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Giambattista Della Porta
L'Olimpia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbas-capit | capon-duode | duole-innam | inopi-pales | palle-riusc | rived-temet | temi-zucch

     Atto,  Scena
3005 IV, V | È forse tua madre, ché temi che sia battuta?~Mastica. 3006 II, II | Non posso, sta in gran tempesta, ondeggia. Ridillo, che 3007 II, VI | Cicerone che increpavi i tuoi tempi! Siamo in questo esecrando 3008 II, V | con questo roverscio alle tempie, poi caricagli sopra con 3009 V, V | Protodidascalo. Dicovi che tunc temporis è venuto il vero Teodosio, 3010 II, I | lontano, non so come le tenebre non m'abbino accecato e 3011 I, I | avea promessa da sua parte, tenendo per fermo che, come obediente 3012 I, V | cadere nell'imboscata, poi tenendogli sospesi dall'acqua gli lasciai 3013 IV, I | appena di duo anni che, tenendoti in braccio e andando a diporto 3014 V, V | della viride virtude ne' teneri meati intellectuali e nelle 3015 III, III | figura angelica? non la tengo abbracciata io o forse sogno 3016 III, V | vedendo che le genti lo tengono per vero e Olimpia ottenghi 3017 III, VIII| a ritrovargli, ché è ben tentare ogni cosa prima che si venghi 3018 II, I | versus. Non sai quel famulo terenziano:~Accede ad ignem hunc, iam 3019 III, II | carnefice sugli umeri, alle tergora.~Lampridio. Se tutti avessimo 3020 II, I | venissi.~Protodidascalo. «O terque quaterque beatus» se non 3021 III, II | non lo dirá, perché li terremo la bocca otturata con migliacci 3022 I, IV | come proprio fusse il terremoto? ...~Squadra. Perché vien 3023 III, I | cingerete il collo della terrena mia dea? o bocca mia, tu 3024 I, V | steccato e le battaglie terribili c'ho fatte?~Mastica. Quali?~ 3025 IV, VIII| soccorrete! che fulgetri, che terrifichi bombi son questi? Questo 3026 III, IV | de' fatti d'Olimpia, la terrò sempre soggetta e la farò 3027 II, I | giovine d'intelletto piú terso né di indole piú elegante 3028 IV, X | seguí la seconda, poi la terza; e mi getta sopra monti 3029 I, V | uccideste?~Trasilogo. ... Prima tesi una rete tessuta di gomene 3030 IV, VIII| dalla esecrabil barbarie il tesoro del latino sacrario, e locupletata 3031 III, VIII| abbino tanto ben saputo tessere questa trama che gli sia 3032 III, II | che seminar il canape per tesserne un laccio con che il prelibato 3033 I, V | Prima tesi una rete tessuta di gomene di navi tra certi 3034 | testé 3035 I, V | Ma dimmi, non ci fu alcun testimonio che lo vidde?~Trasilogo. ... 3036 Pro | sé armonia, e se tutta la testura del suo corpo è insieme 3037 III, VI | testa fuor dalla finestra o tetto, ferisci con essa e togli 3038 IV, V | loro).~Teodosio. O di casa! Tic, toc.~Lampridio. Fermatevi, 3039 IV, X | e con forti catene mi tiene avinto che non mi lascia 3040 I, I | lasciare, a dio.~Balia. Tienlo secreto, sai: tu vedi quanto 3041 II, VII | cavarei col sangue l'anima: tif, taf. Hai paura di me? Fuggi 3042 II, II | coniugio. Lampridi Lampridi, timeo actum esse de te.~ ~ ~ ~ 3043 II, V | tutti; che non vorrei mai tirar colpo che non andasse a 3044 Pro | mondo, vergognosetta si tirò indietro: per non porsi 3045 IV, V | Teodosio. O di casa! Tic, toc.~Lampridio. Fermatevi, non 3046 III, VI | prenderò per lo collo e senza toccar terra la porterò prigione 3047 III, VII | stropiato e mutolo per non toccarla e parlar tanto.~Lampridio. 3048 V, III | questo modo e che a me solo toccasse una volta empirmi la pancia 3049 IV, X | Protodidascalo. A voi è toccato in sorte.~Lampridio. Che 3050 III, IV | masticar mai finché non toccherò con le dita che son pieno 3051 II, VII | Squadra. Ancor non vi ha tócco e voi gridate.~Trasilogo. 3052 IV, XI | echar gritos tan altos por todo. Venid acá, ¿que quereis 3053 III, VI | tetto, ferisci con essa e togli le difese; tu, Squadra, 3054 I, I | mano ch'altri poi gli la toglie, e si sta sempre in continuo 3055 I, I | Olimpia la femina. Teodosio togliendosi un giorno Eugenio in braccio 3056 Pro | orecchie e vi dispiacessero, toglietele via, ché non resterá men 3057 Pro | donna. Io ve la do in preda: toglietevela con le man vostre, menatevela 3058 III, V | voglia di suo padre, se ne tolse cinquanta a voglia sua, 3059 I, V | È una scimitarra che tolsi al capitan don Juan Manrich 3060 IV, XI | Válgame nuestra Señora! Tomad este y arrastradle. Gentilhombre, 3061 III, V | donne, poiché ne bisogna tòr marito a voglia di parenti, 3062 I, II | che se gli ponessi in un torchio non ne potresti cavar fuori 3063 Pro | quando pur siate deliberati torle l'onor suo e borbottando 3064 V, II | in pace.~Sennia. Anzi in tormento e angoscia. O vita mia, 3065 I, II | Lampridio, tramortisce; e come torna in sé si straccia i capelli, 3066 III, VII | Togliti il tuo Lampridio, tornaci il nostro Eugenio e vattene 3067 V, IV | suavemente; o liquore, o vino che tornavi l'anima dentro i corpi morti, 3068 I, I | ch'eran vivi e ben presto tornerebbono; ed ella dice che se li 3069 IV, VIII| lo chiamassi? aspetta che tornerò adesso adesso.~Protodidascalo. « 3070 IV, VI | Lampridio. (I furbi che vanno a torno per lo mondo, da' nèi che 3071 II, VII | data a tempo, non te la torrai da dosso come pensi. Mondo 3072 V, III | sempre ben trattato, m'abbi tradito nel modo che hai tu fatto?~ 3073 II, IV | accioché non vedessi che mi tradivi; della tua infedeltá non 3074 IV, VIII| seran consumpte: queste lo trafigeranno piú d'ogni cultrato mucrone. 3075 Pro | passata per punte di picche e trafitta nel vivo cosí in secreto 3076 I, I | sorella, il dolore. Ella tramortí subito, restò con la faccia 3077 I, II | in Salerno con Lampridio, tramortisce; e come torna in sé si straccia 3078 I, II | mano al cappello e mi ti tranguggiarei in un boccone!~Balia. Parea 3079 II, VI | o aurea etá, dove sei transacta, ove sei! o Cicerone che 3080 III, VIII| fantasticando con alcuna trapola scomodar essi e accomodar 3081 III, VIII| Troveremo il Simia vecchio o il Trappola giovine o il Truffa: o che 3082 V, V | avanza, violenta morte me ti trarrá da queste mani. O Laudomia 3083 V, I | mondo ve', se non che ti trarrò la lingua insin dalla gola, 3084 IV, XI | cercando una pietra per trarvela? discostatevi, signor Capitano, 3085 I, V | Mastica. Dove mi sento trascinar dalla gola.~Trasilogo. Tu 3086 I, II | e fai bene.~Mastica. Non trascinare e fai meglio! Oh, che avessi 3087 Pro | attaccata alla gonna, che per trascuraggine di chi l'ha spazzata la 3088 I, I | conosceresti: par un'altra, tanto è trasfigurata. Sta di sorte che s'avessi 3089 I, III | lontananza: che mi sono trasformata in pensiero e stata tanto 3090 III, VII | Olimpia un momento che non ti trasmuti di cento colori; non mai 3091 III, IX | formaggio tanto sottili che traspaiono come lanterne, che te ne 3092 III, I | gambe che appena la ponno trassinare.~Mastica. Io vado: or vedrai 3093 II, VI | collazione? Perché puoi trattare e ragionar con Olimpia e 3094 V, III | in casa mia e sempre ben trattato, m'abbi tradito nel modo 3095 I, I | ha detto de , purché si trattenghi per tre soli giorni, quali 3096 II, III | spedito.~Squadra. A dio, trattenitor degli affacendati.~ ~ ~ ~ 3097 II, III | Squadra. Chi spensierato trattien un carico e che ha che fare?~ 3098 I, I | intanto, la madre d'Olimpia, trattò matrimonio col capitan Trasilogo 3099 IV, V | risa in vedergli cosí ben travestiti. Dal natural certo. Vedrò 3100 I, IV | ovunque volgo lo sguardo fo tremar l'istesso ardimento, 3101 II, V | fanno poco conto d'un cor tremendo e foribondo! Mirami un poco 3102 IV, VIII| non è atomo in me che non tremi, e lo spirito par che voglia 3103 IV, II | Lampridio, di che un repentino tremore m'invase cosí forte che 3104 V, V | futuro, - vi è - presente: tria tempora - sempre morigerante 3105 I, V | persone?~Mastica. Questi «tric», «varric», «varra», «varrone» 3106 V, VII | dirò se posso far tanta triegua con la fame che mi lasci 3107 IV, I | per pietade che se ebbi trista fortuna in goderle, l'abbia 3108 III, VIII| truffatori e hai fatto star piú tristi uomini che non son questi: 3109 II, IV | petulche Pasife, queste trisulche vipere!~Giulio. Lampridio 3110 IV, VIII| Protodidascalo.~O piú formoso del troian giovencolo subrepto dall' 3111 II, V | lancie, sonar tamburri e trombe, scaricar archibuggi, bombarde 3112 I, IV | guerra accompagnata. Chi tronca piú teste? chi taglia piú 3113 III, VI | e l'altre membra, che si troncheranno per la scaramuccia.~Trasilogo. ... 3114 III, V | desiderio. Caminando piú avanti, trovai una calca di persone raccolte 3115 I, II | che maggior piacer si può trovare che star con una donna bella 3116 III, II | peccati che facciamo, non si trovarebbono tante fune per far tanti 3117 I, V | pia: all'altro mondo ve la trovareste all'anima.~Trasilogo. Orsú 3118 V, III | d'ogni cosa!~Mastica. Se trovarete tal cosa, voglio esser squartato 3119 V, V | tua morte passata per non trovarti a questo dolor presente! 3120 IV, I | questi ferri al collo. E se trovassimo Sennia la tua madre e Olimpia 3121 V, III | traditore? questo non si troverá mai.~Sennia. Portarmi un 3122 IV, X | Protodidascalo. E fra poco tempo tel troverai dinanzi.~Lampridio. Sai 3123 III, VIII| eglino ne serviranno o ne troveranno uomini al proposito.~Trasilogo. 3124 II, VII | dovunque tu vuoi, ch'io ti troverò e cavarò gli occhi e farò 3125 IV, X | fa marcir lo apostèma e trucida l'egro. Per uscir dal termine 3126 V, V | conviene ad un padre tanta truculenzia, ché per ogni fallo sufficit 3127 IV, VI | son dunque?~Lampridio. Un truffator di nomi e delle altrui autoritá.~ 3128 III, VIII| pur sei nato tra marioli e truffatori e hai fatto star piú tristi 3129 IV, VI | dunque ch'io sia uomo da far truffe?~Eugenio. Te lo dicono l' 3130 III, VII | over come mosca tanto ti tuffi nel latte che ti anneghi. 3131 II, VI | la porta dentro quel suo tumido ventre, ignoriamo dove la 3132 | tunc 3133 III, I | questo ferro al collo, col turbante in testa e con queste vesti, 3134 | tutt' 3135 II, III | dura adesso. Paga un che ti ubedisca.~Giulio. Dimmi, Squadra, 3136 III, VII | col piacere!~Lampridio. Ti ubedisco.~Mastica. Vien Trasilogo 3137 | ubicumque 3138 V, V | obtemperante.~Filastorgo. Chiami tu ubidienza il finger di non conoscermi? 3139 I, V | scorrono per lo mare come gli uccelli per l'aria, e son coverti 3140 IV, VIII| giovencolo subrepto dall'uccello fulminifero....~Lalio. Eh! 3141 IV, XI | signor Capitano, ché non v'uccida.~Teodosio. (O Dio, che questo 3142 II, VI | promettesti d'amare! oh come uccidendomi m'hai risanato!~Mastica. 3143 I, V | diecimilla stoccate non la poteva uccider mai, perché era fatata come 3144 II, V | partirsi una cappa meco e ucciderci dentro un steccato. Che 3145 III, IX | con lui?~Mastica. Non ci uccideremo, no: poltron con poltrone 3146 III, IX | Taci, Mastica. Vuoi tu ucciderti con lui?~Mastica. Non ci 3147 III, IX | Non ti mette conto che m'uccidi.~Trasilogo. Perché?~Mastica. 3148 I, I | meraviglie che s'odono, mai s'udí che una femina nascesse 3149 I, I | Balia. Chi ha gran voglia di udire ha gran voglia di ridire, 3150 Pro | lingua che è melata e suave; uditene il parlare che è pieno di 3151 III, II | malum quo non aliud velocius ullum, mobilitate viget viresque 3152 I, I | consentisse e le desse quell'ultima consolazione che tanto tempo 3153 I, I | salute. E accompagnò queste ultime parole con certe lagrimette 3154 V, V | era frustratorio, che gli ultronei piaceri s'amplexano e fan 3155 IV, III | stessa e che avanzi ogni umana imaginazione. E se non fusse 3156 V, V | esser participante delle umane azioni; quanto piú pessimo 3157 Pro | certi maestri d'Africa e di Umbria, non le mostrano qualche 3158 III, II | trovano il carnefice sugli umeri, alle tergora.~Lampridio. 3159 V, VI | figliuola, e massimamente unica, me vi fa concedere quanto 3160 V, VI | son tutte di questo mio unico figliuolo, e non indegno 3161 V, VI | Teodosio. Indegno d'un uom da bene.~Filastorgo. Convenevole 3162 I, III | carta di soblimato, che s'usa ne' lisci della faccia, 3163 V, IX | matrimonio mi fu forza d'usar inganno. Avendo proposto 3164 V, VI | Teodosio. A lui sarebbe torto usarsegli benignitá, e sería bene 3165 V, IX | volevate che mio figlio avesse usata tanta impertinenza, non 3166 III, VII | pianella dieci volte; e usavi certe zifoli che li intendevano 3167 V, III | Lasciatemi cenar prima, ché me n'uscirò domani.~Sennia. Ti lascierò 3168 Pro | scarmigliati over alcuno uscisse fuor dell'ordine delle trecce, 3169 Pro | fuora s'io prima di lei non uscissi. A me sta il menarla dove 3170 V, I | fuora.~Sennia. Perché ne uscisti?~Lalio. Perché viddi... .~ 3171 II, IV | che nel cuore, donde sono uscite queste parole, or vi sia 3172 III, VIII| Squadra. ... a questo colpo useremo questo rimedio. Troveremo 3173 III, IX | contender con lui, né io uso armi con la canaglia: lascio 3174 II, I | ali, caderai deplumato e ustulato come il Dedalide - patronimice 3175 V, V | Iustinianus in titulo De usurpata iurisdictione, nella legge 3176 V, IX | luoco che altri si aveva usurpato, e perciò ne fosti scacciato. 3177 | utinam 3178 I, III | È bisogno ch'or ora tu vadi a Salerno a trovar Lampridio 3179 V, V | cittá Filastorgo suo padre. Vae mihi, che lo veggio venir 3180 IV, XI | all'orecchio.~Capitano. ¡Valame Dios! clerigo sois. Dejadle, 3181 IV, X | medico e senza medicina. Vale.~Lampridio. Io me ne andrò 3182 IV, XI | Capitano. Y de missa tambien. ¡Válgame nuestra Señora! Tomad este 3183 I, I | ricchezza, il parentado e il valore di questo Capitano, gli 3184 I, V | famosa Alitia. Questa è piú valorosa d'una Angroia, d'una Marfisa 3185 I, V | re, o Capitano strenuo e valoroso!~Trasilogo. Che dice Olimpia 3186 IV, VIII| aspiratione vuol dir le «valve», le «gianue».~Lalio. Barbagianni 3187 Pro | privaste una donna di tutte le vanitá, forse non vi restarebbe 3188 IV, VI | Lampridio. (I furbi che vanno a torno per lo mondo, da' 3189 Pro | donna. Ma io non vo' tanto vantarla che voglia far parer d'una 3190 I, V | mentre ci sono io. Temerario vantatore, capitan di ranocchi, mi 3191 II, I | d'una donna. Odi Marone: «Varium et mutabile semper femina»; 3192 I, V | Questi «tric», «varric», «varra», «varrone» che avete detto.~ 3193 I, V | Mastica. Questi «tric», «varric», «varra», «varrone» che 3194 I, V | tric», «varric», «varra», «varrone» che avete detto.~Trasilogo.... 3195 V, V | indagando i secreti della vasta e profonda natura; ma spargendo 3196 IV, XI | arrastradle. Gentilhombre, váyase V. M. en buena hora; y le 3197 V, VI | senno e con la prudenza di vecchi.~Protodidascalo. Optime 3198 Pro | ponendo i piè su la scena che vedea i volti conversi in lei 3199 I, I | zia un certo tempo. Quivi vedendola a caso un gentiluomo chiamato 3200 I, I | sien vivi, ché una zingara vedendole la mano le indovinò ch'eran 3201 I, IV | sarebbe impossibile che vedendolo Olimpia, che è una fanciulla, 3202 III, I | sicuramente, ché non è uomo che vedendoti con questo ferro al collo, 3203 I, III | cor mio, vedendo il tuo vederá appunto il mio.~Mastica. 3204 IV, I | fatica?~Teodosio. Figlio, il vederci liberi di man di quei cani 3205 IV, V | Non posso tener le risa in vedergli cosí ben travestiti. Dal 3206 V, VIII| Lampridio. Non arei potuto vederne piú chiaro segno, e per 3207 III, VIII| lui e pargli d'ora in ora vedersi il boia sopra le spalle. ...~ 3208 V, V | caro, quanto piú desiava vederti meno ti potrò vedere; a 3209 II, IV | proficuo rimedio che lo vedessimo sospite di queste intricabili 3210 Pro | isquisitamente proporzionata. Vedetela caminare, con quanta leggiadria 3211 II, VI | Ella sempre che mi vedeva in presenza della madre, 3212 V, I | stava serrata a chiave, come vedevi che si facessero?~Lalio. 3213 IV, VI | per lo mondo, da' nèi che vedono nella faccia, indovinano 3214 I, III | eternamente, e che mai non vedrá persona Olimpia viva ch' 3215 IV, XI | dimandiamogli alcuna cosa e vedrete come risponde a proposito.~ 3216 IV, IV | son state che doppo aver veduta mia madre e il luogo dove 3217 V, V | Protodidascalo. Non interrompete la veemenzia dell'orare. - ... E se non 3218 IV, IV | romano: scostiamci ché non ci veggano e ci prendano per suspetti, 3219 IV, V | ti accorgesti che subito veggendoci fuggiro via?).~Lampridio. ( 3220 IV, XI | e i morsi di pazzi son velenosi. Questi sono i guadagni 3221 III, II | Fama, malum quo non aliud velocius ullum, mobilitate viget 3222 II, VI | di queste beatitudini le venderei per un bicchier di vino. - ... 3223 III, VIII| se non fusse per altro ti vendicherai di Mastica, quel furfante. ...~ 3224 IV, VIII| vada al mio cubicolo e mi vendichi con invettive di iambi ed 3225 | venendo 3226 II, II | Vi son colombe, animal di Venere: dinota coniugio. Lampridi 3227 III, III | altro ragionamento, parmi venghiati a riposarvi, ché per la 3228 V, V | radiante celsitudine bene veniat! ...~Filastorgo. Quanto 3229 IV, XI | gritos tan altos por todo. Venid acá, ¿que quereis vos de 3230 II, V | imboscata dentro. Será bisogno venirci ben provisto e tôr prima 3231 I, I | catena ed era in camino per venirsene a casa; e fece portar queste 3232 | venisse 3233 | venissero 3234 | venissi 3235 | veniva 3236 | vennero 3237 I, II | non mastico se non sputo e vento.~Balia. Oh che affamata 3238 IV, IV | Napoli.~Squadra. (Oh che ventura, padrone!).~Trasilogo. ( 3239 IV, XI | hermano, ni de falso ni de veras.~Lampridio. Mirate che faccia 3240 II, IV | Mastica se non «mastix», «verbero», vulgari vocabolo «sacco 3241 V, V | Protodidascalo. Udienza per due verbicoli.~Filastorgo. Hai tu forse 3242 IV, XI | còlera nera.~Capitano. En verdad, que este me parece loco.~ 3243 III, VIII| nostri, estimati da Sennia verdadieri, potranno senza altro concedervi 3244 II, IV | non è piú vostro luogo! Verde seta, quanto mal fosti intrecciata 3245 I, I | tu m'hai narrate le tue vergogne, come posso sperare che 3246 V, VIII| Lampridio. O padre, mi vergogno domandarvi perdono dell' 3247 III, III | fratello: come stai cosí vergognosa?~Lampridio. O sorella, dolcissima 3248 Pro | alcuno delle cose del mondo, vergognosetta si tirò indietro: per non 3249 III, IV | mangiano insieme, staranno vergognosetti, appena assaggiaranno le 3250 III, VIII| vero della veritá; e una verisimil bugia è piú creduta d'una 3251 III, VIII| atti e passioni che sieno verisimili; in somma siano tali che, 3252 IV, VI | Lampridio. (Questi sono i verissimi). Su, andate per li fatti 3253 IV, VI | navi, e si dicono delle veritadi e delle bugie, come qui 3254 V, V | parvipendere i vocabuli patri e vernaculi; e Quintiliano celeberrimo 3255 | verranno 3256 Pro | eccola che mi siegue: non mai verrebbe fuora s'io prima di lei 3257 | verrò 3258 II, I | dell'intelletto. Ed io vice versa tutto mi congratulava di 3259 V, V | buon retore, in che io ho versato molti lustri. Mi servirò 3260 II, VI | nome del diavolo tu e tuoi versi: che seccaggine è questa!~ 3261 | verso 3262 II, I | saresti venuto Neapolim versus. Non sai quel famulo terenziano:~ 3263 | veruna 3264 V, IV | figliata di fresco, una vessica sgonfiata. Oimè, che le 3265 I, I | Or vuol che Lampridio si vesta da turco col ferro al collo 3266 Pro | di chi l'ha spazzata la veste vi fusse restata, non per 3267 III, I | Va' tu presto e recami da vestire.~Mastica. Lo farò. Io entro 3268 III, VIII| quanto s'abbi a fare. Poi li vestiremo da turchi e li faremo sbarcar 3269 II, VI | Giulio a trovar le vesti per vestirmi da turco e venir or ora 3270 III, V | l'altra di sessanta anni, vestite da turchi con le mani piene 3271 II, I | meati dell'intelletto. Ed io vice versa tutto mi congratulava 3272 II, III | di Sennia, questa nostra vicina.~Giulio. Questo è vero?~ 3273 I, II | letto; che entri in questo vicolo che ti parlerá da quella 3274 IV, XI | he imaginado da mi mismo viendole llorar y echar gritos tan 3275 II, I | il mio pensiero: le cose vietate sogliono piacere e le possedute 3276 III, II | velocius ullum, mobilitate viget viresque acquirit eundo. ~ 3277 IV, VI | si scopriranno l'altrui vigliaccherie.~Lampridio. (Se non gli 3278 V, V | tolto dalla zappa e dalla vilissima pedanteria t'ho fatto padron 3279 I, I | andò a diporto ad una sua villa a Pausilippo; e quivi fur 3280 III, VIII| non è inganno che non si vinca con inganno.~Squadra. A 3281 II, VI | Vuoi disputar meco? e se vincerai vo' star un giorno senza 3282 II, IV | ti lasci come vil servo vincere e dispreggiare. ...~Protodidascalo. 3283 V, V | Il famoso Marone: «Omnia vincit Amor».~Filastorgo. Che ha 3284 V, V | poco di vita che mi avanza, violenta morte me ti trarrá da queste 3285 II, IV | Pasife, queste trisulche vipere!~Giulio. Lampridio caro, 3286 III, II | ullum, mobilitate viget viresque acquirit eundo. ~Lampridio. 3287 V, V | spargendo il fecondo seme della viride virtude ne' teneri meati 3288 I, IV | venghi lo spasimo. Ho tanta virtú in questi occhi che stando 3289 V, V | intellectuali e nelle interne viscere di putti, divenne ludimagistro? 3290 IV, X | Giá la fortuna comincia a visitarci con le sue disgrazie, né 3291 I, I | vedere una comedia, che n'ho viste recitar molte a' giorni 3292 III, III | comprata con pericoli di mille vite.~Olimpia. In me non conosco 3293 V, IV | fatto questione con tutti? O vitelle, o porchette, o lasagni, 3294 IV, VIII| per impetrar da' celicoli vittoria contro gli osti, cioè nemici. 3295 I, I | pur note a tutti, non ci vituperiamo noi stesse. Però comincia, 3296 Pro | considerate quanto sia vituperoso ad una donna. Ma io non 3297 II, II | senz'anima? sarei un che vivesse morendo sempre.~Protodidascalo. 3298 I, III | stessa e dell'affanno dove viveva, che non l'ho lasciato scompagnato 3299 I, I | muta.~Anasira. Or poiché è vizio di natura e siamo pur note 3300 Pro | onesti costumi e lontana da viziose azioni, onde non è men bella 3301 II, IV | mastix», «verbero», vulgari vocabolo «sacco di bastonate» e « 3302 IV, VIII| ciceroniani.~Lalio. Questi vocali son buoni da bere?~Protodidascalo. 3303 IV, VI | Eugenio. In poco tempo, vogando il remo la notte e il giorno.~ 3304 II, VII | che mi conoschi, perché vogliam fare questione insieme.~ 3305 | vogliate 3306 III, IX | Sennia di questo inganno che voglion fare, acciò quando verranno 3307 | vogliono 3308 IV, VIII| Lalio. Chi è costui che vola?~Protodidascalo. Heus, olá, 3309 | volea 3310 I, I | cominciò a vederlo assai volentieri e rendergli il contracambio; 3311 | voler 3312 | volermi 3313 | volesse 3314 | volessero 3315 | volevano 3316 | volevi 3317 IV, VIII| fanciullo! gli quadra un volgare epigramma che i giorni preteriti 3318 II, V | non andasse a pieno, né volger sguardo che non mi facessi 3319 II, III | Volgiti.~Squadra. Non posso volgermi: ho la schiena troppo dura 3320 II, II | dimandi? Non rispondete? volgete l'animo a me.~Lampridio. 3321 II, VI | presenza della madre, mi volgeva gli occhi con certo atto 3322 II, III | Un che ti spedirá tosto. Volgiti.~Squadra. Non posso volgermi: 3323 I, IV | e lo spavento? e ovunque volgo lo sguardo fo tremar l'istesso 3324 IV, VIII| puer! «Adesdum; paucis te volo».~Lalio. Chi è costui che 3325 I, III | sollecita e s'affretta, la mia volontá non ci consente; l'obedienza 3326 III, IV | ne faremo bere qualche voltarella da alcuno di tanti assassinati 3327 IV, XI | della giustizia?~Lampridio. Vòltati qua, gli alberi che fioriro 3328 Pro | su la scena che vedea i volti conversi in lei ed esser 3329 III, II | mileacee suffrixe che tu dici e vomiterá con quella ingluvie quanto 3330 III, IX | se mi porrò mano in gola, vomiterò tanta robba che potrò dar 3331 II, VI | pascer l'ingluvie di quella vorace proboscide.~Lampridio. Presto, 3332 II, II | ritornarne a Salerno di corto e vorrá ella istessa darti la nuova 3333 I, I | per le chiese e fa gran voti. Or da questa credenza Olimpia 3334 IV, I | riposo, e sopra tutto il voto fatto di portar sempre questi 3335 IV, II | Obstupui steteruntque comae et vox faucibus haesit.~Vorrei 3336 II, IV | non «mastix», «verbero», vulgari vocabolo «sacco di bastonate» 3337 II, VII | se non dove piace a me: vuoimene forzar tu? sei tu padrone 3338 | X 3339 | XI 3340 IV, XI | lasciatemi parlare.~Capitano. Ya no hablas con las manos.~ 3341 V, V | se avendoti tolto dalla zappa e dalla vilissima pedanteria 3342 II, II | dispiacevole, il freddo pavore di zelotipia ave invaso la fiamma comburenteli 3343 III, VII | dieci volte; e usavi certe zifoli che li intendevano i cani 3344 I, I | speranza che sien vivi, ché una zingara vedendole la mano le indovinò 3345 IV, VIII| volete dare, di mele o di zucchero?~Protodidascalo. Dico vocabuli


abbas-capit | capon-duode | duole-innam | inopi-pales | palle-riusc | rived-temet | temi-zucch

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