abbas-capit | capon-duode | duole-innam | inopi-pales | palle-riusc | rived-temet | temi-zucch
Atto, Scena
2005 II, II | pallore. Segno di amore: «Palleat omnis amans», disse Nasone.~
2006 II, II | fatto essangue e pieno di pallore. Segno di amore: «Palleat
2007 V, IV | pancia avesse a gonfiarsi duo palmi fuora, sento il ventre che
2008 IV, VIII| Protodidascalo. «Tibi dico, Pamphile».~Lalio. Parlate con me?~
2009 I, V | Manrich Caravaschal cara de Pamplona. ...~Mastica. Gran scimitarra
2010 II, VII | portasse seco un fardello di pane, gli sará piú periglio di
2011 III, II | anticamente si commendava ne' panefici; però quelli pastilli farinacei
2012 I, V | conosco se non i popoli panettari, piscatori, tavernari e
2013 I, V | sonovi questi popoli sul pappamondo?~Trasilogo. Tu sei poco
2014 IV, X | Protodidascalo. È cosí gran paradosso questo! L'egroto che non
2015 V, V | titulo De suppositione, paragrafo Si supponatur, dove la glossa
2016 IV, XI | En verdad, que este me parece loco.~Lampridio. Discostatevi,
2017 IV, I | presi da' corsari. A me parendo aver un pegno dell'amor
2018 II, VII | pelle della mia pancia che pareva la faccia della bisavola
2019 III, VIII| pensa che si dica di lui e pargli d'ora in ora vedersi il
2020 Pro | dinanzi, che rispondendo ella parimente se ne possa aiutare: ché
2021 III, VII | Vien Trasilogo e Squadra e parlano in secreto: qualche cosa
2022 III, VII | vuoi.~Mastica. ... di non parlarle dentro l'orecchie? ...~Lampridio.
2023 IV, VIII| dico, Pamphile».~Lalio. Parlate con me?~Protodidascalo.
2024 IV, VIII| un barbagianni da dovero. Parlatemi cristiano se volete che
2025 V, II | ingiuriarmi.~Sennia. Non parlava con te.~Squadra. Trasilogo
2026 I, II | in questo vicolo che ti parlerá da quella fenestra secreta.~ ~ ~ ~
2027 II, IV | infideli - delle ingrate parlo io, - tutte sète macchiate
2028 IV, VIII| costí, ascolta quaeso due paroline.~Lalio. Parla da lungi,
2029 II, IV | le parole che mi dicesti partendoti da me: che piuttosto il
2030 III, IX | cava gli occhi».~Trasilogo. Partiamci, Squadra, ché non è ben
2031 IV, IV | Trasilogo. Meglio sará che ci partiamo, ché potremo dimandargli
2032 III, VII | sazio di mirarla? Su su, partiamoci.~Lampridio. Or ora.~Mastica.
2033 V, IX | di costoro, prima che vi partiate fatene qualche segno di
2034 V, V | ché la fortuna vuol esser participante delle umane azioni; quanto
2035 II, IV | morte ne parte i corpi non partirá l'alme in eterno che sieno
2036 II, V | il cielo che non avesse a partirsi una cappa meco e ucciderci
2037 IV, VI | casa nostra.~Lampridio. Partitevi di qui: andate a gridare
2038 II, VII | bisavola mia.~Trasilogo. Son partiti, Squadra.~Squadra. Sí, sono.~
2039 II, VI | Lampridio. Maestro, di grazia pártiti di qui, ché non può esser
2040 IV, III | fu detto che allora era partito per Napoli. Io senza prender
2041 IV, VII | conoscerlo; perché se mi parto, porrò Sennia in maggior
2042 IV, VI | Eugenio mio, che giá si partono.~Teodosio. Ricordati, moglie,
2043 II, VI | Lucina fer opem», che tu partorisca, o chiamar un lanista che
2044 V, IX | figliolo a cui desti il latte e partoristi, e amavi un tempo.~Sennia.
2045 III, III | mio, parmi che t'abbia or partorito. Mira, Olimpia, come nel
2046 II, VI | del suo elefantino corpo e pascer l'ingluvie di quella vorace
2047 II, VI | ché di nuovo la fiamma si pascerá delle sue midolle!). Lampridio,
2048 II, I | lume, cosí vo io ratto a pascermi gli occhi dell'amata luce
2049 II, IV | miei queste donne petulche Pasife, queste trisulche vipere!~
2050 I, IV | forbiscano ben bene la mia «passacuori», che sia piú splendente
2051 III, II | l'ará detto a cento: non passará una ebdomada che lo saprá
2052 II, V | con un piede inanzi, che passaresti una torre da un canto all'
2053 III, VII | queste cose le devono esser passate piú volte per le mani: so
2054 II, VII | Lampridio. Mira che passeggiar altiero, mira che bravura!~
2055 III, VII | per le mani: so che non passerá una settimana che se n'accorgeranno
2056 IV, I | sempre teco disacerbando la passione che ne soffriva.~Eugenio.
2057 III, II | ne' panefici; però quelli pastilli farinacei si direbbono eleganter «
2058 V, V | l'egritudine si deve piú patienter sufferre.~Filastorgo. Che
2059 V, VIII| Olimpia, poiché ne hai tanto patito e fatto patire ad altri.~
2060 V, V | parvipendere i vocabuli patri e vernaculi; e Quintiliano
2061 IV, VIII| Che comandate protomastro, patriarca?~Protodidascalo. «Prius
2062 V, V | Filastorgo here, patronorum patrone, incolumes sis, hospes sis:
2063 II, I | ustulato come il Dedalide - patronimice loquendo: Icaro figliuolo
2064 V, V | benevolenza. - Filastorgo here, patronorum patrone, incolumes sis,
2065 II, VI | Adaggio, ché abbiamo a far un patto tra noi. Subito che serai
2066 IV, VIII| hominem. Heus, puer! «Adesdum; paucis te volo».~Lalio. Chi è costui
2067 V, V | exagerazione ma escusazione). Un paulolo di errore solamente: mutatosi
2068 III, IX | buon pro ti faccia», «abbi pazienza», «fu all'improviso», «l'
2069 V, VI | Come si correggerá tanta pazzia e temeritá d'un giovane?~
2070 II, IV | tutte sète macchiate d'una pece, tutte sète ad un modo!
2071 I, IV | deve essere Adamo. Ma il pecorone s'è ricordato di tante cose
2072 IV, VIII| qualche pedante, «cuium pecus» che sputa «cuiussi» e parla
2073 II, VI | e sopra tutto che questo pedantaccio non accosti in casa.~Protodidascalo.
2074 V, V | zappa e dalla vilissima pedanteria t'ho fatto padron della
2075 V, V | Filastorgo. Con queste tue pedanterie mi fai salire tanta rabbia
2076 V, V | sopra questo fatto ci viene pede plumbeo; e credo...~Filastorgo.
2077 II, I | solo verrá qua equester o pedester ma navester ancora.~Lampridio.
2078 IV, I | corsari. A me parendo aver un pegno dell'amor grande che portava
2079 IV, VI | nell'ombelico con certi peluzzi biondi?~Sennia. (Come, figlio,
2080 V, VIII| Sennia e non la facciamo piú penare.~Teodosio. Giá la vedo comparire
2081 Pro | altrui. Se qualche gioia le pende dal collo o qualche perla
2082 I, II | fastidito e donne intorno, pensalo tu.~Balia. Non vo' quel
2083 III, VIII| non so che squadrar, che pensar e che fingere, perché l'
2084 III, VIII| questi, col suo Mastica pensaran subito che sieno i veri,
2085 IV, IV | attonito!).~Trasilogo. (Deve pensare come ave a fingere e far
2086 III, VIII| pensato a quello che essi pensaro prima; per non esser còlti
2087 III, III | amor vostro, sempre ch'io pensassi disciorle m'allacciarebbono
2088 III, VIII| ponto intravenerá a voi, che pensate guadagnare e perderete).~
2089 I, I | al contrario di quel che pensiamo: chi piú crede sapere manco
2090 V, V | expulsi di casa, ed essi pensiculando l'inganno machinato son
2091 IV, II | piú tosto di quello che pensiculava. Nam - pro «quia, quare,
2092 I, I | certe lagrimette che si pensò la madre che fussero nate
2093 V, V | novizio amore, è cespitato e pentito del temerario incepto. E
2094 | perciò
2095 I, I | tempo avea disiato da lei; percioché sapendo la ricchezza, il
2096 IV, X | tempo fugge e io lo sto perdendo in parole. Ecco Protodidascalo:
2097 III, VIII| cosí chi pensava guadagnare perderá e chi perdere guadagnará.~
2098 IV, X | obtruncato il capite, e perderai Olimpia e la vita.~Lampridio.
2099 III, VIII| guadagnare perderá e chi perdere guadagnará.~Mastica. (Cosí
2100 III, VIII| che pensate guadagnare e perderete).~Squadra. ... E se non
2101 IV, XI | Capitano. Gentilhombre, me perdonarás si no conosciendole le he
2102 V, VI | scalzate le scarpe.~Filastorgo. Perdonatemi, ché «ad un che desia, ogni
2103 V, IX | mio marito e figlio t'han perdonato, con non esser men pietosa
2104 V, V | divino suffragio per sua perenne grazia, per farlo evadere
2105 II, IV | Lampridio. ... Ahi donne perfide e infideli - delle ingrate
2106 V, V | Filastorgo. Ahi mentitor perfido! ahi temerario esecutor
2107 IV, X | ne' primordi che per farti periclitare et explorare questa caduta
2108 III, III | se l'avessi comprata con pericoli di mille vite.~Olimpia.
2109 IV, X | medicorum Hippocrates, o perirá o patirá una egritudine
2110 Pro | pende dal collo o qualche perla dalle orecchie e vi dispiacessero,
2111 V, IX | attossicarla o che fusse suo perpetuo carcere e monistero.~Lampridio.
2112 V, V | celeberrimo scrittore dice: «Perscrutandas esse a fideli praeceptore
2113 II, I | medesimo! Rememora che quando pervenesti a Salerno non v'era giovine
2114 IV, IX | grave pensando esser al fin pervenuti e siamo nel cominciare!~
2115 I, V | sono mezzi uomini e mezzi pesci; e cosí scorrono per lo
2116 IV, X | cosa piú mala, peggiore e pessima - positivo, comparativo
2117 V, V | umane azioni; quanto piú pessimo evento aranno quelle che
2118 I, IV | meco che s'andasse con la peste e con la guerra accompagnata.
2119 III, VI | Squadra. E questa spada di Petrarca.~Trasilogo. Con questa spada
2120 V, III | Volete condisca la carne col petrosemolo, col coriandolo o col petrotimo.~
2121 V, III | petrosemolo, col coriandolo o col petrotimo.~Sennia. (Dio mandi malanno
2122 II, VI | ferrea a garrir con questo petulante.~Mastica. Vuoi disputar
2123 II, IV | occhi miei queste donne petulche Pasife, queste trisulche
2124 III, VIII| aiutarvi. Io son stato gran pezza fantasticando con alcuna
2125 II, V | colpi ne vorrei far cento pezzi di tutti; che non vorrei
2126 III, IX | scherzar meco.~Trasilogo. Pezzo d'asino!~Mastica. Voi mi
2127 II, I | che è nome greco, «apò tû philin, apò tû astorgin», «ab amando
2128 I, V | Mastica. Fareste una opera pia: all'altro mondo ve la trovareste
2129 III, VIII| imaginar altra migliore; e piacemi sovra tutto che moiano con
2130 I, II | le donne, eh? che maggior piacer si può trovare che star
2131 V, V | frustratorio, che gli ultronei piaceri s'amplexano e fan parvipendere
2132 III, V | elezion di tormi qual piú mi piacesse! Lo dico ad effetto, ché
2133 Pro | salsi scherzi e di gravi piacevolezze; ma il severo del volto
2134 III, III | questa mia bellezza, poiché è piaciuta a persona tale che è posta
2135 II, IV | Non perché vi si mostri piagato il core in mille parti,
2136 Pro | nel petto i segni delle piaghe e le lividure di denti cagneschi.
2137 III, VII | che l'hai fatto scappar la pianella dieci volte; e usavi certe
2138 III, III | augurio, figliuol mio, ch'io pianga, ché l'allegrezza ch'io
2139 I, II | fa la povera martorella? piange e sospira sempre, né so
2140 IV, VI | mirate che affezion di piangente, che piangere naturale!).~
2141 V, VI | benignitá, e sería bene che ne piangesse la pena per aver fatto cosa
2142 II, VI | sentir questo?~Mastica. Tu piangi? e che faresti vedendo rotta
2143 II, VI | Eccoti la lettera, leggi piano che non sii inteso.~Lampridio. - «
2144 I, I | andavi raccontando a questa piazza.~Balia. Chi ha gran voglia
2145 Pro | esser passata per punte di picche e trafitta nel vivo cosí
2146 Pro | elefante e che di una giovane piccina, anzi uno aborto, voglia
2147 V, V | al figlio se gl'imponga picciola pena. Ché se voi non condonate
2148 II, VI | pignatte, bicchieri e piatti piccioli che sono in casa; vo' che
2149 III, IX | bevi ad un bicchiero cosí picciolo che bevendo par che pigli
2150 III, IX | lascio che gli ospedali e i pidocchi faccino la vendetta per
2151 Pro | donne, appena ponendo i piè su la scena che vedea i
2152 III, V | vestite da turchi con le mani piene di calli e ne' piedi si
2153 V, V | figlio con blandi colloqui, pieni di mille apoftegmi e auree
2154 IV, I | la nostra! O Dio, fa' per pietade che se ebbi trista fortuna
2155 V, IX | perdonato, con non esser men pietosa di loro, t'accetto per genero
2156 III, VII | ne sarebbono accorte le pietre, non che le persone che
2157 III, III | a suo padre.~Sennia. Non pigliar a tristo augurio, figliuol
2158 V, IX | ne fosti scacciato. Non pigliarlo, figlio, ad ingiuria ma
2159 I, I | questa credenza Olimpia ha pigliato piú fidanza di seguire. ...~
2160 III, V | mi scappi il manto, me lo piglio a due mani, e spingo innanzi
2161 III, IV | stomaco di Lampridio è come la pignata che bolle: Olimpia standogli
2162 II, VI | faresti vedendo rotta una pignatta in mezzo il foco vicino
2163 II, VI | rotta a tutt'i fiaschi, pignatte, bicchieri e piatti piccioli
2164 II, VI | Quei che saepicule abbiam pignorati e venduti per pabulare con
2165 IV, X | Protodidascalo. Il medico pio fa marcir lo apostèma e
2166 III, IX | minestre di corazze, beve piombi e li caca acciaio.~Trasilogo.
2167 I, V | non i popoli panettari, piscatori, tavernari e salcicciari
2168 V, III | occhi rossi come avesse pisto cipolle: non so che se l'
2169 I, V | l'aria, e son coverti di piume molli che dando loro con
2170 V, V | giustiziato con miserando et plorabile exito.~Filastorgo. Mio figlio
2171 V, V | questo fatto ci viene pede plumbeo; e credo...~Filastorgo.
2172 | poca
2173 | pochi
2174 V, V | obtemperará alla ragione, poenitebit te del commesso facinore,
2175 IV, VIII| nemici. Onde il sulmonese poeta:~Hostibus a domitis hostia
2176 III, VIII| lasciate parlare.~Trasilogo. Pòi.~Squadra. ... a questo colpo
2177 IV, X | onomatos» idest «nomen», et «poios» quasi «factum», idest «
2178 II, I | Napoli?~Protodidascalo. Pol, aedepol, mehercle, quidem,
2179 II, I | piena di dolcedine ch'un polcrissimo aspetto, e quanto gli oculari
2180 III, II | vino, manderá giú quelle polente mileacee suffrixe che tu
2181 I, IV | Spezzacatene racconcino l'armaria, poliscano l'armatura e forbiscano
2182 II, VI | mortale a sangue e a foco al pollaio, che si dia la rotta a tutt'
2183 III, IX | uccideremo, no: poltron con poltrone non si fa male, «corvo con
2184 I, IV | intorno questa razza di poltroni infingardi.~Squadra. Che
2185 V, IV | è fatto piú arido d'una pomice. Questa è stata la mia speranza
2186 Pro | bellezze di donne, appena ponendo i piè su la scena che vedea
2187 II, VII | spada.~Trasilogo. Non la vo' ponere se non dove piace a me:
2188 III, VIII| letto, e che un altro vi ponesse ... ,~Mastica. (Un capestro
2189 I, II | cosí asciutti che se gli ponessi in un torchio non ne potresti
2190 III, VI | Squadra. E voi, savio, vi ponete al sicuro.~Trasilogo. Questa
2191 III, VII | da quella parte dove ella poneva le sue labra, né ti nettavi
2192 I, V | dovea esser questa che ci ponevano la mano tante persone!~Trasilogo.
2193 II, I | arrige aures», che subito ti ponevi in ordine e aprivi le orecchie;
2194 II, VI | male! Dammela ché me la pongo nel petto, anzi nel core
2195 Pro | tutti i belletti che si pongono le donne altrui. Se qualche
2196 III, VI | Trasilogo. Con questa spada poniti in portafalcone.~Squadra.
2197 V, IV | con tutti? O vitelle, o porchette, o lasagni, o sguazzetti,
2198 II, VII | Trasilogo. Io non ho voluto porre a rischio un par mio con
2199 I, II | pasticcio, ch'al primo ti porrei mano al cappello e mi ti
2200 III, VI | Con questa spada poniti in portafalcone.~Squadra. Io non so se non
2201 III, VI | Squadra. Io non so se non portagallina.~Trasilogo. Sai maneggiar
2202 III, VII | mattina per i tuoi poco onesti portamenti se ne sarebbono accorte
2203 I, V | appressar con navi, perché portan fuoco e le bruggian tutte. ...~
2204 II, VII | andar tanto alto che, se ben portasse seco un fardello di pane,
2205 IV, X | Protodidascalo. Che faresti se ti portassi bene, se con tanta fretta
2206 III, VIII| vorreste che Olimpia vi fusse portata in camera e vi fusse spogliata
2207 II, II | scrivessi che per quanto amor portate ad Olimpia e se avete a
2208 II, VI | finiva le parole che le portavano l'anima in sino a' denti. ...~
2209 IV, V | prosontuoso chi batte le porte di casa sua?~Mastica. È
2210 I, V | feci carri di soveri e vi posi delfini a briglia; e dando
2211 IV, X | mala, peggiore e pessima - positivo, comparativo e superlativo.~
2212 | possano
2213 II, I | vietate sogliono piacere e le possedute rincrescere; io con l'esser
2214 IV, VI | tue primizie, mi desti il possesso ancora della vita e del
2215 | possiate
2216 II, IV | petto per amor mio! Ed è possibile che nel cuore, donde sono
2217 | possono
2218 Pro | sua e non le sono state poste in bocca da altri. Però
2219 IV, VIII| áuso attacca a me nella posterga parte i scoppicoli di pagina
2220 I, V | ave un bel manico d'avorio posticcio.~Mastica. Pasticcio? questo
2221 II, IV | maladetta, Amor, la tua potenza, che in quel core ove piú
2222 III, III | Lampridio. Duolmi di non poterlo veder vivo. Ditemi, mia
2223 | potermi
2224 | potessero
2225 | potessi
2226 | potremo
2227 IV, IV | che solenne barro, non si potria far meglio! appena ha inteso
2228 IV, IV | proposito).~Squadra. (Non si potriano trovar migliori, l'un vecchio
2229 II, VI | Trasilogo. (A dispetto di..., potta del ...!).~Squadra. (Fermatevi,
2230 Pro | il bello e il buono non pottero mai imparentarsi insieme;
2231 I, II | fa?~Balia. Eh! che fa la povera martorella? piange e sospira
2232 IV, IV | piacere possiamo noi farvi, poveri e forestieri?~Squadra. Lo
2233 V, V | Perscrutandas esse a fideli praeceptore origines nominum».~Filastorgo. (
2234 I, V | partirmi.~Mastica. E quando pransaremo?~Trasilogo. Io vo a desinare
2235 II, IV | a pranso voi, ch'io non pranserò né cenerò piú mai.~Protodidascalo.
2236 III, VII | avertire che Sennia è vecchia prattica delle cose del mondo, e
2237 II, II | la fiamma comburenteli i precordi e l'ha fatto essangue e
2238 I, III | Mastica. (Giá è cominciata la predica, non finirá sí tosto).~Balia.
2239 IV, X | idest «factitium nomen» - ti predisse con infausto omine questo
2240 I, I | dirle che l'avea maritata, e pregandola ci consentisse e le desse
2241 I, I | non fussi stata la prima a pregarti che lo dicessi, m'aresti
2242 IV, IV | figliuola?~Trasilogo. (L'abbiamo pregati che comincino, or sará bisogno
2243 III, IX | morissi di fame: vo' che mi preghi. Será piú quello che butterò
2244 IV, IV | venghi meno, ché tutte le preghiere che ho fatto a Dio, son
2245 III, III | colui che vi creò di tal pregio che sforza ognun che vi
2246 II, II | venne a casa Mastica e mi pregò caldamente che vi scrivessi
2247 III, II | tesserne un laccio con che il prelibato carnefice ti chiuda la vita.
2248 IV, IV | ché non ci veggano e ci prendano per suspetti, e ascoltiamo
2249 V, VI | restituire?~Filastorgo. Prendendola per moglie: cosí l'ará tolto
2250 III, VI | Sennia per mezo; Olimpia la prenderò per lo collo e senza toccar
2251 IV, XI | signor Capitano. Birri, prendetelo.~Capitano. ¡Alto a la corte!
2252 V, VII | per ristorarmi della paura presa per avermi cacciato di casa
2253 IV, II | acciò di quello che l'ho presagito ne veggia properar l'evento
2254 V, VII | allegrezza faccisi grazia a quei presciutti che sono stati tanto tempo
2255 V, III | piedi alle dispense come presciutto, e i miei quarti come carne
2256 I, V | raccontato le cittá che ho prese, le tante volte che ho combattuto
2257 IV, VIII| far un piacere ti farò un presentuculo.~Lalio. Che vorresti? va'
2258 | presso
2259 V, VI | ché «ad un che desia, ogni prestezza è tarda».~ ~ ~ ~
2260 IV, VIII| volgare epigramma che i giorni preteriti feci in lode d'un mio scolare.~
2261 V, V | Protodidascalo. Vi fu - preterito, - vi sará - futuro, - vi
2262 II, I | tanta obedienza. Or piú non prezzi i fatti miei, «cepit te
2263 V, VII | nuova si fa sempre grazia a' prigioni e agli appiccati. Però per
2264 V, V | Protodidascalo. Son de' primati e degli optimati di questa
2265 IV, XI | che frutti produrranno la primavera passata?~Teodosio. Produrranno
2266 V, VI | commettono i giovani ne' primi amori. Però correggasi l'
2267 IV, VI | che quando mi desti le tue primizie, mi desti il possesso ancora
2268 IV, X | mostrò cosí fautrice ne' primordi che per farti periclitare
2269 IV, X | al medico, come dice il princeps medicorum Hippocrates, o
2270 III, IX | il siroppo. Due fette di prisciutto; due di formaggio tanto
2271 | Prius
2272 II, VII | mio bene, cercherò prima privar lui della vita.~Trasilogo.
2273 II, VII | Lampridio. Poiché questi cerca privarmi d'ogni mio bene, cercherò
2274 Pro | imparentarsi insieme; ché se privaste una donna di tutte le vanitá,
2275 II, VI | ingluvie di quella vorace proboscide.~Lampridio. Presto, finisci
2276 Pro | la vidde in casa sua, che procacciarsene maggiori uscendo in publico.
2277 III, II | di anapesti, coriambi e proceleusmatici in favor della sorte:~O
2278 IV, VIII| immolava dall'imperadore proficiscente alla guerra per impetrar
2279 II, VI | Heu misera, negletta e profligata virtude!~Mastica. Orsú,
2280 V, V | i secreti della vasta e profonda natura; ma spargendo il
2281 IV, VIII| prosequente, che in tanto pavore prolapso sono che non è atomo in
2282 Pro | IL PROLOGO.~ ~Eccellentissimo principe,
2283 III, VI | romano abbia a tormi la sposa promessami? ...~Squadra. E il peggior
2284 IV, VI | questo effetto?~Eugenio. Che promesse, che servire, che Capitano?~
2285 IV, VI | avete adosso? e quanto v'ha promesso il Capitano ché lo vogliate
2286 II, VI | virtude!~Mastica. Orsú, mi prometterai tu quanto ti ho detto?~Lampridio.
2287 V, V | aranno quelle che si fanno properanter e destitute di consilio?
2288 IV, II | l'ho presagito ne veggia properar l'evento piú tosto di quello
2289 Pro | dicevole e isquisitamente proporzionata. Vedetela caminare, con
2290 V, IX | forza d'usar inganno. Avendo proposto morir mille volte prima
2291 | propri
2292 IV, VIII| foco! a me tanto nemico e prosequente, che in tanto pavore prolapso
2293 II, VI | Protodidascalo. Ecco ristorate le prosternate passioni.~Lampridio. Segui.~
2294 IV, VIII| cito.~Lalio. Che comandate protomastro, patriarca?~Protodidascalo. «
2295 I, I | da che venne a Napoli per provar l'animo della madre come
2296 IV, XI | Cacasangue!~Capitano. Buen provecho.~Teodosio. Voi vi fate beffe
2297 III, VII | será bene avisar Sennia che proveda a' fatti suoi.~Lampridio.
2298 III, VI | avertenza di guerra per poter provedere in ogni luoco. Dammi tu
2299 IV, VIII| quando sarete in etá piú provetta vi faranno onore nella scuola.~
2300 IV, IX | facciamolo carcerare, e quivi provi come sia me.~Teodosio. Andiamo
2301 II, V | Será bisogno venirci ben provisto e tôr prima le difese. Andiamo,
2302 V, V | gemiti vi rogò, genuflexa e provoluta ne' vostri piedi, che l'
2303 V, VI | Filastorgo. Col senno e con la prudenza di vecchi.~Protodidascalo.
2304 II, IV | vergogna qui nella strada publica dolersi come figliuolo?
2305 IV, VIII| io vederlo? Ma veggio un puello ludibondo uscir dalle sue
2306 IV, VIII| Alloquar hominem. Heus, puer! «Adesdum; paucis te volo».~
2307 IV, VIII| cultrato mucrone. Immorigerato puerolo, ficoso catamito, inter
2308 IV, X | Perché parli coltelli e pugnali e spade che m'han peggio
2309 V, V | per fruir la sua figlia pulcrissima di cui l'animo subbolliva
2310 IV, II | diafragma e l'organo del pulmone sono cosí quassabondi come
2311 III, IV | assaggiaranno le vivande con la punta delle dita che le manderanno
2312 Pro | pericolo d'esser passata per punte di picche e trafitta nel
2313 II, V | persona ch'ella non ha posto punti d'ago su la tela in sua
2314 | purché
2315 III, VII | volere quel che si vuole? pure se non si può come si vuole,
2316 IV, X | alexifarmaci, alexeteri che purgano i mali umori.~Lampridio.
2317 V, V | nelle interne viscere di putti, divenne ludimagistro? Ma
2318 II, I | giorno tel vedrai: «Quem quaeritis? adsum»; ché non solo verrá
2319 V, V | animo insonte e la bona qualitas mentis.~Filastorgo. Io vo'
2320 I, IV | sciocca se ricusasse me per qualsivoglia? non sono io il primo uomo
2321 IV, II | Nam - pro «quia, quare, quamobrem», - perché le ruine quanto
2322 | quant'
2323 | quantunque
2324 | quare
2325 III, IX | ettici o avessero avuto la quartana dieci anni; o qualche cornacchia
2326 V, III | come presciutto, e i miei quarti come carne salata.~Sennia.
2327 IV, II | organo del pulmone sono cosí quassabondi come se si volessero divellere.
2328 II, I | Protodidascalo. «O terque quaterque beatus» se non ci fosti
2329 | quattro
2330 | Quem
2331 IV, XI | por todo. Venid acá, ¿que quereis vos de este?~Teodosio. Questi,
2332 V, V | forse vi rimetteranno la querela.~Filastorgo. Che genti son
2333 V, V | che lo veggio venir tutto queribondo in vista! Orsú, per riconciliarlo
2334 | quia
2335 | quid
2336 IV, XI | Capitano. Habla cuanto quieres.~Lampridio. Non stringer
2337 V, V | aver collocato in esso la quiete della mia vecchiezza, in
2338 V, V | vocabuli patri e vernaculi; e Quintiliano celeberrimo scrittore dice: «
2339 | quo
2340 III, V | trovai una calca di persone raccolte insieme: dimandai e mi fu
2341 I, IV | Fracasso e Spezzacatene racconcino l'armaria, poliscano l'armatura
2342 I, I | chi t'ascoltasse, l'andavi raccontando a questa piazza.~Balia.
2343 I, V | pruove. Ascolta, che vo' raccontartene una spaventevole che un
2344 II, VI | stesso alla tua dimanda e raccontati la trama ordinata.~Lampridio.
2345 I, V | niuno vivo. Ma io te ne racconterò delle piú brave. ...~Mastica.
2346 IV, VI | in un medemo tempo n'ho racquistati duo).~Lampridio. (Guardate
2347 V, VII | quanto n'avete al doppio racquistato.~Sennia. Ed è questa la
2348 V, V | sis, hospes sis: la tua radiante celsitudine bene veniat! ...~
2349 III, II | maccheroni? Ascolta: è una certa radicula detta «macheronium», che
2350 II, I | aspetto, e quanto gli oculari radii piú reciprocano meno si
2351 IV, VI | Ah Sennia, come non mi raffiguri tu ancora? o forse lo strano
2352 Pro | resterá occecata da' suoi raggi. Miratela dalle trecce insino
2353 IV, I | ne potranno dar qualche ragguaglio.~ ~ ~ ~
2354 III, III | Prima che entriate in altro ragionamento, parmi venghiati a riposarvi,
2355 II, V | Ascoltiamo un poco: forse ragionano su questo fatto.~ ~ ~ ~
2356 III, III | liquefarsi di tenerezza. Raguagliami: è viva Beatrice mia zia
2357 III, V | di man di turchi: me ne rallegrai vedendo che le genti lo
2358 II, I | Salerno, ché quel certo mi rallegrará con alcuna buona novella
2359 V, VII | sicurissima.~Sennia. Non mi far rallegrare invano, ché poi con doppio
2360 III, I | piuttosto per sconsolarle che rallegrarle con la tua venuta.~Lampridio.
2361 V, IX | vostre case; e se pur volete rallegrarvi del lieto fine e delle altre
2362 IV, V | io ho fatto).~Teodosio. Rallegrati, Eugenio mio, ch'or vedrai
2363 I, V | Temerario vantatore, capitan di ranocchi, mi fa ascoltare e parlar
2364 IV, VI | figliuolo, che insieme con me fu rapito da' turchi.~Lampridio. (
2365 V, VII | Sennia. Che buona nuova mi rapporti?~Mastica. La dirò se posso
2366 Pers | birri.~ ~La scena dove si rappresenta la favola è Napoli.~~ ~ ~ ~
2367 III, III | fronte e negli occhi ti rassomiglia tutto.~Olimpia. Il resto
2368 III, I | se posso. Va' tu presto e recami da vestire.~Mastica. Lo
2369 II, VI | veniva insino a Salerno a recarti la piú lieta novella che
2370 II, III | se ben hai ruminate le recensite parole, non hai piú diverticolo
2371 II, I | quanto gli oculari radii piú reciprocano meno si saziano. Concludo
2372 I, I | comedia? è forse alcuna che si recita questa sera nelle nozze
2373 I, I | comedia, che n'ho viste recitar molte a' giorni miei. Le
2374 IV, VIII| vocabuli ciceronei abstrusi e reconditi.~Lalio. Che ceci conditi
2375 II, II | l'occhio dritto; e mi fu referito nel viaggio che si maritava
2376 I, III | presenza, e che solo un refrigerio ho avuto in questa lontananza:
2377 III, III | giorno stimo che non possiate regervi in piedi.~Olimpia. Andiamo,
2378 V, V | la fluctuante anima hos regit artus? bisognava succumbere.
2379 II, IV | che in quel core ove piú regnar dovresti ti lasci come vil
2380 IV, VIII| ludimagistro, restitutore e reintegrator del romano eloquio all'antica
2381 II, I | iattura di te medesimo! Rememora che quando pervenesti a
2382 V, V | madre, la qual moritura rememoratevi con quanti gemiti vi rogò,
2383 V, V | Protodidascalo. Vi bisogna reminiscere che gli sète padre.~Filastorgo.
2384 III, I | ciò che tu vuoi, non me ne render conto.~Protodidascalo. È
2385 I, I | vederlo assai volentieri e rendergli il contracambio; e confacendosi
2386 V, VIII| piú chiaro segno, e per rendervi le debite grazie di tanta
2387 V, V | mio figliuolo, e or me ne rendi cosí iniquo guiderdone?~
2388 IV, II | di Lampridio, di che un repentino tremore m'invase cosí forte
2389 V, V | disposite sogliono conseguir reprobi eventi, quando quidem, ché
2390 I, I | potendo piú con ragione resistere a' contrasti della madre,
2391 Pro | bocca da altri. Però se non respira con quel fiato né sa di
2392 II, IV | abbi l'egresso per questi respiracoli.~Lampridio. ... Capelli,
2393 I, II | ritornato l'animo: lasciami respirare un poco. Ho preso tanta
2394 Pro | le vanitá, forse non vi restarebbe cosa veruna: non sarebbe
2395 Pro | spazzata la veste vi fusse restata, non per questo biasmate
2396 III, VIII| laccio che han preso altri, restino lor presi per la gola.~Trasilogo.
2397 V, VI | vergine.~Filastorgo. Se le restituirá.~Teodosio. Come se le potrá
2398 IV, IX | dolori, ché questi non vi restituiranno la moglie e la figliuola;
2399 V, VI | Teodosio. Come se le potrá restituire?~Filastorgo. Prendendola
2400 IV, VIII| gimnasiarca, ludimagistro, restitutore e reintegrator del romano
2401 III, III | rassomiglia tutto.~Olimpia. Il resto dovea assomigliare a suo
2402 I, I | dolore. Ella tramortí subito, restò con la faccia di color di
2403 IV, VI | questo mio marito nuovamente resuscitato?~Lampridio. Eccovi, madre,
2404 I, V | Trasilogo. ... Prima tesi una rete tessuta di gomene di navi
2405 V, V | funger l'ufficio di buon retore, in che io ho versato molti
2406 IV, II | cosí forte che non sapea se retrogrado dovea rimeare i passi o
2407 III, VI | bene che mi locaste nella retroguarda.~Trasilogo. Quel loco è
2408 I, I | cenere e stette buon spazio a riaver la favella. Pur facendo
2409 III, III | maritata in Salerno molto ricca.~Lampridio. Eunèmone suo
2410 I, I | lei; percioché sapendo la ricchezza, il parentado e il valore
2411 V, VI | e desioso servirvi, e di ricchezze ancor non mediocri, che
2412 IV, X | sai?~Protodidascalo. Ti ricerca.~Lampridio. Sai troppo.~
2413 IV, V | con quant'allegrezza ci riceverá e bacierá! penso si dileguará
2414 V, VII | calate giú, padrona, a riceverli.~ ~ ~ ~
2415 III, I | e le farò uscir fuora a riceverti. - O di casa, allegrezza
2416 IV, IV | novella, non mai ne abbiamo ricevuta risposta.~Squadra. (Piú
2417 II, II | Non l'ho meco.~Giulio. Richiamalo a te.~Lampridio. Non posso,
2418 II, I | ama molto»; - onde o ti richiamerá a Roma overo un giorno tel
2419 V, IX | poiché egli vi scacciò, io vi ricolgo in questa casa e ve ne fo
2420 V, VIII| Fa' che per l'avenire si ricompensi essermi ubidiente, ché giá
2421 V, V | queribondo in vista! Orsú, per riconciliarlo col figlio mi bisogna funger
2422 Pro | sfreggiarle il volto d'ingrata riconoscenza, fatele questo uffizio dinanzi,
2423 IV, VI | Eunèmone mio fratello? forse mi riconosceranno meglio di voi....~Lampridio. (
2424 I, I | che se lo vedesse non lo riconoscerebbe.~Anasira. Iddio le faccia
2425 IV, VI | il sembiante che non mi riconosci? Poiché. sei mia moglie,
2426 IV, VI | moglie cara, giá giá vi riconosco alle fattezze se di te non
2427 Pro | sotto il grave della toga ricopre molte bellezze, che se ben
2428 III, I | ché lo so cosí bene che ricordandomelo piú, me lo faresti smenticare.~
2429 I, III | Mastica. E come mi potrò io ricordare di queste parole letterate?~
2430 V, VIII| Lampridio. È soverchio ricordarmelo, padre.~Filastorgo. Teodosio,
2431 II, VI | l'animo tuo generoso in ricordarti di chi promettesti d'amare!
2432 I, IV | Adamo. Ma il pecorone s'è ricordato di tante cose e non ha fatto
2433 III, III | mia zia di che molto si ricordava Teodosio mio padre?~Sennia.
2434 II, I | Femina nulla bona». Ella si ricorderá di te appunto come se non
2435 IV, IV | Sará bisogno all'ultimo di ricorrere al Truffa, ch'io non saprei
2436 V, V | questo dolor presente! A cui ricorrerò io per favore? chi mi aiuterá
2437 V, II | ponto! quando piú spero di ricovrarti?~ ~ ~ ~
2438 I, IV | non sarebbe una sciocca se ricusasse me per qualsivoglia? non
2439 II, VI | hai risanato!~Mastica. Tu ridi adesso? o cervellaggine
2440 II, II | gran tempesta, ondeggia. Ridillo, che non t'ho inteso.~Giulio.
2441 I, I | udire ha gran voglia di ridire, e questa è cosa d'importanza
2442 IV, IV | incontrandovi con esse la cosa riesca piú verisimile e naturale.~
2443 IV, IV | Squadra. Buon principio! riesce bene, piú meglio ch'io non
2444 I, I | a' giorni miei. Le cose riescono al contrario di quel che
2445 V, VI | Teodosio. Chi sei tu per rifar cosí gran danno?~Filastorgo.
2446 V, VI | Filastorgo. Ecco colui ch'è per rifarvi ogni danno.~Teodosio. Chi
2447 V, VI | alla casa.~Filastorgo. Será rifatto ogni danno, ché per la Dio
2448 II, III | sa, s'egli ha portato e riferito l'ambasciate e ogni giorno
2449 Pro | via, ché non resterá men riguardevole la sua bellezza; se pur
2450 II, IV | Lampridio. Questo «forse» non mi rileva nulla.~Giulio. Intanto andiamo
2451 I, V | all'impresa e di loro non rimase niuno vivo. Ma io te ne
2452 Pro | qualche festuca le fusse rimasta attaccata alla gonna, che
2453 IV, II | sapea se retrogrado dovea rimeare i passi o antigrado fugire.~
2454 V, VI | Dalle infirmitá nascono i rimedi, da' malefici le leggi e
2455 V, V | potendo il fatto altrimente rimediarsi; ché forse vi rimetteranno
2456 V, V | rimediarsi; ché forse vi rimetteranno la querela.~Filastorgo.
2457 II, I | d'una cosa amata voglia rincrescer giamai; anzi non è cosa
2458 II, I | sogliono piacere e le possedute rincrescere; io con l'esser venuto qui
2459 IV, VII | arroganza è pur tua a non rincrescerti della tua perfidia cominciata.
2460 III, III | ancora!~Sennia. Io tutta ringiovenisco e in avervi cosí subito
2461 II, III | un certo quid de nupzie e ringrazia l'altitono Giove che sian
2462 III, III | animo vostro.~Lampridio. Ringraziatene pur colui che vi creò di
2463 V, VII | bandita.~Sennia. O Dio, ringraziato sii tu! non deve mai l'uomo
2464 V, II | Squadra. Tutto il contrario: a rinunziarla e sciorsi dalla promessa.~
2465 II, V | altro.~Squadra. Padrone, riponete la spada or che siete in
2466 IV, III | Io senza prender fiato o riposarmi, a scavezzacollo son qui
2467 III, III | ragionamento, parmi venghiati a riposarvi, ché per la fatica grande
2468 V, VI | amore non meritano tanta riprensione, e massime quelli che commettono
2469 V, V | dal capitan de' satelliti riputato fatuo, riconosciuta la sua
2470 II, V | m'avea a dormir seco lo riputava a molto favore, per aver
2471 IV, V | moglie. (Non posso tener le risa in vedergli cosí ben travestiti.
2472 II, VI | oh come uccidendomi m'hai risanato!~Mastica. Tu ridi adesso?
2473 V, II | contentezza. Ecco la cosa risaputasi per tutto Napoli: si divolgherá
2474 IV, VI | Ditemi, quando vi sète riscattati?~Teodosio. Avendomo inviato
2475 IV, VI | inviato molte lettere per lo riscatto, ha voluto la nostra disgrazia
2476 II, VII | Io non ho voluto porre a rischio un par mio con lui, ché
2477 IV, I | sento le carni non so come risentirsi, pensando che sia nel luogo
2478 I, I | ubidiente....~Anasira. A che s'è risoluta la poverina?~Balia.... La
2479 III, VIII| Mastica.~ ~Trasilogo. Son risoluto i matrimoni non doverli
2480 II, II | nuova della sua venuta e risparmiarti questa fatica.~Lampridio.
2481 Pro | borbottando dirne male senza risparmio alcuno e sfreggiarle il
2482 IV, VIII| son questi? Questo è il rispetto alla venerabil toga? questo
2483 Pro | questo uffizio dinanzi, che rispondendo ella parimente se ne possa
2484 IV, VIII| impremeditato non sappia che risponderli; come potrei io vederlo?
2485 II, VII | Pecora, asinaccio!~Squadra. Rispondetegli, padrone.~Trasilogo. Il
2486 IV, VI | fargli conoscere Sennia). Ma rispondetemi: quanto avete allogato questi
2487 II, VI | Leggi questa lettera e rispondi da te stesso alla tua dimanda
2488 III, IX | Mastica.~Mastica. A tutti dui rispondo io, che ve lo cedo.~Trasilogo.
2489 I, I | viso, con certe lusinghette rispose che non volea cosí tosto
2490 V, VII | un anno in banchetto per ristorarmi della paura presa per avermi
2491 II, VI | innamorati!~Protodidascalo. Ecco ristorate le prosternate passioni.~
2492 III, VIII| stesso? Hai dormito fin ora, risvegliati, piglia il tuo ingegno usato:
2493 III, VI | Trasilogo. Facciamo una bella ritirata, che non è men bella che
2494 II, II | indovini.~Giulio. Forse è per ritornarne a Salerno di corto e vorrá
2495 I, I | chiamare Olimpia, ché fusse ritornata a Napoli. Come ella giunse,
2496 I, II | che tu suoli volere. M'hai ritornato l'animo: lasciami respirare
2497 IV, V | mercé dalle lor mani me ne ritorno a casa mia.~Lampridio. (
2498 IV, VII | a caso, di non averlo a ritrovar giamai; e in cosí populosa
2499 III, VIII| proposito.~Trasilogo. Andiamo a ritrovargli, ché è ben tentare ogni
2500 IV, I | l'abbia almen buona in ritrovarle vive!~Eugenio. Io penso
2501 V, V | Filastorgo. Che rimedio potrei ritrovarsi a questo?~Protodidascalo.
2502 IV, I | commesse. Almeno Olimpia ritrovassimo viva, che è giovane e del
2503 IV, VI | Eugenio. Niuna, l'avemo ritrovate fatte.~Lampridio. Che si
2504 II, VI | facile a fare e piú facile a riuscire. ...~Lampridio. Dillomi
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