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Giambattista Della Porta
Lo astrologo

IntraText - Concordanze

giá

   Atto,  Scena
1 I, I | vostri animi generosi, ché giá vi veggo scolpiti nelle 2 I, I | solleciti che mai.~Albumazar. Giá da' vostri ladri cenni, 3 I, II | bastonate straordinarie: e giá te le puoi por nel libro 4 I, IV | motivi or vedo?~Albumazar. Giá sormontava negli assi e 5 I, IV | fa male!~Albumazar.... E giá la luna scema se ne va alla 6 I, IV | direi che sei stato appicato giá. Ma se ben mi ricordo, vidi 7 I, V | non mi date piú, son morto giá!~Pandolfo. Come sei morto 8 II, III | per l'altra....~Gramigna. (Giá spaccia la sua mercanzia, 9 II, III | cose altissime!~Gramigna. (Giá tuttavia entrano le carote).~ 10 II, VI | portarei la penitenza che giá questa mattina me l'ha promessa. 11 II, VII | gareggiano con la bellezza e giá si hanno acquistato li titoli 12 II, II | del tutto?~Albumazar. È giá trasformato tutto il corpo, 13 II, III | che volete?~Albumazar. Giá abbiamo conseguito quanto 14 II, IV | viaggio.~Ronca. Vi avemo giá pianto per morto.~Vignarolo. 15 II, VII | Vignarolo.~ ~Gramigna. (Giá il vignarolo deve esser 16 II, VII | quanto posso!).~Gramigna. (Giá deve essere entrato nella 17 IV, II | non ardisco).~Guglielmo. (Giá mi sovien chi sia). O Cricca, 18 IV, II | bentornato da lontano paese, ché giá sommerso nel mare vi avevano 19 IV, III | consiglio).~Cricca. Vignarolo, giá s'apre la porta della casa 20 IV, VIII| sua massara.~Vignarolo. Giá mi comincia ad entrare.~ 21 IV, VIII| ma se sono trasformato giá e non sono Guglielmo, chi 22 IV, X | ne dovete aver bisogno. (Giá ha ricevuto l'antipasto 23 IV, X | Oimè! oimè!~Armellina. Giá avete avuta la cena, ora 24 V, I | Che cosa?~Cricca.... è giá fatto padron della casa;...~ 25 V, II | della concupiscenza son giá spenti, né si devono destar 26 V, II | squartato! Me l'hai accoccata: giá il dolore e l'affanno è 27 V, IV | togliere perché l'avemo giá dato.~Astrologo. Che ne 28 V, IV | Ronca. È fatta commune giá, non può tornarsi piú.~Astrologo. 29 V, IV | dubitarne: e ve l'abbiamo fatta giá.~Arpione. E tu, che pensavi 30 V, V | me. Non vo' piú moglie; e giá bandisco da me tutte le


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