Atto, Scena
1 I, I | parte degli onori, che fui fatto re di Cartagine, con la
2 I, I | Né io manco di voi: sarei fatto re della Piccardia, ché
3 I, I | che vi ho insegnato, avete fatto cosí felici progressi nell'
4 I, II | bona minestra».~Cricca. Il fatto sta che voi non sète né
5 II, II | non il vignarolo: avrò fatto la caccia per altri. No
6 II, III | planetari celestiali, che t'ha fatto uomo, che per forza del
7 II, IV | troverogli e avisarogli del fatto, e ripararemo questo accidente.
8 II, V | poi s'orni.~Pandolfo. Sará fatto in un subito quanto avete
9 II, VI | nostra negligenza e non aver fatto quanto umanamente può farsi.~
10 II, VI | disconvenevoli per non disconciar il fatto nostro.~Eugenio. Ed è possibile
11 II, VI | casa ad avisar tutti del fatto; tu partiti, ché non sii
12 II, VII | cuori, che come il mio è fatto suo, cosí il suo sia fatto
13 II, VII | fatto suo, cosí il suo sia fatto mio.~Cricca. Finiamola,
14 II, VIII| Artemisia. Che dice su questo fatto?~Sulpizia. Bestemmia la
15 II, I | ne pento.~Cricca. Mi ho fatto gran meraviglia che, sendo
16 II, I | posseder Artemisia mi avrebbe fatto dar la vita, non che la
17 II, V | solo!~Arpione. Come stava fatto?~Vignarolo. Con una ciera
18 II, VI | o qualche cosellina. Ho fatto error a dire che non la
19 II, VII | sconciarlo e gustar un poco del fatto suo). Tic toc.~Bevilona.
20 II, VII | e ci torremo spasso del fatto suo). Viene ora. ¿Mujer,
21 II, VII | hacer á mi.~Bevilona. Ecco fatto.~Gramigna. Tomais vos de
22 IV, I | legno in mille parti e fui fatto schiavo de' mori; poi, riscattato,
23 IV, III | cosí naturale che, se fosse fatto a stampa o dentro le forme,
24 IV, III | essere piú simile. Proprio fatto a stampa, ché un scudo non
25 IV, V | l'ardore del sole mi ha fatto un poco nera la pelle e
26 IV, VIII| non son Guglielmo, che s'è fatto del vignarolo?~Cricca. La
27 IV, IX | insin a tanto che non avete fatto i matrimoni. Qui sta la
28 IV, IX | Qui sta la vittoria del fatto; e partiamoci ché non venga
29 IV, X | Oh canchero! che mi hai fatto cadere, m'hai stroppiato!~
30 IV, X | assassino, che mi avete fatto trasformare in un'altra
31 V, I | desiderio sapere che ha fatto il vignarolo.~Cricca. (Farò
32 V, I | fiato; le scarpe ne hanno fatto la penitenza che sono tutte
33 V, I | Che cosa?~Cricca.... è giá fatto padron della casa;...~Pandolfo.
34 V, II | se ben che voi m'avete fatto aspettare, eh?~Guglielmo.
35 V, II | ché non si dica doppo il fatto:--Dovea dir cosí, dovea
36 V, II | per dire parola in questo fatto.~Eugenio. Io per me, signor
37 V, II | almeno per la disonestá del fatto e per l'esempio, che si
38 V, II | furfante di modo se non avesse fatto nulla.~ ~ ~ ~
39 V, III | misero e infelice come hai tu fatto me misero e infelice!~Vignarolo.
40 V, III | meriti?~Vignarolo. Che ti ho fatto io?~Pandolfo. Mi dimandi
41 V, III | dimandi ancor che mi hai fatto?~Vignarolo. Perché mi volete
42 V, III | me.~Vignarolo. Che vi ho fatto io?~Pandolfo. Pur hai animo
43 V, III | cattiva sentenza che t'hai fatto scappar di bocca, peggior
44 V, III | lei?~Vignarolo. Quanto ho fatto tutto ho fatto per vostra
45 V, III | Quanto ho fatto tutto ho fatto per vostra sodisfazione.~
46 V, III | alla sorte.~Vignarolo. Ho fatto quanto ho saputo; e se avessi
47 V, III | avessi piú saputo, piú avrei fatto.~Pandolfo. Sei stato piú
48 V, III | tristo che non pensava; hai fatto tanto il balordo meco, solo
49 V, IV | ancor me. Certo che non l'ho fatto da par mio: fidarmi de ladri!
50 V, IV | Arpione. Tutti abbiamo fatto il debito nostro: Ronca
51 V, IV | della burla che mi avete fatto.~Ronca. Ricordatene pur
52 V, V | solito applauso che avete fatto all'altre tre sorelle.~ ~
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