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Ferdinando Paolieri
Novelle toscane

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-allib | allon-bisun | biszi-condu | confe-dorme | dormi-ghita | giacc-intes | intie-molle | mollu-piang | piani-resis | respi-scagl | scagn-sopru | sorbi-testi | testo-zucca

                                                grassetto = Testo principale
     Novella                                    grigio = Testo di commento
2505 | giacché 2506 19| avete ragione. —~[224] Le giacchette del Dodolo!~Altro mistero 2507 19| fanteria o da artiglieria, giacchettine stremenzite da giovinetto, 2508 3 | un diluvio torrenziale, giacere sul veicolo, col capo ricoperto 2509 6 | d’una lanterna; in terra giacevano due fucili e due cartuccere.~ 2510 1 | alla povera bestia, che giacque immobile fra due ceppi di 2511 16| dorso fluitante le foglie giallicce [188] che sopra, senza posa, 2512 15| sotto, tutta la pianura gialliccia ardeva maravigliosamente, 2513 16| tragico dell’immenso lago gialliccio, che ora si muoveva lento, 2514 10| sole, in mezzo a nuvole gigantesche, che variavano forma di 2515 15| di calare rapido dietro a giganteschi baluardi di nuvole bigie, 2516 5 | la menta, la coccola di ginepro, la malva?~— No, andate 2517 9 | polverone giuncato di fior di ginestra.~L’odore acre dei fiori 2518 17| come l’anime purganti, in ginocchioni, capite?~»Fu gentile; mi 2519 11| proprio nemmeno una!) volle giocare sulla parola e s’impelagò 2520 1 | certo che si trattava d’un gioco d’aria; nessuno più di me 2521 9 | festosamente con la medesima frase gioconda; e lei ci provava tanto 2522 16| disperse, e si smorzava così, giocondamente cantando, dentro le sue 2523 18| dell’altro, mentre schiere gioconde di scoiattoli li guardavano 2524 10| me.~Bufale enormi dalla giogaia ciondolante, dai corni brevi, 2525 19| tumulto del reggimento e dalle gioie fanfaresche del buttasella 2526 21| provano i convalescenti nelle giornate di sole, quando la sua carezza 2527 8 | dove andasse a finir quella giostra, ti vedo il guardia, che 2528 7 | può farne a meno, ma non giova neppure cercare delle sostituzioni, 2529 18| inesperti, [218] insegnava ai giovanissimi figli a cercarsi il cibo 2530 5 | camomilla, l’erba di San Giovanni, la menta, la coccola di 2531 3 | tavola, parlottando.~Il giovanotto diede un’occhiata alla cifra, 2532 7 | fegato di Prometeo, pagata da Giove. —~E il giorno dopo cominciò 2533 11| aveva buttati via tanti, in gioventù, che ormai i denari non 2534 21| volgendosi a me, con franchezza gioviale e tendendomi la mano, esclamò:~—  2535 4 | tempo fa; forse... si era giovinetti tutti e due... —~Il sor 2536 12| de’ bei tempi della sua giovinezza, s’alzò con l’impeto che 2537 9 | vederselo davanti, quel giovinottone bruno, in carniera di velluto, 2538 12| L’undici! e io non apro; giran certe facce... Fosse qualche 2539 14| maligni?~— Eh, capirete... se girano di notte, del bene non ne 2540 1 | animale, buono e intelligente, girare i grandi occhi melanconici, 2541 10| finché mi parve che tutto girasse intorno a me, e, traballando, 2542 2 | le do a chi ne vole...~ ~giravano vertiginosamente da un lato 2543 14| di del sentiero le sue giravolte capricciose verso la cima 2544 14| appunto mentre la povera donna girellava per il borgo!~Quelli sentivano; 2545 5 | avuto; ma a quel modo, no. Girò sui tacchi, prese la porta, 2546 21| storia del mio furore, finché gittai il ferro arrugginito nelle 2547 15| come [176] quella solcò, gittando il suo grido di guerra, 2548 16| e funebri, che sapesse gittare la torre; ma ormai Michele 2549 21| Francescano il quale ora gittava quell’ultima esclamazione, 2550 19| mutava una: cacciatore, giubbe a due petti, tuniche da 2551 3 | aveva impregnato i loro giubboni!~Fatto sta che tutti volevano 2552 1 | una persona di città, ma a giudicarvi dal viso, non abbiatevene 2553 16| pesci con le mani aperte a giumella, rincorrendoli nelle tane 2554 9 | lentamente sul polverone giuncato di fior di ginestra.~L’odore 2555 5 | Ve lo chiedo con le mani giunte, fatemi la carità: andate 2556 2 | aria malcontenta.~Come eran giunti vicino a un portico, e il 2557 18| nascosto sotto una [213] giuntura e un orecchio scartocciato 2558 19| paglia infracidita e le giunture di sarmenti annodati.~Un 2559 11| sbalorditi un mazzo di carte da giuoco tutte unte.~~ [140]~ 2560 5 | pel furore compresso: ah, giurabacco! sarebbe rimasto, a dispetto 2561 12| bontà, di farmi un piccolo giuramento... —~Andò alla parete, ne 2562 20| becco, ma non l’avrei potuto giurare, perché il sole, che ora 2563 5 | creatura... Tutti il falso giurarono; tutti il falso! e lo sanno, 2564 14| che era avvenuto.~Tutti giuravano d’aver visto passare la 2565 11| da cento persone; ma lei giurò che il notaro non [133] 2566 9 | campi chiamano ‘l’anime dei giusti’ e che noi invece crediamo 2567 7 | gusto, vieni in certo modo a giustificare tutti i mediocri monumenti 2568 7 | solito soldato, il solito gladiatore, il solito genio? niente! 2569 5 | a quell’altre concimaie, gliel’avrebbero dato anche a lui... 2570 | gliela 2571 11| ricchezze di Martino.~Certo gliele amministrava il sor Giuseppe 2572 19| avanti della raccolta, non glieli beccassero i passerotti.~[ 2573 | gliene 2574 3 | diametralmente opposta al gloriosissimo Chianti.~[40] Di che cosa 2575 12| discendere certe grosse gocce d’argento, che parevano 2576 13| 156] e levigati, senza una goccia di siero o di grasso, e 2577 1 | vivo, flagellato a morte, gocciante sangue da mille piaghe, 2578 14| di castagno sventrato e gocciolante: d’un balzo fui sul cumulo 2579 6 | benissimo, sotto i loro piedi, gocciolar ruscelli, stillar pozzanghere, 2580 2 | bassi, il pelo irto, che gocciolava; le scimmie smisero di stridere 2581 2 | risposero, e il liquore gocciolò lungo il mento aguzzo con 2582 2 | l’impronta silenziosa di goccioloni grossi come soldi; poi, 2583 18| s’accingevano a recarsi a godere, camminando l’uno dietro 2584 19| si divertì fino a buio a godersi l’effetto della sua opera 2585 7 | può essere esaltato. La goffaggine della gallina, la quale 2586 19| dal velluto dei cipressi goffi lungo la strada azzurrognola, 2587 19| d’Adamo, serviva anche da goletto, mentre le spalle, il torace 2588 16| la natura si ammala.~La golpe entrò nel grano, e ne marcì 2589 19| con grandi sdrusci nei gomiti da cui uscivano le sfilacciature 2590 16| sciacquio.~Finché si faceva gonfia e maestosa, urtava contro 2591 21| del limo sotto le sponde; gonfiando i borri e i fiumicelli, 2592 15| enormi gambe inflessibili, e gonfiava aspramente le penne bruno-rossastre 2593 7 | facevano capolino dalle piume gonfie, e aspettava l’assalto col 2594 21| bosso e d’alloro, tutti gorgheggianti d’uccelli, fanno un’impressione 2595 16| alzandosi e abbassandosi e gorgogliava.~Michele spalancò la stalla, 2596 21| che, soli, brontolavano, gorgogliavano e sciacquavano, aprendosi 2597 12| mise lo schioppo alla gota, e mi disse, cogli occhi 2598 8 | guardate che polsi, che gote... e che occhi! Insomma 2599 11| poco, pieno di cibo fino al gozzo, se ne andò a letto, lasciando 2600 17| Santi... e la cornacchia gracchiava! Non avevo un centesimo 2601 1 | fasciava cielo e terra; rane gracidavano in lontananza, chiedendo 2602 1 | umana! Guardatela qui, com’è graffiata, sanguinosa, ansante... 2603 15| Una vipera, una ignuda e grama vipera, eretta fra due scope 2604 16| nella soffitta adibita a granaio, aspettava all’ombra dei 2605 2 | Gigi del Beccaluci, il più grandicello, ritto in cima a una conca 2606 1 | allontanava da capo, con mia grandissima ira.~Intanto, a tutto quel 2607 1 | camere con letti bassi e grandissimi, la guardaroba dai lunghi 2608 16| viti pampinose o azzurre di grappoli rilucenti, a seconda delle 2609 16| maestosa, urtava contro le graticciate colme di sassi rotondi e 2610 5 | il sigaro; il macellaro, grattandosi la testa, fecero eco come 2611 2 | a una piccola scala, si grattavano vicendevolmente con aria 2612 11| la pupilla celeste e si grattò col mignolo della sinistra 2613 17| temporalesca, che s’addensava gravandomi sulla nuca come una mano 2614 13| tutto il peso del corpo gravato sopra il collare, cacciando 2615 6 | facevano più vicini alla terra, gravavano su tutte le cose come una 2616 22| u (ú) si sono mutati in gravi (ì, ù).~Poiché sembra essere 2617 9 | singulti, premendosi il grembiale sulla bocca.~— Ma che aspettare! —  2618 14| viene incontro la Betta col grembio pieno di rosmarino e di 2619 5 | interrogativo.~Grillino s’annodò il grembiule intorno alla cintola, e 2620 2 | si vedevano le donne, coi grembiuli in capo, correre a rinserrarsi 2621 15| ammassi di nuvole; e in grembo a quelle scoppiarono folgori 2622 21| 240] cogli alti scaffali gremiti dai dorsi enormi de’ volumi 2623 16| costruzione rossa, era sempre gremito dalle nere croci dei falchi, 2624 5 | paro... —~La gente, che gremiva la chiesa, mormorava, strisciava 2625 2 | tempo spaventevole, un cielo greve, afoso, torbido, proprio 2626 7 | pulcinella dell’arte nuova quando gridano contro il simbolismo così 2627 7 | sapeva che ognuno cerca di gridare più forte dell’altro per 2628 9 | avvicinarsi del Santissimo, e gridarlo a voce alta che lui, il 2629 4 | delle scappatelle, delle gridate del babbo buon’anima; ma, 2630 17| piede della tavola, che gridava a quel modo! Voi lo sapete 2631 11| perfino sui panchetti e gridavano a quelli i quali via via 2632 8 | incontrarmi; ma appena gli gridavo: “Stai fermo, sai che ho 2633 17| terribili di prima, i tre gridi femminili:~— Aaah! aaah! 2634 21| travidi, nel fioco bagliore grigio-argento del crepuscolo, la boscaglia 2635 14| mi s’era aperta vicino a’ grilletti! Un po’ più in su che mi 2636 5 | discorso non faceva una grinza; Giannaccio curvò la testa, 2637 11| carte bollate che le mani grinzose e turchine di arteriosclerotico 2638 9 | La Nena piangeva come una gronda, al pensiero che la Maria 2639 17| un balzo fui sull’argine, grondando acqua dal ginocchio in giù; 2640 12| leccando il sangue che gli grondava dal muso, e un cacciatore 2641 19| cappotto era turchino nel groppone, difeso probabilmente da 2642 18| farò trovare ben io, in una grotta fresca e sicura, qualche 2643 5 | forre al riparo dal vento, grotte d’arenaria, pulite come 2644 15| morte.~Oche biancastre; gru, ridicole in bilico sulle 2645 17| spuntate, come un par di grucce.~[202] La spaventosa bestia 2646 1 | Io misi la mano sulla gruccia dell’uscio, la girai, e 2647 16| il verro nero aspettava, grugnendo e rivoltolandosi nella melma 2648 16| scosse gli piovessero sul grugno le ghiande dolciastre.~Michele 2649 1 | discende, delle labbra flosce, grumate di sangue sopra i denti 2650 5 | dette ancora al solito gruppetto un’occhiata in tralice, 2651 1 | dardeggiando, di mezzo a enormi gruppi di nuvole, dei raggi obliqui, 2652 3 | riuscito a metter da parte un gruzzolo col proprio lavoro e a diventare ‘ 2653 8 | Eccola qui, la Rosina, gua’! com’è cresciuta, eh? guardate 2654 17| nulla. Il padule era basso, guadabile da per tutto, lo sapevo; 2655 11| guadagnava molto.~[137] — Si guadagna e si spende di molto — rispose 2656 2 | da Mercatale e Cerbaia, guadagnante rapidissimamente terreno, 2657 18| Bisogna bene ricominciare a guadagnarci la vita onestamente. —~~ [ 2658 17| intanto i quattrini sparivano; guadagni novi non se ne facevano, 2659 5 | avevano graffiato; i borri, al guado, l’avevano inzaccherato 2660 14| o che fosse successo un guaio grosso davvero.~D’altro 2661 8 | signorino!... E il cane non guaiolò più, capite? per paura di 2662 13| passarono ai brontolii, poi ai guaiti, agli ‘scagni’ più laceranti, 2663 1 | scope, gettando ogni poco un guaito acuto, che avrebbe lacerato 2664 11| ansando, sorretto da quattro guanciali, coll’occhio celeste sbarrato.~—  2665 10| schianto; rimase immobile, guardandomi appena e accennandomi, con 2666 12| orecchie dell’assassino e guardandosi intorno, come avesse paura 2667 6 | dai cari possidenti; ne guardano le possessioni da altri 2668 8 | strascicava un po’, restava a guardar me col dito ritto che gli 2669 1 | tutti i contadini, accorsi a guardarci come fenomeni, e che ci 2670 13| giunse ai loro orecchi.~Guardarono da un forame e videro i 2671 1 | cagna; è una persona umana! Guardatela qui, com’è graffiata, sanguinosa, 2672 4 | Guardate quello che scende ora; guardatelo bene, mi raccomando, e ditemi 2673 11| aveva finito, dopo essersi guardato dintorno in preda a una 2674 7 | di una gallina.~— Eccola, guardino. Per fortuna ci s’aveva 2675 3 | obbligatoria.~I muli, a gubbie, come si usa dire, o a tre, 2676 1 | incuriosito una statua di guerriera, in una nicchia sul pianerottolo; 2677 7 | veroeroismo’ senza pose guerriere, l’eroismo dell’infinitamente 2678 15| urli che parvero squilli guerrieri, sembrò quasi seguire la 2679 1 | barroccino. Mi domandò se sapevo guidare alla meglio; mi assicurò 2680 18| sacrificio, ché il sangue aveva guidato i cacciatori fino alla bocca 2681 6 | fu un attimo. Colui che guidava domandò:~— Avete visto le 2682 6 | tronco.~— Bisognerà che ve lo guidiate voi, se non vi dispiace, —  2683 | han 2684 17| dovuto rispetto, un ecce homo... Sapete com’è: non è un 2685 22| Gli accenti acuti sulla i (í) e sulla u (ú) si sono mutati 2686 22| si sono mutati in gravi (ì, ù).~Poiché sembra essere 2687 22| bacìo/solatìo, aìre, ~La -î dei plurali dei nomi e aggettivi 2688 7 | dico che la forza degli ideali, per le moltitudini è nel 2689 14| concordi nella precisa, identica, esatta descrizione dello 2690 6 | aperta campagna, del cotone idrofilo, e annunziò solennemente:~—  2691 4 | cielo con atteggiamento [49] ieratico, e mormorò un «chi sa!», 2692 1 | furor sacro, che il padre d’Ifigenia gli avrebbe invidiato: sciolse 2693 1 | non abbiatevene a male, un ignorante, non ci credo neppur io!~—  2694 18| galoppando con una velocità ignota ai cavalli.~Il Rosso, come 2695 15| nuvole.~[183] Una vipera, una ignuda e grama vipera, eretta fra 2696 1 | con le braccia e le gambe ignude, correvano, traballando 2697 19| sempre al suo posto, ma ignudo, mostrando tutta la sua 2698 12| fiamme del caminetto, che illividirono in una caduta di legni bruciacchiati, 2699 12| arrivato, benché canuto e illividito dal freddo, [144] mostrava 2700 2 | abbarbaglianti s’incrociò nel cielo, illuminando il sentiero luccicante come [ 2701 21| de’ volumi in cartapecora, illuminate da lucerne a tre fiamme, 2702 14| nervi eccitabili, mi dava l’illusione che il torrente si chetasse 2703 1 | scritta dai missionari e illustrata con rami originali, un’edizione 2704 4 | di Toscana?~— Lo lascio imaginare a voi! —~Si chetò, e bevve 2705 21| letto; quegli che amavo imaginarmi risorto per un incantesimo 2706 12| casa senza farsi notare, e, imbacuccata in uno scialle, rompeva 2707 13| un quid simile, perché, imbaldanzito, non poté resistere alla 2708 18| mezzo alla neve turchina che imbambagiava tutto il gran vano racchiuso 2709 4 | insomma, ho finito per imbarcarmi in America; ora non ve lo 2710 11| confessassi che quando mi sono imbarcato per tornare avevo in tasca 2711 5 | suo, o che fossero stati imbeccati, appena videro Giannaccio, 2712 1 | non andateci...~— Sei un imbecille!~— Sor Ferdinando, ve ne 2713 20| cascheranno sempre, come imbecilli. E voi dite che gli animali 2714 8 | discorrere così mellifluo, rimasi imbecillito, cascai nella trappola pari 2715 21| proibita col fazzoletto imbevuto di cloruro, lungo il fiume 2716 14| le arcate d’una loggia imbiancata e i vetri delle finestre 2717 9 | la fanfara si preparava, imboccando il paese, ad attaccare la 2718 14| avvicinato di molto. Stavamo per imboccare la gran viottola diritta, [ 2719 18| pensare — hai paura che ti imbocchi in un tranello? Ti invito 2720 2 | I ‘forzaioli’~ ~ ~All’imbocco del paese la comitiva romorosa 2721 9 | la pesantissima portiera imbottita; e sulla piazza non rimasero 2722 21| de’ cieli, adagio adagio, imbruniva, e, nel silenzio enorme, 2723 1 | il naso e la bocca, poi imitai insuperabilmente il miagolio 2724 2 | le scimmie, rinfrancate, imitavano, con le mani schifosamente 2725 9 | colle grandi medaglie dell’Immacolata che battevano loro sul petto, 2726 12| peggior morte che si possa immaginare... Ma che vi gira? morire 2727 8 | sentito la canizza, potevo immaginarmi che [104] il cane non si 2728 7 | di quel che potessi avere immaginato.~Chiusa la cassetta con 2729 12| istante, messa la destra sull’immagine sacra:~— Signor brigadiere! —  2730 21| scoprì in cima alla montagna, immemore, inerte, sui gradini del 2731 8 | quando perduto quasi nella immensità infinita — craaa... cra, 2732 1 | finalmente, riceveva la immeritata morte.~E così avvenne anche 2733 10| muggire, lontane, alla notte imminente; e, come partisse da profondità 2734 14| d’una creatura orribile, immonda, grossa poco più d’una lepre, 2735 2 | nel lezzo di quell’antro immondo.~Da principio non vide nulla; 2736 11| foglio di carta gialla da impacchi piegato in quattro... fece 2737 11| fiato:~— O... non ci date d’impacciosi, ma che ci andaste a fare 2738 10| una strana inquietudine s’impadronì di me; mi colse quel vago 2739 21| zolle, ma un grillo aereo, impalpabile, quasi materiato di polvere 2740 20| una fava fresca. Quindi lo impanio ben bene, giro giro all’ 2741 21| boscaglia; il cacciatore impareggiabile; il bracconiere esperto 2742 5 | vecchio ministro, grasso, impassibile come una sfinge, seduto 2743 15| oltre le punte degli abeti impassibili.~Ma subito ben diverse furono 2744 16| e riabbassavano il capo, impauriti, sul lavoro. Michele non 2745 20| I corvi impazzati~ ~ ~Ruggero era, o, per 2746 20| a uno spavento che lo fa impazzire, perde la percezione di 2747 1 | gocciola di sudore per pelo.~Io impazzivo a trovar la chiave per aprire; 2748 15| turbarono, dopo la strage, impedendole di bevere il sangue delle 2749 13| era calduccio e il vento, impedito dalle tortuosità dei meandri 2750 1 | fo proprio per un punto d’impegno... Avete visto il fattore? 2751 11| giocare sulla parola e s’impelagò al punto che, perduta la 2752 15| nascondevano i piccoli nell’impenetrabilità della macchia.~L’aquila 2753 15| punti rossi tra il verde, impennacchiati eternamente di fumo, segno 2754 8 | uscio era chiuso. Allora, impensierito sul serio, attaccai il cavallo 2755 21| doloroso di risse inutili e d’imperdonabile oblio.~Così questi sentimenti, 2756 18| comando fu dato con tono così imperioso che la vecchia e i piccini 2757 15| sguardo vigile della madre impettita, dalle corna aguzze; rapide 2758 19| a ricordar!~ ~Il Dodolo impettito, salutando la folla col ‘ 2759 15| abbaglianti; e raffiche impetuose di venti furibondi agitarono 2760 21| le gambe, la tavolozza, impiastricciata di colori, sopra la base 2761 14| rispondere che faceva l’impiastro per il figliuolo della Santa, 2762 19| oleose, da per tutto.~Ugo, impiegato alla cooperativa, scapolo 2763 8 | uno ottiene la laurea o l’impiego, dopo molti anni d’attesa; 2764 2 | vetri rotti; e la frotta implacabile dei ragazzi, ebbra del sereno, 2765 13| umiliazione dei suoi nemici più implacabili, non si sarebbe mai staccato 2766 16| s’avanzò verso Michele, implorandolo:~— Michele, ohe! Michele! 2767 6 | debbo rimandare?~— Oh, non importa che lo rimandiate; tenetelo 2768 13| lo spiegherò dopo; ora l’importante è di rientrare in casa e 2769 20| esatti, non annetteva loro l’importanza di animali, nel senso di 2770 17| capanna e schiantarne le imposte con una calciata di fucile, 2771 11| il sor Giuseppe si fosse imposto quel silenzio perché non 2772 13| di furore compresso, di impotente bile.~Granfialunga, con 2773 7 | per nascondere la propria impotenza, che il nuovo non è che 2774 21| si riversava sulla terra, imprecai con impeto indicibile, sfidandolo 2775 5 | singhiozzava e batteva i denti e imprecava, finché una mano tremula 2776 3 | mulo sono gli esseri meno impressionabili che esistano sulla terra.~[ 2777 7 | roteava l’occhio in modo impressionante, era bella.~A metà del lavoro, 2778 11| se contadini o montanari, impressionati da quell’apparato, s’alzavano 2779 4 | detto! L’ebbero a subissar d’improperi.~Come in trionfo, il redivivo 2780 11| talmente sincera che gli improvvisati parenti ne rimasero commossi, 2781 2 | come un piccolo parlamento improvvisato, vociando tutti insieme, 2782 12| agitati, che parevano scrosci improvvisi d’acquate.~Don Luigi, dopo 2783 7 | capito nulla.~Io chiesi, imprudentemente:~— E... da bere non gliene 2784 7 | fuori di testa, sotto l’impulso dello spirito che, interiormente, 2785 17| Al ritorno, il cavallo s’impuntava, durava fatica a superare 2786 14| batuffolo di pelo nero; e s’inabissarono nei misteri del bosco.~La 2787 14| della via, la visione pareva inabissarsi, e davanti a noi non erano 2788 21| vertici azzurri, parve che s’inabissasse in una voragine d’oro; e 2789 13| stupendo, la strada e si inabissavano nel bosco, muto come un 2790 6 | scalò rapida l’orizzonte e s’inabissò dietro la barriera di querce 2791 1 | volontaria, ed era morta d’inanizione. Di fatti, da un chiodo, 2792 13| volete che facesse, a gole inaridite dalla sete e atrofizzate 2793 15| dolciastro di sangue nel becco inaridito.~Era ormai questione unicamente 2794 12| emettere altro che suoni inarticolati; poi, curvandosi quasi alle 2795 17| paludi morte, ha sonorità inattese; e a un chilometro di distanza 2796 1 | spalancò con una violenza inaudita, come se avesse i cardini 2797 11| vittoriosa».~Allorché fu inaugurata, su nei ‘posti distinti’ 2798 3 | scomparire, davanti all’incalzante quantità di reti tranviarie, 2799 21| sparpagliarsi per ogni dove, incalzati da un vento improvviso; 2800 13| avanti e la Rossa dietro, e s’incamminarono.~Andavano di trotto, uguale, 2801 14| intercolonni d’un palazzo incantato; saltavo di sasso in sasso, 2802 15| trascorsi e che l’avevano fatta incanutire, come altra volta fu costretta 2803 13| di macchia, col pelo che incanutiva qua e .~— Dove avrà la 2804 14| persuadere quei montanari rozzi e incaponiti che lasciassero bene avere 2805 9 | zecchino; due compagni, incappati di bianco, come lui, tenevano 2806 20| bianco, che lo faceva parere incappucciato.~Non resistei più al desiderio 2807 4 | d’eloquenza. Si sarebbe incaricato di tutto, lui. Sarebbe andato 2808 2 | con delle stelle gialle, incastrata fra due capre schiodate 2809 15| bastoni lunghi sei piedi, incastrati fortemente contro le asprezze 2810 15| dalle due sponde dei fiumi, incatenando sotto la loro spera le correnti 2811 21| inginocchiatoi con sopravi i messali incatenati, i leggii enormi, le librerie 2812 15| petto gonfio di penne, nell’incavatura di due rupi in bilico sull’ 2813 9 | infilato dietro l’orecchio, incedeva con sussiego, voltando un 2814 17| argine, verso la casetta incendiata dal sole morente, e udii 2815 16| il primo raggio di sole incendiava la torre tra i cipressi 2816 9 | dardeggiante, e un fiocco d’incenso, che si disperse adagio 2817 3 | doppie sonagliere, le tirelle incerate di fresco, un [43] fiocco 2818 15| aquila, che, sconcertata ed incerta, ripiegò.~Frattanto il maschio, 2819 18| per la foresta sempre nell’incertezza dell’oggi e del domani, 2820 10| attorcigliavano ai gambali; correvo, incespicavo, chiamando a destra, chiamando 2821 21| a un muto consentimento, inchinando la fronte sul petto, giusta 2822 10| cosciali di pelle di capra, inchiodato in una sella bestiaia a 2823 16| dalla sua ombra generosa, inchiodava lo sguardo sul fiume lontano, 2824 21| stupore, la maraviglia m’inchiodavano con la faccia contro il 2825 1 | due cipressi neri come l’inchiostro; il solito barlume nella 2826 8 | saette; due o tre volte inciampai; da tutte le parti mi frullavano 2827 8 | la Rosina non ci avesse a inciampare... datelo a me... attacchiamolo 2828 19| sinistro, ma lui disse d’avere inciampato nello spigolo, rincasando 2829 13| al contatto dell’umido, incidevano delle vere piaghe che bruciavano 2830 21| e in ogni tronco lasciai incisa profondamente a colpi d’ 2831 14| svelto, naturale a chi è come incitato dal favore d’una meditazione 2832 15| vorace, mancando ormai, per l’inclemenza del tempo, la consueta provvigione 2833 16| grano maturo dalle spighe inclinate come per un muto consentimento, 2834 13| inquietante, cedeva e con un’inclinazione terribile veniva avanti, 2835 16| tormento?~Alfine la pianta s’inclinò; venti braccia lentarono 2836 13| meraviglia della Rossa, pareva incollato al vetro.~Perché, ora, succedeva 2837 14| correva la vecchia Betta, incolpata di malia, e ripetevo a me 2838 8 | la melanconia, di cui ora incolpavo la languidezza del crepuscolo... 2839 14| ripetevo a me stesso che m’incombeva il dovere di proteggerla 2840 20| strapazza gli uomini,... incominciando da te! —~~ [238]~ 2841 21| intemperie, credete che incominciavo a non poterne più. E non 2842 6 | pigliateli per il vostro incomodo. —~E gli buttò sul calesse 2843 2 | gambe lo spingeva a un passo inconsueto, il quale avrebbe finito 2844 11| delle mura. La [131] gente, incontrandolo, lo salutava, e lui assorto 2845 3 | certi sbocchi, di potersi incontrare negli assassini, come mezzo 2846 8 | marrone, veniva di carriera a incontrarmi; ma appena gli gridavo: “ 2847 4 | a me pare che ci siamo incontrati, ma chi lo sa quanto tempo 2848 9 | E così tutti, quanti ne incontrò dopo, la salutavano festosamente 2849 19| della capanna dove parevano incoraggiarsi, vicendevolmente, a tentare 2850 5 | perentorio; tuttavia Giannaccio, incoraggiato, ché non lo avevano spinto 2851 15| primavera, e i gioghi s’incoronarono di spettacolosi ammassi 2852 14| delle teste era quasi dell’incredulità, mista a un desiderio acerbo 2853 18| il pelame come il vento increspa l’onde), so le loro abitudini 2854 12| occhi fiammeggianti, le mani increspate, si chinava ora sulla bocca 2855 3 | bracci’ di ferrovie che s’incrociano in tutti i sensi, avanzando 2856 4 | testa, e i suoi occhi s’incrociarono con quelli d’Oreste, che, 2857 4 | che con gli occhi. Era un incrociarsi continuo di sguardi espressivi 2858 12| abbandonata sopra le braccia incrociate sulla tovaglia bianca; e 2859 2 | di lampi abbarbaglianti s’incrociò nel cielo, illuminando il 2860 18| sonno agitato e pieno d’incubi, timoroso sempre di vedermi 2861 6 | tratto liberato da quell’incubo.~— O che? — uscì a dire 2862 16| pietrificati dallo spavento, indecisi.~Allora il padrone, buttata 2863 10| mi fermai, accorato e più indeciso di prima.~Intorno a me era 2864 15| accettando quella battaglia indecorosa, piombava sulla serpe, e, 2865 2 | avviluppandolo come in una bandiera indegna.~Il tremito della moribonda 2866 5 | corsa; poi di lontano, come indemoniata, si mise a urlare in coro 2867 14| come un baleno due cose indescrivibili, informi, una specie di 2868 13| figlioli dietro( in fila indiana, e il babbo in coda, che 2869 4 | mercante di bovi; e degl’Indiani selvaggi; e delle cacce 2870 14| svegliarmi, bussando colpi indiavolati alla porta, pensai che qualcosa 2871 15| silenzio improvviso che indica l’avvicinarsi della morte.~ 2872 12| vecchia alzava il lume, indietreggiò, scorgendo al chiarore uno 2873 7 | aquila uccide animali deboli, indifesi...~— Si nutre di serpenti ( 2874 4 | due mani, diceva con aria indifferente al vecchio sconosciuto:~—  2875 21| uccelli, fanno un’impressione indimenticabile sullo spirito irrequieto 2876 4 | Dio buono! Che momenti indimenticabili nella vita d’un uomo! E 2877 10| scuotevano muggendo, e s’indirizzavano adagio, circospette e annoiate, 2878 5 | parve che un mormorio sordo, indistinto, simile a un tuono lontano, 2879 12| d’aver messo in casa un individuo che, non sarà stato un fuoruscito, 2880 1 | Foffo, il mio compagno indivisibile di caccia, il bracconiere 2881 17| di trattenersi, che all’indomani si sarebbe messa su una 2882 14| testa un cappuccio bianco, indosso un vestito mezzo chiaro 2883 6 | sul petto. Aveva paura d’indovinare; d’altro canto lo pungeva 2884 18| deciso, il secondo dei quali indubbiamente era un lupo.~Tal vista serrò 2885 1 | pallido come un cadavere; è indubitato che a me batteva il cuore. 2886 1 | della sua imbracciatura, ma indugiandosi specialmente sui meriti 2887 13| dove, sotto le borraccine indurite dal gelo, si nascondevano, 2888 17| che volete? se non ci s’industria onestamente....~»L’anno 2889 2 | battendo la testa; e rimase inebetito, seduto in terra nella fanghiglia, 2890 18| sapore del [215] sangue che inebria e mette addosso la voglia 2891 4 | satura d’ansia addirittura ineffabile.~Il sor Oreste raccolse 2892 15| delle foreste immense che s’inerpicano per un raggio di venti chilometri 2893 21| alla montagna, immemore, inerte, sui gradini del convento... —~ 2894 16| suo più! più!, insistente, inesorato...~Ma quando il primo raggio 2895 18| giovani, e di caprioletti inesperti, [218] insegnava ai giovanissimi 2896 8 | due cartucce, ma di quelle infallibili... Affacciatevi sull’uscio, 2897 1 | qualità, e anche, sì! anche l’infallibilità della sua imbracciatura, 2898 20| Basta che non sia qualche infamia delle solite.~— Voi lasciatevi 2899 16| infinita, con una tenerezza infantile, sempre in silenzio, mentre 2900 14| in bocca, uno strumento infernale che faceva un rumore di 2901 3 | posso serbar nulla, nulla! È infestata alla lettera dai topi. Topi 2902 1 | torture d’una terribile colica infiammatoria: era troppo tardi per poter 2903 10| Se no, ci rovesciano, c’infilano, e bonanotte! è finita...~—  2904 17| sapevo; non mi ero scordato d’infilarmi i calzettoni e, sopra, le 2905 8 | quattr’ore di cavalcata; e, infilate le briglie nel braccio, 2906 4 | contemporaneamente un altro carrozzone infilava il binario doppio, e si 2907 19| non vi ci piglio!~— E io m’infilo la giacchetta... avete ragione. —~[ 2908 10| piegate all’ingiù, da poterlo infilzare; e io sentivo i muggiti, 2909 19| boia!~Il Dodolo intanto s’infischiava di tutte le chiacchiere 2910 15| testa, che aveva lasciati infissi nella coscia i denti del 2911 16| come un’arme, al chiodo infisso nelle pietre della muraglia, 2912 15| irrigidiva sulle enormi gambe inflessibili, e gonfiava aspramente le 2913 1 | comodamente appoggiato alla inforcatura bassa d’un pesco, mirò e 2914 13| fuori dall’apertura delle inforcature, aveva staccato un volo 2915 14| ragazzi.~In poche parole fummo informati di quello che era avvenuto.~ 2916 14| due cose indescrivibili, informi, una specie di bambola volante 2917 5 | di buttarsi giù coll’ossa infrante dal troppo stare immobile? 2918 6 | più violente; il medico, infreddolito, coll’ombrello stretto nel 2919 7 | si vedeva la gola rossa, infuocata.~[92] Aristide si sdilinquiva 2920 21| qua e s’aprivano occhi infuocati di bruchi, brillavano e 2921 9 | senza capir nulla, all’infuori della sua grande, della 2922 18| loro..,~— Ma non c’è modo d’ingannare i cani? Non potrò avere 2923 18| bene il fatto suo; vorrei ingannarmi, ma temo di aver riconosciuto 2924 9 | madre, se Dio vuole, l’aveva ingannata.~Si sentiva scalpicciare, 2925 18| a riconoscerle sotto gli inganni di fronde o di zolle.~Tutte 2926 21| seguitò:~— Noi, se non m’inganno, dobbiamo avere la medesima 2927 17| salute!... Basta! Lei s’ingegnava; io, come era tempo di caccia, 2928 11| racimolare dalla compassione d’un ingegnere per conto del quale lavorava, 2929 12| queste parti, e che voi, ingenuamente, l’avreste ricevuto...~—  2930 17| signorino, erano tre ‘milordi Inghilesi’! Senza tanti preamboli, 2931 21| aprendosi ogni tanto a inghiottire un tronco fracido che si 2932 19| profondo, i passerotti furono inghiottiti dal velluto dei cipressi 2933 10| così, a un tratto, avesse inghiottito la mandria.~[123] Verso 2934 11| al portone verde che lo inghiottiva e non lo restituiva che 2935 1 | solite cacce, dopo aver ingigantite ai campagnoli atterriti 2936 17| c’era da discorrerne; m’inginocchiai sull’argine sfiancato, e 2937 9 | 112] di gente che s’andava inginocchiando per l’avvicinarsi del Santissimo, 2938 21| stanzette a vetri opachi, gl’inginocchiatoi con sopravi i messali incatenati, 2939 8 | polmoni, detti un’occhiata all’ingiro, ai monti del Valdarno, 2940 18| contro gli animali a cui un ingiusto decreto della natura concedeva 2941 19| stringere la cintura all’inglese, narrava la storia d’un’ 2942 18| stomaco come se tu avessi ingoiata la stoppa. La lezione è 2943 8 | dalla grande acqua che aveva ingollato... Si provò a bere e non 2944 20| ma quando un uomo, per l’ingordigia di qualche cosa — denaro, 2945 11| lasciarli così...~Martino ingrassava a vista d’occhio. Stomaco 2946 7 | monumenti che da ogni parte s’innalzano ai nostri grandi caduti,..~—  2947 21| uomini, come me, coi quali innalzare laudi concordi; e improvvisamente, 2948 21| invisibile.~»Di tal modo, innalzata fino alla riconoscenza suprema, 2949 1 | pareva che nuotasse; faceva innamorare! E badate bene — urlò negli 2950 4 | voi mandate in galera un innocente; ma la dirò io la verità 2951 1 | preso il cavallo a mano, m’inoltrai per il viale, su cui la 2952 12| suo come se non ci fossi, inoltro d’un passo e gli faccio:~« 2953 5 | cammino, traverso la piazza inondata dal sole, e rialzando la 2954 21| di muro, [239] in alto, inondato di sole) mi aveva detto: — 2955 21| azzurre schierate in giro, c’inondò completamente, io ero caduto, 2956 13| oscillato più volte in modo inquietante, cedeva e con un’inclinazione 2957 10| mare.~Allora una strana inquietudine s’impadronì di me; mi colse 2958 19| torace e le braccia erano insaccati in un abito a coda di rondine 2959 9 | tela battista colle trine, insaldato e piegato in tre, venivano 2960 14| con la testa frantumata, insanguinando una berretta da bambino, 2961 16| arrugginivano, cascando come insanguinati dai tronchi serpentini, 2962 17| annegata per metà in quel bagno insanguinato, la carcassa enorme, spolpata, 2963 16| cornettine dispettose, s’insediava sui rami crociati, nel mezzo 2964 18| altre bestie e dagli uomini, insegnando ai lupatti il disprezzo 2965 15| pericolo che le sovrastava; le insegnarono a difendersi, la protessero 2966 3 | miglio! Credetelo, se uno m’insegnasse il rimedio lo pagherei qualunque 2967 1 | precisi che si svolgeva questo inseguimento, quando la lepre, sfiancata, 2968 18| stato s’arresterà, non oserà inseguirci.~Ora i due lupi volavano, 2969 13| i fiocchi seguitavano ad inseguirsi l’un dopo l’altro, dal cielo 2970 14| moltiplicato da tutte le insenature della montagna.~E si rifece 2971 16| per i campi, mangiando gl’insetti distruttori delle piante; 2972 7 | non l’avesse conosciuto) insincero... Pareva una dama intellettuale 2973 8 | caccia, un signore mio amico, insino al masso della Civetta!” 2974 16| della sera le dava a tratti, insinuando le invisibili dita entro 2975 21| a pensare un istante, s’insinuano nel nostro sangue, scendono 2976 13| al cancello, chiuso, si insinuò di tra le sbarre, seguito 2977 16| sempre col suo più! più!, insistente, inesorato...~Ma quando 2978 2 | respiro fischiante, mozzo, insopportabile e i ritornelli, ora vicini 2979 19| larga dal proprio paese. Instancabile, faceva col suo carrettino 2980 3 | di mille cose inutili e insulse.~— V’è piaciuto il vino? 2981 1 | naso e la bocca, poi imitai insuperabilmente il miagolio e il soffiare 2982 3 | sedere accanto a loro, e intavolò un po’ di conversazione.~ 2983 13| costole sporgenti come le intelaiature dei panieri di vimini!~Che 2984 1 | 27] l’animale, buono e intelligente, girare i grandi occhi melanconici, 2985 1 | notate bene, voi che ve n’intendete di cani, notate bene che 2986 5 | lasciasse fare a me... basta! M’intendo io nelle mie orazioni! Avere 2987 21| bontà; poi, mutando tono e intensità d’accento, sembrava che 2988 20| a prendere gli uccelli, intentavano di queste astuzie; e gli 2989 19| quasi pavoneggiandosi e coll’intento di lasciarsi ammirare in 2990 20| se hanno delle cattive intenzioni, per raggiungerci dovranno 2991 1 | tanto la mia domanda pareva interessarlo, e, come chi ha molte cose 2992 11| avrebbero parlato più d’interessi, neanche per burla; si considerasse 2993 7 | impulso dello spirito che, interiormente, fiammeggiava d’eroismo 2994 14| favore d’una meditazione interna; dietro di me era uno scalpiccio 2995 15| sull’abisso vertiginoso, interrogando coll’occhio telescopico 2996 16| allorché Michele tornava a interrogarla e a farsi rispondere, finché 2997 5 | campanello di ferro a punto interrogativo.~Grillino s’annodò il grembiule 2998 11| reis?~Il ragazzo più tardi, interrogato da quelli di famiglia, provò 2999 10| borsa di trinciato, mentre l’interrogavo intorno a Beppe, il bracconiere 3000 21| altri non sanno, ed esitò, interrompendosi; ma io ero già così prodigiosamente 3001 13| 161] Uno scoppio di tosse interrompeva le grida, poi il vecchio 3002 17| allungava enorme sul padule, interrotta dalle vibrazioni dell’onde 3003 14| brillanti, in mezzo all’ombre interrotte che screziavano il suolo; 3004 19| stati precedentemente d’intesa, e intonarono a una voce, 3005 12| Betta, livida dalla rabbia, intese a volo...~Intanto Don Luigi, 3006 8 | non ci vedeva più.~[106] »Intesi ogni cosa, e mi battei la 3007 15| volo, s’era divorati gl’intestini della vittima, reggendoli


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