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Novella
2505 3 | inventare di meglio per levarmi di torno, e inventò il furto,
2506 7 | rumori sordi, indistinti, si levarono lugubri i colpi lenti delle
2507 12 | il sole non accennava a levarsi. Non un rumore rompeva l'
2508 6 | povera gente, furono presto levati di mezzo.~Gli uccise tutti
2509 5 | sventolavano.... perchè s'era levato il libeccio e il cielo rincupiva
2510 6 | e agli aratri, e come si levavano in piedi coi volti pallidi,
2511 12 | come si fa.... fra poco si leverà la luna piena.... e non
2512 14 | permetteva di darmi una lezione e mi toccava a lasciarlo
2513 10 | sconfinata della pastura libera.~La mandria galoppava tra
2514 15 | insegnato la mamma, da piccino – liberaci dai debiti. – Prega per
2515 4 | vòi! infame! ammazzami.... liberami.... una mano.... il calcio
2516 11 | avete in casa e venite a liberarmi. – Non avvertite nessuno
2517 2 | giovine, lo commise per liberarsi d'un rivale in amore, con
2518 10 | come due suste d'acciaio liberate dai vincoli, l'occhio s'
2519 11 | una palla nella testa, e liberatemi una volta per sempre!"~Borbottino
2520 11 | campagna, sulle praterie libere che mettevano delle vaste
2521 13 | fior d'acqua, che Dio ne liberi a non lo sapere. E sussultò,
2522 13 | era disceso alla grotta, licenziando il veliero che bordeggiasse
2523 2 | Ma i muschi, l'edere, i lichèni hanno vegetato, hanno prolificato,
2524 3 | una meravigliosa arma di Liegi, damaschinata, del calibro
2525 2 | quattro zampe in aria belando lievemente.~La volpe si mosse tra '
2526 2 | nero saltare, ruzzolare dal limite del bosco verso l'erbe alte.~
2527 1 | mareggiar di fogliami senza limiti, senza interruzioni, e sopra
2528 5 | esclamai, – hai sciolto la lingua.... ma, per carità, ora
2529 5 | galoppo, strafelati, colle lingue rosse penzoloni dalle labbra
2530 8 | questo, questo è un eroe, un liofante, una cosa straordinaria....
2531 12 | insinuandosi, come fosse liquida, da per tutto, colando per
2532 3 | bracconiere, sotto l'azione del liquore atroce, ripigliava fiato,
2533 12 | denti bianchi, le carni lisce, la vita piccola, le spalle
2534 14 | secondo viaggio che andò liscio come un olio, per quanto
2535 8 | un gran brusìo, un gran litigio, voci, strepiti, una corsa
2536 1 | oro, ho percorso il divino litorale della maremma pisana dolce
2537 5 | svelta la pòsta di Poggio Lombardo, un colle tutto scope e
2538 3 | accendeva e si spegneva una lontanissima stella; taceva il vento;
2539 | lor
2540 1 | belva verso i cacciatori, lottandosi anche con lei quando non
2541 7 | rendevo conto di non poter più lottare contro la preoccupazione,
2542 13 | voi! – e Crisopolos fece luccicare davanti agli occhi di Zè
2543 13 | sopra l'enorme preda, ne luccicava all'infinito, e il cadavere
2544 10 | occhi umidi.~Ecco il canale lucente sopra al quale si curvano
2545 9 | e presa per l'uncino la lucernina di ferro; – signori, bonanotte! –
2546 10 | altissime verso il prato dove luceva la pozza d'acqua salmastra
2547 1 | conducendo i paduli per mezzo di lucidi canali a sboccar nel Tirreno;
2548 6 | lampi sulle corazze dei Lucumoni.~E poi, l'altro, doveva
2549 5 | macchia, quel giorno di luglio, un giorno come oggi, me
2550 9 | fuoco, di fuori infuriava lugubre il vento della montagna
2551 7 | indistinti, si levarono lugubri i colpi lenti delle campane
2552 11 | infinita, il vecchio cinse il lumicino delle palme tremanti, lesse,
2553 7 | non mi pareva il bagliore lunare perchè troppo caldo e troppo
2554 13 | faro dondolando i fianchi lunati e scuotendo i capelli umidi
2555 12 | fosforescenti simili a due lune verdi, immobile come uno
2556 1 | dal fitto delle felci nei luoghi più intrigati.~Il luogo
2557 11 | intanto coll'occhio piccolo, lustro, sogguardava di sbieco il
2558 10 | bai, pomellati, stellati, macchiati, balzani....~Io lo vidi.
2559 13 | Zè faceva girare la gran macchina luccicante dalle magnifiche
2560 7 | posso esprimermi) di tante macchine da cucire, e un lampo di
2561 12 | sassi, saltando fossi e macchioni. Accanto a un gruppo di
2562 5 | del Cinquecento, un certo Machiavelli, racconta d'un ciclone che
2563 12 | feritoie naturali della grossa macìa, si udiva, nell'ombra, la
2564 10 | ignudo.~A un soffio di maestrale alzò la testa aguzza. Il
2565 2 | d'ottone che tendeva con maestria insuperabile allo sbocco
2566 10 | prato sotto il gran sole di maggio, gli otto cavalli scalati
2567 | maggiore
2568 13 | marinaio, coi piedi scalzi e la maglia blù, si dondolava come dormisse
2569 13 | macchina luccicante dalle magnifiche lenti, la puliva e l'ungeva,
2570 9 | damasco e circondato da magnifici fantasmi che si divertivano
2571 7 | piuttosto più che meno, carbone magnifico, legname di tronchi grossi,
2572 9 | entrati a piene vele nel "mare magnum" dei discorsi allegri e
2573 12 | della sua vittoria, Fido magro, rifinito, ansante, stringendo
2574 9 | qui, baratta una parola a mala pena con me; poi va a letto.~–
2575 14 | accompagnata dai quattro maladetti gabbiani che pareva richiamassero
2576 14 | meglio, ma tra il cammino malagevole e la paura di schiacciar
2577 2 | rifugio da sognatori o da malandrini, un covo di rapaci ebbri
2578 6 | ecco che l'ultimo di quei maledetti gli era davanti! a tiro
2579 5 | cogli occhi.~"Poi lo spirito maligno la prese per il collo, chi
2580 9 | nulla, fosse pur detto senza malizia.~– Adelaide, ci fai un pònce!~–
2581 9 | zingare quando hanno dato il malocchio.~"E quel bel giovine ora
2582 13 | fanalista!~E rideva d'un riso malvagio, stropicciandosi le mani
2583 8 | lo devo a lui!~E con una manata sul collo accompagnò Leone
2584 6 | per la macchia da dritta a manca, aiutato, riverito, nutricato
2585 3 | violenza al cuore, si sentì mancare per la prima volta in vita
2586 6 | preso al laccio, finchè gli mancarono le forze, sentì intorpidirsi
2587 6 | fuoruscito vigilava che non mancasse l'olio nel lume della Vergine
2588 4 | nell'acquastrino? che buona mancia!~E se (e si fermò) avesse
2589 7 | balestra come un antico, era mancino e si divertiva con un sasso
2590 8 | nerbo colse nel vuoto e io mancò poco, da capo, non cascassi
2591 3 | Questo è sicuro!~Poi, mandando lampi dagli occhi, Pirico
2592 11 | perchè io stasera l'ho mandata via, l'ho scacciata dal
2593 8 | sforzerei il monte de' Paschi, manderei al creatore un mio simile
2594 12 | lungo elegante, e tu lo mandi a regalare alla Rosa con
2595 13 | i denti bianchi simili a mandorle sbucciate:~– Lo troverò
2596 15 | riccioluti, e infine la gran mandra dal fetore acre, belando
2597 6 | butteri barbuti, inseguendo le mandre di bovini dalle lunghe corna,
2598 10 | della cornacchia, ecco le mandrie che pascono, ecco la galoppata
2599 11 | Lei, capite? E così mi mangerà ogni cosa, terra e bestiami,
2600 9 | fece Aristide, – viene a mangiar da te? o cosa sei te, per
2601 2 | oltre a non esser buone da mangiarsi, fanno faticare un mondo
2602 9 | perchè, vedano, quella ha mangiato il fegato di capra e quante
2603 8 | collo accompagnò Leone alla mangiatoia e lo legò alla campanella.~
2604 5 | io che discorro con lei e mangio e bevo e quelle due creature
2605 9 | Noi due cacciatori, in maniche di camicia (le giubbe fumavano
2606 13 | fare la sua fortuna in due maniere.~– Vale a dire?~– Vale a
2607 11 | loro lo sanno, quei manigoldi, e ne ridono insieme....
2608 3 | afferrando il fiasco nuovo, lo manomesse versando a vànvera nei bicchieri
2609 12 | Ma la faìna, dura!~Solita manovra di Buriglia, solito prodigioso
2610 3 | fucile e del pugnale, a manovrarsi.... Scottano e pungono,
2611 13 | su sè stesso simile a un manzo annoccato, e piombò pesantemente
2612 2 | la china come il sasso di manzoniana memoria.~Ma i muschi, l'
2613 10 | abbruciacchiata.~E lo stallone, col marchio impresso della sua buona
2614 4 | vivere d'espedienti e a marcirsi lungo le lame fetide, senz'
2615 4 | si accomodò sur un tronco marcito che sporgeva fra i licheni
2616 13 | due secche emerse dalla marea bassa, picchiava dolcemente
2617 1 | vidi intorno un imponente mareggiar di fogliami senza limiti,
2618 14 | sull'acqua agitata da una maretta incipiente, con un'ala spezzata,
2619 11 | nere (le scope) lungo i margini della via avvertirono il
2620 13 | richiamato, che correva i mari lontani sopra un piroscafo
2621 6 | sull'erba, con un ginocchio marmoreo sul petto e una mano di
2622 14 | d'un uovo comune e tutte marmorizzate, come spruzzate con un pennello,
2623 1 | sanguinosa come una ferita, marruche argentee, felci verdissime,
2624 7 | campane che rintoccavano a martello.~L'incendio alimentato dal
2625 5 | IL VENTO.~ ~A Ferdinando Martini.~ ~– Sbaglierò, – dissi
2626 6 | costretta a morir quella martire, discacciato pel mondo il
2627 14 | da farsi subito (s'era di marzo) o se no bisogna rimandarla
2628 10 | degli odori.~In mezzo a maschi alti e ringhiosi, che, al
2629 6 | sulla faccia immobile del masnadiero; ma questi, socchiusi gli
2630 9 | belle, ma scure, coi muri massicci che le devon render fresche
2631 13 | quale a lui; già i figliuoli matreggiano e le figliole ritirano dal
2632 12 | davvero e.... m'inviti al matrimonio!~Buriglia mi spalancò in
2633 6 | Ma quel giorno, dopo una mattinata faticosa attraverso la boscaglia,
2634 5 | perchè lo trovavo tutte le mattine puntuale come un oriólo,
2635 1 | salutandomi come un bel matto.~Ma pur troppo ero savio
2636 9 | fresco, roseo come una pèsca matura; era qui per andare a caccia
2637 3 | rendendo a Pirico il suo medaglione, – questa sarebbe....~–
2638 | medesimi
2639 1 | torrione mozzo, costruzione medicea, e due capanne coperte di
2640 2 | assassino mi solleticasse mediocremente; per cui, accomodatomi alla
2641 9 | in un di quei momenti di melanconia che lo rendevan mutolo come
2642 14 | sulle labbra fece sorridere melanconicamente il mio strano compagno di
2643 12 | impaniandosi in un acquitrino melmoso dinanzi a una gran cascata
2644 1 | notte il padule esala la sua melodia solenne come un inno gregoriano,
2645 8 | senza rallentare il galoppo, menai di traverso, alla disperata....
2646 2 | m'avvertì che Astuzia si meravigliava dell'indugio.~Ma quello
2647 12 | bellissima ragazza che portava meravigliosamente il proprio nome, alta bionda
2648 6 | preparava in mezzo a così meravigliosi concenti l'aurora futura.~
2649 13 | scaletta a chiocciola fino al meraviglioso ingranaggio d'ottone, di
2650 1 | cavalli; i cani furon presi, mercè un modesto compenso, da
2651 5 | sconfinata del bosco nei meriggi afosi e nei tramonti color
2652 15 | Ombrone, mentre le pecore meriggiano in quelle prata tutte valloncelli
2653 3 | fida è un imbecille che non merita nè pietà nè misericordia,
2654 3 | Pirico prese il fiasco e mescè di nuovo con polso fermo,
2655 5 | invocazione alla Vergine.~Mescendo il vino, mi venne fatto
2656 12 | a me? – urlava Buriglia, mescendosi bicchieri di vino, accanto
2657 9 | risate, quando il pònce fu mesciuto nei bicchieri, dalla facezia
2658 7 | tono della voce a cui si mescolavano la rabbia, il desiderio,
2659 9 | aveva fatto!~"Per quasi un mesetto si stette tranquilli, ma
2660 7 | allora, il merlaio; un mestiere da cani. Sempre coperto
2661 3 | guardia?!~– Sì! Raffaello, un mestolone alto due metri, ma buono
2662 6 | traverso i lustri (con il lento metodo onde ricercano la pésta
2663 4 | sopra un'isoletta di mezzo metro, si accomodò sur un tronco
2664 5 | nei tramonti color viola mette addosso quello strano malessere,
2665 7 | Vede, – mi diceva il Moro, mettendosi, a sedere sui calcagni con
2666 8 | buono davvero, e dovevo metter su casa.... lo vendetti
2667 3 | bronzo, quando loro gli metteranno i ferri ai polsi.... ha
2668 3 | conclusione fu che si finì per metterci d'accordo, una bella sera,
2669 7 | come due carbonchi; – io mettere una mano addosso a quelle
2670 12 | finita col bracconaggio e mettersi a lavorare, o rinunziare
2671 7 | undici precise il Moro ed io mettevamo piede nella viottola tortuosa
2672 9 | chetare, – la rimproverò, – metti-bocca?~– Io? – rispose la donna,
2673 11 | volentieri....~– Che mi mettiate, ritto, laggiù in fondo,
2674 2 | e non ci sentirà. Io mi metto qui, dietro a lei, ma per
2675 1 | enormi distese di macchie mettono il nero dei loro fogliami
2676 7 | rintanarsi simile a uno di quei mezzi lupi che ricercano il branco
2677 2 | di cipressi e di pini, a mezzodì lampeggia come il cristallo
2678 5 | torniamo addietro! Non vo' mica rimetterci la pelle per
2679 6 | precinti di azzurre nebbie micidiali, nelle tenebre e nella luce,
2680 2 | i nidi agli alberi e il miele alle api, conosceva tutti
2681 3 | in du' stanze, lontane un miglio buono dalla fattoria, intesseva
2682 5 | ogni cosa!... A tavola il miglior boccone era per lei; aveva
2683 6 | tabacco perchè scegliesse il migliore; poi s'accompagnò con lui,
2684 8 | parte sottile.... mi pareva mill'anni d'essere a' ferri!~"
2685 1 | che dormono il loro sonno millenario in cima al colle da cui
2686 1 | grande tempesta non hanno la millesima virtù di perturbare il nostro
2687 1 | retrocedere, con urli e minacce. Il cinghiale caricava Beppone
2688 9 | pettegola (e si voltava, minacciando colla sua mano aperta verso
2689 8 | a raccomandarsi, e poi a minacciare e rimproverarmi, finchè
2690 3 | dalla nuvolaglia sempre più minacciosa e oscura.~Il buio ravvolse
2691 1 | crolla e mormora cupamente e minacciosamente nell'ombra; sul mare passa
2692 14 | gabbiani roteavano sempre minacciosi chiedendoci a grandi grida
2693 3 | annessi di quella proprietà in miniatura, di quell'asilo d'un misantropo
2694 13 | porti da bere.~Di lì a pochi minuti il vino giallo gorgogliava
2695 2 | alla lepre che ora faceva mirabilmente la morta, come una gatta
2696 1 | Uscendo, dopo la visione miracolosa che resta negli occhi come
2697 14 | rividi attaccato a una cima miracolosamente afferrata nel volo, che
2698 2 | Mi fermai, sul punto di mirare; non era la volpe, era qualche
2699 5 | colla destra cercavo di mirarli, alla meglio, mentre apparivano
2700 3 | imbracciò l'enorme spingarda, mirò preciso e lasciò partire
2701 3 | miniatura, di quell'asilo d'un misantropo che s'era eletto a compagne
2702 1 | finge la nostra debole, misera fantasia di ranocchie annaspanti
2703 4 | ripiegandolo come una cosa miserabile a' piedi dell'enorme quercia
2704 3 | che non merita nè pietà nè misericordia, le donne sono arnesi più
2705 6 | avrebbe sacrificate a una missione nobile e sacra; fino al
2706 1 | scintillanti, usi a frugare i misteri silvani; le donne son belle,
2707 6 | altro che con le facoltà misteriose e divinatrici dell'anima.~
2708 11 | Nell'abisso le ore non si misurano.~L'alba faceva rabbrividire
2709 12 | ancora, infine un guaìto misurato e continuo percorse il bosco,
2710 3 | figure intente all'opera mite, mentre le loro immense
2711 5 | pare il dominio scelto dal mitico re dell'aria per richiamarvi
2712 9 | calde di verno e una poi, mobiliata.... non gliela posso descrivere!~"
2713 1 | fra il troglodite e l'uomo moderno, esemplare delle creature
2714 1 | cani furon presi, mercè un modesto compenso, da un guardaboschi
2715 8 | fece tante carezze, tante moine, tanti gestri.... insomma,
2716 13 | sommerse, simile al pesce Mola quando sparisce il sole.~–
2717 11 | semplicemente come un insetto molesto e la bufola balzò via, rovinando,
2718 3 | bella, come la Madonna del molino fatta di terra bianca e
2719 2 | vermiglia, allora scattò come la molla d'una trappola da lupi,
2720 12 | chioma del pino fosse stato mollemente scagliato un boa da signora;
2721 14 | tirar su a pesciolini e molliche di pane e farne il divertimento
2722 5 | d'inverno si rimandano, moltiplicandoli, i latrati delle volpi in
2723 | moltissime
2724 | moltissimo
2725 10 | quali si pigiava fremendo la moltitudine ansiosa.~E come i cavalli
2726 4 | corresse, tastando l'aria col moncherino, in quel mare che li ricingeva
2727 14 | chiattarella, trascinando il moncone inutile e insanguinato come
2728 13 | occhi di Zè una borsa di monete d'oro.~Il lupo credeva di
2729 2 | in cima è una specie di monolite puntuto, che, a guisa di
2730 6 | bestemmie), si sentì un solo monosillabo pronunciato chiaramente,
2731 5 | l'orto a salti di lupo, montai le scale, staccai lo schioppo
2732 8 | che avrei corso il palio montando Leone.~"Non mi riuscì di
2733 10 | urtandosi, incontrandosi, montandosi l'un l'altro addosso in
2734 8 | ma da che principiai a montar Leone ci stetti meglio!
2735 10 | domato, potè mai azzardarsi a montarlo senza far conoscenza col
2736 11 | bestemmiare del bùttero che la montava.~– O cosa fate?... 'embè,
2737 14 | prima dell'alba si videro i monticelli dell'isola di Giannutri,
2738 15 | sassi e colle pertiche, e i montoni feroci e gelosi scuotendo
2739 1 | dove i bovi bianchi come monumenti veduti dal Carducci lavoran
2740 12 | faccio fare un bel collare morbido lungo elegante, e tu lo
2741 13 | corta, dicendo tra sè: – Morde come un gattopardo, è proprio
2742 2 | Delle volte fingono per mordere il cacciatore.~La voce gli
2743 2 | sulla spalla della Ghita e morderle la gota bianca e vermiglia,
2744 10 | morella elegante che lo mordeva sui fianchi quando la poppava
2745 15 | intorno ai fuochi, e mi mordevo le mani, digrignando i denti
2746 15 | alzate sulle zampe deretane a mordicchiare le foglie rimaste alle macchie
2747 10 | mammelle della madre, una morella elegante che lo mordeva
2748 10 | ebbe figli: sauri, roani, morelli, bai, pomellati, stellati,
2749 3 | IL CONFIDENTE.~ ~A Marino Moretti.~ ~Il brigadiere fece un
2750 6 | mangiavano all'ombra di certi mori, accanto ai bidenti e agli
2751 12 | bestiaccia che mi cascò ai piedi moribonda.~Il momento però appariva
2752 4 | Davanti alla testa del moribondo, di traverso, era una lunga
2753 11 | dice che è urgente,... bòna Morina! me l'avete fatta impaurire....~–
2754 6 | agli sguardi del selvaggio morituro; e quando il sole fu spento
2755 13 | viscidi dell'ondate che morivano sulla scogliera.~Allora
2756 1 | la macchia si crolla e mormora cupamente e minacciosamente
2757 12 | le foglioline prossime e mormorare il borro lontano, uno scagno
2758 6 | slanciate figure d'uomini mormoravano parlando così basso fra
2759 9 | E quel bel giovine ora morrà di cattiva morte, tisico
2760 15 | mi pareva stretta da una morsa d'acciaio e le gambe mi
2761 12 | stringa il braccio, sopra alla morsicatura, lo stringa sodo, lo stringa
2762 10 | avvicinò allo steccato, poi il morso tornò lento tra i denti
2763 8 | cominciato, sarebbe stato mortale!~"Tutto questo, capiranno
2764 5 | andar battendo scope e mortelle per farne schizzar la lepre.~
2765 8 | sarebbe sentita volare una mosca.... s'erano accorti che
2766 3 | suo ospite, poi con una mossa dinoccolata s'alzò, si sfibbiò
2767 9 | Io? – urlò l'Adelaide mostrando il viso color cinabro, bitorzoluto,
2768 14 | tunnels", in statue, in mostri, dagli assalti del mare,
2769 4 | si disegnavano i profili mostruosi delle foreste lontane.~Poi
2770 4 | dita s'increspavano sul motriglio che sfuggiva, la testa si
2771 11 | Nicche, e te, Pantera, movetevi, dategli un gotto di vino....~–
2772 4 | gola, tappando le bocche, mozzando il fiato, andavano incespicando,
2773 10 | colle ginocchia aspre fino a mozzargli il respiro, lo tempestava
2774 10 | ecco le prata, ecco le mucche, ecco le bufale che mugghiano
2775 1 | fratello dei cignali, dei mufloni, dei caprioli che si rifugiano
2776 4 | uomo affondò un altro poco mugghiando come un toro impastoiato.~
2777 10 | mucche, ecco le bufale che mugghiano lente alla vaporiera strisciante
2778 14 | la coperta, seguìta da un mugghio disperato del vento e Demè
2779 11 | strada si fermò bruscamente, muggì, poi, abbassando la testa,
2780 12 | non abbaiare di cani, non muggire di bovi, belar di pecore,
2781 6 | compiacente quando l'uragano muggiva agitando il mare e scotendo
2782 8 | quel colosso in mezzo che mugliava e stronfiava e ci copriva
2783 9 | castagni, sotto il castello di Mugnana?~– Ce ne ricordiamo benone.~–
2784 3 | festeggiandolo con perduti mugolamenti di gioia.~Pirico ebbe un
2785 4 | sul focolare e il ragazzo mugolava che aveva fame, dando, ogni
2786 9 | risate che ora sibilavano e mugolavano facendo sforzi prodigiosi
2787 2 | salti pazzi, di dolcissimi mugolii....~Un'altra tirata, più
2788 3 | guinzale "Paranà" (che mutò il mugolio in un abbaio rotto di gioia
2789 5 | povero barrocciaio co' suoi muli e ogni cosa!~Cirillo mi
2790 5 | scarpata, poi preso da un mulinello furibondo, girando come
2791 9 | come se ci fossero dieci mulini?~– Sì, e lì, a una svoltata,
2792 10 | sparirono confusi in un insieme multicolore di nerbi di giubbe e di
2793 14 | color del latte appena munto, col becco scarlatto, le
2794 7 | ma per carità non si muova, non si volti, faccia conto
2795 7 | è il bosco, di lì non si muove, e lì, signorino, è impossibile
2796 14 | ero al timone, impotente a muovermi, a soccorrerlo, a dirgli
2797 2 | festoso, gli orecchi ritti, si muoveva strisciando verso la volpe
2798 4 | quarto d'ora.... però se ti muovi, se urli, se fai un gesto,
2799 9 | vicini (si scorgeva tutto il muraglione di cinta, in piedi, intatto,
2800 13 | cannocchiale, giurava che dalla murata di poppa un marinaio faceva
2801 9 | stanze belle, ma scure, coi muri massicci che le devon render
2802 2 | manzoniana memoria.~Ma i muschi, l'edere, i lichèni hanno
2803 6 | avevano dato occhio di falco e muscoli di bronzo, che aveva visto
2804 11 | tranquillissima, non un muscolo del suo volto tremava, mentre
2805 14 | gabbiano per il suo lungo collo muscoloso, colla sinistra, mentre
2806 13 | ogni tanto, baciava le basi muscose dell'isolotto, e ad ogni
2807 4 | Ma la notte passò lunga e muta, come se la nebbia avesse
2808 11 | come vide che il gesto non mutava, riunite in una le quattro
2809 3 | atterrite, aspettavano mute lo scoppio dell'uragano
2810 3 | me l'ha voluto dire.... muto, su questo punto, come un
2811 9 | melanconia che lo rendevan mutolo come la tomba.~"Non so a
2812 8 | riconoscenza, appena mi nacque il figliolo, gli misi nome
2813 13 | Macchè! di petrolio e di nafta. E voialtri li chiuderete
2814 6 | chioma delle tamerici e le nari rosse e fumide, su per le
2815 12 | ronchiava, fischiava dalle narici frementi, cacciando ogni
2816 6 | tramontavano o per il sole che nasceva, fino al punto di chiedere
2817 11 | umido dove era cresciuta, nascondendola, una ragnaia impraticabile
2818 15 | accostava alla faccia per nascondercela dentro.~Intanto, a una svolta
2819 8 | van pazzi per il Palio. Nascono i partiti, si fanno scommesse,
2820 15 | sangue andarmi alla testa, nascosi il fagotto in una macchia
2821 11 | nell'abisso.~Colla testa nascosta tra le grosse mani nodose
2822 13 | naturale aperta tra due secche nascoste a fior d'acqua, che Dio
2823 3 | medaglioncino legato a un nastro e lo cacciò con un moto
2824 13 | nemmeno ai suoi poteva dir la natura.~Ecco perchè padron Zè,
2825 15 | di me.... io al processo, naturalmente, non c'ero.~– Ah! ti processarono
2826 13 | si sentivano le grida dei naufraghi, ma a Zè, alla Grazia, a
2827 13 | che sapeva lui.... falsi naufragi ne aveva fatti parecchi,
2828 14 | perdette la vita nel naufragio della "Colomba" sugli scogli
2829 13 | empì le botti d'acqua e naufragò apposta, in un certo punto
2830 1 | eternamente sconvolto, è navigato da flotte di nuvole enormi:
2831 13 | nulla; altro che, quando navigava, sentiva addosso un non
2832 12 | folgorii d'oro e d'argento. Una nebbiolina tenue tenue, come polvere
2833 3 | sperduti nell'immensità nebulosa che si stendeva di faccia.~
2834 1 | sottostato a certe pratiche necessarie agli sconosciuti, come me,
2835 6 | badassero bene perchè, tanto, la necessità lo spingeva ad ammazzarlo
2836 1 | convulsione tellurica delle necropoli che dormono il loro sonno
2837 15 | scosse la testa arruffata negando; ma dagli occhi gli cascavano,
2838 6 | quell'ultimo atteggiamento di negazione e di sfida.~La luna, ormai
2839 | negl'
2840 6 | ULTIMO FUORUSCITO.~ ~Ad Ada Negri.~ ~I suoi padri avevano
2841 | nello
2842 | neppur
2843 7 | E poi tante piccole cose nerastre serpeggiare, formicolare,
2844 10 | un insieme multicolore di nerbi di giubbe e di criniere.~
2845 8 | sforzo di volontà detti del nèrbo a traverso il muso di Leone,
2846 10 | orecchie alla coda come un nervo teso.~Il bùttero indossò
2847 10 | schioccavano le palme sui colli nervosi per placare la volontà di
2848 | nessun
2849 7 | incendiata si disegnava netta sul pendio scosceso del
2850 2 | bianca e nera come tagliata nettamente in due dalla propria ombra:
2851 7 | scalzo sulla brina o sulla neve, e se il vento lo coglieva
2852 11 | sarete stracco.... e te, Nicche, e te, Pantera, movetevi,
2853 8 | un presentimento.... e nicchiavo; ma lei mi fece tante carezze,
2854 2 | buche profonde dove i falchi nidificano e che, viste dal basso,
2855 1 | ogni tanto i fauni o le ninfe, ha bonificato quelle terre
2856 2 | rapaci ebbri di sole o di nittàlopi viscidi e paurosi.~Ma lì
2857 6 | sacrificate a una missione nobile e sacra; fino al punto da
2858 15 | annaspò un poco colle mani nocchierute, poi s'attaccò alla fiasca
2859 3 | della morta dalla mensola di noce, lo baciò, se lo nascose
2860 3 | spezzando il pane colle mani noderose e dandosi, di tratto in
2861 7 | Moro, gli cacciò i pugni noderosi sulla faccia, urlando:~–
2862 6 | nelle sue la mano scarna e nodosa del vecchio fuoruscito.~
2863 11 | nascosta tra le grosse mani nodose pensava, senza volere, poi
2864 1 | lontano, ma si trovò da noleggiare due cavalli; i cani furon
2865 6 | L'antica legge dei popoli nomadi, delle tribù selvagge, degli
2866 13 | se il vapore alzasse il nominativo! Ma non ci son semafori
2867 3 | poco, poi fece un gesto di noncuranza e, afferrando il fiasco
2868 15 | grigia, disfatta.... la nonna forse? Ma poi alzò gli occhi,
2869 1 | DELUSIONI.~(PRELUDIO NOSTALGICO.)~ ~A me stesso.~ ~Mentre
2870 2 | prima, per certi viottoli noti a lui solo, al luogo dell'
2871 4 | mobile, nel punto pericoloso noto soltanto ai bracconieri
2872 2 | occhi come uno scenario, un nottolone sbattè il becco sopra un
2873 6 | s'alzavano quelle armonie notturne lunghe e chiare che clamano
2874 | nove
2875 9 | bonanotte!~"L'anno scorso a metà novembre, successe un caso straordinario;
2876 1 | tra i cipressi del colle, noverano nelle notti lunghe d'inverno
2877 11 | smise di battergli e la novità della sventura cancellò
2878 11 | fosco e immani tentacoli di nubi turchine serpeggiavano allungandosi
2879 4 | ansimando, fra mezzo le nugolate della nebbia che entrava
2880 | null'
2881 15 | immensa carovana coi suoi numerosi strascichi era dileguata
2882 9 | si stette tranquilli, ma nuove del sor Alberto non si avevano;
2883 6 | manca, aiutato, riverito, nutricato e alloggiato di tutto punto.~
2884 3 | orizzonte barricato dalla nuvolaglia sempre più minacciosa e
2885 2 | accucciarsi la lepre.~– Oggi è nuvolo e tira scirocco; pioverà
2886 14 | vorticoso re degli spazii nuvolosi, l'agile e fulmineo scorridore
2887 9 | d'andare ad assisterlo. Obbedii e quel giorno scopersi il
2888 7 | raggiunge ed abbrucia ed obbliga chi n'è seguìto a voltarsi.~
2889 14 | posi una mano sulla spalla, obbligandola a voltarsi; dissi, con voce
2890 6 | sacra; fino al punto da obbligarlo a farne sacramento per le
2891 15 | calunniato, condannato, obbligato a lavorare sotto un cielo
2892 13 | non il figliuolo, che l'obbligò, fino a un certo punto,
2893 2 | il fiato!~C'era poco da obiettare, benchè quell'idea di voltare
2894 11 | ghiado.~A un tratto, un foro obliquo apparve nel forte, l'uomo
2895 11 | adagio adagio, tirò fuori gli occhiali, li inforcò, poi, sempre
2896 13 | la guerra!~– E chi se n'occupa? Il sottomarino parte e
2897 6 | si sarebbero cercati coll'odio vicendevole contro le stirpi
2898 5 | entrò una buona ondata di odor di bosco e di luce fredda.~–
2899 7 | poi un fumo denso, acre, odorante d'incenso e di resina, ci
2900 10 | voluttà dei colori e degli odori.~In mezzo a maschi alti
2901 6 | voto con le promesse d'un'offerta magnifica per qualche solitaria "
2902 6 | graduato dei giandarmi e gli offrì di sua mano le "buchette"
2903 11 | colore che schiariva gli oggetti, l'alte figure dei fuorusciti
2904 | ognuno
2905 8 | se sapessero!... Celeste! Ohe! Celesteeee!.... portami
2906 12 | allora stammi a sentire.... Ohi! maledetto....~– O cos'ha?~–
2907 7 | SPOSALIZIO DI FIAMMA.~ ~A Ugo Oietti.~ ~La volta che fui invitato,
2908 7 | d'armento, quelle donne olivastre dagli occhi smisuratamente
2909 5 | c'è la sua vite, il suo olivo, e il fico e l'ortaggio
2910 10 | ringhiavano in crocchio sotto l'olmo solitario, le puledre che
2911 1 | giovarci delle scorciatoie, oltrepassammo, lasciandolo a destra, un
2912 10 | cavallo inglese....~La testa! Oltrepassarne la testa, dominare, per
2913 15 | andò bene; ma appena ebbi oltrepassato l'erta dell'uccellare e
2914 15 | pecorai irsuti e adusti, coll'ombrello verdone a tracolla, coi
2915 15 | lungo l'Osa, al fresco sull'Ombrone, mentre le pecore meriggiano
2916 7 | straordinario banchetto omerico fu divorato nel folto d'
2917 2 | sibbene perchè quel tale omicidio da giovine, lo commise per
2918 15 | famiglie a cena, capisce? gli òmini, le donne, i bambini, intorno
2919 3 | sposa giovine, senza il su' omo, e con lei s'era stati ragazzi
2920 13 | i riflessi viscidi dell'ondate che morivano sulla scogliera.~
2921 10 | fra mezzo l'armento che ondeggia come i cavalloni, ecco in
2922 10 | per le prata sinuose di ondeggiamenti molli, come di flutti rigonfi
2923 10 | collo a sommo della criniera ondeggiante come le chiome della tamerice,
2924 5 | faceva, a modo suo, gli onori di casa, scusandosi e dandosi
2925 5 | macigni torrentelli e boschi opachi, sempre agitati dal vento.~
2926 3 | tutto come in un sudario opaco, un uccello acquatico gridò
2927 1 | lungo quella linea trita e operosa, dicevo che andavo lontano
2928 14 | E proprio dalla parte opposta, in due altri macigni gemelli
2929 5 | diverse svegliando due echi opposti che nelle notti lunghe d'
2930 10 | giumenta che galoppa nel prato opposto separata da loro per mezzo
2931 | Oppure
2932 13 | Grazia si voltava sull'anca opulenta alzando a mezz'aria il braccio
2933 15 | insegnavano al bambino a dir l'orazioni.~"– Padre nostro che sei
2934 7 | manico di corno; una strana orchestra di pifferi stuonava sulla
2935 6 | come suol dirsi), gente ordinaria e all'antica; ma buoni come
2936 13 | denti come se chi aveva ordinato la guerra fosse stato un
2937 13 | un vestito luccicante che ordinava tutte cose pazzesche!) durava
2938 7 | e ora abbia pazienza un'oretta.... ma per carità non si
2939 13 | che era d'una bellezza orientale da far girare il capo; ma
2940 12 | dispiaceri. E i dispiaceri erano originati dal fatto che egli s'era
2941 6 | illuminarlo alla meglio sulla sua origine triste.~Per ora, silenzio!
2942 5 | mattine puntuale come un oriólo, al principio del bosco,
2943 6 | guarda d'intorno o cerca d'orizzontarsi, tutto vestito da caccia
2944 3 | spezzava il pane duro dall'orliccio color di bronzo, il bandito
2945 10 | là dove aveva stampata l'orma greggia e in giro al largo
2946 10 | per pioggie non remote le orme dell'unghie calde de' cavalli
2947 13 | qualcuno la tirava, forse l'ormeggiava, poi sentì un passo scalzo,
2948 11 | avrebbe dato al figliolo quell'orrenda notizia, e arzigogolandone
2949 4 | bene) dovevano balenare orrendi come quelli d'un lupo attenagliato;
2950 15 | delle notti.... che vita da orsi! cento volte, vede, cento
2951 5 | suo olivo, e il fico e l'ortaggio e ogni cosa!... A tavola
2952 15 | passan l'ore sdraiati lungo l'Osa, al fresco sull'Ombrone,
2953 6 | in tutta la Maremma aveva osato alzare un dito contro di
2954 6 | diacciando i superstiti che non osavan più muovere un passo.~Poi,
2955 4 | vischioso si sollevasse, oscillando, come una lastra di ghiaccio
2956 10 | cavalli furono in riga, oscillanti, e i piccoli uomini vestiti
2957 2 | torma di dannati, che debba oscillare, crollarsi e precipitare
2958 10 | generoso il quale aveva nel suo oscuro istinto, alimentato da avene
2959 5 | attenzione, con una curiosità, oserei dire, quasi da scienziato;
2960 2 | perfettamente che Astuzia mi facesse osservare (con molto rispetto, del
2961 5 | così io avevo avuto modo di osservarlo con attenzione, con una
2962 13 | gesticolava da parere un'ossessa.~Al largo, maestoso, passava
2963 8 | Leone, perchè nel saltar l'ostacolo si portò in testa di quasi
2964 13 | infinito, e il cadavere s'ostinava a picchiare, ma così fievolmente!
2965 13 | per cui girò il sasso che ostruiva la grotta sopra una specie
2966 10 | vento come la pelle degli otri posti a seccare, dovè accompagnare
2967 6 | in quella tragica notte d'ottobre il cadavere fu trovato in
2968 14 | la paura di schiacciar l'ova, non si fece così presto
2969 15 | e poi ci aveva accanto l'ovile, dunque doveva starci ancora;
2970 14 | sue pupille chiare, poi, pacatamente, incominciò.~– "Ero più
2971 14 | ammettevano replica, il barbuto padulano raccolse l'animale e s'avviò,
2972 6 | ascoltando e domandando, nei paesi o nei borghi? Stoppa filava
2973 6 | e chi ha ammazzato deve pagare.~Ma non lo permisero. Una
2974 9 | tumefatto, devastato, – io? o se paio lo spauracchio! – E giù
2975 5 | tetri dalle punte aguzze che paion richiami naturali de' fulmini.~
2976 8 | le genti fin sui merli di Palagio, c'erano fino in cima alla
2977 13 | aragoste con pane all'aglio, palamita arrosto, vino e cognac.
2978 8 | noi si sfilava davanti al palco, detti un'occhiata alla
2979 10 | affondavano come colpi di pali ferrati; così cavallo e
2980 2 | carcerario, non può farsi che una pallida idea di quel che sieno l'
2981 4 | era rincresciuto quelle pallottole di non essersele sentite
2982 12 | coda, una vipera lunga due palmi.~Rapido come il baleno picchiai
2983 5 | trasognato, senza batter palpebra, poi si picchiò la fronte
2984 10 | fumante, sulla prateria che palpita commossa simile all'onde
2985 15 | suoi respiri freschissimi palpitando di scintille sotto le stelle
2986 2 | l'abbrancò per la gola palpitante, spense a mezzo il belato
2987 11 | la superficie opaca delle paludi e le foglie estreme degli
2988 4 | acquitrino, tra pochi ciuffi palustri, emergeva il capo della
2989 7 | insomma.... e domani l'altro: Pan!~– Anche tu?~– Io?! – e
2990 4 | sonno, tirò la tavola e la panca vicino al fuoco, ribevve
2991 1 | alla fratesca, e intorno le panche alte, sì che subito si pensa
2992 2 | la volpe che, sdraiata a pancia all'aria, faceva mille lazzi
2993 14 | cui l'aveva appuntata al panciotto, l'aprì, poi agguantò il
2994 12 | era visto recapitare un panierino di pere con dentro le lettere,
2995 13 | seggiole trascinando il panno a cui s'era abbrancato nella
2996 3 | sfilò dalla cinghia dei pantaloni un pugnale, una rivoltella,
2997 11 | e te, Nicche, e te, Pantera, movetevi, dategli un gotto
2998 6 | senza chiedergli neppure un paolo!~Due briganti spiccioli
2999 15 | dannate dove le scimmie, i pappagalli, le bestie feroci, il diavolo
3000 9 | cosa dico? gli angioli del paradiso, lo credano a me, possan
3001 5 | come quella, salvando il paragone, più bella no. E dire che
3002 6 | neppure a fuggire, colle gambe paralizzate dallo spavento, e si raccomandava
3003 8 | sulla curva, mi trovai parallelo al cavallo dell'"Oca", l'
3004 6 | rilegati da ghirlande di parassitarie sovrapposte così che sul
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