Novella
1 1 | malavoglia. Noi chiudemmo l’uscio, lasciando il lanternino
2 1 | civetta morta, secca come un uscio; era entrata probabilmente
3 1 | Senato.~Non c’era altro.~Un uscio, ermeticamente tappato,
4 1 | vuota, e smoriva proprio all’uscio di camera nostra, scuotendolo
5 1 | mano sulla gruccia dell’uscio, la girai, e feci per spingere
6 1 | spingere l’imposta... Ma l’uscio resisté.~Feci forza, un
7 1 | avesse smesso di urlare; se l’uscio dava qualche scossa, o i
8 1 | bestia, la condusse all’uscio di camera, che io apersi,
9 2 | nemmeno una finestra s’aprì; l’uscio del portico rimase ermeticamente
10 4 | declamando davanti all’uscio di casa: «Signore e signori!...»~[
11 5 | una pezzola, poi spinse l’uscio dell’osteria, che s’aprì,
12 6 | borbottando fra i denti.~Aprì l’uscio e introdusse il visitatore,
13 8 | giunsi sull’aia, davanti all’uscio di cucina; ma l’uscio era
14 8 | all’uscio di cucina; ma l’uscio era chiuso. Allora, impensierito
15 8 | infallibili... Affacciatevi sull’uscio, fatemi il piacere...; guardate
16 9 | la Maria, e corse verso l’uscio; ma quasi subito si sentì
17 11| a tastare colla mano l’uscio per assicurarsi d’averlo
18 12| momentanea della buriana che all’uscio della casetta furon bussati
19 12| testa, e la Betta corse sull’uscio del salottino con la faccia
20 12| grande strepito, spalancò l’uscio, e disse, con voce che cercò
21 12| anni, Don Luigi, aperto l’uscio di sinistra del salottino,
22 14| schioppo dal muro, spalanco l’uscio e m’affaccio col fucile
23 17| nella toppa sgangherata dell’uscio — guardate pure; è lì! —~
24 17| guardia, picchiai al su’ uscio, mi raccomandai come l’anime
25 20| lui la crocifiggeva sull’uscio dello sgabuzzino degli uccelli, [
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