Atto, Scena
1 I, I | studiare, s'accese dell'amor suo ardentissimamente; e
2 I, I | al mondo il piú ardente amor di questo: non amor no,
3 I, I | ardente amor di questo: non amor no, ma rabbia. S'han dato
4 I, I | dá nulla?~Balia. Deh, per amor di Dio!~Anasira. Io scherzo
5 I, III| bisogno.~Mastica. Son vivo per amor vostro, ché sarei morto
6 I, III| di mia madre mi sforza, Amor con forti catene mi tira
7 I, IV | sia morto e sbudellato per amor suo.~Mastica. (Tanto abbi
8 I, IV | si strugge e spasima per amor mio. Oh, non sarebbe una
9 II, I | smorzi se tutto ardo? e Amor sí fattamente soffia nelle
10 II, I | Rivolvendo le tue cure altrove, Amor insufflando ne' tuoi igniculi
11 II, I | sei posto ad amplectere l'amor d'una donna. Odi Marone: «
12 II, I | copula matrimoniale, per amor tuo voglia giacer frigida
13 II, II | scrivessi che per quanto amor portate ad Olimpia e se
14 II, IV | tener acceso nel petto per amor mio! Ed è possibile che
15 II, IV | tal core e sia maladetta, Amor, la tua potenza, che in
16 II, V | gentildonne che spasimano per amor mio; e se non fusse che
17 III, I | dal naturale.~Lampridio. Amor, favoriscimi a questo inganno,
18 III, III| posta in tanto pericolo per amor mio.~Lampridio. La contentezza
19 III, III| quelle che mi stringono nell'amor vostro, sempre ch'io pensassi
20 III, III| speranza ne' meriti dell'amor mio che con mille catene
21 III, IV | in suspetto Sennia dell'amor vostro. Lo stomaco di Lampridio
22 III, IV | di tanti assassinati dall'amor suo. A che se ne accorgerá
23 III, IX | casa quando esco fuori per amor vostro. Ah ah, io so che
24 IV, I | parendo aver un pegno dell'amor grande che portava a Sennia
25 V, V | famoso Marone: «Omnia vincit Amor».~Filastorgo. Che ha dunque
26 V, V | per suo merito, fatelo per amor di sua madre, la qual moritura
27 V, V | ne' vostri piedi, che l'amor sviscerato che portavate
28 V, V | si fusse coacervato con l'amor che comunemente portavate
29 V, VI | Filastorgo. Andiamo andiamo, per amor di Dio!~Teodosio. Non si
30 V, IX | accesero fieramente dell'amor di tua figlia, fu la onestá
31 V, IX | che ho fatto.~Sennia. Se l'amor bastasse ad escusar gli
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