Atto, Scena
1 I, I | compagno, per mostrarsi uomo piú valente di me, volse prevenirmi
2 I, I | d'altri, avere le bugie piú pronte che le lagrime delle
3 I, I | sète per ascendere a gradi piú alti e far piú gran salti
4 I, I | ascendere a gradi piú alti e far piú gran salti e avere carichi
5 I, I | perché conosco che avete piú bisogno di freno che di
6 I, I | bisogna star in cervello piú del solito.~Gramigna. Se
7 I, I | Ronca. Eccoci pronti, o piú pazzi e piú bestie che mai!~
8 I, I | Eccoci pronti, o piú pazzi e piú bestie che mai!~Albumazar.
9 I, I | negromanzia: che si può dire piú? ché se fosse uno Salomone,
10 I, I | acutissimi incitamenti ad esser piú destri e piú scaltri e piú
11 I, I | incitamenti ad esser piú destri e piú scaltri e piú solleciti
12 I, I | piú destri e piú scaltri e piú solleciti che mai.~Albumazar.
13 I, I | appresso lui, li faremo la casa piú netta e lucida di uno specchio.~
14 I, II | padrone e mi conoscerai piú amorevole che mai; ché mai
15 I, II | amorevole che mai; ché mai piú per l'adietro mi è accaduta
16 I, II | per un uomo, ché vuoi far piú per Eugenio mio figliuolo
17 I, II | frettoloso al giurare, sarai piú volontaroso a non osservare.~
18 I, II | carestia d'aiuti». Vorrei piú tosto che mi escusasti che
19 I, II | te non si potrebbe fare piú gran piacere che essere
20 I, II | ritorno, quando ecco nel piú bello delle speranze vien
21 I, II | Pandolfo. Non potendo io piú sopportare, la feci chiedere
22 I, III | intelligenze, e n'ha portato piú di cento carafelle piene;
23 I, III | Io so certe parole, l'una piú potente dell'altra, che
24 I, III | un uomo un par di corna piú di uno cervo.~Cricca. Ogni
25 I, III | dentro l'uomo s'innamora piú.~Cricca. Ogni acqua fa questo
26 I, IV | Albumazar. Non sono calato piú presto perché stava parlando
27 I, IV | mia, ma non ho veduto la piú maladetta e scommunicata
28 I, IV | tua; e se tu fossi un poco piú alto da terra, direi che
29 I, V | Son morto, non mi date piú, son morto giá!~Pandolfo.
30 I, V | Cricca. Sono trafitto da piú di mille punte di pugnale
31 I, V | Cricca. Non vedete che ho piú buchi nel corpo che un crivello?
32 I, V | Cricca. Come sano se ho piú di centomila ferite?~Pandolfo.
33 I, V | pur guarisco non sarò mai piú uomo.~Albumazar. Sei vivo
34 I, VI | campanil in testa per stare piú sicuro. Oh oh, son morto!~
35 II, II | la persona mia, non sarei piú in calendario e non restarebbe
36 II, II | fare in conto veruno, morrò piú tosto! Non tanta còlera,
37 II, II | questa occasione, non tornerá piú mai. Di vignarolo diventarò
38 II, II | dar del mio ducento ducati piú di dote.~Vignarolo. Su,
39 II, III | sarebbono collocati in luoghi piú eletti del cielo di favorirvi
40 II, III | rivolta al levante, che è la piú benigna parte del cielo;
41 II, III | cielo che si transforma in piú forme--ché dalla neomenia
42 II, III | il Sol con la Luna e per piú onoraria:...~Gramigna. (
43 II, III | grechi, vernacce, e quanto piú vecchio e brillante tanto
44 II, III | abbondanza tanto l'opra sará piú agevole a riuscire: che
45 II, III | che in queste cose «chi piú spende manco spende», e «
46 II, III | dolcezze d'amore saranno piú care, perché costono; né
47 II, IV | cattiva riuscita: per lo piú cadono sopra coloro che
48 II, VI | dirvene che non restasse piú a dirvene.~Lelio. Che ne
49 II, VI | occhi miei, che non vegga piú mai!~Eugenio. Ci vuole far
50 II, VI | disconvenienti desidèri sappino piú di noi? e che vogliamo lasciarci
51 II, VI | ripulse quanto egli con piú vantaggiosi partiti si offerisce.
52 II, VI | offerisce. Io non ho voluto con piú aspre parole ingiuriarlo
53 II, VI | pensa, e abbassa chi sta piú al sicuro.~Eugenio. Cricca,
54 II, VI | miglior perla cada in bocca al piú tristo porco?~Lelio. O fatiche,
55 II, VI | giovani che hanno a vivere piú longo tempo, per servir
56 II, VII | è una magra speranza. Di piú par che d'ora in ora mi
57 II, VII | voi e non mi è riuscito? Piú tosto vorrei che riuscissero
58 II, VIII| questi vecchi quanto vanno piú innanzi di etá tanto manco
59 II, VIII| dove gli uomini, per essere piú savi e di maggior forza
60 II, I | ben fingere.~Pandolfo. Non piú, ché non intenda quanto
61 II, II | camera!~Cricca. (Gridate piú forte ché ne siate meglio
62 II, II | gridare).~Pandolfo. Non ho piú voce, diavolo! e mi manca
63 II, II | rabbia: la camera è rimasta piú netta che un specchio!~Cricca. (
64 II, III | dovevi dar a lui, per fargli piú credere che sia Guglielmo.~
65 II, IV | poiché io medesimo non piú conosco me stesso. Oh che
66 II, VI | vostra partenza sète restato piú vivo nell'anima mia che
67 II, VII | del giardino, ché mi sará piú caro).~Bevilona. (Non si
68 II, VII | Bevilona. (Una gamba piú o meno poco importa).~Gramigna.
69 II, VII | presto.~Bevilona. (Non posso piú tardare: bisogna aprire.
70 II, VII | menealla un poco.~Bevilona. Non piú non piú, ché non posso!~
71 II, VII | poco.~Bevilona. Non piú non piú, ché non posso!~Gramigna.
72 IV, II | visto e ragionato con lui piú volte; ma non posso ricordarmi
73 IV, II | ragiona: or che potrebbe piú dire o far l'istesso Guglielmo?).
74 IV, II | le mani a te e parla con piú riverenza: con chi pensi
75 IV, II | un povero vecchio e son piú tosto degno di pietá che
76 IV, II | Guglielmo, dove spero esser piú ricevuto?~Cricca. (Ed è
77 IV, III | falso, perché il falso è piú vero del vero?~Pandolfo. (
78 IV, III | forme, non potrebbe essere piú simile. Proprio fatto a
79 IV, III | mali scherzi. E par che sia piú tosto pallido divenuto.~
80 IV, III | trasformato in Guglielmo, che mai piú abbi a divenire vignarolo
81 IV, III | essere maliziosi; ma sarei piú bestiale di lui se mi lasciassi
82 IV, III | dite.~Pandolfo. Io non vo' piú moglie. Torniamo all'astrologo,
83 IV, VI | porta e non trattenermi piú, ché non passi il tempo
84 IV, VII | uno.~Vignarolo. Se tu dici piú simili parole, ti batterò
85 IV, VII | Vignarolo. Poiché non sei piú Guglielmo, chi sei?~Guglielmo.
86 IV, VII | essere alcuno?~Vignarolo. Non piú parole: o va' via o fa'
87 IV, VII | Vignarolo. Partiti e non dir piú che sei Guglielmo.~Guglielmo.
88 IV, VII | disgrazia grande e non mai piú intesa, che un uomo abbia
89 IV, VII | quanto veramente mi eravate piú dolci; o perigli di mare,
90 IV, VII | mare, quanto mi eravate piú soavi; o mare, mio nemico
91 IV, VIII| veramente; ed io rimango piú maravigliato di voi.~Lelio.
92 IV, VIII| e dubito che io non sia piú veridico astrologo di lui.~
93 IV, VIII| sommerso e morto o non è piú al mondo, se tu fussi Guglielmo
94 IV, IX | Eugenio suo figlio, che ne è piú meritevole assai.~Guglielmo.
95 IV, IX | giurato, potrete dire che sará piú convenevole dar Artemisia
96 IV, IX | Non potria imaginarsi il piú bel tratto! togliete via
97 IV, X | questa è una disgrazia mai piú veduta! Ti dico, Armellina
98 V, I | poca fatica, ché egli avrá piú voglia di crederla che io
99 V, I | trovarlo per fargliela entrare piú bene). Oimè, che mai si
100 V, II | adoprarmi ne' vostri servizi piú che mai.~Pandolfo. Ed io
101 V, II | medesimamente osservarlo, piú che se fosse mio padre.~
102 V, II | quali come bestie non mirano piú oltre che cavarsi li loro
103 V, II | passato vi dovrebbe spronare a piú alti gradi di onore....~
104 V, II | spasso, e altre ingiurie piú vituperose. Considerate
105 V, II | Pandolfo mio caro, siate piú tosto ragionevole che ostinato,
106 V, II | me è in vostro favore e piú a proposito per voi. Mi
107 V, II | Conosco l'errore quando non ho piú rimedio: non mi è altro
108 V, III | contraria.~Pandolfo. Ed or piú che mai, manigoldo, gaglioffo,
109 V, III | né il cercare perdono ha piú luogo appresso me.~Vignarolo.
110 V, III | Pandolfo. Or me inganni e burli piú che mai.~Vignarolo. Non
111 V, III | quanto ho saputo; e se avessi piú saputo, piú avrei fatto.~
112 V, III | e se avessi piú saputo, piú avrei fatto.~Pandolfo. Sei
113 V, III | fatto.~Pandolfo. Sei stato piú tristo che non pensava;
114 V, III | Non ho detto che mai fui piú di quello che sono ora?~
115 V, III | Pandolfo. O infelice me piú di quanti uomini sono al
116 V, IV | dono.~Ronca. Noi saremo piú cortesi di te ché te lo
117 V, IV | commune giá, non può tornarsi piú.~Astrologo. Dubito che me
118 V, IV | i discepoli hanno saputo piú che il maestro: noi giovani
119 V, IV | Dinne cento, ché noi siamo piú tuoi che tu del diavolo.~
120 V, V | moltitudine ivi dentro. M'accosto piú vicino. Vi veggio un uomo
121 V, V | questa volta aver avuto piú ventura che senno.~Pandolfo.
122 V, V | appetiti: e conosco veramente piú convenire al mio figlio
123 V, V | figlio che a me. Non vo' piú moglie; e giá bandisco da
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