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Maria Ricci Paternò Castello
Nuove poesie

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1884-cianc | cibat-fieno | fiera-lonta | lotta-porta | porte-silen | silla-visio | visit-zona

     Parte
2003 Ros| comprata.~ ~Rime felici, pôrte a cento a cento,~Han la 2004 Ros| tetro ricetto.~ ~Da te che porti del mio duolo il vanto,~ 2005 Ros| racchetiamci insieme.~ ~Pórti in loco vorrei dove contento~ 2006 1 | Casa l’aspetto; i colonnati portici~Son di rose trapunti, e 2007 1 | due monete in mano a lei posate,~«Dio vi paghi,» mi disse, « 2008 | possan 2009 Ros| vuole,~Diceste un : «Voposseder la luna,»~Luna per voi saprei 2010 Ros| Nol sapete che tutto io vi posseggo~Chiuso del cor nelle fiorite 2011 | posso 2012 Ros| avvezza~Vorrei la mano, e a’ posteri serbarti~Nel plenilunio 2013 3 | miserie e le sciagure;~Più potenti de’ re, di lor più amati,~ 2014 3 | Che vuol vendetta, e le potenze nostre,~In un congiunte, 2015 | potermi 2016 | Poterti 2017 | potesse 2018 | potesti 2019 Ros| Bene così che più non si potria;»~E s’io mentiva lo sa il 2020 | potuto 2021 3 | buono,~E perchè schiudi al poverel la mano,~Le mie candide 2022 3 | le aspetta, io verso lor precipito.~~ 2023 2 | divisa nelle anguste celle,~Prega e digiuna del Signore accanto~ 2024 2 | vivi, creatore Iddio,~E ti preghi pietà di tutto il male~Che 2025 Ros| etere, mortale~Amistà non pregiate, i miei riposi~Perchè turbar 2026 Ros| più gentile:~Quello ch’io pregio non è cosa indegna,~ la 2027 Ros| che n’è l’anima mia ben pregna,~Lo versa a gocce d’ôr sovra 2028 Ros| color che bimba amai,~Per le pregne di carmi aure divine,~Giuro; 2029 Ros| lasciarsi senza addio.~ ~Senza preludio di guerre e di paci,~Chiedere 2030 3 | seno?~ ~Fia ver ch’ha in premio~Il letal morso~Chi delle 2031 Ros| Un regalo ho per Lei; prenda, qui, sulla~Tavola; gli 2032 1 | ora.~ ~S’ei mi dicesse: «Prendimi, son tuo,»~Con senso di 2033 Ros| d’onestà perfette~A voi preparo e per voi solo penso!~ ~ 2034 3 | Con la nova bellezza il prepotente~Misterïoso fascino spirava~ 2035 Ros| il destro men porgea.~ ~Presa una penna, di tenerla avvisto~ 2036 Ros| nere,~Siccome augello di presagio tristo;~ ~E con boccacce 2037 3 | appiè del monte~Il cor mi prese e tenne?~ ~Dal quadrilustre 2038 Ros| ora innanzi, a lui chiedea presente:~«Mi sta ben questo fiore, 2039 Ros| Come non fosse, in sua presenza torno.~~ 2040 3 | ha Gesù Bambino~Entro il presepe, della stanza in fondo,~ 2041 Ros| il Coro d’Angioli[1] le presi.~~ II.~ ~Gli risposi «Sto 2042 Ros| quadri miei la tua bellezza presta:~E s’io te adori, ovver 2043 Ros| crederemmo nato.~ ~E quel preteso inferocir dolcezza~Riveste 2044 Ros| l’inspirato affetto,~Le prevedute lagrime e lo schianto~Del 2045 Ros| PARVENZA PREZIOSA.~ ~ ~I.~ ~Freddo voi siete 2046 Ros| a noi dopo feroce lotta,~Prezïosa molecola d’un astro,~Reliquia 2047 3 | cataletto~Per te un’atroce prigionia mi sembra!~ ~Oh come? E 2048 3 | vel degl’intrecciati rami~Prigioniera guardava e a noi d’intorno~ 2049 Ros| medesma rota,~Godemmo lunghe primavere e belle.~ ~Tra raggi d’oro 2050 Ros| d’un fiore e d’una brezza~Primaveril vi crederemmo nato.~ ~E 2051 3 | fantocci, e il libriccino~Delle prime letture: ciò che un bimbo~ 2052 Ros| forme,~Reduce larva dell’età primiera,~Poi che il nembo passò, 2053 3 | E CARITATEVOLE PIANISTA PRIVO DI UNA MANO.~ ~ ~Come prode 2054 3 | Di sotto agli occhi?~ ~O problematico~Morbo, o mistero,~A noi 2055 3 | incredula al mondo inter.~ ~Proclive al bene, molle al perdono~ 2056 3 | profughi~D’età remote~Ti procrearono~Lor pronipote?~ ~Oppur, 2057 3 | PRIVO DI UNA MANO.~ ~ ~Come prode guerrier ch’a un tratto 2058 3 | passaggio!~ ~E voi, figli prodighi~Del tempo moderno,~Da perfido 2059 Ros| slancio d’amor, che qui proffersi,~In prosa, ahimè! non ne 2060 Ros| gentil, che di lontano,~Profondissimo sempre, c’inviate,~Ma.... 2061 3 | abbatte l’estro?~ ~Microbi profughi~D’età remote~Ti procrearono~ 2062 2 | padre mio.~ ~Colui che pomi proibiti gusta,~Che stragi ognora 2063 1 | deserti imperatrice,~Non altra prole che i miei versi ho al mondo!~~ 2064 3 | non frangesi~La che si promette?~ ~In quel paese vai? Per 2065 Ros| a noi, d’affanni~Scevre, prometton d’alternarsi l’ore.~ ~Seguiam 2066 3 | remote~Ti procrearono~Lor pronipote?~ ~Oppur, novissimo~Del 2067 1 | pianger per poco è lieve.~ ~Ai pronipoti dell’età vegnente~Lascia 2068 2 | hanno appuntati,~A gridar pronti, «Satana, t’arretra.»~~ 2069 Ros| mortale~Con impeto bramai pronto ed insano.~ ~Io rubare il 2070 Ros| giornale.~ ~Siagli il vento propizio, ed infra i tanti,~Cui volerà 2071 | propria 2072 3 | accarezza, mascherato in rosa,~Proscritto sia! Sia per noi fatto il 2073 2 | di giovinezza.~ ~Si dice (proseguite il paternostro),~Che un 2074 Ros| Cingi le verdi piume, o protettrice!~Mentre un cielo d’amor 2075 3 | pallida Suora accanto al letto~Protrae la veglia; le materne angosce~ 2076 3 | dissettor coltello~Contrazïon provasti,~E stridesti così come al 2077 Ros| Leggesti che un affetto alto e pudico~A te m’incatenava in quel 2078 2 | petto fiso,~Come interno pugnal che non si smuove.~ ~L’ira 2079 Ros| guidò lor passi~D’ignote pugne voluttà bramosa,~ ~Per l’ 2080 3 | voi di passaggio!~ ~Chi punge d’incognite~Contrade vaghezza,~ 2081 2 | ESTATE FIORENTINA.~ ~ ~Pungono l’Arno come spilli d’oro~ 2082 | puoi 2083 3 | indegno, inutil giogo;~Pur non puossi obliar che fu quell’alma,~ 2084 2 | idëal sovrano, ardito,~Alla pupilla leggerassi dentro,~Come 2085 1 | il core!~ ~E tutto amò, purchè non fosse il cielo,~Anco 2086 Ros| MORIR....~ ~ ~O puri effluvii! Gelsomini e rose,~ 2087 1 | d’oro,~Tu dell’anima mia puro gioiello,~Cherubo ardente 2088 1 | immoto, carcerato,~Nel tuo quadretto di velluto oliva?~~ 2089 3 | mi prese e tenne?~ ~Dal quadrilustre nimbo irradïato~Già bello 2090 3 | per terra e senza gambe~Quadrupedi e fantocci, e il libriccino~ 2091 3 | Lusinga vana~L’amor costante quaggiù non è.»~ ~E con lo sguardo 2092 2 | bramerei,~Sia pur dove, fra quattr’assi stesi,~Dormon quïeti 2093 2 | vecchierella stanca;~ ~Fra quercie annose e giganteschi abeti,~ 2094 1 | E se move l’offeso a lui querele,~Si schermisce così candidamente,~ 2095 2 | quattr’assi stesi,~Dormon quïeti tutti i buoni e i rei;~ ~ 2096 2 | schierati lumi,~E corre pel quïeto aere un tesoro~Di fulgidi 2097 Ros| Son timida com’ero a quindici anni.~~ 2098 Ros| siete! Un uomo! Un uom! Che rabbia!~~ II.~ ~Perchè non siete 2099 Ros| figura,~Chiusa in telaio rabescato d’oro;~Vi attaccherei così 2100 Ros| estrano;~Sotto le coltri racchetiamci insieme.~ ~Pórti in loco 2101 3 | E penserò, nel letto~Mio raccogliendo le tepide membra,~Che quell’ 2102 Ros| infiora,~Una lacrima mia raccoglierai.~ ~Allor, dinanzi alla volgare 2103 3 | attratto dell’oro,~Deh! possa raccogliere~L’ambito tesoro,~Siccome 2104 Ros| mascherina,~Sola in un palco raccoglieva l’ale,~Tutta nero vestita 2105 3 | Pegno d’amore, a’ piedi miei raccolsi~Da te un fringuello ucciso;~ 2106 Ros| fumo,~In peregrina visïon raccolta,~Due occhi miro tra ’l caldo 2107 Ros| voti nostri.~ ~Questi ci raccomanda al foco eterno,~Dolce compenso 2108 3 | Finchè, piena d’orgoglio,~La radduca alle figlie.~ ~Della dolce 2109 2 | onesto e pio.~ ~Io non son ragionevole animale,~Ma semplice ed 2110 2 | CIUCO.~ ~ ~Salga il mio raglio al tuo trono immortale,~ 2111 2 | negli azzurri lochi,~Ove di rai tanto fulgor s’aduna,~E 2112 3 | letture: ciò che un bimbo~Può rallegrar quivi è adunato, e intanto~ 2113 3 | dal vel degl’intrecciati rami~Prigioniera guardava e a 2114 3 | famiglia,~Fuor del mio tetto raminga vo;~Nessun mi chiama consorte 2115 Ros| un ago~Strappi e ferite a rammendare esperto;~Pallida, aerea, 2116 3 | antica?~Nol vidi, e i sensi rammentar nol ponno:~So ch’io ne lacrimava,~ 2117 Ros| colpevole tu che non rammenti:~Dunque non cruccio, ma 2118 1 | core, entra e t’appressa;~Rampogne non temer; moto e parola~ 2119 Ros| tu sai consolarmi, o vago~Rampollo dell’idea, fantasma incerto;~ 2120 3 | spenta; a lui gorgoglia un rantolo~Di morte entro la gola, 2121 3 | spinge sulla via lontana e rapida;~Io passo; immoto e solo~ 2122 Ros| parvenza! Negli azzurri campi~Rapisti forse luminoso un raggio~ 2123 Ros| semplice mortale,~Qualche rara virtù, difetti molti;~Sia 2124 Ros| un fantoccino di Sassonia raro?~Di un posto eletto vi sarei 2125 3 | il febril polso tasta~E rasciuga il sudore.~«Oh mia mammina,~ 2126 1 | Schierate in compagnia passan rasenti~Le grù; fisando il sol con 2127 3 | primavera,~Tutta ricca di rasi e di monili.~ ~E penserò, 2128 3 | il letticciuolo e son di raso~Le materasse; è di ricami 2129 2 | immortali;~ ~Poscia di viver mi rattien vaghezza,~E mi domando qual 2130 2 | macchia guerra,~Più della luce ratto e più del suono?~ ~E a 2131 2 | in coro:~Forse il Tenente ravvisaste in quello,~Che vi sveniste 2132 Ros| viva ancora assorta,~In lui ravviso un angiol di ventura;~E 2133 Ros| non mi cale!~ ~Nella vita real più mio non sei,~Muoion 2134 Ros| affanni~Più che gioconda realtà m’allieta.~ ~Di geloso martir, 2135 2 | Per quella vita che così recede,~Per la vita di ogni essere 2136 Ros| Oh tu sapessi, nei cupi recessi,~Come, argentata dalla tua 2137 Ros| infausto don, la chioma~Rechi mala ventura o prima o poi;[ 2138 3 | Vergin, sacrai sull’ara~La recisa mia chioma e in terra, viva,~ 2139 Ros| d’incensi una pineta~E si recita in fervido rosario~Tutto 2140 Ros| delle sue forme~La bellezza recondita o l’orrore:~È mister che 2141 Ros| parvenza dalle eteree forme,~Reduce larva dell’età primiera,~ 2142 Ros| e, della patria al tetto~Reduci, i giorni trascorriam felici~ 2143 Ros| bollente di sanguigna lava;~E a refrigerio del febrile ardore,~Non 2144 Ros| vanni,~Ne attende quasi regale onore.~ ~Poi giunge il vespro 2145 2 | Che, in ricurva, non si regge in piede,~Senza capelli, 2146 Ros| glacïal signore~Le mie sorti reggea, mi fea sua schiava:~Assiderata, 2147 Ros| vostra intera,~In altra regïon che in queste carte,~La 2148 1 | ogni mal la tua preghiera:~Regna invitta con essi; ed io 2149 Ros| vostra faccia~Distornaste da’ regni favolosi,~Deh in eterno 2150 2 | quïeti tutti i buoni e i rei;~ ~Il gelo e il foco degli 2151 3 | sembra!~ ~Oh come? E tu reina~Della tua casa, della tua 2152 3 | Sovra un piccolo altar, religïoso~Balocco, a cui dinanzi e 2153 3 | acqua benedetta.~V’ha un reliquiario, di famoso artista~Capolavoro; 2154 3 | Microbi profughi~D’età remote~Ti procrearono~Lor pronipote?~ ~ 2155 3 | Di volti d’amici,~In lidi remoti~A lui già devoti;~E voce 2156 3 | alle tue braccia~E mi vi rende ancora.~ ~Sei tu? sei tu 2157 Ros| un mïagolio lungo, beato,~Renderai grazie a questo mio sonetto.~~ 2158 2 | in croco~Germoglierebbe a rendervi felice.~ ~Tutto vorrei da 2159 3 | al bene, molle al perdono~Rendevi l’aspro mio core tu;~Voll’ 2160 1 | è senza fiele;~Più che reo forse, è un povero demente,~ 2161 2 | Sento salirmi una pietà repente~Per quella vita che così 2162 Ros| Notte, il suo volto, al repentino albore,~Spiccò di luce e 2163 Ros| più nol vegg’io?»~E udirsi replicar da non mendaci~Labbri: « 2164 Ros| sorrisetti, invan ne’ lor confini~Repressi, attestan che sai tutto, 2165 3 | Siasi smarrito~D’un astro reprobo~Incenerito?~ ~E sien le 2166 3 | Singhiozzando moristi, repugnante~Dal terreno distacco,~Dei 2167 Ros| altrui.~ ~Gli dico allor, resa, nell’ombre, audace:~«Non 2168 Ros| strappai di scatto,~A lui lo resi, e lo lasciai partire.~~ 2169 3 | fosti e mansueta~D’amor respinto e vero?~O vòlto a santa, 2170 3 | Ditemi che riposa~E che respira e al nostro amor risponde;~ 2171 Ros| I.~ ~Un’ape io son che respirar s’ingegna~Tra gli aromi 2172 Ros| favolosi,~Deh in eterno con noi restar vi piaccia!~~ 2173 3 | e l’ultimora~Scocca, e restiam per sempre, ahimè! divisi!~ ~ 2174 Ros| Cui volerà di mano in man restio,~A voi s’inchini ossequïoso 2175 Ros| Ed ei: «Lo lasci, al resto ben s’addice.»~Era un secreto 2176 Ros| suo fascino a te dava in retaggio,~Dal castigo tornando alla 2177 Ros| di tutto, è buona cosa e ria,~ ~È canto che si chiude 2178 Ros| della tua innocenza,~Per me ribacia un angolo di cielo.~~ 2179 3 | faccia d’unico amor.~ ~Tu ribellandoti ai fini scaltri~Di leggi 2180 2 | accanto~Alla natura una tribù ribelle.~ ~Essa d’amor dimentica 2181 1 | Con senso di timore e di ribrezzo,~Oggi il mio guardo torcerei 2182 1 | comparve, e sul guancial ricaddi....~Picchiato il vento alla 2183 3 | corso pur ora io non dovessi~Ricalcar solo! Se la tua dimora~La 2184 1 | con essi; ed io l’ortica~Ricalcherò di gleba a me straniera.~ ~ 2185 3 | raso~Le materasse; è di ricami grave~La coperta e di trine 2186 3 | partisti a primavera,~Tutta ricca di rasi e di monili.~ ~E 2187 2 | di giulivi amici,~D’arti ricco, di suoni e di fragranze,~ 2188 1 | tardivo~Un guidato, a ricercar le cognite~Mura fiorenti 2189 3 | Degno obietto da mostra,~Ricercata delizia da museo~Ti fe’ 2190 Ros| sapeste quante sigarette~Di ricercato orïentale incenso,~Quanti 2191 Ros| Nelle tombe diêr già tetro ricetto.~ ~Da te che porti del mio 2192 Ros| spirar di primavera.~ ~Tu mi richiami le memorie a torme~E il 2193 Ros| mi torce l’ale,~Chiedo e richiedo invano: «Oh tornerai?»~ ~ 2194 1 | il capo di famiglia,~O il riconduca a voi, s’egli è lontano!~ ~ 2195 Ros| chiunque ti chiamasse ingrato:~Riconoscente vêr chi t’ama sei.~ ~E certa, 2196 Ros| amico,~Dopo lungo vagar riconosciuto?~ ~Tal io ti benedissi e 2197 3 | Persïano tappeto il pavimento~Ricopre e scalda, e vellutati fiori~ 2198 Ros| incontro dell’ultima volta~Ricordarsi! Fu a caso, di lontano,~ 2199 1 | PASSATO.~ ~ ~Dite, madonna: ricordate ancora~Una serata, ch’oggi 2200 3 | schiera, il tuo ferètro,~A me ricorre come ai felici,~Vestito 2201 2 | egra, languente~Che, in ricurva, non si regge in piede,~ 2202 1 | occhi saldi,~E disse ch’io ridea come si piagne.~~ 2203 3 | incontri sull’uscio~Guarito, ridente;~Chi al candido suolo~Dell’ 2204 1 | ilarità s’era annidata,~E, nel rider comun, quasi immortale~Il 2205 Ros| profumi e di battenti~Ali rideste all’amorosa danza,~April, 2206 Ros| Pensa che, mentre tu lontano ridi,~Per te medito io dar questa 2207 Ros| seguace di Marte.~ ~Io me la rido cheta cheta, e dico:~«Nol 2208 1 | chiome,~Parea che avresti, a ridonarmi un riso,~La tua calpestato 2209 3 | bianco,~Brano d’umanità ridotto cosa!~ ~Nitido, terso, senza 2210 Ros| come soggiogata e vinta,~Riedere al ciel che mi sembrò sparito.~ ~ 2211 1 | primo sospiro,~Il mar che lo riflette senza velo~E l’occhio colorato 2212 Ros| mi consola,~Su’ miei riflettendo un raggio lieto!~Essere, 2213 Ros| mio fedele amico.»~ ~Poi rifletto in me stessa: Oh dov’è? 2214 Ros| della tua memoria~Fruga e rifruga ogni nicchia secreta:~Segno 2215 3 | tue pupille~Veggo d’amor rifulgere~Mille ricordi e mille?~ ~ 2216 1 | rincorron le folgori.~ ~Cala rigido il verno, e l’alpe un velo~ 2217 2 | respir, le parole,~Non più rigo dettar di poesia,~Non più 2218 3 | sol biondeggiano~Le mèssi rigogliose?~ ~Nel paese vai tu, dove 2219 Ros| E in ogni verso, che la rima infiora,~Una lacrima mia 2220 1 | scagliasti qual persona viva,~Ma rimanesti immoto, carcerato,~Nel tuo 2221 3 | Nell’ardente licore,~Tu rimarrai delizia da museo,~Povero 2222 Ros| diè mirarti,~Eternamente rimarranno muti!~~ 2223 3 | di tuo nel mondo,~Nulla rimpiangi, i parenti vecchi~Che 2224 1 | fole,~Se qualche volta lo rimpiango ancora!~ ~Avea tratti gentili, 2225 Ros| In quale astro si trova?~Rinacque infante? O giovin sempre 2226 Ros| pace?»~ ~Egli sorride. Ma rinasce il giorno~E, grave il cor 2227 1 | vol; lottano i venti,~Si rincorron le folgori.~ ~Cala rigido 2228 1 | tremar; superbo e forte~Rinnega il nostro amore:~Appaghi 2229 1 | di dame,~L’amor passato rinnegar l’infido,~Quasi romanzo 2230 Ros| Vive una vita che non si rinnova?~ ~È oscuro tanto ciò ch’ 2231 3 | trapasso~L’amarezza ogni mi rinnovella~E, senza fin, di morte in 2232 1 | socchiusa porta;~Dal sonno io rinveniva,~E forte il cor mi batteva, 2233 3 | di pioppi: a l’aër molle~Rinverdian due vïottole romite~Sovra 2234 1 | bella marchesana.~ ~Voi ripartiste, ed ora sol tornate;~E se 2235 Ros| al foco,~Sola, pensando e ripensando a lui!~Tornare in sogno 2236 Ros| nebbia al Sole.~ ~Poscia le ripetei la notte intera;~E sì comuni, 2237 1 | Ti farò, se l’augurio mi ripeti.»~«Benedica il Signor la 2238 3 | Vorrei piuttosto trangugiar ripieno.~ ~Ben altra piaga, ben 2239 3 | Nel paese vai tu, dove riposano,~Non mai dimenticati,~Vecchi 2240 2 | monotonia~D’un candido lenzuolo riposare!~ ~Non più trarre il respir, 2241 2 | de’ miei sogni lieti~ riposarmi vecchierella stanca;~ ~Fra 2242 Ros| SOTTO LE COLTRI.~ ~ ~Riposati, cor mio, molle t’adagia,~ 2243 Ros| Amistà non pregiate, i miei riposi~Perchè turbar con tanto 2244 3 | Chieder pensai nell’ebete riposo;~O forse inconscïente,~Dormendo, 2245 1 | forza~Le membra invade; e risanata, l’anima~Ogni rancore, ogni 2246 3 | In vetrina al vederti, risanato~D’ogni antico tuo male,~ 2247 3 | tripudiano in seno.~ ~Ciò che riserba l’avvenir non dice,~Pur 2248 Ros| vago?~ ~Muto, non visto, riserbiamne un solo;~Gli altri, figli 2249 Ros| Mentre un cielo d’amor su noi risplende,~ sparita sei pur, fammi 2250 Ros| infedele amante.~ ~Resta: risplendi sovra il canto mio:~Ti adorerò 2251 3 | respira e al nostro amor risponde;~Che forse si nasconde~In 2252 Ros| alle accoglienze usate~Risponder, come suole: «Io son feroce!»~~ 2253 Ros| Che il tuo pensier, senza risposta, il cova?~E direi pur che 2254 2 | Molli aure bevo e a placido ristoro~Par che m’invitin delle 2255 3 | tuo sorriso~Le gioie mi risuscita~Di un morto paradiso?~ ~ 2256 1 | una fiammella arcana~Da risvegliarti, o ingrata crëatura!~ ~Poterti 2257 3 | Cosa passata, ahi! non ritorna viva;~Però sederti accanto~ 2258 3 | dipendente,~Al suo limitare~Un ritornare;~Colà tra le gioie,~Scordarsi 2259 3 | sovra l’orme nostre~Men ritornava disperato e solo.~~ 2260 Ros| normanni avi miei, da cui ritrassi~Il glauco sguardo e l’alma 2261 3 | miei nemici~Misericorde mi ritrovò;~Gridai persino: «Che sien 2262 1 | sull’uscio ad aspettarti ritto~D’una donna lo scheletro.~~ 2263 1 | benchè sepolto e muto,~Nel rïudir sulla deserta pietra~Della 2264 1 | tu sia men che secondo.~ ~Rivarcherò le contrastate soglie,~Prima 2265 3 | Pria che lambire il rivedessi l’onde~Della tua bruna testa.~ ~ 2266 1 | interpretai parole:~«Ch’io lei rivegga, or che morir mi sento!»~ ~ 2267 Ros| quella lontanissim’ora~Ti si rivelerà come t’amai,~E in ogni verso, 2268 Ros| preteso inferocir dolcezza~Riveste degna di sì scaltro agguato,~ 2269 3 | serpe correa l’argenteo rivo~Tra’ filari di pioppi: a 2270 3 | tutti i miei baci e a te rivolsi~Pur tremando un sorriso.~ ~ 2271 Ros| umana legge,~L’avid’occhio rivolto al verde prato,~Morde indocile 2272 Ros| duro pezzo di cristal di rocca;~Non mi piego, non amo e 2273 3 | Sotto il fulgido vel, mi rode il seno!~Dalla tua vista, 2274 2 | danze,~E a popolo di bocche roditrici~In pastura gittar le mie 2275 Ros| bello, innanzi che tu vada a Roma,~Dammi una ciocca de’ capelli 2276 Ros| bella testa~D’imperator romano or mi concedi:~Troppo non 2277 3 | OBLIERAI?~ROMANZA A DUE VOCI~ ~ ~voce d’uomo.~ ~ 2278 3 | ROMANZE PER MUSICA.~ ~ ~I.~ ~Bimba, 2279 2 | nel desio fantastico mi romba,~Eco invocata, l’invernal 2280 3 | sibilo~Al magico suono,~Rombante la macchina~Qual fulmine 2281 2 | L’incomodo fardello de’ romei!~ ~Non più di vesti e di 2282 3 | Rinverdian due vïottole romite~Sovra gli argini stese: 2283 Ros| aspetto.... e aspetto!~ ~Ogni romore interrogo lontano,~Sembrami.... 2284 3 | Io canterei, se il verso~Romper potesse della morte il sonno~ 2285 Ros| pineta~E si recita in fervido rosario~Tutto che l’ora ti fa trista 2286 Ros| Bionda chimera con la rosea fronte,~Con pupille di sole 2287 3 | tuo sorretta,~Fra le mie rosee larve.~ ~Di tanta festa 2288 Ros| ricordo, l’armonia,~Che Rossini creava e Pergolesi,~In confronto 2289 Ros| giogo avvinti alla medesma rota,~Godemmo lunghe primavere 2290 Ros| Pel fumante vulcan, per le rotonde,~Pari a seni di vergini, 2291 Ros| baci~Fra l’acre pianto e ’l rotto favellio,~Non le strette 2292 Ros| qual si grida, sono i tempi rozzi;~La colpa è tua, povero 2293 Ros| bramai pronto ed insano.~ ~Io rubare il suo posto avrei voluto,~ 2294 Ros| ricordi i colorati soli~Di rubino, d’arancio e di zaffiro,~ 2295 3 | Fremer sentiamo un intimo ruggito~Che vuol vendetta, e le 2296 3 | Ben altra piaga, ben altra ruina,~Sotto il fulgido vel, mi 2297 Ros| ne conservo tanto;~Troppe ruine dentro il cor sommersi,~ 2298 3 | velo, a te, votiva~Vergin, sacrai sull’ara~La recisa mia chioma 2299 1 | straniera.~ ~Chi ti stacca, è sacrilego: al tuo posto~Io ti lascio 2300 1 | udisti pur, nel dolce nido,~Sacro una volta all’amorose brame,~ 2301 Ros| Nella notte del cor m’urla e saetta!~ ~Imaginar, mentre con 2302 2 | colonne snelle.~ ~Candido il saio ed il capel, due frati,~ 2303 1 | faccia mi piantò due occhi saldi,~E disse ch’io ridea come 2304 Ros| Serbar con me fino alla morte saldo!~~ III.~ ~Oh foste voi la 2305 2 | PREGHIERA DEL CIUCO.~ ~ ~Salga il mio raglio al tuo trono 2306 2 | la luce vede;~ ~Sento salirmi una pietà repente~Per quella 2307 3 | e le vigilie~E il lungo salmeggiare, i nostri pianti~Grazia 2308 Ros| I.~ ~Fu trovato in salotto, ov’eran tanti~Con lui passati, 2309 3 | In quel paese vai? Per me salutalo,~Digli che l’amo anch’io,~ 2310 3 | paese mio~Che, nel destarsi, salutava il giorno.~~ 2311 3 | E l’uman genere,~Dotti, salvate!~ ~ ~ [1] Del Bazzini.~ [ 2312 Ros| il core~Onda bollente di sanguigna lava;~E a refrigerio del 2313 3 | O anime dolenti,~Che dal sanguigno mar d’Ischia levate~Di patetici 2314 3 | madreperla; un Angelo Custode,~Un Sant’Antonio col seguace e quattro~ 2315 Ros| casa che mi accoglie è un santuario,~Ove fuma d’incensi una 2316 3 | sconosciute cose~Forse vedea, più sapïente omai~D’ogni più vecchio! 2317 Ros| SENZA ADDIO.~ ~ ~Non il sapore degli estremi baci~Fra l’ 2318 1 | un dolor sì greve.~ ~Non sappian, no! l’involontario esiglio,~ 2319 Ros| creatura,~Cui fermar non saprebbe arte o lavoro,~Quanto è 2320 Ros| stratagemma, quando tu nol vegga,~Saprò involarla con la man furtiva;~ ~ 2321 | sarai 2322 | saresti 2323 Ros| aneddoti e quante favolette~Sarieno al vostro visitar compenso!~ ~ 2324 Ros| acque, ov’ella fra’ ciclopei sassi~Qual dormïente Naiade riposa,~ 2325 Ros| chinese,~O un fantoccino di Sassonia raro?~Di un posto eletto 2326 2 | appuntati,~A gridar pronti, «Satana, t’arretra.»~~ 2327 3 | di bene e di mal pago e satollo,~Chiudesti le pupille sodisfatte?~ ~ 2328 3 | Vani sudori~I vostri fieno,~Savî dottori?~ ~No! con le incognite~ 2329 3 | Che val se fia correre~Saviezza o demenza?~La via vi s’appiani~ 2330 Ros| a voi gradito tanto!~Un savio micio – esotico splendore! –~ 2331 1 | morente:~L’ira matura a sazïar, nemica~Mano di sangue l’ 2332 3 | dell’ansante~Asma non anco sazïato e stracco?~ ~O, quale infante 2333 1 | furo al mondo,~Non farà sazie le bramose voglie~Di stranier, 2334 Ros| hai dolce e divino,~È lo sbadiglio tuo stupenda cosa;~Chè tal 2335 Ros| vorrei, la più cortese~Idea sbocciata da pensier mortale,~In rime 2336 1 | stima crudele.~ ~Poi, mentre sbrana col selvaggio artiglio,~ 2337 Ros| In mille pezzi mi farei sbranare.~ ~Oh qual fato mi trae 2338 3 | fulmine e tuono,~Sull’orma si scaglia~Che il ferro le intaglia,~ 2339 1 | commosso, irato,~ ~Non ti scagliasti qual persona viva,~Ma rimanesti 2340 3 | tappeto il pavimento~Ricopre e scalda, e vellutati fiori~Spiccan 2341 Ros| il cor che col mio sangue scaldo!~E vi potessi, fra le braccia 2342 Ros| dolcezza~Riveste degna di sì scaltro agguato,~Da far doppia sentir 2343 Ros| via,~Ahi! commettendo, a scandalo dei buoni,~Il primo furto 2344 Ros| nascondiglio lo strappai di scatto,~A lui lo resi, e lo lasciai 2345 Ros| ponno,~Confesso amarti, e scelgo pure il mai.~~ 2346 3 | notte?~Ma.... fu larvata scena,~O qual da lenti approssimato 2347 1 | accenti~Che dal mio labbro ti scendean nel core,~E soleano i tuoi 2348 3 | ANATOMIA PATOLOGICA.~ ~ ~Scender sotterra, della vita stanco,~ 2349 Ros| aduna.~ ~Per voi nel foco scenderei, nel mare,~In bocca a tigre 2350 3 | nostra~Che già in cor gli scendeva, a lui straniera~Sembra 2351 Ros| un lampo io t’abbandoni?~Scendo all’inferno dietro a’ passi 2352 Ros| miei versi~Non vuoi ch’io scerna se ti sdegni o piaci.~ ~ 2353 Ros| fidanzato; e a noi, d’affanni~Scevre, prometton d’alternarsi 2354 1 | aspettarti ritto~D’una donna lo scheletro.~~ 2355 1 | offeso a lui querele,~Si schermisce così candidamente,~Che la 2356 Ros| Le prevedute lagrime e lo schianto~Del cor, da te, col don 2357 3 | affascina ancora e le catene~Di schiavitù più strigne. Intanto i giorni~ 2358 3 | seguon gli amici,~Malinconica schiera, il tuo ferètro,~A me ricorre 2359 1 | Eco lontana e flebile.~ ~Schierate in compagnia passan rasenti~ 2360 2 | oro~Nell’alta notte, gli schierati lumi,~E corre pel quïeto 2361 3 | forte e buono,~E perchè schiudi al poverel la mano,~Le mie 2362 3 | non fia di spose~E madri schive d’ogni santo affetto,~Cui 2363 3 | Soccorrean le miserie e le sciagure;~Più potenti de’ re, di 2364 Ros| Fra il vin del Reno e lo Sciampagna biondo~E faccie tinte dallo 2365 Ros| che mandi il mio pensier scintille!~ ~Ma poi che ’l sempre 2366 Ros| di zaffiro,~Che le nevi sciogliean dei nostri poli?~ ~E quanto, 2367 1 | balze, e piante ed aure~Ivi sciolgono gl’inni, ed ivi un core~ 2368 Ros| a quelle note sole~Mi si sciolse dall’anima la nera~Malinconia, 2369 Ros| saluto.~ ~Dimmi: allor che sciorrà l’ultima ottava~Della mia 2370 Ros| pensier mortale,~In rime sciorre dolcemente stese~E a piego 2371 Ros| volume,~Che tosto a terra scivola negletto;~M’alzo, passeggio, 2372 3 | ala il tempo e l’ultimora~Scocca, e restiam per sempre, ahimè! 2373 1 | brio gagliardo?~A quale scoglio il viver tuo si spezza?~ ~ 2374 Ros| certa, sì! della tua , scommetto,~Che in un mïagolio lungo, 2375 2 | traea solo e smarrito.~ ~Scomparve poi: onde alcun non riede,~ 2376 Ros| disinganni,~Cui terrestre desio sconoscer vieta,~Di brevi gioie e 2377 2 | SCONOSCIUTO.~ ~ ~Era un uom sui cinquanta: 2378 3 | Con cura solerte~Tentando scoperte,~Si copra di gloria,~Sen 2379 3 | Qual siavi del palio~Lo scopo o la meta,~Vaghezza o bisogno~ 2380 Ros| uscita,~Grido: «Di me non ti scordare, oh vieni!»~ ~Pensa che, 2381 3 | ritornare;~Colà tra le gioie,~Scordarsi le noie,~Godersi l’amor.~ ~ 2382 1 | tornate;~E se il mio volto mai scordato aveste,~Di me, madonna, 2383 3 | il sangue nostro indarno~Scorrerebbe per lui, di non mutata~Fedeltà 2384 2 | a maggior pièta!~ ~Non è scorza la nostra di granito;~È 2385 3 | voce e un dolce bisbiglío~Scosse il silenzio delle frondi 2386 3 | E dirmi udia: «Non ti scostar di qui.»~ ~Un’ansia mi struggea 2387 Ros| al vile.~ ~Il nèttare a scovrire un che m’insegna~Ora in 2388 Ros| Fors’è un poema che non scrissi mai~E or dentro m’urla minaccioso 2389 Ded| com’io tua son, le carte~Scritte senza sudor, dacchè ti miro....~ 2390 Ros| speranza e timore; e non scrivea.~ ~«Scriva,» insistetti; 2391 Ros| chiedere un soggetto.~«Che scriverò?» — «Pazienti un solo istante.»~ ~ 2392 Ros| Astrologando, ogni sua parte scruto:~Per cieco istinto i balsami 2393 3 | congiunte, con supremo sforzo~Scuoter cercan l’indegno, inutil 2394 Inc| di finto, di chiaro e di scuro. Discerni tu la verità dalla 2395 Ros| soverchio amato,~Or tutto sdegna ch’ha dimora in terra.~ ~ 2396 3 | lasciasti, del nido~Le sdegnate dolcezze. A noi che quanto~ 2397 3 | Testina bigia, vecchia, sdentata,~Accesa tutta di fedeltà,~ 2398 | se’ 2399 2 | dice;~Oh perchè non potrei, sebben per poco,~La Fortuna esser 2400 | sebbene 2401 Ros| medesmo pianeta,~Nel corso secolar, l’ultima volta.~~ 2402 2 | del vero~Più diverrai dei secoli nel corso.~ ~Menomata del 2403 3 | c’incontreremo al nostro secolo!~ ~Ma che? Sì varia sorte~ 2404 Ros| Poteste imaginar quali secrete~Cure alimento, nel silenzio 2405 2 | pure ha breve e mal secura sede.~ ~Allor vorrei, con uno 2406 3 | secreto di sangue~Nel tuo covo sedea, versando tosco~Acre e infocato 2407 Ros| DOPO IL BALLO.~ ~ ~Bello sedermi fino all’alba al foco,~Sola, 2408 3 | non ritorna viva;~Però sederti accanto~Lasciami, e fia 2409 Ros| Quando con altri intorno a me sedete,~E il thé porgo o la dolce 2410 Ros| Quand’ivi appunto ei mi sedette al fianco;~Un fiammifero 2411 Ros| fantastico amor l’eroe sarai~Sì seducente, che dame e donzelle~T’ameran 2412 1 | momenti,~Il riso che chiamasti seduttore!~ ~Sommuovere la terra, 2413 Ros| gaggie, magnolie inebbrianti,~Seduttrici gardenie, e tuberose,~Nivei 2414 Ros| viso, se al tramonto io seggo,~Del tramonto m’appar fra 2415 Ros| pietoso.... umano....~Segna il destino a voi liete giornate....~ 2416 3 | Sen scriva la storia~Nei segni del ciel.~ ~Felice vïaggio,~ 2417 3 | bella o scïenza~I tuoi moti segnò? Stoffa d’eroi~Fosti, o 2418 Ros| mansueta gregge,~Ora a tergo mi segue ed ora a lato,~Ora il labbro 2419 Ros| prometton d’alternarsi l’ore.~ ~Seguiam le fila dei soavi inganni~ 2420 Ros| il funerale~T’ho veduto seguir col cero in mano~E all’estinta 2421 3 | argini stese: la sinistra~Noi seguivam, che conducea pei campi~ 2422 3 | di te si vide!~ ~Mentre seguon gli amici,~Malinconica schiera, 2423 Ros| intorno vola;~Varco un’orrida selva: oh tu sapessi~Quanta è 2424 1 | Poi, mentre sbrana col selvaggio artiglio,~Tal con lo sguardo 2425 1 | di tinte splendide.~ ~Di selvatici pini in fra’ boschetti,~ 2426 Ros| romore interrogo lontano,~Sembrami.... corro.... Mesta alfin 2427 Ded| ALLA MUSA.~ ~ ~Sembran versi e non son, benchè 2428 Ros| da un punto visuale,~Da sembrarne impagliata fantoccina.~ ~ 2429 Ros| adoro; una regina~Voi mi sembrate, una novella sposa.~ ~Mormoro 2430 1 | Sei tu che tanto mi sembravi bello~Con gli occhi azzurri 2431 3 | ogni antico tuo male,~Non sembreria tu fossi già malato~Di fisica 2432 Ros| mostro di tuono,~E se talor sembro a me stessa sciocca,~Il 2433 Ros| cadere sulla vostra porta.~ ~Sembrovvi forse quell’amico fiore,~ 2434 Ros| tel credi,~T’affibbierò di semideo le gesta,~O di poeta il 2435 2 | ascende, in murmure sonoro,~La sempiterna melodia de’ fiumi,~Molli 2436 Ros| serra.~ ~Ma tu di marmo sempiterno dio,~La pace non sai dar, 2437 Ros| peregrino~È di quel bruno semplicetto dono,~Così men sembra il 2438 Ros| notte intera;~E sì comuni, semplici parole~Odorar mi parean 2439 Ros| per le rotonde,~Pari a seni di vergini, colline~Che 2440 3 | le labbra?~ ~Oblierai la Senna e i fuggitivi~Battelli? 2441 Ros| occhi nostri morta.~ ~Ch’io senta il giogo della sua natura,~ 2442 Ros| presso a voi mi poso,~E sentendomi pur vostra conquista,~Penso 2443 3 | Dai corpi laceri~L’ardua sentenza.~ ~Gregge di pecore~Dovremo 2444 Ros| lieve,~Del vostro labbro sentì la carezza!~ ~Rosa felice! 2445 3 | rimorso. Allor di belva~Fremer sentiamo un intimo ruggito~Che vuol 2446 2 | la sorte,~So che di lui sentii compatimento.~ ~Men diritto 2447 Ros| T’alletti l’aura del mio sentimento,~Come profumo di serbata 2448 2 | fiato.~ ~Tra due muraglie, sentinella astuta,~Un occhio affaccia, 2449 Ros| scaltro agguato,~Da far doppia sentir la tenerezza~Per voi, strano 2450 Ros| lieto!~Essere, sì, ma non sentirmi sola!~~ 2451 Ros| sapessi~Quanta è miseria nel sentirsi sola!~ ~Oh tu sapessi, nei 2452 3 | l’amor de’ tuoi~Mai non sentisti; che al guancial d’ignoti~ 2453 Ros| Nenia d’amor, che non ho mai sentito,~Tutta bugia, tutta fiamma 2454 | Senz’ 2455 1 | fecondo.~ ~E tu godrai, benchè sepolto e muto,~Nel rïudir sulla 2456 1 | Chè tal qual lo distesi in sepoltura.~~ 2457 2 | umanità sin le favelle,~E seppellisce la letizia, il pianto~In 2458 Ros| il verace amor mio l’ho seppellito.~ ~Volli, dall’estro d’un 2459 1 | madonna: ricordate ancora~Una serata, ch’oggi par lontana,~Quando 2460 1 | quanta asprezza~Costui ti serba che d’amor ti bea!~ ~Amalo 2461 Ros| fra le braccia stretto,~Serbar con me fino alla morte saldo!~~ 2462 Ros| Vorrei la mano, e a’ posteri serbarti~Nel plenilunio della tua 2463 Ros| sentimento,~Come profumo di serbata rosa.~ ~Stille, nel sonno, 2464 3 | patologici tuoi resti!~ ~Così serbato senza macchia o neo~Nell’ 2465 Ros| Nella tenèbra di maligne sere,~Verso il mio tetto ei sorvolar 2466 2 | spirar di venticello~Turba il seren della tua fragil creta,~ 2467 Ros| Non han pupille, come voi, serene;~Se favellate, il vostro 2468 Ros| dovunque i grandi occhi sereni~Tu movi, ch’io, come di 2469 Ros| Spazza le nubi sotto il ciel sereno,~Spazza le strade il gelido 2470 3 | attornïata;~Spiegan le tende serico broccato,~Persïano tappeto 2471 3 | PASSEGGIATE.~ ~ ~Come serpe correa l’argenteo rivo~Tra’ 2472 1 | fosse il cielo,~Anco le serpi che le verdi teste,~False! 2473 Ros| quivi l’estrema~Allegrezza serrar del tuo saluto.~ ~Dimmi: 2474 Ros| stelle t’ho trapunto un serto?~ ~Con palme unite e co’ 2475 3 | tua famiglia~E de’ tuoi servi ancor questa mattina,~Tu 2476 Ros| conquista,~Penso al mio sesso, e dirvelo non oso.~ ~Oh! 2477 Ros| foste un canino! a fil di seta,~Per non perdervi più, vi 2478 3 | del mio fato meno crudel?~Sete ho d’un bacio, m’apri la 2479 | sette 2480 Ros| È?~ ~ ~Curïose donnine e sfaccendate,~Ai misteri non solite dell’ 2481 3 | Pur so che balda e forte~Sfiderei, dopo questa ora felice,~ 2482 Ros| imprevisto,~Una tribù di sfingi e di chimere~Dondolarsi 2483 Ros| delle fate han cuna,~Per voi sfiorando le guardate aiuole,~Vorrei 2484 3 | poltrone; ivi ogni cosa~Sfoggia il lusso, anco i Santi al 2485 3 | morta,»~Ella, a cui vidi sfolgorar sul viso~Il più lieto sorriso~ 2486 Ros| signore,~L’altro a colpi sfrenati e burrascosi.~ ~Dilettevol 2487 3 | L’evocata memoria in lei sgomento~Destava forse, e allor, 2488 Ros| sonetto in un giornale.~ ~Siagli il vento propizio, ed infra 2489 | siamo 2490 3 | attratto,~ ~Traverso gli atomi~Siasi smarrito~D’un astro reprobo~ 2491 3 | Del nostro pianeta,~Qual siavi del palio~Lo scopo o la 2492 3 | passaggio!~ ~Partenza! d’un sibilo~Al magico suono,~Rombante 2493 Ros| Gli occhi a fregiarti di siderei lampi?~ ~Ovvero un angiol 2494 Ros| Arte,~Non indagar.... ma siedi ancora, e resta.~~ 2495 | sieno 2496 Ros| pei bruni massi,~Per le siepi color di viva rosa,~ ~Pel 2497 Ros| Oh se sapeste quante sigarette~Di ricercato orïentale incenso,~ 2498 1 | al sovrano mio: «Quella signora~Chi è?» chiedeste? «Con 2499 2 | vorrei fra’ tuoi vigneti~Signoreggiare una casetta bianca,~E col 2500 3 | quattro stanze,~Alloggio signorile~Tutt’oro e drappi, tutto 2501 3 | Sugli occhi le scendea; silenzïose~Divenian le sue labbra; 2502 Ros| Ideale,~Che il mio piatir silenzïoso ascolti,~Poi che incensi


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