SCENA
VII.
Gramigna,
Bevilona, Vignarolo.
Gramigna. (Giá il vignarolo deve esser su' baci:
vo' sconciarlo e gustar un poco del fatto suo). Tic toc.
Bevilona. Olá, chi batte?
Gramigna. Don Giovanni Termosiglia Caravaschal di
Siviglia!
Vignarolo. (Oh quante genti!).
Bevilona. (Non è altro che mio marito. Oh che sia
venuto in mal punto!).
Vignarolo. (Ha nominato tante persone).
Bevilona. (Non ha tanti nomi quanti ha diavoli in
corpo: o meschina me! Signor Guglielmo, cercate salvarvi, saltate per quella
finestra).
Vignarolo. (Apritemi l'uscio di dietro del
giardino, ché mi sará piú caro).
Bevilona. (Non si può aprire, ché se ne porta le
chiavi).
Vignarolo. (Che ho donque da far per scampar
fuori?).
Bevilona. (Salta per quella fenestra).
Vignarolo. (Dio me ne guardi! è troppo alta: volete
che mi rompi una gamba?).
Bevilona. (Una gamba piú o meno poco importa).
Gramigna. Mujer, perché mori tanto?
Bevilona. Or or, marito mio.
Vignarolo. (Evvi alcuna altra via da fuggire?).
Bevilona. (Niun'altra. meschina me!).
Vignarolo. Por cierto que deve star alcun
innamorado, pues que non abre presto.
Bevilona. (Non posso piú tardare: bisogna aprire.
Ci è una botte vòta, che a mio modo posso porre e riporre il fondo).
Gramigna. Se non mi abreis presto, enviaré esta
puerta per tierra.
Bevilona. È rotta la fune del saliscende: calo giú
ad aprirne. (Presto, Guglielmo caro!).
Vignarolo. (Fo quanto posso!).
Gramigna. (Giá deve essere entrato nella botte: lo
tratteneremo almeno per due ore ché non vada a casa, e ci torremo spasso del
fatto suo). Viene ora. ¿Mujer, que haceis?
Bevilona. Ecco aperta; ché tanta fretta, marito?
non volermi dar tempo di calar giú?
Gramigna. Tengo pressa porque ho mercado una onza
de vino: es menester ora limpiarla donde es da ponerse, ché sará qui or ora.
Piglia, Bevilona, di fuora.
Bevilona. Lasciamo far questo per oggi: lo faremo
domani.
Gramigna. Es menester hacerlo ora.
Bevilona. Non ho tanta forza di portarla io qui
fuora.
Gramigna. Yo te ayudaré: abre la porta; non es
menester tanta fuerza, eccola desclavada. Quiero limpiarla.
Bevilona. Andate voi per lo vino, ché io la laverò.
Gramigna. Yo la limpiaré, ché ahora sará aquí lo
vino. Trae aquí agua bulliente per limpiarla.
Bevilona. Dove è ora l'acqua calda per lavarla?
Gramigna. Toma quella che sta nel fuego per limpiar
los pez.
Bevilona. Non posso ora, ché son stracca.
Gramigna. Se yo ne tomaré un palo, te ne daré
cinquanta.
Vignarolo. (Misero me, che farò? mi scotterò
tutto?).
Gramigna. Eres una mujer muy soberbia, non quere
alzar algo sin palos.
Bevilona. Eccovi l'acqua.
Gramigna. Ponla por este aguiero, dalla qui, deja
hacer á mi.
Bevilona. Ecco fatto.
Gramigna. Tomais vos de una parte, yo de la otra, y
menealla un poco.
Bevilona. Non piú non piú, ché non posso!
Gramigna. Bien sta, ora lo quiero inviar alla
marina.
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