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Maria Ricci Paternò Castello
Nuove poesie

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1884-cianc | cibat-fieno | fiera-lonta | lotta-porta | porte-silen | silla-visio | visit-zona

     Parte
1001 3 | sodisfatte?~ ~Accoccolato come fiera in bosco,~Un secreto di 1002 Ros| con boccacce stravaganti e fiere,~Al balenar di fulmine imprevisto,~ 1003 Ros| Stello, destrier dal fiero collo arcato,~Non tollerante 1004 3 | orgoglio,~La radduca alle figlie.~ ~Della dolce follia,~Cuori 1005 Ros| giuoco! –~Mista la sua con le figure altrui.~ ~Gli dico allor, 1006 Ros| alternarsi l’ore.~ ~Seguiam le fila dei soavi inganni~E succeda 1007 3 | correa l’argenteo rivo~Tra’ filari di pioppi: a l’aër molle~ 1008 3 | Per le tue trecce, filate d’oro,~Per gli occhi dolci, 1009 2 | Piovon sovra la terra oro filato.~ ~Son battaglie di luce, 1010 Ros| mie, disconsolata,~E se un filo di mal vi sopravviene,~Essermi 1011 3 | tutti~Quest’è alla vita la final corona,~Perchè non s’empie 1012 3 | amor.~ ~Tu ribellandoti ai fini scaltri~Di leggi incognite, 1013 Inc| è composto di vero e di finto, di chiaro e di scuro. Discerni 1014 Ros| eccesso un si paghi il fio:~Troppo t’amai: l’innocente 1015 3 | morente~Unica guardia sei!~La fioca voce~Or gli s’è spenta; 1016 2 | sembiante incendïato,~Sono fiocchi di lucciole morenti~Che 1017 1 | False! ascondean sotto fiorente stelo.~ ~Da’ lor veleni 1018 2 | ESTATE FIORENTINA.~ ~ ~Pungono l’Arno come 1019 3 | la voce,~ i figli che fiorir su’ tuoi ginocchi:~Padrona 1020 3 | Nel paese vai tu, dove fioriscono~Con gli aranci le rose,~ 1021 Ros| posseggo~Chiuso del cor nelle fiorite aiuole,~Che il vostro viso, 1022 Ros| dolce olenti,~Di veleno, in fiorito cataletto,~Morir come in 1023 3 | dama d’argento,~Ond’ha il firmamento~Pensosa beltà.~ ~Felice 1024 1 | porta,~Aspettandoti, avrò fisa la faccia,~E nel novo tumulto~ 1025 1 | compagnia passan rasenti~Le grù; fisando il sol con occhi impavidi~ 1026 1 | odor degl’incensi, i merli fischiano;~Cantano amor sovra gli 1027 3 | sembreria tu fossi già malato~Di fisica doglianza e di morale.~ ~ 1028 2 | guardo ti terrò nel petto fiso,~Come interno pugnal che 1029 Ros| nata?~ ~Perchè? Perchè? Sto fissa col pensiero~La notte, il 1030 1 | negli occhi miei tenendo fissi~Com’un che attento l’avvenire 1031 Ros| oro;~Vi attaccherei così fisso alle mura,~Immoto e non 1032 2 | La sempiterna melodia de’ fiumi,~Molli aure bevo e a placido 1033 1 | cittadino coro,~Eco lontana e flebile.~ ~Schierate in compagnia 1034 3 | hanno sguardi,~Ove il sangue fluisce al cor caldissimo~Con battiti 1035 Ros| corregge.~ ~Ma se di libertà lo fo beato,~Come animal di mansueta 1036 2 | ride, sì! de’ nostri fatui fochi.~~ 1037 Ros| VEGLIONE.~ ~ ~Nel brio focoso di veglion brutale,~Una 1038 2 | lento;~Avea il viso color di foglie morte,~E il labbro gli s’ 1039 Ros| sogni immerso, o libro o foglio legga,~E l’avrò, sì, la 1040 1 | non mi dite che son vane fole,~Se qualche volta lo rimpiango 1041 Ros| veggo a poco a poco~Larve formarsi negli angoli bui~E – della 1042 3 | Bacillo-virgola,~Ti sei formato?~ ~Ovver con subdola~Arte 1043 3 | qual mi s’asconde~Insidia formidabile~Fra le tue chiome bionde?~ ~ 1044 2 | Menomata del corpo la fortezza,~Attrarrà il volto, luminoso 1045 3 | No! con le incognite~Forze lottate,~E l’uman genere,~ 1046 2 | Turba il seren della tua fragil creta,~Tutto ambascia ti 1047 Ros| adorno di vermiglio nastro,~È fragile vasel d’argilla cotta,~Che 1048 Ros| Nivei mughetti e zagare fragranti,~ ~Vorrei delle vostr’anime 1049 1 | IN FRANCIA.~ ~ ~Quasi uccelletti dalle 1050 Ros| e il mio giuro ch’io non franga mai!~~ 1051 1 | siccome il sole,~Quando frange le nubi in sull’aurora:~ 1052 3 | derisa sull’altar, non frangesi~La che si promette?~ ~ 1053 2 | foco a spire di serpenti~Frangono il cielo di lor guizzo alato,~ 1054 2 | l’invernal bufera~ ~E il frastuon di gennaio: afosa tomba~ 1055 Ros| ogni uragano....~Vo’ farti frate e chiuderti in convento!~~ 1056 Ros| pur del mondo rio,~E a noi fratelli nel piacer, nel duolo.~~ 1057 2 | il saio ed il capel, due frati,~Sotto la vôlta di massiccia 1058 2 | Ch’hai tu fatto d’Abele, o fratricida?»~~ 1059 Ros| un’ombra di ragione,~Si va freddando quel suo fatuo foco;~ ~E 1060 Ros| Inver bizzarro, tra due freddi amici~Nemmen per ombra l’ 1061 Ros| vêr me, senza carezze,~Il freddissimo lor guardo si volta....~ 1062 Ros| dimmi, l’occulto nome~Che li fregia di , non indovini,~O bianca 1063 Ros| luminoso un raggio~Gli occhi a fregiarti di siderei lampi?~ ~Ovvero 1064 3 | rimorso. Allor di belva~Fremer sentiamo un intimo ruggito~ 1065 Ros| core;~Sai tu, s’onda di fremiti m’assale,~Quanti l’arte 1066 Ros| prato,~Morde indocile il fren che lo corregge.~ ~Ma se 1067 3 | soffio dell’anima: la cieca~Frenesia del dolor ben nostra è tutta!~ 1068 2 | fortuna;~ ~E sorridenti con la fresca aurora,~Dai mondani fastidii 1069 Ros| un secondo e un terzo in fretta,~Poi tanti e tanti e, nel 1070 3 | piedi miei raccolsi~Da te un fringuello ucciso;~A lui tutti i miei 1071 Ros| faccia e della tua memoria~Fruga e rifruga ogni nicchia secreta:~ 1072 2 | inoffensivo a guidaleschi, a frusta,~Dal nascere al morir, perchè 1073 3 | a un tronco e la man sul fucile,~Leggiadro cacciatore,~A 1074 2 | letizia, il pianto~In una fuga di colonne snelle.~ ~Candido 1075 3 | possesso, a noi chi muore,~O fugge, un brano della nostra carne~ 1076 2 | tenor falsa il cognome,~Fuggendo, come fa, dalla paura.~ ~ 1077 Ros| placido silenzio e noncurante,~Fuggevol sempre, sospirato ognora,~ 1078 2 | lui concessa,~Ogni notte fuggiasco egli s’annidi?~~ 1079 2 | degli opposti mesi~Non più fuggir con gli emigranti augei,~ 1080 Ros| do del Lei.~ ~Sarà meglio fuggirti; nel deserto~Trasferir le 1081 3 | Giunger soleva ognor! Dei fuggiti~L’evocata memoria in lei 1082 Ros| stella,~Un che alïante in fuggitiva aurora.~ ~Pensa, dovunque 1083 3 | Oblierai la Senna e i fuggitivi~Battelli? e quel boschetto,~ 1084 3 | polveroso tramite.~ ~Ei posa, io fuggo: assai~Il suo destino appar 1085 3 | in quelle ore che ratte~Fuggono, e son l’estreme, oh qual 1086 | fui 1087 2 | quïeto aere un tesoro~Di fulgidi riflessi e di profumi.~ ~ 1088 3 | ben altra ruina,~Sotto il fulgido vel, mi rode il seno!~Dalla 1089 Ros| accoglie è un santuario,~Ove fuma d’incensi una pineta~E si 1090 Ros| FUMANDO UNA SIGARETTA.~ ~ ~O dolce 1091 Ros| color di viva rosa,~ ~Pel fumante vulcan, per le rotonde,~ 1092 1 | intero l’odio mio mertato,~Fummi, pel doppio amor, meno esecrando.~~ 1093 3 | INCONTRO FUNEBRE.~ ~ ~Col sole alto e lucente,~ 1094 Ros| a me la morte.~ ~E quel funèbre simbolo, memoria~Inusitata 1095 Ros| Fra la mesta congrega, il funerale~T’ho veduto seguir col cero 1096 1 | pur vieni a mirarmi~Nella funerea stanza.~ ~Vieni, perchè 1097 Ros| prezïoso tanto~Ha de’ vasi funerëi l’aspetto,~Cui gli antichi, 1098 2 | FUOCHI ARTIFICIALI.~ ~ ~Strisce 1099 Ros| Da svegliarmi il poetico furore.~ ~Oggi m’inspira il vostro 1100 Ros| Saprò involarla con la man furtiva;~ ~Sol che in fumo di dolce 1101 Ros| scandalo dei buoni,~Il primo furto della vita mia.~ ~E se di 1102 Ros| Suo fidanzato d’una età futura?~ ~O già suo sposo ne’ perduti 1103 2 | me la vita sento~Piena, gagliarda; io che potenza e brama~ 1104 3 | cor caldissimo~Con battiti gagliardi?~ ~Nel paese vai tu, dove 1105 3 | ai felici,~Vestito in gala, il tuo vivente spetro.~ ~ 1106 Ros| BOZZETTO GALANTE.~ ~ ~«Un regalo ho per Lei; 1107 1 | menar vita beata,~Sulla gallica plaga occidentale,~Di amici 1108 3 | Oppur, novissimo~Del Gange figlio,~Vieni all’inospite~ 1109 Ros| inebbrianti,~Seduttrici gardenie, e tuberose,~Nivei mughetti 1110 1 | noi sul vertice~Giunge il garrir del cittadino coro,~Eco 1111 Ros| la stessa sorte~Quel del gatto che miagola in giardino!~~ 1112 Ros| parole!~ ~Poich’io, che gaudi pur conobbi e affanni,~Dinanzi 1113 Ros| tua parola,~La visïone di gaudî inaccessi~Il pensier m’accarezza 1114 1 | terrestre odore,~I suoi gaudii lasciò pei nostri mali;~ 1115 3 | nel sublime eccesso,~Ogni gaudio terreno,~Ogni ebbrezza immortale, 1116 Ros| cor di bragia,~Che male i geli circostanti ingozzi.~ ~Pietà 1117 Ros| morti e di cipressi~Pel gelidaere a me d’intorno vola;~ 1118 Ros| GELIDA MORTE.~ ~ ~M’ardean le tempie 1119 Ros| gioconda realtà m’allieta.~ ~Di geloso martir, di disinganni,~Cui 1120 Ros| O puri effluvii! Gelsomini e rose,~Auree gaggie, magnolie 1121 Ros| mi fai, come fanciul che geme,~O come cor che pianga in 1122 Ros| direi pur che di quel tuo gemello~Tu non debba ignorar l’ultima 1123 1 | dormiva,~Quando improvviso gemito~Diè, come spinta, la socchiusa 1124 Ros| dei mari di lontan paese~Gemma non siete, di che il nostro 1125 3 | Forze lottate,~E l’uman genere,~Dotti, salvate!~ ~ ~ [ 1126 3 | e vero?~O vòlto a santa, generosa mèta,~L’affetto mondïal 1127 Ros| ch’amïanto.~ ~E voi, mia genïale creatura,~Cui, per capriccio 1128 Ros| L’una mi chiede: «È un genio, è un alto vate,~Colui ch’ 1129 3 | amorosa;~E dell’antica gentilezza sua~Il ricordo soave abbatte 1130 1 | rimpiango ancora!~ ~Avea tratti gentili, avea parole,~Di cui sempre 1131 3 | l’uom discostisi~Dal suo germano,~ ~Se il vede al tremito~ 1132 2 | mèsse colorata in croco~Germoglierebbe a rendervi felice.~ ~Tutto 1133 Ros| affibbierò di semideo le gesta,~O di poeta il cor, se nol 1134 3 | artista~Capolavoro; v’ha Gesù Bambino~Entro il presepe, 1135 Ros| amorosa danza,~April, che i ghiacci e gl’inquïeti venti~Discioglie 1136 Ros| Dinanzi alla vetrina di Giacosa.~~ 1137 2 | Da vender presto le sue gialle chiome;~E alfine un giorno 1138 Ros| del gatto che miagola in giardino!~~ 1139 2 | Fra quercie annose e giganteschi abeti,~Calcando il monte, 1140 Ros| sarei cortese~Fra’ miei gingilli.... E vi terrei sì caro!~ ~ 1141 Ros| cortesia!~~ II.~ ~E quel gingillo prezïoso tanto~Ha de’ vasi 1142 Ros| follia!~Vorrò sempre adorarlo ginocchioni,~Come reliquia benedetta 1143 1 | Tu dell’anima mia puro gioiello,~Cherubo ardente del celeste 1144 3 | avanza~Breve istante per gioir,~Sogna un raggio di speranza~ 1145 Ros| tanti e tanti e, nel fatal gioire,~Chi la morte si ? chi 1146 Ros| un lamento;~E la nostra giornata, oh che saria,~Senza così 1147 Ros| Segna il destino a voi liete giornate....~Oh! qui si legge un 1148 Ros| come sol di verno,~Cui non giova pregar, perchè si mostri;~ 1149 3 | mai dimenticati,~Vecchi e giovani eroi sotto le cupole~E i 1150 Ros| nell’astro di Venere o di Giove?~~ 1151 Ros| Panni vorrei vestir da giovinotto~E porgervi, tramezzo a’ 1152 3 | voi di passaggio!~ ~Ignoti girovaghi~Del nostro pianeta,~Qual 1153 2 | bocche roditrici~In pastura gittar le mie sembianze?~ ~Io che 1154 Ros| E questi fogli, ch’ora gitto al vento,~La morte meno 1155 Ros| Queste or dolenti ed or giulive carte.~ ~L’una mi chiede: « 1156 2 | VITA!~ ~ ~Mondo lucente, di giulivi amici,~D’arti ricco, di 1157 Ros| SECRETO INNOCENTE.~ ~ ~Ella giungea rosso vestita e nero~Fra 1158 2 | zona o dal gelato Norte~Giunse grave fra noi del suo tormento?~ 1159 3 | non trarria nel pianto!~ ~Giunti alla porta, allor che del 1160 Ros| GIURAMENTO.~ ~ ~Pei normanni avi miei, 1161 3 | Provò l’ansia crudel,~E giurò dentro a : Pur nel tormento~ 1162 2 | sia pur di tua vendetta giusta.~ ~Ma, Iddio signor, legge 1163 Ros| sognava.~ ~Strano, superbo, glacïal signore~Le mie sorti reggea, 1164 Ros| miei, da cui ritrassi~Il glauco sguardo e l’alma ardimentosa,~ 1165 1 | io l’ortica~Ricalcherò di gleba a me straniera.~ ~Chi ti 1166 | gliela 1167 3 | vôto erranti,~ ~Mutate in gocciole~Di rio veleno,~Son lingue 1168 1 | vederlo ai miei piè, tutta godea,~ ~Una parola colma d’amarezza~ 1169 2 | di fragranze,~Dove tanti godei giorni felici~E ancor vagheggio 1170 Ros| avvinti alla medesma rota,~Godemmo lunghe primavere e belle.~ ~ 1171 3 | gioie,~Scordarsi le noie,~Godersi l’amor.~ ~Felice vïaggio,~ 1172 2 | brama~Ho di moto, d’amor, di godimento,~ ~Della salute nel libero 1173 3 | Sovra l’onde perlate, in gondoletta~Vispa, le placidore~Oblierai, 1174 3 | voce di donna,~Ovver d’una gonna~La piega o il colore,~Del 1175 3 | Or gli s’è spenta; a lui gorgoglia un rantolo~Di morte entro 1176 Ros| Che insin vi educo, a voi gradito tanto!~Un savio micio – 1177 1 | che l’ore per lui vissi grame!~ ~Or come, in faccia al 1178 | gran 1179 2 | Non è scorza la nostra di granito;~È materia sottil, pronta 1180 Ros| un letto~Delle acacie coi grappoli fiorenti~Ch’han del miele 1181 Ros| felino~La malizia profonda e grazïosa.~ ~Se sorriso non hai dolce 1182 Ded| ed Ibla mia respiro~E il greco Imetto nel tuo dolce nome.~ ~ 1183 1 | la traccia d’un dolorgreve.~ ~Non sappian, no! l’involontario 1184 3 | Misericorde mi ritrovò;~Gridai persino: «Che sien felici,»~ 1185 2 | sguardi hanno appuntati,~A gridar pronti, «Satana, t’arretra.»~~ 1186 1 | compagnia passan rasenti~Le grù; fisando il sol con occhi 1187 2 | spesso tremar fa il suo guaito!~ ~Oh chi ne affligge non 1188 2 | la camusa dea;~Ha bolse guance, denti d’oro fine,~Sermon 1189 3 | Ella è morta,»~Morta la guancia, invidia della rosa....~ 1190 Ros| alata,~Disegnar danze al tuo guanciale accanto,~Poi caderti sul 1191 Ros| l’uno io tengo de’ suoi guanti:~Se ver ciò fosse.... oh 1192 Ros| UN GUANTO.~ ~ ~I.~ ~Fu trovato in 1193 Ros| perdono,~Son cosa che si guarda e non si tocca.~ ~Or se 1194 Ros| in te svanì: peccato!~ ~Guardami in faccia e della tua memoria~ 1195 1 | che voi mi fate!»~ ~Poi guardandomi ben dentro le ciglia,~Con 1196 2 | Un occhio affaccia, per guardar, la luna~E di noi ride in 1197 2 | in chiesa un Colonnello~ ~Guardaste, mentre cantavate in coro:~ 1198 Ros| cuna,~Per voi sfiorando le guardate aiuole,~Vorrei l’ira tentar 1199 3 | Lo incontri sull’uscio~Guarito, ridente;~Chi al candido 1200 2 | e di cispose trine~Occhi guarniti ha la camusa dea;~Ha bolse 1201 Ros| addio.~ ~Senza preludio di guerre e di paci,~Chiedere un : « 1202 2 | tiranna,~Me inoffensivo a guidaleschi, a frusta,~Dal nascere al 1203 1 | dal voler tardivo~Un guidato, a ricercar le cognite~Mura 1204 3 | sorte~Indefinita, strana,~Ti guidava agli spasimi di morte~Per 1205 Ros| ardimentosa,~Per quella terra, cui guidò lor passi~D’ignote pugne 1206 1 | Come? Lo ignora?»~E a voi guidommi, o bella marchesana.~ ~Voi 1207 3 | oro,~Per gli occhi dolci, gusci di mandorle,~Per la tua 1208 2 | Colui che pomi proibiti gusta,~Che stragi ognora ad inventar 1209 Ros| vita breve~Quanta gioia gustò, quanta dolcezza!~E fiel 1210 Ded| chiome~Pallida Musa; ed Ibla mia respiro~E il greco Imetto 1211 Ros| sai?~Anch’io nel core a un ideal sorrisi;~Lo guardo sempre 1212 2 | bellezza.~ ~E il tuo novo idëal sovrano, ardito,~Alla pupilla 1213 Ros| Che favellino a me nell’idioma~Dei poeti, dei santi e degli 1214 Ros| fia mi renda....~E più ch’idol di carne, ahi! mi tortura.~~ 1215 3 | flagello~Della man che da vivo idolatrasti?~ ~Quai fûr gli amori? quali 1216 Ros| ROSA FELICE.~ ~ ~Ieri, del vespro nelle placid’ 1217 Ros| lenta la noia m’uccide,~Egli ignaro, sprezzante o dispettoso,~ 1218 3 | d’eroi~Fosti, o nato ad ignavia e a dipendenza?~ ~Singhiozzando 1219 Ros| ricordi? In una piaggia ignota,~Lunge da noi quanto ne 1220 Ros| terra, cui guidò lor passi~D’ignote pugne voluttà bramosa,~ ~ 1221 3 | mistero,~A noi disvelati~Ignudo, intero.~ ~Strappate, o 1222 Ros| ALTI E BASSI.~ ~ ~Ilare, vispo, facile, amicone~ 1223 1 | mesto animale,~Con noi l’ilarità s’era annidata,~E, nel rider 1224 Ros| In confronto alla loro, illanguidia;~ ~E profonda così, quando 1225 3 | passeggiate~Dopo la mezzanotte, illuminate~Dalle elettriche stelle,~ ~ 1226 Ros| negli angoli bui~E – della illusïone estremo giuoco! –~Mista 1227 Ros| Dinanzi a voi – poteste imaginarlo! –~Son timida com’ero a 1228 3 | aranceto che le brezze beve~Imbalsamate della mia marina,~Cantar, 1229 2 | Calcando il monte, che la neve imbianca,~Allor quei dolci mormorar 1230 Ded| Ibla mia respiro~E il greco Imetto nel tuo dolce nome.~ ~Prendi, 1231 3 | Poi mirandosi in cor l’immenso lutto,~Mormorava: «Perchè?» 1232 Ros| dolce sigaretta~Tu sogni immerso, o libro o foglio legga,~ 1233 3 | condanna?~ ~Oh! questo boia immondo~Che n’accarezza, mascherato 1234 Ros| punto visuale,~Da sembrarne impagliata fantoccina.~ ~Non si saprà 1235 3 | amabili i labbri stanchi~Tosto impararono a maledir.~ ~Orfana, vedova, 1236 1 | fisando il sol con occhi impavidi~Libran l’aquile il vol; 1237 Ros| Posa mai non trovando, impazïente,~Finchè di passar veduto 1238 Ros| modello mio; la bella testa~D’imperator romano or mi concedi:~Troppo 1239 1 | infecondo,~Or d’affetti deserti imperatrice,~Non altra prole che i miei 1240 Ros| Modello, no! La testa imperïale~Io sol ti chiesi, e non 1241 Ros| esclamo; e dentro l’alma impietro.~~ 1242 3 | a me si strignea, quasi implorando~Conforto contro i suoi ricordi 1243 2 | serra,~Ed io, la Dea dall’implorato viso,~ ~La Dea che il mondo 1244 Ros| moti, a’ pensier la legge imponi,~Al poetico zel della mia 1245 3 | talento diverso~Ai cori imporre che mutar si vonno.~Ma, 1246 Ros| ferita lene~Che la sorte m’impose e la natura!~ ~Un ideale 1247 1 | per sempre ti fu dall’arte imposto.~ ~Esso maschera sia, che 1248 3 | all’agonia del nostro amore~Impotenti assistiamo e agonizzanti;~ 1249 1 | tetti~Passere solitarie.~ ~S’inabissa la valle, e l’ala d’oro~ 1250 Ros| parola,~La visïone di gaudî inaccessi~Il pensier m’accarezza e 1251 1 | È come quella che s’inalza a Dio!~~ 1252 Ros| Suora,~Dal cappello di tela inamidato,~Che farmachi all’infermo, 1253 Ded| spiriti e di volti,~Cui m’incatena mistico tormento.~ ~Son 1254 Ros| Con te andarne all’abisso incatenata.~ ~Schiava a te vivo: il 1255 Ros| affetto alto e pudico~A te m’incatenava in quel minuto?~ ~Pari all’ 1256 2 | ossuto e forte,~Degl’infermi incedea col passo lento;~Avea il 1257 3 | giammai non vidi:~Quando incedi superbo,~Un re mi sembri; 1258 Ros| dentro il cor sommersi,~ s’incendia oggidì più ch’amïanto.~ ~ 1259 2 | monumenti~Dallo strano sembiante incendïato,~Sono fiocchi di lucciole 1260 3 | smarrito~D’un astro reprobo~Incenerito?~ ~E sien le polveri~Dei 1261 Ros| Rampollo dell’idea, fantasma incerto;~ il mar commosso degli 1262 2 | oro fine,~Sermon volgare e incesso di babbea.~ ~Ha note in 1263 3 | conobbe la folla anco divisi~E inchinandoli disse: «Ecco un di loro!»~ ~ 1264 1 | un core~A te, suo nume, inchinasi.~ ~Sali, più non tardar, 1265 3 | braccio, e lieve lieve il capo~Inchinava talor sulla mia spalla.~ 1266 Ros| mano in man restio,~A voi s’inchini ossequïoso innanti.~ ~Indovinello 1267 Ros| cavaliero~Vêr lei si mosse ed inchinò la testa.~ ~Al saluto, che 1268 Ros| che mi fan mesta e beata~Inchiodarti profondo, uno soltanto!~~ 1269 3 | singhiozzi, il petto:~Al terreno inchiodata,~Altri io correr vedea verso 1270 3 | Pende alla croce d’ebano inchiodato,~E lo fiancheggian due Madonne 1271 Ros| Contraccambio cortese a quest’inchiostri.~ ~Il saluto è gentil, che 1272 Ros| su’ fogli miei la fronte inclini~Di bella Dea, dimmi, l’occulto 1273 2 | portarmi sugli omeri offesi~L’incomodo fardello de’ romei!~ ~Non 1274 Ros| SOMIGLIANZA.~ ~ ~I.~ ~Con inconscia e gentil disinvoltura,~Sul 1275 3 | nell’ebete riposo;~O forse inconscïente,~Dormendo, il seppi, ed 1276 Ros| sembra il donator divino!~ ~E inconscio pur della demenza mia,~Egli 1277 Ros| fra di noi, saluto,~Io t’incontrai come smarrito amico,~Dopo 1278 2 | CAINO, CAINO.~ ~ ~Quando c’incontrerem nel paradiso,~O nell’inferno – 1279 3 | lo veggo! ormai~Più non c’incontreremo al nostro secolo!~ ~Ma che? 1280 3 | quando a te penso,~Mi faccio incredula al mondo inter.~ ~Proclive 1281 Ros| vergini, colline~Che il piano increspan come il mare l’onde,~ ~Pel 1282 2 | d’orso,~Ma, tutto nervi, indagator del vero~Più diverrai dei 1283 3 | cagion secreta~Delle cose indagava: ai fior del pratoPerchè,» 1284 3 | nemica; il sangue nostro indarno~Scorrerebbe per lui, di 1285 Ros| ch’io pregio non è cosa indegna,~ la mia lode fa corona 1286 3 | sforzo~Scuoter cercan l’indegno, inutil giogo;~Pur non puossi 1287 Ros| Io son l’Amor; non farti indietro.»~«Ah, tal dunque è l’amor 1288 3 | mia pur fosse e noi sempre indivisi,~Qual gioia!»~Un vel di 1289 Ros| rivolto al verde prato,~Morde indocile il fren che lo corregge.~ ~ 1290 Ros| convertire il merto!~ ~Chirurgo indòtto, non possiedi un ago~Strappi 1291 Ros| inchini ossequïoso innanti.~ ~Indovinello da intricar gli scaltri,~ 1292 Ros| Che li fregia di , non indovini,~O bianca Musa dalle nere 1293 Ros| Auree gaggie, magnolie inebbrianti,~Seduttrici gardenie, e 1294 3 | che sugli affetti~Esercita ineffabil signoria,~E così furo al 1295 2 | della corporea serra,~Nell’inerte apparenza, io lo sprigiono,~ 1296 Ros| com’Essere superno,~Che inesauditi lascia i voti nostri.~ ~ 1297 3 | Osanna?»~E la misera donna infanticida,~Perchè del parto si pentì, 1298 3 | bene!»~ ~Già lo sguardo infantil perduto errava~Nell’infinito, 1299 Ros| Credesi, io so, che, infausto don, la chioma~Rechi mala 1300 Ros| ognora,~Crudel tu sei, non infedele amante.~ ~Resta: risplendi 1301 2 | cinquanta: ossuto e forte,~Degl’infermi incedea col passo lento;~ 1302 Ros| amor di pene,~Un paradiso d’infernal tortura,~Una demenza di 1303 Ros| crederemmo nato.~ ~E quel preteso inferocir dolcezza~Riveste degna di 1304 3 | bruna testa.~ ~Nel ciel s’infiamma luminosa traccia~Qual di 1305 1 | L’amor passato rinnegar l’infido,~Quasi romanzo di tessute 1306 Ros| baciarti avanti il sonno~Infin che mandi il mio pensier 1307 Ros| vieta,~Di brevi gioie e d’infiniti danni~Non per te si dorrà 1308 Ros| ogni verso, che la rima infiora,~Una lacrima mia raccoglierai.~ ~ 1309 Ros| me il pensiero sopravviva infitto,~E col pensier l’inutile 1310 Ros| pregar, perchè si mostri;~Inflessibil com’Essere superno,~Che 1311 Ros| febbri insane~Son, dice, influsso dell’amor passato,~Dolce 1312 3 | mari stellati,~Di cieli infocati~Da cento fulgor.~ ~Felice 1313 3 | sedea, versando tosco~Acre e infocato qual saliva d’angue?~ ~Umil 1314 Ros| dolce stile~Quasi miele s’infonde entro le vene.~ ~Nonna diletta 1315 Ros| Tu l’innocenza d’un amore informe~Che, all’alba nato, si spegnea 1316 | infra 1317 1 | tumulto~Del cor presso ad infrangersi, le braccia~Vêr te distese 1318 3 | fatto il mondo~Una vasta, infruttifera Certosa.~~ 1319 Ros| Seguiam le fila dei soavi inganni~E succeda il meriggio al 1320 Ros| ape io son che respirar s’ingegna~Tra gli aromi de’ fiori 1321 1 | della tua bellezza,~Dell’ingegno, del cor, del brio gagliardo?~ 1322 Ros| baciarlo e poi morire»~È l’ingenuo tuo sogno, o giovinetta;~ 1323 3 | Bazzini.~ [2] Superstizione inglese.~ 1324 Ros| dispettoso,~Con le bionde Inglesine e balla e ride.~~ 1325 Ros| male i geli circostanti ingozzi.~ ~Pietà mi fai, come fanciul 1326 1 | arcana~Da risvegliarti, o ingrata crëatura!~ ~Poterti anco 1327 Ros| uomini tristi non direbbe o ingrati.~ ~Di te, senza voler, memore 1328 2 | Ma, Iddio signor, legge iniqua, tiranna,~Me inoffensivo 1329 1 | Il molle dir con gli atti iniqui smente,~E se move l’offeso 1330 Ros| siam così così: Marzo s’inizia,~E chi sa quale i nuvoloni 1331 3 | piangere,~Bimba.... tu in’innamori!~~ II.~ ~C’era una volta.~ ~ 1332 1 | Or pavento di te, non m’innamoro!~ ~Oh che ne fésti della 1333 Ros| voi s’inchini ossequïoso innanti.~ ~Indovinello da intricar 1334 1 | ed aure~Ivi sciolgono gl’inni, ed ivi un core~A te, suo 1335 1 | corpo agile e snello~Ali innocenti dar gli slanci loro;~Buono 1336 2 | legge iniqua, tiranna,~Me inoffensivo a guidaleschi, a frusta,~ 1337 Ros| intanto ch’io di poesia t’inondo,~Tu in orgie forse navighi 1338 3 | Gange figlio,~Vieni all’inospite~Lido in esiglio?~ ~Forse 1339 Ros| languori, queste febbri insane~Son, dice, influsso dell’ 1340 Ros| impeto bramai pronto ed insano.~ ~Io rubare il suo posto 1341 2 | al sonno io m’abbandono!~Inscïente con me riposa in terra,~ 1342 Ros| nèttare a scovrire un che m’insegna~Ora in eccelso ed ora in 1343 3 | sotto le cupole~E i campi inseminati?~ ~Nel paese vai tu, dove 1344 Ros| nel cor nascondo.~ ~E come insetto che, a bruciarsi l’ale,~ 1345 3 | Sai tu qual mi s’asconde~Insidia formidabile~Fra le tue chiome 1346 Ros| che in lor conversi,~ insiem con loro il labbro più sorride!~~ 1347 Ros| Sotto le coltri racchetiamci insieme.~ ~Pórti in loco vorrei 1348 Ros| visitar compenso!~ ~Che insin vi educo, a voi gradito 1349 Ros| non scrivea.~ ~«Scrivainsistetti; ei con lo sguardo errante~ 1350 Ros| suo fatuo foco;~ ~E alfine insorge quasi un muraglione,~Fra 1351 Ros| poetico furore.~ ~Oggi m’inspira il vostro bel musino,~Forse 1352 Ros| Vorrian saper da chi sono inspirate~Queste or dolenti ed or 1353 Ros| vanto,~E che ignorar sai l’inspirato affetto,~Le prevedute lagrime 1354 1 | sovr’alpestre culmine, m’inspiro,~Il fiore azzurro che, su 1355 2 | vendetta in viso,~Vipera dall’insulso occhio di bove!~ ~Della 1356 3 | scaglia~Che il ferro le intaglia,~Solleva ed abbatte~Imagini 1357 Ros| alma respiro, è poesia,~All’intelletto è vita, è nutrimento,~È 1358 Ros| un enimma del cor.... Lo intenderai?~~ 1359 Ros| trista o lieta.~ ~Tu all’opre intendi d’ogni giorno vario,~Ed 1360 3 | con lo sguardo profondo, intenso,~Addimostrava di dire il 1361 Ros| si saprà del suo venir l’intento,~ qual romanzo le piangesse 1362 | inter 1363 2 | terrò nel petto fiso,~Come interno pugnal che non si smuove.~ ~ 1364 1 | confuso detto;~Così le mozze interpretai parole:~«Ch’io lei rivegga, 1365 3 | Lei cercherò pel mondo.~ ~Interrogando ognuno,~Le terre e l’ocean 1366 Ros| profonda così, quando le intesi,~Dentro al mio petto si 1367 Ros| più mio non sei,~Muoion le intimità del solo a solo,~È la folla 1368 Ros| d’usignuolo,~E un poema intonar continuo e certo!~~ 1369 Ros| ricordi? armonïosa nota~Dolce intonâr le nostre due favelle.~ ~ 1370 3 | luna~Di dal vel degl’intrecciati rami~Prigioniera guardava 1371 Ros| innanti.~ ~Indovinello da intricar gli scaltri,~Al vostro orecchio, 1372 3 | manchi,~Come gli affetti mi s’intristîr!~Di ciance amabili i labbri 1373 Ros| È lontano, lontano~Quell’introvabil mio fedele amico.»~ ~Poi 1374 Ros| funèbre simbolo, memoria~Inusitata d’una lieta festa,~Ancor 1375 3 | Scuoter cercan l’indegno, inutil giogo;~Pur non puossi obliar 1376 3 | Morir da vili?~ ~Fatiche inutili,~Vani sudori~I vostri fieno,~ 1377 Ros| sillabe si sposa~Al senso dell’invasa anima mia?~~ 1378 3 | mèta,~L’affetto mondïal t’invase intero,~ ~E, se tu fossi 1379 | invece 1380 2 | rancore,~Nati non siamo a invelenir lo stile.~~ 1381 Ros| sogno di non lunghi istanti,~Inver bizzarro, tra due freddi 1382 2 | mi romba,~Eco invocata, l’invernal bufera~ ~E il frastuon di 1383 3 | alle tepenti~Aure di mite inverno,~Nelle carezze d’un connubio 1384 3 | lacrime il mondo e ve le invia.~~ 1385 Ros| Profondissimo sempre, c’inviate,~Ma.... brameremmo stringervi 1386 3 | morta,»~Morta la guancia, invidia della rosa....~Ditemi che 1387 3 | si muore~Solo una morte invidïata, bella....~Vorrei provar 1388 Ros| fino,~Da fare ogni donzella invidïosa.~ ~Micio, per l’onor tuo 1389 3 | nella notte armonïosi~Come inviti d’amante?~E di mille color 1390 2 | placido ristoro~Par che m’invitin delle linfe i numi.~ ~Ed 1391 1 | INVITO.~ ~ ~Di gaggie coronato 1392 1 | la tua preghiera:~Regna invitta con essi; ed io l’ortica~ 1393 2 | fantastico mi romba,~Eco invocata, l’invernal bufera~ ~E il 1394 Ros| quando tu nol vegga,~Saprò involarla con la man furtiva;~ ~Sol 1395 1 | ed il tuo nome.~ ~Pur m’involavi alla novella aurora,~Per 1396 1 | greve.~ ~Non sappian, no! l’involontario esiglio,~Ma credan ch’io 1397 Ros| piume soffoca i singhiozzi;~Involuto di tenera bambagia,~Men 1398 3 | AD UN CUORE IPERTROFICO.~IN UN MUSEO DI ANATOMIA 1399 1 | ed il verace affetto~O la ipocrita usanza~Clamoroso dolor presso 1400 1 | o Guido fedel, commosso, irato,~ ~Non ti scagliasti qual 1401 Ros| immota~E cieli ardenti d’iridi novelle,~Non ti ricordi? 1402 3 | Dal quadrilustre nimbo irradïato~Già bello agli occhi miei,~ 1403 Ros| Qual tempesta di febbri irrequïete~Nella notte del cor m’urla 1404 3 | angosce~Di chi non conosce~Irrider non sa.~ ~Felice vïaggio,~ 1405 Ros| M’ardean le tempie e m’irrigava il core~Onda bollente di 1406 Ros| Stello, il superbo dagl’irsuti crini,~Alle lusinghe d’una 1407 3 | Che dal sanguigno mar d’Ischia levate~Di patetici accenti~ 1408 3 | Ovver con subdola~Arte istintiva~Prendi per valico~La sua 1409 Ros| parte scruto:~Per cieco istinto i balsami ne odoro~Non familiari, 1410 Ros| Segno non trovi dell’antica istoria?~ ~Deh! mi ravvisa or che 1411 3 | Vo’ che ti porga un verso italïano.~E per quelle fantastiche 1412 3 | occhi miei,~Nella divisa d’italo soldato~Più bello ancor 1413 2 | Dopo lungo vagare alfin sia ito?~E avrà di de’ mali suoi 1414 3 | A L. B.~ ~ ~Nel paese vai tu, 1415 Ros| batter palpèbra o muover labbia,~E voi passate, e non vedete 1416 3 | entro la gola, e tuttavia~I labbruzzi compor tenta al materno~ 1417 1 | tuo si spezza?~ ~Nei tesi lacci travïato allocco,~Innanzi 1418 3 | Della scïenza,~Dai corpi laceri~L’ardua sentenza.~ ~Gregge 1419 Ros| che la rima infiora,~Una lacrima mia raccoglierai.~ ~Allor, 1420 3 | ascoltate....~Versa lacrime il mondo e ve le invia.~~ 1421 1 | mi duole,~E non in questa lacrimevol ora.~ ~S’ei mi dicesse: « 1422 Ros| commosso degli affetti, in lago~Limpido avrai di convertire 1423 Ros| inspirato affetto,~Le prevedute lagrime e lo schianto~Del cor, da 1424 Ros| Dell’amor mio questi pietosi lai,~Amor modesto, che soffrendo 1425 3 | di guerra~O assottigliata lama~Che, nel cor penetrandomi,~ 1426 Ros| quella beltà che olezza~Lambendovi la faccia lieve lieve,~Del 1427 3 | viti in festa....~Pria che lambire il rivedessi l’onde~Della 1428 3 | dinanzi e notte e giorno~Una lampada brilla. E son dispersi~Senza 1429 Ros| occhi a fregiarti di siderei lampi?~ ~Ovvero un angiol di beltà 1430 Ros| Vuoi che l’alma in un lampo io t’abbandoni?~Scendo all’ 1431 3 | Dietro la folta, pelosa lana~Il coricino, che ti battè,~ 1432 2 | incontro una vecchia egra, languente~Che, in ricurva, non 1433 Ros| sposo mio chiamato.~ ~Questi languori, queste febbri insane~Son, 1434 3 | tutti – ed eran tanti!~ ~Largheggiavan nei doni e nei sorrisi,~ 1435 1 | vorrò godere,~ il perdono largir; da chi non ode~Attenderlo 1436 3 | Sovra la paglia avesti,~E largo, nel morirvi, all’ospedale~ 1437 Ros| dalle eteree forme,~Reduce larva dell’età primiera,~Poi che 1438 3 | allor, qual pargoletto~Di larvati sembianti päuroso,~Forte 1439 Ros| è meglio?»~ ~Ed ei: «Lo lasci, al resto ben s’addice.»~ 1440 3 | viva;~Però sederti accanto~Lasciami, e fia nostro poema il pianto.~~ 1441 2 | speranze,~ ~E fia ch’abbia a lasciar le allettatrici~Chimere, 1442 Ros| tenaci,~Ma so quel ch’è lasciarsi senza addio.~ ~Senza preludio 1443 3 | pur sembri morta,~Dir mi lasciate: «È viva!»~~ 1444 1 | terrestre odore,~I suoi gaudii lasciò pei nostri mali;~Tanta demenza 1445 Ros| tergo mi segue ed ora a lato,~Ora il labbro alla mia 1446 3 | al collo~Dopo un’orgia di latte,~Tu, di bene e di mal pago 1447 Ros| Onda bollente di sanguigna lava;~E a refrigerio del febrile 1448 3 | trovar posa,~Eccoti invece lavorato e bianco,~Brano d’umanità 1449 Ros| eleganti~Cuciti, onor della lavoratrice;~ ~Astrologando, ogni sua 1450 Ros| fermar non saprebbe arte o lavoro,~Quanto è mobile più nella 1451 Ros| immerso, o libro o foglio legga,~E l’avrò, sì, la ciocca 1452 Ros| poeta;~Qual re medïevale o leggendario,~Uno a corte tenerne, oh! 1453 2 | sovrano, ardito,~Alla pupilla leggerassi dentro,~Come nel ciel si 1454 3 | passaggio!~ ~Ch’ei possa pur leggere~Su qualche sembiante~Un’ 1455 Ros| è di fati,~E chi dentro leggesse alle lor menti,~Gli uomini 1456 Ros| labbro, per sorpresa, muto,~Leggesti che un affetto alto e pudico~ 1457 3 | ribellandoti ai fini scaltri~Di leggi incognite, ostili a me,~ 1458 Ros| Qual favella inventar? Qual leggiadria~Di concertate sillabe si 1459 3 | tronco e la man sul fucile,~Leggiadro cacciatore,~A fantastico 1460 Ros| Per non perdervi più, vi legherei,~Di condurvi con me superba 1461 Ros| signoria,~Ma, pur che accenni, legïone arcana~Le fa degno corteo 1462 Ros| questo amore ogni ferita lene~Che la sorte m’impose e 1463 Ros| aspettare è vano!»~ ~E mentre lenta la noia m’uccide,~Egli ignaro, 1464 3 | larvata scena,~O qual da lenti approssimato ver?~ ~È un 1465 2 | nella monotonia~D’un candido lenzuolo riposare!~ ~Non più trarre 1466 Ros| mare,~In bocca a tigre od a leon, per voi~In mille pezzi 1467 2 | battagliero,~Non farai caccia di leone o d’orso,~Ma, tutto nervi, 1468 Ros| verone.~ ~Ivi passeggio, leonessa in gabbia,~Posa mai non 1469 3 | Fia ver ch’ha in premio~Il letal morso~Chi delle vittime~ 1470 2 | favelle,~E seppellisce la letizia, il pianto~In una fuga di 1471 3 | FESTA.~ ~ ~Soffice è il letticciuolo e son di raso~Le materasse; 1472 Inc| Lettore,~ ~Questo libro è composto 1473 3 | il libriccino~Delle prime letture: ciò che un bimbo~Può rallegrar 1474 Ros| dell’orizzonte!~ ~Nel sol levante e nell’occidua luna~Con 1475 3 | dal sanguigno mar d’Ischia levate~Di patetici accenti~Infinita 1476 Ros| colore e l’olivastro,~Ben levigato, quel di bronzo adotta.~ ~ 1477 3 | biondissima e spumante,~Libata al sol d’agosto?~ ~ ~voce 1478 Ros| Stille, nel sonno, io liberò di miele,~E questi fogli, 1479 Ros| lo corregge.~ ~Ma se di libertà lo fo beato,~Come animal 1480 1 | il sol con occhi impavidi~Libran l’aquile il vol; lottano 1481 3 | Quadrupedi e fantocci, e il libriccino~Delle prime letture: ciò 1482 Ros| io son che a me baciarlo lice?~Interrogo la forma e gli 1483 Ros| vola.~ ~Sdegno la coppa di licor malsani,~Da cui la melma 1484 3 | macchia o neo~Nell’ardente licore,~Tu rimarrai delizia da 1485 3 | figlio,~Vieni all’inospite~Lido in esiglio?~ ~Forse nell’ 1486 1 | occidentale,~Di amici una lietissima brigata.~ ~L’uomo affermi 1487 3 | sonava, oh quante volte~Sul limitar mi soffermai dubbioso!~Quante 1488 3 | Non più dipendente,~Al suo limitare~Un ritornare;~Colà tra 1489 Ros| zingara ascoltate.~ ~Ve’! la linea del cor.... pietoso.... 1490 3 | fuggevole,~Un che simigliante~A linee felici~Di volti d’amici,~ 1491 2 | Par che m’invitin delle linfe i numi.~ ~Ed io disdegno 1492 3 | gocciole~Di rio veleno,~Son lingue d’aspidi~Al nostro seno?~ ~ 1493 Ros| il thé? Vuole un sorso di liquore?» —~ ~— «Niente di tutto 1494 Ros| aspersi,~Fu per bisogno del lirico canto.~ ~Dello slancio d’ 1495 1 | pallida agonia.~ ~E a me lisciando con la man le chiome,~Parea 1496 3 | Dare i ginocchi,~Se il vede livido~Di sotto agli occhi?~ ~O 1497 2 | con l’altro negli azzurri lochi,~Ove di rai tanto fulgor 1498 Ros| cosa indegna,~ la mia lode fa corona al vile.~ ~Il 1499 3 | la mano,~Le mie candide lodi~Vo’ che ti porga un verso 1500 Ros| Nel buio perso delle età lontane~Dice ch’io t’abbia sposo 1501 Ros| mai.~ ~Oh forse in quella lontanissimora~Ti si rivelerà come


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