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grassetto = Testo principale
Novella grigio = Testo di commento
5512 4 | invitato da alcuni amici a sorbire una bibita, prima di montare
5513 18| di pelarne, tra rantoli sordi, poi il limiero fuggì dalla
5514 16| foglia dispersa.~L’alba, sorgendo squallida sul lividore tragico
5515 16| alla quercia.~Il sole ora sorgeva adagio tra vapori rosei,
5516 14| rifece la luce.~Un gatto, un soriano stento, intignato, giaceva
5517 18| ricercassero da tronco a tronco, sorreggevano una cappa densa di neve
5518 10| a me, e, traballando, mi sorressi al fucile, di cui puntai
5519 11| sereno com’era vissuto, sorridente alla visione lontana della
5520 21| intuire la mia domanda, e sorrise un poco.~[243] — Come fu?... —
5521 12| malcontento; poi, con un sorriso acerbo, disse:~— Non mi
5522 1 | ma ti avverto che i tuoi sorsi son lunghi, e la bottiglia
5523 15| sinistra occhiate trionfanti, sorvegliava quel lembo di foresta completamente
5524 9 | battevano loro sul petto, sospese al nastro di seta celeste,
5525 15| di porpora, che parevano sospesi per un attimo all’immensa
5526 15| quali il colossale nido, sospeso, come ho accennato, nel
5527 14| uccisa qualche povera vecchia sospetta [164] di maleficio; e che
5528 21| spinosi e perfino le volpi sospettose e gl’impertinenti e screanzati
5529 16| foglie secche e di fuscelli sospinti innanzi dallo sciacquio.~
5530 10| vita mia, quasi fossi stato sospinto dal vento, che ora mi soffiava
5531 17| ormai nella sua nebbia, sospirava sul padule invisibile, svegliando
5532 12| battere il bosco... — E con un sospiro il soldato si ravvolse nel
5533 13| nascere.~[157] — Già! — sospirò Granfialunga — dimenticavo
5534 14| spettro.~Si trattava, in sostanza, d’una creatura orribile,
5535 21| grandi pilastri di pietra sostenenti le arcate dell’aereo chiostro.~
5536 6 | sulla volta di rami che lo sosteneva, facendo tremare tutta quella
5537 17| lei si lamentava; io la sostenevo così, con la voce: avrei
5538 12| né il quando; dico, e lo sostengo, che un giorno o l’altro
5539 7 | proprio peso, la chioccia sostenne l’urto, anzi lo prevenne,
5540 1 | ambio ‘sull’appoggio’; lo sostenni; e ben presto, di gran trotto,
5541 18| battaglia onorevolmente sostenuta, cadde per non più rialzarsi,
5542 7 | Che cosa vorrebbero sostituire alle decorazioni delle bandiere
5543 7 | adagio citato poco fa, ho sostituito l’aquila al leone...~— Già...
5544 7 | giova neppure cercare delle sostituzioni, tanto più che il [88] popolo
5545 4 | signor Aurelio Frattigiani sostò un momento, invitato da
5546 14| camiciolo da lattante e un sottanino da ragazzi, quelle stesse
5547 4 | meravigliosamente, scrutando di sottecchi un vecchio alto, un po’
5548 1 | a ringhiare; e il colpo sotterraneo si rinnovò.~Ero certo che
5549 7 | il suo nido, la mette in sottordine all’aquila maestosa la quale,
5550 15| erba, le macchie, le selve sottostanti, cercando dove e di che
5551 10| terra le cacciatore, le sottovesti... A farvela breve: sempre
5552 11| minuti, poi qualcuno, azzardò sottovoce: Ma... o tutte le sere,
5553 18| usurpatori le provvisioni sovrabbondanti acciocché il corpo non oltrepassasse
5554 15| parevano rovinare e risorgere sovrapponendosi continuamente nei cieli,
5555 15| giovine del pericolo che le sovrastava; le insegnarono a difendersi,
5556 1 | intime fibre nostre, scosse e sovreccitate dalla solitudine e dal preconcetto.~
5557 16| robe, le scagliò con forza sovrumana dalla parte alta del campo
5558 3 | vedete, sotto un sole che spacca le pietre, con la frusta
5559 1 | di Foffo, famoso per le spacconate, e gli dichiarai sul muso:~—
5560 19| aria che nemmeno il Re di Spagna.~Ma come avrà fatto a campare?~
5561 8 | parevano fili di ferro; spalanca gli occhi, li sguscia, e
5562 1 | Come Dio volle, riuscii a spalancare il cancello, e, preso il
5563 17| nel baratro che mi s’era spalancato ai piedi.~»Sotto la violenza
5564 14| stacco lo schioppo dal muro, spalanco l’uscio e m’affaccio col
5565 18| lunghe file di persone a spalare in mezzo ai piani, a rompere
5566 19| dalle intemperie, ma cogli spallacci elegantemente intrecciati
5567 1 | lui, e, vedendomi armato, spara prima di me?»~In quel mentre
5568 14| che il fucile, invece di sparare, scoppi, e ammazzi voi:
5569 1 | spiriti! Non provatevi!~— Si sparerà loro contro; e la vedremo!
5570 9 | maglia carnicina, e che spargevano in terra, dopo di averli
5571 17| al guardia ci penso io” e sparisce. Io piglio i cavalli, bell’
5572 11| ebbe aperto, e Martino fu sparito, ingoiato da quella porta
5573 17| casa; e intanto i quattrini sparivano; guadagni novi non se ne
5574 12| fuori di testa: «Vattene, o sparo!...» Signor curato, credetemi,
5575 21| aprirsi; e fumanti vapori sparpagliarsi per ogni dove, incalzati
5576 1 | però, nel contorno, s’è sparsa la voce, e, quando arrivano
5577 2 | magro cavalluccio, aveva sparso la voce che poco sopra al
5578 7 | prigioniera, così, affamata, sparuta, arruffata, feroce, invincibile,
5579 5 | addosso. Così, selvaggio, sparuto, estenuato, era apparso
5580 2 | afferrarono, nella convulsione spasmodica, il lembo d’un costume da
5581 1 | scoperti in un spaventoso riso spasmodico; e quella bella coda, quella
5582 15| alto, mentre la compagna, spaventata dal significato non dubbio
5583 9 | quale notizia?~— Eh, non vi spaventate, per Bacco! è una notizia
5584 12| ho ammazzato uno... Non spaventatevi, signor curato, e, sopra
5585 16| al gruppo, che oscillò, spaventato, arretrando di qualche passo.~—
5586 15| ventri poderosi, cacciando spaventevoli strida.~Poco importava loro
5587 1 | salire in silenzio.~Alte, spaziose, con cortinaggi oscuri,
5588 13| scia delle lunghe code a spazzola, dove le zecche, rintanandosi
5589 11| Martino si fece la barba, si spazzolò il vestito di panno nero,
5590 21| corsaletto dorato a fuoco, specchiarsi, da una vetta di spigo oscillante,
5591 1 | riluceva, sanguigna, come specchiasse una fiamma.~I colpi, che
5592 16| e qualcuno, chinatosi, speculava a piè della quercia il punto
5593 4 | in giorno; le aveva fatte spedire col piroscafo...~— Col piroscafo?
5594 9 | lui avrebbe camminato più spedito; era tanto forte!~Prima
5595 13| uggia allo stomaco, ma di spedizioni [155] verso l’abitato non
5596 12| pervase la stanzetta, parve spegnesse le fiamme del caminetto,
5597 1 | al buio, perché il vento spegneva i fiammiferi, appena accesi.
5598 21| bruchi, brillavano e si spegnevano le facelle delle prime lucciole
5599 1 | divenuta bolsa e tutta spelacchiata:~— Non è più buona a nulla,
5600 2 | d’una sudicia casentinese spelata, di sotto a cui spuntavano
5601 11| 137] — Si guadagna e si spende di molto — rispose Martino —
5602 11| notte alta.~Martino non spendeva mai un soldo. Soleva dire
5603 6 | ma subito una folata le spense il lume, mentre in lontananza
5604 13| bilico sulle zampe di dietro, spenzolandosi con tutto il peso del corpo
5605 15| incatenando sotto la loro spera le correnti fragorose; anche
5606 5 | rivedere, benché con poche speranze, il paese dov’era nato.~
5607 18| in quel bosco dove poteva sperare di raccapezzar qualche cosa
5608 12| della pelle, allo sguardo sperimentato del prete, lo fecero riconoscere
5609 10| dubbio: mi dovevo essere sperso!~Fischiavo, invano, ché
5610 17| cinghiale...; noi non badare spesa!...”~»Pensate un po’ se
5611 1 | soffitto, delle ragnatele così spesse, che non c’era pericolo
5612 15| rami pieghevoli, coperto da spessi strati di giunchi e di eriche
5613 1 | preso moglie, — mi diceva spesso, — credete a me, l’ho fatto
5614 14| viottoli nascosti sotto lo spessore del frascame sbucavano,
5615 17| opposti dell’orizzonte, due spettacolose nuvole color di cenere,
5616 15| gioghi s’incoronarono di spettacolosi ammassi di nuvole; e in
5617 4 | solamente, lasciando delusi gli spettatori, per i quali gli arrivi
5618 16| ricongiungersi,... una danza di spettri infernali!~Gli alberi alti,
5619 14| descrizione dello stranissimo spettro.~Si trattava, in sostanza,
5620 13| due cani minacciavano di spezzare il guinzaglio di solidissima
5621 4 | del pensiero teso, fino a spezzarsi; ora il vecchio si era mosso,
5622 20| per l’ala che gli aveva spezzata col suo fucile infallibile.
5623 9 | messa a sfaccendare sullo spianato di terra battuta, sotto
5624 2 | spalancò, salì su, tornò a spiare le [36] labbra verdi, gli
5625 13| poco a guardare se erano spiati o seguiti, tornavano a rimbucarsi
5626 2 | carponi sulle ginocchia, ne spiava il respiro, la stringeva
5627 20| un tratto, il vecchione, spiccò da terra un volo folle,
5628 6 | malandrini, e ammazzano le spie. Ma oggi sono quasi del
5629 1 | poco a poco.~Lo rassicurai, spiegandogli che si trattava d’una portantina,
5630 21| lontano; e da monte a monte spiegarsi, tremando di mille colori,
5631 12| testa alla batteria, a voce spiegata; bai, bai, baiiii... Che
5632 7 | disorientandolo.~Poi ricadde ad ali spiegate sulla peluria dorata che
5633 6 | era desto o sognava!~Ma la spiegazione d’ogni cosa l’ebbe a casa
5634 14| Ci si fermò a domandare spiegazioni, mentre nuovi rumori e voci
5635 1 | svelta, ché a tavola si spiegherà ogni cosa. —~E dir questo
5636 13| all’aria il loro... Te lo spiegherò dopo; ora l’importante è
5637 11| della famiglia, a tavola, spiegò a Martino che siccome i
5638 5 | parte della moglie, feroci e spietati, che l’accusavano d’averla [
5639 16| fila di grano maturo dalle spighe inclinate come per un muto
5640 19| d’avere inciampato nello spigolo, rincasando briaco.~Però
5641 21| sottile, penetrando a guisa di spilli il terreno, le frasche,
5642 15| fronte aspra di Poggio allo Spillo, e, di sotto, tutta la pianura
5643 18| il terribile sereno che spinge lunghe file di persone a
5644 19| andava via a testa alta spingendo il suo carrettino con un’
5645 12| concitata, al fuoruscito, spingendolo fuori: — Il muro è basso. —
5646 1 | uscio, la girai, e feci per spingere l’imposta... Ma l’uscio
5647 2 | un ciuco male in gambe lo spingeva a un passo inconsueto, il
5648 21| scoiattoli, gl’istrici, gli spinosi e perfino le volpi sospettose
5649 5 | aggomitolandosi come fa lo spinoso; dette ancora al solito
5650 15| avevano fame; eran discese, spinte dalla disperazione, unicamente
5651 5 | incoraggiato, ché non lo avevano spinto fuori, si provò a borbottare
5652 7 | capo ciondoloni e il ciuffo spiovente, pareva il crocefisso del
5653 21| tranquilla serenità che spira nei monasteri, le piccole
5654 11| paese, piangevano tutti.~Spirava un anno preciso dalla morte
5655 18| lontana dove neanche un lume splendeva, i tetti dei due o tre abituri
5656 1 | quel mentre Foffo ebbe una splendida idea; la paura la vinse
5657 4 | superbe e punteggiato di ville splendide, là proprio dove le ultime
5658 1 | posto, che è antico, che è splendido, su per i giornali, e raccontate
5659 4 | notizia — che [58] quella spocchiosa della ‘dottora’ schianta
5660 6 | assolutamente levar sangue. —~Spogliò il bandito, aiutato dagli
5661 8 | continuò:~— Io dunque, mi spolmonai per mezz’ora buona, ma Stellino
5662 17| insanguinato, la carcassa enorme, spolpata, d’una bufala, col suo cranio
5663 16| via le nuvole, e insieme spolverò la mignola fitta dai grandi
5664 18| la nostra razza [216] e sporchi il nostro nome; ma son sicuro
5665 19| sotto un ‘Metternich’ bigio, sporco, con tutto il pelo ritto
5666 2 | manici aggraziati, sulle sporgenze lievi degli stemmi medicei;
5667 13| due bestie, spalancava gli sportelli, vomitando una valanga di
5668 7 | giorno dopo mi munii di una sportellina piena di carne cruda e per
5669 9 | intorno alla farmacia, sullo sporto della quale erano attaccati
5670 4 | Avrebbe visto che bella sposa, ancora. Stavano sempre
5671 17| onestamente....~»L’anno che mi sposai fu annata buona, e mance
5672 19| vestito stasera! Panni di sposo! proprio quello che ci voleva
5673 14| l’aspro sentiero, davano sprazzi come di brillanti, in mezzo
5674 12| sulla faccia, a vedere spregiato il mi’ cane nel suo diritto,
5675 15| animali del bosco; fiera e sprezzante, maestosa e feroce, il suo
5676 16| vasta midolla, cercando di sprigionar la sua voce per rispondergli;
5677 7 | fiammeggiava d’eroismo facendolo sprizzare da tutti i pori del fantasioso [
5678 1 | farci dispetto, il castigo è sproporzionato alla causa... e se quello
5679 15| rocce ciclopiche, rimaneva sprovvisto; un nido simile a una [178]
5680 21| mi pare, venne anche una spruzzagliata di neve?~— È un bel pezzo;
5681 9 | ma coi capelli rossi e spruzzato di sangue in un modo orribile;
5682 6 | fittume, che pochissimi spruzzi arrivavano a bagnare il
5683 2 | l’angusto spazio; ma lo spruzzo di acqua fredda, che dal
5684 3 | lana inzuppato come una spugna, e dormire come fosse nella
5685 17| corvo, che trascinava l’ali spuntate, come un par di grucce.~[
5686 6 | introdusse il visitatore, squadrandolo da capo a piedi, con curiosità
5687 16| dispersa.~L’alba, sorgendo squallida sul lividore tragico dell’
5688 8 | tremule rispondevano alle voci squarciate e aspre sopra un unico tema
5689 6 | tanto, però, un lampo bianco squarciava il cielo, e rivelava in
5690 16| embrici della torre, alle squassate che il vento della sera
5691 16| nido garrulo chiacchierava squillando, come il bambino, quando
5692 5 | Le campane cominciarono a squillare nell’aria serena; e a Giannaccio
5693 5 | chiostro della collegiata. Squillavano rabbiosi, impertinenti,
5694 15| con altri urli che parvero squilli guerrieri, sembrò quasi
5695 9 | neppure... —~[117] L’un’ora squillò, dal campanilluccio smantellato;
5696 16| piano, con una tenerezza squisita.~E lì era tutto un chiedere
5697 21| li abbatte nello spasimo squisito di sentirsi per ogni vena
5698 18| risalir la montagna preferì di stabilirsi in quel bosco dove poteva
5699 8 | il cane non si volesse staccare... ormai l’aveva infilata!...
5700 1 | nel vuoto, fra la soglia staccata e l’intonaco gonfio e screpolato,
5701 10| correnti avverse, cogli occhi stacciati e la coda raggrinchita.~
5702 3 | come un fringuello nello stacciolo.~Non si è mai saputo se
5703 14| Io mi metto le scarpe, stacco lo schioppo dal muro, spalanco
5704 12| Andò alla parete, ne staccò un crocefisso, e lo [152]
5705 10| sella bestiaia a grandi staffe, con in pugno una pertica
5706 10| bracconiere, apparvero lungo le staggionate, che cominciavano a fuggire
5707 5 | dove ricoverarsi durante la stagionaccia, una persona con la [65]
5708 16| rilucenti, a seconda delle stagioni, il vecchio Michele tornava
5709 15| terreno; o sitivano presso li stagni, cercando di rompere a gran
5710 15| gli echi intorno al grande stagno; e un formidabile cervo
5711 10| perché, quando sono sceso, stamani, era a sinistra... Ma Beppe
5712 17| a salti strani, per la stamberga: un grande uccello nero,
5713 2 | lentamente nell’interno dello stambugio.~La moribonda volse lo sguardo
5714 2 | sempre più prossimi, finché stampò nella polvere l’impronta
5715 17| siete servito anche voi...; stana la selvaggina peggio dei
5716 12| È il mi’ cane che l’ha stanata...»~«O questi di chi sono?»~«
5717 6 | Badate, la nostra cavallina è stanca, che non ne può più.~— Ci
5718 2 | e si abbassava come uno stantuffo; le mani annaspavano nell’
5719 11| trattoria, d’inverno in una stanzuccia terrena dove l’oste teneva
5720 | starebbe
5721 | starebbero
5722 17| imbraccio... ma la cornacchia starnazza l’ali, caccia fuori quel
5723 7 | aquile di terracotta che starnazzano sui cancelli di certe ville!
5724 13| ciascuno, due galline ancora starnazzanti le ali negli ultimi tratti
5725 2 | perdifiato, mentre il pappagallo starnazzava; ma nemmeno una finestra
5726 13| sbaglio, sono già in grado di starsene per conto loro; quelli teneri,
5727 18| certo, ma più piccolo di statura e più scuro di pelame.~[
5728 4 | può scordare anche delle stature! —~[57] Frattanto, Antonio
5729 | Stavamo
5730 10| ferroviaria, la piccola stazioncella perduta lungo le lande,
5731 1 | dilagò nella camera di fra le stecche delle persiane, dando un
5732 14| era stata trovata morta stecchita nel proprio letto!~~ [175]~
5733 11| l’altra, entro e lo trovo stecchito».~Figuriamoci la meraviglia
5734 21| felicità.~»Ed ecco, su per uno stelo, arrampicarsi lento un grillo,
5735 3 | aggraziati e d’un bello stemma mediceo sulla curva del
5736 2 | sulle sporgenze lievi degli stemmi medicei; stettero lì, seduti
5737 9 | rose maggesi, veniva lo stendardo [111] delle ‘Figlie di Maria’,
5738 7 | ne andò a gran passi.~Io stentavo a seguirlo, mortificato
5739 12| volete? —~L’interpellato stentò a rispondere; il tepore
5740 10| inverosimile; e tutta la steppa, pulita, deserta, quasi
5741 9 | in quelle mani callose e sterminate.~Ma alla Nena parve di vederci
5742 11| dei frutti dei frutti! Uno sterminio di certo!~Una brutta sera
5743 2 | Il rantolo ricominciò; lo sterno si alzava e si abbassava
5744 11| notaro esitò un poco, poi stese la mano destra, aprì un
5745 | stette
5746 17| di dover ritirare tutta stillante di gocciole rosse.~Nondimeno
5747 15| fra mezzo le alte barbe stillanti; i presepi, i pollai eran
5748 6 | piedi, gocciolar ruscelli, stillar pozzanghere, serpeggiar
5749 18| sotto le cortecce madide, stillava in lacrime da’ rami e da’
5750 2 | livide, tentò versarne due stille fra i denti stretti convulsamente,
5751 1 | se gli avessi tirato una stillettata, affermando che quello non
5752 18| tagliola s’era rosicato lo stinco, rabbiosamente, ed era fuggito
5753 19| probabilmente da un muro, e stinto davanti, dove la pioggia
5754 5 | barcollando; s’appoggiò allo stipite, e, abbacinato dal sole
5755 18| a sbadigliare, mentre si stirava voluttuosamente, e scuoteva,
5756 3 | avanzi di questa strana stirpe di nomadi hanno, ora, un
5757 12| Brasile, sbatacchiato nelle stive, asfissiato nei lazzaretti,
5758 4 | piacere! — urlò Oreste, stizzito davvero — voi mandate in
5759 1 | conseguenze della nostra stolta paura.~L’agonia d’un cavallo
5760 18| se tu avessi ingoiata la stoppa. La lezione è stata salata,
5761 14| gli olivi si piegarono, storcendosi e arruffandosi come i dannati
5762 1 | tutte le sue cognizioni storiche, e mi rispose con un piglio
5763 3 | sentire dal ‘Poverino’ la storiella degli assassini; ed egli
5764 1 | opposta parete.~Le nuvole, a stormi, migravano immani per il
5765 2 | corsi, gridando come uno stormo di passeri, su per l’erta
5766 5 | stare a bocca chiusa io che stornellavo tutto il giorno come i filunguelli!
5767 11| pareva ridesse, nella faccia storta, cotta dal sole, a qualche
5768 13| apparecchiata, con bicchieri, stoviglie, fiaschi di vino, un cappone
5769 9 | della sua grande, della sua strabocchevole felicità. Oh, se avesse
5770 2 | legno coperto di paglia e di stracci, una donna livida, cogli
5771 12| dentro voialtri cacciatori... stracciati, bruciacchiati, trasfigurati...
5772 17| giù nella mota come uno straccio... Quando mi riebbi, il
5773 19| disgradarne il principe degli straccioni.~Generalmente il Dodolo
5774 9 | soli, a salutarsi, sulla straduccia.~[116] Non si dissero nulla.~
5775 20| divertendosi a vederle stralunare gli occhiacci gialli nelle
5776 15| a ciambella, cogli occhi stralunati fuor della testa piatta,
5777 11| cercare di ricordarsi il nome strambo di quei misteriosi quattrini
5778 10| lontana della macchia agitata stranamente, cominciava a calare il
5779 13| sulle gambe di dietro e strangolandosi col collare, di pigliare,
5780 8 | collo; non vorrei mi si strangolasse a un querciolo... Lo lego,
5781 13| libidine, alla Rossa, che stranutì.~Allo stranuto, benché leggero
5782 13| Rossa, che stranutì.~Allo stranuto, benché leggero come un
5783 21| movimento, un pullulare di vita straordinari fra l’erbe, fra il limo,
5784 12| giubba, questi calzoni, strapanati, ridotti in brandelli...
5785 19| una varietà di guardaroba strapanato e bizzarro da disgradarne
5786 20| ma, invece delle bestie, strapazza gli uomini,... incominciando
5787 20| piacere, continua pure a strapazzare gli animali, ma, invece
5788 6 | disperato d’un vento piovorno e strapazzone, quando fu suonato il campanello
5789 5 | legna, fuscelli, pine vuote strappate dal vento, avrebbe ricominciato
5790 18| numerose mangiate di polli strappati alle volpi, di lepri giovani,
5791 11| muricciolo dell’aia, il nonno che strappava fili d’erba dalle commettiture
5792 17| smuovere il letto; io mi strappavo i capelli, piangevo, mi
5793 5 | il pozzo, col suo passo strascicante; e veniva verso di loro.~
5794 3 | L’oste, che dalla parlata strascicata si rivelava del paese, si
5795 1 | e decoro del quadrupede, strascicate per terra come cenci inutili,
5796 5 | prime volte, si sarebbe strascicato col carrettino in città;
5797 15| pieghevoli, coperto da spessi strati di giunchi e di eriche pigiati
5798 18| ai figli le astuzie, gli strattagemmi e i modi per rubare agli
5799 8 | batter la coda...: di quegli strazi!~»La Betta piangeva; i ragazzi
5800 8 | avesse avuto il vizio di straziar l’animale, avrei capito
5801 14| Ditelo voi, signor priore: è stregoneria o no?~— Codesta è una combinazione,
5802 14| discorso di streghe e di stregonerie; ma, sentendoli arrivare
5803 14| folla di larve, di fate, di stregoni, di capre, di nottoloni,
5804 19| artiglieria, giacchettine stremenzite da giovinetto, perfino taits,
5805 3 | quando li vide giù alle ‘Strette’, radunati intorno al foco,
5806 15| cacciando spaventevoli strida.~Poco importava loro che
5807 17| vento, una cornacchia, e stride una volta, poi una seconda,
5808 14| cumulo di carbone, che [173] stridé sotto i tacchi ferrati,
5809 2 | gocciolava; le scimmie smisero di stridere e di grattarsi, tremando
5810 16| nell’aria rarefatta non stridevano, balenando, le rondini;
5811 14| scalpiccio sordo e confuso, uno stridor di bullette su qualche sasso
5812 8 | alla selva, e lì mi butto a strillare: «Stelliiiino, toh! toh!
5813 2 | furiosamente, e le scimmie strillarono a perdifiato, mentre il
5814 2 | vista grottesca, fra gli strilli delle scimmie, le apostrofi
5815 8 | con la su’ voce di grillo, strillò tre volte: “Babbo! babbo!
5816 17| soffice che smorzava i passi, stringendomi a Miseria, che fumava senza
5817 19| intrecciati e i laccioli per stringere la cintura all’inglese,
5818 6 | di moschetto; nel pugno stringevano ancora gli schioppi e, torno
5819 9 | nastro di seta celeste, strisciando i piedi, stretti negli scarpini
5820 15| Il trascurabile rettile strisciante a fior di terra fischiò,
5821 1 | Anche l’acquario riluceva di striscie brillanti come il metallo,
5822 7 | carbonella, e mi disse, strizzandomi l’occhio: — Oggi la schizzo...
5823 6 | aiutato dagli altri due; strofinò coll’etere la parte prescelta,
5824 1 | opinione che si trattasse d’uno stromento per dar la tortura o per
5825 17| cornacchia cascò viva, con un’ala stronca, nel mezzo all’argine, urlando
5826 14| vento, sfiorando le macchie, stroncando i rami dei quercioli giovani,
5827 5 | il messale, i contadini stropicciarono gli occhi stupefatti, vedendo
5828 18| Quei bastardi? li ho strozzati.~— E... la cagna scozzese?~—
5829 19| fu troncato a mezzo nelle strozze avvinate dallo spettacolo
5830 14| contemporaneamente uno strucinio di rami e di foglie, una
5831 14| capiva bene, o in bocca, uno strumento infernale che faceva un
5832 4 | cognata, delle penne, vere, di struzzo!~— Questa è la volta — esclamò
5833 7 | volte che si accostava per studiar meglio la bestia, questa
5834 7 | aquila; ma ho bisogno di studiarla da vicino, di penetrare
5835 12| e la voce della Betta, studiatamente tranquilla, che diceva forte:~—
5836 8 | tremando tutto, e con la stummia alla bocca, rifaceva quell’
5837 12| La Betta, ora, guardava, stupefatta e terrorizzata, il vecchio,
5838 5 | stropicciarono gli occhi stupefatti, vedendo lui, Giannaccio
5839 12| mentre la Betta faceva lume, stupita.~Di fuori piovigginava un’
5840 5 | levò dinanzi agli occhi stupiti di Giannaccio a un lento
5841 4 | avesse mai detto! L’ebbero a subissar d’improperi.~Come in trionfo,
5842 6 | rispose questi — se non succedono complicazioni. —~Menichetti
5843 10| raccomandandosi l’anima a Dio! Cosa successe non lo so; non l’ha potuto
5844 19| avvocato e bisognava se lo succiassero.~— Dodolo, in codesto arnese
5845 11| emigrare nell’America del Sud. E per venticinque anni
5846 3 | sole era alto; e i muli, sudati e stanchi; e lui, più stanco
5847 5 | pareva un fagotto di cenci sudici; la faccia ispida spuntava
5848 1 | bestia aveva una gocciola di sudore per pelo.~Io impazzivo a
5849 4 | Lasciamolo entrare! — suggerì la guardia.~— Sì! Lasciamolo
5850 4 | un’allucinazione; vi siete suggestionati... O non vi siete accorti
5851 14| dimenticata, fosse discesa sugl’incoscienti colpevoli, piombando
5852 19| con sussiego le paste a sugo e un litro di quello da
5853 20| pazzeschi, e finisce per suicidarsi, picchiando contro la dura
5854 20| ispavento — quel corvo si è suicidato!~— Quasi... Ma ora vedrete.
5855 13| fino a mezzanotte, quando suonarono le campane e noi, di dietro
5856 6 | e strapazzone, quando fu suonato il campanello di casa al
5857 4 | orologio a cuccù del salotto suonò la mezzanotte, erano tutti
5858 17| impuntava, durava fatica a superare gli scrosci e le raffiche
5859 2 | Sotto questo diluvio, avendo superata l’erta del Cantagallo, calava
5860 7 | cimiero [91] d’Achille! È superba. Senta, fattore, mi permette
5861 4 | uno scenario di montagne superbe e punteggiato di ville splendide,
5862 18| rabbia, lo spavento delle superfici lucenti, la pazzia cieca
5863 15| scarnite, seppe rifiutarle; il superfluo de’ propri banchetti lasciò
5864 1 | Valvasense, con licenzia de’ superiori e privilegio dell’Eccellentissimo
5865 6 | difficilmente, da Tiburzi in poi, superò il numero di tre o quattro.~
5866 1 | mia carniera la candela superstite; l’accendemmo, e si cominciò
5867 13| questo agli scarsi abitatori superstiti di tante trappole e di tante
5868 14| o i boscaioli, ebbri di superstizione, avessero, per avventura,
5869 6 | cartucce, tre uomini caduti supini, fulminati a colpi di moschetto;
5870 17| tutta la notte durò quel supplizio! Io la chiamavo; lei si
5871 11| rispondeva a nessuno.~I paesani supponevano che il sor Giuseppe si fosse
5872 4 | il sor Oreste — battendo sur un pezzo di muricciolo scalcinato —
5873 8 | Valdarno, dove il sole cadente suscitava riflessi di porpora e profonde
5874 5 | ebbero tutti e quattro un sussulto, come se avessero ricevuto
5875 16| quercia, abbracciandola, sussurrandole mille cose [196] pazze nelle
5876 16| altri,~— Il matto parla! — sussurrarono.~— Sì! matto! — ruggì Michele,
5877 19| panciotto scarlatto, e i vecchi sussurravano che fosse stato il panciotto
5878 16| fronde e tutta fremiti, tutta sussurri e tutta pigolii, si piegava,
5879 12| modesto orto della parrocchia, sussurrò, a voce fioca e concitata,
5880 13| leprone scattò sulle due suste deretane e si perse nel
5881 5 | appena uno o due ebbero susurrato il nome di Giannaccio, s’
5882 17| sospirava sul padule invisibile, svegliando fremiti di piante e frulli
5883 21| si dimenticano) che io, svegliandomi all’alba, intirizzito, travidi,
5884 14| alla mia casuccia, e ardire svegliarmi, bussando colpi indiavolati
5885 18| si pentì subito d’essersi svegliato. Il freddo intenso gli faceva
5886 2 | risuscitando ogni cosa, svelando il bianco delle case fra
5887 1 | umida, ora, e cristallina, svelava le meno me particolarità
5888 16| via, duravan fatica a fare svelti a piantare i cunei.~Si aiutarono
5889 10| gran barba del bestiaio sventolava leggermente al libeccio.~
5890 15| nel cavo dei grandi alberi sventrati, fra mezzo le alte barbe
5891 16| solo variava con l’ombra.~Sventuratamente venne il tempo triste, quando
5892 3 | al canino pomero; mutò lo sverzino alla frusta, e... via!~—
5893 12| aiutatemi voi; il pievano si sviene... Ora mando Cencio a cercar
5894 4 | guardia comunale.~Gli altri sviottolarono alla svelta; la guardia,
5895 10| floscio e dalla gran barba svolazzante, coi cosciali di pelle di
5896 13| fantastica dei fiocchi larghi svolazzanti i quali si posavano sui
5897 16| croci dei falchi, che vi svolazzavano; la notte, il gufo e la
5898 4 | partente scompariva alla svolta, con un cigolio di freni
5899 8 | fonte del topo, proprio alla svoltata, dove c’è quel masso grande
5900 14| impenetrabili, buie.~Alle svoltate della via, la visione pareva
5901 3 | più sudato dei muli.~A uno svolto, vicino a un muricciolo,
5902 11| la busta, ne levò fuori e svoltò un gran foglio di carta
5903 11| pranzo. Eran gente ricca, ma taccagna, di [135] quella gente che
5904 21| l’umiltà del suo rito.~E tacemmo, entrambi.~Era lui! il boscaiolo
5905 2 | con le mani tremanti, che tacessero.~Ma i monelli, diventati
5906 15| anche l’“Archian rubesto” taceva immobile sotto lo stesso
5907 12| o morire o...; — e [145] tacque, esitando — ma — ripigliò —
5908 15| dalla viva voce d’un di quei taglialegna, è, press’a poco, questo.~
5909 1 | avrà avuto vent’anni, e a tagliarci il pane, dalla forma rotonda,
5910 1 | sue pecore, a rischio di tagliare la strada alla lepre e farci
5911 8 | piangere, come una vite tagliata.~— O che t’è successo? Ma
5912 12| carica, la pallottola; e tagliatevi il pezzo che vi perviene...»~«
5913 1 | i bussi alti, una volta tagliati a disegno; dietro, Foffo
5914 1 | scodelle la minestra di tagliatini, mentre due ragazzi, in
5915 6 | una striscia di porpora tagliava netto in due parti il buio
5916 6 | assolutamente deserto; riscuotono le taglie dai cari possidenti; ne
5917 15| scintillanti e lionati; le unghie, taglienti come rasoi; aspro e spaventevole
5918 1 | strage si sarebbe fatta, tagliò corto, dicendomi senz’altro:~—
5919 18| piuttosto che rimanere in una tagliola s’era rosicato lo stinco,
5920 19| stremenzite da giovinetto, perfino taits, e certo giorno una redingote
5921 17| orbite vuote, appoggiato a un tallo di musco color di ruggine.~
5922 8 | trappola pari pari come una talpa... E m’azzardai a domandare: “
5923 1 | anche la conoscenza delle talpe de’ solai.~Scelsi la camera
5924 | talvolta
5925 16| tirandosi indietro, e... tan! fece un taglio di dieci
5926 16| giumella, rincorrendoli nelle tane sotto il limo, dove cercavano
5927 10| alzar la testa, neanche un tantino, così?... Chi sa come gli
5928 18| ghiaccio lungo i torrenti e tappa le mandre nei presepi fumanti,
5929 1 | Un uscio, ermeticamente tappato, doveva, probabilmente,
5930 16| buttati e tolti curiosi tappeti azzurri, stava sdraiato
5931 13| confondendosi subito all’immenso tappeto uniforme dove ogni traccia
5932 1 | orecchi ritti.~Foffo le tappò la bocca, perché non abbaiasse.
5933 1 | pare che non ci sieno dei ‘tarbocchetti’?~— Ma che trabocchetti
5934 10| velocità de’ baleni, non tardai, nonostante l’ora, a riconoscere
5935 15| per via, simili ai dannati tardigradi sotto le “cappe rance”.~
5936 11| le cene sogliono finire tarduccio e quella sera il vino mise
5937 1 | in cartapecora, rosi dai tarli in modo da far pietà. Ne
5938 1 | panno verde, roso dalle tarme, pareva una pelle di leopardo
5939 5 | che pagano puntualmente le tasse? Oh, perbacco! è troppo! —~
5940 17| giorno dopo. Visita la donna, tasta il polso, scuote la testa;
5941 8 | rinsaccandomi sulla sella dura, tastando il fucile davanti all’arcione,
5942 11| passi ritornava indietro, a tastare colla mano l’uscio per assicurarsi
5943 11| poderi. Strada facendo lo tastavano, senza parere, per vedere
5944 13| Granfialunga comprese la tattica della compagna; lassù non
5945 5 | rincorrevano il gatto, le tavole apparecchiate con la tovaglia
5946 21| la mia scatola e la mia tavoletta; poi, voltandomi a dietro
5947 19| finì per sedersi al suo tavolo nel consueto cantuccio,
5948 4 | dunque? — E si levò in piedi teatralmente, le braccia aperte, gli
5949 20| diventare simpatici.~Ma io non tedierò i lettori con uno studio
5950 13| cappone lesso che fumava e un tegame, enorme, di zuppa, la quale
5951 13| troppo alto, coperto di tegole mal connesse.~La Rossa si
5952 4 | qualcheduno. Avrebbe subito telefonato ad Aurelio, a Firenze, dal
5953 15| interrogando coll’occhio telescopico i ciuffi d’erba, le macchie,
5954 13| c’erano certo trappole da temere. Bastava che lui tenesse
5955 18| suo; vorrei ingannarmi, ma temo di aver riconosciuto l’odore
5956 6 | burrasca s’era sfogata, la temperatura era discesa; si avvicinavano
5957 14| grande carbonaia nera e come tempestata di gemme sotto il chiarore
5958 9 | baldacchino di velluto chermisi tempestato d’ornamentazioni simboliche
5959 17| precedente e dalla foschia temporalesca, che s’addensava gravandomi
5960 16| nei dintorni la torre era temuta: si parlava sommesso di
5961 6 | ricovero due bande di assassini temutissimi...~Il brigante maremmano
5962 16| sponde selvose: guardava tenacemente, sempre nello stesso punto,
5963 21| con franchezza gioviale e tendendomi la mano, esclamò:~— Mi rallegro
5964 5 | avrebbe ricominciato a tender lacci sulle rive lungo il
5965 7 | quietissimo e si sforzava tanto a tendere il collo fuori dei ferri
5966 5 | tempo; dolce tempo, quando tendeva lacci agli uccelli, pescava
5967 7 | mezza cicatrizzata. Ma ha un tendine spezzato e l’aquila, non
5968 21| terrestre, dalla corazza tenebrosa e dalla duplice coda; e
5969 14| era scomparso. Discesi, tenendo tristamente per la coda
5970 2 | bacchetto, per dargli animo e tenerlo su.~Il carrettone o casotto
5971 12| boscaglie; in una parola, a tenersi nascosto.~— E ora — disse
5972 6 | importa che lo rimandiate; tenetelo pure... E questi pigliateli
5973 8 | quest’ova?~— Poco... ma non tenetemi più sulle spine... dunque
5974 1 | volta, si fermò, perché tenevo lente le redini; capii che
5975 2 | romorosa dei ragazzi si fermò; tenne conciliabolo.~S’erano sparpagliati
5976 4 | arrestarono in Russia e lo tennero un anno in carcere per ‘
5977 2 | per le mani, chiamandola, tentandola in tutti i modi.~Poi si
5978 19| incoraggiarsi, vicendevolmente, a tentare un volettino verso la pianta
5979 13| dalla fame. —~ ~* * *~ ~Tentarono invano di dormire, finché
5980 13| certo colpettino...~— Se si tentasse?~— In che modo?~— Si lasciano
5981 21| notte.~»Vi furon due, tre tentativi parziali, poi, tutti insieme,
5982 10| scaricare la doppietta.~È un tentativo; delle volte riesce; basta
5983 13| non poté resistere alla tentazione di battere, col muso, al
5984 2 | del portico col casotto tentennante; imboccò il cancello, badando
5985 14| il vicario cominciasse a tentennare...~Perché la Betta, fulminata
5986 1 | le muraglie dal vento.~A tentoni, trovai la finestra, l’apersi,
5987 19| strano uomo il quale, ai tenui soffii del vento serale,
5988 6 | miglia come il vento, — tenuto per la briglia da un altro
5989 7 | È giusto. Ma con codesta teoria, tu, artista di fine buon
5990 7 | essere contento di sé.~Le sue teorie sulla necessità e sulla
5991 16| non s’affacciava col sole tepido di vetta ai poggi, sciogliendo
5992 12| stentò a rispondere; il tepore della casa, sciogliendogli
5993 1 | quella memoranda notte, termina sempre additando la cagna,
5994 7 | guardava sorpreso, seguitò terminando d’esprimere, e correggendo
5995 1 | è lontano... —~Non avevo terminata la frase, che il gruppo
5996 18| le capriole e i salti, né terminava finché il sole dorando il
5997 1 | per mille lire: e voi — terminò, rivolgendosi a me — voi,
5998 13| dividiamo il compito. Tu terrai a bada i cani, mentre che
5999 7 | ma in quel mentre, dalla terrazza della trattoria dove s’era
6000 8 | buttai il fucile per le terre, e rientrai in casa, come
6001 3 | masserizie, ma per lo più di terrecotte, embrici, mattoni, orci,
6002 21| crepaccio sbucare un grillo terrestre, dalla corazza tenebrosa
6003 21| raggiunto il supremo dei beni terrestri, quello della libera contemplazione
6004 17| chiari, vicinissimi, più terribili di prima, i tre gridi femminili:~—
6005 17| avevo troppa ragione, ero in territorio suo, e non volevo pigliarle
6006 12| guardava, stupefatta e terrorizzata, il vecchio, che si gettava
6007 15| selvaggio si adorna de’ teschi dei nemici uccisi.~L’aquila
6008 1 | stretta al petto come un tesoro, mi disse piano:~— Sbaglierò;
6009 11| inventari dei patrimoni e dei testamenti di tutti i capi di casa
6010 12| disse al prete:~— Iddio m’è testimonio che non voglio farvi del
6011 21| rialzavano lentamente le testine leggiadre.~»Io mangiai,
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