Atto, Scena
1 Pro | ben non è isconcia nella faccia, è molto buona robba sotto
2 I, I | tramortí subito, restò con la faccia di color di cenere e stette
3 I, I | riconoscerebbe.~Anasira. Iddio le faccia succedere ogni cosa come
4 I, III| che s'usa ne' lisci della faccia, per avelenarmi. Onde s'
5 I, IV | occhi per non veder quella faccia di stregone).~Squadra. Che
6 II, V | Mirami un poco in viso: è faccia questa da sprezzarsi da
7 II, VII| mia pancia che pareva la faccia della bisavola mia.~Trasilogo.
8 III, IX | ti straparò il naso dalla faccia, con un pugno poi ti farò
9 III, IX | in capo il «buon pro ti faccia», «abbi pazienza», «fu all'
10 IV, VI | che viso di ribaldo, che faccia di cuoio! come sta saldo!).~
11 IV, VI | da' nèi che vedono nella faccia, indovinano gli ascosti
12 IV, VI | questo che v'ha visto nella faccia. Ma diamogli un poco la
13 IV, VI | ti sfreggiarei cotesta faccia bugiarda, accioché ogni
14 IV, VII| Filastorgo. Mirami bene in faccia. Che dici ora?~Lampridio.
15 IV, X | cacciarmelo dinanzi. Con che faccia gli potrò comparir piú dinanzi?
16 IV, XI | veras.~Lampridio. Mirate che faccia rossa, che gesti strani:
17 IV, XI | ferneticare: non vedete la faccia sparsa di macchie nere?
18 V, I | Olimpia avampata di foco in faccia e s'accomodava i capelli;
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