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Ferdinando Paolieri
Novelle toscane

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-allib | allon-bisun | biszi-condu | confe-dorme | dormi-ghita | giacc-intes | intie-molle | mollu-piang | piani-resis | respi-scagl | scagn-sopru | sorbi-testi | testo-zucca

                                                grassetto = Testo principale
     Novella                                    grigio = Testo di commento
4009 18| persone a spalare in mezzo ai piani, a rompere il ghiaccio lungo 4010 9 | buttò le braccia al collo; piansero insieme di contentezza, 4011 16| duravan fatica a fare svelti a piantare i cunei.~Si aiutarono coll’ 4012 20| lungo giro... Non manca che piantargli un paio d’occhiali sul becco, 4013 1 | dai! via! su! —~La Diana, piantata sulle quattro zampe irrigidite, 4014 1 | sicuro del fatto suo:~— Piantatevi costì; non muovetevi, e 4015 18| messi i piccini al sicuro, piantati in qualche punto da dove 4016 17| era tempo di caccia, mi piantavo vicino alla stazione, e, 4017 19| aspettato il crepuscolo, si piantò sotto il fico, a capo basso, 4018 15| guardavano, dall’orlo della loro piattaforma aerea, al piano velato di 4019 1 | cedere, alzò il viso dal piatto, e disse a muso duro:~—  4020 12| chiesto — ribatté la donna, piccata — di sapere né il come né 4021 17| canne già mezze coperte; il picchetto e la corda della barca erano 4022 17| Sì! andai dal guardia, picchiai al su’ uscio, mi raccomandai 4023 2 | la cavezza di corda, [32] picchiandolo disperatamente, nella pancia 4024 20| non c’era pericolo che le picchiasse sulla nuca la tradizionale 4025 17| alla fine con violenza, picchiava e rimbalzava sonoramente 4026 2 | ciottolo la manina bruna, picchiavano disperatamente sulle pance 4027 14| sponde alte del burrone a picco; e il cielo immenso, d’una 4028 21| spira nei monasteri, le piccole celle austere, le finestre 4029 16| opre lo videro alzare il piccone contro lo scasso, o tuffarsi 4030 2 | colossali, puntellando i piedini scalzi sopra i manici aggraziati, 4031 17| si buttava nella palude, piegando le canne già mezze coperte; 4032 14| di lampi, e gli olivi si piegarono, storcendosi e arruffandosi 4033 9 | le due donne sentirono piegarsi le ginocchia; Beppe si cavò 4034 15| fra due scope sulla coda piegata a ciambella, cogli occhi 4035 10| che avesse le corna tanto piegate all’ingiù, da poterlo infilzare; 4036 16| Gli alberi alti, tutti piegati dalla medesima parte, soffiavano 4037 15| estremità, traversato da rami pieghevoli, coperto da spessi strati 4038 18| istante come riflettendo, piegò a sinistra e corse fuori 4039 19| Gosto (povero fittavolo pien di miseria dettopadrone4040 5 | riattare gli argini quando le piene d’autunno li avessero sfondati! 4041 3 | mangiare, un mangiare di lusso, pietanze che solletichino il gusto, 4042 11| piedi.~Raccontavano che Pietro di Sano di Gigi di Bacco 4043 12| Santa Fiora, perché tutta la pievania, antica, costruita di solido 4044 2 | e che, col proprio peso, pigiando sulla carcassa d’un ciuco 4045 7 | la moltitudine vociante e pigiata contro i ferri, ci fece, 4046 15| strati di giunchi e di eriche pigiati forte dai poderosi artigli 4047 10| faceva piccino, come si pigiava contro la terra, col viso 4048 9 | abitava in certe case da pigionali di proprietà della signora 4049 18| una cosa: che bisognava pigliar parte alla lotta.~Sul terreno 4050 17| territorio suo, e non volevo pigliarle io... Sicché, lo guardo, 4051 18| schiera esser tempo d’andare a pigliarsi un meritato riposo, che 4052 6 | tenetelo pure... E questi pigliateli per il vostro incomodo. —~ 4053 16| ricominciava subito a fremere, a pigolare, a cantare, e così per tutto 4054 16| tutta sussurri e tutta pigolii, si piegava, fino a carezzare 4055 20| suo schifoso seguito, che, pigramente, con un volo obliquo, ve 4056 21| la base d’uno dei grandi pilastri di pietra sostenenti le 4057 19| spalle del cieco a sedere sul pilastrino colla ciotola tesa e il 4058 8 | cavallo alla campanella d’un pilastro della loggia; poi mi diressi, 4059 4 | guardia, e del Sermini, e di Pilletta? Ma cosa n’è stato? quando 4060 5 | raccolto legna, fuscelli, pine vuote strappate dal vento, 4061 22| dette; medícei > medicei; piòli > pioli, faína > faina, 4062 14| sugl’incoscienti colpevoli, piombando nella miseria le loro famiglie.~ 4063 21| fracido che si lasciasse piombare nell’acqua, o aggirando 4064 1 | felicità è breve. S’era da poco piombati in quel provvido letargo, 4065 12| s’era spento; e il prete, piombato nella poltrona, pregava 4066 11| signor Proposto, allo zio, “pioniere di civiltà” nell’America 4067 20| dorava appena le cime dei pioppi, e il cielo cominciava a 4068 20| arrugginita gli rispose da un pioppo; un terzo, dall’orlo d’un 4069 19| Eppure tutti i sabati, piovesse, nevicasse o tirasse vento 4070 16| pozzanghera, che alle scosse gli piovessero sul grugno le ghiande dolciastre.~ 4071 12| lume, stupita.~Di fuori piovigginava un’acquerugiola fina e gelata, 4072 6 | mugolio disperato d’un vento piovorno e strapazzone, quando fu 4073 20| adagio, dinoccolati, con le pipe in bocca, per la gran prateria, 4074 18| fremeva nelle frasche, pispigliava sulle cime e s’involava 4075 3 | tutta voce, e una vecchia pistola d’ordinanza, sempre carica, 4076 3 | ristrettissimo dove muoversi coi loro pittoreschi traini carichi di fascine, 4077 21| intorno al cavalletto, in un pittoresco insieme di tonsure e di 4078 1 | grande!~— E bella! tutta pitture, statue, quadri e mobilia 4079 7 | facevano capolino dalle piume gonfie, e aspettava l’assalto 4080 5 | il prete più vecchio del piviere.~E il sor Cecchino passava 4081 5 | cavaliere si tormentò il pizzo, come era sua abitudine, 4082 21| ecco, di a non molto, placarsi quella rabbiosa pioggia; 4083 15| gettando tutt’e due, a ogni plaga dell’infinito, i medesimi 4084 22| solatìo, aìre, ~La -î dei plurali dei nomi e aggettivi in – 4085 13| capelvenere, e la fondeva un pochino.~In quella poltiglia marmata 4086 | pochissimi 4087 19| quali potevan chiamarsi poemi. Una cacciatora lacera bisunta, 4088 9 | tremolanti che gl’incoscienti poeti dei campi chiamano ‘l’anime 4089 1 | sparsi per i circostanti poggetti, si affacciavano frotte 4090 16| che faceva ombra qui sul poggetto... Ci veniva la mi’ bimba 4091 2 | specie di casotto di legno, poggiato su quattro ruote sbilenche, 4092 4 | parlo, perché le parlo, se pol dir, tutte.~— È di molto, 4093 15| stillanti; i presepi, i pollai eran chiusi; persino le 4094 13| dietro la casa.~Che odore di pollame! Il pollaio era , a portata 4095 17| bocca, le gridai con quanto polmone potevo: “Ghitaaa! son quaaa! 4096 8 | cavallo, e, respirando a pieni polmoni, detti un’occhiata all’ingiro, 4097 6 | annunziò solennemente:~— È una polmonite traumatica, un mal di petto... 4098 8 | cresciuta, eh? guardate che polsi, che gote... e che occhi! 4099 17| Visita la donna, tasta il polso, scuote la testa; ordina 4100 10| e altre vacche nere, che poltrivano digrumando fra le stoppie 4101 1 | tre boccette vuote; delle poltrone a braccioli, col damasco 4102 1 | cavallo tossiva; la paglia era polverizzata, minuta; non c’era verso 4103 15| fitti velari d’acqua, che si polverizzava sulle frasche, nascondendo 4104 9 | che scampanava lietamente, pomposa di drappi aurei e vermigli, 4105 21| avvicinai di più a lui, e, ponendogli una mano sul braccio:~—  4106 12| onore! — esclamò il prete, ponendosi la mano sul cuore.~— O meglio, —  4107 10| intorno al mio capo; mi ponevo in ascolto, e non sentivo 4108 21| vera [248] selva, si era popolata di piccoli esseri multicolori, 4109 10| il cielo turchino, che si popolava di stelle; la macchia nera, 4110 19| dallo spirito crudele del popolino), si chinò al suo orecchio 4111 7 | sostituzioni, tanto più che il [88] popolo capirà sempre che cosa vuol 4112 2 | dalle intemperie, come il porfido.~Si arrampicarono a fatica 4113 7 | ciccia, che m’azzardai a porgergli qualche pezzo di carne sul 4114 8 | scodinzolando, che gli porgessi la pappa... Quello, signorino, 4115 2 | cento braccia possenti, che porgevano da mille rami festoni di 4116 7 | Feroce?~— Oh! no... io le porgevo il cibo sopra il palmo della 4117 7 | facendolo sprizzare da tutti i pori del fantasioso [93] pittore, 4118 18| occhio vigile della madre, di porre ciascuno, esattamente, la 4119 1 | calesse, noi e la cagna; ci porse i fucili; mi mise le redini 4120 9 | per arginare la folla; il porta-stendardo, [110] un giovinetto bruno 4121 6 | Armellini, rubandogli il portafogli con dieci mille lire, nonché 4122 17| a sangue, la presi e la portai via con me.~»Almeno, pensavo, 4123 13| aveva sgozzate quattro, portandole fuori una dopo l’altra.~ 4124 1 | spiegandogli che si trattava d’una portantina, e dandogli una sommaria 4125 17| mattine, a giorno chiaro, vo a portarle da mangiare... poi m’imbraccio... 4126 2 | annaspavano nell’oscurità; poi si portarono verso la gola, chiedendo 4127 11| testamento. Volevate me lo portassi sempre con me?~Nessuno fiatò 4128 6 | e una minuscola farmacia portatile, che toglieva sempre con 4129 17| scendevano i forestieri, li portavo nella tenuta. Il Ranca ( 4130 14| una velocità addirittura portentosa!~Che cosa diavolo avrà potuto 4131 18| rugliando sordo.~— Ma dove mi porti? dove li hai i tuoi figlioli?~—  4132 1 | tutto quel diavoleto, sui portici dei casolari sparsi per 4133 2 | l’aprì, l’appoggiò alla porticina posteriore del cassone; 4134 9 | ricadere la pesantissima portiera imbottita; e sulla piazza 4135 12| perché quel fucile ch’io porto sempre con me è l’unico 4136 13| l’altro, dal cielo nero, posandosi rapidi sulla terra e confondendosi 4137 20| miglio di distanza; non si posano mai a tiro di fucile; fanno [ 4138 7 | Quando alzò gli occhi per posare la prima pennellata cacciò 4139 13| avvolgendo, la Rossa si fermò, e, posate sulla neve le due galline, 4140 1 | mozziconi dei sigari vennero posati sui marmi de’ comodini; 4141 5 | cominciavo a correr col sole e mi posavo quando nasceva la luna; 4142 3 | levarono loro le musoliere, e posero in quella vece il fascio 4143 8 | volte, un filo di bava... Positivo, dicevo fra me e me, per 4144 5 | una mano tremula gli si posò sui capelli arrufati, lo 4145 | possa 4146 | possano 4147 2 | gigantesca dalle cento braccia possenti, che porgevano da mille 4148 6 | possidenti; ne guardano le possessioni da altri eventuali malandrini, 4149 | possiamo 4150 1 | aveva tagliato fuori dalla possibilità di fare un buon tiro; ma 4151 6 | riscuotono le taglie dai cari possidenti; ne guardano le possessioni 4152 | possono 4153 19| contadino, abituato alle poste e ai balzelli, resistere 4154 2 | l’appoggiò alla porticina posteriore del cassone; salì su, aperse, 4155 2 | una vigilia di festa, e il postino, arrivando in piazza al 4156 4 | soffiò il naso; poi, non potendone proprio più, si accostò 4157 7 | spezzato e l’aquila, non potendosi più rialzare, moriva di 4158 21| ringraziavano la Divina Potenza della sua infinita bontà; 4159 21| credete che incominciavo a non poterne più. E non c’è da dire che 4160 19| n’erano alcune le quali potevan chiamarsi poemi. Una cacciatora 4161 | potevate 4162 | potrei 4163 | potrò 4164 8 | 107] a un tratto, la Rosa, poverina, con la su’ voce di grillo, 4165 8 | Stellino si chinò verso la pozza, e si provò a bere... Soltanto 4166 6 | gocciolar ruscelli, stillar pozzanghere, serpeggiar rivoletti... 4167 7 | trattoria dove s’era finito di pranzare, scorgemmo una folla di 4168 8 | castagno sventrato, ecco la prata, dove le lodole scintillano 4169 15| asino, risalivano da Badia a Prataglia l’aspro sentiero del Monte 4170 20| pipe in bocca, per la gran prateria, che odorava d’erba fresca.~ 4171 20| dito una vasta distesa di praterie. — Se vedeste quanti ce 4172 12| ispavento; ma il pievano, più pratico e, in fondo, un cuor d’oro, 4173 17| Inghilesi’! Senza tanti preamboli, mi fanno: “Noi volere ammazzare 4174 4 | più; si era avvicinato con precauzione al tranvai, fingendo di 4175 21| soffio, il silenzio che precede la formidabile salutazione 4176 17| turbati dallo spettacolo precedente e dalla foschia temporalesca, 4177 19| solo, quasi fossero stati precedentemente d’intesa, e intonarono a 4178 1 | consecutivi, ma più deboli dei precedenti. Si era allora alla porta 4179 1 | ormai notte profonda), ci precedette e ci accompagnò fin sull’ 4180 2 | grossi come soldi; poi, preceduta da un tuono lungo, che parve 4181 20| trova, né cosa fa, finché precipita dal cielo dei suoi desideri 4182 20| chiuse le ali, e si lasciò precipitare a piombo da quell’altezza.~ 4183 4 | Frattanto, Antonio si era precipitato nel giardino, esclamando 4184 18| dubitarne. La caccia si precipitava da quella parte.~Che fare, 4185 15| aperte in mezzo al nido, si precipitò nell’abisso, cacciando per 4186 14| sinistra, erano concordi nella precisa, identica, esatta descrizione 4187 1 | mano.~Erano venti minuti precisi che si svolgeva questo inseguimento, 4188 19| della giubba, e, subito, con precisione meccanica, senza mutar posizione, 4189 1 | sovreccitate dalla solitudine e dal preconcetto.~Foffo, con in mano il fucile, 4190 3 | quali i conducenti hanno una predilezione e una cura speciale.~Scansano 4191 18| che risalir la montagna preferì di stabilirsi in quel bosco 4192 2 | sua gola.~Singhiozzando, pregando, cercò da per tutto qualche 4193 3 | assassini; ed egli non si faceva pregare a raccontarla, tanto che 4194 9 | cappello; e tutti e tre pregarono in silenzio per quel povero 4195 11| ricevuto con molta cortesia, e pregato di restare a pranzo. Eran 4196 12| piombato nella poltrona, pregava sommesso, follemente, disperatamente, 4197 2 | esercitandosi al bersaglio contro un pregevole bassorilievo di marmo attribuito 4198 12| fucile migliore! O non vi preme il viso a voi? Quando è 4199 9 | e soffocava i singulti, premendosi il grembiale sulla bocca.~—  4200 6 | nel pugno, col quale si premeva sulla bocca il bavero del 4201 16| dieci uomini.~[192] Aveva premura che la giornata trascorresse 4202 5 | scossa elettrica; e voltarono premurosamente le spalle alla piazza., 4203 3 | paese, si fece incontro premuroso ai due barrocciai.~— Vino? 4204 16| rallentava, pareva fermarsi, premuta da veli di ghiaccio che 4205 11| solo in casa.~I pasti li prendeva in trattoria, d’inverno 4206 20| come faccio — mi disse. — Prendo uno di questi cappucci, 4207 3 | come dominati da un’unica preoccupazione: quella d’arrivare a destino 4208 1 | Foffo era sempre in cucina a preparar da mangiare, un pasto complicato 4209 9 | sopravvenienti; ultima, la fanfara si preparava, imboccando il paese, ad 4210 13| son sicura di non esser presa a fucilate, so io da che 4211 6 | strofinò coll’etere la parte prescelta, punse colla lancetta; e 4212 15| bastava perché lo spazio prescelto a regno fornisse loro da 4213 12| assassinio, forse credendo prescritta la pena, è tornato da queste 4214 10| si accosciava ogni poco, presentendo un pericolo; andai così 4215 21| ottimo frate, il quale si presentò come il Padre Guardiano, 4216 | presso 4217 9 | più.~— Di molto presto?~— Prestissimo! anzi, vi posso dire che 4218 11| sapere se ci fossero altri pretendenti all’eredità.~Le pratiche 4219 12| cosa ci starebbero a fare i preti e le chiese? Ne convenite? —~ 4220 7 | sostenne l’urto, anzi lo prevenne, balzando, con uno sforzo, 4221 7 | un’aquila sdegnata d’esser prigioniera, così, affamata, sparuta, 4222 19| un bell’affare di fichi primaticci, perdé tutto il suo tempo 4223 21| rammento benissimo. Delle primavere in quel modo non ne ho vedute 4224 9 | respinta da un lieve soffio primaverile, sbatteva la seta della 4225 14| boschi, tra gente ingenua e primitiva, avevo saputo amare e farmi 4226 11| capi di casa delle famiglie principali. E ci doveva avere anche 4227 19| bizzarro da disgradarne il principe degli straccioni.~Generalmente 4228 3 | regola: servì un desinare da principi, e non lasciò i fornelli 4229 9 | mezzogiorno, e i camini principiarono a fumare.~La Nena entrò 4230 8 | suo modo di ridere); poi principiava a mugolare, piangeva... 4231 16| accendeva, poi, come quelli principiavano a scoppiettare, usciva fuori 4232 1 | denti — ma mi pare che si principii di molto male!.~— Senti, —  4233 6 | tutte le parti; poi l’acqua principiò a venir giù a scatarosci, 4234 14| questa!? Ditelo voi, signor priore: è stregoneria o no?~— Codesta 4235 1 | licenzia de’ superiori e privilegio dell’Eccellentissimo Senato.~ 4236 11| osteria per tutta la vita?~Problemi angosciosi che tenevano 4237 21| gli cuocesse quel doversi proclamar capace d’intendere ciò che 4238 18| camminando l’uno dietro l’altro e procurando, sotto l’occhio vigile della 4239 19| trovare strano come potesse procurarsi ancora cenci e casacche 4240 19| con mezza falda che gli procurò una grande ovazione da parte 4241 8 | con queste mani, alla proda del campo, di faccia al 4242 18| clivi che scuoprivano le prode tutte verdi d’erba novellina; 4243 1 | stessi eran potuti scampare a prodigio.~Ora Foffo, nel canto del 4244 9 | spalancate delle case in quella prodigiosa mattinata; da tutti gli 4245 21| interrompendosi; ma io ero già così prodigiosamente interessato, che m’avvicinai 4246 5 | la [65] quale scambiare i prodotti di quel commercio primitivo.~ 4247 6 | Noi abbiamo il segreto professionale, come gli avvocati e i confessori, 4248 2 | biancheggiassero le case del paese, si profilasse, finalmente, la sagoma del 4249 21| vagabondi, i quali n’han profittato tanto da dargli un nome; 4250 7 | le pare.~— Mille grazie; profitto subito. —~Aristide volò 4251 8 | suscitava riflessi di porpora e profonde ombre violette.~Ah, se Dio 4252 10| La notte era, ormai, profondissima, e, improvvisamente, m’apparvero 4253 21| vento le ondate de’ loro profumi acri di resina; e la pesca 4254 18| verdi d’erba novellina; un profumo acre si levava dal terreno 4255 1 | Respinsi con tutte le forze il progetto di quella specie di compera 4256 21| acri di resina; e la pesca proibita col fazzoletto imbevuto 4257 13| agonia, si slanciavano come proiettili, sull’aia, traversavano, 4258 6 | mano o scure, liberamente prolificando, avevano vegetato sopra 4259 18| bandito fu formata e visse e prolificò, sola, in mezzo alla foresta, 4260 9 | tenuta, come gli avevano promesso i padroni; e bisognava tirar 4261 7 | invece, mangia il fegato di Prometeo, pagata da Giove. —~E il 4262 8 | i cani da lepre, e io vi prometto di lasciarvi fare ogni tanto 4263 16| pazzi, erano saliti sopra un promontorio di terra, che formava un 4264 18| schiacciata per la fuga, già pronta al primo balzo, ascoltava 4265 15| unicamente per predare, ed eran pronte anche a battersi, pure di 4266 6 | due cartuccere.~Nessuno pronunziò una parola; il dottore si 4267 14| il lume di luna è ottimo propagatore di chiaroscuri e conseguenti 4268 4 | caffè; un ragazzo aveva propalato la notizia per tutto il 4269 17| a mani vuote. Allora io propongo a quei [204] signori di 4270 15| raggiungesse le maestose proporzioni d’un’aquila reale; gli occhi 4271 11| mangiare con appetito.~Qualcuno propose, giacché erano in tanti, 4272 7 | vedere che cos’è successo? — proposi per troncare la discussione.~—  4273 11| lapide, dettata dal signor Proposto, allo zio, “pioniere di 4274 6 | fiancheggiata dalla ‘macchiapropriamente detta.~Macchia a diritta, 4275 19| Vale a dire?~— Non posso propriare e non vorrei pigliare un 4276 9 | certe case da pigionali di proprietà della signora Contessa, 4277 4 | sorso di gassosa. Ora il proprietario del caffeuccio, gli avventori, 4278 6 | coltivazioni, alle bonifiche, alla prorompente civiltà.~[79] Oggi in Maremma 4279 21| esclamai vivamente — proseguite! —~Il frate m’alzò in fronte 4280 9 | saluti: «E grazie, figliuoli; prosit anche a voialtri!» Corse 4281 2 | oliveti via via sempre più prossimi, finché stampò nella polvere 4282 21| silenzio ci percuote e ci prostra con maggior forza che non 4283 14| m’incombeva il dovere di proteggerla da quegli esaltati.~Non 4284 16| di vulcano; rimanevano protendendo i colli, movendosi in tondo 4285 17| sull’argine sfiancato, e protesi lo sguardo al di sopra della 4286 15| insegnarono a difendersi, la protessero in tutti i modi; anche i 4287 18| neanche da mangiarsi! e per protestare contro la viltà del più 4288 1 | avanzi; nonostante le mie proteste, bevve, uno dietro l’altro, 4289 16| diletta.~A furia di chieder protezione all’albero solitario, a 4290 15| piccoli mufloni dal cranio protuberante, che prometteva dovizia 4291 8 | tremavo peggio d’una vetta, provandomi a chiamare il cane: “Stellino 4292 21| dolcezza uguale a quella che provano i convalescenti nelle giornate 4293 1 | vedere.~— Sono spiriti! Non provatevi!~— Si sparerà loro contro; 4294 2 | cipressi altissimi, già provati in parte dal furore dei 4295 21| strani, ch’io non avevo provato mai e che da qualcuno di 4296 8 | pena, dal gran tormento che provavo a sentirlo sberciare in 4297 14| istantaneamente, e che lui ne aveva le prove, e che mi avrebbe fatto 4298 14| sempre messo a ridere e a proverbiarli, quando mi avevano discorso 4299 3 | Uomo arguto e pronto al proverbio, segaligno, ossuto, colorito 4300 13| tagliole!~— Quand’è così, proviamo pure, perché io son cieco 4301 14| quattro pezzetti di latta, provocando la furia, la fuga, il terrore 4302 2 | virtù di riscuoterla, di provocare neppure un brivido di ribrezzo 4303 6 | qualcuno dei soliti disturbi provocati dalle febbri o da qualche 4304 1 | cagna con una pedata, che provocò un gesto paterno e desolato 4305 21| una buca sotto il sasso provvidenziale, s’esaurivano; lo stomaco 4306 1 | da poco piombati in quel provvido letargo, quando un colpo, 4307 15| inclemenza del tempo, la consueta provvigione di carne puzzolenta e d’ 4308 18| rubare agli usurpatori le provvisioni sovrabbondanti acciocché 4309 21| cascate gialle e schiumose; le provviste, nascoste in una buca sotto 4310 5 | dopo, qualche Santo avrebbe provvisto.~«E ora — esclamò tra sé 4311 17| marciti, il forteto, tutto pruni e barbe e ramaglie asserpentate, 4312 20| i lettori con uno studio psicologico di Ruggero; racconterò invece 4313 1 | giornali, lo potete anche pubblicare, ché nessuno ve lo potrà 4314 1 | spirito! Qui si ragiona di pubblico incanto! E voi ci perdete 4315 7 | questo che mi fanno ridere i pulcinella dell’arte nuova quando gridano 4316 7 | ali spalancate, cuopriva i pulcini d’oro che facevano capolino 4317 6 | questa volta fradicio come un pulcino, fu ricondotto a suon di 4318 5 | vento, grotte d’arenaria, pulite come stanzette... Lo pigliava 4319 10| quaglie..., proprio nel mezzo, puliti, capite? come eravate pulito 4320 21| fremito, un movimento, un pullulare di vita straordinari fra 4321 15| gli uccelli minori; solo puniva, col romper loro il cranio 4322 6 | etere la parte prescelta, punse colla lancetta; e il sangue 4323 10| sorressi al fucile, di cui puntai istintivamente il calcio 4324 14| antichissime controscarpe [166] puntate sdegnosamente contro il 4325 15| reggendoli forte cogli artigli puntati contro il letto d’eriche 4326 17| da padule, che, dopo aver puntato il beccaccino, fosse stato 4327 15| a volo di nuovo oltre le punte degli abeti impassibili.~ 4328 2 | fatica sui vasi colossali, puntellando i piedini scalzi sopra i 4329 12| un pannolino, lentamente, puntellandosi sui poveri pugni scarni, 4330 7 | dissimili, conoscevamo a puntino i risultati dello sfibramento 4331 6 | cavallo, coperto di schiuma, puntò le zampe anteriori sul terreno 4332 19| faccia camusa, forata di puntolini e pustolette verdi come 4333 | puoi 4334 7 | loro espressione, nobile, pura. Un’aquila egiziana od assira 4335 17| raccomandai come l’anime purganti, in ginocchioni, capite?~» 4336 7 | schizzati fuori e l’eroismo puro e vero non può essere che 4337 21| universo...~»Fu così che l’alba purpurea, intimando alle convalli, 4338 2 | incontro ai saltimbanchi, purulente piaghe sociali, di cui i 4339 19| camusa, forata di puntolini e pustolette verdi come da tanti pallini 4340 21| facendo d’ogni cosa un putridume di cui l’odore saliva acuto 4341 2 | di miseria; un alito di puzza ardente, crassa, occupava 4342 18| accostava annusandolo) tu puzzi d’uomo, maledettamente...~—  4343 1 | oscillavano a tutti i punti del quadrante, era pallido come un cadavere; 4344 14| di paline fronzute, tutta quadrellata, per luci e ombre, di bianco 4345 1 | tutta pitture, statue, quadri e mobilia antica!~— Davvero? 4346 1 | criniera, orgoglio e decoro del quadrupede, strascicate per terra come 4347 10| stoppia... per via delle quaglie..., proprio nel mezzo, puliti, 4348 | qualcun 4349 1 | giornali, e raccontate come qualmente di spiriti... neppur l’idea! 4350 | quant’ 4351 3 | davanti all’incalzante quantità di reti tranviarie, di servizi 4352 14| macigni, gli scheggioni, le quarziti, il galestruccio, sparsi 4353 17| andare, sette a tornare fanno quattordici, ed era la notte alta, e 4354 8 | o dello stomaco, dopo quattr’ore di cavalcata; e, infilate 4355 | que’ 4356 14| macchie, stroncando i rami dei quercioli giovani, come sollevati 4357 2 | tamburellando sul fogliame della querciona; le scimmie, rinfrancate, 4358 15| becco inaridito.~Era ormai questione unicamente di vita o di 4359 3 | barrocciaio? di vino, di questioni e d’intemperie. Contro queste 4360 14| ascolto. Il castagneto s’era quetato un tratto, per ricominciare, 4361 | quid 4362 21| ascoltavano, masticando quieti, — i piccoli occhi pieni 4363 7 | terzo giorno il rapace fu quietissimo e si sforzava tanto a tendere 4364 5 | Messa? Mi pare ieri: addeum quiletìcat...: mi rimuginava sempre 4365 6 | sordamente, in lontananza.~A una quindicina di chilometri da Grosseto, 4366 3 | una cesta di vino di dieci quintali (una meraviglia che aveva 4367 13| rannicchiarsi su se stesse, rabbrividendo.~Granfialunga guardava lo 4368 5 | in tralice, che li fece rabbrividire, poi uscì.~Cominciava a 4369 5 | teneva il capo in seno, tutto rabbuffato in se stesso, come una fiera, 4370 2 | in cima a una conca tutta rabescata a grossi festoni di frutta 4371 1 | sentì una fucilata, poi non raccapezzai più nulla, e solo mi giunse, 4372 18| bosco dove poteva sperare di raccapezzar qualche cosa da rodere e 4373 1 | del bello e del buono a raccapezzarci; ma finalmente si scoprì 4374 1 | di sotto a noi; ma io non raccapezzavo bene se la finestra desse 4375 18| imbambagiava tutto il gran vano racchiuso fra le [212] montagne pallide 4376 20| in aria o se è in terra, raccoglie l’ali, s’abbandona, e tramortisce 4377 7 | quelle montagne, dove io mi raccoglievo, dopo un’invernata e una 4378 4 | tacquero, rispettando quel raccoglimento doloroso; ma non così il 4379 17| picchiai al su’ uscio, mi raccomandai come l’anime purganti, in 4380 13| finché verso la mezzanotte, raccomandando ai cuccioli di non si muovere, 4381 10| due ondate di renicciolo, raccomandandosi l’anima a Dio! Cosa successe 4382 21| dire che potessi andare a raccomandarmi ai contadini, perché mi 4383 11| vennero a riprenderlo, gli si raccomandarono perché tornasse con loro, 4384 17| voce della Ghita che si raccomandava in un modo da fare strazio 4385 17| i capelli, piangevo, mi raccomandavo alla Madonna, ai Santi... 4386 4 | ora; guardatelo bene, mi raccomando, e ditemi se vi riesce faccia 4387 3 | all’‘utomòrbidi’, — gli raccomandò la nuora, giovine rubiconda 4388 6 | a non saper nulla, a non raccontar nulla? —~Il medico pensò 4389 3 | non si faceva pregare a raccontarla, tanto che ormai ci aveva 4390 11| toccare con lui.~— E così... raccontateci, su.~[134] — Ma cosa volete 4391 21| ripensando quello che m’era stato raccontato, la mia mente dissipasse 4392 11| apparato, s’alzavano in piedi.~Raccontavano che Pietro di Sano di Gigi 4393 20| psicologico di Ruggero; racconterò invece un fatto, il quale, 4394 11| e coi pochi soldi potuti racimolare dalla compassione d’un ingegnere 4395 8 | rispondesse una voce, e raddoppiai di lena:~— Beppeee! O Beppeeee! —~ 4396 10| subito, nell’attimo, tra il raddoppiare del turbine, sentii dietro 4397 13| spaventevole il vecchio, raddoppiate le grida, balzava dal letto, 4398 10| gola, soffocato, pazzo, raddoppiavo di lena.~— E lui?~— Signorino! 4399 12| fulminato.~Il pievano si raddrizzava, invece, bianco come un 4400 7 | fece arrossire fino alla radice dei capelli. — Sei pazzo? 4401 3 | vide giù alle ‘Strette’, radunati intorno al foco, vicino 4402 14| po’ da per tutto, nelle radure della boscaglia.~[168] E, 4403 2 | uragano rinforzava, l’acqua raffittiva, il vento, fischiando con 4404 13| zuppa, la quale s’andava raffreddando, mentre un cane da lepre 4405 17| sangue si coagulasse e si raffreddasse.~L’ombra del bracconiere 4406 8 | ormai era scesa; sentivo le raganelle chiamarsi sommessamente 4407 17| fantasma lacchigno, contro la raggera rossa del sole ormai tuffato 4408 21| muto palpitare di ciglia raggianti.~»Frattanto da ogni sentiero 4409 20| cattive intenzioni, per raggiungerci dovranno fare un lungo giro... 4410 15| grande e forte, se bene non raggiungesse le maestose proporzioni 4411 15| altezza incommensurabile raggiunta, descritto nello spazio 4412 15| seguiti dall’alto dei cieli, raggiunti a metà d’una corsa pazza 4413 5 | solito mazzo di sigari; raggricciò i pugni [67] sul randello 4414 10| occhi stacciati e la coda raggrinchita.~Correndo, riflettevo tra 4415 13| che non c’è nessuno!...~— Ragion di più per andare cauti! 4416 1 | Altro che spirito! Qui si ragiona di pubblico incanto! E voi 4417 7 | adagio, come succede a ragionar troppo, le nostre idee cominciavano 4418 6 | avevo anch’io le mie buone ragioni per non istare tranquillo! —~ 4419 2 | apostrofi del pappagallo e i ragli del somaro, s’eran presi 4420 2 | del sereno, richiamata dal raglio, esaltandosi alla vista [ 4421 2 | alzando le lunghe orecchie, ragliò di piacere.~Gli rispose 4422 6 | aperto, nel fitto d’una ragnaia, non si capiva se a furia 4423 1 | C’erano, , abbastanza ragni, scarafaggi e altre bestie, 4424 21| tendendomi la mano, esclamò:~— Mi rallegro col pittore! —~Rimasi confuso. 4425 16| sinuosità; e la corrente rallentava, pareva fermarsi, premuta 4426 5 | inzaccherato e bagnato; le rame avevano finito di lacerare 4427 6 | nel letto, pensando con rammarico che era tornato allora da 4428 2 | indefinibile, tutta sbrendoli e rammendi, non l’avesse sorretto per 4429 18| Che cos’è questo che tu rammenti, proruppe con isdegno, non 4430 21| È un bel pezzo; ma la rammento benissimo. Delle primavere 4431 10| furioso pazzo e salmastro, che rammulinava sulle stoppie, empiendomi 4432 10| animato, come se il terreno rampollasse energie di vita nel tragico 4433 15| tardigradi sotto le “cappe rance”.~Sulle branche nevose la 4434 2 | arruffava le penne bagnate, rannicchiandosi sopra un trapezio, mentre 4435 13| stanche, parevano curvarsi, rannicchiarsi su se stesse, rabbrividendo.~ 4436 1 | castello, mi parve che si rannuvolasse non poco.~[11] Quando però 4437 18| rotolio fulvo di pelarne, tra rantoli sordi, poi il limiero fuggì 4438 12| quello che avete ammazzato! — rantolò — il nome, per l’amor di 4439 15| più cupo.~Frattanto le due rapaci s’erano riunite sotto la 4440 8 | trovavo, l’ombra, caduta rapidamente, cominciava a fondere le 4441 15| impettita, dalle corna aguzze; rapide starne dal volo basso e 4442 13| dal cielo nero, posandosi rapidi sulla terra e confondendosi 4443 2 | Mercatale e Cerbaia, guadagnante rapidissimamente terreno, nascondendo, uno 4444 4 | carte, la fotografia, i rapporti dei vari penitenziari... 4445 8 | perché il venti d’agosto rappresenta quel giorno consacrato e... 4446 19| di quelle bucce diverse rappresentava.~Ve n’erano alcune le quali 4447 15| eran chiusi; persino le rare coppie de’ mufloni nascondevano 4448 16| gran vetro opaco: nell’aria rarefatta non stridevano, balenando, 4449 12| singulti via via sempre più rari, finì per addormentarsi, 4450 14| capoccia, dalla bella testa rasata di romano antico — voi scherzate; 4451 15| le unghie, taglienti come rasoi; aspro e spaventevole il 4452 21| quella gente pacifica e rassegnata, che pare abbia raggiunto 4453 1 | gente a poco a poco.~Lo rassicurai, spiegandogli che si trattava 4454 11| com’è fatta? a che paese rassomiglia?~— Mah; il mondo si somiglia 4455 21| profondamente fui colpito dalla rassomiglianza, che, alzatomi, senza avvedermene, 4456 18| sporgenti come i denti d’un rastrello, la lingua penzoloni, stracco 4457 14| due gemiti di tramontano, ratta, [171] rasentando terra. 4458 16| vitelli; poi, entrato in casa, ratto come il lampo, senza dir 4459 15| smisuratamente dilatati, gli artigli rattratti contro i ventri poderosi, 4460 4 | La notizia del fico parve rattristare notevolmente Antonio; si 4461 16| ricompose le chiome arruffate, ravviandole con le mani callose, così 4462 18| robusta, elegante, col pelame ravviato per numerose mangiate di 4463 12| un sospiro il soldato si ravvolse nel grande mantello, e uscì, 4464 9 | insieme; accanto a loro, ravvolta nel suo scialle nero e nel 4465 17| parlare, mentre la notte, ravvoltici ormai nella sua nebbia, 4466 7 | sfibramento intellettuale delle razze moderne disperatamente in 4467 16| camera, in cui si sentivano razzolare i topi enormi nella soffitta 4468 19| trattoria, fu il primo a reagire a quella specie di stupore 4469 15| tracotante, la mole enorme dei reali dell’aria, che alternavano 4470 21| un leone, i miei tristi reami fasciati dalle raffiche [ 4471 1 | nervi, li costrinse a una reazione quasi selvaggia.~Mi tirai 4472 18| lupatti s’accingevano a recarsi a godere, camminando l’uno 4473 14| virtù di richiamarne, dai recessi invisibili dello spazio, 4474 2 | pance enormi dei grossi recipienti oleari, che mandavano un 4475 21| s’esaurivano; lo stomaco reclamava i suoi diritti; e nell’ossa 4476 1 | acute sul capo doloroso e reclinato.~Chiusi con reverenza lo 4477 19| taits, e certo giorno una redingote con mezza falda che gli 4478 4 | improperi.~Come in trionfo, il redivivo fu portato fuori le mura, 4479 11| vollero bere alla salute del reduce, vollero toccare con lui.~—  4480 6 | per legge, bisogna fare il referto.~— Non si tratta di feriti. 4481 15| sangue delle vittime, unico refrigerio alla sua sete; non appena 4482 11| astanti.~La papalina l’aveva regalata al signor Giuseppe notaro 4483 6 | fecero pervenire al medico regali d’ogni genere; quarti di 4484 9 | gambali da chauffeur, il regalo del Conte di cui Beppe era 4485 17| sentita? È una cosa che non ci regge nessuno. —~Mi volsi a lui, 4486 15| intestini della vittima, reggendoli forte cogli artigli puntati 4487 8 | come gli trema la mano a reggermi la lucerna... ma anch’io, 4488 7 | bene sulle bandiere dei reggimenti. Il soldato deve dare, sì, 4489 6 | suoi compagni dell’altre regioni; solamente la vera e propria 4490 4 | momento un gran silenzio regnò nella botteguccia; si sentiva 4491 2 | lontani, dell’acqua fitta, regolati dal vento.~Allora scese, 4492 17| su una caccia in tutte le regole. Fu come dire al muro. Non 4493 21| mezzo a quell’armonia, una reincarnazione di San Francesco.~Tutti 4494 11| no, per mezzo milione di reis?~Il ragazzo più tardi, interrogato 4495 13| straordinario.~Agli urti reiterati dei due cani furibondi la 4496 7 | librava, ma ad una altezza relativamente bassissima, un enorme falco, 4497 14| di quando una notte sentì remolare il vento dentro la cappa 4498 13| chissà in qual cataclisma remoto, occhio che, in quel buio, 4499 10| empiendomi gli occhi di rena e di polvere.~Anche la Vespina, 4500 1 | abituata a fare una vita che li rende tutti, non abbiatevene a 4501 5 | sangue, ho paura di doverne render conto anche al mondo di 4502 12| disse, con voce che cercò di rendere stentorea: — Entrate!~Ma 4503 5 | enormi sopracciglia, che lo rendevano così truce, i capelli lunghissimi; 4504 10| schiacciò fra due ondate di renicciolo, raccomandandosi l’anima 4505 4 | trema ancora.~— Eppure — replicò l’interpellato — mi son 4506 14| dei bagliori di collera repressa; nello scrollare silenzioso 4507 21| de’ loro profumi acri di resina; e la pesca proibita col 4508 1 | l’imposta... Ma l’uscio resisté.~Feci forza, un po’ sorpreso; 4509 20| parere incappucciato.~Non resistei più al desiderio di sapere, 4510 16| colla sega; il grande albero resisteva, con la chioma agitata,


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