a-colio | colla-fusse | fusti-opre | ordin-ritro | riusc-trovo | tuffa-zoroa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
1501 V, IV | ringraziarci, se lo facciamo per ordinario.~Astrologo. La vostra sufficienza
1502 II, IV | cadono sopra coloro che l'ordiscono.~Vignarolo. Lego l'asino
1503 IV, IX | sospetto di qualche trama ordita contra di lui. Io andarò
1504 IV, IX | Bello inganno è quello che è ordito con disegno e che riesce
1505 I, III | parole che li dice dentro l'orecchie.~Cricca. Io so certe parole,
1506 V, I(2)| Nell'originale "Pandoldo"~
1507 I, V | felicissimo ascendeva su l'orizonte nel segno d'Ariete di marzo,
1508 I, III | zodiachi, coluri equinoziali e orizonti; altri in certe botte mezzane
1509 I, II | che, gli astrologhi sono Orlandi?~Gramigna. (Arpione, va'
1510 V, IV | Babilona, restarai piantato per ornamento di una berlina, per trofeo
1511 II, III | Albumazzar.... Onde bisogna ornare prima quella camera di drappi
1512 II, VII | natura che vi ha creato, ornata poi di tanti mezi d'onori
1513 V, II | gentiluomo pari vostro, ben nato, ornato di saggi fregi di onore
1514 II, V | sgombri la camera e poi s'orni.~Pandolfo. Sará fatto in
1515 II, III | di Zoroastro, figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane,
1516 II, VII | dinanzi tenebroso e pien di orrore; cosí apparendo voi, mio
1517 IV, X | saglio, ché le scale sono oscure.~Armellina. Tengo. Eccolo
1518 I, III | metereoscopi e altri stromenti, osservando la congiunzione de' pianeti.~
1519 V, IV | Ronca. Se le promesse non si osservano fra uomini da bene, né con
1520 V, IV | instromenti, come cerchi la osservanza della promessa tra ladri?~
1521 I, I | promette, non aver fede né osservar fede né dar fede alle fedi
1522 V, II | sempre per rata e ferma e osservarla in ogni modo.~Eugenio. Ed
1523 V, II | Artemisia. E vo' medesimamente osservarlo, piú che se fosse mio padre.~
1524 II, II | porre navi e cavalli per osservarti la promessa, e sarò tuo
1525 I, III | flussi», bestiaccia! Doppo l'osservazione avremo audienza noi?~Gramigna.
1526 I, I | trionfanti e carichi di spoglie ostili e di trofei de nemici, e
1527 V, II | piú tosto ragionevole che ostinato, e non inquietate voi stesso
1528 II, VII | vos de una parte, yo de la otra, y menealla un poco.~Bevilona.
1529 V, II | è di sedici anni e tu di ottanta, che vi potrebbe essere
1530 II, VI | amorazzo, che un uomo di ottantacinque anni voglia per moglie una
1531 V, IV | di fune per strangolarti; over ponti la via tra piedi e
1532 II, VI | perciò disperarci? bisogna ovviar con qualche rimedio.~Eugenio.
1533 IV, III | Guglielmo. Non so che vi dite.~p ANDOLFO. Scherzi o dici
1534 IV, IV | tante parole!~Armellina. (Padrona, lasciate burlare un poco
1535 I, II | nome si finge di lontani paesi, come ne' nostri non vi
1536 I, V | tanto ti servono quanto si pagano bene: e se voglio essere
1537 IV, III | il primo in morire e in pagare la pena della sua temeritá
1538 IV, X | la vita.~Vignarolo. Che pagaresti a chi te lo facesse vedere?~
1539 V, III | un'altra a te: siamo patti pagati e cassate le partite.~Vignarolo.
1540 I, II | Cricca. È vero che non la pagherete se non di doppioni.~Pandolfo.
1541 I, V | ben servito bisogna che io paghi meglio, senza le molte difficultá
1542 II, VIII| portarò dove volete, purché mi paghiate.~Gramigna. Torna medio real.~
1543 I, V | tornate a me, ché vi renderò pago d'ogni vostro desio.~Pandolfo.
1544 II, IV | patirá quel Guglielmo che paio, non quel vignarolo che
1545 I, V | linee son tante colorite che paiono sanguigne, l'effetto sará
1546 I, I | dare assalti alle porte de' palazzi e batterie alle botteghe--
1547 IV, VI | diligenza vuo' nascondere lo paleso a tutti. Son solo e parlo
1548 IV, III | E par che sia piú tosto pallido divenuto.~Cricca. Pensa
1549 V, I | nuova, che avrei vinto il pallio; ma dove volete che corra,
1550 I, I | uno scettro di quaranta palmi in mano ho administrato
1551 II, VII | non quere alzar algo sin palos.~Bevilona. Eccovi l'acqua.~
1552 II, II | sciagurato che sei! ché se il pan che mangi conoscesse da
1553 V, I(2)| Nell'originale "Pandoldo"~
1554 II, V | quelli che si pongono su le pannocchie. Che il cancaro si mangi
1555 IV, IX | tutti gli amici e parenti parea disconvenevole che ad un
1556 | parecchi
1557 IV, IX | ho avuto sempre desio di parentarmi con Pandolfo.~Cricca. Voi
1558 IV, IX | di tal parere, sarei di parer io che si desse ad Eugenio
1559 IV, VII | ché tutte le vostre vi pareranno nulle! O catene, o prigioni,
1560 II, II | se dormissi e in sogno ti paresse esser Guglielmo, e risvegliandoti
1561 I, IV | piú presto perché stava parlando con una intelligenza mercuriale.~
1562 I, IV | Gramigna. Sempre contemplano e parlano con la luna.~Albumazar.
1563 II, III | se mi cavassi la lingua parlarei.~ ~ ~ ~
1564 II, I | eccola su l'uscio: vorrei parlarle, ma mi vien l'animo meno:
1565 II, I | veduta?~Vignarolo.... e parlarti ancora.~Armellina. E mò
1566 V, III | né volendo potrei farlo. Parlatemi chiaramente né mi tenete
1567 II, VII | ché baciando quelli mi parrá di baciare le vostre mani,
1568 II, VII | e vestendone le mie mani parrammi che tenga strette le vostre
1569 IV, VIII| se non ci fossi, pur mi parrebbe d'essere. Or me ne vo' a
1570 I, I | facendo dell'astrologo che partecipa un poco del negromante,
1571 V, II | ciascuno di voi auttoritá in particolare di poter determinarlo; ché
1572 II, VIII| a lor gusto, o per loro particolari interessi darci per marito
1573 IV, V | partiromene io.~Guglielmo. Mi vuo' partir ancor io e cedere all'iniqua
1574 II, III | E se mi uccidessi non mi partirei di qua, né se mi cavassi
1575 II, III | carichi di robbe e di cibi ci partiremo da Napoli allegramente).~
1576 I, V | segno.~Pandolfo. Io non mi partirò tutto oggi da' vostri piedi.~
1577 IV, V | non vuoi partirtene tu, partiromene io.~Guglielmo. Mi vuo' partir
1578 IV, III | minacciava tempesta, pur volse partirsi con la tempesta. La nave
1579 II, III | negozi».--Vignarolo, non partirte di qua né dir parola ad
1580 IV, V | pronosticato. E poiché non vuoi partirtene tu, partiromene io.~Guglielmo.
1581 IV, III | da tutti li marinari non partisse in tal tempo che minacciava
1582 IV, IX | signor Guglielmo, quando vi partiste per Barberia, quanti danari
1583 IV, IX | astrologo?~Lelio. Quando voi vi partisti da Napoli, promettesti Artemisia
1584 V, III | patti pagati e cassate le partite.~Vignarolo. Se non tacete
1585 IV, X | adunque aspettar che Guglielmo partorisca e far il vignarolo, o scorticarvi
1586 I, III | s'impregnano? e che cosa partoriscono?~Gramigna. Buoni influssi
1587 IV, V | potenti influssi delle stelle partorissero tanta varietá? Mutar un
1588 II, II | desio in questo mondo; se passará questa occasione, non tornerá
1589 I, V | lasciarò mai se non ti farò passare il cuor di mille punture.~
1590 II, II | e danari, e dalla villa passarò alla cittá: cancaro alla
1591 IV, I | mia patria! Onde avendo passati innumerabili travagli, posso
1592 I, II | barba.~Pandolfo.... Or io passava questo tempo al meglio che
1593 I, I | alle spalle, con bolle e patenti espedite a gloria del mestier
1594 II, IV | penitenza.~Vignarolo. La patirá quel Guglielmo che paio,
1595 II, I | Porto il presente, mezzo al patrone e mezzo a te; e se ti piace
1596 V, III | io un'altra a te: siamo patti pagati e cassate le partite.~
1597 V, II | matrimoni come vi piace, e starò pazientissimo ad ogni sua sentenza comunque
1598 II, III | Albumazar. A tosare un'altra pecora che vuol fissar l'argento
1599 II, III | fazzoletti, calzette e pedali).~Albumazzar.... un altar
1600 I, VI | parecchi giorni non avrai pedochi in testa, ché tutti saranno
1601 V, III | fatto scappar di bocca, peggior opre mi scapparanno dalle
1602 V, V | ha solamente perduto il pelo, che tutta l'acqua del legno
1603 I, IV | Cricca. Purché non sia pelosa!~Albumazar. Voi desiderate
1604 IV, III | in morire e in pagare la pena della sua temeritá e ardimento....~
1605 V, II | Orsú, Guglielmo caro, ognun pende dalla vostra bocca, non
1606 V, IV | squartato e abbruciato. Mille pendono dalle forche che non han
1607 II, III | forza del suo intelletto va penetrando i suoi secreti naturali.~
1608 II, VI | Cricca. Qui non bisogna pensar molto né parlar assai: la
1609 V, IV | Or te ne avvedi: dovevi pensarci prima.~Astrologo. O Dio,
1610 V, IV | giá.~Arpione. E tu, che pensavi piantar lo stendardo su
1611 V, II | sarebbe a casa che ve ne pentireste; onde, avendo a pentirvene,
1612 V, II | leggieri a promettere e poi a pentirsi, vuo' che le promesse si
1613 V, II | pentireste; onde, avendo a pentirvene, sará meglio che non la
1614 II, I | troppo voluntaroso, e me ne pento.~Cricca. Mi ho fatto gran
1615 | perciò
1616 IV, I | vicino alle sirti, fieramente percosso da una fiera tempesta e
1617 II, III | Ronca. E volete che io perda i dieci ducati?~Albumazar.
1618 II, II | ché transformandomi si perde la persona mia, non sarei
1619 IV, VII | per acquistare danari, e perdei me stesso; per far conti
1620 V, V | ventura che senno.~Pandolfo. Perdendo quelle, era ruinato del
1621 IV, IX | che non sia Guglielmo è un perder tempo. Ma siate certo che
1622 II, II | è un mezzo ruffianesimo? perderò l'onore.~Pandolfo. Abbi
1623 V, I | sento venir meno.~Cricca. Vi perdete nella felicitá.~Pandolfo.
1624 II, I | quanto parliamo.~Cricca. Che perdiamo a tentarlo? se riesce, guadagnaremo
1625 V, II | vittoria, mi trovo essere perditore. O cieli, o stelle, o mondo
1626 V, III | dolore?~Pandolfo. Se non vuoi perdonare tu a me, perdonarò io a
1627 V, III | vuoi perdonare tu a me, perdonarò io a te.~Vignarolo. Il vostro
1628 IV, V | per la prima volta ti sii perdonato. Noi ben sappiamo chi tu
1629 II, VI | contrario al padron, mi perdoni, ché mi par cosa fuor di
1630 V, V | Cricca. Non vi basta l'aver perdute tante robbe; ed è il peggio,
1631 IV, II | Guglielmo, la cui figura cosí perfettamente rappresenta il figurato
1632 I, II | facendo il contrario, è molto pericoloso. Vorrei che vi valeste di
1633 IV, VII | mi eravate piú dolci; o perigli di mare, quanto mi eravate
1634 I, VI | Beato te che sei uscito di periglio, ché a me par che d'ora
1635 IV, II | che sia renato: fu tanto periglioso il mio naufragio!~Cricca. (
1636 II, VI | sopporti che la miglior perla cada in bocca al piú tristo
1637 II, VII | mio padre, pur Amor non permette che cangi voglia. Il padre
1638 II, VIII| discordi voleri e in una perpetua guerra; e però non dovrebbono
1639 II, III | Zoroastro, figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane, Tespione
1640 V, V | tutti: ti basta non aver perso nulla, e questa volta aver
1641 II, III | prestigiatoria che illude e perstringe gli occhi, che fan vedere
1642 IV, IX | cagione di molto contento. Persuader a Pandolfo lasciar Artemisia
1643 IV, VIII| basta, so che tu cerchi persuadermi che non sia Guglielmo.~Cricca.
1644 IV, X | Guglielmo, che poco men m'avea persuaso; ma io conosco la sua natura
1645 IV, VII | parole, ti batterò con una pertica come si battono le noci.
1646 V, V | della salsapariglia del Perú non bastaranno a restituircelo.~
1647 I, V | Capricorno passa in Acquario e in Pesce, il vostro Guglielmo è morto
1648 IV, X | mare, non vedesti alcun pescespada che ti passa da un lato
1649 I, V | e se l'hanno mangiato i pesci.~Pandolfo. Or io vorrei....~
1650 IV, X | da un lato all'altro, e i pescirasoi che ti tagliano la faccia,
1651 I, VI | testa, ché tutti saranno pesti o fuggiti per la paura!~
1652 II, VII | nel fuego per limpiar los pez.~Bevilona. Non posso ora,
1653 IV, VIII| Pandolfo ha faticato gran pezza a persuaderlo che voglia
1654 IV, VIII| Cricca. Hai sentito la botta, pezzazzo di bestia?~Vignarolo. Sentitissimo!~
1655 II, VII | miei.~Artemisia. Eccoli: e piaccia a' cieli che come abbiamo
1656 IV, IX | che ne ha dato.~Cricca. Il piacer che pigliaremo del piacevole
1657 IV, IX | piacer che pigliaremo del piacevole scherzo del vignarolo sará
1658 II, II | i cani: che, per fargli piacevoli e che faccino a modo de'
1659 V, V | tôrsela per loro; ma non è piaciuto la godessero, ed al fin
1660 I, V | Pandolfo. Io non tocco né vedo piaga.~Cricca. Pian piano, di
1661 I, V | tocco né vedo piaga.~Cricca. Pian piano, di grazia, non toccate
1662 II, II | conoscesse da chi è mangiato, piangeria quando è sotto i tuoi denti.
1663 IV, VIII| prego.~Cricca. (O galea, che piangi senza costui!). To', togli
1664 II, I | che te. Tutto il giorno piango e mi tormento, e per chi,
1665 II, VII | meco, ché quando duo amanti piangono le communi disaventure è
1666 V, IV | Arpione. E tu, che pensavi piantar lo stendardo su la torre
1667 V, IV | torre di Babilona, restarai piantato per ornamento di una berlina,
1668 I, I | voi: sarei fatto re della Piccardia, ché giocando desiderava
1669 II, III | pur avesse qualche macchia piccola, non importa:...~Gramigna. (
1670 IV, IV | capo della lordura, tigna e pidocchi.~Guglielmo. Se non te ne
1671 IV, IV | Guglielmo. Ah, lorda, rognosa, pidocchiosa!~Armellina. T'ho lavato
1672 II, II | tutto il corpo, ma un solo piede e le mani li mancano.~Cricca.
1673 II, VII | era dinanzi tenebroso e pien di orrore; cosí apparendo
1674 I, I | che siamo in Napoli, cittá piena di ladri e furbi, e se in
1675 II, I | Vignarolo. Oh che mano pienotta e grassotta!~Armellina.
1676 IV, VII | quello che tu vuoi che sia: Pietro, Giovanni, Martino.~Vignarolo.
1677 II, I | te; e se ti piace tutto, piglialo tutto.~Armellina. Mi raccomando.~
1678 II, II | se li dá da mangiare e si pigliano con la fame.~Vignarolo.
1679 IV, IX | dato.~Cricca. Il piacer che pigliaremo del piacevole scherzo del
1680 II, I | Vorrei esser quel piston che pista nel tuo mortaio.~Armellina.
1681 V, III | Cacasangue! dopo avermi pistato due ore, dici:--Perdonami!--
1682 II, I | Vignarolo. Vorrei esser quel piston che pista nel tuo mortaio.~
1683 IV, VII | se fussimo nel tempo di Pitagora, direi che quando mi sommersi
1684 | più
1685 I, I | poco del negromante, che pizzica dell'alchimista e del far
1686 II, III | delle stelle, influssi planetari celestiali, che t'ha fatto
1687 I, V | bisogna una intelligenza planetaria delle grosse, che sono fastidiose
1688 I, IV | quarto e quinto, in nomine planetarum, stellarum, signorum et
1689 I, VI | astrologhi e ingannano la vil plebe.~Pandolfo. Beato te che
1690 II, III | panselino, e in sette altri dal plenilunio alla dicotoma, e in altretanto
1691 I, IV | sormontava negli assi e poli de' cardini celesti e vaneggiava
1692 I, I | monete, scritture, processi e polize al banco, e la notte dando
1693 IV, X | sempre in villa; mangiarai polli, piccioni, porchette, ricotte
1694 I, V | le budella, il fegato, il polmone e il cuore sono tutti fuora.~
1695 IV, III | come ha del naturale, come pompeggia in quelle vesti: cosa da
1696 II, VII | ora limpiarla donde es da ponerse, ché sará qui or ora. Piglia,
1697 II, II | ponente fu la vostra che vi poneste le robbe, e quella da levante
1698 I, V | piedi.~Albumazar. Eccolo, ponetelo in testa, e tenete in mano
1699 II, V | occhi come quelli che si pongono su le pannocchie. Che il
1700 II, VII | Eccovi l'acqua.~Gramigna. Ponla por este aguiero, dalla
1701 V, V | Pandolfo. Le allegrezze non ponno capir in me ripieno di tante
1702 I, IV | voi, e siano di spiedi e pontiroli!~Albumazar....e se il sole
1703 I, V | di Mercurio, fatti sotto ponto di Mercurio ascendente nel
1704 I, I | administrato giustizia a quei popoli.~Gramigna. Né io manco di
1705 IV, X | mangiarai polli, piccioni, porchette, ricotte e frutti di ogni
1706 II, II | aratro, a' buoi, anche a' porci e all'asino ancora! Sicché
1707 II, VI | cada in bocca al piú tristo porco?~Lelio. O fatiche, o passi
1708 II, VI | tornato nella sua forma, porlo in mano della giustizia
1709 I, II | voi dite, per ubidirvi e pormi ad ogni rischio per amor
1710 II, VII | Gramigna. Tengo pressa porque ho mercado una onza de vino:
1711 II, I | tutte le mie robbe, te le porrò in mano ché le maneggi a
1712 II, V | Eccomi!~Pandolfo. Vien meco a portar vasi di argento che mi farò
1713 V, V | potere. (Certo costui mi portará nuova che si sian ritratti
1714 II, VI | fosse uscito da me, ed io ne portarei la penitenza che giá questa
1715 II, VII | Bevilona. Non ho tanta forza di portarla io qui fuora.~Gramigna.
1716 IV, IX | Barberia, quanti danari vi portaste per commoditá del viaggio?~
1717 II, VIII| della ubidienza che li ho portata tanti anni? Però non devrebbono
1718 I, I | cosí valorosamente vi sète portati meco--tu, Ronca, roncheggiando;
1719 I, I | cavalli di buona razza ne portiamo i segni alle spalle, con
1720 IV, II | guardatevi, ricchi, perché possedete tanto oro, argento, gioie
1721 II, II | gran tempo fa e ne sto in possessione.~Pandolfo. Se lo hai, che
1722 II, I | male.~Armellina. Impalato possi esser tu da' turchi!~Vignarolo.
1723 | possiate
1724 V, V | birri!...~Pandolfo. Ed è possibil che questi birri vadano
1725 IV, X | non sono il vignarolo, mi possino mangiare lupi e sia trovato
1726 II, I | un poco, ché son venuto a posta dalla villa per vederti...~
1727 II, IV | essere che mi facesse una postema nel corpo e mi crepasse.~
1728 IV, VII | mi lasciasti vivo, mi hai posto in questi travagli! Andai
1729 | poté
1730 | potea
1731 | potei
1732 V, IV | ché te lo diamo, e non lo potemo togliere perché l'avemo
1733 I, III | certe parole, l'una piú potente dell'altra, che se non fanno
1734 IV, V | bastarebbe a credere che i potenti influssi delle stelle partorissero
1735 I, IV | allor schernisci me e la potentissima arte dell'astrologia.~Pandolfo.
1736 I, III | se no, alla terza; che è potentissimo. La prima volta le scongiuro
1737 V, V | Lo farò se averò tanto potere. (Certo costui mi portará
1738 | potessi
1739 V, II | signor Guglielmo, vi delibero potestá di determinare di questi
1740 | potrai
1741 | potranno
1742 | Potresti
1743 II, I | per marito.~Armellina. Son poverella, non ho dote da darti.~Vignarolo.
1744 II, VIII| genti quando odono che noi poverelle facciamo qualche scappata,
1745 I, IV | il suo afelio,...~Cricca. Poveretto! dice che è morto e fete!~
1746 II, VI | vuole far vedere la luna nel pozzo.~Lelio. Saremo, Eugenio
1747 I, I | memorabili segni della nostra pratica in casa sua, né dubito punto
1748 V, II | Pandolfo. Che ha da fare questa prattica con la sentenza che avete
1749 V, I | loco alcuno dove soglia pratticare.~Pandolfo2. Cricca, volgeti
1750 IV, IX | mi conoscete per alcuni precedenti prodigi contro me.~Lelio.
1751 I, V | pianeta di cui voi sète preda.~Pandolfo. Misericordia,
1752 IV, V | ha trasformato ti avesse predetto che dovevi ricevere delle
1753 I, II | osservare.~Cricca. Se ben dovrei pregarvi che non vi fidiate di me,
1754 II, IV | voglio sapere se bene mi pregassi.~Vignarolo. Se non lo dico,
1755 I, VI | penitenza, e tristo te se non lo pregavo per la tua vita.~Cricca.
1756 II, II | animalacci come tu sei: «se li preghi s'insuperbiscono, se li
1757 I, I | nostre opere.~Ronca. E noi preghiamo i cieli che siate a parte
1758 V, IV | vedi: ogni cosa è birri e pregione e manigoldo per te, e guai
1759 II, VI | rassembro Guglielmo, mi prende per scambio. Vo' entrare
1760 II, VI | Lelio. Non saria meglio prenderlo e tenerlo in buona custodia;
1761 I, IV | Cricca. Il granchio lo prendete voi e il canchero!~Albumazar....
1762 I, IV | che ti mangi!~Pandolfo. Tu prendi il granchio, Cricca! dice «
1763 I, V | astrologhissimo negromante, che prendiate di me calda e amorevole
1764 II, I | Vignarolo. Ed io me lo prendo da dovero. Io non amo al
1765 IV, X | avete avuta la cena, ora si prepara il retropasto di un cavallo
1766 II, III | datemi licenza che vada a prepararmi.~Pandolfo. Andiam presto,
1767 II, V | di azimut e almicantarat prepararò le cose necessarie. Voi
1768 V, V | sua forfantaria come l'han presa quasi tutti: ti basta non
1769 V, II | di che avete dato tanto presagio nelli anni giovanili, onde
1770 IV, VI | proprio come le fette del presciutto: un poco di magro e un poco
1771 I, IV | Albumazar. Tu sei pazzo e presentuoso; e se non ti emendi, ti
1772 IV, IX | accetterá la offerta; e in presenzia di tutti faremo che giuri;
1773 IV, III | prigionieri; scampai e mi presero un'altra volta; mi riscattai,
1774 II, VIII| rispondiamo in contrario! siamo le presontuose, sfacciate e col capo pieno
1775 II, VII | calar giú?~Gramigna. Tengo pressa porque ho mercado una onza
1776 II, V | vasi di argento che mi farò prestar dagli amici, li animali
1777 II, IV | Vostra Signoria, quando mi prestaste dieci ducati, che i birri
1778 V, I | Oh come gli amanti son presti a seguir i loro desidèri!~
1779 V, II | loro padri. Però voglio che prestino il libero consenso a questa
1780 I, I | piú valente di me, volse prevenirmi e me li tolse di mano.~Ronca.
1781 II, III | animali bene e questi liquori preziosi; porta la Bevilona all'osteria,
1782 II, VII | riscatto e vuole che io sia il prezzo de' suoi desidèri. Vuol
1783 IV, III | Vennero i corsari e ne fer prigionieri; scampai e mi presero un'
1784 II, I | sia sempre inverno, e la primavera fuggirsi alla cittá per
1785 V, II | perché ambedue sono ne' primi fiori della loro giovanezza,
1786 V, II | E ben sapete che le principali cose che si ricercano nel
1787 I, I | Albumazar. Or da cosí onorati princípi--se non mentono i segni della
1788 II, VII | cangi voglia. Il padre cerca privarmi di quello che mi si deve
1789 I, V | desiderio.~Albumazar. «Sed de privatione ad habitum non datur regressus»:
1790 II, VIII| loro amorose passioni, si procacciano sempre nuovi trastulli con
1791 I, I | falsando monete, scritture, processi e polize al banco, e la
1792 I, II | farlo essere appicato senza processo!~Pandolfo.... Come è solo
1793 IV, IX | conoscete per alcuni precedenti prodigi contro me.~Lelio. Del tutto
1794 V, I | buona novella: l'ho per un prodigio del mio bene.~Cricca. Ho
1795 I, II | Cricca. A che bisognan tanti proemi? pare come che ora m'aveste
1796 I, II | per ciò ho usato tanto proemio.~Cricca. Per chi donque
1797 I, I | avete fatto cosí felici progressi nell'arte, come non dar
1798 I, IV | da far candele: la forca prolongar la potrai ma non scampare!--
1799 IV, IX | in casa e dargli la sposa promessagli; ma io essendo stato avisato
1800 II, III | opra, vo' la catena d'oro promessame per elemosina delle mie
1801 IV, IX | petto. Ben è vero che gli la promessi, ma me ne sono pentito mille
1802 V, V | trattarò se prima non mi promettete la mancia.~Pandolfo. Siati
1803 II, II | avvertite che vuo' che mi promettiate far un altro piacere anco
1804 IV, VII | quel mio compagno, ed io promisi la mia figlia a Pandolfo;
1805 I, III | pronostici infallibili.~Cricca. Pronostica sempre male ché indovini.~
1806 IV, V | volta ti avrebbe il vero pronosticato. E poiché non vuoi partirtene
1807 I, III | ogni giorno.~Gramigna. Fa pronostici infallibili.~Cricca. Pronostica
1808 I, I | altri, avere le bugie piú pronte che le lagrime delle donne,
1809 I, V | casa d'influssi benigni, propizi e fortunati!~ ~ ~ ~
1810 I, V | che le stelle vi siano propizie e vi riempiano la casa d'
1811 I, I | speranze di voi. Io son per proporvi un partito.~Ronca. Ecci
1812 II, VI | parlare, sempre con nuove proposte o nuove offerte; né io posso
1813 IV, V | qui venuto; e se ben avea proposto nell'animo bastoneggiarti
1814 | proprie
1815 IV, II | goffo con quanta grazia e prosopopeia ragiona: or che potrebbe
1816 I, IV | pentire della tua pazzia e prosunzione!~Pandolfo. Taci, bestia!
1817 I, V | di me calda e amorevole protezione; e in ricompensa vi darò
1818 IV, VI | fusse felicitá; ma or ho provato che ancor eglino hanno i
1819 II, III | E se vi fossero alcune provature bianche e fresche e altri
1820 II, II | si cura dell'utile né si provede. «Tu hai poco senno e manco
1821 I, II | Pandolfo. Non sai tu quel proverbio: «Trista quella casa dove
1822 II, III | noi, ché ci alletteranno e provocheranno più che il Sole e la Luna).~
1823 I, II | ho detto:--Se sarai cosí prudente e savio come sei manigoldo,
1824 V, II | indegna della gravitá e prudenza di che avete dato tanto
1825 I, I | giorno attendeva alle cose publiche e la notte scriveva le leggi
1826 I, II | detto, non bisogna che lo publichi e bandischi, ché mi rovinaresti
1827 II, VII | abreis presto, enviaré esta puerta per tierra.~Bevilona. È
1828 II, VII | deve star alcun innamorado, pues que non abre presto.~Bevilona. (
1829 IV, VII | dessi e tu ricevessi le pugna!~Vignarolo. Dimmi or, chi
1830 I, V | da piú di mille punte di pugnale e di spade: di grazia, mandate
1831 II, VIII| uccidi, ammazza; spade, pugnali, coltelli!--Che legge maladetta
1832 IV, VIII| O canchero ti mangi! col pugno mi hai rovinato una spalla.~
1833 I, IV | Me l'avete tolto dalla punta della lingua. Ma che motivi
1834 I, IV | epicicli: cercava alcuni punti felici per voi,...~Cricca.
1835 I, V | passare il cuor di mille punture.~Arpione. In mezzo la strada,
1836 I, IV | dietro la testa, perché purghi li mali umori.~Albumazar....
1837 II, III | ché con tal bianchezza e puritá si allettano li influssi
1838 IV, IV | putrefatto, e ne sento fin qui la puzza del tuo corpo, oibò, fiú!~
1839 I, III | carafelle piene; e or sta con quadranti, astrolabi e metereoscopi
1840 V, II | cosí vi sarò in questo e in qualsivoglia altra cosa che mi commandarete;
1841 | quantunque
1842 | quaranta
1843 I, IV | secondo, in felicissimo terzo, quarto e quinto, in nomine planetarum,
1844 | quasi
1845 IV, X | con un poco di grasso di querciuolo.~Vignarolo. Oimè! oimè!~
1846 II, VII | mujer muy soberbia, non quere alzar algo sin palos.~Bevilona.
1847 II, VIII| risico.~Gramigna. Traela como quieres.~Ronca. La porterò rotolando.~
1848 I, III | distillazioni di destini, quinte essenzie de fati, sugo di
1849 I, IV | felicissimo terzo, quarto e quinto, in nomine planetarum, stellarum,
1850 I, III | cieli.~Pandolfo. Come li raccoglie? come se li beve?~Gramigna.
1851 IV, VII | sará qualche amico; mi raccomandarò a lui).~Vignarolo. Tic,
1852 II, VIII| suoi.~Sulpizia. Di grazia, raccomandatemi a lui.~Artemisia. Ed il
1853 II, VII | Artemisia.~ ~Eugenio. Cricca, raccommandami ad Artemisia mia.~Cricca.
1854 II, VII | ad Artemisia mia.~Cricca. Raccommandatevegli voi stesso. Non vi sète
1855 IV, III | con che bella maniera il racconta il manigoldo!).~Guglielmo....
1856 V, V | da voi.~Pandolfo. Orsú, raccontami tanta allegrezza: forsi
1857 V, II | tanti disaggi che volendoli raccontare mi moverei a compassione;
1858 II, VI | le gran maraviglie che ne racconti, ed io non basto a crederle.~
1859 V, II | gloria è la propria virtú. Raccordatevi de' vostri maggiori, delle
1860 II, III | sepolti in luoghi deboli e radenti.~Pandolfo. Sappiamo bene
1861 IV, IX | proprie mani si troncará la radice a' suoi poco onesti desidèri,
1862 I, I | Gramigna, stendendo le tue radici per tutto e gramignando
1863 IV, VIII| che veggio? che è quel che raffiguro?~Cricca. Che cagione avete
1864 I, II | per tante ingiurie si è raffreddato l'amore, né posso lasciare
1865 I, IV | morto, mortissimo, perché il raggio direttorio è gionto alla
1866 V, V | ruinato del tutto; e poiché la ragion mi ha tolto quel velo dagli
1867 IV, VII | tocca la mano, si ferma a ragionare con te, ti compagna sino
1868 V, V | Artemisia e pensava che ragionasse di lei! Che cosa mi volevano
1869 II, VI | volte!~Vignarolo. Con chi ragionate, bella giovane?~Bevilona.
1870 V, II | mio caro, siate piú tosto ragionevole che ostinato, e non inquietate
1871 II, I | E mò che fai?~Vignarolo. Ragiono pur, ma vorrei....~Armellina.
1872 IV, III | Barberia imbarcaimi su una nave ragusea. Il padrone che la noleggiava
1873 IV, II | Pandolfo mio amico?~Cricca. Mi rallegro dell'accrescimento del vostro
1874 II, VIII| per ora: senza che andiamo rammemorando le nostre sciagure, ragioniamo
1875 V, II | confermino, ché non abbiamo a rampognar poi e a litigare:--Non la
1876 II, VII | mia, le quali, se non le rasciugate tosto, mi faran tosto venir
1877 IV, III | Barberia per radere e fosti raso. (Lasciamo le baie, dimandiamoli
1878 II, VI | di Guglielmo: poiché gli rassembro Guglielmo, mi prende per
1879 V, II | vostra, averla sempre per rata e ferma e osservarla in
1880 I, I | conosco il pensiero che si ravoglie nel cuore: state attenti
1881 II, VIII| paghiate.~Gramigna. Torna medio real.~Ronca. Non vo' men d'un
1882 V, I | presto, che buona nuova mi rechi?~Cricca. Vo' dartela a poco
1883 II, VII | dovero e il nostro amore è reciproco? E se potessi aprire il
1884 II, II | dentro e che per opra mia recupererai la tua moglie, io prometterò
1885 II, II | conoscerla, felice te! Chi recusa la sua ventura è sventurato.~
1886 II, II | transformarmi, disformami, reformami e conformami ancora.~Pandolfo.
1887 I, II | sapete che la negromanzia è refrigerio di quelli miseri che si
1888 II, I | voi la mia signora, la mia regina e la mia imperadora?~Armellina.
1889 I, V | privatione ad habitum non datur regressus»: cioè col fiato delle stelle
1890 I, V | guai a te s'io non avessi remediato. Or va' e schernisci l'arte
1891 IV, II | Guglielmo. Posso dir che sia renato: fu tanto periglioso il
1892 IV, VII | sète?~Vignarolo. Non ho da render conto ad un uomo vile come
1893 V, III | cagione?~Pandolfo. Il voler renderti la cagione è un voler tramettere
1894 V, V | velo dagli occhi che mi rendeva cieco, conosco quanto mal
1895 II, II | annate dell'affitto che mi rendi della tua villa.~Vignarolo.
1896 I, II | tosto che mi escusasti che reprendesti: vo' aiuto e non consiglio.
1897 II, VIII| di maggior forza per fare resistenza a' loro appetiti, si sfogano
1898 IV, I | corrispondente e vivermi il restante della mia vita ocioso e
1899 V, IV | su la torre di Babilona, restarai piantato per ornamento di
1900 II, II | piú in calendario e non restarebbe segnale al mondo che vi
1901 II, VI | potrei tanto dirvene che non restasse piú a dirvene.~Lelio. Che
1902 IV, VIII| apparenza di Guglielmo, ed è restata la persona del vignarolo
1903 I, V | ponti per voi.~Pandolfo. Restate in pace!~Albumazar. Andate:
1904 I, I | doppo la nostra partita vi resterá un seminario de' pari nostri.~
1905 IV, IX | contra l'arciero, e noi resteremo ricchi per la sua perdita
1906 II, I | torna in uno, purché non resti di fuora. Ma io vorrei una
1907 I, III | ricusan, per cento; e se pur restie, per mille: e con questo
1908 II, II | trasformato in Guglielmo e vi restituirá il tutto.~Pandolfo. Or che
1909 V, V | del Perú non bastaranno a restituircelo.~Pandolfo. Arai cappe, calze
1910 IV, III | ritorni in quel di prima e restituiscami l'argento.~Cricca. (Fermatevi,
1911 II, I | darete la catena se non vi restituisce i vasi, minacciandolo ancora
1912 IV, IX | ogni vostro contento ne resto contentissimo: ho avuto
1913 IV, X | cena, ora si prepara il retropasto di un cavallo su le spalle
1914 IV, II | imaginarmi come un servo ribaldo, come costui, abbia preso
1915 V, II | le principali cose che si ricercano nel matrimonio sono le conformitá
1916 V, III | a me: «l'ingiuria che si riceve, è figlia dell'ingiuria
1917 V, V | vegnate voi a riconoscerle e riceverle.~Pandolfo. Che si fará dell'
1918 IV, VII | tu me, che io dessi e tu ricevessi le pugna!~Vignarolo. Dimmi
1919 IV, VII | Orsú, togli, Guglielmo; ricevi, Guglielmo!~Guglielmo. Oh
1920 II, I | risoluto narrarle l'amor mio e richiederla, ché alle donne bisogna
1921 IV, IX | nuova della vostra morte, mi richiese Pandolfo della promessa
1922 V, V | bene, finché vegnate voi a riconoscerle e riceverle.~Pandolfo. Che
1923 IV, V | stesso! Da chi spero essere riconosciuto se l'istesso mio figliuolo
1924 II, IV | vostro comando.~Ronca. Si ricorda Vostra Signoria, quando
1925 IV, I | quante lacrime ho sparte ricordandomi di te! non so come sia vivo
1926 IV, II | piú volte; ma non posso ricordarmi chi sia).~Cricca. (Vorrei
1927 II, V | chiamate?~Arpione. Non vi ricordate di Arpione che vi era tanto
1928 V, IV | che mi avete fatto.~Ronca. Ricordatene pur tu a cui si appartiene.
1929 V, IV | diavolo ancora.~Astrologo. Ricordatevi della burla che mi avete
1930 I, I | sí importanti e gloriosi ricordi noi non esser indegni discepoli
1931 IV, X | polli, piccioni, porchette, ricotte e frutti di ogni sorte.~
1932 IV, I | poi, riscattato, mi sono ricovrato nella mia patria! Onde avendo
1933 V, V | Pandolfo. Andiamo presto a ricuperare le robbe e poi attenderemo
1934 V, V | prima in che modo l'abbi ricuperata.~Pandolfo. Non mi curo del
1935 V, V | buona nuova, che l'argento è ricuperato dall'astrologo? Vo' cercargli
1936 I, III | scongiuro per dieci ducati; se ricusan, per cento; e se pur restie,
1937 II, II | Cricca. (Ah, ah, ah, chi non ridesse?).~Pandolfo. Con questo
1938 I, V | stelle vi siano propizie e vi riempiano la casa d'influssi benigni,
1939 II, VII | si fanno illustri, e mi riempie il cuore di dolcezza.~Artemisia.
1940 IV, IX | se vogliamo che l'inganno riesca, non bisogna andar cinguettando
1941 I, II | Arpione, va' a casa e riferisci ad Albumazzaro quanto hai
1942 I, I | ascolta ciò che dice e riferiscimelo; Gramigna, trattienti su
1943 IV, X | prima e non ci posso essere! Rifiuti quel che desideri, e non
1944 II, VIII| sotto le severe leggi e rigide minacce de' padri, madri,
1945 IV, VIII| so se quel Guglielmo che riguardo sia il vero o falso Guglielmo.~
1946 IV, VIII| Cosí è veramente; ed io rimango piú maravigliato di voi.~
1947 II, II | cresce la rabbia: la camera è rimasta piú netta che un specchio!~
1948 I, V | ci manca a morire, ci è rimasto un poco di spirito.~Pandolfo.
1949 II, VIII| il troppo vivere gli fa rimbambire e non san quel che facciano.
1950 V, II | ammogliare: o che siate vecchio rimbambito o che il cervello vada a
1951 I, IV | miri la costui pazzia; e rimediate se potete.~ ~ ~ ~
1952 IV, IX | sentiva nel cuore certo rimordimento di quella ingiuria; ma io
1953 IV, IV | Con un poco di acqua ti rinfrescaremo la còlera.~Guglielmo. Quando
1954 II, V | ho dato nulla e dice che ringrazia la mia liberalitá!). Oimè
1955 V, IV | ringrazio.~Arpione. Non bisogna ringraziarci, se lo facciamo per ordinario.~
1956 IV, I | posso innumerabilmente ringraziare il cielo che mi veggia salvo.
1957 I, I | trovar parole cosí degne per ringraziarvi del buon animo e della buona
1958 II, IV | avisarogli del fatto, e ripararemo questo accidente. Ma cercarò
1959 V, V | allegrezze non ponno capir in me ripieno di tante calamitá, ché la
1960 II, VII | a mio modo posso porre e riporre il fondo).~Gramigna. Se
1961 I, II | bisogna andare ora.~Cricca. Or riposano i vecchi.~Pandolfo. L'innamorato
1962 IV, X | morto. Ma subito che son riposato un poco, vo' maritarti.~
1963 I, II | Pandolfo. L'innamorato non ha riposo mai.~Cricca. Informatevi
1964 II, VII | per amore; io ne prego e riprego vostro fratello, e dubito
1965 II, II | ah! non posso tener le risa come finge bene!).~Pandolfo.
1966 IV, III | presero un'altra volta; mi riscattai, sono arrivato a casa a
1967 IV, I | fatto schiavo de' mori; poi, riscattato, mi sono ricovrato nella
1968 II, VII | di vostra sorella col mio riscatto e vuole che io sia il prezzo
1969 II, VII | mattina, vien il mondo a rischiararsi e farsi bello, che era dinanzi
1970 I, II | ubidirvi e pormi ad ogni rischio per amor vostro.~Pandolfo.
1971 IV, III | Guglielmo. Andai in Barbaria per riscuotere i miei crediti.~Cricca.
1972 IV, II | che ridi; se non, ne farò risentimento col tuo padrone.~Cricca.
1973 II, VIII| portarò rotolando a vostro risico.~Gramigna. Traela como quieres.~
1974 IV, IV | grazia!~Artemisia. Sarai or risolto dal mare o sei putrefatto,
1975 II, II | Sei risoluto?~Vignarolo. Risolutissimo; ma avvertite che vuo' che
1976 II, IV | castelli in aria che si risolveranno in fumo. Ma eglino dove
1977 II, II | che bisognasse disfarmi e risolvere la carne e l'ossa, e poi
1978 II, II | all'asino ancora! Sicché risolviti, vignarolo, ad una bella
1979 II, VI | Bevilona. Come state cosí rispettevole? Non vi ho visto mai cosí
1980 II, VII | veggio in tante difficoltá e rispetti di mio padre, pur Amor non
1981 V, II | vignarolo traditore, per buon rispetto ritengo le mani e la lingua
1982 II, VIII| quando li parlate di me, che risponde?~Artemisia. Lagrime e sospiri;
1983 I, II | figliuolo, il qual mi fe' rispondere che in casa sua non si dilettavano
1984 IV, III | Guglielmo. Io non so che rispondervi, perché non so nulla di
1985 II, VIII| noi se una sola parola li rispondiamo in contrario! siamo le presontuose,
1986 V, III | malanno!~Vignarolo. Ed io vi rispondo che mai fui trasformato
1987 I, I | Albumazar. Non aspettava altra risposta da' vostri animi generosi,
1988 II, VIII| che nasciamo stiamo sempre ristrette fra quattro mura come in
1989 II, III | quel vento non può star ristretto e vien fuori per la strada
1990 I, I | cosí è maggiore invidia ristringerlo con brevi giri di parole.
1991 II, II | paresse esser Guglielmo, e risvegliandoti la mattina ti trovi quel
1992 V, II | mortificando la concupiscenza. Risvegliatevi da questo amor terreno in
1993 V, II | traditore, per buon rispetto ritengo le mani e la lingua in presenza
1994 IV, V | riverenza del suo aspetto mi ritiene.~Guglielmo. (Oh almeno avessi
1995 I, II | un'ora non poteva andare e ritornare dalla barberia?~Pandolfo.
1996 II, II | trecento ducati; e quando ritornarò io, andarò con li capitoli
1997 V, II | sproporzionati amori; e se ritornate in voi stesso, conoscerete
1998 II, II | ventiquattro ore, e poi ritornerai come prima.~Vignarolo. E
1999 V, V | portará nuova che si sian ritratti dalla sentenza e non averli
2000 II, II | con li capitoli in mano a ritrovar Armellina). Lo farò, sí
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