e di resina, ci investì,
2212 7 | suo capannuccio di tela incerata per aspettarci la stagione
2213 15 | curioso di una prima stella incerta e smarrita nell'ebbrezza
2214 10 | abbracciamenti strani colle zampe incerte che ricadevano; galoppò
2215 7 | avversario.~Io ebbi un attimo d'incertezza; ma alzando gli occhi incontrai
2216 11 | inopacavano tutto, senza incertezze e senza sospetti; rifaceva,
2217 10 | radura in uno sventolare incessante di code e di criniere come
2218 15 | tanti anni, l'idea era lì, inchiodata nel mio cervello come se
2219 15 | pugno, eran passati i vergai inchiodati nell'alte selle bestiaie
2220 10 | dolorosa, uno strappo, un inciampicone e il cavallino morello giacque
2221 14 | acqua agitata da una maretta incipiente, con un'ala spezzata, spruzzando
2222 14 | con istupore, me, animale incivilito, che stroncavo per passatempo
2223 10 | rossicci de' concorrenti inclinati l'uno sull'altro quasi per
2224 6 | petto velloso coll'ugne incolte delle mani robuste, il bandito
2225 2 | Così usando insieme, l'uno, inconsapevolmente, stillava nel cuore dell'
2226 7 | profilava in qualche sua inconscia posa scultoria contro il
2227 5 | solitudine una sonorità inconsueta.~Cirillo, del resto, era
2228 7 | incertezza; ma alzando gli occhi incontrai quelli di Fiamma che s'era
2229 10 | correndo si sbandava urtandosi, incontrandosi, montandosi l'un l'altro
2230 6 | forte, e se uno l'aveva da incontrare dovea esser lui, proprio
2231 11 | catturato da voi, mentre, all'incontrario, dovrei esser con voi e
2232 1 | suoni, ed agli amici che incontravo nelle diverse stazioni disseminate
2233 7 | sa.... forse ella aveva incoraggiato, per istinto, quel giovine
2234 3 | ritratto della Concetta incorniciato di fiori sulla mensola di
2235 14 | apparizione colle sue vette incoronate di nuvole, poi l'albero
2236 13 | salsedine marina con perfetta incoscienza di fiera pasciuta, Zè si
2237 10 | riccioli bruni, difesa dall'incostanza dei venti nelle notti di
2238 2 | era contratta, corrugata, increspata ad una smorfia spaventevole,
2239 10 | criniera abbandonata che non increspava alito di brezza, gli orecchi
2240 4 | sulla ragione e le dita s'increspavano sul motriglio che sfuggiva,
2241 13 | stato il suo? E chi lo sa! Incrociato era, ma di certo con quel
2242 6 | trattenere il fuoruscito nella incrollabile decisione di compiere fino
2243 4 | Infine, non resse più all'incubo atroce, aprì l'uscio, guardò
2244 15 | ombra del crepuscolo che incupiva rapido, s'era perduta in
2245 7 | Asciutto, segaligno, nodoso, incurante di caldo, di freddo, d'acqua
2246 6 | sottoposti per arricchirsi indebitamente? Una palla gli portava via
2247 15 | vecchio mi guardò con aria indescrivibile; poi rispose, adagio:~–
2248 4 | quei tremiti e fruscii che indicano lo svegliarsi degli animali
2249 14 | come l'infinito, buoni, indicibilmente buoni, significanti compassione
2250 2 | e la volpe verrà di là (indicò un punto, nel buio, che
2251 7 | ci investì, ci avviluppò; indietreggiando, scorsi (lo ricordo bene)
2252 4 | del padule lo lasciavano indifferente.~Che cosa potevano fargli,
2253 12 | torrente che si rammaricava indignato di quella scorreria notturna,
2254 7 | scompaiono, mi fecero un effetto indimenticabile.~Lo straordinario banchetto
2255 5 | necessario aver qualcuno a cui indirizzar la parola, vi ascolti o
2256 11 | senza rendersene ragione, l'indirizzo scritto a lapis in caratteri
2257 7 | finalmente su quei rumori sordi, indistinti, si levarono lugubri i colpi
2258 3 | discerneva più nemmeno il fioco, indistinto, freddo bagliore che divideva
2259 5 | rovesciavano dalla parte chiara, indizi sicuri che il cielo sopra
2260 8 | dall'altra parte ancora indolenzito da trenta miglia di barroccino
2261 12 | Buriglia moriva!~Mi frugai indosso febbrilmente.... la fiasca
2262 10 | un nervo teso.~Il bùttero indossò la cacciatora di frustagno,
2263 13 | e quel che aveva potuto indovinare, Zè l'aveva indovinato allo
2264 11 | cervello percosso pareva indugiasse ad afferrare il senso, quasi
2265 2 | Astuzia si meravigliava dell'indugio.~Ma quello ch'io vedevo
2266 11 | raccoglieva in fretta pochi indumenti, della biancheria, delle
2267 7 | di geli, aveva il corpo indurito a camminare scalzo sulla
2268 3 | sinistro sotto l'ascella, industriandosi col destro ad accostargli
2269 10 | voltata fu come il vino che inebbria, la bocca docile sentì trattenersi,
2270 10 | mandria incontro alla libertà inebbriante e sconfinata della pastura
2271 12 | futuro genero il dilemma inesorabile: O farla finita col bracconaggio
2272 5 | potei constatare un fatto inesorabilmente controllato (mi si passi
2273 10 | distanza scrutando coll'occhio inesperto la grande asta che l'uomo
2274 4 | rovesciando la testa fino a infangarsi i capelli arruffati cacciò
2275 | infatti
2276 6 | quasi classicamente agli Dei infernali, pensando il delitto e affrettandolo
2277 12 | venga con me.~Era un buio d'inferno; la boscaglia lontana, in
2278 12 | disperato, si precipitò inferocito col naso a terra sul fetore
2279 6 | in quel core feroce che s'infiammò per affetto e per affetto
2280 3 | appuntamento collo scurino infilato alla cintola.... eh! caro
2281 9 | maledizione, s'alzò di scatto, infilò l'uscio e fuggì.~– O cosa
2282 13 | tutto nel suo centro, s'infischiava d'ogni cosa, lui, e se non
2283 8 | arrotolavo la fune al braccio, inforcavo Leone e via, di carriera.
2284 11 | tirò fuori gli occhiali, li inforcò, poi, sempre a tastone,
2285 15 | raggiunse la notizia. Un'amico m'informava che l'Assunta era stata
2286 2 | ombra, le gambe mi s'erano informicolite, le mani gelate sulle canne
2287 9 | colonne spezzate, capitelli infranti, vasi, statue, cornici,
2288 8 | costumanza, da come ero infranto; mi riebbi a letto, tutto
2289 4 | dove nulla si moveva all'infuori della nebbia che saliva
2290 9 | intorno al fuoco, di fuori infuriava lugubre il vento della montagna
2291 4 | era vuoto e gelato, per ingannarlo un poco.~Ma la macchia si
2292 14 | disperatamente.~"Noi ci si ingegnava del nostro meglio, ma tra
2293 4 | scura affondava, scompariva, inghiottita dal moto che agitava, per
2294 6 | bronzo, che aveva visto inginocchiarsi, disfatte, ventine di persone
2295 12 | sul confine del bosco, s'inginocchiò rapida accanto a Buriglia
2296 10 | alberi si contavano all'ingiro del suo reame ebbe figli:
2297 7 | contro la preoccupazione, ingiustificatissima del resto, dell'assenza
2298 6 | raddrizzatore dei torti e delle ingiustizie.~Nei silenzi della macchia,
2299 10 | ombra del grande cavallo inglese....~La testa! Oltrepassarne
2300 13 | Crisopolos dileguò come ingoiata dalla nebbia, Grazia risalì
2301 4 | occhi, si perdeva, quasi ingoiato dalla nebbia dentro la quale
2302 3 | cupo; una nebbia cinerea gl'ingombrava il pensiero e in quella
2303 13 | chiocciola fino al meraviglioso ingranaggio d'ottone, di vetro e d'acciaio
2304 10 | dai vincoli, l'occhio s'iniettò di lampi sanguigni, il ciuffo
2305 5 | remissione, per un'infamia, un'iniquità come quella!~"Io ridevo,
2306 3 | parlottare, senza azzardarsi ad innalzare il gran canto della notte
2307 4 | due tre, poi tutte insieme innalzarono un coro assordante, mentre
2308 13 | Ma come avete fatto a innamorarvi della Grazia?~– Quando voi
2309 8 | Dunque, la Celeste s'era innamorata di me per via del gran discorrere
2310 8 | Salicotto. La Celeste s'innamorò di me; avessero visto che
2311 6 | di smeraldo illuminando innumerevoli occhi di fiori dalle tinte
2312 1 | parea quella Stigia e ci s'inoltrò nella macchia.~Intorno era
2313 11 | Costante s'era acquetata inondandogli l'anima d'una acerba dolcezza,
2314 12 | suscitando vapori fumanti a inondare la valle, dove le foglie
2315 11 | dove le siepi più alte inopacavano tutto, senza incertezze
2316 4 | immonda per ritardare l'attimo inorridente.... ma anche quella cosa
2317 13 | pesantemente sulla tavola, insanguinando la tovaglia, fracassando
2318 5 | ruzzolare fra le scope, insanguinarsi tra i sassi.... ridevo!
2319 10 | ricordo, la giubba di seta insanguinata; poi si rinchiuse, con cuore
2320 14 | trascinando il moncone inutile e insanguinato come una gruccia, e mi guardava.~
2321 14(1)| una straordinaria coppia insediatasi colà da molti anni, e della
2322 15 | lo sapevo, me l'aveva insegnato la mamma, da piccino – liberaci
2323 9 | Alberto, tutto gentile, gliela insegnava e poi lo volle accompagnare,
2324 15 | Assunta, la fanciullina, insegnavano al bambino a dir l'orazioni.~"–
2325 6 | insieme ai butteri barbuti, inseguendo le mandre di bovini dalle
2326 11 | gocce le quali, dopo essersi inseguite lungo una radice sporgente,
2327 12 | in collina, Fido, tenace, inseguiva sempre latrando la causa
2328 6 | e il vostro pregiudizio insensato.... Alzatevi.... non sono
2329 2 | nelle mani pronto a salire insensibilmente verso la spalla, l'occhio
2330 11 | scacciandola semplicemente come un insetto molesto e la bufola balzò
2331 6 | della macchia, fra mezzo le insidie, i disagi, le angosce senza
2332 12 | massi, e la luce invadente insinuandosi, come fosse liquida, da
2333 13 | ogni respiro, qualcosa, insinuatasi fra le due secche emerse
2334 6 | ossessionante lo riafferrava con insolito vigore.~Ma quel giorno,
2335 1 | domandai se vi era modo d'installarsi lì, per un poco.~Mi fecero
2336 2 | che tendeva con maestria insuperabile allo sbocco dei crocicchi,
2337 9 | muraglione di cinta, in piedi, intatto, co' suoi merli e, dietro,
2338 14 | è in tutti noi, ma che l'intelligenza ed il cuore devono esser
2339 8 | O perchè?~– Perchè, intendano bene, la Celeste era della
2340 11 | vedrete che ci sarà modo di intenderci.... D'altronde, ormai siamo
2341 12 | s'eran fusi così che non intendevo più neanche crollarsi le
2342 4 | più lieve, guardandolo con intensità frenetica fino a scolpirsene
2343 3 | circonfondeva quelle due rudi figure intente all'opera mite, mentre le
2344 12 | labirinto di querci, di tra un intercolonnio di pini in uno di cipressi,
2345 9 | soli per delle giornate intere, si finisce per raccontarci
2346 3 | chi è?~– Questo non v'interessa.~– Avete ragione.... Scusate.~–
2347 14 | racconto mi ha prodigiosamente interessato; però mi pare che, le conclusioni
2348 2 | Ma quello ch'io vedevo m'interessava troppo; la lepre consentiva
2349 14 | anfibio a due gambe di cui m'interessavo così prodigiosamente, si
2350 11 | ragioniamo un po' dei nostri interessi e vediamo d'accomodarci,
2351 3 | gli occhi in faccia al suo interlocutore.~– Dite sul serio? ne siete
2352 3 | udì intorno alle sponde l'intermesso e chioccio chiacchierìo
2353 8 | figurano, su quelle prata interminabili, colle corna torte, la coda
2354 7 | levò di bocca il toscano intero) – e posso continuare a
2355 6 | al tronco d'una rovere, interrogando sè stesso e il bosco circostante.~
2356 15 | colle folte code a punto interrogativo e l'occhio torbo.~Tutta
2357 5 | parlava mai, se non veniva interrogato ed anche allora molto sobriamente,
2358 10 | pupilla del cavallo selvaggio interrogava più tardi nell'ombra tiepida
2359 3 | veccioni grossi come ceci e s'interrompeva ogni pochino per asciugarsi
2360 1 | fogliami senza limiti, senza interruzioni, e sopra il cielo enorme
2361 6 | per incanto, si dettero l'intesa da casolare a casolare,
2362 7 | davvero intuisca tutta l'intima bellezza della vita primordiale.~–
2363 11 | con la doppietta spianata intimò il: ferma! a Costante.~–
2364 9 | fiamma insieme coi gambali intinti); il guardacaccia adusto,
2365 5 | arrivai qui, fradicio, intinto, disperato; buttai il fucile
2366 15 | chetavo tutti restavano intontiti, in silenzio, e le pecore
2367 14 | ho più cuore di lei.~Ero intontito.~Quel pescatore e quel marinaio,
2368 6 | mancarono le forze, sentì intorpidirsi la vista e ruggì più che
2369 2 | perenne, le mani enormi intrecciate di vene violette grosse
2370 15 | stellato, mentre quegli altri intrecciavano i lacci per le lepri o le
2371 1 | delle felci nei luoghi più intrigati.~Il luogo era lontano, ma
2372 13 | E alzata la lanterna introdusse nella grotta il contrabbandiere
2373 7 | cura che a noi pare davvero intuisca tutta l'intima bellezza
2374 12 | irremovibile. Fatto questo, come s'intuisce facilmente, che non avrebbe
2375 14 | grandi grida conto del furto inumano che s'era commesso a' loro
2376 14 | scrivania; cominciavo a capire l'inutilità del mio gesto, la sua brutalità,
2377 12 | gorgogliava tra i massi, e la luce invadente insinuandosi, come fosse
2378 6 | vendicavano dei loro nemici.~Invecchiando, l'idea ossessionante lo
2379 3 | dite, su....~– Comincia a invecchiare, ha la barba e i capelli
2380 6 | solo come una bestia e invendicato!~Bastò questo pensiero a
2381 3 | stancata di me, non sapeva cosa inventare di meglio per levarmi di
2382 3 | per levarmi di torno, e inventò il furto, capite? e come
2383 5 | statura e terminate da mani inverosimili, le gambe arcuate, il piede
2384 15 | faccia al mare cupo che ci investiva coi suoi respiri freschissimi
2385 14 | Giglio e a Santo Stefano invidiavano Follonica cui era toccata
2386 15 | a Dio che mi pigliasse e invidiavo i miei compagni quando li
2387 6 | riconobbe e, con un moto invincibile di ribrezzo e di furore,
2388 4 | lo Spezza, impantanato, invischiato, e si fosse messo lì a guardarlo
2389 2 | petto biancastro come a invitare la compagna selvaggia a
2390 10 | di verde, un mare che l'invitava a tuffarvisi colla voluttà
2391 12 | crocione davvero e.... m'inviti al matrimonio!~Buriglia
2392 2 | la lepre consentiva all'invito, accucciata come un cane
2393 2 | finchè questi una sera invitò l'amico e rivale a casa
2394 1 | della civiltà che ciascuno invoca, io non ho potuto resistere
2395 5 | alternando un boccone e un'invocazione alla Vergine.~Mescendo il
2396 1 | gli avanzi degli antichi ipogèi, le mura costruite a secco
2397 6 | seduto sulle pietre d'un ipogèo etrusco mezzo nascosto tra '
2398 14 | gesto, la sua brutalità, l'irragionevolezza di quell'istinto di distruzione
2399 12 | alla terza il vecchio fu irremovibile. Fatto questo, come s'intuisce
2400 6 | del fuoruscito), Stoppa l'irreperibile, tipo classico delle antiche
2401 3 | disse Pirico con voce sorda, irriconoscibile; – e abbiate pazienza, per
2402 6 | che già più non ragionava, irrigidendosi in una corazza di volontà
2403 6 | fora le siepi colla corazza irsuta finchè sbuchi all'aperto,
2404 10 | nerbo rigandogli il pelo irsuto, mentre l'aria tagliata
2405 5 | labbra floscie, il pelo irto, la coda raggricchiata fra
2406 12 | finchè le zampe anteriori non isbattevano in aria.~Il cane si buttò
2407 7 | che la mia risposta per iscagliarsi sull'avversario.~Io ebbi
2408 2 | contentezze, insomma per isceglierlo a depositario di quegli
2409 10 | chiome irsute quasi per iscuoterne i lembi capricciosi di fumo
2410 1 | come il sogno, evocato per isforzo d'imaginazione, d'una cosa
2411 4 | una fiammata allegra per isgranchirsi.... e non sentirsi neppure
2412 3 | vendetta, sdegnoso e solitario, isolato fra due formidabili barriere;
2413 4 | implorava; si fermò sopra un'isoletta di mezzo metro, si accomodò
2414 3 | dai suoi occhi sulle gote ispide bruciacchiate dal sole,
2415 14 | berretto, e poi si fece da capo issare di sopra.~"Colla corda che
2416 13 | perfetto, quattro barili furono issati e chiusi nella spelonca.
2417 1 | lento il gesto come per istanchezza; pare che ciascuno, di quelle
2418 8 | nuvoli! pareva d'essere in istato d'assedio.... capiranno,
2419 6 | parola dei vecchi, acquisita istintivamente, penetrata in tutto il suo
2420 7 | posti, ci ho chiappato gl'istrici! Passo, passo, ho seguitato
2421 9 | della città, è una persona istruita e distinta.... e un signore
2422 14 | compassionasse, che guardasse con istupore, me, animale incivilito,
2423 15 | masseria che si dirigeva, per isvernare, in Maremma.~Eran passati,
2424 13 | l'Italia? Ma che era italiano padron Zè? Lui era figliolo
2425 14 | distinguere il pesce a un kilometro di distanza, sbarrato per
2426 12 | un fitto di lecci in un labirinto di querci, di tra un intercolonnio
2427 1 | campo piccolo, breve, color lacca, arato da bufali gibbosi,
2428 4 | agli orecchi del Monco, lacerante, acuto, terribile.~Allora
2429 13 | parevano d'udirle, lì vicine, laceranti, distintissime.~La tragedia
2430 12 | stridulo, quasi doloroso, parve lacerare crudelmente quel divino
2431 10 | gigantesca frustata che laceri il gran velario delle nuvole,
2432 11 | fiamma che il vento spegneva, lacerò la busta, lesse la lettera.
2433 3 | col dorso della mano le lacrime che scorrevano rotonde dai
2434 10 | zampe di musi, di occhi lagrimosi e lucenti, poi s'acquietò
2435 3 | sulla solitudine della lama diminuirono i bagliori,
2436 4 | espedienti e a marcirsi lungo le lame fetide, senz'aver più a
2437 3 | sibilando con degli spasimi lamentosi, per assopirsi poi quasi
2438 13 | spenzolarsi dagli scogli a far lampade, a tender filaccioni, invece
2439 14 | sassacci coperti d'alghe e di lampadelle e con un pianetto alla sommità,
2440 2 | cipressi e di pini, a mezzodì lampeggia come il cristallo di ròcca,
2441 7 | e gli occhi del Moro lampeggiarono d'orgoglio) – capace di
2442 7 | stranamente al respiro del fuoco, lampeggiava in modo sinistro, poi s'
2443 14 | si sciolse la ciarpa di lana che teneva ravvolta due
2444 6 | pertica, lunga a guisa di lancia, nella destra, galoppava
2445 10 | dalla mandria furibonda lanciata a un galoppo di tregenda,
2446 7 | si divertiva con un sasso lanciato sottomano a far suonare
2447 2 | Balzammo in piedi, d'un lancio fummo sulla radura, io mi
2448 13 | fece due passi indietro e lanciò in mare la cima. S'accorse
2449 7 | tutto questo paese era una landa seminata di lentischi, di
2450 4 | ricopriva d'una molle e languida nebbia d'una trasparenza
2451 4 | faccenda ti preme....~– Un lanternino.... un covon di paglia....~–
2452 11 | ragione, l'indirizzo scritto a lapis in caratteri incerti e un
2453 12 | Buriglia calò sulla bocca larga dai bianchi denti di carnivoro
2454 4 | volevano distendere lunghe e larghe, in piano, sul terribile
2455 15 | anni ed ero sano come una lasca; presi il mio poco gruzzolo,
2456 13 | uno giù per il pendio e lo lascerà cascare in mare, poi salterà
2457 4 | un gesto, son guai!~– Mi lasceresti.... così?~– Stà zitto, ti
2458 14 | gabbianacci vecchi che si lascian morir di fame appena messi
2459 5 | inondava tutta la stanza lasciandoci negli occhi un barbaglio
2460 15 | lavorando distratto, nel lasciar andare una scurinata in
2461 15 | costretto a fuggire, a lasciare quella creatura che mi dava
2462 10 | la gran distesa verde, lasciarsi alle reni il respiro enorme,
2463 9 | che lo guardassi e non gli lasciassi armi cariche a portata di
2464 5 | boscaglia dove aveva già lasciati scorrere i cani, mentre
2465 3 | sangue lungo l'argine, poi, lasciatosi cadere a' piedi il recipiente
2466 8 | Tartuca", quella dei preti, lasciavan vincere Fontebranda perchè
2467 4 | sollevasse, oscillando, come una lastra di ghiaccio staccata dalla
2468 4 | di sopra, di sotto, dai lati, finchè un baglior fioco
2469 12 | tenace, inseguiva sempre latrando la causa di tanto disastro,
2470 5 | quale di lontano rispose un latrato lungo, di lupo.~I cani abbaiavano "
2471 1 | che urlavano, guaiolavano, latravano d'intorno.~Insomma era una
2472 15 | attrezzi, una scatola di latta per comodino, e quattro
2473 2 | della montagna, una luce lattea montò, si diffuse, scivolò
2474 6 | luna, ormai alta sull'arco lattiginoso del cielo, filtrava nella
2475 4 | il cielo come la spugna lava un vetro, il Monco per la
2476 3 | riempì due o tre volte, lavò le macchie del sangue lungo
2477 1 | monumenti veduti dal Carducci lavoran pazienti sotto l'aratro,
2478 15 | pronunziata chi sa quante volte, lavorando distratto, nel lasciar andare
2479 1 | al purpureo dei terreni lavorati e all'argento della marina.~
2480 4 | piacesse. Gli Aquilani feroci e lavoratori, quelli sì, li ammazzava
2481 10 | piano la vergheria colle sue lavorazioni, coi suoi impostìni, colle
2482 2 | pancia all'aria, faceva mille lazzi buffoneschi, mille capriole
2483 6 | successo di uccidere, in leale duello, un uomo che lo aveva
2484 3 | sopra una spalla cercando di leccargli il volto, ma lui se lo tirò
2485 12 | agire e mi posi a far la legatura più stretta che mi fu possibile,
2486 7 | davvero di rivivere in piena leggenda.~Quegli uomini irsuti e
2487 5 | smorzare il loro furore, i leggendari figliuoli alati e dalle
2488 12 | trascorresse per entro la leggendaria cavalcata boccaccesca.~E
2489 6 | agile, audace, era divenuto leggendario e si raccontavano di lui
2490 14 | che, le conclusioni sieno leggermente esagerate!...~Ma Giacomo,
2491 4 | ritornata sua, s'arrampicò a cor leggèro sul tetto, d'onde si spaziava
2492 13 | cui ogni tanto le fuste leggiere o gli sciabecchi bizzarri
2493 5 | per andare a tagliar la legna, mentre il giorno cercavo
2494 8 | scommesse, corrono pugni, legnate, l'ira di Dio.... è una
2495 3 | di fiori sulla mensola di legno, gli buttava un'occhiata
2496 3 | rimorsi, se ne ha, la morte lenta, a sorsi, a gocciole, ora
2497 7 | era una landa seminata di lentischi, di ginepri, di corbezzoli....
2498 7 | finalmente con un movimento lentissimo del collo e della vita,
2499 4 | cautela, e nel rimboccargli il lenzuolo e rincalzargli la coltre
2500 5 | Tarchiato, tozzo, una gran testa leonina di capelli grigiastri sopra
2501 4 | Macchè lumi! o non ci son io? lesti, venite con me.... – e se
2502 11 | porcastroni che vi sbucasser le lestre per accucciarvisi a ghiado.~
2503 12 | panierino di pere con dentro le lettere, poche, ma ben guernite
2504 3 | disse Pirico concitato, levandosi in piedi anche lui, – Fermatevi....~–
|