Atto, Scena
1 I, II | chiama «lupa», che dá una fame tanto affamata che quanto
2 I, II | piú cresce la rabbia. La fame ha preso tanto dominio sopra
3 I, II | conoscessi.~Mastica. La fame m'avea cosí offuscati gli
4 I, II | ti conosceva.~Balia. Hai fame cosí mattino?~Mastica. Non
5 I, II | né fondo. Star morto di fame, stracco, fastidito e donne
6 I, III| vostro, ché sarei morto di fame mille volte; e per farvi
7 I, V | acqua gli lasciai morir di fame come cani. ...~Mastica.
8 I, V | sorte di farli morire che di fame? Ma dimmi, non ci fu alcun
9 I, V | armi per combattere con la fame: ché non ho altra nemica
10 II, VII| piú periglio di morirsi di fame per la via che morirsi della
11 III, IV | non dubito morirmi piú di fame. Oh che mercanzia muta,
12 III, IX | giorni che ci bisogna la fame di tre settimane per divorarlo.
13 III, IX | ruffianello macro, morto di fame.~Mastica. Io morto di fame?
14 III, IX | fame.~Mastica. Io morto di fame? se mi porrò mano in gola,
15 III, IX | me.~Mastica. E io che la fame la facci per me e che ti
16 III, IX | casa sua che mi morissi di fame: vo' che mi preghi. Será
17 IV, V | Mastica. Non ti morrai di fame tu per non essere importuno
18 IV, IX | era piú dolce soffrir la fame, la sete, la prigionia e
19 V, VII| far tanta triegua con la fame che mi lasci dire.~Sennia.
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