Atto, Scena
1 I, III | fede, cada nel piú basso stato di miseria che si trovi....~
2 I, IV | S. E. tien Consiglio di Stato questa mattina. Tu compra
3 II, I | Lampridio. ... da cui per esser stato cosí lontano, non so come
4 II, II | Giulio. E vedrai quanto t'è stato detto tutto esser bugia.~
5 III, I | conto.~Protodidascalo. È stato supervacuo admonircelo,
6 III, III | sua divina padrona gli è stato imposto, acciò conosca l'
7 III, III | modo e di servirvi, seria stato ben poco se l'avessi comprata
8 III, VII | carestia. A questo modo sarebbe stato assai meglio non avermici
9 III, VIII| bisogno aiutarvi. Io son stato gran pezza fantasticando
10 IV, I | che cosí facile ne fusse stato lo scampar di man di turchi
11 IV, III | come suspetto, per esser stato avisato che non attende
12 IV, V | Teodosio suo marito che sono stato venti anni in man di turchi,
13 IV, VI | ditegli da mia parte che è stato tardi, ché il vero Eugenio
14 IV, VII | Eugenio ed è mio figlio ed è stato venti anni in Turchia e
15 IV, IX | salvi: quanto mi saresti stato pietoso se in quel giorno
16 IV, X | Filastorgo mio padre, onde m'è stato forza finger di non conoscerlo,
17 V, II | questa trama Mastica ne è stato il mezzano.~Sennia. Ah traditore!~
18 V, II | preso Cornelia, di che era stato stimu1ato da' parenti; e
19 V, III | Sennia. Dunque non sei stato tu?~Mastica. Voi proprio
20 V, III | bevi piú mai, come tu sei stato cagion d'ogni cosa!~Mastica.
21 V, IV | ingoiato la cena che son stato tutto oggi ad apprestare.
22 V, V | riconosciuta la sua giustizia, è stato liberato; e Lampridio, irretito
23 V, V | Filastorgo. Quanto sarei stato ben meglio in casa mia!~
|