Atto, Scena
1 I, I | progressi nell'arte, come non dar credito alle parole d'altri
2 I, I | fede né osservar fede né dar fede alle fedi d'altri,
3 I, I | se fosse uno Salomone, il dar credito a queste sciocchezze
4 II, II | servirvi.~Pandolfo. E ti vuo' dar del mio ducento ducati piú
5 II, VIII| volendo maritarci ci voglian dar marito a lor gusto, o per
6 II, I | Artemisia mi avrebbe fatto dar la vita, non che la robba.~
7 II, I | bisogna che tu m'aiuti a dar ragione.~Cricca. Non mancarò:
8 II, II | botta non ho cagione di dar cosí gran gridi?~Cricca.
9 II, III | ducati con dir che gli dovevi dar a lui, per fargli piú credere
10 II, VII | fretta, marito? non volermi dar tempo di calar giú?~Gramigna.
11 IV, VII | accioché il tempo non possa dar fine alla mia miseria, fa
12 IV, VIII| vo' entrare in casa mia, dar Artemisia al mio padrone
13 IV, IX | che sará piú convenevole dar Artemisia ad Eugenio e Sulpicia
14 IV, IX | desidèri, andiam, padre, a dar questa allegrezza ad Artemisia.~
15 IV, X | disfarmi e non posso, vorrei dar della testa nel muro per
16 V, IV | Astrologo. Non mi volete dar dunque la parte mia?~Ronca.
17 V, IV | te, a te! E non mi volete dar almeno qualche cosa?~Ronca.
|