Novella
1 1 | Capirà che delle donne c’è poco da fidarsi; hanno
2 1 | qualunque cosa per vederla. C’è nessuno dentro?~— E chi
3 1 | per questo!~— Io? o cosa c’entro io? — domandai sbalordito.~—
4 1 | domandai sbalordito.~— Se c’entrate? lo vedrete se c’
5 1 | c’entrate? lo vedrete se c’entrate, e come! ma andiamo
6 1 | neppur io!~— O bravo!~— Però c’è chi ci crede!~— Eh, ce
7 1 | tutta questa faccenda cosa c’entri io!~— Ecco, ma sentite
8 1 | passo di più fuori dell’aia, c’imboccò sullo stradone; e
9 1 | delle belle. Per fortuna c’è la Diana, i fucili carichi
10 1 | polverizzata, minuta; non c’era verso di fare un ‘buscione’;
11 1 | Sbaglierò; ma di sopra c’è gente!~— Ma fammi il famoso
12 1 | un’altra stanza, dove non c’era nulla, e la cucina, patriarcale,
13 1 | avrete paura anche voi; o c’è gente che vuol male ai
14 1 | Eccellentissimo Senato.~Non c’era altro.~Un uscio, ermeticamente
15 1 | per nulla di penetrare. C’erano, là, abbastanza ragni,
16 1 | più bella, anche perché c’erano due letti; e cominciai
17 1 | ragnatele così spesse, che non c’era pericolo cascassero in
18 1 | vedete? ha paura anche lei! C’è qualcosa di straordinario!~—
19 1 | uccelli.~Il fattore, che c’era venuto incontro tutto
20 3 | rispose — a’ tempi miei le un’ c’erano; il mondo peggiora
21 3 | notte fu dura.~Sui vasi non c’era modo di sdraiarsi; e
22 3 | vicino a un muricciolo, c’era un caseggiato candidissimo
23 3 | suo figliolo.~— Guarda chi c’è!~— O che siete qui?~— Ho
24 4 | da una linea di tranvai, c’è un caffè piccino, piccino,
25 4 | le dovute cautele, perché c’era da far pigliare un colpo
26 4 | quel bel fico dottato, non c’era più.~La notizia del fico
27 5 | grazia? Ma io domando se c’è senso comune a far la grazia
28 5 | il paese dov’era nato.~C’era arrivato quella mattina
29 5 | codeste cose non usano più... C’erano forse, quando... quando...
30 5 | insomma, quando andaste via, c’erano forse le carrozze senza
31 5 | carrozze senza cavalli? c’erano? no? eppure oggi ci
32 5 | a capire che per lui non c’era speranza, non c’era salvezza;
33 5 | non c’era speranza, non c’era salvezza; in sei mesi
34 5 | una porta [70] spalancata, c’entrò, cadde di schianto
35 6 | romoreggiare il tuono.~— C’è il dottore?~— C’è sicuro;
36 6 | tuono.~— C’è il dottore?~— C’è sicuro; ma chi lo vuole?~[
37 6 | chilometri da Grosseto, c’è un posto solitario chiamato
38 6 | mignatte non ce ne sono, e non c’è tempo da perdere. È una
39 6 | zampillò, schiumoso e nero.~— C’è pericolo di morte? — chiese
40 6 | quello, tutto allegro — c’è bisogno di voi!~— Che è
41 7 | socchiuso uno dei battenti, c’introdusse nel parco...~—
42 7 | tanto il signor Conte non c’è e per quest’anno pare non
43 8 | ammirazione, ancora, che lui non c’è?...~— Lui, chi?~— Stellino,
44 8 | Bettaaa!... O Betta, vien su! C’è il sor [100] Ferdinando...
45 8 | tanto a catena... insomma c’entrò) entrò in bandita,
46 8 | proprio alla svoltata, dove c’è quel masso grande con la
47 8 | faccia al cartello dove c’è scritto: ‘Bandita’. E sopra
48 9 | per carità!~— Ma se non c’è nulla di male! Ancora tutti
49 10| La galoppata~ ~ ~Non c’era più dubbio: mi dovevo
50 10| come stavo! Fortuna che c’era il Muto!~— Il Muto?~—
51 10| bel correre, ma sì! non c’era speranza d’arrivare alla
52 10| fucili a bacchetta, non c’era tempo da ricaricare!
53 10| Se no, ci rovesciano, c’infilano, e bonanotte! è
54 11| di Martino, che cenava, c’era un circolo di gente come
55 11| agli astanti che dentro non c’era nulla, poi cadde a sedere
56 12| l’arrestarono?~— Fuggì... C’è chi dice sia morto... chi
57 12| a dieci miglia da Siena (c’ero stato da giovane), e
58 12| arrivai alla Croce, dove c’è un intrico di viottoli
59 13| 155] verso l’abitato non c’era da parlarne neppure perché,
60 13| ringhiando; ma nella tana c’era calduccio e il vento,
61 13| freddo!~— Sì, ma quell’anno c’era la luna e non c’era la
62 13| anno c’era la luna e non c’era la neve, e io feci quel
63 13| pollaio... Dal momento che non c’è nessuno!...~— Ragion di
64 13| della compagna; lassù non c’erano certo trappole da temere.
65 13| grazia di Dio!~Nel mezzo c’era una tavola apparecchiata,
66 13| mise in sospetto.~— Ma cosa c’è? — urlava la voce. — Non
67 13| fioco: — Menica! Gosto! Non c’è rimasto un’anima viva,
68 14| smarriva, tanto più che non c’era chi non asserisse che
69 14| in questa faccenda, non c’entrava proprio per nulla
70 14| Betta, qui con noi, ora non c’è? perché non è venuta?~—
71 16| feroce; lo capì subito; non c’era più verso di trattenerlo.~[
72 17| aveva bell’e capito, non c’era bisogno di altri discorsi:...
73 17| corro per il dottore. Non c’era, oppure gli pareva lontano...
74 17| se ne facevano, e di più c’era da dar mangiare alla
75 17| il tocco; di passare non c’era da discorrerne; m’inginocchiai
76 17| discorso con la cornacchia! —~C’investì una vampa di luce:
77 18| inumidendolo per sentir meglio.~C’era odore d’uomini, da quella
78 18| Fuggite! — ordinò — non c’è più nulla da fare.~— Oh!
79 18| poi, a loro..,~— Ma non c’è modo d’ingannare i cani?
80 19| vada sempre così, Donne, c’è il cenciaioloo! Chi ha
81 19| il sole avevan battuto.~C’era perfino chi aveva visto
82 20| Se uccideva la lepre, non c’era pericolo che le picchiasse
83 20| risalire ai tempi, quando non c’erano gli schioppi né [237]
84 21| bozzetto non era peregrino; ma c’era tanta cordialità in quel
85 21| azzurre schierate in giro, c’inondò completamente, io
86 21| a non poterne più. E non c’è da dire che potessi andare
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