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grassetto = Testo principale
Novella grigio = Testo di commento
4009 18| persone a spalare in mezzo ai piani, a rompere il ghiaccio lungo
4010 9 | buttò le braccia al collo; piansero insieme di contentezza,
4011 16| duravan fatica a fare svelti a piantare i cunei.~Si aiutarono coll’
4012 20| lungo giro... Non manca che piantargli un paio d’occhiali sul becco,
4013 1 | dai! via! su! —~La Diana, piantata sulle quattro zampe irrigidite,
4014 1 | sicuro del fatto suo:~— Piantatevi costì; non muovetevi, e
4015 18| messi i piccini al sicuro, piantati in qualche punto da dove
4016 17| era tempo di caccia, mi piantavo vicino alla stazione, e,
4017 19| aspettato il crepuscolo, si piantò sotto il fico, a capo basso,
4018 15| guardavano, dall’orlo della loro piattaforma aerea, al piano velato di
4019 1 | cedere, alzò il viso dal piatto, e disse a muso duro:~—
4020 12| chiesto — ribatté la donna, piccata — di sapere né il come né
4021 17| canne già mezze coperte; il picchetto e la corda della barca erano
4022 17| Sì! andai dal guardia, picchiai al su’ uscio, mi raccomandai
4023 2 | la cavezza di corda, [32] picchiandolo disperatamente, nella pancia
4024 20| non c’era pericolo che le picchiasse sulla nuca la tradizionale
4025 17| alla fine con violenza, picchiava e rimbalzava sonoramente
4026 2 | ciottolo la manina bruna, picchiavano disperatamente sulle pance
4027 14| sponde alte del burrone a picco; e il cielo immenso, d’una
4028 21| spira nei monasteri, le piccole celle austere, le finestre
4029 16| opre lo videro alzare il piccone contro lo scasso, o tuffarsi
4030 2 | colossali, puntellando i piedini scalzi sopra i manici aggraziati,
4031 17| si buttava nella palude, piegando le canne già mezze coperte;
4032 14| di lampi, e gli olivi si piegarono, storcendosi e arruffandosi
4033 9 | le due donne sentirono piegarsi le ginocchia; Beppe si cavò
4034 15| fra due scope sulla coda piegata a ciambella, cogli occhi
4035 10| che avesse le corna tanto piegate all’ingiù, da poterlo infilzare;
4036 16| Gli alberi alti, tutti piegati dalla medesima parte, soffiavano
4037 15| estremità, traversato da rami pieghevoli, coperto da spessi strati
4038 18| istante come riflettendo, piegò a sinistra e corse fuori
4039 19| Gosto (povero fittavolo pien di miseria detto ‘padrone‘
4040 5 | riattare gli argini quando le piene d’autunno li avessero sfondati!
4041 3 | mangiare, un mangiare di lusso, pietanze che solletichino il gusto,
4042 11| piedi.~Raccontavano che Pietro di Sano di Gigi di Bacco
4043 12| Santa Fiora, perché tutta la pievania, antica, costruita di solido
4044 2 | e che, col proprio peso, pigiando sulla carcassa d’un ciuco
4045 7 | la moltitudine vociante e pigiata contro i ferri, ci fece,
4046 15| strati di giunchi e di eriche pigiati forte dai poderosi artigli
4047 10| faceva piccino, come si pigiava contro la terra, col viso
4048 9 | abitava in certe case da pigionali di proprietà della signora
4049 18| una cosa: che bisognava pigliar parte alla lotta.~Sul terreno
4050 17| territorio suo, e non volevo pigliarle io... Sicché, lo guardo,
4051 18| schiera esser tempo d’andare a pigliarsi un meritato riposo, che
4052 6 | tenetelo pure... E questi pigliateli per il vostro incomodo. —~
4053 16| ricominciava subito a fremere, a pigolare, a cantare, e così per tutto
4054 16| tutta sussurri e tutta pigolii, si piegava, fino a carezzare
4055 20| suo schifoso seguito, che, pigramente, con un volo obliquo, ve
4056 21| la base d’uno dei grandi pilastri di pietra sostenenti le
4057 19| spalle del cieco a sedere sul pilastrino colla ciotola tesa e il
4058 8 | cavallo alla campanella d’un pilastro della loggia; poi mi diressi,
4059 4 | guardia, e del Sermini, e di Pilletta? Ma cosa n’è stato? quando
4060 5 | raccolto legna, fuscelli, pine vuote strappate dal vento,
4061 22| dette; medícei > medicei; piòli > pioli, faína > faina,
4062 14| sugl’incoscienti colpevoli, piombando nella miseria le loro famiglie.~
4063 21| fracido che si lasciasse piombare nell’acqua, o aggirando
4064 1 | felicità è breve. S’era da poco piombati in quel provvido letargo,
4065 12| s’era spento; e il prete, piombato nella poltrona, pregava
4066 11| signor Proposto, allo zio, “pioniere di civiltà” nell’America
4067 20| dorava appena le cime dei pioppi, e il cielo cominciava a
4068 20| arrugginita gli rispose da un pioppo; un terzo, dall’orlo d’un
4069 19| Eppure tutti i sabati, piovesse, nevicasse o tirasse vento
4070 16| pozzanghera, che alle scosse gli piovessero sul grugno le ghiande dolciastre.~
4071 12| lume, stupita.~Di fuori piovigginava un’acquerugiola fina e gelata,
4072 6 | mugolio disperato d’un vento piovorno e strapazzone, quando fu
4073 20| adagio, dinoccolati, con le pipe in bocca, per la gran prateria,
4074 18| fremeva nelle frasche, pispigliava sulle cime e s’involava
4075 3 | tutta voce, e una vecchia pistola d’ordinanza, sempre carica,
4076 3 | ristrettissimo dove muoversi coi loro pittoreschi traini carichi di fascine,
4077 21| intorno al cavalletto, in un pittoresco insieme di tonsure e di
4078 1 | grande!~— E bella! tutta pitture, statue, quadri e mobilia
4079 7 | facevano capolino dalle piume gonfie, e aspettava l’assalto
4080 5 | il prete più vecchio del piviere.~E il sor Cecchino passava
4081 5 | cavaliere si tormentò il pizzo, come era sua abitudine,
4082 21| ecco, di lì a non molto, placarsi quella rabbiosa pioggia;
4083 15| gettando tutt’e due, a ogni plaga dell’infinito, i medesimi
4084 22| solatìo, aìre, ~La -î dei plurali dei nomi e aggettivi in –
4085 13| capelvenere, e la fondeva un pochino.~In quella poltiglia marmata
4086 | pochissimi
4087 19| quali potevan chiamarsi poemi. Una cacciatora lacera bisunta,
4088 9 | tremolanti che gl’incoscienti poeti dei campi chiamano ‘l’anime
4089 1 | sparsi per i circostanti poggetti, si affacciavano frotte
4090 16| che faceva ombra qui sul poggetto... Ci veniva la mi’ bimba
4091 2 | specie di casotto di legno, poggiato su quattro ruote sbilenche,
4092 4 | parlo, perché le parlo, se pol dir, tutte.~— È di molto,
4093 15| stillanti; i presepi, i pollai eran chiusi; persino le
4094 13| dietro la casa.~Che odore di pollame! Il pollaio era lì, a portata
4095 17| bocca, le gridai con quanto polmone potevo: “Ghitaaa! son quaaa!
4096 8 | cavallo, e, respirando a pieni polmoni, detti un’occhiata all’ingiro,
4097 6 | annunziò solennemente:~— È una polmonite traumatica, un mal di petto...
4098 8 | cresciuta, eh? guardate che polsi, che gote... e che occhi!
4099 17| Visita la donna, tasta il polso, scuote la testa; ordina
4100 10| e altre vacche nere, che poltrivano digrumando fra le stoppie
4101 1 | tre boccette vuote; delle poltrone a braccioli, col damasco
4102 1 | cavallo tossiva; la paglia era polverizzata, minuta; non c’era verso
4103 15| fitti velari d’acqua, che si polverizzava sulle frasche, nascondendo
4104 9 | che scampanava lietamente, pomposa di drappi aurei e vermigli,
4105 21| avvicinai di più a lui, e, ponendogli una mano sul braccio:~—
4106 12| onore! — esclamò il prete, ponendosi la mano sul cuore.~— O meglio, —
4107 10| intorno al mio capo; mi ponevo in ascolto, e non sentivo
4108 21| vera [248] selva, si era popolata di piccoli esseri multicolori,
4109 10| il cielo turchino, che si popolava di stelle; la macchia nera,
4110 19| dallo spirito crudele del popolino), si chinò al suo orecchio
4111 7 | sostituzioni, tanto più che il [88] popolo capirà sempre che cosa vuol
4112 2 | dalle intemperie, come il porfido.~Si arrampicarono a fatica
4113 7 | ciccia, che m’azzardai a porgergli qualche pezzo di carne sul
4114 8 | scodinzolando, che gli porgessi la pappa... Quello, signorino,
4115 2 | cento braccia possenti, che porgevano da mille rami festoni di
4116 7 | Feroce?~— Oh! no... io le porgevo il cibo sopra il palmo della
4117 7 | facendolo sprizzare da tutti i pori del fantasioso [93] pittore,
4118 18| occhio vigile della madre, di porre ciascuno, esattamente, la
4119 1 | calesse, noi e la cagna; ci porse i fucili; mi mise le redini
4120 9 | per arginare la folla; il porta-stendardo, [110] un giovinetto bruno
4121 6 | Armellini, rubandogli il portafogli con dieci mille lire, nonché
4122 17| a sangue, la presi e la portai via con me.~»Almeno, pensavo,
4123 13| aveva sgozzate quattro, portandole fuori una dopo l’altra.~
4124 1 | spiegandogli che si trattava d’una portantina, e dandogli una sommaria
4125 17| mattine, a giorno chiaro, vo a portarle da mangiare... poi m’imbraccio...
4126 2 | annaspavano nell’oscurità; poi si portarono verso la gola, chiedendo
4127 11| testamento. Volevate me lo portassi sempre con me?~Nessuno fiatò
4128 6 | e una minuscola farmacia portatile, che toglieva sempre con
4129 17| scendevano i forestieri, li portavo nella tenuta. Il Ranca (
4130 14| una velocità addirittura portentosa!~Che cosa diavolo avrà potuto
4131 18| rugliando sordo.~— Ma dove mi porti? dove li hai i tuoi figlioli?~—
4132 1 | tutto quel diavoleto, sui portici dei casolari sparsi per
4133 2 | l’aprì, l’appoggiò alla porticina posteriore del cassone;
4134 9 | ricadere la pesantissima portiera imbottita; e sulla piazza
4135 12| perché quel fucile ch’io porto sempre con me è l’unico
4136 13| l’altro, dal cielo nero, posandosi rapidi sulla terra e confondendosi
4137 20| miglio di distanza; non si posano mai a tiro di fucile; fanno [
4138 7 | Quando alzò gli occhi per posare la prima pennellata cacciò
4139 13| avvolgendo, la Rossa si fermò, e, posate sulla neve le due galline,
4140 1 | mozziconi dei sigari vennero posati sui marmi de’ comodini;
4141 5 | cominciavo a correr col sole e mi posavo quando nasceva la luna;
4142 3 | levarono loro le musoliere, e posero in quella vece il fascio
4143 8 | volte, un filo di bava... Positivo, dicevo fra me e me, per
4144 5 | una mano tremula gli si posò sui capelli arrufati, lo
4145 | possa
4146 | possano
4147 2 | gigantesca dalle cento braccia possenti, che porgevano da mille
4148 6 | possidenti; ne guardano le possessioni da altri eventuali malandrini,
4149 | possiamo
4150 1 | aveva tagliato fuori dalla possibilità di fare un buon tiro; ma
4151 6 | riscuotono le taglie dai cari possidenti; ne guardano le possessioni
4152 | possono
4153 19| contadino, abituato alle poste e ai balzelli, resistere
4154 2 | l’appoggiò alla porticina posteriore del cassone; salì su, aperse,
4155 2 | una vigilia di festa, e il postino, arrivando in piazza al
4156 4 | soffiò il naso; poi, non potendone proprio più, si accostò
4157 7 | spezzato e l’aquila, non potendosi più rialzare, moriva di
4158 21| ringraziavano la Divina Potenza della sua infinita bontà;
4159 21| credete che incominciavo a non poterne più. E non c’è da dire che
4160 19| n’erano alcune le quali potevan chiamarsi poemi. Una cacciatora
4161 | potevate
4162 | potrei
4163 | potrò
4164 8 | 107] a un tratto, la Rosa, poverina, con la su’ voce di grillo,
4165 8 | Stellino si chinò verso la pozza, e si provò a bere... Soltanto
4166 6 | gocciolar ruscelli, stillar pozzanghere, serpeggiar rivoletti...
4167 7 | trattoria dove s’era finito di pranzare, scorgemmo una folla di
4168 8 | castagno sventrato, ecco la prata, dove le lodole scintillano
4169 15| asino, risalivano da Badia a Prataglia l’aspro sentiero del Monte
4170 20| pipe in bocca, per la gran prateria, che odorava d’erba fresca.~
4171 20| dito una vasta distesa di praterie. — Se vedeste quanti ce
4172 12| ispavento; ma il pievano, più pratico e, in fondo, un cuor d’oro,
4173 17| Inghilesi’! Senza tanti preamboli, mi fanno: “Noi volere ammazzare
4174 4 | più; si era avvicinato con precauzione al tranvai, fingendo di
4175 21| soffio, il silenzio che precede la formidabile salutazione
4176 17| turbati dallo spettacolo precedente e dalla foschia temporalesca,
4177 19| solo, quasi fossero stati precedentemente d’intesa, e intonarono a
4178 1 | consecutivi, ma più deboli dei precedenti. Si era allora alla porta
4179 1 | ormai notte profonda), ci precedette e ci accompagnò fin sull’
4180 2 | grossi come soldi; poi, preceduta da un tuono lungo, che parve
4181 20| trova, né cosa fa, finché precipita dal cielo dei suoi desideri
4182 20| chiuse le ali, e si lasciò precipitare a piombo da quell’altezza.~
4183 4 | Frattanto, Antonio si era precipitato nel giardino, esclamando
4184 18| dubitarne. La caccia si precipitava da quella parte.~Che fare,
4185 15| aperte in mezzo al nido, si precipitò nell’abisso, cacciando per
4186 14| sinistra, erano concordi nella precisa, identica, esatta descrizione
4187 1 | mano.~Erano venti minuti precisi che si svolgeva questo inseguimento,
4188 19| della giubba, e, subito, con precisione meccanica, senza mutar posizione,
4189 1 | sovreccitate dalla solitudine e dal preconcetto.~Foffo, con in mano il fucile,
4190 3 | quali i conducenti hanno una predilezione e una cura speciale.~Scansano
4191 18| che risalir la montagna preferì di stabilirsi in quel bosco
4192 2 | sua gola.~Singhiozzando, pregando, cercò da per tutto qualche
4193 3 | assassini; ed egli non si faceva pregare a raccontarla, tanto che
4194 9 | cappello; e tutti e tre pregarono in silenzio per quel povero
4195 11| ricevuto con molta cortesia, e pregato di restare a pranzo. Eran
4196 12| piombato nella poltrona, pregava sommesso, follemente, disperatamente,
4197 2 | esercitandosi al bersaglio contro un pregevole bassorilievo di marmo attribuito
4198 12| fucile migliore! O non vi preme il viso a voi? Quando è
4199 9 | e soffocava i singulti, premendosi il grembiale sulla bocca.~—
4200 6 | nel pugno, col quale si premeva sulla bocca il bavero del
4201 16| dieci uomini.~[192] Aveva premura che la giornata trascorresse
4202 5 | scossa elettrica; e voltarono premurosamente le spalle alla piazza.,
4203 3 | paese, si fece incontro premuroso ai due barrocciai.~— Vino?
4204 16| rallentava, pareva fermarsi, premuta da veli di ghiaccio che
4205 11| solo in casa.~I pasti li prendeva in trattoria, d’inverno
4206 20| come faccio — mi disse. — Prendo uno di questi cappucci,
4207 3 | come dominati da un’unica preoccupazione: quella d’arrivare a destino
4208 1 | Foffo era sempre in cucina a preparar da mangiare, un pasto complicato
4209 9 | sopravvenienti; ultima, la fanfara si preparava, imboccando il paese, ad
4210 13| son sicura di non esser presa a fucilate, so io da che
4211 6 | strofinò coll’etere la parte prescelta, punse colla lancetta; e
4212 15| bastava perché lo spazio prescelto a regno fornisse loro da
4213 12| assassinio, forse credendo prescritta la pena, è tornato da queste
4214 10| si accosciava ogni poco, presentendo un pericolo; andai così
4215 21| ottimo frate, il quale si presentò come il Padre Guardiano,
4216 | presso
4217 9 | più.~— Di molto presto?~— Prestissimo! anzi, vi posso dire che
4218 11| sapere se ci fossero altri pretendenti all’eredità.~Le pratiche
4219 12| cosa ci starebbero a fare i preti e le chiese? Ne convenite? —~
4220 7 | sostenne l’urto, anzi lo prevenne, balzando, con uno sforzo,
4221 7 | un’aquila sdegnata d’esser prigioniera, così, affamata, sparuta,
4222 19| un bell’affare di fichi primaticci, perdé tutto il suo tempo
4223 21| rammento benissimo. Delle primavere in quel modo non ne ho vedute
4224 9 | respinta da un lieve soffio primaverile, sbatteva la seta della
4225 14| boschi, tra gente ingenua e primitiva, avevo saputo amare e farmi
4226 11| capi di casa delle famiglie principali. E ci doveva avere anche
4227 19| bizzarro da disgradarne il principe degli straccioni.~Generalmente
4228 3 | regola: servì un desinare da principi, e non lasciò i fornelli
4229 9 | mezzogiorno, e i camini principiarono a fumare.~La Nena entrò
4230 8 | suo modo di ridere); poi principiava a mugolare, piangeva...
4231 16| accendeva, poi, come quelli principiavano a scoppiettare, usciva fuori
4232 1 | denti — ma mi pare che si principii di molto male!.~— Senti, —
4233 6 | tutte le parti; poi l’acqua principiò a venir giù a scatarosci,
4234 14| questa!? Ditelo voi, signor priore: è stregoneria o no?~— Codesta
4235 1 | licenzia de’ superiori e privilegio dell’Eccellentissimo Senato.~
4236 11| osteria per tutta la vita?~Problemi angosciosi che tenevano
4237 21| gli cuocesse quel doversi proclamar capace d’intendere ciò che
4238 18| camminando l’uno dietro l’altro e procurando, sotto l’occhio vigile della
4239 19| trovare strano come potesse procurarsi ancora cenci e casacche
4240 19| con mezza falda che gli procurò una grande ovazione da parte
4241 8 | con queste mani, lì alla proda del campo, di faccia al
4242 18| clivi che scuoprivano le prode tutte verdi d’erba novellina;
4243 1 | stessi eran potuti scampare a prodigio.~Ora Foffo, nel canto del
4244 9 | spalancate delle case in quella prodigiosa mattinata; da tutti gli
4245 21| interrompendosi; ma io ero già così prodigiosamente interessato, che m’avvicinai
4246 5 | la [65] quale scambiare i prodotti di quel commercio primitivo.~
4247 6 | Noi abbiamo il segreto professionale, come gli avvocati e i confessori,
4248 2 | biancheggiassero le case del paese, si profilasse, finalmente, la sagoma del
4249 21| vagabondi, i quali n’han profittato tanto da dargli un nome;
4250 7 | le pare.~— Mille grazie; profitto subito. —~Aristide volò
4251 8 | suscitava riflessi di porpora e profonde ombre violette.~Ah, se Dio
4252 10| La notte era, ormai, profondissima, e, improvvisamente, m’apparvero
4253 21| vento le ondate de’ loro profumi acri di resina; e la pesca
4254 18| verdi d’erba novellina; un profumo acre si levava dal terreno
4255 1 | Respinsi con tutte le forze il progetto di quella specie di compera
4256 21| acri di resina; e la pesca proibita col fazzoletto imbevuto
4257 13| agonia, si slanciavano come proiettili, sull’aia, traversavano,
4258 6 | mano o scure, liberamente prolificando, avevano vegetato sopra
4259 18| bandito fu formata e visse e prolificò, sola, in mezzo alla foresta,
4260 9 | tenuta, come gli avevano promesso i padroni; e bisognava tirar
4261 7 | invece, mangia il fegato di Prometeo, pagata da Giove. —~E il
4262 8 | i cani da lepre, e io vi prometto di lasciarvi fare ogni tanto
4263 16| pazzi, erano saliti sopra un promontorio di terra, che formava un
4264 18| schiacciata per la fuga, già pronta al primo balzo, ascoltava
4265 15| unicamente per predare, ed eran pronte anche a battersi, pure di
4266 6 | due cartuccere.~Nessuno pronunziò una parola; il dottore si
4267 14| il lume di luna è ottimo propagatore di chiaroscuri e conseguenti
4268 4 | caffè; un ragazzo aveva propalato la notizia per tutto il
4269 17| a mani vuote. Allora io propongo a quei [204] signori di
4270 15| raggiungesse le maestose proporzioni d’un’aquila reale; gli occhi
4271 11| mangiare con appetito.~Qualcuno propose, giacché erano in tanti,
4272 7 | vedere che cos’è successo? — proposi per troncare la discussione.~—
4273 11| lapide, dettata dal signor Proposto, allo zio, “pioniere di
4274 6 | fiancheggiata dalla ‘macchia’ propriamente detta.~Macchia a diritta,
4275 19| Vale a dire?~— Non posso propriare e non vorrei pigliare un
4276 9 | certe case da pigionali di proprietà della signora Contessa,
4277 4 | sorso di gassosa. Ora il proprietario del caffeuccio, gli avventori,
4278 6 | coltivazioni, alle bonifiche, alla prorompente civiltà.~[79] Oggi in Maremma
4279 21| esclamai vivamente — proseguite! —~Il frate m’alzò in fronte
4280 9 | saluti: «E grazie, figliuoli; prosit anche a voialtri!» Corse
4281 2 | oliveti via via sempre più prossimi, finché stampò nella polvere
4282 21| silenzio ci percuote e ci prostra con maggior forza che non
4283 14| m’incombeva il dovere di proteggerla da quegli esaltati.~Non
4284 16| di vulcano; rimanevano là protendendo i colli, movendosi in tondo
4285 17| sull’argine sfiancato, e protesi lo sguardo al di sopra della
4286 15| insegnarono a difendersi, la protessero in tutti i modi; anche i
4287 18| neanche da mangiarsi! e per protestare contro la viltà del più
4288 1 | avanzi; nonostante le mie proteste, bevve, uno dietro l’altro,
4289 16| diletta.~A furia di chieder protezione all’albero solitario, a
4290 15| piccoli mufloni dal cranio protuberante, che prometteva dovizia
4291 8 | tremavo peggio d’una vetta, provandomi a chiamare il cane: “Stellino
4292 21| dolcezza uguale a quella che provano i convalescenti nelle giornate
4293 1 | vedere.~— Sono spiriti! Non provatevi!~— Si sparerà loro contro;
4294 2 | cipressi altissimi, già provati in parte dal furore dei
4295 21| strani, ch’io non avevo provato mai e che da qualcuno di
4296 8 | pena, dal gran tormento che provavo a sentirlo sberciare in
4297 14| istantaneamente, e che lui ne aveva le prove, e che mi avrebbe fatto
4298 14| sempre messo a ridere e a proverbiarli, quando mi avevano discorso
4299 3 | Uomo arguto e pronto al proverbio, segaligno, ossuto, colorito
4300 13| tagliole!~— Quand’è così, proviamo pure, perché io son cieco
4301 14| quattro pezzetti di latta, provocando la furia, la fuga, il terrore
4302 2 | virtù di riscuoterla, di provocare neppure un brivido di ribrezzo
4303 6 | qualcuno dei soliti disturbi provocati dalle febbri o da qualche
4304 1 | cagna con una pedata, che provocò un gesto paterno e desolato
4305 21| una buca sotto il sasso provvidenziale, s’esaurivano; lo stomaco
4306 1 | da poco piombati in quel provvido letargo, quando un colpo,
4307 15| inclemenza del tempo, la consueta provvigione di carne puzzolenta e d’
4308 18| rubare agli usurpatori le provvisioni sovrabbondanti acciocché
4309 21| cascate gialle e schiumose; le provviste, nascoste in una buca sotto
4310 5 | dopo, qualche Santo avrebbe provvisto.~«E ora — esclamò tra sé
4311 17| marciti, il forteto, tutto pruni e barbe e ramaglie asserpentate,
4312 20| i lettori con uno studio psicologico di Ruggero; racconterò invece
4313 1 | giornali, lo potete anche pubblicare, ché nessuno ve lo potrà
4314 1 | spirito! Qui si ragiona di pubblico incanto! E voi ci perdete
4315 7 | questo che mi fanno ridere i pulcinella dell’arte nuova quando gridano
4316 7 | ali spalancate, cuopriva i pulcini d’oro che facevano capolino
4317 6 | questa volta fradicio come un pulcino, fu ricondotto a suon di
4318 5 | vento, grotte d’arenaria, pulite come stanzette... Lo pigliava
4319 10| quaglie..., proprio nel mezzo, puliti, capite? come eravate pulito
4320 21| fremito, un movimento, un pullulare di vita straordinari fra
4321 15| gli uccelli minori; solo puniva, col romper loro il cranio
4322 6 | etere la parte prescelta, punse colla lancetta; e il sangue
4323 10| sorressi al fucile, di cui puntai istintivamente il calcio
4324 14| antichissime controscarpe [166] puntate sdegnosamente contro il
4325 15| reggendoli forte cogli artigli puntati contro il letto d’eriche
4326 17| da padule, che, dopo aver puntato il beccaccino, fosse stato
4327 15| a volo di nuovo oltre le punte degli abeti impassibili.~
4328 2 | fatica sui vasi colossali, puntellando i piedini scalzi sopra i
4329 12| un pannolino, lentamente, puntellandosi sui poveri pugni scarni,
4330 7 | dissimili, conoscevamo a puntino i risultati dello sfibramento
4331 6 | cavallo, coperto di schiuma, puntò le zampe anteriori sul terreno
4332 19| faccia camusa, forata di puntolini e pustolette verdi come
4333 | puoi
4334 7 | loro espressione, nobile, pura. Un’aquila egiziana od assira
4335 17| raccomandai come l’anime purganti, in ginocchioni, capite?~»
4336 7 | schizzati fuori e l’eroismo puro e vero non può essere che
4337 21| universo...~»Fu così che l’alba purpurea, intimando alle convalli,
4338 2 | incontro ai saltimbanchi, purulente piaghe sociali, di cui i
4339 19| camusa, forata di puntolini e pustolette verdi come da tanti pallini
4340 21| facendo d’ogni cosa un putridume di cui l’odore saliva acuto
4341 2 | di miseria; un alito di puzza ardente, crassa, occupava
4342 18| accostava annusandolo) tu puzzi d’uomo, maledettamente...~—
4343 1 | oscillavano a tutti i punti del quadrante, era pallido come un cadavere;
4344 14| di paline fronzute, tutta quadrellata, per luci e ombre, di bianco
4345 1 | tutta pitture, statue, quadri e mobilia antica!~— Davvero?
4346 1 | criniera, orgoglio e decoro del quadrupede, strascicate per terra come
4347 10| stoppia... per via delle quaglie..., proprio nel mezzo, puliti,
4348 | qualcun
4349 1 | giornali, e raccontate come qualmente di spiriti... neppur l’idea!
4350 | quant’
4351 3 | davanti all’incalzante quantità di reti tranviarie, di servizi
4352 14| macigni, gli scheggioni, le quarziti, il galestruccio, sparsi
4353 17| andare, sette a tornare fanno quattordici, ed era la notte alta, e
4354 8 | o dello stomaco, dopo quattr’ore di cavalcata; e, infilate
4355 | que’
4356 14| macchie, stroncando i rami dei quercioli giovani, come sollevati
4357 2 | tamburellando sul fogliame della querciona; le scimmie, rinfrancate,
4358 15| becco inaridito.~Era ormai questione unicamente di vita o di
4359 3 | barrocciaio? di vino, di questioni e d’intemperie. Contro queste
4360 14| ascolto. Il castagneto s’era quetato un tratto, per ricominciare,
4361 | quid
4362 21| ascoltavano, masticando quieti, — i piccoli occhi pieni
4363 7 | terzo giorno il rapace fu quietissimo e si sforzava tanto a tendere
4364 5 | Messa? Mi pare ieri: addeum quiletìcat...: mi rimuginava sempre
4365 6 | sordamente, in lontananza.~A una quindicina di chilometri da Grosseto,
4366 3 | una cesta di vino di dieci quintali (una meraviglia che aveva
4367 13| rannicchiarsi su se stesse, rabbrividendo.~Granfialunga guardava lo
4368 5 | in tralice, che li fece rabbrividire, poi uscì.~Cominciava a
4369 5 | teneva il capo in seno, tutto rabbuffato in se stesso, come una fiera,
4370 2 | in cima a una conca tutta rabescata a grossi festoni di frutta
4371 1 | sentì una fucilata, poi non raccapezzai più nulla, e solo mi giunse,
4372 18| bosco dove poteva sperare di raccapezzar qualche cosa da rodere e
4373 1 | del bello e del buono a raccapezzarci; ma finalmente si scoprì
4374 1 | di sotto a noi; ma io non raccapezzavo bene se la finestra desse
4375 18| imbambagiava tutto il gran vano racchiuso fra le [212] montagne pallide
4376 20| in aria o se è in terra, raccoglie l’ali, s’abbandona, e tramortisce
4377 7 | quelle montagne, dove io mi raccoglievo, dopo un’invernata e una
4378 4 | tacquero, rispettando quel raccoglimento doloroso; ma non così il
4379 17| picchiai al su’ uscio, mi raccomandai come l’anime purganti, in
4380 13| finché verso la mezzanotte, raccomandando ai cuccioli di non si muovere,
4381 10| due ondate di renicciolo, raccomandandosi l’anima a Dio! Cosa successe
4382 21| dire che potessi andare a raccomandarmi ai contadini, perché mi
4383 11| vennero a riprenderlo, gli si raccomandarono perché tornasse con loro,
4384 17| voce della Ghita che si raccomandava in un modo da fare strazio
4385 17| i capelli, piangevo, mi raccomandavo alla Madonna, ai Santi...
4386 4 | ora; guardatelo bene, mi raccomando, e ditemi se vi riesce faccia
4387 3 | all’‘utomòrbidi’, — gli raccomandò la nuora, giovine rubiconda
4388 6 | a non saper nulla, a non raccontar nulla? —~Il medico pensò
4389 3 | non si faceva pregare a raccontarla, tanto che ormai ci aveva
4390 11| toccare con lui.~— E così... raccontateci, su.~[134] — Ma cosa volete
4391 21| ripensando quello che m’era stato raccontato, la mia mente dissipasse
4392 11| apparato, s’alzavano in piedi.~Raccontavano che Pietro di Sano di Gigi
4393 20| psicologico di Ruggero; racconterò invece un fatto, il quale,
4394 11| e coi pochi soldi potuti racimolare dalla compassione d’un ingegnere
4395 8 | rispondesse una voce, e raddoppiai di lena:~— Beppeee! O Beppeeee! —~
4396 10| subito, nell’attimo, tra il raddoppiare del turbine, sentii dietro
4397 13| spaventevole il vecchio, raddoppiate le grida, balzava dal letto,
4398 10| gola, soffocato, pazzo, raddoppiavo di lena.~— E lui?~— Signorino!
4399 12| fulminato.~Il pievano si raddrizzava, invece, bianco come un
4400 7 | fece arrossire fino alla radice dei capelli. — Sei pazzo?
4401 3 | vide giù alle ‘Strette’, radunati intorno al foco, vicino
4402 14| po’ da per tutto, nelle radure della boscaglia.~[168] E,
4403 2 | uragano rinforzava, l’acqua raffittiva, il vento, fischiando con
4404 13| zuppa, la quale s’andava raffreddando, mentre un cane da lepre
4405 17| sangue si coagulasse e si raffreddasse.~L’ombra del bracconiere
4406 8 | ormai era scesa; sentivo le raganelle chiamarsi sommessamente
4407 17| fantasma lacchigno, contro la raggera rossa del sole ormai tuffato
4408 21| muto palpitare di ciglia raggianti.~»Frattanto da ogni sentiero
4409 20| cattive intenzioni, per raggiungerci dovranno fare un lungo giro...
4410 15| grande e forte, se bene non raggiungesse le maestose proporzioni
4411 15| altezza incommensurabile raggiunta, descritto nello spazio
4412 15| seguiti dall’alto dei cieli, raggiunti a metà d’una corsa pazza
4413 5 | solito mazzo di sigari; raggricciò i pugni [67] sul randello
4414 10| occhi stacciati e la coda raggrinchita.~Correndo, riflettevo tra
4415 13| che non c’è nessuno!...~— Ragion di più per andare cauti!
4416 1 | Altro che spirito! Qui si ragiona di pubblico incanto! E voi
4417 7 | adagio, come succede a ragionar troppo, le nostre idee cominciavano
4418 6 | avevo anch’io le mie buone ragioni per non istare tranquillo! —~
4419 2 | apostrofi del pappagallo e i ragli del somaro, s’eran presi
4420 2 | del sereno, richiamata dal raglio, esaltandosi alla vista [
4421 2 | alzando le lunghe orecchie, ragliò di piacere.~Gli rispose
4422 6 | aperto, nel fitto d’una ragnaia, non si capiva se a furia
4423 1 | C’erano, là, abbastanza ragni, scarafaggi e altre bestie,
4424 21| tendendomi la mano, esclamò:~— Mi rallegro col pittore! —~Rimasi confuso.
4425 16| sinuosità; e la corrente rallentava, pareva fermarsi, premuta
4426 5 | inzaccherato e bagnato; le rame avevano finito di lacerare
4427 6 | nel letto, pensando con rammarico che era tornato allora da
4428 2 | indefinibile, tutta sbrendoli e rammendi, non l’avesse sorretto per
4429 18| Che cos’è questo che tu rammenti, proruppe con isdegno, non
4430 21| È un bel pezzo; ma la rammento benissimo. Delle primavere
4431 10| furioso pazzo e salmastro, che rammulinava sulle stoppie, empiendomi
4432 10| animato, come se il terreno rampollasse energie di vita nel tragico
4433 15| tardigradi sotto le “cappe rance”.~Sulle branche nevose la
4434 2 | arruffava le penne bagnate, rannicchiandosi sopra un trapezio, mentre
4435 13| stanche, parevano curvarsi, rannicchiarsi su se stesse, rabbrividendo.~
4436 1 | castello, mi parve che si rannuvolasse non poco.~[11] Quando però
4437 18| rotolio fulvo di pelarne, tra rantoli sordi, poi il limiero fuggì
4438 12| quello che avete ammazzato! — rantolò — il nome, per l’amor di
4439 15| più cupo.~Frattanto le due rapaci s’erano riunite sotto la
4440 8 | trovavo, l’ombra, caduta rapidamente, cominciava a fondere le
4441 15| impettita, dalle corna aguzze; rapide starne dal volo basso e
4442 13| dal cielo nero, posandosi rapidi sulla terra e confondendosi
4443 2 | Mercatale e Cerbaia, guadagnante rapidissimamente terreno, nascondendo, uno
4444 4 | carte, la fotografia, i rapporti dei vari penitenziari...
4445 8 | perché il venti d’agosto rappresenta quel giorno consacrato e...
4446 19| di quelle bucce diverse rappresentava.~Ve n’erano alcune le quali
4447 15| eran chiusi; persino le rare coppie de’ mufloni nascondevano
4448 16| gran vetro opaco: nell’aria rarefatta non stridevano, balenando,
4449 12| singulti via via sempre più rari, finì per addormentarsi,
4450 14| capoccia, dalla bella testa rasata di romano antico — voi scherzate;
4451 15| le unghie, taglienti come rasoi; aspro e spaventevole il
4452 21| quella gente pacifica e rassegnata, che pare abbia raggiunto
4453 1 | gente a poco a poco.~Lo rassicurai, spiegandogli che si trattava
4454 11| com’è fatta? a che paese rassomiglia?~— Mah; il mondo si somiglia
4455 21| profondamente fui colpito dalla rassomiglianza, che, alzatomi, senza avvedermene,
4456 18| sporgenti come i denti d’un rastrello, la lingua penzoloni, stracco
4457 14| due gemiti di tramontano, ratta, [171] rasentando terra.
4458 16| vitelli; poi, entrato in casa, ratto come il lampo, senza dir
4459 15| smisuratamente dilatati, gli artigli rattratti contro i ventri poderosi,
4460 4 | La notizia del fico parve rattristare notevolmente Antonio; si
4461 16| ricompose le chiome arruffate, ravviandole con le mani callose, così
4462 18| robusta, elegante, col pelame ravviato per numerose mangiate di
4463 12| un sospiro il soldato si ravvolse nel grande mantello, e uscì,
4464 9 | insieme; accanto a loro, ravvolta nel suo scialle nero e nel
4465 17| parlare, mentre la notte, ravvoltici ormai nella sua nebbia,
4466 7 | sfibramento intellettuale delle razze moderne disperatamente in
4467 16| camera, in cui si sentivano razzolare i topi enormi nella soffitta
4468 19| trattoria, fu il primo a reagire a quella specie di stupore
4469 15| tracotante, la mole enorme dei reali dell’aria, che alternavano
4470 21| un leone, i miei tristi reami fasciati dalle raffiche [
4471 1 | nervi, li costrinse a una reazione quasi selvaggia.~Mi tirai
4472 18| lupatti s’accingevano a recarsi a godere, camminando l’uno
4473 14| virtù di richiamarne, dai recessi invisibili dello spazio,
4474 2 | pance enormi dei grossi recipienti oleari, che mandavano un
4475 21| s’esaurivano; lo stomaco reclamava i suoi diritti; e nell’ossa
4476 1 | acute sul capo doloroso e reclinato.~Chiusi con reverenza lo
4477 19| taits, e certo giorno una redingote con mezza falda che gli
4478 4 | improperi.~Come in trionfo, il redivivo fu portato fuori le mura,
4479 11| vollero bere alla salute del reduce, vollero toccare con lui.~—
4480 6 | per legge, bisogna fare il referto.~— Non si tratta di feriti.
4481 15| sangue delle vittime, unico refrigerio alla sua sete; non appena
4482 11| astanti.~La papalina l’aveva regalata al signor Giuseppe notaro
4483 6 | fecero pervenire al medico regali d’ogni genere; quarti di
4484 9 | gambali da chauffeur, il regalo del Conte di cui Beppe era
4485 17| sentita? È una cosa che non ci regge nessuno. —~Mi volsi a lui,
4486 15| intestini della vittima, reggendoli forte cogli artigli puntati
4487 8 | come gli trema la mano a reggermi la lucerna... ma anch’io,
4488 7 | bene sulle bandiere dei reggimenti. Il soldato deve dare, sì,
4489 6 | suoi compagni dell’altre regioni; solamente la vera e propria
4490 4 | momento un gran silenzio regnò nella botteguccia; si sentiva
4491 2 | lontani, dell’acqua fitta, regolati dal vento.~Allora scese,
4492 17| su una caccia in tutte le regole. Fu come dire al muro. Non
4493 21| mezzo a quell’armonia, una reincarnazione di San Francesco.~Tutti
4494 11| no, per mezzo milione di reis?~Il ragazzo più tardi, interrogato
4495 13| straordinario.~Agli urti reiterati dei due cani furibondi la
4496 7 | librava, ma ad una altezza relativamente bassissima, un enorme falco,
4497 14| di quando una notte sentì remolare il vento dentro la cappa
4498 13| chissà in qual cataclisma remoto, occhio che, in quel buio,
4499 10| empiendomi gli occhi di rena e di polvere.~Anche la Vespina,
4500 1 | abituata a fare una vita che li rende tutti, non abbiatevene a
4501 5 | sangue, ho paura di doverne render conto anche al mondo di
4502 12| disse, con voce che cercò di rendere stentorea: — Entrate!~Ma
4503 5 | enormi sopracciglia, che lo rendevano così truce, i capelli lunghissimi;
4504 10| schiacciò fra due ondate di renicciolo, raccomandandosi l’anima
4505 4 | trema ancora.~— Eppure — replicò l’interpellato — mi son
4506 14| dei bagliori di collera repressa; nello scrollare silenzioso
4507 21| de’ loro profumi acri di resina; e la pesca proibita col
4508 1 | l’imposta... Ma l’uscio resisté.~Feci forza, un po’ sorpreso;
4509 20| parere incappucciato.~Non resistei più al desiderio di sapere,
4510 16| colla sega; il grande albero resisteva, con la chioma agitata,
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