Atto, Scena
1 Pro | ha veruno artificio. Il piú bello ornamento ch'abbia
2 Pro | che piaccia a se stessa piú cosí schietta come nacque,
3 Pro | cosa veruna: non sarebbe piú donna. Io ve la do in preda:
4 I, I | di quel che pensiamo: chi piú crede sapere manco sa, tal
5 I, I | sfortunata giovane? non ci è piú segno di quella sua bellezza.
6 I, I | non hai comare né amica piú cara di me.~Balia. È vero;
7 I, I | questa è cosa d'importanza piú che non pensi.~Anasira.
8 I, I | fu mai inteso al mondo il piú ardente amor di questo:
9 I, I | La poverina non potendo piú con ragione resistere a'
10 I, I | Balia.... Ha inventato il piú bello e colorito inganno
11 I, I | e da quell'ora non mai piú se ne è potuto saper novella
12 I, I | credenza Olimpia ha pigliato piú fidanza di seguire. ...~
13 I, I | dolce, fin al fine; vuoi piú?~Anasira. Or sí che l'intendo,
14 I, II | tanto affamata che quanto piú mangia piú s'affama. Io
15 I, II | affamata che quanto piú mangia piú s'affama. Io stimo esser
16 I, II | sento - che lupi, che cani - piú di cento leoni nello stomaco;
17 I, II | satollo mai, anzi quanto piú mangio piú cresce la rabbia.
18 I, II | anzi quanto piú mangio piú cresce la rabbia. La fame
19 I, II | sopra di me, che quanto piú cerco torlami da dosso piú
20 I, II | piú cerco torlami da dosso piú vi se attacca.~Balia. O
21 I, II | fastidio; ma questo quanto piú invecchiamo piú ne piace.
22 I, II | questo quanto piú invecchiamo piú ne piace. Lasciam questo:
23 I, III | bocca che l'ho amato assai piú in assenza che non l'amai
24 I, III | cambiata mai di fede, cada nel piú basso stato di miseria che
25 I, III | potuto e che non posso far piú per esser costante in amarlo
26 I, IV | mia «passacuori», che sia piú splendente che il sole in
27 I, IV | Trasilogo. ... Perché ha piú facende venendo meco che
28 I, IV | accompagnata. Chi tronca piú teste? chi taglia piú gambe
29 I, IV | tronca piú teste? chi taglia piú gambe e braccia? chi scavezza
30 I, IV | e braccia? chi scavezza piú colli? chi apre piú uomini
31 I, IV | scavezza piú colli? chi apre piú uomini per mezzo che questo
32 I, V | voi e che voi le parete il piú bel gentiluomo del mondo.~
33 I, V | famosa Alitia. Questa è piú valorosa d'una Angroia,
34 I, V | io te ne racconterò delle piú brave. ...~Mastica. Bastan
35 I, V | Mastica. Bastan queste: non piú, di grazia.~Trasilogo. Ascolta,
36 I, V | accrescono le cose loro piú di quello che sono. In fatti
37 I, V | quello che sono. In fatti son piú fiero che non mostro con
38 I, V | altra nemica al mondo, né è piú gran pericolo che combatter
39 II, I | tu non volessi ignescere piú di quello che sei, non saresti
40 II, I | satis;~che il fuoco arde piú vicino che lungi?~Lampridio.
41 II, I | si fa sentir di lontano piú che da presso. Ma io vo'
42 II, I | giamai; anzi non è cosa piú melliflua e piena di dolcedine
43 II, I | quanto gli oculari radii piú reciprocano meno si saziano.
44 II, I | ferrario su' carboni per fargli piú flagranti ed escandescenti.~
45 II, I | era giovine d'intelletto piú terso né di indole piú elegante
46 II, I | intelletto piú terso né di indole piú elegante di te. Sempre col
47 II, I | congratulava di tanta obedienza. Or piú non prezzi i fatti miei, «
48 II, II | Giulio fratello, ché persona piú desiderata non arei potuto
49 II, III | Questo è vero?~Squadra. Piú vero del vero.~Lampridio. (
50 II, III | ti pare? non bisogna che piú ti paia perché è maritata;
51 II, III | recensite parole, non hai piú diverticolo d'allucinar
52 II, III | Squadra. Non mi date piú fastidio, di grazia.~Giulio.
53 II, IV | io non pranserò né cenerò piú mai.~Protodidascalo. Vuoi
54 II, IV | quella di cui l'imagine è piú viva nel mio che non v'è
55 II, IV | cara la vita, non mi curo piú d'anima né di vita.~Giulio.
56 II, IV | potenza, che in quel core ove piú regnar dovresti ti lasci
57 II, IV | questo mio braccio non è piú vostro luogo! Verde seta,
58 II, IV | fede. Anello, tu non starai piú in questo dito: mi mostravi
59 II, V | ad Olimpia che ho preso piú cittá e castelli e che ho
60 II, V | cittá e castelli e che ho piú ferite nella persona ch'
61 II, VI | insino a Salerno a recarti la piú lieta novella che tu avessi
62 II, VI | Che cosa mi potrá esser piú cara e miglior di questa?
63 II, VI | intrico, ha inventato il piú bello e colorito inganno
64 II, VI | imaginare, facile a fare e piú facile a riuscire. ...~Lampridio.
65 II, VI | quanto tu devi tenerti piú felice dell'altre, poiché
66 II, VI | ingegno divino!~Mastica. Non piú, basta: non l'hai letta,
67 II, VII | Trasilogo. Oimè, non posso piú tenermi che con un pugno
68 II, VII | fardello di pane, gli sará piú periglio di morirsi di fame
69 II, VII | Lampridio. Per parlarti piú chiaro, dico che ferendoci
70 III, I | Lampridio. Non me lo dir piú, ché lo so cosí bene che
71 III, I | bene che ricordandomelo piú, me lo faresti smenticare.~
72 III, III | anima mia!~Olimpia. O amato piú che fratello, non conosciuto
73 III, III | sento di tua venuta, tanto piú cara quanto men la sperava,
74 III, III | cominciarò ad avervi in piú stima e gloriarmi di questa
75 III, III | stringono appo voi mi fanno piú libero dell'istessa libertade;
76 III, III | mio che con mille catene piú dure di queste ci legheremo
77 III, IV | riuscita, non dubito morirmi piú di fame. Oh che mercanzia
78 III, IV | accorgerá Lampridio? che quanto piú se ne beve piú ce ne resta:
79 III, IV | che quanto piú se ne beve piú ce ne resta: è forse la
80 III, V | l'elezion di tormi qual piú mi piacesse! Lo dico ad
81 III, V | or me ne son rallegrata piú che mai, che uscendo poco
82 III, V | suo desiderio. Caminando piú avanti, trovai una calca
83 III, VI | basso suolo, non vo' portar piú spada a lato. Onde spero
84 III, VI | ciascheduno che non aran piú ardimento d'offendermi. ...~
85 III, VI | detto, accioché non ingoi piú fegatelli.~Trasilogo. E
86 III, VI | torre di Babilonia: farò piú io solo che gli arieti,
87 III, VI | Squadra. Padrone, sento piú di mille uomini che calano
88 III, VII | le devono esser passate piú volte per le mani: so che
89 III, VII | latte che ti anneghi. Quanto piú dura a scoprirsi questo
90 III, VII | scoprirsi questo tuo amore tanto piú goderai. - Dove ti volgi?
91 III, VIII| truffatori e hai fatto star piú tristi uomini che non son
92 III, VIII| tanto verisimile che par piú vero della veritá; e una
93 III, VIII| e una verisimil bugia è piú creduta d'una semplice veritá.~
94 III, VIII| impediremo che la cosa non passi piú inanzi di quello che è adesso;
95 III, IX | inteso o vuoi che te lo dica piú chiaro?~Mastica. Io v'ho
96 III, IX | benissimo. Ma un capo meno o piú non importa: lo lascierò
97 III, IX | Trasilogo. Fa' che non venghi piú a mangiar con me.~Mastica.
98 III, IX | occhi.~Mastica. Non posso piú soffrire. Venghi il canchero
99 III, IX | ché non posso sopportar piú. Poltron, non parlare se
100 III, IX | che serò io, tu serai il piú gran poltron del mondo.~
101 III, IX | vo' che mi preghi. Será piú quello che butterò questa
102 IV, I | rivedervi! Oh quanto mi parete piú belle del tempo passato!
103 IV, I | questa cittade?~Eugenio. Piú bella assai di quello mi
104 IV, I | padre mio. Populosa cittá e piú d'ogni altra d'ameno sito
105 IV, II | veggia properar l'evento piú tosto di quello che pensiculava.
106 IV, II | ruine quanto meno si sperano piú tosto vengono, e con questo
107 IV, IV | ch'io non saprei a chi piú sottil barro di lui commettere
108 IV, IV | mentre siete vivi d'andar piú mendicando.~Squadra. ...
109 IV, IV | con esse la cosa riesca piú verisimile e naturale.~Trasilogo.
110 IV, IV | principio! riesce bene, piú meglio ch'io non pensava.~
111 IV, IV | ricevuta risposta.~Squadra. (Piú di quello che gli abbiam
112 IV, IV | una galea).~Squadra. Non piú, che dite benissimo.~Eugenio.
113 IV, VI | duo sposi che s'amassero piú di noi. ...~Sennia. (Eugenio,
114 IV, VI | autoritá.~Eugenio. Forse con piú veritá si potrebbe dir di
115 IV, VII | robba a quei che desiano piú la nostra morte che la propria
116 IV, VII | me stesso? io non lo vo' piú per figlio, poiché egli
117 IV, VII | poiché egli non mi vuol piú per padre: farò conto di
118 IV, VII | conto di non averlo mai piú generato o che fusse morto
119 IV, VIII| che quando sarete in etá piú provetta vi faranno onore
120 IV, VIII| arai).~Protodidascalo.~O piú formoso del troian giovencolo
121 IV, VIII| queste lo trafigeranno piú d'ogni cultrato mucrone.
122 IV, IX | facesti scampare, ché ci era piú dolce soffrir la fame, la
123 IV, IX | farci provare una morte piú acerba e piú dolorosa!~Eugenio.
124 IV, IX | provare una morte piú acerba e piú dolorosa!~Eugenio. Padre,
125 IV, IX | Almeno faremo che non la goda piú: andiamo alla giustizia,
126 IV, X | faccia gli potrò comparir piú dinanzi? Deh, perché son
127 IV, X | tanti che non se ne trovano piú per accrescerli.~Protodidascalo.
128 IV, X | non ti potea accader cosa piú mala, peggiore e pessima -
129 IV, X | superare.~Lampridio. Tante piú ne soffriremo. Che difficultá
130 IV, X | questa tua medicina será piú atta ad uccidermi che la
131 IV, XI | storpiará alcuno e fará piú strane cose di queste.~Teodosio.
132 V, II | dovunque vada, per non aver piú fronte di comparir fra le
133 V, II | perduto in un ponto! quando piú spero di ricovrarti?~ ~ ~ ~
134 V, III | Mastica. Non bisogna tardar piú perché le vivande stanno
135 V, III | Vien qua dunque, ribaldo piú d'ogni ribaldo.~Mastica. (
136 V, III | boia, che non mangi né bevi piú mai, come tu sei stato cagion
137 V, III | poco onorata, non habbi piú mai da mettervi il piede.~
138 V, III | lascierò fuor io, e non far piú pensiero d'entrarvi.~Mastica.
139 V, IV | diseccato il polmone che è fatto piú arido d'una pomice. Questa
140 V, V | delle umane azioni; quanto piú pessimo evento aranno quelle
141 V, V | stesso! Ma tu, pedante, piú d'ogni altro da poco e ignorante,
142 V, V | tutti i figli del mondo, vo' piú tosto esser detto severo
143 V, V | condonarete voi? E dovete tanto piú volentier farlo quanto che,
144 V, V | figliuolo mio caro, quanto piú desiava vederti meno ti
145 V, V | rimedio l'egritudine si deve piú patienter sufferre.~Filastorgo.
146 V, VI | Protodidascalo. Non si perda piú tempo, accorrasi prima che
147 V, VII | senza ragione; e per esser piú persone di nuovo aggionte,
148 V, VII | aggionte, bisogna comprar piú robbe per lo banchetto e
149 V, VIII| Non arei potuto vederne piú chiaro segno, e per rendervi
150 V, VIII| Sennia e non la facciamo piú penare.~Teodosio. Giá la
151 V, IX | santo e benedetto, chi è piú contenta di me in questa
|