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Maria Ricci Paternò Castello
Nuove poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • NOTE TRAGICHE.
    • QUANDO ESANIME E FREDDA.
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QUANDO ESANIME E FREDDA.

 

 

Quando esanime e fredda
Starò giacente, ed il verace affetto
O la ipocrita usanza
Clamoroso dolor presso al mio letto
Adunerà, tu pur vieni a mirarmi

Nella funerea stanza.

 

Vieni, perchè alla porta,
Aspettandoti, avrò fisa la faccia,
E nel novo tumulto
Del cor presso ad infrangersi, le braccia
Vêr te distese avrò, t’avrò chiamato

Col morente singulto.

 

Fa’ core, entra e t’appressa;
Rampogne non temer; moto e parola
Lo sai, non hanno i morti;
Nulla gli affanna, nulla li consola,
E sol l’ardente fantasia li desta

A vendicar lor torti.

 

Non piangere, le chiome
Non ti strappar. Nell’ultimo pensiere,
Della tua penitenza
Vana e tardiva non vorrò godere,
il perdono largir; da chi non ode

Attenderlo è demenza.

 

Nelle vitree pupille
T’affisa, e non tremar; superbo e forte
Rinnega il nostro amore:
Appaghi alfine il tuo sospir la morte,
Ed ascoltar la tua bestemmia io possa

Muta e senza dolore!





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