Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Maria Ricci Paternò Castello
Nuove poesie

IntraText CT - Lettura del testo

  • VARIE.
    • TRENO CHE PARTE.
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

TRENO CHE PARTE.

 

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Ignoti girovaghi
Del nostro pianeta,
Qual siavi del palio
Lo scopo o la meta,
Vaghezza o bisogno
Vi spinga d’un sogno,
Lontano o vicino
Vi chiami il destino,
Felice ventura
V’impetra, v’augura
Un cor che alle angosce
Di chi non conosce
Irrider non sa.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Udite l’annunzio:
Partenza, partenza!
Che val se fia correre
Saviezza o demenza?
La via vi s’appiani
Fra monti e fra piani,
Le piogge ed i venti
Vi sieno clementi,
A voi renda omaggio
Col limpido raggio
La dama d’argento,
Ond’ha il firmamento
Pensosa beltà.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Partenza! d’un sibilo
Al magico suono,
Rombante la macchina
Qual fulmine e tuono,
Sull’orma si scaglia
Che il ferro le intaglia,
Solleva ed abbatte
Imagini ratte
Di case, di ville,
Di popoli mille,
Di mari stellati,
Di cieli infocati
Da cento fulgor.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Colui che dal fascino
È attratto dell’oro,
Deh! possa raccogliere
L’ambito tesoro,
Siccome villano
Trifoglio nel piano,
E forte e potente,
Non più dipendente,
Al suo limitare
Un ritornare;
Colà tra le gioie,
Scordarsi le noie,
Godersi l’amor.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Chi punge d’incognite
Contrade vaghezza,
Nel vero le imagini
Che in sogno accarezza,
Men belle non trovi,
Ed offrangli i nuovi
Paesi orizzonti
Che i cari tramonti.
Le amene colline
E l’aure e le brine
E il fervido addio
Del loco natio
Gli faccian pensar.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Ch’ei possa pur leggere
Su qualche sembiante
Un’ombra fuggevole,
Un che simigliante
A linee felici
Di volti d’amici,
In lidi remoti
A lui già devoti;
E voce di donna,
Ovver d’una gonna
La piega o il colore,
Del primo suo amore
Gli possan parlar.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

Chi vola a soccorrere
L’infermo parente,
Lo incontri sull’uscio
Guarito, ridente;
Chi al candido suolo
Dell’artico polo
O a clima africano
Si drizza lontano,
Con cura solerte
Tentando scoperte,
Si copra di gloria,
Sen scriva la storia
Nei segni del ciel.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!

 

E voi, figli prodighi
Del tempo moderno,
Da perfido demone
Al bacio paterno
Sottratti o a famiglia
Di sposa e di figlia,
Dal triste abbandono
Tornate al perdono,
E padri e mariti
Tornate pentiti,
I passi affrettate,
Volate, volate
Al vedovo ostel.

 

Felice vïaggio,
O voi di passaggio!





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2008. Content in this page is licensed under a Creative Commons License