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fatte 3
fattezze 1
fatti 12
fatto 57
fattone 1
fatuo 1
faucibus 1
Frequenza    [«  »]
58 perché
58 quanto
57 cosa
57 fatto
56 capitano
56 né
56 s'
Giambattista Della Porta
L'Olimpia

IntraText - Concordanze

fatto

   Atto,  Scena
1 I, I | conoscendola ostinata, l'ha fatto intendere che tanto vuol 2 I, I | madre da un certo turco fatto cristiano lor conoscente. 3 I, I | in Napoli; e Olimpia l'ha fatto intendere per un certo Giulio 4 I, I | ragionar con Mastica su questo fatto; e però son uscita e giá 5 I, II | occhi?~Balia. Ho bisogno del fatto tuo; odi un poco.~Mastica. 6 I, II | desia parlarti su questo fatto or che la madre è in letto; 7 I, III | modo col Capitano, che ho fatto dalla mia parte quanto ho 8 I, IV | ricordato di tante cose e non ha fatto ancora parola della cucina).~ 9 II, I | Ma penso fin ora ne sará fatto cerziore tuo padre Filastorgo - 10 II, II | comburenteli i precordi e l'ha fatto essangue e pieno di pallore. 11 II, IV | maravegliarmi, perché hai fatto da quel che sei! Ma io mi 12 II, V | inteso lodar di bellezza e ho fatto morir le migliaia delle 13 II, V | forse ragionano su questo fatto.~ ~ ~ ~ 14 II, VI | Mira che gran ventre che ha fatto!~Protodidascalo. Come può 15 II, VI | Per che cosa? perché ho fatto forse collazione?~Lampridio. 16 III, IV | spogliarmi questi panni che m'ha fatto ella e cacciarmi fuora? 17 III, VII | assai meglio non avermici fatto entrare.~Mastica. Ben si 18 III, VII | sotto la tavola che l'hai fatto scappar la pianella dieci 19 III, VII | cosa hanno inteso di questo fatto. Starò se posso ascoltar 20 III, VIII| marioli e truffatori e hai fatto star piú tristi uomini che 21 III, VIII| perché l'inganno che han fatto è tanto verisimile che par 22 III, VIII| i quali informeremo del fatto benissimo: come a dir che 23 III, VIII| che un che ha rubbato o fatto qualche mal'opra sta sempre 24 III, VIII| non per questo non sará fatto. ...~Trasilogo. Questa mi 25 IV, I | riposo, e sopra tutto il voto fatto di portar sempre questi 26 IV, IV | barro di lui commettere il fatto in mano.~Eugenio. Padre, 27 IV, IV | Trasilogo. (Presto! narragli il fatto, fagli capire il negozio, 28 IV, IV | meglio! appena ha inteso il fatto che l'ha subito capito e 29 IV, IV | tutte le preghiere che ho fatto a Dio, son state che doppo 30 IV, V | Lampridio. (Racconta il fatto a Sennia e digli che venghi 31 IV, V | sapran fingere come io ho fatto).~Teodosio. Rallegrati, 32 IV, VII | ricordo.~Filastorgo. Hai fatto la vista cosí corta o forse 33 IV, IX | può farsi che quel che è fatto non sia fatto?~Eugenio. 34 IV, IX | quel che è fatto non sia fatto?~Eugenio. Almeno faremo 35 IV, X | con infausto omine questo fatto. Giá la fortuna comincia 36 IV, XI | atadle.~Lampridio. Che ho fatto io, che feci mai?~Capitano. 37 IV, XI | Olimpia, una mia figlia, s'è fatto falso fratello e vero innamorato.~ 38 IV, XI | veder che succede di questo fatto).~~  ~ ~ ~ 39 V, I | bocca una parola di questo fatto. Perché mi parli cosí mozzo? 40 V, I | Lalio. Nulla: l'avevano fatto giá.~Sennia. Menti per la 41 V, I | diceva alcuna cosa di questo fatto, m'ucciderebbe: e però non 42 V, III | tradito nel modo che hai tu fatto?~Mastica. Io traditore? 43 V, IV | diseccato il polmone che è fatto piú arido d'una pomice. 44 V, IV | ché l'ora è tarda e ho fatto questione con tutti? O vitelle, 45 V, V | mi schernisce? Giá m'ha fatto chiaro quanto sia vana la 46 V, V | petto, dilaniato il core e fatto devio l'ufficio della mente. 47 V, V | Filastorgo. Che ha dunque fatto?~Protodidascalo. (Qui non 48 V, V | vilissima pedanteria t'ho fatto padron della casa e di mio 49 V, V | giustizia che sopra questo fatto ci viene pede plumbeo; e 50 V, V | giustificato», «chi ha fatto la giustizia».~Filastorgo. 51 V, V | iti a Sua Eccellenzia e fatto obtrudere in carcere il 52 V, V | sua figlia, non potendo il fatto altrimente rimediarsi; ché 53 V, VI | se stesso.~Teodosio. Ará fatto danno alla casa.~Filastorgo. 54 V, VI | piangesse la pena per aver fatto cosa indegna di voi, di 55 V, VI | intruda in carcere e il fatto si palesi il meno che si 56 V, VIII| poiché ne hai tanto patito e fatto patire ad altri.~Lampridio. 57 V, IX | mi fe' far quello che ho fatto.~Sennia. Se l'amor bastasse


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