a-colio | colla-fusse | fusti-opre | ordin-ritro | riusc-trovo | tuffa-zoroa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
501 II, VI | perdere? le comprarò una collazionetta o qualche cosellina. Ho
502 II, III | consobrino, non si sarebbono collocati in luoghi piú eletti del
503 V, V | maladetta fortuna mi ha colmato di tante miserie.~Cricca.
504 IV, VIII| persona era il vignarolo, il color poi e la sembianza di sopra
505 IV, VIII| Guglielmo: è sparito via quel colore e quella apparenza di Guglielmo,
506 I, V | perché le linee son tante colorite che paiono sanguigne, l'
507 | coloro
508 II, II | preso tanta paura di quelle coltellate, che non vuole lasciar trasformarsi
509 II, VIII| ammazza; spade, pugnali, coltelli!--Che legge maladetta è
510 II, IV | potuto coglier me: ci ha colto te che sei una bestia.~Vignarolo.
511 I, III | grandi cerchiate di zodiachi, coluri equinoziali e orizonti;
512 I, V | Abbiate pazienza: cosí comanda quel pianeta di cui voi
513 II, I | tua imperadora, ti posso comandare.~Vignarolo. Porto il presente,
514 II, VI | voi piace di fare; e se mi comandate che vi faccia un tantino
515 V, II | osservare tutto quello mi vien comandato da mio padre.~Artemisia.
516 II, VII | trionfo prima che abbia combattuto: soffriamo, ché Amor ci
517 V, IV | tra ladri? par che da mò cominci a conoscerci?~Astrologo.
518 V, II | con che bel prologo ha cominciato! Sará maggior l'obligo che
519 V, II | qualsivoglia altra cosa che mi commandarete; e il medesimo vi promette
520 I, V | tamburo. Astrologo, me vobis commendo.~Albumazar. Abbiate pazienza:
521 V, III | tutto quello che è stato commesso alla mia fede.~Pandolfo.
522 II, VIII| trastulli con diverse donne, commettendo adultèri e stupri a lor
523 V, II | tanta importanza non dovevo commettere in mano di un furfante,
524 V, II | vita, e gli errori che si commettono in quelli sono irremediabili,
525 I, I | O miei cari compagni e commilitoni Ronca, Arpione e Gramigna,
526 II, VII | quando duo amanti piangono le communi disaventure è uno sfogamento
527 II, VIII| risico.~Gramigna. Traela como quieres.~Ronca. La porterò
528 IV, VII | ferma a ragionare con te, ti compagna sino a casa e ti dimanda
529 II, VII | che d'ora in ora mi veggia comparir Guglielmo mio padre, che
530 II, II | ché fra poco lo vedrete comparire qui fuori trasformato in
531 IV, II | cosí insperatamente gli comparisca dinanzi).~Cricca. (Oh mirabil
532 I, II | Pandolfo. Son di buona complessione.~Cricca. Bisogna essere
533 II, VII | conseguisce da voi Sulpizia: vuol comprar l'amor di vostra sorella
534 II, VI | che ci posso perdere? le comprarò una collazionetta o qualche
535 V, IV | caritá, darti tanto che compri un braccio di fune per strangolarti;
536 I, IV | vaneggiava tra gli eccentrici, concentrici ed epicicli: cercava alcuni
537 V, V | dalla sentenza e non averli concessa Artemisia). Dimmi, che allegrezza
538 I, II | risuscitare per un giorno, finché conchiuda il mio matrimonio, e poi
539 II, VII | signora, che ho un padre concorrente nell'amor mio? e se ben
540 V, V | con queste maledizioni, ma concorrete meco in allegrezza, ché
541 I, I | figliuoli e con allegrezza e concorso di tutto il popolo, non
542 I, I | lingua; ché questi sono i condimenti dell'arte nostra e le mercanzie
543 II, VIII| facciano. Misera e infelice la condizione di noi povere donne; e con
544 V, II | vuo' che le promesse si confermino, ché non abbiamo a rampognar
545 V, II | mia sorella.~Sulpizia. Io confermo tutto quello che dice mio
546 I, II | tenerella».~Cricca. Ben che lo confessiate che sète cavallo. Che volete
547 II, I | promesso attenda.~Pandolfo. Confesso che fui troppo voluntaroso,
548 V, III | Pandolfo. Cosí tradirsi chi si confida nella tua fede?~Vignarolo.
549 I, IV | ha preso con voi questa confidanza. La prego per lo suo valore
550 II, II | disformami, reformami e conformami ancora.~Pandolfo. Io so
551 V, II | non mi è altro restato di conforto che la vendetta. Mi son
552 II, III | cielo, tutti in angoli, in congiongimenti e felicissimi aspetti di
553 I, III | Cricca. Dunque i pianeti si congiungono in cielo e s'impregnano?
554 I, V | che tutte le stelle siano congiurate a' vostri danni e sono corrucciate
555 IV, VII | Vignarolo. Io non ti vidi né conobbi mai, né sei mio schiavo
556 II, IV | Son certo che niuno mi conoscerá, poiché io medesimo non
557 V, IV | par che da mò cominci a conoscerci?~Astrologo. E la fede?~Arpione.
558 V, II | ritornate in voi stesso, conoscerete che la sentenza data da
559 II, II | manco ventura»: se tu saprai conoscerla, felice te! Chi recusa la
560 IV, VIII| alla voce: perché come vuoi conoscermi, se io son un altro?~Cricca.
561 IV, VIII| ne vo' a casa sua e allor conoscerò se sarò stato Guglielmo
562 II, II | ché se il pan che mangi conoscesse da chi è mangiato, piangeria
563 IV, X | vedeste il cuore aperto, ché conoscessi quanto t'amo.~Armellina.
564 II, IV | fare.~Cricca. I cattivi consegli fanno cattiva riuscita:
565 V, III | quando io fui giudice o consegliero che vi avesse dato sentenza
566 V, V | paramenti e le robbe stan consegnate in poter di un uomo da bene,
567 I, II | appresenta una occasione di conseguire il mio desiderio a dispetto
568 II, II | massime se per tuo mezzo conseguirò la mia Artemisia? Certo
569 II, VII | darmivi per sposa se egli non conseguisce da voi Sulpizia: vuol comprar
570 I, I | trofei de nemici, e ne avete conseguiti grandissimi onori.~Ronca.
571 II, III | Albumazar. Giá abbiamo conseguito quanto desiavamo: resta
572 V, I | Cricca.... accioché egli consenta al vostro matrimonio.~Pandolfo.
573 V, II | vecchiezza traditora! si è consertato mio figliuolo con Lelio,
574 I, III | se li beve; l'avanzo si conserva, per quando ha sete, in
575 II, IV | a voi, avea constituito conservargli al suo ritorno. Ma poiché
576 I, II | n'abbi sentito lo lascio considerare a te.~Cricca. Seguite.~Pandolfo.
577 II, II | un altro, no. (Vignarolo, consiglia un poco te stesso.--Ascolta
578 I, II | e non consiglio. Se vuoi consigliarmi, ammazzami e finiscila presto:
579 I, II | Se ho avuto dell'asino in consigliarvi, da or inanzi avrò del savio
580 I, II | quei consigli con li quali consigliate gli amici vostri.~Pandolfo. «
581 II, II | questione con me medesimo: consigliati meglio. Transformandomi
582 II, IV | ventura.~Vignarolo. Me l'ha consigliato il padrone ed io lo vo'
583 I, II | Sempre fu grand'abondanza di consiglieri e carestia d'aiuti». Vorrei
584 II, II | panni e vasi di argento ho consignato al vignarolo, l'ho chiusi
585 II, III | fratello e Mercurio vostro consobrino, non si sarebbono collocati
586 II, VII | pace, ché forse Amore vi consolará.~Artemisia. Quel «forse»
587 II, IV | restituirli a voi, avea constituito conservargli al suo ritorno.
588 II, VIII| umori di suo padre, e si consuma in lamenti, in dolori. Ma
589 II, VII | amaramente piangere, sospirare e consumarmi.~Eugenio. Datevi pace, ché
590 II, VII | ché con le vostre lacrime consumate la vita mia, le quali, se
591 II, II | grazia, ché io mi struggo, mi consumo e mi muoro!~Pandolfo. Fermati!
592 I, III | Gramigna. La notte, quando sta contemplando il cielo, li piovono su
593 I, IV | lunatichi»?~Gramigna. Sempre contemplano e parlano con la luna.~Albumazar.
594 V, II | accioché siano elleno ancor contente di quanto abbiamo a fare.~
595 V, I | l'umor suo, disponilo ché contenti il voler di Guglielmo.~Cricca.
596 IV, IX | sodisfazione di tutti, purché si contentino star alla sua parola. Onde,
597 IV, X | quanto la vita e ne sarei contentissima.~Vignarolo. Quello è desso,
598 IV, IX | vostro contento ne resto contentissimo: ho avuto sempre desio di
599 II, VIII| fra quattro mura come in continue prigioni, sotto le severe
600 I, IV | e voi a lui Sulpizia per contracambio, e se ne andò poi in Barberia.~
601 II, III | Arpione, con quel braccio contrafatto toglili. Tu, Gramigna, trova
602 IV, IX | vostro padre, perché tanti contrari eventi di fortuna mi fan
603 V, III | fortuna mi è stata tutto oggi contraria.~Pandolfo. Ed or piú che
604 II, I | di sí; al fin, dopo molto contrasto, direte che non gli darete
605 I, II | Pandolfo. Tu sai che ci convenemmo insieme con Guglielmo, io
606 IV, IX | potrete dire che sará piú convenevole dar Artemisia ad Eugenio
607 IV, IX | ché a vecchi decrepiti non convengono mogli di sedici anni.~Guglielmo.
608 V, V | e conosco veramente piú convenire al mio figlio che a me.
609 II, III | Albumazzar.... e che sia in tutto conversa al settentrione: ché, secondo
610 II, VIII| innamorate; ché dove gli uomini, conversando con le persone, trasviano
611 IV, IX | impaziente dell'indugio convien precipitare»; ma se vogliamo
612 II, III | Albumazzar.... la terra coperta di lini bianchi e sottili;...~
613 V, IV | forca e per ciambello di corde.~Astrologo. Non mi volete
614 I, IV | minacciano corna: sarete un cornucopia.~Albumazar. Tu sei pazzo
615 I, IV | quando la luna scema è cornuta e va al capricorno, vi minacciano
616 II, VII | soffriamo, ché Amor ci coronerá del nostro soffrire.~Artemisia.
617 V, I | pallio; ma dove volete che corra, camini e voli?~Pandolfo.
618 IV, VII | disgraziati che sète al mondo, correte a vedere la mia disgrazia,
619 V, I | so dove mi sia. Camina, corri, vola!~Cricca. Ho tanto
620 IV, I | saldar i conti con un mio corrispondente e vivermi il restante della
621 II, I | Il direi, ma temo che ti corrucci.~Armellina. Non me corruccio:
622 I, V | congiurate a' vostri danni e sono corrucciate e incolerite contro di voi....~
623 II, I | corrucci.~Armellina. Non me corruccio: dillo.~Vignarolo. Dammi
624 IV, III | Guglielmo.... Vennero i corsari e ne fer prigionieri; scampai
625 V, I | Cricca. Ho tanto caminato, corso e volato per darvi la buona
626 II, II | Ed a chi ho da mostrarmi cortese e amorevole se non a te
627 V, IV | dono.~Ronca. Noi saremo piú cortesi di te ché te lo diamo, e
628 II, IV | Ronca. Vi ringrazio della cortesia; mi raccomando a voi.~Vignarolo.
629 II, VI | collazionetta o qualche cosellina. Ho fatto error a dire che
630 | Così
631 | Costei
632 IV, VI | fûr tolti e la signora mi costò molto, ché con fatica sono
633 II, III | saranno piú care, perché costono; né amore e avarizia stanno
634 IV, V | spirito dell'inferno che ha costretto l'astrologo a venire in
635 | cotesta
636 II, VII | istessa natura che vi ha creato, ornata poi di tanti mezi
637 II, II | restará ingannato chi si crede che tu sia Guglielmo.~Vignarolo.
638 IV, IX | avisato dell'inganno prima, credendo scacciar il vignarolo ho
639 I, I | acquistata che avremo la credenza appresso lui, li faremo
640 IV, IX | volere di suo padre: il che crederá, come cosa che desidera,
641 V, I | egli avrá piú voglia di crederla che io di farglila credere).~
642 II, VI | racconti, ed io non basto a crederle.~Lelio. Chi è costui che
643 I, II | morire;...~Cricca. E voi credete a queste bugie?~Pandolfo.
644 IV, IX | posso credere che cosí tosto crediate che sia vostro padre, perché
645 IV, III | Barbaria per riscuotere i miei crediti.~Cricca. Andaste in Barberia
646 IV, VIII| dispetto. L'invidia ti rode: crepa d'invidia a tuo modo, teh,
647 II, IV | una postema nel corpo e mi crepasse.~Cricca. Ma pure....~Vignarolo.
648 V, III | Vo' che parli tanto che crepi!~Vignarolo. Però tacete
649 II, II | Con questo tuo ridere mi cresce la rabbia: la camera è rimasta
650 IV, V | un poco nera la pelle e crespa, e gli occhi ficcati nella
651 I, V | piú buchi nel corpo che un crivello? il sangue, le budella,
652 IV, I | favor del cielo da cosí crudel naufragio san pur gionto
653 II, VIII| Bestemmia la sua sorte crudele, i pazzi umori di suo padre,
654 II, VII | cosí abbiamo scambiati i cuori, che come il mio è fatto
655 II, II | sempre; l'ignorante non si cura dell'utile né si provede. «
656 II, VIII| Gramigna. Che me traes esta curba alla marina.~Ronca. La portarò
657 I, I | fin dove giunge la umana curiositá o per dir meglio asinitá!
658 II, VI | prenderlo e tenerlo in buona custodia; e come è tornato nella
659 II, III | esser amico di Guglielmo, dágli questi dieci ducati con
660 II, V | cali giú li addobbamenti di damasco con quelle trine d'oro e
661 I, V | siano congiurate a' vostri danni e sono corrucciate e incolerite
662 II, I | nol faccio naturale, mio danno, cinquecento ducati. Cacasangue!
663 II, II | Io so che i baci che ti dará Armellina si udiranno un
664 II, VIII| loro particolari interessi darci per marito uno, col quale
665 II, VII | ne tomaré un palo, te ne daré cinquanta.~Vignarolo. (Misero
666 V, V | promesso con giuramento darla a vostro figlio?~Pandolfo.
667 V, V | Perché dunque avean negato darmela?~Cricca. Per tôrsela per
668 II, VII | Artemisia. Mio padre non vuol darmivi per sposa se egli non conseguisce
669 V, I | nuova mi rechi?~Cricca. Vo' dartela a poco a poco acciò non
670 V, I | caminato, corso e volato per darvi la buona nuova, che avrei
671 II, III | elezione delle camere, poi datemi licenza che vada a prepararmi.~
672 II, VII | sospirare e consumarmi.~Eugenio. Datevi pace, ché forse Amore vi
673 I, V | privatione ad habitum non datur regressus»: cioè col fiato
674 V, IV | Tutti abbiamo fatto il debito nostro: Ronca se l'ha roncheggiata,
675 II, III | fortuna, sepolti in luoghi deboli e radenti.~Pandolfo. Sappiamo
676 II, III | vi piace.~Albumazzar. Or, declinando dalla goezia alla teurgia,
677 IV, IX | Sulpicia a Lelio, ché a vecchi decrepiti non convengono mogli di
678 V, II | il tribunale, e il vostro decreto sará inappellabile.~Guglielmo.
679 I, I | trofei e trionfi; né restarò defraudato delle gran speranze di voi.
680 I, I | possiamo trovar parole cosí degne per ringraziarvi del buon
681 V, II | ben vivere, e con quanti degni e onesti costumi vi ave
682 II, VII | este aguiero, dalla qui, deja hacer á mi.~Bevilona. Ecco
683 V, II | me, signor Guglielmo, vi delibero potestá di determinare di
684 II, VII | menester tanta fuerza, eccola desclavada. Quiero limpiarla.~Bevilona.
685 II, III | s'apre in qualche vicolo deserto, non sarebbe tanto cattiva.~
686 I, I | confessiamo che ne lodate e desiate bene oltre il nostro merito,
687 II, III | abbiamo conseguito quanto desiavamo: resta poca cosa a complire.
688 IV, IX | che crederá, come cosa che desidera, e verrá agevolmente al
689 V, I | non vederlo e farò vista desiderar di trovarlo per fargliela
690 V, II | altro, voi a partire ed io a desiderare il vostro ritorno; cosí
691 I, IV | sia pelosa!~Albumazar. Voi desiderate saper d'un certo Guglielmo
692 V, II | Pandolfo. E voi benvenuto, mio desideratissimo Guglielmo! Come il medesimo
693 II, VII | che sommamente temiamo e desideriamo. Se i sogni riuscissero,
694 II, III | tanto cattiva.~Gramigna. (Va designando le finestre donde possiamo
695 | desse
696 | dessi
697 | desso
698 V, II | giá spenti, né si devono destar con invigorirli con novi
699 II, VI | spose senza volerci aiutare? Destiamoci noi stessi: pur chi s'annega,
700 I, III | fisse, distillazioni di destini, quinte essenzie de fati,
701 I, I | incitamenti ad esser piú destri e piú scaltri e piú solleciti
702 V, II | vi delibero potestá di determinare di questi matrimoni come
703 V, II | in particolare di poter determinarlo; ché altrimente non son
704 IV, II | Guglielmo a far l'effetto che devi, ché ti fa certo che sarai
705 II, VIII| portata tanti anni? Però non devrebbono maravigliarsi le genti quando
706 IV, VII | Vignarolo. E perché dicevi poco dianzi che tu eri Guglielmo?~Guglielmo.
707 V, II | abborrir la seconda; ché non dican le genti che sète cavallo
708 I, V | E perché la luna, come dicemmo, da Capricorno passa in
709 IV, VI | renderò le parole che mi dicesti questa mattina! Vo' andare
710 II, VI | giovanetta di sedeci in diecisette anni?~Lelio. Non è per mancamento
711 IV, VII | medesimo: da me solo mi difendei dal mare e non seppi difendermi
712 I, VI | Cricca. Alzatevi, ché vi ha difeso la celata fatta a ponti
713 II, II | sé né per altri. Sai che differenza è fra un savio e uno ignorante?~
714 II, VII | se ben mi veggio in tante difficoltá e rispetti di mio padre,
715 I, V | paghi meglio, senza le molte difficultá che porta seco questa impresa.~
716 II, IV | ti fa precipitare, e per dilettare i tuoi appetiti incapparai
717 I, II | rispondere che in casa sua non si dilettavano di anticaglie ma di modernaglie,
718 IV, VI | stesso; e quel che con tanta diligenza vuo' nascondere lo paleso
719 I, III | la mia non è scortisia di dimandare, narratemi alcuno de' suoi
720 IV, IX | quella ingiuria; ma io vo' dimandarli alcuna cosa per assicurarmene
721 IV, III | raso. (Lasciamo le baie, dimandiamoli delli argenti e de' paramenti).~
722 II, V | vignarolo!--Finiamola, a che dimori tanto?~Vignarolo. Eccomi!~
723 II, II | che con ogni obbedienza dimostri servirmi, massime se per
724 V, IV | dica una parola?~Ronca. Dinne cento, ché noi siamo piú
725 II, VII | Eugenio. Ahi, che dura dipartita!~ ~ ~ ~
726 V, II | nipote. Considerate che diranno le genti, che un gentiluomo
727 II, I | dirá che non è vero, noi diremo di sí; al fin, dopo molto
728 V, III | alla gola.~Pandolfo. Or che diresti se non fosse stato in presenza
729 II, I | fin, dopo molto contrasto, direte che non gli darete la catena
730 I, IV | mortissimo, perché il raggio direttorio è gionto alla casa sesta,...~
731 II, VIII| donne; e con ragione si fa dirlo in quella casa dove nasce
732 II, I | il vignarolo, Cricca, vo' dirti un mio pensiero.~Cricca.
733 IV, X | Armellina. Tengo. Eccolo dirupato.~Vignarolo. Oimè oimè! son
734 I, II | anni.~Cricca. Questo volevo dirvi.~Pandolfo. Se son vecchio
735 V, V | vendicarmene, alterarmene?~Cricca. Disacerbare la vendetta nell'acquisto
736 V, II | fratello, ho patito tanti disaggi che volendoli raccontare
737 IV, V | ficcati nella fronte per il disagio del viaggio e del paese;
738 IV, VI | mi accada qualche altra disaventura, me ne vo' andar a casa
739 II, VII | amanti piangono le communi disaventure è uno sfogamento delle lor
740 II, VI | modi disconvenevoli per non disconciar il fatto nostro.~Eugenio.
741 IV, IX | gli amici e parenti parea disconvenevole che ad un uomo di tanta
742 II, VI | parole ingiuriarlo e modi disconvenevoli per non disconciar il fatto
743 II, VI | che i nostri padri in cosí disconvenienti desidèri sappino piú di
744 II, VIII| bisogna che stiamo sempre in discordi voleri e in una perpetua
745 II, II | pagherò d'ingratitudine né di discortesia.~Vignarolo. Quando sarò
746 I, I | Eccolo che viene. Arpione, discostati, ascolta ciò che dice e
747 I, II | noi de' sgrognoni senza discrezione e di bastonate straordinarie:
748 I, II | bandischi, ché mi rovinaresti i disegni, e giocarebbeno poi fra
749 IV, IX | quello che è ordito con disegno e che riesce poi.~Cricca.
750 II, IV | tanto pericolo? ché nel disfar della persona ci va il pericolo
751 II, IV | dolore, che sará quando si disfará il tutto? Il padrone, con
752 II, IV | perché oltre il pericolo di disfare, come si scopre la forfantaria,
753 V, III | fattore?~Pandolfo. Al mio disfattore. Né con queste parole scamperai
754 II, II | non basta transformarmi, disformami, reformami e conformami
755 IV, VII | me. O voi tutti miseri e disgraziati che sète al mondo, correte
756 V, II | mondo iniquo, o fortuna disleale! ma perché debbo dolermi
757 V, II | per altro, almeno per la disonestá del fatto e per l'esempio,
758 V, II | novi incendi di sozzi e disonesti pensieri ma mortificando
759 II, VI | dinanzi.~Lelio. Vogliam perciò disperarci? bisogna ovviar con qualche
760 IV, VII | Guglielmo!~Guglielmo. Oh oh! dispiacemi che per li travagli del
761 IV, VIII| ma in entrando in casa e disponendo delle mie cose non fo cosa
762 I, V | opporci al cielo che non disponga delle cose mondane?~Pandolfo.
763 V, I | tu, che sai l'umor suo, disponilo ché contenti il voler di
764 II, II | padrone, ti ubidiranno: disporrai di Artemisia sua figliuola,
765 II, I | dispiace il tuo pensiero e son disposto seguirlo.~Cricca. Ma il
766 II, VI | pazzia sua che, come entra a dissuaderlo, egli entra in rabbia e
767 I, III | rugiade di stelle fisse, distillazioni di destini, quinte essenzie
768 II, VII | potrebbe apportar qualche disturbo?~Eugenio. Non considerate,
769 II, IV | Ma cercarò se posso prima disuader questo asino). Ma dimmi:
770 II, IV | Come no? se ti tagli un dito si sente cosí gran dolore,
771 V, IV | Questa vostra impietá mi fará divenir uomo da bene.~Arpione. Non
772 IV, III | Guglielmo, che mai piú abbi a divenire vignarolo e farci star in
773 I, III | vacche e scrofe.~Cricca. Ci diventano senza l'arte sua ogni giorno.~
774 II, I | Se vuoi stare come stai, diventarai salvatica.~Armellina. Come?~
775 II, II | tornerá piú mai. Di vignarolo diventarò gentiluomo con moglie e
776 II, VIII| sempre nuovi trastulli con diverse donne, commettendo adultèri
777 II, VI | Ogni ora, ogni momento da diversi amici e parenti mi fa parlare,
778 I, V | sapienza....~Albumazar. Bene dixisti, ché il sapientissimo Tolomeo
779 Int, 0(1)| Abbiamo mantenuto le due dizioni. [Nota per l'edizione elettronica
780 II, VIII| so come non scoppiamo di doglia.~Artemisia. Ed il peggio
781 II, III | care.~Albumazzar. Tanto le dolcezze d'amore saranno piú care,
782 IV, VII | veramente mi eravate piú dolci; o perigli di mare, quanto
783 II, VII | Eugenio. Siate la benvenuta, dolcissimo sostegno della mia vita!
784 V, III | Oimè! oimè!~Pandolfo. Ti dole forsi che non fo quanto
785 II, VI | morire e per non averci a doler poi della nostra negligenza
786 V, II | disleale! ma perché debbo dolermi del cielo e delle stelle,
787 II, VIII| guerra; e però non dovrebbono dolersi, se ne togliemo uno a lor
788 IV, X | che d'ogni minima cosa mi doleva, quando mi sommersi, di
789 II, VIII| si consuma in lamenti, in dolori. Ma Lelio, quando li parlate
790 IV, VIII| il mio povero padre sta doloroso!~Cricca. O vignarolo, o
791 V, II | bocca, ché non avendone domata la prima cercate la seconda.
792 I, V | egiziano disse: «Sapiens dominabitur astris».--Gramigna, calami
793 II, VII | Olá, chi batte?~Gramigna. Don Giovanni Termosiglia Caravaschal
794 II, I | Non mi basta il core a donar all'astrologo la catena
795 II, I | sendo cosí avaro, abbiate a donare una volta cinquecento scudi.~
796 II, III | avete trasformato il servo, donarvi quanto vi ho promesso.~Gramigna. (
797 V, IV | non ti paia poco che ti doniamo la vita, che non ti ammazziamo
798 II, VII | servirvi.~Artemisia. Che mi doniate i vostri guanti; ché baciando
799 II, VIII| nelle azioni di noi povere donnicciuole? dove gli uomini, per essere
800 V, IV | ve lo toglio e non ve lo dono.~Ronca. Noi saremo piú cortesi
801 IV, VIII| farnetichi.~Cricca. Siamo stati doppiamente burlati dall'astrologo,
802 I, II | donna: le darò danari al doppio.~Cricca. È vero che non
803 I, II | non la pagherete se non di doppioni.~Pandolfo. Il malanno che
804 II, II | giorno, proprio come se dormissi e in sogno ti paresse esser
805 V, II | terreno in cui gran tempo dormito avete, e aprite gli occhi
806 V, II | tradimenti della prima moglie dovereste abborrir la seconda; ché
807 V, II | non me ne vendicherò! se dovessi morire lo aspettarò, il
808 V, II | di tanta importanza non dovevo commettere in mano di un
809 V, II | onde l'onor passato vi dovrebbe spronare a piú alti gradi
810 I, II | osservare.~Cricca. Se ben dovrei pregarvi che non vi fidiate
811 V, IV | credere; ma voi discepoli non dovreste far questo al vostro maestro.~
812 IV, VIII| ingarbugliato il cervello che sto dubbioso se sia Guglielmo o il vignarolo;
813 V, IV | fare.~Gramigna. Non bisogna dubitarne: e ve l'abbiamo fatta giá.~
814 II, III | pur ce la mangiaremo, non dubitate).~Albumazzar.... cosí alcuni
815 IV, IX | del viaggio?~Guglielmo. Ducentocinquanta ducati, ché non potei complire
816 II, III | Vignarolo. Padron mio, nulla mi duole.~Albumazzar. Di questo date
817 IV, III | questo è un altro diavolo, duomila scudi d'argento: sarebbe
818 II, II | astrologo, per quanto tempo durerá il vignarolo nella figura
819 V, I | credere, benché sia certo che durerò poca fatica, ché egli avrá
820 | ebbe
821 II, VII | cuore, di gran fortezza e di eccelsa mente, come vi lasciate
822 I, IV | celesti e vaneggiava tra gli eccentrici, concentrici ed epicicli:
823 | eccetto
824 I, I | proporvi un partito.~Ronca. Ecci guadagno?~Albumazar. Per
825 | Eccoti
826 | Eccovi
827 Int, 0(1)| due dizioni. [Nota per l'edizione elettronica Manuzio] ~
828 I, V | il sapientissimo Tolomeo egiziano disse: «Sapiens dominabitur
829 I, I | quel che è d'altri, cosí egregiamente e cosí valorosamente vi
830 | ei
831 II, IV | Son entrati in casa per eleggere la stanza per la transformazione.~
832 II, III | porterò in mia casa, e voi vi eleggerete quella stanza che vi piace.~
833 II, III | catena d'oro promessame per elemosina delle mie fatiche.~Pandolfo.
834 II, III | collocati in luoghi piú eletti del cielo di favorirvi e
835 Int, 0(1)| dizioni. [Nota per l'edizione elettronica Manuzio] ~
836 II, III | Albumazzar. Or andiamo a fare l'elezione delle camere, poi datemi
837 V, II | figliuole, accioché siano elleno ancor contente di quanto
838 II, VI | che non la conosceva: l'emendarò come posso). Signora mia,
839 I, IV | presentuoso; e se non ti emendi, ti farò pentire della tua
840 I, III | Ti fa buttare da un luogo eminente senza pericolo di romperti
841 II, V | come la tua; ma teneva un empiastro agli occhi come quelli che
842 IV, VI | in casa di Guglielmo ed entraci con riputazione; poi comincia
843 IV, VIII| facendo cosa cattiva, ma in entrando in casa e disponendo delle
844 II, III | Gramigna. (Giá tuttavia entrano le carote).~Albumazzar....
845 IV, IX | e sotto il vostro nome entrar in casa e dargli la sposa
846 II, II | che ho da fare?~Pandolfo. Entrarai in casa sua; e le genti
847 IV, VII | Ma veggio uno che cerca entrarvi: sará qualche amico; mi
848 II, IV | dove sono?~Vignarolo. Son entrati in casa per eleggere la
849 II, VI | non sii visto con noi ed entrino in sospetto.~Eugenio. Cosí
850 IV, VII | sommersi morii e l'anima mia entrò in un altro corpo e son
851 II, VII | Se non mi abreis presto, enviaré esta puerta per tierra.~
852 I, IV | eccentrici, concentrici ed epicicli: cercava alcuni punti felici
853 I, III | cerchiate di zodiachi, coluri equinoziali e orizonti; altri in certe
854 | erano
855 II, III | argento vivo con sughi di erbe: accrescerá il numero de'
856 II, VII | scotterò tutto?).~Gramigna. Eres una mujer muy soberbia,
857 II, III | gimnosofista, Abbari iperboreo, Ermete Trismegisto, Budda babilonico,
858 II, VI | qualche cosellina. Ho fatto error a dire che non la conosceva:
859 V, II | ignorante, traditore. Conosco l'errore quando non ho piú rimedio:
860 V, II | terminano con la vita, e gli errori che si commettono in quelli
861 IV, IX | vignarolo», e mi erano un'esca che mi accendevano il fuoco
862 II, III | aspetta qui il vignarolo che esce di camera, fingi esser amico
863 I, II | Vorrei piú tosto che mi escusasti che reprendesti: vo' aiuto
864 V, II | disonestá del fatto e per l'esempio, che si dá a' giovani, di
865 I, I | spalle, con bolle e patenti espedite a gloria del mestier nostro.~
866 V, III | budella!~Vignarolo. Volete far esperienza di tutte le vostre forze
867 II, V | allegrezza che non ho lingua per esprimerla.~Vignarolo. (Mentre costui
868 | essa
869 I, III | distillazioni di destini, quinte essenzie de fati, sugo di cieli.~
870 I, I | che in questo nobilissimo essercizio della busca, cioè far suo
871 II, VII | la troppa importunitá di esserli molesto: avemo sofferto
872 | esso
873 | est
874 II, VII | acqua.~Gramigna. Ponla por este aguiero, dalla qui, deja
875 I, IV | Albumazar....e passa dal tropico estivale all'iemale....~Cricca. È
876 I, III | cerchiate di tropici iemali ed estivali; e altri in certi barili
877 II, VIII| Amor non lo aiuta in questo estremo punto, che saranno brevi
878 | et
879 V, II | considerate che conformitá di etade è fra te e mia figliuola,
880 V, II | sono le conformitá delle etadi e de' costumi; né si devono
881 IV, IX | padre, perché tanti contrari eventi di fortuna mi fan chiaramente
882 II, VII | marito mio.~Vignarolo. (Evvi alcuna altra via da fuggire?).~
883 | facciano
884 II, I | facci a mio modo.~Vignarolo. Facciasi, se non al mio, al tuo modo:
885 II, II | per fargli piacevoli e che faccino a modo de' padroni, non
886 V, II | a succedere alle nostre facultadi; accioché doppo le nostre
887 I, I | insidiando alle borse e falsando monete, scritture, processi
888 I, V | forma di Guglielmo, e gli falseggiaremo solamente il sembiante,
889 I, IV | Pandolfo. La stupendissima fama del valor vostro ci chiama:
890 V, II | acquistato il premio di una famosa e illustre vittoria, mi
891 II, VI | veramente molto travagliato di fantasia. Son gionto ora in Napoli,
892 I, V | grosse, che sono fastidiose e fantastiche, come quella di Giove e
893 II, VII | le rasciugate tosto, mi faran tosto venir meno.~Artemisia.
894 | farci
895 IV, V | e con l'astrologo che mi farebbero sommergere un'altra volta
896 II, II | morire non ci sto bene. Io farei capitomboli per amor vostro.~
897 II, VIII| se toccasse a noi, ce le faressimo al nostro. Ma assai siamo
898 V, I | Artemisia io moro.~Cricca. Che fareste se aveste ad affrontarvi
899 | farete
900 I, IV | Chi diavolo batte?--È Farfarello.~Gramigna. Avete battuto
901 V, I | voglia di crederla che io di farglila credere).~Pandolfo. Averei
902 | farli
903 II, III | dalla goezia alla teurgia, farmacia, neciomanzia, negromanzia,
904 IV, VIII| voi.~Lelio. Tu smanii, tu farnetichi.~Cricca. Siamo stati doppiamente
905 V, III | che volete fare?~Pandolfo. Farte misero e infelice come hai
906 I, V | planetaria delle grosse, che sono fastidiose e fantastiche, come quella
907 IV, IX | si verrá seco a termini fastidiosi, perché è cosí pazzo che
908 | fateli
909 II, III | che sia quel Guglielmo. E fatelo star allegro e trattenetelo
910 I, III | destini, quinte essenzie de fati, sugo di cieli.~Pandolfo.
911 IV, VIII| in Guglielmo, or bisogna faticar altrotanto a fargli credere
912 IV, VIII| bestia; e se Pandolfo ha faticato gran pezza a persuaderlo
913 IV, IX | Pandolfo della promessa fattali da voi. A tutti gli amici
914 IV, X | vostra, di altezza e di fattezze come io, molto simile a
915 II, VII | in tanto tempo non veggo favilla alcuna di luce con cui avvivi
916 II, VI | smorzar giamai una di quelle faville che s'accesero per man di
917 II, III | piú eletti del cielo di favorirvi e spargere sopra voi i loro
918 II, III | Gramigna. (Per camiscie, fazzoletti, calzette e pedali).~Albumazzar....
919 | fece
920 V, I | vignarolo! E perché cosí fedelmente s'è portato meco, lo farò
921 I, I | osservar fede né dar fede alle fedi d'altri, avere le bugie
922 I, V | il sangue, le budella, il fegato, il polmone e il cuore sono
923 II, III | angoli, in congiongimenti e felicissimi aspetti di trini e di sestili;
924 II, VIII| quella casa dove nasce una femina! Anzi dovrebbono le nostre
925 II, III | del cielo; che non abbia fenestre al ponente;...~Gramigna. (
926 IV, III | Vennero i corsari e ne fer prigionieri; scampai e mi
927 IV, X | incontrato questi, mi avrebbono ferito o morto. Ma subito che son
928 II, V | pericoli del viaggio vi fanno ferneticare?~Vignarolo. Oh, fermati!
929 I, I | la caccia alle cappe e a' ferraioli, facendo sentinelle per
930 I, IV | Poveretto! dice che è morto e fete!~Albumazar....e passa dal
931 IV, VI | nostra vita è proprio come le fette del presciutto: un poco
932 II, III | ché, dopo alzati ben i fiaschi, possiamo godere il trionfo
933 V, V | fingo di partirmi e lui si ficca dentro una bottega. Passo
934 IV, V | pelle e crespa, e gli occhi ficcati nella fronte per il disagio
935 II, VI | Cricca, di cui tanto si fida e ascolta i consigli suoi?~
936 V, IV | non l'ho fatto da par mio: fidarmi de ladri! Ma eccoli). Voi
937 I, II | avete in tale stima, non vi fidate donque di me, ché io non
938 IV, I | sendo vicino alle sirti, fieramente percosso da una fiera tempesta
939 IV, VII | travagli del viaggio io sia sí fievole e cagionevole della persona
940 V, II | Guglielmo. E tu, Lelio, figliol mio, chiama Artemisia.~Pandolfo. (
941 V, II | consenso di nostri figlioli e figliole, li quali doppo le nostre
942 IV, II | perfettamente rappresenta il figurato che non saprei discernere
943 II, VII | salvarvi, saltate per quella finestra).~Vignarolo. (Apritemi l'
944 II, III | Gramigna. (Va designando le finestre donde possiamo aver la robba,
945 II, III | puttana scaltrita: che si finga una gentildonna innamorata
946 II, II | Cricca. (Ben, benissimo! fingete assai del naturale).~Pandolfo.
947 II, III | vignarolo che esce di camera, fingi esser amico di Guglielmo,
948 V, II | ti faccio pentire! presto finiranno queste ventiquattro ore
949 I, II | consigliarmi, ammazzami e finiscila presto: tanto è possibile
950 II, III | camera di drappi bianchi finissimi lunari, e se fossero di
951 V, V | Spettatori, la favola è finita: fate il solito applauso
952 V, II | perché ambedue sono ne' primi fiori della loro giovanezza, l'
953 II, III | un'altra pecora che vuol fissar l'argento vivo con sughi
954 I, III | pianeti, rugiade di stelle fisse, distillazioni di destini,
955 I, IV | Cricca. Il canchero e il fistolo che ti mangi!~Pandolfo.
956 V, III | potuto farmi peggio? mi hai fitto il coltello nel cuore, mi
957 IV, IV | puzza del tuo corpo, oibò, fiú!~Guglielmo. Apri, ché son
958 II, III | bianchi per spruzzar sul foco, come chiarelli, grechi,
959 II, VIII| Che legge è questa d'aver fondato l'onore nelle azioni di
960 II, VII | posso porre e riporre il fondo).~Gramigna. Se non mi abreis
961 IV, V | ragiona Armellina: mi pare forastiero). Con chi parli?~Armellina.
962 II, III | che si transforma in piú forme--ché dalla neomenia in sette
963 V, II | offendere e tradire una formica. Queste mie braccia e queste
964 II, VII | sempre d'alto cuore, di gran fortezza e di eccelsa mente, come
965 I, V | influssi benigni, propizi e fortunati!~ ~ ~ ~
966 IV, V | dalla importunitá tua, fossi forzato a farti quanto ti ho detto;
967 | foste
968 II, II | Deh, che ti venga il mal francese!~Vignarolo. Non ho paura
969 IV, X | Vignarolo. Dammi campo franco in una camera, ché conoscerai
970 IV, X | ragioni m'avea di sorte frastornato il cervello con dire che
971 II, VI | conosco bene; e se tornasse fratanto?~Bevilona. Come state cosí
972 II, III | oro non saria male, per la fratellanza che ave il Sol con la Luna
973 II, VIII| minacce de' padri, madri, fratelli e parenti, e massime quando
974 II, III | robbe al Molo, piglia una fregata e caricala di tutte le robbe.
975 V, II | ben nato, ornato di saggi fregi di onore e vivuto con tal
976 I, I | fisonomia che ne' vostri fregiati visi si veggono, come uomini
977 V, III | è tutta tua.~Vignarolo. Frena un poco l'ira, ché possa
978 I, I | che avete piú bisogno di freno che di sproni; ma per avisarvi
979 II, II | Come cavallo magro ad erba fresca».~Pandolfo. Ho tanto bisogno
980 II, III | alcune provature bianche e fresche e altri frutti bianchi,
981 IV, VII | tartufo!~Guglielmo. Sto fresco: questa veramente è una
982 I, II | Pandolfo. Poiché sei cosí frettoloso al giurare, sarai piú volontaroso
983 I, I | vi veggo scolpiti nelle fronti i trofei e trionfi; né restarò
984 II, VII | Toma quella che sta nel fuego per limpiar los pez.~Bevilona.
985 II, VII | porta; non es menester tanta fuerza, eccola desclavada. Quiero
986 II, VII | Evvi alcuna altra via da fuggire?).~Bevilona. (Niun'altra.
987 II, I | inverno, e la primavera fuggirsi alla cittá per starsi con
988 I, VI | ché tutti saranno pesti o fuggiti per la paura!~Pandolfo.
989 V, V | incontrarne un solo. E quando li fuggo l'incontro per ogni passo....~
990 IV, IX | esca che mi accendevano il fuoco dell'ira nel petto. Ben
991 IV, X | statura, e molto simile fuorché nella vecchiezza. Ti fará
992 V, IV | l'apparecchio né i miei furbacchi: dubito che non abbino furbacchiato
993 V, IV | furbacchi: dubito che non abbino furbacchiato ancor me. Certo che non
994 II, III | il trionfo delle nostre furbarie. Poi, di notte imbarcaremoci
995 I, I | da' vostri ladri cenni, furbeschi atti e muti zerghi conosco
996 IV, X | la sua natura maliziosa e furfanta. Allor sarò chiaro della
997 V, IV | testimoniato contro di te di tante furfantarie che la millesima parte basterebbe
998 II, III | chiacchiere e menzogne e carote in furia).~Albumazzar.... E perché
999 | furono
1000 I, II | come ne' nostri non vi fussero di simili animalacci.~Pandolfo....
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