Atto, Scena
1 I, I | spalle i maggiori che sian al mondo, ove spero a vedervi giunger
2 I, I | farlo la maggiore bestia del mondo. Mirate fin dove giunge
3 I, II | Trabisonda, dalla fin del mondo, astrologo mirabile e negromante;...~
4 I, III | medesima che fu fatta col mondo.~Pandolfo. Quanto abbiamo
5 I, V | pace per un momento, il mondo ruinarebbe. E come noi potremo
6 I, VI | d'ora in ora mi cada il mondo in testa! Per tutto oggi
7 II, I | da dovero. Io non amo al mondo altri che te. Tutto il giorno
8 II, II | non restarebbe segnale al mondo che vi fosse stato. No no.~
9 II, II | Pandolfo. Non è peggio al mondo che avere a fare con animalacci
10 II, II | avrò quanto desio in questo mondo; se passará questa occasione,
11 II, VII | sorgendo la mattina, vien il mondo a rischiararsi e farsi bello,
12 II, VII | che fa stupire non solo il mondo ma l'istessa natura che
13 II, VIII| affogarci, nascendo al mondo per un ritratto di tutte
14 II, VI | Non è maggior piacere al mondo che diventar un altro).~ ~ ~ ~
15 IV, VII | disgraziati che sète al mondo, correte a vedere la mia
16 IV, VIII| sommerso e morto o non è piú al mondo, se tu fussi Guglielmo saresti
17 IV, VIII| Vignarolo. Non basta il mondo a tôrmi da cosí soave pensiero
18 V, II | perditore. O cieli, o stelle, o mondo iniquo, o fortuna disleale!
19 V, II | cielo e delle stelle, del mondo e della fortuna, se non
20 V, III | di quanti uomini sono al mondo! vado a trovar l'astrologo,
21 V, V | me tutte le speranze del mondo, e mi restará per penitenza
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