a-colio | colla-fusse | fusti-opre | ordin-ritro | riusc-trovo | tuffa-zoroa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1001 IV, VIII| bestia perché sempre vi fusti.~Vignarolo. Io sono stato
1002 IV, VIII| Te ne prego.~Cricca. (O galea, che piangi senza costui!).
1003 I, I | tutta la cittá prigioni, galee, berline e forche, lo faremo
1004 I, I | governatore tre volte della Galilea, e con uno scettro di quaranta
1005 IV, III | principio. Mira con che bel garbo ragiona il furfante! oh
1006 II, VII | onori e di costumi, li quali gareggiano con la bellezza e giá si
1007 I, I | risposta da' vostri animi generosi, ché giá vi veggo scolpiti
1008 II, III | scaltrita: che si finga una gentildonna innamorata di Guglielmo;
1009 IV, VI | pensava che la vita de' gentiluomini tutta fusse felicitá; ma
1010 II, III | mi rubbasti la parte mia, giaché sète ladri senza vergogna,
1011 II, VI | vostra morte si poté smorzar giamai una di quelle faville che
1012 II, VII | Apritemi l'uscio di dietro del giardino, ché mi sará piú caro).~
1013 II, III | Iarca bracmane, Tespione gimnosofista, Abbari iperboreo, Ermete
1014 II, VI | egli entra in rabbia e gioca di bastonate, onde bisogna
1015 I, I | re della Piccardia, ché giocando desiderava danari e mi vennero
1016 I, II | rovinaresti i disegni, e giocarebbeno poi fra noi de' sgrognoni
1017 IV, II | possedete tanto oro, argento, gioie e danari in casa, ché i
1018 V, III | stesso!~Vignarolo. A che vi giova il pianto? siate presto
1019 V, II | ne' primi fiori della loro giovanezza, l'altra perché gran tempo
1020 I, I | invidia ristringerlo con brevi giri di parole. Ma io non ho
1021 I, I | riputazione a suon di trombe, con giubilo de' figliuoli e con allegrezza
1022 II, III | cosa andará da zingano a giudeo».~Gramigna. Fai ora come
1023 V, II | figliuola, avendola prima giudicata degna di me, sia moglie
1024 IV, IX | contrario.~Cricca. Se avete giudicato Eugenio degno di vostra
1025 II, V | vita. E non mi par che mai giunga quell'ora; oh, quanto tarda
1026 I, I | del mondo. Mirate fin dove giunge la umana curiositá o per
1027 I, I | mondo, ove spero a vedervi giunger presto come meritano le
1028 I, V | quanto vuoi, ché noi ti giungeremo, traditoraccio.~Cricca.
1029 II, II | Pandolfo. O vignarolo, che mai giungesti a miglior tempo!~Vignarolo. «
1030 II, IV | siate il ben trovato! Or giungo dal viaggio.~Ronca. Vi avemo
1031 I, I | che mai!~Albumazar. Appena giunsi qui in Napoli, che fui richiesto.
1032 IV, IX | Pandolfo lasciar Artemisia è un giuocare a perdere; e si verrá seco
1033 II, VI | non volendosi partire, che giuochi a bastone!~Lelio. Non saria
1034 IV, IX | tutti faremo che giuri; e giurato, potrete dire che sará piú
1035 I, I | confessiamo, con sí importanti e gloriosi ricordi noi non esser indegni
1036 II, II | son Guglielmo, Guglielmo goderá quella dolcezza, non il
1037 II, III | ben i fiaschi, possiamo godere il trionfo delle nostre
1038 II, II | entrarò in casa sua, mi goderò Armellina. Ma se son Guglielmo,
1039 V, V | loro; ma non è piaciuto la godessero, ed al fin sará pur vostra.~
1040 II, VI | felice; e o felice me, che la godo in sua vece! Non è maggior
1041 IV, II | sotto la vostra forma si godono di loro; guardatevi, ricchi,
1042 II, III | Albumazzar. Or, declinando dalla goezia alla teurgia, farmacia,
1043 V, III | tenete il coltello tanto alla gola.~Pandolfo. Or che diresti
1044 I, I | Arpione. Ed io ne sono stato governatore tre volte della Galilea,
1045 I, I | le tue radici per tutto e gramignando quanto afferri;--e come
1046 I, II | vostri.~Pandolfo. «Sempre fu grand'abondanza di consiglieri
1047 II, I | Vignarolo. Mi basta la grandezza de' tuoi costumi e della
1048 V, II | vostri maggiori, delle loro grandezze, e cercate d'imitargli con
1049 II, III | influssi umidi).~Pandolfo. O grandissima sapienza, o mirabilissima
1050 II, IV | il tutto? Il padrone, con grandissime promesse che mi ha fatte,
1051 I, I | nemici, e ne avete conseguiti grandissimi onori.~Ronca. Ed io ne ho
1052 II, I | Oh che mano pienotta e grassotta!~Armellina. Dimmi, che vorresti?~
1053 V, II | vita è molto indegna della gravitá e prudenza di che avete
1054 II, III | sul foco, come chiarelli, grechi, vernacce, e quanto piú
1055 II, I | fuori colerico e irato, gridando che vi sono stati tolti
1056 II, II | Cricca. (Sforzatevi di gridare).~Pandolfo. Non ho piú voce,
1057 V, V | legato molte persone, e tutti gridavano:--Birri, birri!...~Pandolfo.
1058 V, I | ben taccio con la bocca grido con il cuore: l'allegrezza
1059 II, VIII| sfacciate e col capo pieno di grilli! E cosí, non essendo il
1060 I, II | non, farete la morte del grillo che muore sul buco.~Pandolfo.
1061 I, V | intelligenza planetaria delle grosse, che sono fastidiose e fantastiche,
1062 II, II | trattar con loro, razza grossolana! Farò seco come si fa con
1063 II, I | perdiamo a tentarlo? se riesce, guadagnaremo cinquecento scudi.~Pandolfo.
1064 I, II | qualche truffatore.~Pandolfo. Guarda nol dire, ché intende quanto
1065 I, V | sodisfatto del mio desiderio, non guardarò a spesa nessuna.~Albumazar.
1066 II, II | camera vicina acciò siano ben guardati. Fermatevi qui, ché fra
1067 IV, IV | Artemisia. Aprir io? me ne guarderò molto bene: sento tutta
1068 I, III | fuor del naturale.~Cricca. Guardisi che non moia d'altro caldo
1069 I, V | male alcuno.~Cricca. Se pur guarisco non sarò mai piú uomo.~Albumazar.
1070 I, II | consiglio, ma non per marito. Vi guastarete lo stomaco.~Pandolfo. Son
1071 II, VIII| voleri e in una perpetua guerra; e però non dovrebbono dolersi,
1072 I, V | stelle e i pianeti sempre guerreggiano fra loro e fanno amicizie
1073 I, I | ingegno e valorosissimi guerrieri sempre sète tornati a casa
1074 II, VII | baci: vo' sconciarlo e gustar un poco del fatto suo).
1075 I, V | Albumazar. «Sed de privatione ad habitum non datur regressus»: cioè
1076 II, VII | Viene ora. ¿Mujer, que haceis?~Bevilona. Ecco aperta;
1077 II, VII | aguiero, dalla qui, deja hacer á mi.~Bevilona. Ecco fatto.~
1078 II, VII | domani.~Gramigna. Es menester hacerlo ora.~Bevilona. Non ho tanta
1079 II, III | figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane, Tespione gimnosofista,
1080 II, VII | in sacrificio dinanzi l'idolo della vostra bellezza, la
1081 I, IV | dal tropico estivale all'iemale....~Cricca. È stropicciato
1082 I, III | mezzane cerchiate di tropici iemali ed estivali; e altri in
1083 IV, IX | sará la vendetta della sua ignoranza.~Lelio. Or che la fortuna
1084 II, III | all'arte prestigiatoria che illude e perstringe gli occhi,
1085 V, II | il premio di una famosa e illustre vittoria, mi trovo essere
1086 II, VII | mio cuore tutte si fanno illustri, e mi riempie il cuore di
1087 II, I | di volte, Vostra Signoria illustrissima, Vostra Altezza, Vostra
1088 IV, IX | astuto!~Lelio. Non potria imaginarsi il piú bel tratto! togliete
1089 IV, VIII| Quanto può la forza dell'imaginativa!~Vignarolo. Non basta il
1090 IV, III | che per andare in Barberia imbarcaimi su una nave ragusea. Il
1091 II, III | furbarie. Poi, di notte imbarcaremoci per Roma con tutto il bottino.~
1092 V, II | loro grandezze, e cercate d'imitargli con tutti i vostri studi;
1093 I, II | in darmi sodisfazione, ti impadronirai del tuo padrone e mi conoscerai
1094 II, I | appoggia, sta male.~Armellina. Impalato possi esser tu da' turchi!~
1095 I, V | chiedo perdono.~Albumazar. Impara a schernir gli astrologhi!~
1096 II, II | la carne e l'ossa, e poi impastarmi di nuovo e buttarmi a cola
1097 IV, IX | Cricca. Piano; «a chi è impaziente dell'indugio convien precipitare»;
1098 II, VI | spalle: ché egli sta tanto impazzito in questa pazzia sua che,
1099 II, III | Usate le barbe adulterine, impiastri ed altri linguaggi, ché
1100 V, IV | Astrologo. Questa vostra impietá mi fará divenir uomo da
1101 I, I | Veramente confessiamo, con sí importanti e gloriosi ricordi noi non
1102 IV, V | che io, per non essere importunato dalla importunitá tua, fossi
1103 I, III | congiungono in cielo e s'impregnano? e che cosa partoriscono?~
1104 I, V | questa imagine marziale, impressa quando egli felicissimo
1105 I, I | con voi questo prologo per inanimarvi all'impresa, perché conosco
1106 I, VI | pronostichi mi hanno tanto inanimito che m'assicuro d'ogni cosa
1107 V, II | e il vostro decreto sará inappellabile.~Guglielmo. Signor Pandolfo,
1108 I, III | Gramigna. Lega le donne con uno incanto...~Cricca. Ed io le so legare
1109 II, IV | dilettare i tuoi appetiti incapparai in qualche mala ventura.~
1110 IV, IV | molto bene: sento tutta incapricciarmi.~Guglielmo. E di che?~Artemisia.
1111 V, II | con invigorirli con novi incendi di sozzi e disonesti pensieri
1112 I, I | saranno a noi acutissimi incitamenti ad esser piú destri e piú
1113 I, V | danni e sono corrucciate e incolerite contro di voi....~Pandolfo.
1114 II, IV | questo commodo ne viene molto incommodo: il desiderio ti fa precipitare,
1115 V, I | trova quel che si cerca e si incontra sempre chi si ischiva: non
1116 V, I | Pandolfo. Pensando che ho da incontrarmi con Artemisia io moro.~Cricca.
1117 V, V | per tutto Napoli non posso incontrarne un solo. E quando li fuggo
1118 IV, X | vivo?~Vignarolo. Se avessi incontrato questi, mi avrebbono ferito
1119 II, VI | assassinato dalla sorte che vorrei incrudelirmi contro me stesso; e se fosse
1120 V, II | che questa vita è molto indegna della gravitá e prudenza
1121 I, I | gloriosi ricordi noi non esser indegni discepoli di un tanto maestro;
1122 I, II | Napoli un certo todesco indiano di lá della Trabisonda,
1123 II, III | transformarsi.~Albumazzar. Di buona indole.~Vignarolo. Padron mio,
1124 I, III | cose celestiali, e perché indovina.~Pandolfo. Si potria parlare
1125 I, II | nome. Prima, mi vo' far indovinar se Guglielmo sia morto o
1126 I, V | Albumazar. So meglio indovinare il vostro cuore che voi
1127 IV, VIII| che ti veda? (O Lelio, ho indovinato: questo vignarolo è un ignorante
1128 I, III | Pronostica sempre male ché indovini.~Gramigna. Fa un'acqua che
1129 I, III | potria parlare col vostro indovino?~Gramigna. È ritornato stracco
1130 I, VI | come subito in vedermi m'indovinò quanto mi stava nel cuore,
1131 V, IV | Ronca. Abbiamo avuto l'indulto per noi e accusatone te:
1132 II, II | insuperbiscono, se li bastoneggi s'indurano»; non si sa come trattar
1133 I, III | Gramigna. Fa pronostici infallibili.~Cricca. Pronostica sempre
1134 V, III | sapere in che mi sei stato infedele?~Vignarolo. La causa?~Pandolfo.
1135 II, VIII| nostro. Ma assai siamo noi infelici per ora: senza che andiamo
1136 II, VII | suo male, di me che sono inferma e ho bisogno di medicina
1137 II, VII | per me stessa nella mia infermitá; ed io, misera! non so far
1138 IV, V | sará qualche spirito dell'inferno che ha costretto l'astrologo
1139 I, V | alzati, ch'è passato quell'influsso maligno, e guai a te s'io
1140 I, II | non ha riposo mai.~Cricca. Informatevi prima chi sia, ché forse
1141 IV, X | con tutti i piedi e mi ho infranta una spalla!~Armellina. Entrate,
1142 II, II | togliendo quella somiglianza e ingannando la casa di Guglielmo, son
1143 I, VI | vantano d'esser astrologhi e ingannano la vil plebe.~Pandolfo.
1144 V, III | il balordo meco, solo per ingannarmi: al fine poi la colpa è
1145 IV, II | or chi di questo non s'ingannasse? Guardatevi, mariti che
1146 IV, VIII| Vignarolo. Tu mi hai di sorte ingarbugliato il cervello che sto dubbioso
1147 I, I | come uomini di sottilissimo ingegno e valorosissimi guerrieri
1148 IV, X | faccia, e le balene che ti inghiottono vivo?~Vignarolo. Se avessi
1149 II, VI | voluto con piú aspre parole ingiuriarlo e modi disconvenevoli per
1150 V, III | non uccidendoti, e per non ingiuriarti ti vo' uccidere! E questo
1151 I, II | modernaglie, e molte altre parole ingiuriose. Né a me per tante ingiurie
1152 II, VIII| Artemisia. Avete forse l'animo ingombrato di qualche travaglio, poiché
1153 II, II | Certo che non ti pagherò d'ingratitudine né di discortesia.~Vignarolo.
1154 V, I | Artemisia. Ma ecco il vignarolo inguglielmato overo Guglielmo invignarolato:
1155 I, V | loro e fanno amicizie e inimicizie, e se stessero in pace per
1156 II, II | era quel «levante» cosí inimico a voi: la porta da ponente
1157 IV, V | partir ancor io e cedere all'iniqua fortuna!~ ~ ~ ~
1158 I, I | Albumazar. Come è grande iniquitá tacere il merito, cosí è
1159 V, II | cieli, o stelle, o mondo iniquo, o fortuna disleale! ma
1160 I, III | tuffandosi dentro l'uomo s'innamora piú.~Cricca. Ogni acqua
1161 II, VII | cierto que deve star alcun innamorado, pues que non abre presto.~
1162 II, VIII| e massime quando stiamo innamorate; ché dove gli uomini, conversando
1163 V, II | potete con la propria virtú, innamoratevi della gloria che vi solleverá,
1164 IV, II | donne belle, ché i loro innamorati sotto la vostra forma si
1165 IV, X | la burla.~Vignarolo. Mi è innodata tanto la lingua che non
1166 IV, I | patria! Onde avendo passati innumerabili travagli, posso innumerabilmente
1167 IV, I | innumerabili travagli, posso innumerabilmente ringraziare il cielo che
1168 IV, IX | Cricca. Voi con la vostra inopinata venuta sarete cagione di
1169 V, II | ragionevole che ostinato, e non inquietate voi stesso e gli altri con
1170 II, I | sta sola cade in terra e s'insalvatichisce: la donna è la vite, l'uomo
1171 II, VI | Cricca, speriamo in te: insegnaci ché siamo tuoi discepoli.~
1172 V, IV | la prima cosa che tu ci insegnassi, fu che sbandissimo da noi
1173 V, IV | il maestro: noi giovani t'insegniamo a te che sei vecchio d'anni
1174 I, I | spendendo l'ore, il giorno insidiando alle borse e falsando monete,
1175 II, VII | e questa notte me l'ho insognato tornar sano e salvo dal
1176 IV, II | si maraviglia che cosí insperatamente gli comparisca dinanzi).~
1177 V, IV | tanti scritti, testimoni e instromenti, come cerchi la osservanza
1178 IV, VI | al vignarolo e fare gli instrumenti, accioché, quando lascio
1179 II, II | tu sei: «se li preghi s'insuperbiscono, se li bastoneggi s'indurano»;
1180 I, III | dalla caccia de spiriti e di intelligenze, e n'ha portato piú di cento
1181 V, I | Artemisia per isposa. Lo vo' intender meglio: o Cricca, o Cricca!~
1182 I, I | Avisatemi di quello che intendete; ché, acquistata che avremo
1183 V, II | poi e a litigare:--Non la intendeva cosí, non mi pensava cosí.~
1184 II, VIII| o per loro particolari interessi darci per marito uno, col
1185 Int | INTERLOCUTORI~ ~Albumazar astrologo1~Ronca
1186 I, II | pazzia!~Pandolfo. Non mi interrompere: so che vuoi dire che son
1187 I, VI | sia nulla se il medesimo intervenne a me.~Pandolfo. Oimè! che
1188 IV, VII | disgrazia grande e non mai piú intesa, che un uomo abbia perduto
1189 I, VI | stava nel cuore, e come intese quanto dicevi poco innanzi
1190 II, VI | di parenti; ma niun vuole intricarsi o trapporsi fra padri e
1191 IV, III | Che bella istoria s'ha inventata! con che bella maniera il
1192 II, I | che in villa sia sempre inverno, e la primavera fuggirsi
1193 II, VII | Bien sta, ora lo quiero inviar alla marina.~ ~ ~ ~
1194 V, II | Sará qui fra poco, ché l'ho inviato a chiamare. Eccolo che viene.~
1195 V, I | inguglielmato overo Guglielmo invignarolato: se non vi será alcuno,
1196 V, II | né si devono destar con invigorirli con novi incendi di sozzi
1197 II, III | Tespione gimnosofista, Abbari iperboreo, Ermete Trismegisto, Budda
1198 II, I | venite fuori colerico e irato, gridando che vi sono stati
1199 II, II | non è quella la strada per ire all'astrologo.~Vignarolo.
1200 V, II | commettono in quelli sono irremediabili, è ben di ragione che si
1201 V, I | si incontra sempre chi si ischiva: non posso trovare il mio
1202 I, V | intanto col mio stromento iscioterico per via d'azimut e almicantarat
1203 II, III | siate conosciuti per quelli istessi. Ma non vorrei che mentre
1204 IV, III | Pandolfo. (Che bella istoria s'ha inventata! con che
1205 | ivi
1206 | IX
1207 IV, II | Cricca. (Mira come stringe le labra per non ridere il furfante,
1208 I, IV | Albumazar. Bene vivere est laetari! siate venuti in buon'ora,
1209 I, III | Gramigna. Di uno paese di Lamagna detto Leccardia.~Pandolfo.
1210 II, VIII| suo padre, e si consuma in lamenti, in dolori. Ma Lelio, quando
1211 IV, II | furfante, e per il riso gli lampeggiano gli occhi!). Ah, ah, ah!~
1212 V, I | con voce alta, con bocca larga e allegra: segno di cosa
1213 IV, VII | conti col mio compagno, vi lasciai la persona. Meglio era perdere
1214 II, I | m'hai parlato?~Vignarolo. Lasciami parlare.~Armellina. E mò
1215 IV, III | fuori Armellina la serva. Lasciamolo entrare in casa e veggiamo
1216 II, V | arpizar la borsa? Perché lasciarmi arpizarla? Certo, che devo
1217 II, VI | braccia e le gambe per non lasciarsi morire; però in questa tempesta
1218 II, II | altre persone. Se tu vuoi lasciarti transformare in un mio amico,
1219 IV, III | piú bestiale di lui se mi lasciassi burlare da un par suo. Dimmi,
1220 IV, VII | nemico capitale, perché mi lasciasti vivo, mi hai posto in questi
1221 II, VII | venir meno.~Artemisia. Deh! lasciatemi piangere e morir ancora,
1222 II, II | per ventiquattro ore: poi lascierai quel volto preso e tornerai
1223 V, III | voi.~Pandolfo. Ma taci tu, lassa parlare a me. Tu mi promettesti
1224 IV, X | pescespada che ti passa da un lato all'altro, e i pescirasoi
1225 II, III | lunari, come una vitella di latte ma tutta bianca, ma se pur
1226 II, VII | è ora l'acqua calda per lavarla?~Gramigna. Toma quella che
1227 IV, IV | pidocchiosa!~Armellina. T'ho lavato il capo della lordura, tigna
1228 II, VII | voi per lo vino, ché io la laverò.~Gramigna. Yo la limpiaré,
1229 II, I | fare al diavolo che sempre lavora. Ma eccola su l'uscio: vorrei
1230 I, III | uno paese di Lamagna detto Leccardia.~Pandolfo. Sa egli quando
1231 II, I | quando ho fatta la salsa, mi leccassi il mortaio. Ma vo' partirmi.~
1232 I, III | incanto...~Cricca. Ed io le so legare con un suono senza canto.~
1233 V, V | notabil barba che lo tenevano legato molte persone, e tutti gridavano:--
1234 V, II | giovanili siano pronti e leggieri a promettere e poi a pentirsi,
1235 II, IV | siano un capestro che ti leghi e ti strangoli il collo;
1236 IV, VII | tu non sia, lo farò con i legni.~Guglielmo. Volessero i
1237 II, II | stii sempre tre mesi in letto e mangiar sempre maccheroni.~
1238 II, V | costui fuori, e pur mi sento levar la borsa).~Arpione. Orsú,
1239 II, III | luogo, ché da quel levante levaremo le robbe della casa; quel «
1240 I, I | sono le nostre sette arti liberali:--come uomini di sottilissimo
1241 I, II | e giá te le puoi por nel libro delle ricevute.~Cricca.
1242 II, IV | questo «asino» e questo «ligare» non siano un capestro che
1243 II, VII | quella che sta nel fuego per limpiar los pez.~Bevilona. Non posso
1244 II, VII | laverò.~Gramigna. Yo la limpiaré, ché ahora sará aquí lo
1245 IV, IX | Lelio, costui è di quella linea antica di Bartolomeo Colione:
1246 IV, V | ancorché siano mutati i lineamenti del viso, considera l'aria
1247 II, III | adulterine, impiastri ed altri linguaggi, ché non siate conosciuti
1248 II, III | la terra coperta di lini bianchi e sottili;...~Gramigna. (
1249 I, III | Mangiando che beve?~Gramigna. Liquore di pianeti, rugiade di stelle
1250 V, II | abbiamo a rampognar poi e a litigare:--Non la intendeva cosí,
1251 V, I | casa né in piazza né in loco alcuno dove soglia pratticare.~
1252 I, I | onori; e confessiamo che ne lodate e desiate bene oltre il
1253 V, II | ringrazio che con tante lodi medicate le ferite che piovono
1254 II, VI | giovani che hanno a vivere piú longo tempo, per servir vecchi
1255 I, II | acquistar nome si finge di lontani paesi, come ne' nostri non
1256 IV, IV | rinfrescamento!~Guglielmo. Ah, lorda, rognosa, pidocchiosa!~Armellina.
1257 IV, IV | T'ho lavato il capo della lordura, tigna e pidocchi.~Guglielmo.
1258 II, VII | sta nel fuego per limpiar los pez.~Bevilona. Non posso
1259 I, I | faremo la casa piú netta e lucida di uno specchio.~Ronca.
1260 II, I | e per chi, ah? per te, lupa, cagna che ti mangi il mio
1261 IV, X | vignarolo, mi possino mangiare lupi e sia trovato in mezzo al
1262 II, II | Padrone, né mi muovono le tue lusinghe né mi spaventano le tue
1263 II, II | in letto e mangiar sempre maccheroni.~Vignarolo. Se non basta
1264 II, III | ma se pur avesse qualche macchia piccola, non importa:...~
1265 II, I | primo giorno ti fo donna e madonna di tutte le mie robbe, te
1266 II, I | Vostra Altezza, Vostra Maestá.~Armellina. Oh, quanti titoli!
1267 I, I | sempre apparecchiati gli magazzini sotto la lingua; ché questi
1268 II, VII | acquistato li titoli di magnificenza. I vostri meriti sono tali
1269 II, VII | Artemisia. Quel «forse» è una magra speranza. Di piú par che
1270 II, II | da senno?).~Pandolfo. Da maledetto senno! la fenestra verso
1271 II, I | Ah, traditora, perché mi maledici?~Armellina. Burlo cosí con
1272 V, II | abbino a dire male di noi e maledirci, come veggiamo fare alla
1273 V, V | buona fortuna con queste maledizioni, ma concorrete meco in allegrezza,
1274 V, IV | che non han fatti tanti malefici come tu; tutti li abbiamo
1275 I, V | è passato quell'influsso maligno, e guai a te s'io non avessi
1276 I, II | Cricca. Che umor di malinconia o di pazzia!~Pandolfo. Non
1277 IV, III | Pandolfo. Non ha tanta malizia, è un bestiale.~Cricca.
1278 IV, X | io conosco la sua natura maliziosa e furfanta. Allor sarò chiaro
1279 IV, III | bestiali sogliono essere maliziosi; ma sarei piú bestiale di
1280 II, VI | faville che s'accesero per man di Amore nel mio petto?~
1281 I, I | di tutto il popolo, non mancando chi mi scacciava le mosche
1282 II, II | solo piede e le mani li mancano.~Cricca. Dimmi, signor astrologo,
1283 I, IV | grande uomo che sète a non mancarmi, e ve ne avrò singolare
1284 II, I | dar ragione.~Cricca. Non mancarò: nelle mani vostre sta il
1285 V, III | Vignarolo. In che vi ho mancato di fede?~Pandolfo. E pur
1286 V, I | presto.~Cricca.... e vi manda a dire...~Pandolfo. Che
1287 II, II | vignarolo, ma non ho per chi mandarlo a chiamare).~Vignarolo.
1288 I, V | pugnale e di spade: di grazia, mandate per un cerusico!~Pandolfo.
1289 IV, IX | trasformato in voi, e l'ha mandato a casa vostra a far l'effetto.
1290 II, I | le porrò in mano ché le maneggi a tuo modo. Beata te, se
1291 I, III | caldo che di sole.~Pandolfo. Mangiando che beve?~Gramigna. Liquore
1292 I, III | che paese è questo vostro mangiapianeti e cacaflussi?~Gramigna.
1293 II, II | sempre tre mesi in letto e mangiar sempre maccheroni.~Vignarolo.
1294 I, III | Pandolfo. Che berrá? che mangiará questa mattina?~Gramigna.
1295 IV, X | fará star sempre in villa; mangiarai polli, piccioni, porchette,
1296 II, III | fosse tutta nera, pur ce la mangiaremo, non dubitate).~Albumazzar....
1297 II, III | di un altro guadagno, che mangiaste senza me e mi rubbasti la
1298 IV, III | inventata! con che bella maniera il racconta il manigoldo!).~
1299 I, V | ceneri, oh che stento, oh che manifattura! Ci bisogna una intelligenza
1300 V, II | traditore e maladetto, o femine manigolde, o vecchiezza traditora!
1301 I, II | mio secreto: e se le tue manigolderie, che hai usato contro di
1302 I, I | popolo fosse birri, bargelli, manigoldi, e tutta la cittá prigioni,
1303 IV, VIII| comincia ad entrare.~Cricca. Manigoldone, se Guglielmo è sommerso
1304 Int, 0(1)| in alcune scene. Abbiamo mantenuto le due dizioni. [Nota per
1305 Int, 0(1)| per l'edizione elettronica Manuzio] ~
1306 IV, VIII| veramente; ed io rimango piú maravigliato di voi.~Lelio. Tu smanii,
1307 II, III | ella sola può fare questa maravigliosissima metamorfosi....~Pandolfo.
1308 IV, III | fusse avisato da tutti li marinari non partisse in tal tempo
1309 II, VIII| il peggio è che volendo maritarci ci voglian dar marito a
1310 IV, X | son riposato un poco, vo' maritarti.~Armellina. E chi mi volete
1311 I, III | cervo.~Cricca. Ogni donna maritata lo sa fare.~Gramigna. Fa
1312 IV, II | s'ingannasse? Guardatevi, mariti che avete le donne belle,
1313 IV, II | con che riputazione sta il mariuolo!).~Guglielmo. (Io non so
1314 I, V | segno d'Ariete di marzo, di martedi, all'ora prima di Marte,
1315 V, II | tempo non possa star al martello con una giovanetta, se non
1316 IV, VII | che sia: Pietro, Giovanni, Martino.~Vignarolo. E perché dicevi
1317 I, V | tenete in mano questa imagine marziale, impressa quando egli felicissimo
1318 I, V | orizonte nel segno d'Ariete di marzo, di martedi, all'ora prima
1319 IV, III | Guglielmo, cioè il vignarolo mascherato in Guglielmo.~Guglielmo.
1320 I, III | Buoni influssi quando son maschi, cattivi quando son femine.~
1321 IV, VIII| Guglielmo non ama la sua massara.~Vignarolo. Giá mi comincia
1322 II, III | cento anni», perché è la massima congiunzione di pianeti.~
1323 V, II | traditore, o gaglioffo can mastino, se non te ne farò patir
1324 I, I | valorosamente vi sète portati meco--tu, Ronca, roncheggiando;
1325 V, II | padre.~Artemisia. E vo' medesimamente osservarlo, piú che se fosse
1326 | medesimi
1327 II, VIII| a lui.~Artemisia. Ed il medesmo vi prego che facciate di
1328 IV, V | adietro tu mi aiutasti a medicarla.~Lelio. Colui, che ha trasformato
1329 V, II | ringrazio che con tante lodi medicate le ferite che piovono sangue. (
1330 I, V | Chiamatemi un medico che mi medichi.~Albumazar. Ti dico che
1331 II, VIII| paghiate.~Gramigna. Torna medio real.~Ronca. Non vo' men
1332 V, II | trasformato de volto, l'ha megliorato d'intelletto).~Guglielmo.
1333 I, I | compagni spero lasciare memorabili segni della nostra pratica
1334 V, I | le mani.~Cricca. Bisogna menar i piedi, non le mani.~Pandolfo.
1335 II, IV | dieci ducati, che i birri mi menavano in prigione?~Vignarolo.
1336 II, VII | parte, yo de la otra, y menealla un poco.~Bevilona. Non piú
1337 II, VI | questa tempesta d'amore meniamo le mani con i piedi per
1338 II, VII | gran fortezza e di eccelsa mente, come vi lasciate cosí vincere
1339 IV, VII | questa casa!~Vignarolo. Tu menti che ne sii padrone, ché
1340 I, I | onorati princípi--se non mentono i segni della fisonomia
1341 II, III | mercanzia, chiacchiere e menzogne e carote in furia).~Albumazzar....
1342 II, VI | Costei deve essere qualche mercadantessa che tiene fondaco aperto
1343 II, VII | Tengo pressa porque ho mercado una onza de vino: es menester
1344 II, III | Gramigna. (Giá spaccia la sua mercanzia, chiacchiere e menzogne
1345 I, IV | parlando con una intelligenza mercuriale.~Pandolfo. Bascio le mani
1346 I, I | vedervi giunger presto come meritano le nostre opere.~Ronca.
1347 II, VII | vostri meriti sono tali che meritarebbono altro uomo che non sono
1348 II, VII | porto, mi par che possa meritarli.~Artemisia. Se cosí è, perché
1349 II, VIII| a lor modo; e se di noi meschine s'avveggono di qualche cenno
1350 II, II | migliorare vive sempre misero e meschino, e non val per sé né per
1351 I, I | patenti espedite a gloria del mestier nostro.~Albumazar. E con
1352 IV, VIII| un mezzo asino, l'altra metá è una bestia; e se Pandolfo
1353 II, VI | Bevilona. O vita, o contento, o metà dell'anima mia! Signor Guglielmo,
1354 II, III | questa maravigliosissima metamorfosi....~Pandolfo. Oh che altissime
1355 II, V | le mie armi, astrolabi, meteoroscopi, e per via di azimut e almicantarat
1356 I, III | con quadranti, astrolabi e metereoscopi e altri stromenti, osservando
1357 I, II | e chiamasi Albumazzaro metereoscopico....~Cricca. Il nome solo
1358 II, II | occasione di far robba, si mette a pericolo una volta per
1359 IV, X | andiamo in camera e ci metteremo soli fino a domani, finché
1360 II, IV | asino). Ma dimmi: come ti metti a tanto pericolo? ché nel
1361 II, VII | creato, ornata poi di tanti mezi d'onori e di costumi, li
1362 II, II | Albumazar. Andaremo a spasso per mezza ora; poi tornate, aprite
1363 I, III | orizonti; altri in certe botte mezzane cerchiate di tropici iemali
1364 I, IV | di fuori, dentro ho buono miele.~Albumazar. Cera da far
1365 II, I | salutarla). Vi saluto centomila migliaia di volte, Vostra Signoria
1366 II, II | Pandolfo. Chi non cerca migliorare vive sempre misero e meschino,
1367 II, III | vecchio e brillante tanto migliore, e con quanta maggior abbondanza
1368 V, IV | tante furfantarie che la millesima parte basterebbe di farti
1369 II, I | non vi restituisce i vasi, minacciandolo ancora di accusarlo alla
1370 I, IV | cornuta e va al capricorno, vi minacciano corna: sarete un cornucopia.~
1371 IV, III | partisse in tal tempo che minacciava tempesta, pur volse partirsi
1372 I, II | brodo», «Lardo vecchio bona minestra».~Cricca. Il fatto sta che
1373 IV, X | Armellina mia, che d'ogni minima cosa mi doleva, quando mi
1374 II, VIII| né meno sfogarli con un minimo sospiro, che non so come
1375 V, II | me stesso che son stato ministro del mio male? ché una cosa
1376 I, IV | in buon'ora, in miglior minuto, in bonissimo secondo, in
1377 I, III | miracoli.~Gramigna. Dirò cose mirabili di stupore.~Cricca. Purché
1378 II, III | grandissima sapienza, o mirabilissima astrologia!~Gramigna. (Con
1379 I, III | narratemi alcuno de' suoi miracoli.~Gramigna. Dirò cose mirabili
1380 I, I | e vedi narrargli qualche miracolo de' miei, perché io me ne
1381 I, IV | per lo suo valore che non miri la costui pazzia; e rimediate
1382 V, V | fortuna mi ha colmato di tante miserie.~Cricca. Non offendete la
1383 II, VIII| Ronca. Che volete da me, missere?~Gramigna. Che me traes
1384 II, III | insegnato voi?~Albumazar. Con la misura tua misuri tutti gli altri: «
1385 II, III | Albumazar. Con la misura tua misuri tutti gli altri: «la cosa
1386 I, I | vecchio ricco di danari e mobili di casa, che sta innamorato;
1387 I, II | dilettavano di anticaglie ma di modernaglie, e molte altre parole ingiuriose.
1388 V, II | si dá a' giovani, di poca modestia....~Pandolfo. Finiamola
1389 V, II | tempo fra loro si sono amati modestissimamente, e non facciam cosí gran
1390 II, VI | aspre parole ingiuriarlo e modi disconvenevoli per non disconciar
1391 IV, IX | decrepiti non convengono mogli di sedici anni.~Guglielmo.
1392 I, III | Cricca. Guardisi che non moia d'altro caldo che di sole.~
1393 II, VII | troppa importunitá di esserli molesto: avemo sofferto tanto, soffriamo
1394 I, I | dell'alchimista e del far molini, con l'aiuto de' miei cari
1395 II, III | Gramigna, porta le robbe al Molo, piglia una fregata e caricala
1396 V, V | conoscere chi sia e veggio una moltitudine ivi dentro. M'accosto piú
1397 I, V | non disponga delle cose mondane?~Pandolfo. Voi con la vostra
1398 I, I | insidiando alle borse e falsando monete, scritture, processi e polize
1399 II, II | vada.~Pandolfo. Eccolo. Monsignore, noi siamo tutti in pronto.~ ~ ~ ~
1400 IV, VII | direi che quando mi sommersi morii e l'anima mia entrò in un
1401 IV, IV | sommergesti con la nave e moristi?~Guglielmo. Deh, apri e
1402 V, I | affrontarvi con una vacca morite?~Pandolfo. Oimè, l'astrologo
1403 II, II | vo' fare in conto veruno, morrò piú tosto! Non tanta còlera,
1404 V, II | e disonesti pensieri ma mortificando la concupiscenza. Risvegliatevi
1405 I, IV | Albumazar....egli è morto, mortissimo, perché il raggio direttorio
1406 I, IV | Fate sonare la campana a mortorio.~Pandolfo. Ancor non è morto.~
1407 I, I | mancando chi mi scacciava le mosche dalle spalle.~Arpione. Ed
1408 IV, X | mezzo al bosco a suon di mosconi! Ma tu ridi?~Armellina.
1409 II, III | mostrarsi in varie forme, mostra agli uomini d'intelletto
1410 II, V | che volete?~Vignarolo. Mostrami la mano.~Arpione. Eccola.~
1411 II, II | Pandolfo. Ed a chi ho da mostrarmi cortese e amorevole se non
1412 V, I | Cricca. Padrone, voi non mostrate tanta allegrezza quanto
1413 I, IV | punta della lingua. Ma che motivi or vedo?~Albumazar. Giá
1414 II, II | Ti ho detto che tu non ti moverai da quel che sei, che si
1415 V, II | volendoli raccontare mi moverei a compassione; ma perché
1416 V, II | cuore che non so come non muoia. O Amor traditore e maladetto,
1417 I, III | Pandolfo. Bastano questi. Muoio se non lo vedo: Cricca,
1418 IV, X | Vignarolo. Una persona che muor per te: è della simiglianza
1419 I, II | la morte del grillo che muore sul buco.~Pandolfo. La borsa
1420 II, II | struggo, mi consumo e mi muoro!~Pandolfo. Fermati! dove
1421 I, V | Cricca. Ancorché parli e mi muova, pur non posso credere che
1422 IV, VII | son morto: vedo, parlo, mi muovo; o forsi quando mi sommersi,
1423 II, II | Vignarolo. Padrone, né mi muovono le tue lusinghe né mi spaventano
1424 II, VIII| sempre ristrette fra quattro mura come in continue prigioni,
1425 IV, V | partorissero tanta varietá? Mutar un uomo in un'altra forma!
1426 I, I | cenni, furbeschi atti e muti zerghi conosco il pensiero
1427 II, VII | Gramigna. Eres una mujer muy soberbia, non quere alzar
1428 I, I | trattienti su la porta e vedi narrargli qualche miracolo de' miei,
1429 II, I | Armellina. Son risoluto narrarle l'amor mio e richiederla,
1430 I, III | scortisia di dimandare, narratemi alcuno de' suoi miracoli.~
1431 IV, II | Guglielmo. (Io non so dove nasca questo suo riso e questo
1432 II, VIII| dirlo in quella casa dove nasce una femina! Anzi dovrebbono
1433 II, VIII| le nostre madri, quando nascemo, affogarci, nascendo al
1434 II, VIII| quando nascemo, affogarci, nascendo al mondo per un ritratto
1435 I, III | con altri.~Gramigna. Fa nascere in un subito in testa ad
1436 II, VIII| le umane sciagure. Da che nasciamo stiamo sempre ristrette
1437 IV, VI | con tanta diligenza vuo' nascondere lo paleso a tutti. Son solo
1438 II, I | voi entrate in camera e nascondete alcuni vasi di argento,
1439 V, II | gentiluomo pari vostro, ben nato, ornato di saggi fregi di
1440 V, II | vituperose. Considerate che naturalmente i giovani odiano i vecchi;
1441 II, II | robba per servirti e porre navi e cavalli per osservarti
1442 II, V | almicantarat prepararò le cose necessarie. Voi andate a tôr li argenti
1443 II, III | alla teurgia, farmacia, neciomanzia, negromanzia, arte notoria
1444 IV, IX | attendere la promessa: ce la negai. Egli ha trovato un astrologo
1445 II, I | onor vostro ce la possiate negare.~Pandolfo. Dubito che ora
1446 V, V | Pandolfo. Perché dunque avean negato darmela?~Cricca. Per tôrsela
1447 II, VI | a doler poi della nostra negligenza e non aver fatto quanto
1448 II, III | il presto è il padron de' negozi».--Vignarolo, non partirte
1449 II, I | punto sta e l'importanza del negozio in saper fingere il colerico,
1450 I, V | strapriego, arciprego, o mio negromantissimo astrologo, o mio astrologhissimo
1451 V, II | avete dato tanto presagio nelli anni giovanili, onde l'onor
1452 I, I | spoglie ostili e di trofei de nemici, e ne avete conseguiti grandissimi
1453 IV, VII | eravate piú soavi; o mare, mio nemico capitale, perché mi lasciasti
1454 II, III | in piú forme--ché dalla neomenia in sette giorni sin alla
1455 | nessuna
1456 | niente
1457 V, II | potrebbe essere due volte nipote. Considerate che diranno
1458 I, I | Gramigna, che in questo nobilissimo essercizio della busca,
1459 IV, VII | pertica come si battono le noci. Che asinitá! se siamo duo,
1460 IV, IX | scioglia con le sue mani quel nodo con il quale egli pensava
1461 IV, III | ragusea. Il padrone che la noleggiava era uomo di suo capo; e
1462 II, VII | punto!).~Vignarolo. (Ha nominato tante persone).~Bevilona. (
1463 I, IV | terzo, quarto e quinto, in nomine planetarum, stellarum, signorum
1464 Int, 0(1)| mantenuto le due dizioni. [Nota per l'edizione elettronica
1465 V, V | Vi veggio un uomo con una notabil barba che lo tenevano legato
1466 II, III | neciomanzia, negromanzia, arte notoria e altre vane e superstiziose
1467 IV, V | vattene con queste tue novelle; e un'altra volta non aver
1468 II, II | ignorante, sempre scalzo, nudo e morto di fame e di sete,
1469 IV, VII | tutte le vostre vi pareranno nulle! O catene, o prigioni, o
1470 IV, VII | Goffo! perché mi salvai nuotando.~Guglielmo. (Che dice costui?).~
1471 II, VI | maraviglie?~Cricca. Uno astrologo nuovamente stampato, che con le sue
1472 II, VIII| passioni, si procacciano sempre nuovi trastulli con diverse donne,
1473 II, II | se non a te che con ogni obbedienza dimostri servirmi, massime
1474 V, I | allegrezza mi ha talmente occupato i sentimenti che non so
1475 IV, I | restante della mia vita ocioso e felice, ebbi a far i conti
1476 V, II | che naturalmente i giovani odiano i vecchi; e che un uomo
1477 II, VIII| maravigliarsi le genti quando odono che noi poverelle facciamo
1478 V, V | ché la tardanza non vi offenda.~Pandolfo. Andiamo presto
1479 V, V | tante miserie.~Cricca. Non offendete la vostra buona fortuna
1480 II, VI | piú vantaggiosi partiti si offerisce. Io non ho voluto con piú
1481 IV, IX | vignarolo, accetterá la offerta; e in presenzia di tutti
1482 II, VI | con nuove proposte o nuove offerte; né io posso darli tante
1483 V, III | balordo né inganno, né è mio officio né a voi si conviene.~Pandolfo.
1484 IV, VII | Bella cosa è l'essere ricco: ogniuno ti onora, ti saluta, ti
1485 | ognun
1486 | ognuno
1487 IV, IV | la puzza del tuo corpo, oibò, fiú!~Guglielmo. Apri, ché
1488 V, V | andava per la piazza dell'Olmo. Per la via m'incontro in
1489 | omnium
1490 V, II | cosí gran torto a' loro onestissimi amori. E voi, signor Pandolfo,
1491 II, III | Sol con la Luna e per piú onoraria:...~Gramigna. (Vuol che
1492 I, I | contra.~Albumazar. Or da cosí onorati princípi--se non mentono
1493 II, VII | pressa porque ho mercado una onza de vino: es menester ora
1494 I, II | ricevute.~Cricca. Vi prometto operarmi in tutto quel poco che posso.~
1495 II, III | serviremo di quella nella nostra operazione;...~Pandolfo. Oh cose altissime!~
1496 I, I | come meritano le nostre opere.~Ronca. E noi preghiamo
1497 II, III | settentrione: ché, secondo la opinione di Zoroastro, figlio di
1498 I, V | ruinarebbe. E come noi potremo opporci al cielo che non disponga
1499 V, II | ritorno; cosí la fortuna ave oprato che di nuovo ci rivediamo
1500 V, III | scappar di bocca, peggior opre mi scapparanno dalle mani!~
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