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148 le
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Giambattista Della Porta
L'Olimpia

IntraText - Concordanze

piú

    Atto,  Scena
1 Pro | ha veruno artificio. Il piú bello ornamento ch'abbia 2 Pro | che piaccia a se stessa piú cosí schietta come nacque, 3 Pro | cosa veruna: non sarebbe piú donna. Io ve la do in preda: 4 I, I | di quel che pensiamo: chi piú crede sapere manco sa, tal 5 I, I | sfortunata giovane? non ci è piú segno di quella sua bellezza. 6 I, I | non hai comareamica piú cara di me.~Balia. È vero; 7 I, I | questa è cosa d'importanza piú che non pensi.~Anasira. 8 I, I | fu mai inteso al mondo il piú ardente amor di questo: 9 I, I | La poverina non potendo piú con ragione resistere a' 10 I, I | Balia.... Ha inventato il piú bello e colorito inganno 11 I, I | e da quell'ora non mai piú se ne è potuto saper novella 12 I, I | credenza Olimpia ha pigliato piú fidanza di seguire. ...~ 13 I, I | dolce, fin al fine; vuoi piú?~Anasira. Or che l'intendo, 14 I, II | tanto affamata che quanto piú mangia piú s'affama. Io 15 I, II | affamata che quanto piú mangia piú s'affama. Io stimo esser 16 I, II | sento - che lupi, che cani - piú di cento leoni nello stomaco; 17 I, II | satollo mai, anzi quanto piú mangio piú cresce la rabbia. 18 I, II | anzi quanto piú mangio piú cresce la rabbia. La fame 19 I, II | sopra di me, che quanto piú cerco torlami da dosso piú 20 I, II | piú cerco torlami da dosso piú vi se attacca.~Balia. O 21 I, II | fastidio; ma questo quanto piú invecchiamo piú ne piace. 22 I, II | questo quanto piú invecchiamo piú ne piace. Lasciam questo: 23 I, III | bocca che l'ho amato assai piú in assenza che non l'amai 24 I, III | cambiata mai di fede, cada nel piú basso stato di miseria che 25 I, III | potuto e che non posso far piú per esser costante in amarlo 26 I, IV | mia «passacuori», che sia piú splendente che il sole in 27 I, IV | Trasilogo. ... Perché ha piú facende venendo meco che 28 I, IV | accompagnata. Chi tronca piú teste? chi taglia piú gambe 29 I, IV | tronca piú teste? chi taglia piú gambe e braccia? chi scavezza 30 I, IV | e braccia? chi scavezza piú colli? chi apre piú uomini 31 I, IV | scavezza piú colli? chi apre piú uomini per mezzo che questo 32 I, V | voi e che voi le parete il piú bel gentiluomo del mondo.~ 33 I, V | famosa Alitia. Questa è piú valorosa d'una Angroia, 34 I, V | io te ne racconterò delle piú brave. ...~Mastica. Bastan 35 I, V | Mastica. Bastan queste: non piú, di grazia.~Trasilogo. Ascolta, 36 I, V | accrescono le cose loro piú di quello che sono. In fatti 37 I, V | quello che sono. In fatti son piú fiero che non mostro con 38 I, V | altra nemica al mondo, né è piú gran pericolo che combatter 39 II, I | tu non volessi ignescere piú di quello che sei, non saresti 40 II, I | satis;~che il fuoco arde piú vicino che lungi?~Lampridio. 41 II, I | si fa sentir di lontano piú che da presso. Ma io vo' 42 II, I | giamai; anzi non è cosa piú melliflua e piena di dolcedine 43 II, I | quanto gli oculari radii piú reciprocano meno si saziano. 44 II, I | ferrario su' carboni per fargli piú flagranti ed escandescenti.~ 45 II, I | era giovine d'intelletto piú terso né di indole piú elegante 46 II, I | intelletto piú terso né di indole piú elegante di te. Sempre col 47 II, I | congratulava di tanta obedienza. Or piú non prezzi i fatti miei, « 48 II, II | Giulio fratello, ché persona piú desiderata non arei potuto 49 II, III | Questo è vero?~Squadra. Piú vero del vero.~Lampridio. ( 50 II, III | ti pare? non bisogna che piú ti paia perché è maritata; 51 II, III | recensite parole, non hai piú diverticolo d'allucinar 52 II, III | Squadra. Non mi date piú fastidio, di grazia.~Giulio. 53 II, IV | io non pranserò né cenerò piú mai.~Protodidascalo. Vuoi 54 II, IV | quella di cui l'imagine è piú viva nel mio che non v'è 55 II, IV | cara la vita, non mi curo piú d'anima né di vita.~Giulio. 56 II, IV | potenza, che in quel core ove piú regnar dovresti ti lasci 57 II, IV | questo mio braccio non è piú vostro luogo! Verde seta, 58 II, IV | fede. Anello, tu non starai piú in questo dito: mi mostravi 59 II, V | ad Olimpia che ho preso piú cittá e castelli e che ho 60 II, V | cittá e castelli e che ho piú ferite nella persona ch' 61 II, VI | insino a Salerno a recarti la piú lieta novella che tu avessi 62 II, VI | Che cosa mi potrá esser piú cara e miglior di questa? 63 II, VI | intrico, ha inventato il piú bello e colorito inganno 64 II, VI | imaginare, facile a fare e piú facile a riuscire. ...~Lampridio. 65 II, VI | quanto tu devi tenerti piú felice dell'altre, poiché 66 II, VI | ingegno divino!~Mastica. Non piú, basta: non l'hai letta, 67 II, VII | Trasilogo. Oimè, non posso piú tenermi che con un pugno 68 II, VII | fardello di pane, gli sará piú periglio di morirsi di fame 69 II, VII | Lampridio. Per parlarti piú chiaro, dico che ferendoci 70 III, I | Lampridio. Non me lo dir piú, ché lo so cosí bene che 71 III, I | bene che ricordandomelo piú, me lo faresti smenticare.~ 72 III, III | anima mia!~Olimpia. O amato piú che fratello, non conosciuto 73 III, III | sento di tua venuta, tanto piú cara quanto men la sperava, 74 III, III | cominciarò ad avervi in piú stima e gloriarmi di questa 75 III, III | stringono appo voi mi fanno piú libero dell'istessa libertade; 76 III, III | mio che con mille catene piú dure di queste ci legheremo 77 III, IV | riuscita, non dubito morirmi piú di fame. Oh che mercanzia 78 III, IV | accorgerá Lampridio? che quanto piú se ne beve piú ce ne resta: 79 III, IV | che quanto piú se ne beve piú ce ne resta: è forse la 80 III, V | l'elezion di tormi qual piú mi piacesse! Lo dico ad 81 III, V | or me ne son rallegrata piú che mai, che uscendo poco 82 III, V | suo desiderio. Caminando piú avanti, trovai una calca 83 III, VI | basso suolo, non vo' portar piú spada a lato. Onde spero 84 III, VI | ciascheduno che non aran piú ardimento d'offendermi. ...~ 85 III, VI | detto, accioché non ingoi piú fegatelli.~Trasilogo. E 86 III, VI | torre di Babilonia: farò piú io solo che gli arieti, 87 III, VI | Squadra. Padrone, sento piú di mille uomini che calano 88 III, VII | le devono esser passate piú volte per le mani: so che 89 III, VII | latte che ti anneghi. Quanto piú dura a scoprirsi questo 90 III, VII | scoprirsi questo tuo amore tanto piú goderai. - Dove ti volgi? 91 III, VIII| truffatori e hai fatto star piú tristi uomini che non son 92 III, VIII| tanto verisimile che par piú vero della veritá; e una 93 III, VIII| e una verisimil bugia è piú creduta d'una semplice veritá.~ 94 III, VIII| impediremo che la cosa non passi piú inanzi di quello che è adesso; 95 III, IX | inteso o vuoi che te lo dica piú chiaro?~Mastica. Io v'ho 96 III, IX | benissimo. Ma un capo meno o piú non importa: lo lascierò 97 III, IX | Trasilogo. Fa' che non venghi piú a mangiar con me.~Mastica. 98 III, IX | occhi.~Mastica. Non posso piú soffrire. Venghi il canchero 99 III, IX | ché non posso sopportar piú. Poltron, non parlare se 100 III, IX | che serò io, tu serai il piú gran poltron del mondo.~ 101 III, IX | vo' che mi preghi. Será piú quello che butterò questa 102 IV, I | rivedervi! Oh quanto mi parete piú belle del tempo passato! 103 IV, I | questa cittade?~Eugenio. Piú bella assai di quello mi 104 IV, I | padre mio. Populosa cittá e piú d'ogni altra d'ameno sito 105 IV, II | veggia properar l'evento piú tosto di quello che pensiculava. 106 IV, II | ruine quanto meno si sperano piú tosto vengono, e con questo 107 IV, IV | ch'io non saprei a chi piú sottil barro di lui commettere 108 IV, IV | mentre siete vivi d'andar piú mendicando.~Squadra. ... 109 IV, IV | con esse la cosa riesca piú verisimile e naturale.~Trasilogo. 110 IV, IV | principio! riesce bene, piú meglio ch'io non pensava.~ 111 IV, IV | ricevuta risposta.~Squadra. (Piú di quello che gli abbiam 112 IV, IV | una galea).~Squadra. Non piú, che dite benissimo.~Eugenio. 113 IV, VI | duo sposi che s'amassero piú di noi. ...~Sennia. (Eugenio, 114 IV, VI | autoritá.~Eugenio. Forse con piú veritá si potrebbe dir di 115 IV, VII | robba a quei che desiano piú la nostra morte che la propria 116 IV, VII | me stesso? io non lo vo' piú per figlio, poiché egli 117 IV, VII | poiché egli non mi vuol piú per padre: farò conto di 118 IV, VII | conto di non averlo mai piú generato o che fusse morto 119 IV, VIII| che quando sarete in etá piú provetta vi faranno onore 120 IV, VIII| arai).~Protodidascalo.~O piú formoso del troian giovencolo 121 IV, VIII| queste lo trafigeranno piú d'ogni cultrato mucrone. 122 IV, IX | facesti scampare, ché ci era piú dolce soffrir la fame, la 123 IV, IX | farci provare una morte piú acerba e piú dolorosa!~Eugenio. 124 IV, IX | provare una morte piú acerba e piú dolorosa!~Eugenio. Padre, 125 IV, IX | Almeno faremo che non la goda piú: andiamo alla giustizia, 126 IV, X | faccia gli potrò comparir piú dinanzi? Deh, perché son 127 IV, X | tanti che non se ne trovano piú per accrescerli.~Protodidascalo. 128 IV, X | non ti potea accader cosa piú mala, peggiore e pessima - 129 IV, X | superare.~Lampridio. Tante piú ne soffriremo. Che difficultá 130 IV, X | questa tua medicina será piú atta ad uccidermi che la 131 IV, XI | storpiará alcuno e fará piú strane cose di queste.~Teodosio. 132 V, II | dovunque vada, per non aver piú fronte di comparir fra le 133 V, II | perduto in un ponto! quando piú spero di ricovrarti?~ ~ ~ ~ 134 V, III | Mastica. Non bisogna tardar piú perché le vivande stanno 135 V, III | Vien qua dunque, ribaldo piú d'ogni ribaldo.~Mastica. ( 136 V, III | boia, che non mangibevi piú mai, come tu sei stato cagion 137 V, III | poco onorata, non habbi piú mai da mettervi il piede.~ 138 V, III | lascierò fuor io, e non far piú pensiero d'entrarvi.~Mastica. 139 V, IV | diseccato il polmone che è fatto piú arido d'una pomice. Questa 140 V, V | delle umane azioni; quanto piú pessimo evento aranno quelle 141 V, V | stesso! Ma tu, pedante, piú d'ogni altro da poco e ignorante, 142 V, V | tutti i figli del mondo, vo' piú tosto esser detto severo 143 V, V | condonarete voi? E dovete tanto piú volentier farlo quanto che, 144 V, V | figliuolo mio caro, quanto piú desiava vederti meno ti 145 V, V | rimedio l'egritudine si deve piú patienter sufferre.~Filastorgo. 146 V, VI | Protodidascalo. Non si perda piú tempo, accorrasi prima che 147 V, VII | senza ragione; e per esser piú persone di nuovo aggionte, 148 V, VII | aggionte, bisogna comprar piú robbe per lo banchetto e 149 V, VIII| Non arei potuto vederne piú chiaro segno, e per rendervi 150 V, VIII| Sennia e non la facciamo piú penare.~Teodosio. Giá la 151 V, IX | santo e benedetto, chi è piú contenta di me in questa


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