a-colio | colla-fusse | fusti-opre | ordin-ritro | riusc-trovo | tuffa-zoroa
grassetto = Testo principale
Atto, Scena grigio = Testo di commento
2501 I, III | Gramigna. Fa un'acqua che tuffandosi dentro l'uomo s'innamora
2502 I, IV | vocabuli sono arabichi e turcheschi.~Cricca. Astrologo, di che
2503 II, I | Impalato possi esser tu da' turchi!~Vignarolo. Ah, traditora,
2504 II, III | bacili, bocali, candellieri e turribuli; e se vi fossero alcuni
2505 | tutt'
2506 | tuttavia
2507 V, II | Pandolfo. Ed io prontissimo ubbidir a tutto quello che mi viene
2508 II, VIII| membra è forza che siamo ubidienti. E triste noi se una sola
2509 V, II | caro, come vi son stato ubidientissimo in tutta la vita, cosí vi
2510 II, VIII| questo è il premio della ubidienza che li ho portata tanti
2511 II, II | che tu sii il padrone, ti ubidiranno: disporrai di Artemisia
2512 I, II | manigoldo come voi dite, per ubidirvi e pormi ad ogni rischio
2513 IV, VII | bevuto in un'osteria e stava ubriaco.~Vignarolo. Poiché non sei
2514 IV, IV | spezzi le porte e non ti uccida di bastonate.~ ~ ~ ~
2515 V, III | Io ti fo ingiuria non uccidendoti, e per non ingiuriarti ti
2516 II, III | vita.~Vignarolo. E se mi uccidessi non mi partirei di qua,
2517 II, VIII| ambasciata, subito:--Scanna, uccidi, ammazza; spade, pugnali,
2518 V, III | come io fo; e se non ti uccido, è per mancamento di forza,
2519 II, II | che ti dará Armellina si udiranno un miglio.~Vignarolo. Deh,
2520 II, II | forte ché ne siate meglio udito).~Pandolfo. Non potrei gridar
2521 V, II | splendidezza di vita, e poi all'ultima vecchiezza volersi ammogliare:
2522 II, I | chi è sempre liberale, all'ultimo non ha che dare. Ma la voglia
2523 I, I | Mirate fin dove giunge la umana curiositá o per dir meglio
2524 II, VI | e non aver fatto quanto umanamente può farsi.~Eugenio. Non
2525 II, VIII| un ritratto di tutte le umane sciagure. Da che nasciamo
2526 II, III | della luna, con influssi umidi).~Pandolfo. O grandissima
2527 II, VI | Guglielmo in casa con parole umili e piene di compassione,
2528 IV, X | Armellina. Entrate, ché vi ungeremo con un poco di grasso di
2529 I, III | io con una fune ché non usará con la moglie né con altri.~
2530 I, II | contro di me fin ora, l'usarai in darmi sodisfazione, ti
2531 I, III | Lega un uomo ché non possa usare con la sua moglie.~Cricca.
2532 II, III | Cosí faremo.~Albumazar. Usate le barbe adulterine, impiastri
2533 II, I | ducati. Cacasangue! mi farò uscir i gridi fin dalle calcagne;
2534 V, II | E giuro la sentenza, che uscirá dalla bocca vostra, averla
2535 II, III | Ronchilio, Gramigna, Arpione, uscite qui fuori.~Ronca. Eccoci,
2536 V, I | avendo ad affrontarvi con una vacca morite?~Pandolfo. Oimè,
2537 I, III | asini e becchi, e le donne vacche e scrofe.~Cricca. Ci diventano
2538 V, V | possibil che questi birri vadano al proposito mio?~Cricca. ...
2539 V, III | quanti uomini sono al mondo! vado a trovar l'astrologo, benché
2540 II, VII | ragionato col fratello, che v'ha vagheggiato dalla fenestra?~Eugenio.
2541 II, II | misero e meschino, e non val per sé né per altri. Sai
2542 I, V | oro che ho al collo, che vale scudi cinquecento.~Albumazar.
2543 I, I | per mostrarsi uomo piú valente di me, volse prevenirmi
2544 I, II | pericoloso. Vorrei che vi valeste di quei consigli con li
2545 I, IV | La stupendissima fama del valor vostro ci chiama: noi siamo
2546 I, I | cosí egregiamente e cosí valorosamente vi sète portati meco--tu,
2547 I, I | di sottilissimo ingegno e valorosissimi guerrieri sempre sète tornati
2548 II, VII | altro poco. Non è cosa da valoroso voler la corona e il trionfo
2549 II, III | negromanzia, arte notoria e altre vane e superstiziose scienze,
2550 I, IV | poli de' cardini celesti e vaneggiava tra gli eccentrici, concentrici
2551 II, II | cancaro alla zappa, alla vanga, all'aratro, a' buoi, anche
2552 II, VI | ripulse quanto egli con piú vantaggiosi partiti si offerisce. Io
2553 I, VI | ne trovano tanti che si vantano d'esser astrologhi e ingannano
2554 II, III | con quel suo mostrarsi in varie forme, mostra agli uomini
2555 IV, V | stelle partorissero tanta varietá? Mutar un uomo in un'altra
2556 I, II | fra i mancamenti della mia vecchiaia il maggior è l'amore....~
2557 II, VI | felice me, che la godo in sua vece! Non è maggior piacere al
2558 IV, VIII| Cricca. Come non vuoi che ti veda? (O Lelio, ho indovinato:
2559 IV, X | Vignarolo. Ti dico che, vedendo me, tu vedi lui.~Armellina.
2560 II, VII | potessi aprire il petto vedereste un tempio nel cui altare
2561 II, V | Arpione. Quante volte volete vederle? forse i pericoli del viaggio
2562 I, VI | arte: mira come subito in vedermi m'indovinò quanto mi stava
2563 I, I | sian al mondo, ove spero a vedervi giunger presto come meritano
2564 IV, X | desiderato vederti! Vorrei che mi vedeste il cuore aperto, ché conoscessi
2565 IV, X | sommergeste in mare, non vedesti alcun pescespada che ti
2566 I, III | stupore.~Cricca. Purché le vediamo.~Gramigna. Lega le donne
2567 II, VI | come?~Cricca. Quando si vedrá venir Guglielmo in casa
2568 I, I | parte vostra, ché da noi vedrai effetti che avanzaranno
2569 II, II | Fermatevi qui, ché fra poco lo vedrete comparire qui fuori trasformato
2570 I, IV | appicati in vita mia, ma non ho veduto la piú maladetta e scommunicata
2571 II, IV | vengono fuori. Non vo' che ne veggano insieme: andarò e avisarò
2572 IV, I | dolor che ci ho patito, veggendomi lontano da te! Or quanto
2573 I, I | vostri fregiati visi si veggono, come uomini della prima
2574 V, V | un uomo da bene, finché vegnate voi a riconoscerle e riceverle.~
2575 V, V | ragion mi ha tolto quel velo dagli occhi che mi rendeva
2576 V, V | dell'astrologo? non bisogna vendicarmene, alterarmene?~Cricca. Disacerbare
2577 V, II | siano tagliate se non me ne vendicherò! se dovessi morire lo aspettarò,
2578 II, VIII| Gramigna. Camina, ché io vendré atrás.~Vignarolo. (O povero
2579 IV, VII | Forse mio figlio l'avrá venduta a costui). Quanto è che
2580 II, II | sono; ma se mi trasformo, venerò in fumo, in vento.~Pandolfo.
2581 | vengano
2582 | veniate
2583 | venni
2584 V, II | solleverá, ché la madre della vera gloria è la propria virtú.
2585 II, III | giaché sète ladri senza vergogna, senza legge e senza fede,
2586 IV, VIII| Guglielmo?~Vignarolo. Mi vergognarei facendo cosa cattiva, ma
2587 IV, VIII| vignarolo che eri prima. Non ti vergogni a dire che sei Guglielmo?~
2588 I, I | pronostichi e fateli riuscir veri. Avisatemi di quello che
2589 IV, VIII| dubito che io non sia piú veridico astrologo di lui.~Lelio.
2590 II, III | come chiarelli, grechi, vernacce, e quanto piú vecchio e
2591 II, VII | baciare le vostre mani, e vestendone le mie mani parrammi che
2592 IV, III | come pompeggia in quelle vesti: cosa da spanto!). Caro
2593 II, VIII| volontá, con dir che avendoci vestite di queste membra è forza
2594 II, III | settentrionale s'apre in qualche vicolo deserto, non sarebbe tanto
2595 | vieni
2596 IV, V | mio carissimo padre me lo vieta. Vattene per i fatti tuoi,
2597 II, VIII| che gli fan star sempre vigilanti negli amori, a noi è forza
2598 I, VI | astrologhi e ingannano la vil plebe.~Pandolfo. Beato te
2599 IV, VII | render conto ad un uomo vile come tu sei; ma tu che vuoi
2600 II, VII | mente, come vi lasciate cosí vincere dal dolore?~Artemisia. Anzi,
2601 V, II | de' costumi; né si devono violentare i figliuoli o le figliuole
2602 I, I | scriveva le leggi d'Atene--voi virtuosamente spendendo l'ore, il giorno
2603 I, I | che ne' vostri fregiati visi si veggono, come uomini
2604 I, II | lui e ci fará andare in visibilium.~Cricca. Chi?~Pandolfo.
2605 IV, V | mutati i lineamenti del viso, considera l'aria del sembiante
2606 II, III | bianchi lunari, come una vitella di latte ma tutta bianca,
2607 II, I | Vignarolo. S'è partita, la vitellaccia.~ ~ ~ ~
2608 V, II | spasso, e altre ingiurie piú vituperose. Considerate che naturalmente
2609 II, VIII| persone, trasviano quei vivaci pensieri che gli fan star
2610 II, II | Chi non cerca migliorare vive sempre misero e meschino,
2611 IV, I | un mio corrispondente e vivermi il restante della mia vita
2612 V, I | della sua vita, cosí come io viverò con la mia desiderata Artemisia.
2613 V, II | di saggi fregi di onore e vivuto con tal splendidezza di
2614 I, II | bisogna dire che i suoi vizi e mancamenti sieno virtú,
2615 | vobis
2616 I, IV | Pandolfo. Taci, bestia! quei vocabuli sono arabichi e turcheschi.~
2617 I, II | manco ancora, purché non vogli tradirmi. Or andiam a casa
2618 II, VI | lo torrei dinanzi.~Lelio. Vogliam perciò disperarci? bisogna
2619 II, VIII| che volendo maritarci ci voglian dar marito a lor gusto,
2620 | vogliano
2621 | vogliono
2622 V, I | dove mi sia. Camina, corri, vola!~Cricca. Ho tanto caminato,
2623 II, I | senza amarti quanto far volar un asino. Se tu vuoi essere
2624 II, V | ordinato.~Albumazar. Vo e volarò qui fra poco.~Pandolfo.
2625 V, I | tanto caminato, corso e volato per darvi la buona nuova,
2626 V, II | patito tanti disaggi che volendoli raccontare mi moverei a
2627 I, V | male.~Pandolfo. Accetto volentieri la grazia che mi fate.~Albumazar.
2628 II, VI | lasciarci tôr le spose senza volerci aiutare? Destiamoci noi
2629 IV, IX | Lelio è contento far il volere di suo padre: il che crederá,
2630 II, VIII| stiamo sempre in discordi voleri e in una perpetua guerra;
2631 | volermi
2632 | volersi
2633 | Volesse
2634 | volessi
2635 | volevano
2636 | volevi
2637 | volevo
2638 IV, IX | pensava allacciarci: se ne volgeranno le saette contra l'arciero,
2639 V, I | pratticare.~Pandolfo2. Cricca, volgeti qua, non mi vedi?~Cricca.
2640 V, II | maggior sicurezza della mia voluntá, sapendo quanto gli animi
2641 II, I | Confesso che fui troppo voluntaroso, e me ne pento.~Cricca.
2642 I, V | voi stesso non sapete. Voi vorreste che lo facessi risuscitare,
2643 | vorrete
2644 | vos
2645 II, VII | bisogna aprire. Ci è una botte vòta, che a mio modo posso porre
2646 | X
2647 II, VII | una parte, yo de la otra, y menealla un poco.~Bevilona.
2648 II, II | alla cittá: cancaro alla zappa, alla vanga, all'aratro,
2649 I, I | cenni, furbeschi atti e muti zerghi conosco il pensiero che
2650 II, III | altri: «la cosa andará da zingano a giudeo».~Gramigna. Fai
2651 II, III | Saturno vostro avo, Marte zio, Giove fratello e Mercurio
2652 I, III | botte grandi cerchiate di zodiachi, coluri equinoziali e orizonti;
2653 II, III | secondo la opinione di Zoroastro, figlio di Oromasio persiano,
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