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Maria Ricci Paternò Castello
Nuove poesie

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1884-cianc | cibat-fieno | fiera-lonta | lotta-porta | porte-silen | silla-visio | visit-zona

     Parte
501 Ros| Essermi credo di velen cibata.~ ~Sangue non corre nelle 502 2 | che presto, ahi! manca.~ ~Ciccuzza, ancella dalla carne bruna,~ 503 Ros| Per l’acque, ov’ella fra’ ciclopei sassi~Qual dormïente Naiade 504 1 | doglia e pietà strappa dal ciglio.~ ~Come potesti mai, cieca 505 1 | verno, e l’alpe un velo~Cinge di nevi lucide alle tempie;~ 506 Ros| occhi della mia Speranza.~ ~Cingi le verdi piume, o protettrice!~ 507 2 | SCONOSCIUTO.~ ~ ~Era un uom sui cinquanta: ossuto e forte,~Degl’infermi 508 Ros| Un profumo di morti e di cipressi~Pel gelid’aere a me d’intorno 509 2 | nequizia che di fuor penètra,~Circospetti gli sguardi hanno appuntati,~ 510 Ros| bragia,~Che male i geli circostanti ingozzi.~ ~Pietà mi fai, 511 2 | poeta!~ ~Non t’accompagna Cireneo fratello~Sul cammin della 512 2 | Fronte di croco e di cispose trine~Occhi guarniti ha 513 3 | corona,~Perchè non s’empie la città di lutti~Ad ogni nato che 514 2 | afosa tomba~M’è l’estiva cittade, e grave e nera~La sonnolenza 515 1 | vertice~Giunge il garrir del cittadino coro,~Eco lontana e flebile.~ ~ 516 3 | E i teatri, i giardini clamorosi,~L’Eldorado brillante?~E 517 1 | affetto~O la ipocrita usanza~Clamoroso dolor presso al mio letto~ 518 3 | piogge ed i venti~Vi sieno clementi,~A voi renda omaggio~Col 519 3 | suolo~Dell’artico polo~O a clima africano~Si drizza lontano,~ 520 Ros| serto?~ ~Con palme unite e coginocchi a terra,~Sull’ 521 Ros| voltarmi, io mi partia:~Del cocchio m’affondai sola in un canto~ 522 Ros| splendore! –~Dall’ampia coda e dal nevato manto!~ ~Se 523 Ros| Che ne confessi di stirpe cognata;~Dunque perchè così vi voglio 524 Ros| porta~Di un’altra a me ben cognita figura,~Da lunghi giorni 525 1 | guidato, a ricercar le cognite~Mura fiorenti ed alcun volto 526 1 | annebbiata mente~Un fantasma ben cognito,~Ch’evocar mai senza dolor 527 2 | eventi a tenor falsa il cognome,~Fuggendo, come fa, dalla 528 Ros| la melma verso il fondo cola;~Però da te strappare il 529 | Colei 530 | coll’ 531 1 | tutta godea,~ ~Una parola colma d’amarezza~Nell’abisso del 532 1 | un innocente,~Quasi pura colomba, è senza fiele;~Più che 533 1 | nostra~Casa l’aspetto; i colonnati portici~Son di rose trapunti, 534 2 | il pianto~In una fuga di colonne snelle.~ ~Candido il saio 535 2 | Stamane entrare in chiesa un Colonnello~ ~Guardaste, mentre cantavate 536 2 | trionfatrice,~Folta una mèsse colorata in croco~Germoglierebbe 537 Ros| favelle.~ ~Non ti ricordi i colorati soli~Di rubino, d’arancio 538 1 | riflette senza velo~E l’occhio colorato di zaffiro;~ ~Il monumento 539 Ros| sono i tempi rozzi;~La colpa è tua, povero cor di bragia,~ 540 Ros| voler, memore io sono,~ colpevole tu che non rammenti:~Dunque 541 Ros| il suo signore,~L’altro a colpi sfrenati e burrascosi.~ ~ 542 3 | fosti? Al fil del dissettor coltello~Contrazïon provasti,~E stridesti 543 3 | pecore~Dovremo umili~Senza combattere~Morir da vili?~ ~Fatiche 544 Ros| della diritta via,~Ahi! commettendo, a scandalo dei buoni,~Il 545 3 | alla porta, allor che del commiato~L’ora triste sonava, oh 546 2 | sguardo, dalle membra svelte,~Compagna ne saria della fortuna;~ ~ 547 1 | flebile.~ ~Schierate in compagnia passan rasenti~Le grù; fisando 548 1 | quando? E quando?»~Ma niun comparve, e sul guancial ricaddi....~ 549 2 | sorte,~So che di lui sentii compatimento.~ ~Men diritto ogni giorno 550 1 | giorni il fondo,~E il mio compianto alle dilette spoglie~Sarà 551 3 | e tuttavia~I labbruzzi compor tenta al materno~Nome, e 552 Ros| canti:~ ~Nitidissimo poi compormi un letto~Delle acacie coi 553 Ros| imago,~L’uom sognatore si compose un dio;~D’adorarne un simíle 554 3 | chioma e in terra, viva,~Mi composi una bara.~ ~Martorïata dal 555 Inc| Lettore,~ ~Questo libro è composto di vero e di finto, di chiaro 556 Ros| Mefistofele mio, non m’hai comprata.~ ~Rime felici, pôrte a 557 3 | secreti,~Ambo, il nostro a comprimere, inquïeti~Ne mordevam le 558 Ros| ripetei la notte intera;~E sì comuni, semplici parole~Odorar 559 1 | coppia,~E giorni lunghi vi conceda e lieti!»~ ~Vecchia, la 560 Ros| l’amor che a me la sorte~Concede!» esclamo; e dentro l’alma 561 3 | amici, cari parenti~Ben mi concedono parte del cor,~Ma non è 562 Ros| inventar? Qual leggiadria~Di concertate sillabe si sposa~Al senso 563 Ros| DOPO UN CONCERTO.~ ~ ~I.~ ~Altro non disse 564 2 | Patria sol dalla morte a lui concessa,~Ogni notte fuggiasco egli 565 Ros| CONCLUSIONE.~ ~ ~I.~ ~È un idillio fantastico.~ ~ 566 2 | di mite agnello,~È crudel condannarti a maggior pièta!~ ~Non è 567 3 | sinistra~Noi seguivam, che conducea pei campi~Alla casa di lei: 568 Ros| perdervi più, vi legherei,~Di condurvi con me superba e lieta;~ ~ 569 Ros| nelle nostre vene,~Che ne confessi di stirpe cognata;~Dunque 570 Ros| mutare, ahi! non si ponno,~Confesso amarti, e scelgo pure il 571 Ros| lieve mormorio,~Quello ei confidi che ben tace ad altri.~~ 572 Ros| sorrisetti, invan ne’ lor confini~Repressi, attestan che sai 573 Ros| Come nell’altra, non il tuo confondi!~~ III.~ ~Non ti ricordi. 574 3 | strignea, quasi implorando~Conforto contro i suoi ricordi amari.~ 575 Ros| Rossini creava e Pergolesi,~In confronto alla loro, illanguidia;~ ~ 576 1 | mali;~Tanta demenza gli confuse il core!~ ~E tutto amò, 577 3 | elettriche stelle,~ ~Quando, confusi tra vaganti coppie~Nemiche 578 1 | sillabando a stento~Qualche confuso detto;~Così le mozze interpretai 579 3 | le potenze nostre,~In un congiunte, con supremo sforzo~Scuoter 580 Ros| ACCOMPAGNAVA.~ ~ ~Fra la mesta congrega, il funerale~T’ho veduto 581 3 | inverno,~Nelle carezze d’un connubio eterno~Esultante e superba?~ ~ 582 3 | portavano un cuor d’oro,~Li conobbe la folla anco divisi~E inchinandoli 583 Ros| Poich’io, che gaudi pur conobbi e affanni,~Dinanzi a voi – 584 3 | alle angosce~Di chi non conosce~Irrider non sa.~ ~Felice 585 Ros| cheta cheta, e dico:~«Nol conoscete. È lontano, lontano~Quell’ 586 Ros| vent’anni,~E per te solo ho conosciuto amore;~Tu sei mio fidanzato; 587 1 | più lieti imago vera,~Non conosco un asil ch’a te s’addica~ 588 2 | Tutto vorrei da voi veder conquiso~Che la sfera terrestre in 589 Ros| E sentendomi pur vostra conquista,~Penso al mio sesso, e dirvelo 590 1 | ed occhio strano:~«E vi conservi il capo di famiglia,~O il 591 Ros| In prosa, ahimè! non ne conservo tanto;~Troppe ruine dentro 592 Ros| E neppur tu sai consolarmi, o vago~Rampollo dell’idea, 593 Ros| sposo ne’ perduti cieli,~A consolarne il vedovo sospiro,~Ti mostri 594 Ros| con l’ideale.~ ~Vecchio consolator, freddo Ideale,~Che il mio 595 3 | raminga vo;~Nessun mi chiama consorte o figlia,~Bacio e carezza 596 Ros| Pari all’eternità, non conta l’ore;~È gagliardo, è fedel, 597 Ros| Poi ch’io volea ch’ei non contasse l’ore,~L’orologio gli tolsi 598 Ros| Dilettevol da pria n’era il contatto,~Ma a grado a grado un perfido 599 3 | BRINDISI AL CONTE ZICHY~ESIMIO E CARITATEVOLE 600 2 | poesia,~Non più affannarmi a contemplare il sole!~~ 601 Ros| Pórti in loco vorrei dove contento~Sempre tu viva e fuor d’ 602 3 | smunta faccia~Verso il lume conteso oltre la ferrea~Cancellata 603 Ros| dannate a spasimi d’inferno,~Contraccambio cortese a quest’inchiostri.~ ~ 604 3 | Chi punge d’incognite~Contrade vaghezza,~Nel vero le imagini~ 605 1 | secondo.~ ~Rivarcherò le contrastate soglie,~Prima ch’io tocchi 606 3 | fil del dissettor coltello~Contrazïon provasti,~E stridesti così 607 Ros| farti frate e chiuderti in convento!~~ 608 Ros| affetto gentil che in lor conversi,~ insiem con loro il labbro 609 Ros| in lago~Limpido avrai di convertire il merto!~ ~Chirurgo indòtto, 610 1 | Benedica il Signor la vostra coppia,~E giorni lunghi vi conceda 611 3 | Quando, confusi tra vaganti coppie~Nemiche di secreti,~Ambo, 612 3 | solerte~Tentando scoperte,~Si copra di gloria,~Sen scriva la 613 3 | quella bugia larvata;~Io, di coraggio armata,~Lei cercherò pel 614 3 | sonno~O talento diverso~Ai cori imporre che mutar si vonno.~ 615 3 | la folta, pelosa lana~Il coricino, che ti battè,~Parea dicesse « 616 1 | INVITO.~ ~ ~Di gaggie coronato è della nostra~Casa l’aspetto; 617 Ros| anime odorose~Tesser vive corone e palpitanti,~E in me stillar 618 3 | militi~Della scïenza,~Dai corpi laceri~L’ardua sentenza.~ ~ 619 2 | sono?~ ~Forse dal vel della corporea serra,~Nell’inerte apparenza, 620 Ros| nuvole tue l’onda spirale~Ove corra, dimando, e tu nol sai!~ 621 3 | PASSEGGIATE.~ ~ ~Come serpe correa l’argenteo rivo~Tra’ filari 622 Ros| indocile il fren che lo corregge.~ ~Ma se di libertà lo fo 623 3 | terreno inchiodata,~Altri io correr vedea verso il suo letto,~ 624 Ros| come il mortale adora,~Non corrisposto, l’invisibil dio.~~  ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ 625 3 | strigne. Intanto i giorni~Corron veloci e il fatal punto 626 2 | sottil, gambe bambine,~Sangue corrotto di femmina rea.~ ~Sposa 627 Ros| Tornando a casa per la via men corta,~Una rosa di pallido colore~ 628 Ros| medïevale o leggendario,~Uno a corte tenerne, oh! chi ti vieta?~ ~ 629 Ros| legïone arcana~Le fa degno corteo lungo la via.~ ~D’onde pace 630 Ros| ventaglio, e di valore!~Costa tre soldi, non è già un 631 3 | dicesse «Lusinga vana~L’amor costante quaggiù non è.»~ ~E con 632 Ros| capriccio o voler non è costretto,~Ma riposa dov’è, senza 633 3 | Ardenti in ciel: «Perchè cotanta luce?»~Poi mirandosi in 634 Ros| REGALO DI COTILLON.~ ~ ~I.~ ~È un nulla; adorno 635 Ros| fragile vasel d’argilla cotta,~Che tra ’l ferreo colore 636 Ros| pensier, senza risposta, il cova?~E direi pur che di quel 637 2 | si smuove.~ ~L’ira muta covare oggi m’alletta:~Infante 638 3 | secreto di sangue~Nel tuo covo sedea, versando tosco~Acre 639 Ros| dorrai di questa vita ai cozzi.~ ~Credi: la gente non è 640 2 | di nervi a martir Natura crea,~Torso lungo e sottil, gambe 641 2 | immortale,~Padre dei vivi, creatore Iddio,~E ti preghi pietà 642 Ros| l’armonia,~Che Rossini creava e Pergolesi,~In confronto 643 1 | involontario esiglio,~Ma credan ch’io mí spensi qui, felice~ 644 Ros| Da voi negletta mi credei lung’ora,~E vi chiamai le 645 Ros| nell’aër misto.~ ~Io, mel credendo messagger di morte,~Perchè 646 Ros| una brezza~Primaveril vi crederemmo nato.~ ~E quel preteso inferocir 647 Ros| dei santi e degli eroi.~ ~Credesi, io so, che, infausto don, 648 Ros| ho qui narrato in versi~Credete, amici, una metà soltanto;~ 649 3 | sotterra, della vita stanco,~Credevi, e trovar posa,~Eccoti invece 650 Ros| vi sopravviene,~Essermi credo di velen cibata.~ ~Sangue 651 Ros| sotterrano.~ ~Benchè la morte sia creduta un male,~Nel vederti adempir 652 Ros| la soma,~Ch’allevïar, non crescerla, tu puoi.~ ~Dammela, dammi 653 2 | il seren della tua fragil creta,~Tutto ambascia ti , ti 654 Ros| onesta.~ ~Adornandosi il crin presso allo speglio,~Brev’ 655 Ros| il superbo dagl’irsuti crini,~Alle lusinghe d’una man 656 Ros| io sono~Un duro pezzo di cristal di rocca;~Non mi piego, 657 3 | VELENO.~ ~ ~Quel cristallo color d’acqua marina,~Ove 658 3 | Numerosi e superbi; un aureo Cristo~Pende alla croce d’ebano 659 3 | questa sera~Te cercherò nei crocchi feminili,~Quale ancor ne 660 Ros| non rammenti:~Dunque non cruccio, ma ti do perdono.~~ 661 Ros| la forma e gli eleganti~Cuciti, onor della lavoratrice;~ ~ 662 1 | gelo,~Cui, sovr’alpestre culmine, m’inspiro,~Il fiore azzurro 663 Ros| giardini delle fate han cuna,~Per voi sfiorando le guardate 664 3 | Sulle labbra portavano un cuor d’oro,~Li conobbe la folla 665 3 | AD UN CUORE IPERTROFICO.~IN UN MUSEO 666 3 | figlie.~ ~Della dolce follia,~Cuori pietosi, non mi fate accorta;~ 667 Ros| sola!~ ~Oh tu sapessi, nei cupi recessi,~Come, argentata 668 Ros| tetto ei sorvolar s’è visto,~Cupo, lugubre, con due ali nere,~ 669 3 | e giovani eroi sotto le cupole~E i campi inseminati?~ ~ 670 3 | africano~Si drizza lontano,~Con cura solerte~Tentando scoperte,~ 671 Ros| Poteste imaginar quali secrete~Cure alimento, nel silenzio stretta!~ 672 Ros| DOV’È?~ ~ ~Curïose donnine e sfaccendate,~Ai 673 3 | per chi!~ ~La sua giacente curva feminile~Nel fondo m’apparia 674 1 | anelo d’una mia carezza,~Curvo a terra, i ginocchi ei mi 675 3 | Di madreperla; un Angelo Custode,~Un Sant’Antonio col seguace 676 Ros| sorregge.~ ~Stello, il superbo dagl’irsuti crini,~Alle lusinghe 677 Ros| non crescerla, tu puoi.~ ~Dammela, dammi la reliquia viva,~ 678 Ros| mar di paternostri;~Voi ci dannate a spasimi d’inferno,~Contraccambio 679 2 | giorno e più avvizzito,~Quel dannato a morir sul marciapiede,~ 680 3 | Se il vede al tremito~Dare i ginocchi,~Se il vede livido~ 681 Ros| tra un anno se ne muore:~Darle avreste potuto il paradiso,~ 682 Ros| Essa, che tutto gli avria dato il core,~Cerca intorno: « 683 2 | Vende vesti e monili e sì decade~Da vender presto le sue 684 3 | obliar che fu quell’alma,~Or decaduta, un buona, amorosa;~E 685 Ros| sorriso.... e una tazza di decotto.~ ~Ma s’egli avvenga ch’ 686 Ros| inferocir dolcezza~Riveste degna di sì scaltro agguato,~Da 687 3 | esizïal veleno!~ ~Ogni lo delibo, del trapasso~L’amarezza 688 Ros| parole elette~Di cortesia, di delicato senso,~Quali accoglienze 689 3 | follia~In noi d’affetto delirante! oh come~Il vorremmo allacciar! 690 Ros| Troppo t’amai: l’innocente delitto,~Ecco! dannata in questo 691 | Dello 692 3 | tempo moderno,~Da perfido demone~Al bacio paterno~Sottratti 693 3 | Dei toschi suoi~Fattisi demoni~Di morte a noi?~ ~O ne fûr 694 Ros| Stareste ognor, v’otterria denaro.~ ~Oh tutto foste che non 695 2 | capelli, senza quasi un dente,~E il suon non ode la 696 2 | camusa dea;~Ha bolse guance, denti d’oro fine,~Sermon volgare 697 Ros| siete; e questo, ahimè! deploro.~ ~Almen foste un canino! 698 Ros| una man gentile~Gli atti depone ed i pensier ferini.~ ~Grazia 699 3 | Feroci e le vendette,~Ove, derisa sull’altar, non frangesi~ 700 1 | e muto,~Nel rïudir sulla deserta pietra~Della mia voce il 701 3 | Null’altro mai! Fra le deserte mura~Ella spariva.... Io 702 1 | infecondo,~Or d’affetti deserti imperatrice,~Non altra prole 703 3 | solinghe~Stanze, ove attesa e desiata un tempo~Giunger soleva 704 Ded| accese di sospiri molti,~Di desiderii dal supplicio lento;~È la 705 Ros| pochi istanti almeno~Un desiderio dentro il cor mi pone.~ ~ 706 1 | Pensate,» dice, «a me che vi desiro;»~ ~Il liber estro d’un 707 Ros| Forse men che non credi mi desola.~ ~O sempre, o mai! Potessi 708 | dessa 709 1 | sol l’ardente fantasia li desta~A vendicar lor torti.~ ~ 710 3 | memoria in lei sgomento~Destava forse, e allor, qual pargoletto~ 711 Ros| lui sarà, che visïoni~Mai desterammi! che gentil follia!~Vorrò 712 3 | lieve adagiata,~Quanta mi désti felicità!~ ~Dietro la folta, 713 Ros| non è nostro, il sai!~E i destini mutare, ahi! non si ponno,~ 714 2 | paternostro),~Che un briciol vi destò di tenerezza~Un giovine 715 Ros| STELLO.~ ~ ~Stello, destrier dal fiero collo arcato,~ 716 Ros| imprevisto~Subitamente il destro men porgea.~ ~Presa una 717 Ros| penna.~ ~Parla, t’ascolto, déttami che vuoi: ~Vuoi che l’alma 718 2 | le parole,~Non più rigo dettar di poesia,~Non più affannarmi 719 Ros| punto e tollerante;~Io gli dettava – ed ei scrisse – un sonetto.~~ 720 Ros| grado un perfido martire~Mi dette l’urto di quel metro esatto;~ ~ 721 2 | dolci mormorar secreti~Non detti nell’età che presto, ahi! 722 1 | ignorar ciò che ignorar si deve.~E come sovra il mio volto 723 3 | In lidi remoti~A lui già devoti;~E voce di donna,~Ovver 724 3 | cercar novelle,~«Viverdicean, «fino a doman non può.»~ ~ 725 1 | quasi immortale~Il mio diceasi e me la più beata.~ ~Un 726 Ros| Mesta alfin mi poso~Dicendo: «Anc’oggi l’aspettare è 727 Ros| che a capriccio vuole,~Diceste un : «Vo’ posseder la 728 3 | dell’addio,~Quando «T’amo» dicesti, e «T’amo anch’io»~Dissi, 729 Ros| d’amistà l’andato~Gennaio diènne, e nel mese dipoi~Borea 730 Ros| gocce di pianto,~Nelle tombe diêr già tetro ricetto.~ ~Da 731 2 | gli antichi d’angelo ti diero~L’effige, e l’ali t’appiccaro 732 2 | tua croce secreta:~Senza difesa al par di mite agnello,~ 733 Ros| mortale,~Qualche rara virtù, difetti molti;~Sia forma viva, sia 734 2 | nelle anguste celle,~Prega e digiuna del Signore accanto~Alla 735 3 | paese vai? Per me salutalo,~Digli che l’amo anch’io,~O innocente 736 3 | O pur ventura stella~Da dileguarsi a me sovr’altri lidi?~Strano! 737 1 | E il mio compianto alle dilette spoglie~Sarà di fiori e 738 Ros| sfrenati e burrascosi.~ ~Dilettevol da pria n’era il contatto,~ 739 2 | O fia che in grembo a dilettosi lidi,~Patria sol dalla morte 740 1 | Di me, madonna, a lui non dimandate.~ ~Molto cangiossi dell’ 741 Ros| l’onda spirale~Ove corra, dimando, e tu nol sai!~Tale alla 742 Ros| Sdegno la gioia che non ha dimani,~E vivrebbe, ahi! la nostra 743 2 | tribù ribelle.~ ~Essa d’amor dimentica l’incanto~E della umanità 744 3 | dove riposano,~Non mai dimenticati,~Vecchi e giovani eroi sotto 745 Ros| avvolge e mi penètra,~Che si diparte dalla tua figura;~Sei tu 746 3 | e più temuto e acerbo~Il dipartirsi lor. Con possa uguale~Ne 747 3 | forte e potente,~Non più dipendente,~Al suo limitare~Un ritornare;~ 748 3 | Fosti, o nato ad ignavia e a dipendenza?~ ~Singhiozzando moristi, 749 Ros| Tutta bugia, tutta fiamma dipinta....~Chè il verace amor mio 750 Ros| Gennaio diènne, e nel mese dipoi~Borea ne afflisse dal respir 751 Ros| il tragico poema,~Di te dirassi: «Anch’ei l’accompagnava?»~~ 752 Ros| senza risposta, il cova?~E direi pur che di quel tuo gemello~ 753 Ros| ch’io l’abbia verso voi diretta?~ ~Poteste imaginar quali 754 3 | fantastiche melodi~Che si diriano a te dal ciel piovute,~Eroe 755 1 | dell’età nel corso;~Ed ei diriavi, se parole ha oneste,~Che, 756 Ros| perdoni!~Balzerò fuor della diritta via,~Ahi! commettendo, a 757 Ros| albore:~A lidi estranei dirizzando i vanni,~Ne attende quasi 758 3 | Giunger voleva a lei, ~E dirmi udia: «Non ti scostar di 759 Ros| conquista,~Penso al mio sesso, e dirvelo non oso.~ ~Oh! supplicio 760 Ros| Per voi, strano fanciul disamorato.~ ~Che se, figlio dell’etere, 761 Ros| Aërolito, che lontan disastro~Trabalza a noi dopo feroce 762 Inc| finto, di chiaro e di scuro. Discerni tu la verità dalla favola, 763 Ros| ghiacci e gl’inquïeti venti~Discioglie e calma, april dolce s’avanza.~ ~ 764 Ros| Mi fan, più che le mie, disconsolata,~E se un filo di mal vi 765 3 | Flagello arcano,~Che l’uom discostisi~Dal suo germano,~ ~Se il 766 2 | delle linfe i numi.~ ~Ed io disdegno la tranquilla sera,~Chè 767 Ros| veste di farfalla alata,~Disegnar danze al tuo guanciale accanto,~ 768 Ros| Di geloso martir, di disinganni,~Cui terrestre desio sconoscer 769 Ros| Con inconscia e gentil disinvoltura,~Sul bianco viso le vestigie 770 3 | cosa diletta~Che teco già disparve;~Passeggio ancor, dal braccio 771 2 | poco,~La Fortuna esser io dispensatrice?~ ~Per mio comando allora, 772 3 | non può.»~ ~Come narrar la disperanza mia?...~ bastan forse 773 3 | orme nostre~Men ritornava disperato e solo.~~ 774 3 | Una lampada brilla. E son dispersi~Senza teste per terra e 775 Ros| avvolgo omeri e seno,~E a dispetto del freddo apro il verone.~ ~ 776 Ros| me: gli eterei vanni~Non dispiegare a più lontana meta;~Bere 777 3 | delizia da museo,~Povero umano dissanguato core!~~ 778 3 | Chi fosti? Al fil del dissettor coltello~Contrazïon provasti,~ 779 Ros| inutile desio.~ ~Ogni umano dissidio opra è di fati,~E chi dentro 780 3 | suo destino appar dal mio dissimile:~Più non lo veggo! ormai~ 781 Ros| dalle nere chiome?~ ~Tu vuoi dissimular, ma ne’ divini~Occhi un 782 3 | repugnante~Dal terreno distacco,~Dei ludi della vita e dell’ 783 Ros| Quand’ei mi porgerà freddo e distante~La man, potermi dir, nel 784 Ros| o presso; a questa~Media distanza, sei splendido, vedi!~ ~ 785 Ros| tornerai?»~ ~Mollemente distesa, ebbra di fumo,~In peregrina 786 1 | infrangersi, le braccia~Vêr te distese avrò, t’avrò chiamato~Col 787 1 | accarezzo,~Chè tal qual lo distesi in sepoltura.~~ 788 Ros| lume della vostra faccia~Distornaste da’ regni favolosi,~Deh 789 Ros| della demenza mia,~Egli distratto mel porgeva, in tuono~Di 790 3 | quando il taciuto amore~Ne distruggea le fibre?~ ~E gli echi nella 791 3 | Morbo, o mistero,~A noi disvelati~Ignudo, intero.~ ~Strappate, 792 Ros| celo un pensier, non mi disvio~Dal fianco tuo.... Nella 793 3 | mia?...~ bastan forse le dïurne lotte,~Che debba un’agonia,~ 794 2 | Dai mondani fastidii alme divelte,~La giovinezza sogneremmo 795 3 | occhi le scendea; silenzïose~Divenian le sue labbra; con sospiro~ 796 3 | diletti~Che il lor nome divenne una malia.~ ~Da supplicante 797 2 | indagator del vero~Più diverrai dei secoli nel corso.~ ~ 798 Ros| con veloce ardore,~Battean diversi nei lor moti ascosi,~L’un 799 3 | morte il sonno~O talento diverso~Ai cori imporre che mutar 800 Ros| le pregne di carmi aure divine,~Giuro; e il mio giuro ch’ 801 Ros| vuoi dissimular, ma ne’ divini~Occhi un guizzo di folgori 802 3 | anch’io»~Dissi, e il mar ci divise?~~ 803 Ros| scriva ciò ch’io detto.»~Docil era in quel punto e tollerante;~ 804 Ros| benignamente altera,~Sovranità docile tanto e umile,~Non ha demonio 805 3 | fossi già malato~Di fisica doglianza e di morale.~ ~Eppur chi 806 Ros| mortale,~In rime sciorre dolcemente stese~E a piego accomandar 807 3 | del nido~Le sdegnate dolcezze. A noi che quanto~Fu nostro 808 3 | Viver,» dicean, «fino a doman non può.»~ ~Come narrar 809 Ros| un guizzo di folgori mal dome,~E sorrisetti, invan ne’ 810 3 | ogni nato che l’amor ne dona?~ ~Chi è, chi è, che grida~ 811 Ros| dono,~Così men sembra il donator divino!~ ~E inconscio pur 812 Ros| tribù di sfingi e di chimere~Dondolarsi con lui nell’aër misto.~ ~ 813 3 | tanti!~ ~Largheggiavan nei doni e nei sorrisi,~Sulle labbra 814 Ros| DOV’È?~ ~ ~Curïose donnine e sfaccendate,~Ai misteri 815 Ros| vezzo fino,~Da fare ogni donzella invidïosa.~ ~Micio, per 816 Ros| Sì seducente, che dame e donzelle~T’ameran senza averti visto 817 1 | mio mertato,~Fummi, pel doppio amor, meno esecrando.~~ 818 3 | seguace e quattro~Patriarchi dorati, intorno stanno~Al vasello 819 3 | riposo;~O forse inconscïente,~Dormendo, il seppi, ed ora, ahi! 820 Ros| fra’ ciclopei sassi~Qual dormïente Naiade riposa,~Per le zagare 821 1 | NOTTURNI.~ ~ ~Era notte, io dormiva,~Quando improvviso gemito~ 822 2 | fra quattr’assi stesi,~Dormon quïeti tutti i buoni e i 823 Ros| infiniti danni~Non per te si dorrà l’alma inquïeta.~ ~In placido 824 Ros| tenera bambagia,~Men ti dorrai di questa vita ai cozzi.~ ~ 825 2 | e l’ali t’appiccaro al dorso:~D’appiccarti due grandi 826 Ros| Reliquia cara alla famiglia dotta,~ ~A questi occhi tesor 827 3 | lottate,~E l’uman genere,~Dotti, salvate!~ ~ ~ [1] Del 828 Ros| Ma s’egli avvenga ch’io dottor vi sia,~Adoprerò chi sa 829 Ros| DOTTORESSA.~ ~ ~Da voi negletta mi 830 3 | sudori~I vostri fieno,~Savî dottori?~ ~No! con le incognite~ 831 3 | sentenza.~ ~Gregge di pecore~Dovremo umili~Senza combattere~Morir 832 Ros| fuggitiva aurora.~ ~Pensa, dovunque i grandi occhi sereni~Tu 833 3 | Alloggio signorile~Tutt’oro e drappi, tutto fior, fragranze;~ 834 3 | polo~O a clima africano~Si drizza lontano,~Con cura solerte~ 835 3 | Perchè?» Del nulla il dubbio,~Spettro orrendo ai mortali, 836 3 | Sul limitar mi soffermai dubbioso!~Quante volte sperai.... 837 1 | nel passato che di lui mi duole,~E non in questa lacrimevol 838 3 | Cristo~Pende alla croce d’ebano inchiodato,~E lo fiancheggian 839 | ebbi 840 Ros| Mollemente distesa, ebbra di fumo,~In peregrina visïon 841 3 | Ogni gaudio terreno,~Ogni ebbrezza immortale, in un amplesso,~ 842 Ros| vi leggo un mar di strane ebbrezze?~~ 843 3 | chiama?»~Chieder pensai nell’ebete riposo;~O forse inconscïente,~ 844 1 | Come la terra per solare ecclissi,~Lentamente di pallida agonia.~ ~ 845 | Eccoti 846 1 | estivi caldi,~Questo riso echeggiò per le montagne,~Sorvolando 847 3 | distruggea le fibre?~ ~E gli echi nella notte armonïosi~Come 848 Ros| compenso!~ ~Che insin vi educo, a voi gradito tanto!~Un 849 Ros| MORIR....~ ~ ~O puri effluvii! Gelsomini e rose,~Auree 850 2 | Quando incontro una vecchia egra, languente~Che, in ricurva, 851 3 | i giardini clamorosi,~L’Eldorado brillante?~E la birra biondissima 852 Ros| nero~Fra il turbinìo della elegante festa,~Quando un pallido 853 Ros| Interrogo la forma e gli eleganti~Cuciti, onor della lavoratrice;~ ~ 854 2 | un vero mostro~Di venusta eleganza e spigliatezza.~ ~Ormai 855 1 | e par del cielo~La sposa eletta e candida.~ ~Intimo senso 856 Ros| Oh se sapeste che parole elette~Di cortesia, di delicato 857 3 | mezzanotte, illuminate~Dalle elettriche stelle,~ ~Quando, confusi 858 1 | tremando~Stetti il messaggio elettrico,~«Porgimi, o messo, la novella 859 2 | mesi~Non più fuggir con gli emigranti augei,~Non più portarmi 860 Ros| in questo loco espio.~ ~Èmmi castigo che tu resti afflitto,~ 861 3 | final corona,~Perchè non s’empie la città di lutti~Ad ogni 862 Ros| E forse vieni da lontano empiro,~Materia, essenza, vita, 863 3 | tenero, gentile e buono,~Ad emulare le tue virtù.~ ~L’odio e 864 Ros| minaccioso e forte....~È un enimma del cor.... Lo intenderai?~~ 865 1 | morente singulto.~ ~Fa’ core, entra e t’appressa;~Rampogne non 866 | entrambi 867 2 | io non l’ignoro)~Stamane entrare in chiesa un Colonnello~ ~ 868 Ros| l’ultimo «Vale,»~Pria ch’entrasse nel loco sotterrano.~ ~Benchè 869 Ros| si possa amare;~Un’arpa eolia, un talismano santo,~Un 870 Ros| Oh! qui si legge un episodio strano....~V’ama una donna.... 871 | eppure 872 | Erano 873 | Eravamo 874 | eravate 875 2 | di peccato originale~Non eredai dal primo padre mio.~ ~Colui 876 2 | potessi il mio pensier dov’erra,~Mentre placida al sonno 877 3 | di lor l’anime~Pel vôto erranti,~ ~Mutate in gocciole~Di 878 3 | sguardo infantil perduto errava~Nell’infinito, e sconosciute 879 Ros| poetic’arte,~Giovommi d’esaltare oltre natura,~ ~Se offriste 880 Ros| vano;~ ~Ma, del pensiero esangue creatura,~L’alito che gli 881 Ros| dette l’urto di quel metro esatto;~ ~Finchè, stanca di lotta 882 Ros| volto l’infinito amare.~ ~Esci, alma mia, del tuo muliebre 883 Ros| a me la sorte~Concede!» esclamo; e dentro l’alma impietro.~~ 884 3 | tenta al materno~Nome, e gli escon così gli estremi accenti.~« 885 1 | Fummi, pel doppio amor, meno esecrando.~~ 886 3 | virtù che sugli affetti~Esercita ineffabil signoria,~E così 887 3 | BRINDISI AL CONTE ZICHY~ESIMIO E CARITATEVOLE PIANISTA 888 3 | par divina,~Ben altro bevo esizïal veleno!~ ~Ogni lo delibo, 889 Ros| ciò sapeste, men sarebbe esosa~La vita a me, voi trarreste 890 Ros| tanto!~Un savio micioesotico splendore! –~Dall’ampia 891 Ros| Strappi e ferite a rammendare esperto;~Pallida, aerea, non potente 892 Ros| dannata in questo loco espio.~ ~Èmmi castigo che tu resti 893 Ros| lontano empiro,~Materia, essenza, vita, anima, dio?~~ 894 Ros| filo di mal vi sopravviene,~Essermi credo di velen cibata.~ ~ 895 | Esso 896 Ros| demenza di baciar catene,~Un’estasi, un affanno, una sventura.~ ~ 897 2 | ESTATE FIORENTINA.~ ~ ~Pungono 898 Ros| freddamente parlo,~Quai vampe estinguo nelle mie parole!~ ~Poich’ 899 Ros| seguir col cero in mano~E all’estinta mandar l’ultimo «Vale,»~ 900 3 | guerrier ch’a un tratto estinti ~I suoi soldati vede,~ 901 2 | gennaio: afosa tomba~M’è l’estiva cittade, e grave e nera~ 902 1 | Un , tra’ soffii degli estivi caldi,~Questo riso echeggiò 903 Ros| cor che pianga in petto estrano;~Sotto le coltri racchetiamci 904 Ros| superba, con me quivi l’estrema~Allegrezza serrar del tuo 905 3 | che ratte~Fuggono, e son l’estreme, oh qual follia~In noi d’ 906 Ros| bui~E – della illusïone estremo giuoco! –~Mista la sua con 907 1 | e mesta~Ti piangerò, mio esule!~ ~Verrai, dal caso o dal 908 3 | carezze d’un connubio eterno~Esultante e superba?~ ~Sovra l’onde 909 Ros| disamorato.~ ~Che se, figlio dell’etere, mortale~Amistà non pregiate, 910 Ros| Cara parvenza dalle eteree forme,~Reduce larva dell’ 911 Ros| No! rimani con me: gli eterei vanni~Non dispiegare a più 912 1 | Godrai! se non è sogno vano~L’eterna vita ch’a l’uomo impetra,~ 913 3 | se fia che il patir gli Eterni muova,~Più che il viver 914 Ros| quel minuto?~ ~Pari all’eternità, non conta l’ore;~È gagliardo, 915 2 | madre alla ventura,~Degli eventi a tenor falsa il cognome,~ 916 Ros| dimora in terra.~ ~Ricordi evòca di larve sparite,~E se finge 917 1 | fantasma ben cognito,~Ch’evocar mai senza dolor non posso,~ 918 3 | ognor! Dei fuggiti~L’evocata memoria in lei sgomento~ 919 Ros| che facil s’apprenda èvvi timore.~ ~Oh se mai fosse, 920 3 | addio~Del loco natio~Gli faccian pensar.~ ~Felice vïaggio,~ 921 Ros| strale,~Ch’io vi ricordo facciavi palese~Quest’errante sonetto 922 Ros| e lo Sciampagna biondo~E faccie tinte dallo smalto rosa.~ ~ 923 2 | ventura,~Degli eventi a tenor falsa il cognome,~Fuggendo, come 924 1 | serpi che le verdi teste,~False! ascondean sotto fiorente 925 1 | rubato~Coi vaticinii tuoi falsi e bugiardi;~Colui che sospirai 926 Ros| istinto i balsami ne odoro~Non familiari, e il lor responso è muto!~ ~ 927 3 | V’ha un reliquiario, di famoso artista~Capolavoro; v’ha 928 3 | vai tu, dove più teneri~Le fanciulle hanno sguardi,~Ove il sangue 929 Ros| intorno: «Che vuol? Vuole il Fanfulla?~Vuole il thé? Vuole un 930 | Fanno 931 1 | pentimenti~Volgere e in dolci fantasie d’amore!~ ~La voce ritrovar, 932 Ros| affetto spinta,~A me crear fantasïoso un mito,~E da lui come soggiogata 933 3 | un canto assisa in pace,~Fantasticai sovente:~ ~Che fa? vive? 934 3 | verso italïano.~E per quelle fantastiche melodi~Che si diriano a 935 3 | senza gambe~Quadrupedi e fantocci, e il libriccino~Delle prime 936 Ros| Da sembrarne impagliata fantoccina.~ ~Non si saprà giammai 937 Ros| un ninnolo chinese,~O un fantoccino di Sassonia raro?~Di un 938 | far 939 | farai 940 Ros| vento,~La morte meno mi faran crudele.~~ 941 2 | omeri offesi~L’incomodo fardello de’ romei!~ ~Non più di 942 | fare 943 Ros| per voi~In mille pezzi mi farei sbranare.~ ~Oh qual fato 944 Ros| cappello di tela inamidato,~Che farmachi all’infermo, onde non mora,~ 945 | farmi 946 1 | fean cangiar colore,~Il fàscino, il poter di quei momenti,~ 947 1 | piagnea tra gl’Immortali,~Nel fascio della luce e dell’amore.~ ~ 948 2 | fresca aurora,~Dai mondani fastidii alme divelte,~La giovinezza 949 Ros| schiava:~Assiderata, al suo fatale algore,~Bramai morire, ed 950 Ros| umano dissidio opra è di fati,~E chi dentro leggesse alle 951 3 | combattere~Morir da vili?~ ~Fatiche inutili,~Vani sudori~I vostri 952 1 | ben dentro le ciglia,~Con fatidico accento ed occhio strano:~« 953 3 | polveri~Dei toschi suoi~Fattisi demoni~Di morte a noi?~ ~ 954 2 | E ride, sì! de’ nostri fatui fochi.~~ 955 Ros| Si va freddando quel suo fatuo foco;~ ~E alfine insorge 956 1 | attento l’avvenire spia,~Favellasti una sera: «Oh s’io morissi,~ 957 Ros| pupille, come voi, serene;~Se favellate, il vostro dolce stile~Quasi 958 Ros| ciocca de’ capelli tuoi,~Che favellino a me nell’idioma~Dei poeti, 959 Ros| l’acre pianto e ’l rotto favellio,~Non le strette provai lunghe 960 Ros| oscuro tanto ciò ch’a te favello,~Che il tuo pensier, senza 961 Inc| Discerni tu la verità dalla favola, la luce dall’ombra, e sii 962 Ros| Quanti aneddoti e quante favolette~Sarieno al vostro visitar 963 3 | Ricercata delizia da museo~Ti fe’ la brama di scïenza nostra.~ ~ 964 Ros| Le mie sorti reggea, mi fea sua schiava:~Assiderata, 965 1 | atteggiamenti,~Gli sguardi che ti fean cangiar colore,~Il fàscino, 966 3 | Essa a lui strigne e il febril polso tasta~E rasciuga il 967 Ros| lava;~E a refrigerio del febrile ardore,~Non io volgare voluttà 968 2 | allettatrici~Chimere, i canti e le febrili danze,~E a popolo di bocche 969 | fece 970 1 | Sarà di fiori e d’armonie fecondo.~ ~E tu godrai, benchè sepolto 971 Ros| lontano~Quell’introvabil mio fedele amico.»~ ~Poi rifletto in 972 Ros| io canto del verde occhio felino~La malizia profonda e grazïosa.~ ~ 973 3 | Te cercherò nei crocchi feminili,~Quale ancor ne partisti 974 2 | bambine,~Sangue corrotto di femmina rea.~ ~Sposa a casaccio 975 1 | vegliardo,~Ben sei di male femmine balocco!~~ 976 Ros| Tacita, immota nel color ferale,~Quivi piantossi fino alla 977 3 | Malinconica schiera, il tuo ferètro,~A me ricorre come ai 978 2 | Ha note in gola stridule, ferine,~Che di nervi a martir Natura 979 Ros| atti depone ed i pensier ferini.~ ~Grazia così benignamente 980 3 | amica,~I cui singulti mi ferir nel sonno?~Era giovine o 981 Ros| misura?~E questo amore ogni ferita lene~Che la sorte m’impose 982 Ros| inquïeta creatura,~Cui fermar non saprebbe arte o lavoro,~ 983 2 | case e paesi~E per sempre fermarmi io bramerei,~Sia pur 984 3 | Fine a entrambi e la morte:~Fermo ei le aspetta, io verso 985 3 | vai tu, dove son gli odii~Feroci e le vendette,~Ove, derisa 986 3 | il lume conteso oltre la ferrea~Cancellata sospinga, tal 987 Ros| argilla cotta,~Che tra ’l ferreo colore e l’olivastro,~Ben 988 3 | IN FERROVIA.~ ~ ~La vaporiera a volo~ 989 Ros| qualche ignoto nume~Faccio fervidi voti, e aspetto.... e aspetto!~ ~ 990 3 | E di mille color tutto festante~Il pazzo carnevale?~ ~E 991 1 | m’innamoro!~ ~Oh che ne fésti della tua bellezza,~Dell’ 992 Ros| metà soltanto;~E, se di fiamme tenere gli aspersi,~Fu per 993 1 | natura~Poter rapire una fiammella arcana~Da risvegliarti, 994 Ros| mi sedette al fianco;~Un fiammifero accese; nella strana~ ~Notte, 995 3 | d’ebano inchiodato,~E lo fiancheggian due Madonne in quadri~Di 996 2 | nascondono in mar l’ultimo fiato.~ ~Tra due muraglie, sentinella 997 3 | taciuto amore~Ne distruggea le fibre?~ ~E gli echi nella notte 998 Ros| gustò, quanta dolcezza!~E fiel soltanto la mia, lunga, 999 1 | Quasi pura colomba, è senza fiele;~Più che reo forse, è un 1000 3 | inutili,~Vani sudori~I vostri fieno,~Savî dottori?~ ~No! con


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