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Ferdinando Paolieri
Novelle selvagge

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-avvic | avvid-cocch | cocci-dorat | dore-giura | giuro-levan | levar-paras | parat-ragio | ragna-sbagl | sball-spela | speng-turbo | turch-zufol

     Novella
2005 15 | Glielo feci giurare e lei giurò che non sarebbe stata altro 2006 3 | che ha ammazzato, della giustizia, di Domeneddio! non ha 2007 6 | amici ed ai compagni?~Era giusto; dal momento che, nell'immensa 2008 14 | secondo il riflesso dell'aria, glauchi e vitrei, quasi spettrali; 2009 | gliene 2010 11 | strada uno stillicidio di gocce le quali, dopo essersi inseguite 2011 6 | filtrava atomo di sole o goccia di pioggia, nelle notti 2012 9 | difatto lo somigliava come una gocciola d'acqua a un'altra) – e 2013 9 | rilegato dall'edere, nero, gocciolante, fantastico!~– Bene; e loro 2014 15 | serpenti, e il sudore mi gocciolava giù per il collo punzecchiato 2015 6 | strano malessere non cessava; goccioline fredde imperlavano la fronte 2016 3 | sentiva, nelle pause, il gocciolìo fitto da' tegoli nelle pozze.~– 2017 12 | risuonava tutto, in quelle gole basse, come se vi trascorresse 2018 13 | terribile traversata nel golfo Leone; e lui soleva dire 2019 3 | accavallato alla seggiola, coi gomiti poggiati alla spalliera.~ 2020 7 | sopra la quale parevano gonfiarsi a quei giganteschi respiri 2021 5 | figliuoli alati e dalle bocche gonfie; forse dal vento che la 2022 2 | lepre impiccata, col muso gonfio e le quattro zampe irrigidite.~ 2023 4 | ragazzo le si attaccava alle gonnelle, piangendo.~––Non urlare! 2024 3 | roteava alto sulla morta gora gracchiando spaventosamente.~ 2025 11 | Pantera, movetevi, dategli un gotto di vino....~– Grazie! Ho 2026 10 | gagliarda e randagia che soli governano i venti.~ ~~ 2027 8 | imbolsire.... ha voglia di governarli a biada e a pastoni di sémola! 2028 13 | invece di allontanarsi col gozzetto a salpar nasse o tramagli; 2029 4 | li fulminava, gialli e gozzuti, sulla via del ritorno, 2030 3 | roteava alto sulla morta gora gracchiando spaventosamente.~Pirico, 2031 4 | da un pezzetto, le rane gracidarono una volta due tre, poi tutte 2032 5 | che lo avevo elevato al grado di mia guida e anche di 2033 6 | gentilmente, in una bottega, un graduato dei giandarmi e gli offrì 2034 12 | bau! di bile impotente e graffando cogli ugnelli anteriori 2035 6 | ricordo.~Ed era vano che, graffiandosi il petto velloso coll'ugne 2036 15 | avevo addosso nemmeno una graffiatura, dunque l'avevo còlto a 2037 5 | del vento, con un rumor di gragnuola; il bimbo e la bambina, 2038 5 | distratto due o tre pecore grame in bilico fra le scope lungo 2039 3 | una fiasca d'acquavite di grano.~Entrati dentro, chiusa 2040 6 | fiasca qualche sorso di grappa, bianca come l'onda di sorgente; 2041 9 | rintronandoci colle sue risate grasse e lunghe che ci costringevano 2042 4 | che sporgeva fra i licheni grassi al par di funghi, poi, colla 2043 9 | quando venne quassù era grasso, fresco, roseo come una 2044 5 | chi sa per quale ragione gratificato di quell'aggettivo.~Il monte 2045 14 | rimandarla alle calende greche.~"Fu così che, fra l'andare 2046 13 | ci sono Spagnoli e Greci e nelle botti di tonnina, 2047 12 | qua e come pecore di un gregge che riposassero stanche 2048 10 | dove aveva stampata l'orma greggia e in giro al largo staggionato 2049 1 | melodia solenne come un inno gregoriano, la macchia si crolla e 2050 9 | soffocando sulle labbra col grembiale ruvido di canovaccio le 2051 4 | ultimo, gli dormicolava in grembo. Allora lo mise a letto 2052 8 | In tutta Piazza del Campo gremita di migliaia e migliaia di 2053 9 | Bene; e loro si son messi a gridare che quella era una allucinazione, 2054 9 | Ma se non so nulla, – gridava, – glielo giuro, signorini, 2055 13 | tremolante di luci, gli gridavano colla voce strozzata:~– 2056 1 | gigantesche provvidenziali al grifo del cignale che, sotto, 2057 5 | testa leonina di capelli grigiastri sopra un collo di toro, 2058 2 | che, sotto la luna, pareva grigioargento. Bel colpo doppio!~ 2059 6 | l'inno, ormai pieno, dei grilli vicini e lontani, entrava 2060 10 | carniere ampio la vecchia pipa grommosa e vi cacciò, a ricordo, 2061 10 | al garrese, balzato sulla groppa del recalcitrante, stringendogli 2062 8 | rimanevo proprio a tiro, sul groppone, sulla testa, sulle braccia.~" 2063 11 | ammassi di tritume, sotto grovigli di barbe, riappariva per 2064 14 | e insanguinato come una gruccia, e mi guardava.~Mi guardava 2065 1 | trovava il verro, guidato dai grugniti furibondi e dal romor della 2066 10 | incantesimo, riposavano in gruppi oscuri i cavalli bradi, 2067 3 | È lui! è lui! Voi ci guadagnate la taglia di mille lire 2068 8 | bufalo avanti e io dietro, guadagnavo sempre terreno, m'avvicinavo, 2069 12 | Sì; viva. E rinunziare al guadagno; una volta presa viva, tu 2070 15 | agnelletti bianchi e neri e guaiolando teneri cuccioli riccioluti, 2071 1 | tra i cani, che urlavano, guaiolavano, latravano d'intorno.~Insomma 2072 12 | terzo ancora, infine un guaìto misurato e continuo percorse 2073 12 | cane seduto sulle anche, guaiva, gemeva, urlava, dimenando 2074 11 | tastone, depose la busta gualcita davanti a sul margine 2075 15 | vien via, t'ho serbato un guanciale, buttati e dormi e scordati 2076 4 | tastava ogni cosa, coperte, guanciali, traverse, asserelle, quasi 2077 9 | uscita una sillaba, poi guardandoci attentamente, con quei suoi 2078 4 | moto, anche il più lieve, guardandolo con intensità frenetica 2079 11 | erano bruscamente ridesti guardandosi intorno smemorati ed incerti.~ 2080 15 | le vertigini soltanto a guardarla, calunniato, condannato, 2081 15 | ci fossi stato io, , a guardarli con quest'occhi di tra i 2082 14 | vita sua perdette la calma, guardarmi costernato; poi la "Colomba" 2083 13 | irrigidì.~Grazia e si guardarono esterrefatti; non si dissero 2084 14 | che mi compassionasse, che guardasse con istupore, me, animale 2085 9 | mi si raccomandò che lo guardassi e non gli lasciassi armi 2086 6 | fuoruscito?~– Sì.... ebbene?~– Guardatemi fisso.... cercate di ricordare.... 2087 14 | che ci ha messo lui per guardiano e non conosce ragioni. E 2088 8 | torre del Mangia!... le guardie, i carabinieri a nuvoli! 2089 15 | bronzo schiacciato, e i cani guardinghi colle folte code a punto 2090 9 | faccia all'altro, che pare si guardino in cagnesco.~– Precisamente; 2091 8 | ragione tutti e due. Ci s'era guastati per amore della nostra contrada.~– 2092 4 | venisse da .~E coi polmoni guasti aspirava il fiato formidabile 2093 6 | passo.~Poi, adagio, adagio, guatandosi alle spalle, uno dietro 2094 2 | voluttà sull'erba umida di guazza. Contemporaneamente un altro 2095 12 | le lettere, poche, ma ben guernite di scerpelloni, dirette 2096 15 | lunghe, e sapevo a memoria il Guerrino e i Reali di Francia e quando 2097 1 | l'orecchio, lo cavalcava guidandolo verso casa con un bacchetto 2098 2 | io avevo scelto perchè mi guidasse a caccia per la boscaglia, 2099 9 | giorno, un'automobile rossa, guidata da un moro vestito di rosso, 2100 1 | radure; trovava il verro, guidato dai grugniti furibondi e 2101 12 | che il fiuto infallibile guidava sempre, e, accostando l' 2102 3 | in punta di piedi, io la guido fino al letto del bandito....~– 2103 9 | LA CAMERA ROSSA.~ ~Agli idealisti e agli innamorati.~ ~I cani 2104 7 | esempio dell'uomo libero che ignora leggi e doni i quali non 2105 1 | trovare un uomo il quale ignorasse che ardeva la guerra europea.~ 2106 5 | senso acuto di nostalgia ignoti a chi non ha vissuto la 2107 3 | ad aspettarmi, scalza e ignuda, come dormisse.... ma col 2108 13 | ogni tanto, colle piante ignude toccava la sponda.~L'acque 2109 15 | polverone, spingendo i musi ignudi tra vello e vello delle 2110 5 | selva, disperde le nuvole illuminandola tutta, o le rammonta l'una 2111 6 | intorno gli occhi che parvero illuminare la macchia circostante come 2112 6 | visto come si poteva fare a illuminarlo alla meglio sulla sua origine 2113 3 | venivano sulle pareti bianche illuminate dalla bilicne a tre fiamme, 2114 11 | impenetrabile volta di ramaglia, illuminati da lanterne cieche le quali 2115 9 | notizie da un mese!~"Se lo imaginano, loro, come si rimase noialtri?~" 2116 1 | sogno, evocato per isforzo d'imaginazione, d'una cosa favoleggiata, 2117 3 | brigadiere guardava fisso, ancora imbarazzato, il ritratto sbiadito nel 2118 15 | gruzzolo, la scure.... e m'imbarcai.~"Lei avrà capito; se avessi 2119 13 | morte.~Si vide calare un'imbarcazione dal fianco alto sull'onde: 2120 6 | almeno la rara ventura d'imbattersi in quei collaterali (come 2121 9 | che la sera avanti s'era imbattuto nel sor Alberto che scendeva 2122 13 | tempi eran passati. "Quegl'imbecilli degli uomini" come diceva 2123 11 | questo, a tutti e due! È imbestiata, è accecata, è diventata 2124 6 | angosce senza nome, rugoso, imbiancato, non stanco sazio, ricercava 2125 5 | forse dal vento che la imbocca e la percorre vittorioso 2126 8 | tutti delicatezze, facili a imbolsire.... ha voglia di governarli 2127 7 | e quatta....~Il tasso?~M'imbracciai ed ecco un batuffolo nero 2128 5 | parso di esser arrivato a imbracciarmi, una folata tremenda mi 2129 3 | uomini colle armi cariche imbracciate, cogli occhi dilatati che 2130 14 | la pece e la gran nebbia imbrogliò perfino la posizione del 2131 6 | di faccia al cielo che imbruniva, la vecchiezza e la gioventù, 2132 12 | speriamo che, questa volta, imbuchi.~Detto, un fatto. Buriglia 2133 7 | foglia se la mise in bocca imitando alla perfezione il grido 2134 1 | sepolte città, ne hanno imitata la vasta linea diritta adagiandosi 2135 7 | lacci e di un zufolo con cui imitava alla perfezione il chioccolìo 2136 3 | li lasci appostati....~– Imito il grido dell'assiòlo....~– 2137 15 | fulmine a' piedi? Lo lascio immaginare a lei. Da quel momento non 2138 3 | conosciuto! e come poteva immaginarsi che io stessi qui? In che 2139 7 | pezzòla rossa accesi dall'immane riverbero, apparve Fiamma 2140 11 | crinita dell'orizzonte fosco e immani tentacoli di nubi turchine 2141 13 | Fiutarono la calma del cielo immemore di vento sotto le prime 2142 11 | dei due disperati errarono immemori nel mondo cieco dei sogni?~ 2143 3 | opera mite, mentre le loro immense ombre andavano e venivano 2144 3 | cogli occhi sperduti nell'immensità nebulosa che si stendeva 2145 3 | E strizzò l'occhio, immergendosi in una nuvola di fumo.~– 2146 14 | morte barbara, sciocca, immeritata, davanti al grande liquido 2147 12 | freddo che annunciava la luna imminente.~E infatti si levò, mentre 2148 10 | precipitavano a terra, lo immobilizzavano con venti mani artigliate, 2149 6 | armato di fucile.~Stoppa s'immobilizzò colla rapidità fulminea 2150 4 | disperazione sulla fanghiglia immonda per ritardare l'attimo inorridente.... 2151 6 | un malessere improvviso impadronirsi di tutta la sua persona.~ 2152 14 | modo lei avrà la sua bestia impagliata e si ricorderà di questo 2153 12 | nemmeno un'anima! Il cielo impallidiva, scomparivan le stelle, 2154 11 | inaspettato, poi dove le prata s'impaludano e le staggionate finiscono, 2155 4 | chiusa che un lago morto impaludava, arrivò distinto fino agli 2156 12 | borro s'apre e si placa impaniandosi in un acquitrino melmoso 2157 1 | ricusato di crear campi dove s'impantana il padule, ha proibito di 2158 4 | avesse visto lui, lo Spezza, impantanato, invischiato, e si fosse 2159 15 | quante ne ho passate io, impara anche la virtù della pazienza.... 2160 13 | ogni tanto con dei discorsi imparati nei porti sulla patria, 2161 10 | finissimo udito.~Adagio adagio imparava a conoscer la vita.~Staccato 2162 7 | non ancora contaminate, impastata di latte e sangue, col passo 2163 11 | Morina! me l'avete fatta impaurire....~– Chi ve l'ha data?~– 2164 10 | fischiava d'intorno come quando impazza scirocco?~Così, mal domo 2165 9 | castello, l'aveva fatto impazzar d'amore, poi, stanca, era 2166 9 | spauracchio! – E giù a ridere all'impazzata: poi, facendosi seria, a 2167 9 | fumosa; di fuori il vento impazzava più furibondo che mai e, 2168 7 | accennandomi gli animali impazziti che ogni tanto veloci, senza 2169 4 | Ora lo Spezza urlava, come impazzito, quasi che gli alberi lo 2170 6 | morte sopravvenissero ad impedirlo.~Ed ecco che l'ultimo di 2171 6 | il cavallo ricalcitrava impennandosi, si vedeva sbucar fuori 2172 13 | delfini, tracciava un gesto impercettibile nell'oscurità e rispondeva 2173 10 | bene della vista ancora imperfetta, e del finissimo udito.~ 2174 6 | cessava; goccioline fredde imperlavano la fronte del vecchio, mentre 2175 2 | trovasse una bella lepre impiccata, col muso gonfio e le quattro 2176 10 | di fumo che vi si erano impigliati per entro, e già il treno 2177 4 | Ma il Monco seguitava, implacabile: O come ho a fare a salvarti, 2178 4 | pensava.~Chi sarà stato a implorare in quel modo? Certo qualcheduno 2179 6 | la vista e ruggì più che implorasse: "sono.... disonorato.... 2180 4 | pochi passi da colui che implorava; si fermò sopra un'isoletta 2181 1 | staffe, vidi intorno un imponente mareggiar di fogliami senza 2182 11 | naturale e a nulla più dava importanza.~Quando sboccò, dopo diversi 2183 9 | a te non ne dovrebbe importar nulla.~– Scusate, – azzardai 2184 3 | dove vengo non ve n'ha a importare; vi dico solamente che è 2185 9 | per me? credete che me n'importi qualche cosa? guardate come 2186 8 | fantastici e di racconti di cacce impossibili; ci si scordò dei cani, 2187 14 | vita! Con un'ala stroncata, impossibilitato a trovarsi da mangiare, 2188 15 | della finestra e spiai dall'imposte socchiuse.~"Eran socchiuse, 2189 6 | tradizione e per coscienza, impostigli dalla viva parola dei vecchi, 2190 10 | sue lavorazioni, coi suoi impostìni, colle sue casette, ecco 2191 12 | guardaboschi, il quale aveva imposto al futuro genero il dilemma 2192 11 | nascondendola, una ragnaia impraticabile adatta alla corazza dei 2193 13 | sospirare, senza piangere, senza imprecare, finchè scese la notte.~ 2194 10 | lo stallone, col marchio impresso della sua buona razza, rimase 2195 10 | cocente, indicibile gli si imprimeva nel fianco rotondo da cui 2196 6 | persona cadente, in un'ansia improvvisa.~– Come avete detto? come 2197 6 | sui garretti d'acciaio e improvvisamente, senza quasi avvedersene, 2198 5 | accennandogli col fucile impugnato il largo giro dell'orizzonte: – 2199 3 | alle mani che spesso lo impugnavano pel collo, e il colore delle 2200 5 | cratère di monti dove s'inabissa la selva, disperde le nuvole 2201 6 | valanghe d'oro che silenziose s'inabissavano dai cieli nel cuore della 2202 10 | un po' sitoso, pronto ad inalberarsi e darsi al saltamontone 2203 11 | lui con un sordo rumore inaspettato, poi dove le prata s'impaludano 2204 10 | flutti rigonfi immobili per incantesimo, riposavano in gruppi oscuri 2205 6 | persona.~L'uomo silvano, incapace d'andar più innanzi, s'appoggiò, 2206 5 | gara colle saette e poi incatenarli tra i meandri capaci di 2207 11 | cadevano a piombo in un incavo del terreno con ritmo sì 2208 7 | nell'oscurità, la zona incendiata si disegnava netta sul pendio 2209 7 | sulla soglia dell'abituro incendiato dagli ultimi raggi del sole 2210 12 | . E cominciò, come negl'incendii, il lavoro.... di "smassamento"!~ 2211 7 | denso, acre, odorante d'incenso e di resina, ci investì, 2212 7 | suo capannuccio di tela incerata per aspettarci la stagione 2213 15 | curioso di una prima stella incerta e smarrita nell'ebbrezza 2214 10 | abbracciamenti strani colle zampe incerte che ricadevano; galoppò 2215 7 | avversario.~Io ebbi un attimo d'incertezza; ma alzando gli occhi incontrai 2216 11 | inopacavano tutto, senza incertezze e senza sospetti; rifaceva, 2217 10 | radura in uno sventolare incessante di code e di criniere come 2218 15 | tanti anni, l'idea era , inchiodata nel mio cervello come se 2219 15 | pugno, eran passati i vergai inchiodati nell'alte selle bestiaie 2220 10 | dolorosa, uno strappo, un inciampicone e il cavallino morello giacque 2221 14 | acqua agitata da una maretta incipiente, con un'ala spezzata, spruzzando 2222 14 | con istupore, me, animale incivilito, che stroncavo per passatempo 2223 10 | rossicci de' concorrenti inclinati l'uno sull'altro quasi per 2224 6 | petto velloso coll'ugne incolte delle mani robuste, il bandito 2225 2 | Così usando insieme, l'uno, inconsapevolmente, stillava nel cuore dell' 2226 7 | profilava in qualche sua inconscia posa scultoria contro il 2227 5 | solitudine una sonorità inconsueta.~Cirillo, del resto, era 2228 7 | incertezza; ma alzando gli occhi incontrai quelli di Fiamma che s'era 2229 10 | correndo si sbandava urtandosi, incontrandosi, montandosi l'un l'altro 2230 6 | forte, e se uno l'aveva da incontrare dovea esser lui, proprio 2231 11 | catturato da voi, mentre, all'incontrario, dovrei esser con voi e 2232 1 | suoni, ed agli amici che incontravo nelle diverse stazioni disseminate 2233 7 | sa.... forse ella aveva incoraggiato, per istinto, quel giovine 2234 3 | ritratto della Concetta incorniciato di fiori sulla mensola di 2235 14 | apparizione colle sue vette incoronate di nuvole, poi l'albero 2236 13 | salsedine marina con perfetta incoscienza di fiera pasciuta, si 2237 10 | riccioli bruni, difesa dall'incostanza dei venti nelle notti di 2238 2 | era contratta, corrugata, increspata ad una smorfia spaventevole, 2239 10 | criniera abbandonata che non increspava alito di brezza, gli orecchi 2240 4 | sulla ragione e le dita s'increspavano sul motriglio che sfuggiva, 2241 13 | stato il suo? E chi lo sa! Incrociato era, ma di certo con quel 2242 6 | trattenere il fuoruscito nella incrollabile decisione di compiere fino 2243 4 | Infine, non resse più all'incubo atroce, aprì l'uscio, guardò 2244 15 | ombra del crepuscolo che incupiva rapido, s'era perduta in 2245 7 | Asciutto, segaligno, nodoso, incurante di caldo, di freddo, d'acqua 2246 6 | sottoposti per arricchirsi indebitamente? Una palla gli portava via 2247 15 | vecchio mi guardò con aria indescrivibile; poi rispose, adagio:~– 2248 4 | quei tremiti e fruscii che indicano lo svegliarsi degli animali 2249 14 | come l'infinito, buoni, indicibilmente buoni, significanti compassione 2250 2 | e la volpe verrà di (indicò un punto, nel buio, che 2251 7 | ci investì, ci avviluppò; indietreggiando, scorsi (lo ricordo bene) 2252 4 | del padule lo lasciavano indifferente.~Che cosa potevano fargli, 2253 12 | torrente che si rammaricava indignato di quella scorreria notturna, 2254 7 | scompaiono, mi fecero un effetto indimenticabile.~Lo straordinario banchetto 2255 5 | necessario aver qualcuno a cui indirizzar la parola, vi ascolti o 2256 11 | senza rendersene ragione, l'indirizzo scritto a lapis in caratteri 2257 7 | finalmente su quei rumori sordi, indistinti, si levarono lugubri i colpi 2258 3 | discerneva più nemmeno il fioco, indistinto, freddo bagliore che divideva 2259 5 | rovesciavano dalla parte chiara, indizi sicuri che il cielo sopra 2260 8 | dall'altra parte ancora indolenzito da trenta miglia di barroccino 2261 12 | Buriglia moriva!~Mi frugai indosso febbrilmente.... la fiasca 2262 10 | un nervo teso.~Il bùttero indossò la cacciatora di frustagno, 2263 13 | e quel che aveva potuto indovinare, l'aveva indovinato allo 2264 11 | cervello percosso pareva indugiasse ad afferrare il senso, quasi 2265 2 | Astuzia si meravigliava dell'indugio.~Ma quello ch'io vedevo 2266 11 | raccoglieva in fretta pochi indumenti, della biancheria, delle 2267 7 | di geli, aveva il corpo indurito a camminare scalzo sulla 2268 3 | sinistro sotto l'ascella, industriandosi col destro ad accostargli 2269 10 | voltata fu come il vino che inebbria, la bocca docile sentì trattenersi, 2270 10 | mandria incontro alla libertà inebbriante e sconfinata della pastura 2271 12 | futuro genero il dilemma inesorabile: O farla finita col bracconaggio 2272 5 | potei constatare un fatto inesorabilmente controllato (mi si passi 2273 10 | distanza scrutando coll'occhio inesperto la grande asta che l'uomo 2274 4 | rovesciando la testa fino a infangarsi i capelli arruffati cacciò 2275 | infatti 2276 6 | quasi classicamente agli Dei infernali, pensando il delitto e affrettandolo 2277 12 | venga con me.~Era un buio d'inferno; la boscaglia lontana, in 2278 12 | disperato, si precipitò inferocito col naso a terra sul fetore 2279 6 | in quel core feroce che s'infiammò per affetto e per affetto 2280 3 | appuntamento collo scurino infilato alla cintola.... eh! caro 2281 9 | maledizione, s'alzò di scatto, infilò l'uscio e fuggì.~– O cosa 2282 13 | tutto nel suo centro, s'infischiava d'ogni cosa, lui, e se non 2283 8 | arrotolavo la fune al braccio, inforcavo Leone e via, di carriera. 2284 11 | tirò fuori gli occhiali, li inforcò, poi, sempre a tastone, 2285 15 | raggiunse la notizia. Un'amico m'informava che l'Assunta era stata 2286 2 | ombra, le gambe mi s'erano informicolite, le mani gelate sulle canne 2287 9 | colonne spezzate, capitelli infranti, vasi, statue, cornici, 2288 8 | costumanza, da come ero infranto; mi riebbi a letto, tutto 2289 4 | dove nulla si moveva all'infuori della nebbia che saliva 2290 9 | intorno al fuoco, di fuori infuriava lugubre il vento della montagna 2291 4 | era vuoto e gelato, per ingannarlo un poco.~Ma la macchia si 2292 14 | disperatamente.~"Noi ci si ingegnava del nostro meglio, ma tra 2293 4 | scura affondava, scompariva, inghiottita dal moto che agitava, per 2294 6 | bronzo, che aveva visto inginocchiarsi, disfatte, ventine di persone 2295 12 | sul confine del bosco, s'inginocchiò rapida accanto a Buriglia 2296 10 | alberi si contavano all'ingiro del suo reame ebbe figli: 2297 7 | contro la preoccupazione, ingiustificatissima del resto, dell'assenza 2298 6 | raddrizzatore dei torti e delle ingiustizie.~Nei silenzi della macchia, 2299 10 | ombra del grande cavallo inglese....~La testa! Oltrepassarne 2300 13 | Crisopolos dileguò come ingoiata dalla nebbia, Grazia risalì 2301 4 | occhi, si perdeva, quasi ingoiato dalla nebbia dentro la quale 2302 3 | cupo; una nebbia cinerea gl'ingombrava il pensiero e in quella 2303 13 | chiocciola fino al meraviglioso ingranaggio d'ottone, di vetro e d'acciaio 2304 10 | dai vincoli, l'occhio s'iniettò di lampi sanguigni, il ciuffo 2305 5 | remissione, per un'infamia, un'iniquità come quella!~"Io ridevo, 2306 3 | parlottare, senza azzardarsi ad innalzare il gran canto della notte 2307 4 | due tre, poi tutte insieme innalzarono un coro assordante, mentre 2308 13 | Ma come avete fatto a innamorarvi della Grazia?~– Quando voi 2309 8 | Dunque, la Celeste s'era innamorata di me per via del gran discorrere 2310 8 | Salicotto. La Celeste s'innamorò di me; avessero visto che 2311 6 | di smeraldo illuminando innumerevoli occhi di fiori dalle tinte 2312 1 | parea quella Stigia e ci s'inoltrò nella macchia.~Intorno era 2313 11 | Costante s'era acquetata inondandogli l'anima d'una acerba dolcezza, 2314 12 | suscitando vapori fumanti a inondare la valle, dove le foglie 2315 11 | dove le siepi più alte inopacavano tutto, senza incertezze 2316 4 | immonda per ritardare l'attimo inorridente.... ma anche quella cosa 2317 13 | pesantemente sulla tavola, insanguinando la tovaglia, fracassando 2318 5 | ruzzolare fra le scope, insanguinarsi tra i sassi.... ridevo! 2319 10 | ricordo, la giubba di seta insanguinata; poi si rinchiuse, con cuore 2320 14 | trascinando il moncone inutile e insanguinato come una gruccia, e mi guardava.~ 2321 14(1)| una straordinaria coppia insediatasi colà da molti anni, e della 2322 15 | lo sapevo, me l'aveva insegnato la mamma, da piccino – liberaci 2323 9 | Alberto, tutto gentile, gliela insegnava e poi lo volle accompagnare, 2324 15 | Assunta, la fanciullina, insegnavano al bambino a dir l'orazioni.~"– 2325 6 | insieme ai butteri barbuti, inseguendo le mandre di bovini dalle 2326 11 | gocce le quali, dopo essersi inseguite lungo una radice sporgente, 2327 12 | in collina, Fido, tenace, inseguiva sempre latrando la causa 2328 6 | e il vostro pregiudizio insensato.... Alzatevi.... non sono 2329 2 | nelle mani pronto a salire insensibilmente verso la spalla, l'occhio 2330 11 | scacciandola semplicemente come un insetto molesto e la bufola balzò 2331 6 | della macchia, fra mezzo le insidie, i disagi, le angosce senza 2332 12 | massi, e la luce invadente insinuandosi, come fosse liquida, da 2333 13 | ogni respiro, qualcosa, insinuatasi fra le due secche emerse 2334 6 | ossessionante lo riafferrava con insolito vigore.~Ma quel giorno, 2335 1 | domandai se vi era modo d'installarsi , per un poco.~Mi fecero 2336 2 | che tendeva con maestria insuperabile allo sbocco dei crocicchi, 2337 9 | muraglione di cinta, in piedi, intatto, co' suoi merli e, dietro, 2338 14 | è in tutti noi, ma che l'intelligenza ed il cuore devono esser 2339 8 | O perchè?~– Perchè, intendano bene, la Celeste era della 2340 11 | vedrete che ci sarà modo di intenderci.... D'altronde, ormai siamo 2341 12 | s'eran fusi così che non intendevo più neanche crollarsi le 2342 4 | più lieve, guardandolo con intensità frenetica fino a scolpirsene 2343 3 | circonfondeva quelle due rudi figure intente all'opera mite, mentre le 2344 12 | labirinto di querci, di tra un intercolonnio di pini in uno di cipressi, 2345 9 | soli per delle giornate intere, si finisce per raccontarci 2346 3 | chi è?~– Questo non v'interessa.~– Avete ragione.... Scusate.~– 2347 14 | racconto mi ha prodigiosamente interessato; però mi pare che, le conclusioni 2348 2 | Ma quello ch'io vedevo m'interessava troppo; la lepre consentiva 2349 14 | anfibio a due gambe di cui m'interessavo così prodigiosamente, si 2350 11 | ragioniamo un po' dei nostri interessi e vediamo d'accomodarci, 2351 3 | gli occhi in faccia al suo interlocutore.~– Dite sul serio? ne siete 2352 3 | udì intorno alle sponde l'intermesso e chioccio chiacchierìo 2353 8 | figurano, su quelle prata interminabili, colle corna torte, la coda 2354 7 | levò di bocca il toscano intero) – e posso continuare a 2355 6 | al tronco d'una rovere, interrogando stesso e il bosco circostante.~ 2356 15 | colle folte code a punto interrogativo e l'occhio torbo.~Tutta 2357 5 | parlava mai, se non veniva interrogato ed anche allora molto sobriamente, 2358 10 | pupilla del cavallo selvaggio interrogava più tardi nell'ombra tiepida 2359 3 | veccioni grossi come ceci e s'interrompeva ogni pochino per asciugarsi 2360 1 | fogliami senza limiti, senza interruzioni, e sopra il cielo enorme 2361 6 | per incanto, si dettero l'intesa da casolare a casolare, 2362 7 | davvero intuisca tutta l'intima bellezza della vita primordiale.~– 2363 11 | con la doppietta spianata intimò il: ferma! a Costante.~– 2364 9 | fiamma insieme coi gambali intinti); il guardacaccia adusto, 2365 5 | arrivai qui, fradicio, intinto, disperato; buttai il fucile 2366 15 | chetavo tutti restavano intontiti, in silenzio, e le pecore 2367 14 | ho più cuore di lei.~Ero intontito.~Quel pescatore e quel marinaio, 2368 6 | mancarono le forze, sentì intorpidirsi la vista e ruggì più che 2369 2 | perenne, le mani enormi intrecciate di vene violette grosse 2370 15 | stellato, mentre quegli altri intrecciavano i lacci per le lepri o le 2371 1 | delle felci nei luoghi più intrigati.~Il luogo era lontano, ma 2372 13 | E alzata la lanterna introdusse nella grotta il contrabbandiere 2373 7 | cura che a noi pare davvero intuisca tutta l'intima bellezza 2374 12 | irremovibile. Fatto questo, come s'intuisce facilmente, che non avrebbe 2375 14 | grandi grida conto del furto inumano che s'era commesso a' loro 2376 14 | scrivania; cominciavo a capire l'inutilità del mio gesto, la sua brutalità, 2377 12 | gorgogliava tra i massi, e la luce invadente insinuandosi, come fosse 2378 6 | vendicavano dei loro nemici.~Invecchiando, l'idea ossessionante lo 2379 3 | dite, su....~– Comincia a invecchiare, ha la barba e i capelli 2380 6 | solo come una bestia e invendicato!~Bastò questo pensiero a 2381 3 | stancata di me, non sapeva cosa inventare di meglio per levarmi di 2382 3 | per levarmi di torno, e inventò il furto, capite? e come 2383 5 | statura e terminate da mani inverosimili, le gambe arcuate, il piede 2384 15 | faccia al mare cupo che ci investiva coi suoi respiri freschissimi 2385 14 | Giglio e a Santo Stefano invidiavano Follonica cui era toccata 2386 15 | a Dio che mi pigliasse e invidiavo i miei compagni quando li 2387 6 | riconobbe e, con un moto invincibile di ribrezzo e di furore, 2388 4 | lo Spezza, impantanato, invischiato, e si fosse messo a guardarlo 2389 2 | petto biancastro come a invitare la compagna selvaggia a 2390 10 | di verde, un mare che l'invitava a tuffarvisi colla voluttà 2391 12 | crocione davvero e.... m'inviti al matrimonio!~Buriglia 2392 2 | la lepre consentiva all'invito, accucciata come un cane 2393 2 | finchè questi una sera invitò l'amico e rivale a casa 2394 1 | della civiltà che ciascuno invoca, io non ho potuto resistere 2395 5 | alternando un boccone e un'invocazione alla Vergine.~Mescendo il 2396 1 | gli avanzi degli antichi ipogèi, le mura costruite a secco 2397 6 | seduto sulle pietre d'un ipogèo etrusco mezzo nascosto tra ' 2398 14 | gesto, la sua brutalità, l'irragionevolezza di quell'istinto di distruzione 2399 12 | alla terza il vecchio fu irremovibile. Fatto questo, come s'intuisce 2400 6 | del fuoruscito), Stoppa l'irreperibile, tipo classico delle antiche 2401 3 | disse Pirico con voce sorda, irriconoscibile; – e abbiate pazienza, per 2402 6 | che già più non ragionava, irrigidendosi in una corazza di volontà 2403 6 | fora le siepi colla corazza irsuta finchè sbuchi all'aperto, 2404 10 | nerbo rigandogli il pelo irsuto, mentre l'aria tagliata 2405 5 | labbra floscie, il pelo irto, la coda raggricchiata fra 2406 12 | finchè le zampe anteriori non isbattevano in aria.~Il cane si buttò 2407 7 | che la mia risposta per iscagliarsi sull'avversario.~Io ebbi 2408 2 | contentezze, insomma per isceglierlo a depositario di quegli 2409 10 | chiome irsute quasi per iscuoterne i lembi capricciosi di fumo 2410 1 | come il sogno, evocato per isforzo d'imaginazione, d'una cosa 2411 4 | una fiammata allegra per isgranchirsi.... e non sentirsi neppure 2412 3 | vendetta, sdegnoso e solitario, isolato fra due formidabili barriere; 2413 4 | implorava; si fermò sopra un'isoletta di mezzo metro, si accomodò 2414 3 | dai suoi occhi sulle gote ispide bruciacchiate dal sole, 2415 14 | berretto, e poi si fece da capo issare di sopra.~"Colla corda che 2416 13 | perfetto, quattro barili furono issati e chiusi nella spelonca. 2417 1 | lento il gesto come per istanchezza; pare che ciascuno, di quelle 2418 8 | nuvoli! pareva d'essere in istato d'assedio.... capiranno, 2419 6 | parola dei vecchi, acquisita istintivamente, penetrata in tutto il suo 2420 7 | posti, ci ho chiappato gl'istrici! Passo, passo, ho seguitato 2421 9 | della città, è una persona istruita e distinta.... e un signore 2422 14 | compassionasse, che guardasse con istupore, me, animale incivilito, 2423 15 | masseria che si dirigeva, per isvernare, in Maremma.~Eran passati, 2424 13 | l'Italia? Ma che era italiano padron ? Lui era figliolo 2425 14 | distinguere il pesce a un kilometro di distanza, sbarrato per 2426 12 | un fitto di lecci in un labirinto di querci, di tra un intercolonnio 2427 1 | campo piccolo, breve, color lacca, arato da bufali gibbosi, 2428 4 | agli orecchi del Monco, lacerante, acuto, terribile.~Allora 2429 13 | parevano d'udirle, vicine, laceranti, distintissime.~La tragedia 2430 12 | stridulo, quasi doloroso, parve lacerare crudelmente quel divino 2431 10 | gigantesca frustata che laceri il gran velario delle nuvole, 2432 11 | fiamma che il vento spegneva, lacerò la busta, lesse la lettera. 2433 3 | col dorso della mano le lacrime che scorrevano rotonde dai 2434 10 | zampe di musi, di occhi lagrimosi e lucenti, poi s'acquietò 2435 3 | sulla solitudine della lama diminuirono i bagliori, 2436 4 | espedienti e a marcirsi lungo le lame fetide, senz'aver più a 2437 3 | sibilando con degli spasimi lamentosi, per assopirsi poi quasi 2438 13 | spenzolarsi dagli scogli a far lampade, a tender filaccioni, invece 2439 14 | sassacci coperti d'alghe e di lampadelle e con un pianetto alla sommità, 2440 2 | cipressi e di pini, a mezzodì lampeggia come il cristallo di ròcca, 2441 7 | e gli occhi del Moro lampeggiarono d'orgoglio) – capace di 2442 7 | stranamente al respiro del fuoco, lampeggiava in modo sinistro, poi s' 2443 14 | si sciolse la ciarpa di lana che teneva ravvolta due 2444 6 | pertica, lunga a guisa di lancia, nella destra, galoppava 2445 10 | dalla mandria furibonda lanciata a un galoppo di tregenda, 2446 7 | si divertiva con un sasso lanciato sottomano a far suonare 2447 2 | Balzammo in piedi, d'un lancio fummo sulla radura, io mi 2448 13 | fece due passi indietro e lanciò in mare la cima. S'accorse 2449 7 | tutto questo paese era una landa seminata di lentischi, di 2450 4 | ricopriva d'una molle e languida nebbia d'una trasparenza 2451 4 | faccenda ti preme....~– Un lanternino.... un covon di paglia....~– 2452 11 | ragione, l'indirizzo scritto a lapis in caratteri incerti e un 2453 12 | Buriglia calò sulla bocca larga dai bianchi denti di carnivoro 2454 4 | volevano distendere lunghe e larghe, in piano, sul terribile 2455 15 | anni ed ero sano come una lasca; presi il mio poco gruzzolo, 2456 13 | uno giù per il pendio e lo lascerà cascare in mare, poi salterà 2457 4 | un gesto, son guai!~– Mi lasceresti.... così?~– Stà zitto, ti 2458 14 | gabbianacci vecchi che si lascian morir di fame appena messi 2459 5 | inondava tutta la stanza lasciandoci negli occhi un barbaglio 2460 15 | lavorando distratto, nel lasciar andare una scurinata in 2461 15 | costretto a fuggire, a lasciare quella creatura che mi dava 2462 10 | la gran distesa verde, lasciarsi alle reni il respiro enorme, 2463 9 | che lo guardassi e non gli lasciassi armi cariche a portata di 2464 5 | boscaglia dove aveva già lasciati scorrere i cani, mentre 2465 3 | sangue lungo l'argine, poi, lasciatosi cadere a' piedi il recipiente 2466 8 | Tartuca", quella dei preti, lasciavan vincere Fontebranda perchè 2467 4 | sollevasse, oscillando, come una lastra di ghiaccio staccata dalla 2468 4 | di sopra, di sotto, dai lati, finchè un baglior fioco 2469 12 | tenace, inseguiva sempre latrando la causa di tanto disastro, 2470 5 | quale di lontano rispose un latrato lungo, di lupo.~I cani abbaiavano " 2471 1 | che urlavano, guaiolavano, latravano d'intorno.~Insomma era una 2472 15 | attrezzi, una scatola di latta per comodino, e quattro 2473 2 | della montagna, una luce lattea montò, si diffuse, scivolò 2474 6 | luna, ormai alta sull'arco lattiginoso del cielo, filtrava nella 2475 4 | il cielo come la spugna lava un vetro, il Monco per la 2476 3 | riempì due o tre volte, lavò le macchie del sangue lungo 2477 1 | monumenti veduti dal Carducci lavoran pazienti sotto l'aratro, 2478 15 | pronunziata chi sa quante volte, lavorando distratto, nel lasciar andare 2479 1 | al purpureo dei terreni lavorati e all'argento della marina.~ 2480 4 | piacesse. Gli Aquilani feroci e lavoratori, quelli sì, li ammazzava 2481 10 | piano la vergheria colle sue lavorazioni, coi suoi impostìni, colle 2482 2 | pancia all'aria, faceva mille lazzi buffoneschi, mille capriole 2483 6 | successo di uccidere, in leale duello, un uomo che lo aveva 2484 3 | sopra una spalla cercando di leccargli il volto, ma lui se lo tirò 2485 12 | agire e mi posi a far la legatura più stretta che mi fu possibile, 2486 7 | davvero di rivivere in piena leggenda.~Quegli uomini irsuti e 2487 5 | smorzare il loro furore, i leggendari figliuoli alati e dalle 2488 12 | trascorresse per entro la leggendaria cavalcata boccaccesca.~E 2489 6 | agile, audace, era divenuto leggendario e si raccontavano di lui 2490 14 | che, le conclusioni sieno leggermente esagerate!...~Ma Giacomo, 2491 4 | ritornata sua, s'arrampicò a cor leggèro sul tetto, d'onde si spaziava 2492 13 | cui ogni tanto le fuste leggiere o gli sciabecchi bizzarri 2493 5 | per andare a tagliar la legna, mentre il giorno cercavo 2494 8 | scommesse, corrono pugni, legnate, l'ira di Dio.... è una 2495 3 | di fiori sulla mensola di legno, gli buttava un'occhiata 2496 3 | rimorsi, se ne ha, la morte lenta, a sorsi, a gocciole, ora 2497 7 | era una landa seminata di lentischi, di ginepri, di corbezzoli.... 2498 7 | finalmente con un movimento lentissimo del collo e della vita, 2499 4 | cautela, e nel rimboccargli il lenzuolo e rincalzargli la coltre 2500 5 | Tarchiato, tozzo, una gran testa leonina di capelli grigiastri sopra 2501 4 | Macchè lumi! o non ci son io? lesti, venite con me.... – e se 2502 11 | porcastroni che vi sbucasser le lestre per accucciarvisi a ghiado.~ 2503 12 | panierino di pere con dentro le lettere, poche, ma ben guernite 2504 3 | disse Pirico concitato, levandosi in piedi anche lui, – Fermatevi....~–


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