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Giambattista Della Porta
Lo astrologo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


a-colio | colla-fusse | fusti-opre | ordin-ritro | riusc-trovo | tuffa-zoroa

                                                         grassetto = Testo principale
     Atto,  Scena                                        grigio = Testo di commento
1501 V, IV | ringraziarci, se lo facciamo per ordinario.~Astrologo. La vostra sufficienza 1502 II, IV | cadono sopra coloro che l'ordiscono.~Vignarolo. Lego l'asino 1503 IV, IX | sospetto di qualche trama ordita contra di lui. Io andarò 1504 IV, IX | Bello inganno è quello che è ordito con disegno e che riesce 1505 I, III | parole che li dice dentro l'orecchie.~Cricca. Io so certe parole, 1506 V, I(2)| Nell'originale "Pandoldo"~ 1507 I, V | felicissimo ascendeva su l'orizonte nel segno d'Ariete di marzo, 1508 I, III | zodiachi, coluri equinoziali e orizonti; altri in certe botte mezzane 1509 I, II | che, gli astrologhi sono Orlandi?~Gramigna. (Arpione, va' 1510 V, IV | Babilona, restarai piantato per ornamento di una berlina, per trofeo 1511 II, III | Albumazzar.... Onde bisogna ornare prima quella camera di drappi 1512 II, VII | natura che vi ha creato, ornata poi di tanti mezi d'onori 1513 V, II | gentiluomo pari vostro, ben nato, ornato di saggi fregi di onore 1514 II, V | sgombri la camera e poi s'orni.~Pandolfo. Sará fatto in 1515 II, III | di Zoroastro, figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane, 1516 II, VII | dinanzi tenebroso e pien di orrore; cosí apparendo voi, mio 1517 IV, X | saglio, ché le scale sono oscure.~Armellina. Tengo. Eccolo 1518 I, III | metereoscopi e altri stromenti, osservando la congiunzione de' pianeti.~ 1519 V, IV | Ronca. Se le promesse non si osservano fra uomini da bene, né con 1520 V, IV | instromenti, come cerchi la osservanza della promessa tra ladri?~ 1521 I, I | promette, non aver fedeosservar fededar fede alle fedi 1522 V, II | sempre per rata e ferma e osservarla in ogni modo.~Eugenio. Ed 1523 V, II | Artemisia. E vo' medesimamente osservarlo, piú che se fosse mio padre.~ 1524 II, II | porre navi e cavalli per osservarti la promessa, e sarò tuo 1525 I, III | flussi», bestiaccia! Doppo l'osservazione avremo audienza noi?~Gramigna. 1526 I, I | trionfanti e carichi di spoglie ostili e di trofei de nemici, e 1527 V, II | piú tosto ragionevole che ostinato, e non inquietate voi stesso 1528 II, VII | vos de una parte, yo de la otra, y menealla un poco.~Bevilona. 1529 V, II | è di sedici anni e tu di ottanta, che vi potrebbe essere 1530 II, VI | amorazzo, che un uomo di ottantacinque anni voglia per moglie una 1531 V, IV | di fune per strangolarti; over ponti la via tra piedi e 1532 II, VI | perciò disperarci? bisogna ovviar con qualche rimedio.~Eugenio. 1533 IV, III | Guglielmo. Non so che vi dite.~p ANDOLFO. Scherzi o dici 1534 IV, IV | tante parole!~Armellina. (Padrona, lasciate burlare un poco 1535 I, II | nome si finge di lontani paesi, come ne' nostri non vi 1536 I, V | tanto ti servono quanto si pagano bene: e se voglio essere 1537 IV, III | il primo in morire e in pagare la pena della sua temeritá 1538 IV, X | la vita.~Vignarolo. Che pagaresti a chi te lo facesse vedere?~ 1539 V, III | un'altra a te: siamo patti pagati e cassate le partite.~Vignarolo. 1540 I, II | Cricca. È vero che non la pagherete se non di doppioni.~Pandolfo. 1541 I, V | ben servito bisogna che io paghi meglio, senza le molte difficultá 1542 II, VIII| portarò dove volete, purché mi paghiate.~Gramigna. Torna medio real.~ 1543 I, V | tornate a me, ché vi renderò pago d'ogni vostro desio.~Pandolfo. 1544 II, IV | patirá quel Guglielmo che paio, non quel vignarolo che 1545 I, V | linee son tante colorite che paiono sanguigne, l'effetto sará 1546 I, I | dare assalti alle porte de' palazzi e batterie alle botteghe-- 1547 IV, VI | diligenza vuo' nascondere lo paleso a tutti. Son solo e parlo 1548 IV, III | E par che sia piú tosto pallido divenuto.~Cricca. Pensa 1549 V, I | nuova, che avrei vinto il pallio; ma dove volete che corra, 1550 I, I | uno scettro di quaranta palmi in mano ho administrato 1551 II, VII | non quere alzar algo sin palos.~Bevilona. Eccovi l'acqua.~ 1552 II, II | sciagurato che sei! ché se il pan che mangi conoscesse da 1553 V, I(2)| Nell'originale "Pandoldo"~ 1554 II, V | quelli che si pongono su le pannocchie. Che il cancaro si mangi 1555 IV, IX | tutti gli amici e parenti parea disconvenevole che ad un 1556 | parecchi 1557 IV, IX | ho avuto sempre desio di parentarmi con Pandolfo.~Cricca. Voi 1558 IV, IX | di tal parere, sarei di parer io che si desse ad Eugenio 1559 IV, VII | ché tutte le vostre vi pareranno nulle! O catene, o prigioni, 1560 II, II | se dormissi e in sogno ti paresse esser Guglielmo, e risvegliandoti 1561 I, IV | piú presto perché stava parlando con una intelligenza mercuriale.~ 1562 I, IV | Gramigna. Sempre contemplano e parlano con la luna.~Albumazar. 1563 II, III | se mi cavassi la lingua parlarei.~ ~ ~ ~ 1564 II, I | eccola su l'uscio: vorrei parlarle, ma mi vien l'animo meno: 1565 II, I | veduta?~Vignarolo.... e parlarti ancora.~Armellina. E 1566 V, III | né volendo potrei farlo. Parlatemi chiaramente né mi tenete 1567 II, VII | ché baciando quelli mi parrá di baciare le vostre mani, 1568 II, VII | e vestendone le mie mani parrammi che tenga strette le vostre 1569 IV, VIII| se non ci fossi, pur mi parrebbe d'essere. Or me ne vo' a 1570 I, I | facendo dell'astrologo che partecipa un poco del negromante, 1571 V, II | ciascuno di voi auttoritá in particolare di poter determinarlo; ché 1572 II, VIII| a lor gusto, o per loro particolari interessi darci per marito 1573 IV, V | partiromene io.~Guglielmo. Mi vuo' partir ancor io e cedere all'iniqua 1574 II, III | E se mi uccidessi non mi partirei di qua, né se mi cavassi 1575 II, III | carichi di robbe e di cibi ci partiremo da Napoli allegramente).~ 1576 I, V | segno.~Pandolfo. Io non mi partirò tutto oggi da' vostri piedi.~ 1577 IV, V | non vuoi partirtene tu, partiromene io.~Guglielmo. Mi vuo' partir 1578 IV, III | minacciava tempesta, pur volse partirsi con la tempesta. La nave 1579 II, III | negozi».--Vignarolo, non partirte di qua né dir parola ad 1580 IV, V | pronosticato. E poiché non vuoi partirtene tu, partiromene io.~Guglielmo. 1581 IV, III | da tutti li marinari non partisse in tal tempo che minacciava 1582 IV, IX | signor Guglielmo, quando vi partiste per Barberia, quanti danari 1583 IV, IX | astrologo?~Lelio. Quando voi vi partisti da Napoli, promettesti Artemisia 1584 V, III | patti pagati e cassate le partite.~Vignarolo. Se non tacete 1585 IV, X | adunque aspettar che Guglielmo partorisca e far il vignarolo, o scorticarvi 1586 I, III | s'impregnano? e che cosa partoriscono?~Gramigna. Buoni influssi 1587 IV, V | potenti influssi delle stelle partorissero tanta varietá? Mutar un 1588 II, II | desio in questo mondo; se passará questa occasione, non tornerá 1589 I, V | lasciarò mai se non ti farò passare il cuor di mille punture.~ 1590 II, II | e danari, e dalla villa passarò alla cittá: cancaro alla 1591 IV, I | mia patria! Onde avendo passati innumerabili travagli, posso 1592 I, II | barba.~Pandolfo.... Or io passava questo tempo al meglio che 1593 I, I | alle spalle, con bolle e patenti espedite a gloria del mestier 1594 II, IV | penitenza.~Vignarolo. La patirá quel Guglielmo che paio, 1595 II, I | Porto il presente, mezzo al patrone e mezzo a te; e se ti piace 1596 V, III | io un'altra a te: siamo patti pagati e cassate le partite.~ 1597 V, II | matrimoni come vi piace, e starò pazientissimo ad ogni sua sentenza comunque 1598 II, III | Albumazar. A tosare un'altra pecora che vuol fissar l'argento 1599 II, III | fazzoletti, calzette e pedali).~Albumazzar.... un altar 1600 I, VI | parecchi giorni non avrai pedochi in testa, ché tutti saranno 1601 V, III | fatto scappar di bocca, peggior opre mi scapparanno dalle 1602 V, V | ha solamente perduto il pelo, che tutta l'acqua del legno 1603 I, IV | Cricca. Purché non sia pelosa!~Albumazar. Voi desiderate 1604 IV, III | in morire e in pagare la pena della sua temeritá e ardimento....~ 1605 V, II | Orsú, Guglielmo caro, ognun pende dalla vostra bocca, non 1606 V, IV | squartato e abbruciato. Mille pendono dalle forche che non han 1607 II, III | forza del suo intelletto va penetrando i suoi secreti naturali.~ 1608 II, VI | Cricca. Qui non bisogna pensar molto né parlar assai: la 1609 V, IV | Or te ne avvedi: dovevi pensarci prima.~Astrologo. O Dio, 1610 V, IV | giá.~Arpione. E tu, che pensavi piantar lo stendardo su 1611 V, II | sarebbe a casa che ve ne pentireste; onde, avendo a pentirvene, 1612 V, II | leggieri a promettere e poi a pentirsi, vuo' che le promesse si 1613 V, II | pentireste; onde, avendo a pentirvene, sará meglio che non la 1614 II, I | troppo voluntaroso, e me ne pento.~Cricca. Mi ho fatto gran 1615 | perciò 1616 IV, I | vicino alle sirti, fieramente percosso da una fiera tempesta e 1617 II, III | Ronca. E volete che io perda i dieci ducati?~Albumazar. 1618 II, II | ché transformandomi si perde la persona mia, non sarei 1619 IV, VII | per acquistare danari, e perdei me stesso; per far conti 1620 V, V | ventura che senno.~Pandolfo. Perdendo quelle, era ruinato del 1621 IV, IX | che non sia Guglielmo è un perder tempo. Ma siate certo che 1622 II, II | è un mezzo ruffianesimo? perderò l'onore.~Pandolfo. Abbi 1623 V, I | sento venir meno.~Cricca. Vi perdete nella felicitá.~Pandolfo. 1624 II, I | quanto parliamo.~Cricca. Che perdiamo a tentarlo? se riesce, guadagnaremo 1625 V, II | vittoria, mi trovo essere perditore. O cieli, o stelle, o mondo 1626 V, III | dolore?~Pandolfo. Se non vuoi perdonare tu a me, perdonarò io a 1627 V, III | vuoi perdonare tu a me, perdonarò io a te.~Vignarolo. Il vostro 1628 IV, V | per la prima volta ti sii perdonato. Noi ben sappiamo chi tu 1629 II, VI | contrario al padron, mi perdoni, ché mi par cosa fuor di 1630 V, V | Cricca. Non vi basta l'aver perdute tante robbe; ed è il peggio, 1631 IV, II | Guglielmo, la cui figura cosí perfettamente rappresenta il figurato 1632 I, II | facendo il contrario, è molto pericoloso. Vorrei che vi valeste di 1633 IV, VII | mi eravate piú dolci; o perigli di mare, quanto mi eravate 1634 I, VI | Beato te che sei uscito di periglio, ché a me par che d'ora 1635 IV, II | che sia renato: fu tanto periglioso il mio naufragio!~Cricca. ( 1636 II, VI | sopporti che la miglior perla cada in bocca al piú tristo 1637 II, VII | mio padre, pur Amor non permette che cangi voglia. Il padre 1638 II, VIII| discordi voleri e in una perpetua guerra; e però non dovrebbono 1639 II, III | Zoroastro, figlio di Oromasio persiano, Iarca bracmane, Tespione 1640 V, V | tutti: ti basta non aver perso nulla, e questa volta aver 1641 II, III | prestigiatoria che illude e perstringe gli occhi, che fan vedere 1642 IV, IX | cagione di molto contento. Persuader a Pandolfo lasciar Artemisia 1643 IV, VIII| basta, so che tu cerchi persuadermi che non sia Guglielmo.~Cricca. 1644 IV, X | Guglielmo, che poco men m'avea persuaso; ma io conosco la sua natura 1645 IV, VII | parole, ti batterò con una pertica come si battono le noci. 1646 V, V | della salsapariglia del Perú non bastaranno a restituircelo.~ 1647 I, V | Capricorno passa in Acquario e in Pesce, il vostro Guglielmo è morto 1648 IV, X | mare, non vedesti alcun pescespada che ti passa da un lato 1649 I, V | e se l'hanno mangiato i pesci.~Pandolfo. Or io vorrei....~ 1650 IV, X | da un lato all'altro, e i pescirasoi che ti tagliano la faccia, 1651 I, VI | testa, ché tutti saranno pesti o fuggiti per la paura!~ 1652 II, VII | nel fuego per limpiar los pez.~Bevilona. Non posso ora, 1653 IV, VIII| Pandolfo ha faticato gran pezza a persuaderlo che voglia 1654 IV, VIII| Cricca. Hai sentito la botta, pezzazzo di bestia?~Vignarolo. Sentitissimo!~ 1655 II, VII | miei.~Artemisia. Eccoli: e piaccia a' cieli che come abbiamo 1656 IV, IX | che ne ha dato.~Cricca. Il piacer che pigliaremo del piacevole 1657 IV, IX | piacer che pigliaremo del piacevole scherzo del vignarolo sará 1658 II, II | i cani: che, per fargli piacevoli e che faccino a modo de' 1659 V, V | tôrsela per loro; ma non è piaciuto la godessero, ed al fin 1660 I, V | Pandolfo. Io non toccovedo piaga.~Cricca. Pian piano, di 1661 I, V | toccovedo piaga.~Cricca. Pian piano, di grazia, non toccate 1662 II, II | conoscesse da chi è mangiato, piangeria quando è sotto i tuoi denti. 1663 IV, VIII| prego.~Cricca. (O galea, che piangi senza costui!). To', togli 1664 II, I | che te. Tutto il giorno piango e mi tormento, e per chi, 1665 II, VII | meco, ché quando duo amanti piangono le communi disaventure è 1666 V, IV | Arpione. E tu, che pensavi piantar lo stendardo su la torre 1667 V, IV | torre di Babilona, restarai piantato per ornamento di una berlina, 1668 I, I | voi: sarei fatto re della Piccardia, ché giocando desiderava 1669 II, III | pur avesse qualche macchia piccola, non importa:...~Gramigna. ( 1670 IV, IV | capo della lordura, tigna e pidocchi.~Guglielmo. Se non te ne 1671 IV, IV | Guglielmo. Ah, lorda, rognosa, pidocchiosa!~Armellina. T'ho lavato 1672 II, II | tutto il corpo, ma un solo piede e le mani li mancano.~Cricca. 1673 II, VII | era dinanzi tenebroso e pien di orrore; cosí apparendo 1674 I, I | che siamo in Napoli, cittá piena di ladri e furbi, e se in 1675 II, I | Vignarolo. Oh che mano pienotta e grassotta!~Armellina. 1676 IV, VII | quello che tu vuoi che sia: Pietro, Giovanni, Martino.~Vignarolo. 1677 II, I | te; e se ti piace tutto, piglialo tutto.~Armellina. Mi raccomando.~ 1678 II, II | se li da mangiare e si pigliano con la fame.~Vignarolo. 1679 IV, IX | dato.~Cricca. Il piacer che pigliaremo del piacevole scherzo del 1680 II, I | Vorrei esser quel piston che pista nel tuo mortaio.~Armellina. 1681 V, III | Cacasangue! dopo avermi pistato due ore, dici:--Perdonami!-- 1682 II, I | Vignarolo. Vorrei esser quel piston che pista nel tuo mortaio.~ 1683 IV, VII | se fussimo nel tempo di Pitagora, direi che quando mi sommersi 1684 | più 1685 I, I | poco del negromante, che pizzica dell'alchimista e del far 1686 II, III | delle stelle, influssi planetari celestiali, che t'ha fatto 1687 I, V | bisogna una intelligenza planetaria delle grosse, che sono fastidiose 1688 I, IV | quarto e quinto, in nomine planetarum, stellarum, signorum et 1689 I, VI | astrologhi e ingannano la vil plebe.~Pandolfo. Beato te che 1690 II, III | panselino, e in sette altri dal plenilunio alla dicotoma, e in altretanto 1691 I, IV | sormontava negli assi e poli de' cardini celesti e vaneggiava 1692 I, I | monete, scritture, processi e polize al banco, e la notte dando 1693 IV, X | sempre in villa; mangiarai polli, piccioni, porchette, ricotte 1694 I, V | le budella, il fegato, il polmone e il cuore sono tutti fuora.~ 1695 IV, III | come ha del naturale, come pompeggia in quelle vesti: cosa da 1696 II, VII | ora limpiarla donde es da ponerse, ché sará qui or ora. Piglia, 1697 II, II | ponente fu la vostra che vi poneste le robbe, e quella da levante 1698 I, V | piedi.~Albumazar. Eccolo, ponetelo in testa, e tenete in mano 1699 II, V | occhi come quelli che si pongono su le pannocchie. Che il 1700 II, VII | Eccovi l'acqua.~Gramigna. Ponla por este aguiero, dalla 1701 V, V | Pandolfo. Le allegrezze non ponno capir in me ripieno di tante 1702 I, IV | voi, e siano di spiedi e pontiroli!~Albumazar....e se il sole 1703 I, V | di Mercurio, fatti sotto ponto di Mercurio ascendente nel 1704 I, I | administrato giustizia a quei popoli.~Gramigna. Né io manco di 1705 IV, X | mangiarai polli, piccioni, porchette, ricotte e frutti di ogni 1706 II, II | aratro, a' buoi, anche a' porci e all'asino ancora! Sicché 1707 II, VI | cada in bocca al piú tristo porco?~Lelio. O fatiche, o passi 1708 II, VI | tornato nella sua forma, porlo in mano della giustizia 1709 I, II | voi dite, per ubidirvi e pormi ad ogni rischio per amor 1710 II, VII | Gramigna. Tengo pressa porque ho mercado una onza de vino: 1711 II, I | tutte le mie robbe, te le porrò in mano ché le maneggi a 1712 II, V | Eccomi!~Pandolfo. Vien meco a portar vasi di argento che mi farò 1713 V, V | potere. (Certo costui mi portará nuova che si sian ritratti 1714 II, VI | fosse uscito da me, ed io ne portarei la penitenza che giá questa 1715 II, VII | Bevilona. Non ho tanta forza di portarla io qui fuora.~Gramigna. 1716 IV, IX | Barberia, quanti danari vi portaste per commoditá del viaggio?~ 1717 II, VIII| della ubidienza che li ho portata tanti anni? Però non devrebbono 1718 I, I | cosí valorosamente vi sète portati meco--tu, Ronca, roncheggiando; 1719 I, I | cavalli di buona razza ne portiamo i segni alle spalle, con 1720 IV, II | guardatevi, ricchi, perché possedete tanto oro, argento, gioie 1721 II, II | gran tempo fa e ne sto in possessione.~Pandolfo. Se lo hai, che 1722 II, I | male.~Armellina. Impalato possi esser tu da' turchi!~Vignarolo. 1723 | possiate 1724 V, V | birri!...~Pandolfo. Ed è possibil che questi birri vadano 1725 IV, X | non sono il vignarolo, mi possino mangiare lupi e sia trovato 1726 II, I | un poco, ché son venuto a posta dalla villa per vederti...~ 1727 II, IV | essere che mi facesse una postema nel corpo e mi crepasse.~ 1728 IV, VII | mi lasciasti vivo, mi hai posto in questi travagli! Andai 1729 | poté 1730 | potea 1731 | potei 1732 V, IV | ché te lo diamo, e non lo potemo togliere perché l'avemo 1733 I, III | certe parole, l'una piú potente dell'altra, che se non fanno 1734 IV, V | bastarebbe a credere che i potenti influssi delle stelle partorissero 1735 I, IV | allor schernisci me e la potentissima arte dell'astrologia.~Pandolfo. 1736 I, III | se no, alla terza; che è potentissimo. La prima volta le scongiuro 1737 V, V | Lo farò se averò tanto potere. (Certo costui mi portará 1738 | potessi 1739 V, II | signor Guglielmo, vi delibero potestá di determinare di questi 1740 | potrai 1741 | potranno 1742 | Potresti 1743 II, I | per marito.~Armellina. Son poverella, non ho dote da darti.~Vignarolo. 1744 II, VIII| genti quando odono che noi poverelle facciamo qualche scappata, 1745 I, IV | il suo afelio,...~Cricca. Poveretto! dice che è morto e fete!~ 1746 II, VI | vuole far vedere la luna nel pozzo.~Lelio. Saremo, Eugenio 1747 I, I | memorabili segni della nostra pratica in casa sua, né dubito punto 1748 V, II | Pandolfo. Che ha da fare questa prattica con la sentenza che avete 1749 V, I | loco alcuno dove soglia pratticare.~Pandolfo2. Cricca, volgeti 1750 IV, IX | mi conoscete per alcuni precedenti prodigi contro me.~Lelio. 1751 I, V | pianeta di cui voi sète preda.~Pandolfo. Misericordia, 1752 IV, V | ha trasformato ti avesse predetto che dovevi ricevere delle 1753 I, II | osservare.~Cricca. Se ben dovrei pregarvi che non vi fidiate di me, 1754 II, IV | voglio sapere se bene mi pregassi.~Vignarolo. Se non lo dico, 1755 I, VI | penitenza, e tristo te se non lo pregavo per la tua vita.~Cricca. 1756 II, II | animalacci come tu sei: «se li preghi s'insuperbiscono, se li 1757 I, I | nostre opere.~Ronca. E noi preghiamo i cieli che siate a parte 1758 V, IV | vedi: ogni cosa è birri e pregione e manigoldo per te, e guai 1759 II, VI | rassembro Guglielmo, mi prende per scambio. Vo' entrare 1760 II, VI | Lelio. Non saria meglio prenderlo e tenerlo in buona custodia; 1761 I, IV | Cricca. Il granchio lo prendete voi e il canchero!~Albumazar.... 1762 I, IV | che ti mangi!~Pandolfo. Tu prendi il granchio, Cricca! dice « 1763 I, V | astrologhissimo negromante, che prendiate di me calda e amorevole 1764 II, I | Vignarolo. Ed io me lo prendo da dovero. Io non amo al 1765 IV, X | avete avuta la cena, ora si prepara il retropasto di un cavallo 1766 II, III | datemi licenza che vada a prepararmi.~Pandolfo. Andiam presto, 1767 II, V | di azimut e almicantarat prepararò le cose necessarie. Voi 1768 V, V | sua forfantaria come l'han presa quasi tutti: ti basta non 1769 V, II | di che avete dato tanto presagio nelli anni giovanili, onde 1770 IV, VI | proprio come le fette del presciutto: un poco di magro e un poco 1771 I, IV | Albumazar. Tu sei pazzo e presentuoso; e se non ti emendi, ti 1772 IV, IX | accetterá la offerta; e in presenzia di tutti faremo che giuri; 1773 IV, III | prigionieri; scampai e mi presero un'altra volta; mi riscattai, 1774 II, VIII| rispondiamo in contrario! siamo le presontuose, sfacciate e col capo pieno 1775 II, VII | calar giú?~Gramigna. Tengo pressa porque ho mercado una onza 1776 II, V | vasi di argento che mi farò prestar dagli amici, li animali 1777 II, IV | Vostra Signoria, quando mi prestaste dieci ducati, che i birri 1778 V, I | Oh come gli amanti son presti a seguir i loro desidèri!~ 1779 V, II | loro padri. Però voglio che prestino il libero consenso a questa 1780 I, I | piú valente di me, volse prevenirmi e me li tolse di mano.~Ronca. 1781 II, III | animali bene e questi liquori preziosi; porta la Bevilona all'osteria, 1782 II, VII | riscatto e vuole che io sia il prezzo de' suoi desidèri. Vuol 1783 IV, III | Vennero i corsari e ne fer prigionieri; scampai e mi presero un' 1784 II, I | sia sempre inverno, e la primavera fuggirsi alla cittá per 1785 V, II | perché ambedue sono ne' primi fiori della loro giovanezza, 1786 V, II | E ben sapete che le principali cose che si ricercano nel 1787 I, I | Albumazar. Or da cosí onorati princípi--se non mentono i segni della 1788 II, VII | cangi voglia. Il padre cerca privarmi di quello che mi si deve 1789 I, V | desiderio.~Albumazar. «Sed de privatione ad habitum non datur regressus»: 1790 II, VIII| loro amorose passioni, si procacciano sempre nuovi trastulli con 1791 I, I | falsando monete, scritture, processi e polize al banco, e la 1792 I, II | farlo essere appicato senza processo!~Pandolfo.... Come è solo 1793 IV, IX | conoscete per alcuni precedenti prodigi contro me.~Lelio. Del tutto 1794 V, I | buona novella: l'ho per un prodigio del mio bene.~Cricca. Ho 1795 I, II | Cricca. A che bisognan tanti proemi? pare come che ora m'aveste 1796 I, II | per ciò ho usato tanto proemio.~Cricca. Per chi donque 1797 I, I | avete fatto cosí felici progressi nell'arte, come non dar 1798 I, IV | da far candele: la forca prolongar la potrai ma non scampare!-- 1799 IV, IX | in casa e dargli la sposa promessagli; ma io essendo stato avisato 1800 II, III | opra, vo' la catena d'oro promessame per elemosina delle mie 1801 IV, IX | petto. Ben è vero che gli la promessi, ma me ne sono pentito mille 1802 V, V | trattarò se prima non mi promettete la mancia.~Pandolfo. Siati 1803 II, II | avvertite che vuo' che mi promettiate far un altro piacere anco 1804 IV, VII | quel mio compagno, ed io promisi la mia figlia a Pandolfo; 1805 I, III | pronostici infallibili.~Cricca. Pronostica sempre male ché indovini.~ 1806 IV, V | volta ti avrebbe il vero pronosticato. E poiché non vuoi partirtene 1807 I, III | ogni giorno.~Gramigna. Fa pronostici infallibili.~Cricca. Pronostica 1808 I, I | altri, avere le bugie piú pronte che le lagrime delle donne, 1809 I, V | casa d'influssi benigni, propizi e fortunati!~ ~ ~ ~ 1810 I, V | che le stelle vi siano propizie e vi riempiano la casa d' 1811 I, I | speranze di voi. Io son per proporvi un partito.~Ronca. Ecci 1812 II, VI | parlare, sempre con nuove proposte o nuove offerte; né io posso 1813 IV, V | qui venuto; e se ben avea proposto nell'animo bastoneggiarti 1814 | proprie 1815 IV, II | goffo con quanta grazia e prosopopeia ragiona: or che potrebbe 1816 I, IV | pentire della tua pazzia e prosunzione!~Pandolfo. Taci, bestia! 1817 I, V | di me calda e amorevole protezione; e in ricompensa vi darò 1818 IV, VI | fusse felicitá; ma or ho provato che ancor eglino hanno i 1819 II, III | E se vi fossero alcune provature bianche e fresche e altri 1820 II, II | si cura dell'utile né si provede. «Tu hai poco senno e manco 1821 I, II | Pandolfo. Non sai tu quel proverbio: «Trista quella casa dove 1822 II, III | noi, ché ci alletteranno e provocheranno più che il Sole e la Luna).~ 1823 I, II | ho detto:--Se sarai cosí prudente e savio come sei manigoldo, 1824 V, II | indegna della gravitá e prudenza di che avete dato tanto 1825 I, I | giorno attendeva alle cose publiche e la notte scriveva le leggi 1826 I, II | detto, non bisogna che lo publichi e bandischi, ché mi rovinaresti 1827 II, VII | abreis presto, enviaré esta puerta per tierra.~Bevilona. È 1828 II, VII | deve star alcun innamorado, pues que non abre presto.~Bevilona. ( 1829 IV, VII | dessi e tu ricevessi le pugna!~Vignarolo. Dimmi or, chi 1830 I, V | da piú di mille punte di pugnale e di spade: di grazia, mandate 1831 II, VIII| uccidi, ammazza; spade, pugnali, coltelli!--Che legge maladetta 1832 IV, VIII| O canchero ti mangi! col pugno mi hai rovinato una spalla.~ 1833 I, IV | Me l'avete tolto dalla punta della lingua. Ma che motivi 1834 I, IV | epicicli: cercava alcuni punti felici per voi,...~Cricca. 1835 I, V | passare il cuor di mille punture.~Arpione. In mezzo la strada, 1836 I, IV | dietro la testa, perché purghi li mali umori.~Albumazar.... 1837 II, III | ché con tal bianchezza e puritá si allettano li influssi 1838 IV, IV | putrefatto, e ne sento fin qui la puzza del tuo corpo, oibò, fiú!~ 1839 I, III | carafelle piene; e or sta con quadranti, astrolabi e metereoscopi 1840 V, II | cosí vi sarò in questo e in qualsivoglia altra cosa che mi commandarete; 1841 | quantunque 1842 | quaranta 1843 I, IV | secondo, in felicissimo terzo, quarto e quinto, in nomine planetarum, 1844 | quasi 1845 IV, X | con un poco di grasso di querciuolo.~Vignarolo. Oimè! oimè!~ 1846 II, VII | mujer muy soberbia, non quere alzar algo sin palos.~Bevilona. 1847 II, VIII| risico.~Gramigna. Traela como quieres.~Ronca. La porterò rotolando.~ 1848 I, III | distillazioni di destini, quinte essenzie de fati, sugo di 1849 I, IV | felicissimo terzo, quarto e quinto, in nomine planetarum, stellarum, 1850 I, III | cieli.~Pandolfo. Come li raccoglie? come se li beve?~Gramigna. 1851 IV, VII | sará qualche amico; mi raccomandarò a lui).~Vignarolo. Tic, 1852 II, VIII| suoi.~Sulpizia. Di grazia, raccomandatemi a lui.~Artemisia. Ed il 1853 II, VII | Artemisia.~ ~Eugenio. Cricca, raccommandami ad Artemisia mia.~Cricca. 1854 II, VII | ad Artemisia mia.~Cricca. Raccommandatevegli voi stesso. Non vi sète 1855 IV, III | con che bella maniera il racconta il manigoldo!).~Guglielmo.... 1856 V, V | da voi.~Pandolfo. Orsú, raccontami tanta allegrezza: forsi 1857 V, II | tanti disaggi che volendoli raccontare mi moverei a compassione; 1858 II, VI | le gran maraviglie che ne racconti, ed io non basto a crederle.~ 1859 V, II | gloria è la propria virtú. Raccordatevi de' vostri maggiori, delle 1860 II, III | sepolti in luoghi deboli e radenti.~Pandolfo. Sappiamo bene 1861 IV, IX | proprie mani si troncará la radice a' suoi poco onesti desidèri, 1862 I, I | Gramigna, stendendo le tue radici per tutto e gramignando 1863 IV, VIII| che veggio? che è quel che raffiguro?~Cricca. Che cagione avete 1864 I, II | per tante ingiurie si è raffreddato l'amore, né posso lasciare 1865 I, IV | morto, mortissimo, perché il raggio direttorio è gionto alla 1866 V, V | ruinato del tutto; e poiché la ragion mi ha tolto quel velo dagli 1867 IV, VII | tocca la mano, si ferma a ragionare con te, ti compagna sino 1868 V, V | Artemisia e pensava che ragionasse di lei! Che cosa mi volevano 1869 II, VI | volte!~Vignarolo. Con chi ragionate, bella giovane?~Bevilona. 1870 V, II | mio caro, siate piú tosto ragionevole che ostinato, e non inquietate 1871 II, I | E che fai?~Vignarolo. Ragiono pur, ma vorrei....~Armellina. 1872 IV, III | Barberia imbarcaimi su una nave ragusea. Il padrone che la noleggiava 1873 IV, II | Pandolfo mio amico?~Cricca. Mi rallegro dell'accrescimento del vostro 1874 II, VIII| per ora: senza che andiamo rammemorando le nostre sciagure, ragioniamo 1875 V, II | confermino, ché non abbiamo a rampognar poi e a litigare:--Non la 1876 II, VII | mia, le quali, se non le rasciugate tosto, mi faran tosto venir 1877 IV, III | Barberia per radere e fosti raso. (Lasciamo le baie, dimandiamoli 1878 II, VI | di Guglielmo: poiché gli rassembro Guglielmo, mi prende per 1879 V, II | vostra, averla sempre per rata e ferma e osservarla in 1880 I, I | conosco il pensiero che si ravoglie nel cuore: state attenti 1881 II, VIII| paghiate.~Gramigna. Torna medio real.~Ronca. Non vo' men d'un 1882 V, I | presto, che buona nuova mi rechi?~Cricca. Vo' dartela a poco 1883 II, VII | dovero e il nostro amore è reciproco? E se potessi aprire il 1884 II, II | dentro e che per opra mia recupererai la tua moglie, io prometterò 1885 II, II | conoscerla, felice te! Chi recusa la sua ventura è sventurato.~ 1886 II, II | transformarmi, disformami, reformami e conformami ancora.~Pandolfo. 1887 I, II | sapete che la negromanzia è refrigerio di quelli miseri che si 1888 II, I | voi la mia signora, la mia regina e la mia imperadora?~Armellina. 1889 I, V | privatione ad habitum non datur regressus»: cioè col fiato delle stelle 1890 I, V | guai a te s'io non avessi remediato. Or va' e schernisci l'arte 1891 IV, II | Guglielmo. Posso dir che sia renato: fu tanto periglioso il 1892 IV, VII | sète?~Vignarolo. Non ho da render conto ad un uomo vile come 1893 V, III | cagione?~Pandolfo. Il voler renderti la cagione è un voler tramettere 1894 V, V | velo dagli occhi che mi rendeva cieco, conosco quanto mal 1895 II, II | annate dell'affitto che mi rendi della tua villa.~Vignarolo. 1896 I, II | tosto che mi escusasti che reprendesti: vo' aiuto e non consiglio. 1897 II, VIII| di maggior forza per fare resistenza a' loro appetiti, si sfogano 1898 IV, I | corrispondente e vivermi il restante della mia vita ocioso e 1899 V, IV | su la torre di Babilona, restarai piantato per ornamento di 1900 II, II | piú in calendario e non restarebbe segnale al mondo che vi 1901 II, VI | potrei tanto dirvene che non restasse piú a dirvene.~Lelio. Che 1902 IV, VIII| apparenza di Guglielmo, ed è restata la persona del vignarolo 1903 I, V | ponti per voi.~Pandolfo. Restate in pace!~Albumazar. Andate: 1904 I, I | doppo la nostra partita vi resterá un seminario de' pari nostri.~ 1905 IV, IX | contra l'arciero, e noi resteremo ricchi per la sua perdita 1906 II, I | torna in uno, purché non resti di fuora. Ma io vorrei una 1907 I, III | ricusan, per cento; e se pur restie, per mille: e con questo 1908 II, II | trasformato in Guglielmo e vi restituirá il tutto.~Pandolfo. Or che 1909 V, V | del Perú non bastaranno a restituircelo.~Pandolfo. Arai cappe, calze 1910 IV, III | ritorni in quel di prima e restituiscami l'argento.~Cricca. (Fermatevi, 1911 II, I | darete la catena se non vi restituisce i vasi, minacciandolo ancora 1912 IV, IX | ogni vostro contento ne resto contentissimo: ho avuto 1913 IV, X | cena, ora si prepara il retropasto di un cavallo su le spalle 1914 IV, II | imaginarmi come un servo ribaldo, come costui, abbia preso 1915 V, II | le principali cose che si ricercano nel matrimonio sono le conformitá 1916 V, III | a me: «l'ingiuria che si riceve, è figlia dell'ingiuria 1917 V, V | vegnate voi a riconoscerle e riceverle.~Pandolfo. Che si fará dell' 1918 IV, VII | tu me, che io dessi e tu ricevessi le pugna!~Vignarolo. Dimmi 1919 IV, VII | Orsú, togli, Guglielmo; ricevi, Guglielmo!~Guglielmo. Oh 1920 II, I | risoluto narrarle l'amor mio e richiederla, ché alle donne bisogna 1921 IV, IX | nuova della vostra morte, mi richiese Pandolfo della promessa 1922 V, V | bene, finché vegnate voi a riconoscerle e riceverle.~Pandolfo. Che 1923 IV, V | stesso! Da chi spero essere riconosciuto se l'istesso mio figliuolo 1924 II, IV | vostro comando.~Ronca. Si ricorda Vostra Signoria, quando 1925 IV, I | quante lacrime ho sparte ricordandomi di te! non so come sia vivo 1926 IV, II | piú volte; ma non posso ricordarmi chi sia).~Cricca. (Vorrei 1927 II, V | chiamate?~Arpione. Non vi ricordate di Arpione che vi era tanto 1928 V, IV | che mi avete fatto.~Ronca. Ricordatene pur tu a cui si appartiene. 1929 V, IV | diavolo ancora.~Astrologo. Ricordatevi della burla che mi avete 1930 I, I | importanti e gloriosi ricordi noi non esser indegni discepoli 1931 IV, X | polli, piccioni, porchette, ricotte e frutti di ogni sorte.~ 1932 IV, I | poi, riscattato, mi sono ricovrato nella mia patria! Onde avendo 1933 V, V | Pandolfo. Andiamo presto a ricuperare le robbe e poi attenderemo 1934 V, V | prima in che modo l'abbi ricuperata.~Pandolfo. Non mi curo del 1935 V, V | buona nuova, che l'argento è ricuperato dall'astrologo? Vo' cercargli 1936 I, III | scongiuro per dieci ducati; se ricusan, per cento; e se pur restie, 1937 II, II | Cricca. (Ah, ah, ah, chi non ridesse?).~Pandolfo. Con questo 1938 I, V | stelle vi siano propizie e vi riempiano la casa d'influssi benigni, 1939 II, VII | si fanno illustri, e mi riempie il cuore di dolcezza.~Artemisia. 1940 IV, IX | se vogliamo che l'inganno riesca, non bisogna andar cinguettando 1941 I, II | Arpione, va' a casa e riferisci ad Albumazzaro quanto hai 1942 I, I | ascolta ciò che dice e riferiscimelo; Gramigna, trattienti su 1943 IV, X | prima e non ci posso essere! Rifiuti quel che desideri, e non 1944 II, VIII| sotto le severe leggi e rigide minacce de' padri, madri, 1945 IV, VIII| so se quel Guglielmo che riguardo sia il vero o falso Guglielmo.~ 1946 IV, VIII| Cosí è veramente; ed io rimango piú maravigliato di voi.~ 1947 II, II | cresce la rabbia: la camera è rimasta piú netta che un specchio!~ 1948 I, V | ci manca a morire, ci è rimasto un poco di spirito.~Pandolfo. 1949 II, VIII| il troppo vivere gli fa rimbambire e non san quel che facciano. 1950 V, II | ammogliare: o che siate vecchio rimbambito o che il cervello vada a 1951 I, IV | miri la costui pazzia; e rimediate se potete.~ ~ ~ ~ 1952 IV, IX | sentiva nel cuore certo rimordimento di quella ingiuria; ma io 1953 IV, IV | Con un poco di acqua ti rinfrescaremo la còlera.~Guglielmo. Quando 1954 II, V | ho dato nulla e dice che ringrazia la mia liberalitá!). Oimè 1955 V, IV | ringrazio.~Arpione. Non bisogna ringraziarci, se lo facciamo per ordinario.~ 1956 IV, I | posso innumerabilmente ringraziare il cielo che mi veggia salvo. 1957 I, I | trovar parole cosí degne per ringraziarvi del buon animo e della buona 1958 II, IV | avisarogli del fatto, e ripararemo questo accidente. Ma cercarò 1959 V, V | allegrezze non ponno capir in me ripieno di tante calamitá, ché la 1960 II, VII | a mio modo posso porre e riporre il fondo).~Gramigna. Se 1961 I, II | bisogna andare ora.~Cricca. Or riposano i vecchi.~Pandolfo. L'innamorato 1962 IV, X | morto. Ma subito che son riposato un poco, vo' maritarti.~ 1963 I, II | Pandolfo. L'innamorato non ha riposo mai.~Cricca. Informatevi 1964 II, VII | per amore; io ne prego e riprego vostro fratello, e dubito 1965 II, II | ah! non posso tener le risa come finge bene!).~Pandolfo. 1966 IV, III | presero un'altra volta; mi riscattai, sono arrivato a casa a 1967 IV, I | fatto schiavo de' mori; poi, riscattato, mi sono ricovrato nella 1968 II, VII | di vostra sorella col mio riscatto e vuole che io sia il prezzo 1969 II, VII | mattina, vien il mondo a rischiararsi e farsi bello, che era dinanzi 1970 I, II | ubidirvi e pormi ad ogni rischio per amor vostro.~Pandolfo. 1971 IV, III | Guglielmo. Andai in Barbaria per riscuotere i miei crediti.~Cricca. 1972 IV, II | che ridi; se non, ne farò risentimento col tuo padrone.~Cricca. 1973 II, VIII| portarò rotolando a vostro risico.~Gramigna. Traela como quieres.~ 1974 IV, IV | grazia!~Artemisia. Sarai or risolto dal mare o sei putrefatto, 1975 II, II | Sei risoluto?~Vignarolo. Risolutissimo; ma avvertite che vuo' che 1976 II, IV | castelli in aria che si risolveranno in fumo. Ma eglino dove 1977 II, II | che bisognasse disfarmi e risolvere la carne e l'ossa, e poi 1978 II, II | all'asino ancora! Sicché risolviti, vignarolo, ad una bella 1979 II, VI | Bevilona. Come state cosí rispettevole? Non vi ho visto mai cosí 1980 II, VII | veggio in tante difficoltá e rispetti di mio padre, pur Amor non 1981 V, II | vignarolo traditore, per buon rispetto ritengo le mani e la lingua 1982 II, VIII| quando li parlate di me, che risponde?~Artemisia. Lagrime e sospiri; 1983 I, II | figliuolo, il qual mi fe' rispondere che in casa sua non si dilettavano 1984 IV, III | Guglielmo. Io non so che rispondervi, perché non so nulla di 1985 II, VIII| noi se una sola parola li rispondiamo in contrario! siamo le presontuose, 1986 V, III | malanno!~Vignarolo. Ed io vi rispondo che mai fui trasformato 1987 I, I | Albumazar. Non aspettava altra risposta da' vostri animi generosi, 1988 II, VIII| che nasciamo stiamo sempre ristrette fra quattro mura come in 1989 II, III | quel vento non può star ristretto e vien fuori per la strada 1990 I, I | cosí è maggiore invidia ristringerlo con brevi giri di parole. 1991 II, II | paresse esser Guglielmo, e risvegliandoti la mattina ti trovi quel 1992 V, II | mortificando la concupiscenza. Risvegliatevi da questo amor terreno in 1993 V, II | traditore, per buon rispetto ritengo le mani e la lingua in presenza 1994 IV, V | riverenza del suo aspetto mi ritiene.~Guglielmo. (Oh almeno avessi 1995 I, II | un'ora non poteva andare e ritornare dalla barberia?~Pandolfo. 1996 II, II | trecento ducati; e quando ritornarò io, andarò con li capitoli 1997 V, II | sproporzionati amori; e se ritornate in voi stesso, conoscerete 1998 II, II | ventiquattro ore, e poi ritornerai come prima.~Vignarolo. E 1999 V, V | portará nuova che si sian ritratti dalla sentenza e non averli 2000 II, II | con li capitoli in mano a ritrovar Armellina). Lo farò,


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