Atto, Scena
1 I, I | arei affogata a lato quando era bambina.~Anasira. Balia,
2 I, I | gentiluomo chiamato Lampridio, ch'era venuto di Roma per studiare,
3 I, I | Mastica, il servitore di casa, era il mezzano, che Lampridio
4 I, I | obediente figliuola che l'era stata sempre, non sarebbe
5 I, I | affettuosamente con dirle che non era nata per star sempre in
6 I, I | Turchia, scrivendole ch'era morto Teodosio e che esso
7 I, I | prigionia e la catena ed era in camino per venirsene
8 I, I | t'ho detto io ch'appena era di due anni quando le fu
9 I, II | vengono quelle ore nelle quali era solita star in conversazione
10 I, IV | Trasilogo. Ascolta, m'era dimenticato il meglio: fa' ...~
11 I, V | poteva uccider mai, perché era fatata come Orlando. Al
12 I, V | morte crudele! or non v'era altra sorte di farli morire
13 II, I | pervenesti a Salerno non v'era giovine d'intelletto piú
14 II, IV | essendo morta per me chi era cagione che a me fusse cara
15 IV, III| Salerno mi fu detto che allora era partito per Napoli. Io senza
16 IV, IV | raccontato il padre, ch'era in te!~Trasilogo. (Oh che
17 IV, IX | ogni travaglio e affanno era leggiero con speranza al
18 IV, IX | facesti scampare, ché ci era piú dolce soffrir la fame,
19 V, II | ha preso Cornelia, di che era stato stimu1ato da' parenti;
20 V, II | figliuola, nelle cui nozze era tutta la speranza della
21 V, V | sentenze, l'ammoniva che tutto era frustratorio, che gli ultronei
22 V, VI | quale per lo fallo non n'era degno.~Protodidascalo. Non
23 V, VII| gentiluomo?~Mastica. ... che s'era finto vostro figliuolo.~
24 V, IX | Lampridio. O Dio, e io era cagione di tanto male! quanto
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